{"id":342460,"date":"2016-07-17T22:13:42","date_gmt":"2016-07-17T21:13:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=342460"},"modified":"2016-07-18T00:28:53","modified_gmt":"2016-07-17T23:28:53","slug":"turchia-popolo-scritto-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/07\/turchia-popolo-scritto-la-storia\/","title":{"rendered":"Turchia: il popolo ha scritto la storia"},"content":{"rendered":"<p><b><i>di Denise Nanni, ProMosaik Turchia, 16 luglio 2016.<\/i><\/b><\/p>\n<p>Venerd\u00ec sera ero a casa di amici ed eravamo in procinto di uscire.\u00a0 Ad un tratto arriva la notizia che dei carri armati avevano bloccato il traffico sul ponte del Bosforo, ma a quel punto non era ancora chiaro di cosa si trattasse. Nel tragitto passiamo di fronte ad una piccola stazione di polizia, nel quartiere di Cihangir. I poliziotti, visibilmente tesi, ci dicono che un golpe \u00e8 in corso e che non sanno esattamente cosa stia succedendo nel resto del Paese. Decidiamo di tornare a casa, le strade nel frattempo si erano svuotate. Dalla tv veniamo a sapere che i luoghi attaccati sono molti diversi: la sede dello stato maggiore dell\u2019esercito e la stazione di polizia ad Ankara sono sotto assedio, e anche la stazione di polizia di Istanbul \u00e8 stata invasa dai militari. Da quello che i canali dicono sembrava che il golpe fosse riuscito e che avessero ordinato il coprifuoco. A quel punto abbiamo deciso di muoverci in un posto fuori citt\u00e0, prima che il coprifuoco diventasse effettivo.\u00a0 Il tragitto \u00e8 stato lungo e accidentato. Nel frattempo dalla radio sentiamo il messaggio di Erdogan, che chiede a tutti i cittadini di scendere in strada per difendere la democrazia. E improvvisamente nelle strade si sono riversate migliaia di persone. Raggiunta la nostra destinazione tra inversioni di marcia e deviazioni, causate dai carri armati che bloccavano diverse strade e dalla folla che aveva invaso le strade, abbiamo seguito il resto degli eventi dalla televisione. All\u2019alba arriva la notizia che il golpe \u00e8 stato definitivamente scongiurato e, solo dopo, Erdogan \u00e8 atterrato all\u2019aeroporto di Ataturk.<\/p>\n<p><strong>Alcune considerazioni su cosa \u00e8 successo e sulle possibili conseguenze.<\/strong><\/p>\n<p>Sembra che a scongiurare il golpe sia stato il massiccio intervento della popolazione e, secondo quello che dichiarano nella giornata di domenica i media, un informatore, che ha avvisato l\u2019intelligence turca dell\u2019imminente golpe nella serata di venerd\u00ec. Questo ha portato l\u2019esercito ad anticipare la sua azione, il cui inizio era previsto a notte fonda (4 di sabato mattina).<\/p>\n<p><strong>Erdogan chiede al popolo turco di intervenire<\/strong>. L\u2019appello di Erdogan \u00e8 stato fondamentale. La popolazione ha risposto e, indipendentemente dal colore politico e dall\u2019etnia, sono scesi nelle strade, non solo di Ankara ed Istanbul, ma in tutto il Paese, ed hanno affrontato l\u2019esercito, circa 5 milioni di persone secondo i media. Questo dimostra che la societ\u00e0 civile turca \u00e8 pi\u00f9 matura di quanto molti pensassero. Gli oppositori di Erdogan hanno capito che ci potesse essere di peggio al governo del \u201csultano\u201d, come lo chiamano per criticarlo, e si sono uniti ai sostenitori dell\u2019AKP nella lotta contro l\u2019esercito. Un altro aspetto sorprendente \u00e8 che la popolazione sapeva che avrebbe affrontato l\u2019esercito e nonostante ci\u00f2, non sono scesi in strada armati, segno che il loro scopo era quello di fermare il golpe, facendo il minor numero di vittime possibile.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esercito ribelle.<\/strong> All\u2019inizio delle operazioni sembrava che la porzione dell\u2019esercito che vi aveva preso parte fosse minoritaria. Inoltre sembra che molti soldati semplici (tra cui giovani che avevano iniziato il servizio militare obbligatorio da appena poche settimane), avessero seguito ordini imposti dall\u2019alto, senza sapere di essere protagonisti dell\u2019evento che rischiava di portare la Turchia indietro di 25 anni. Questi, una volta compreso cosa stessero facendo, hanno gettato le armi. La polizia e i civili hanno abbracciato e baciato questi giovani soldati, come per consolarli. Sembra che per loro non ci sar\u00e0 alcuna ritorsione, in quanto non erano consapevoli di ci\u00f2 che accadeva. In altri casi, laddove i militari hanno aperto il fuoco sulla folla, si \u00e8 assistito a veri e propri linciaggi.