{"id":334452,"date":"2016-06-28T13:54:31","date_gmt":"2016-06-28T12:54:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=334452"},"modified":"2016-06-28T14:13:41","modified_gmt":"2016-06-28T13:13:41","slug":"messico-amnesty-violenza-sessuale-constingere-le-donne-confessare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/06\/messico-amnesty-violenza-sessuale-constingere-le-donne-confessare\/","title":{"rendered":"Messico, Amnesty: violenza sessuale per costringere le donne a &#8220;confessare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Un&#8217;indagine senza precedenti di Amnesty International, che ha coinvolto 100 donne detenute in Messico, ha rivelato che la violenza sessuale \u00e8 continuamente usata come metodo di tortura dalle forze di sicurezza col duplice obiettivo di ottenere &#8220;confessioni&#8221; e dimostrare, attraverso il numero degli arresti, l&#8217;efficacia delle azioni di contrasto al crimine organizzato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Ognuna delle 100 donne, detenute nelle prigioni federali, che hanno riferito ad Amnesty International di aver subito maltrattamenti o torture, \u00e8 andata incontro a molestie sessuali o violenza psicologica durante l&#8217;arresto e nel corso degli interrogatori ad opera di agenti della polizia municipale, statale o federale o di militari dell&#8217;esercito o della marina.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Delle 100 donne intervistate, 72 hanno denunciato di aver subito abusi di natura sessuale durante l&#8217;arresto o nelle ore successive; 33 hanno denunciato di essere state anche stuprate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Sebbene 66 donne abbiano segnalato le violenze subite a un giudice o a un&#8217;altra autorit\u00e0, indagini sono state avviate solo in 22 casi. Amnesty International non \u00e8 a conoscenza di alcuna incriminazione seguita a queste indagini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">&#8220;Dalle storie di queste donne emerge un quadro profondamente scioccante della dimensione della tortura contro le donne in Messico. La violenza sessuale come forma di tortura pare essere diventata parte integrante degli interrogatori&#8221; &#8211; ha dichiarato Erika Guevara-Rosas, direttrice per le Americhe di Amnesty International.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">&#8220;Le donne provenienti da contesti di emarginazione sono le pi\u00f9 vulnerabili nella cosiddetta &#8216;guerra alla droga&#8217;. Vengono considerate come un bersaglio facile dalle autorit\u00e0, che spesso preferiscono riempire le celle piuttosto che garantire la ricerca dei veri criminali&#8221; &#8211; ha proseguito Guevara-Rosas.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">La maggior parte delle detenute incontrate da Amnesty International ha denunciato di essere stata sottoposta ad abusi sessuali, picchiata, colpita con scariche elettriche, molestata e palpeggiata durante la prigionia e nel corso degli interrogatori. Nella stragrande parte dei casi, queste donne sono state accusate di far parte del crimine organizzato o di reati di droga. Molte sono state presentate alla stampa come &#8220;criminali&#8221; subito dopo che erano state costrette a &#8220;confessare&#8221;. Si tratta quasi sempre di persone dal reddito assai basso, che difficilmente possono permettersi un&#8217;adeguata assistenza legale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\"><b>Il caso di M\u00f3nica<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Il 12 febbraio 2013, nello stato settentrionale di Coahuila, M\u00f3nica, 26 anni, madre di quattro figli \u00e8 stata sottoposta a stupro di gruppo da parte di sei agenti di polizia, ha ricevuto scariche elettriche sugli organi genitali, \u00e8 stata semi-soffocata con una busta di plastica e semi-annegata con la testa immersa in un secchio d&#8217;acqua. Ha dovuto anche assistere alla tortura di suo fratello e di suo marito. Il tutto, per costringerla a &#8220;confessare&#8221; l&#8217;appartenenza a una banda criminale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Dopo le torture, gli agenti di polizia hanno portato M\u00f3nica, suo fratello e suo marito alla sede della procura generale. Lungo il percorso, il marito \u00e8 morto a causa delle torture subite. M\u00f3nica \u00e8 stata costretta a firmare una &#8220;confessione&#8221; secondo cui faceva parte di un cartello della droga.