<\/p>\n<p>Il golpe sembrava scongiurato nella giornata di sabato. Tuttavia Erdogan ha chiesto alla popolazione di continuare ad occupare le strade, come se temesse che non fosse ancora finita.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 successo durante il golpe.<\/strong> Nella giornata di domenica continuano ad arrivare le notizie di diverse operazioni messe in atto dall\u2019esercito in tutto il Paese. Solo allora mi rendo conto delle effettive dimensioni del pericolo appena scampato. E cos\u00ec veniamo a sapere che dei contadini, ad Ankara, hanno invaso la pista dalla quale gli F16 dei ribelli sarebbero partiti, bloccandoli con i loro trattori. Alcuni di loro hanno perso la vita prima che la polizia potesse intervenire e prendere in custodia i militari. Molti civili sono morti ad Istanbul per difendere l\u2019edificio del municipio, cos\u00ec anche sul Bosforo. E questi sono solo alcuni esempi di come la popolazione ha opposto resistenza, sacrificando la propria vita. Il numero i morti e arrestati cresce di ora in ora e sembra destinato a crescere nelle prossime ore. Fino ad ora sono 6 mila le persone prese in custodia.<\/p>\n<p><strong>Akin Ozturk in custodia. <\/strong>\u00a0Il generale in pensione dell\u2019aviazione \u00e8 stato riconosciuto come mente del golpe, o braccio della mente ed \u00e8 stato arrestato domenica.<\/p>\n<p><strong>La tensione con gli USA<\/strong>. Credo che uno dei motivi per cui gente di tutti i partiti \u00e8 scesa in strada \u00e8 che forse si fosse gi\u00e0 intuito chi ne tirava le redini: Fetullah Gulen, personaggio molto discusso, in esilio \u2018volontario\u2019 negli Stati Uniti da ben 19 anni, una volta vicino ad Erdogan, ma ora in aperto contrasto con il governo turco. Nella notte tra venerd\u00ec e sabato erano gi\u00e0 arrivate delle formali accuse nei suoi confronti e, qualche ora dopo, Gulen aveva dichiarato la sua estraneit\u00e0 ai fatti. Ora la Turchia ne ha chiesto l\u2019estradizione e sembra che abbia anche fornito le prove della sua colpevolezza. Nel frattempo il governo turco ha tagliato l\u2019energia alla base NATO di Incirlik, vicino ad Adana ed \u00e8 stata messa sotto assedio dalla polizia. Sembra infatti che due aerei cisterna utilizzati dai ribelli siano partiti proprio da l\u00ec. Questo mette gli USA in una posizione non affatto chiara. Intanto i voli provenienti dalla Turchia diretti negli USA sono stati bloccati.<\/p>\n<p><strong>Cosa ne sar\u00e0<\/strong>. Nella giornata di sabato Erdogan ha tenuto un discorso nel quartiere di Uskudar, in cui ha ringraziato tutti i capi di partito e la popolazione per aver prontamente dimostrato il loro dissenso, salvando il Paese e, probabilmente, anche la sua vita. Infatti nella notte di venerd\u00ec era stato preso d\u2019assalto l\u2019hotel sul mare di Marmara dove il presidente alloggiava per vacanze, ma lui era stato messo in salvo solo pochi minuti prima. E all\u2019improvviso il tweet di Tuncay Op\u00e7in, giornalista turco in Germania, pubblicato nella giornata di gioved\u00ec, sembra acquisire un significato preciso: \u2018una volta catturato nel letto, ti impiccheranno all\u2019alba\u2019.<\/p>\n<p>Ora alcuni sostengono che il tutto sarebbe stato orchestrato dallo stesso Erdogan, al fine di dare una svolta autoritaria al suo governo. Tuttavia un attacco di tale portata e le formali accuse, accompagnate da prove, nei confronti di Gulen, mi porterebbero ad escludere questa possibilit\u00e0. Se gli Usa accettassero la richiesta di estradizione, questa possibilit\u00e0 potrebbe essere del tutto esclusa. Tuttavia consegnare Gulen significherebbe ammettere un coinvolgimento, o comunque l\u2019appoggio al golpe del governo USA, e non credo che questo accadr\u00e0 mai.<br \/>\nQuello in cui dobbiamo sperare ora \u00e8 che Erdogan ricordi che la popolazione, unita sotto la bandiera turca, lo ha salvato. Che alcuni di loro sono morti, come conseguenza al suo appello che chiedeva loro di scendere in strada. Dobbiamo sperare che questo evento abbia aperto i suoi occhi, che tenga fede alle sue parole e che d\u2019ora in poi il governo si impegni a difendere gli interessi di tutto il popolo e non solo di chi lo appoggia per motivi politici o economici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/promosaik.blogspot.it\/2016\/07\/turchia-il-popolo-ha-scritto-la-storia.html\">Qui<\/a> il link all\u2019articolo del nostro partner<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Denise Nanni, ProMosaik Turchia, 16 luglio 2016. 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