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Nell&#8217;agosto 2014 la Commissione nazionale per i diritti umani ha confermato che M\u00f3nica era stata torturata. Ci\u00f2 nonostante, nessuno dei responsabili \u00e8 stato incriminato. La donna \u00e8 tuttora in carcere, in attesa dell&#8217;esito del processo. Nell&#8217;aprile 2016, la Commissione ha raccomandato l&#8217;apertura di un&#8217;inchiesta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\"><b>Assenza di giustizia<\/b> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Secondo i dati forniti dagli organismi locali e nazionali di garanzia, solo nel 2013 in tutto il Messico sono state sporte ben oltre 12.000 denunce di maltrattamenti e torture, 8943 riguardanti uomini e 3618 da parte di donne. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Dal 2013 al 2014, le denunce presentate alla procura federale sono raddoppiate ma le inchieste hanno continuato a riguardare un numero limitato di casi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Le forze di polizia, le procure e i tribunali continuano a non indagare, incriminare e punire i pubblici ufficiali che usano la violenza sessuale come forma di tortura. In generale, le denunce di maltrattamenti e torture sono raramente indagate e i casi di pubblici ufficiali portati di fronte alla giustizia sono ancora pi\u00f9 rari: su migliaia e migliaia di denunce presentate a livello federale dal 1991, solo 15 hanno dato luogo a condanne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Nonostante il numero straordinariamente alto di denunce di violenza sessuale ad opera di militari, in una nota scritta l&#8217;esercito messicano ha fatto sapere ad Amnesty International che nessun soldato \u00e8 stato sospeso dal servizio perch\u00e9 sospettato di stupro o altra forma di violenza sessuale dal 2010 al 2015. La marina ha riferito di quattro sospensioni relative allo stesso periodo di tempo. Un marinaio condannato per abusi sessuali \u00e8 stato sospeso solo temporaneamente ed \u00e8 possibile che venga reintegrato al termine della pena.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">&#8220;La mancanza di indagini adeguate e di processi nei confronti dei responsabili manda un messaggio pericoloso: stuprare le donne o usare contro di loro altre forme di violenza sessuale per estorcere &#8216;confessioni&#8217; non solo \u00e8 tollerato ma \u00e8 anche permesso. Le autorit\u00e0 messicane sembrano determinate a nascondere questa situazione&#8221; &#8211; ha commentato Guevara-Rosas.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Dopo essere state sottoposte alla violenza, \u00e8 assai raro che le donne ricevano cure mediche e psicologiche adeguate: 49 delle 100 donne intervistate da Amnesty International hanno definito l&#8217;assistenza medica ricevuta dopo l&#8217;arresto &#8220;negativa&#8221; o &#8220;assai negativa&#8221; mentre 19 l&#8217;hanno definita &#8220;mediocre&#8221;. Inoltre, le autorit\u00e0 federali non dispongono in tempi rapidi gli accertamenti medici necessari a seguito delle denunce di maltrattamento o tortura. In generale, la maggior parte delle donne ha riferito di non essere stata visitata o curata adeguatamente dopo aver subito violenza sessuale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">I procedimenti penali continuano a porre l&#8217;onere della prova a carico della persona che denuncia di essere stata torturata, in alcuni casi in profondo contrasto con le norme e gli standard del diritto internazionale. Anche se, correttamente, la legge prevede che siano le autorit\u00e0 a dover dimostrare che una confessione \u00e8 stata ottenuta con metodi legali, i giudici continuano a privilegiare prove presentate dal pubblico ministero senza porsi il problema della loro legalit\u00e0 e senza escludere dal processo prove estorte attraverso maltrattamenti o torture. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Sebbene la Commissione nazionale per i diritti umani, l&#8217;organismo incaricato dalla Costituzione di svolgere il ruolo di garante della protezione e della promozione dei diritti umani, abbia presentato negli ultimi anni alcune decine di raccomandazioni in tema di tortura, tale numero impallidisce rispetto a quello delle denunce ricevute. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Tra il 2010 e il 2015, la Commissione ha ricevuto 7048 denunce di maltrattamenti e torture e ha emesso solo 62 raccomandazioni. Non \u00e8 stata in grado di fornire alle vittime la documentazione relativa n\u00e9 le ha tenute informate sugli sviluppi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\"><b>Una segretezza pericolosa<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Nel corso delle sue ricerche, Amnesty International si \u00e8 vista negare dalle autorit\u00e0 l&#8217;accesso a informazioni particolarmente importanti. Il ministero dell&#8217;Interno ha impedito ai delegati dell&#8217;organizzazione per i diritti umani d&#8217;incontrare un ampio numero di detenute e in alcuni casi ha negato loro l&#8217;ingresso nelle carceri. Inoltre, funzionari dell&#8217;esercito e della marina hanno rifiutato le richieste d&#8217;incontro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">&#8220;La determinazione con cui il Messico sta nascondendo questa crisi nazionale \u00e8 inconcepibile. Invece di cercare di mettere sotto il tappeto migliaia di denunce di maltrattamenti e torture, le autorit\u00e0 messicane dovrebbero dedicare le loro energie ad assicurare che la tortura sia eliminata una volta per tutte, che i responsabili affrontino la giustizia e che le vittime ricevano un&#8217;adeguata riparazione&#8221; &#8211; ha commentato Guevara-Rosas.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\"><b>Un&#8217;opportunit\u00e0 per agire<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Le autorit\u00e0 messicane devono prendere misure urgenti per contrastare e prevenire l&#8217;uso della violenza sessuale e della tortura contro le donne. Il ministero dell&#8217;Interno ha recentemente istituito una task force federale sulla &#8220;tortura sessuale contro le donne&#8221;, di cui fanno parte le autorit\u00e0 federali responsabili per la prevenzione e le indagini sulla tortura. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Tuttavia, nei nove mesi trascorsi dalla sua istituzione, la task force rimane inattiva e non ha fatto registrare alcun passo avanti sui tre casi che le sono stati affidati. Amnesty International chiede che su questi tre casi vengano fatti progressi concreti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Il Congresso messicano sta attualmente esaminando una Legge generale sulla tortura, di cui da tempo si avverte il bisogno. Sebbene la proposta di legge contenga aspetti positivi, Amnesty International ritiene necessario rafforzare le disposizioni relative alla cosiddetta regola d&#8217;esclusione, in modo che tutte le prove ottenute con i maltrattamenti e la tortura siano escluse dai procedimenti penali, salvo in quelli contro imputati di tortura nei quali \u00e8 necessario dimostrare che la tortura \u00e8 effettivamente avvenuta. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Il rapporto \u201cSurviving death: police and military torture of women in Mexico\u201d \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo:<\/span><br \/>\n<a target=\"_blank\"><span style=\"color: blue; font-family: sans-serif; font-size: small;\">http:\/\/www.amnesty.it\/messico-ricorso-continuo-alla-tortura-della-violenza-sessuale-per-costringere-le-donne-a-confessare<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Scheda con fatti, cifre e casi: <\/span><br \/>\n<a target=\"_blank\"><span style=\"color: blue; font-family: sans-serif; font-size: small;\">http:\/\/www.amnesty.it\/la-tortura-contro-le-donne-in-messico-fatti-numeri-e-casi<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: sans-serif; font-size: small;\">Per firmare l\u2019appello:<\/span><br \/>\n<a target=\"_blank\"><span style=\"color: blue; font-family: sans-serif; font-size: small;\">http:\/\/appelli.amnesty.it\/tortura-sessuale-donne-messico\/<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;indagine senza precedenti di Amnesty International, che ha coinvolto 100 donne detenute in Messico, ha rivelato che la violenza sessuale \u00e8 continuamente usata come metodo di tortura dalle forze di sicurezza col duplice obiettivo di ottenere &#8220;confessioni&#8221; e dimostrare, 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