{"id":323879,"date":"2016-05-30T10:13:22","date_gmt":"2016-05-30T09:13:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=323879"},"modified":"2016-05-30T10:13:22","modified_gmt":"2016-05-30T09:13:22","slug":"fajar-luomo-sfidato-dissesto-idrogeologico-borneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/05\/fajar-luomo-sfidato-dissesto-idrogeologico-borneo\/","title":{"rendered":"Fajar, l\u2019uomo che ha sfidato il dissesto idrogeologico in Borneo"},"content":{"rendered":"<p class=\"entry-title\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em><span class=\"entry-subtitle\">Un capitalismo miope che si basa sulla deforestazione ha portato alluvioni ed erosione costiera. Ma qualcuno ha deciso di non abbandonare la propria abitazione e di resistere. Brillantemente<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cAbbiamo resistito. Siamo stati considerati folli. Ma facciamo tutto questo per la comunit\u00e0. Per poter vivere una vita dignitosa, lontani dalla paura di dovercene andare via a causa dell\u2019erosione costiera\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I danni ambientali nel Borneo Occidentale sono allarmanti. La superficie totale del territorio continua a diminuire a causa dell\u2019abrasione della costa da parte delle onde del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ecosistema forestale delle mangrovie \u00e8 danneggiato da quelle attivit\u00e0 economiche che si basano sull\u2019abbattimento sfrenato degli alberi, che non prestano la dovuta attenzione all\u2019ecologia. Molti terreni vengono ad esemio trasformati in laghetti per pesci. E le temperature continuano a mutare, cos\u00ec come il livello del mare, che avanza di dieci \u2013 quindici centimetri l\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come emerso nel 1999 da uno studio della Facolt\u00e0 Forestale dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Agricoltura di Bogor, la superficie totale della foresta di mangrovie nel Borneo Occidentale si estendeva per 472.385,80 ettari. Lo stesso studio ha per\u00f2 dimostrato anche che il 44,36% dell\u2019area forestale analizzata \u00e8 fortemente danneggiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una condizione che terrorizza chi vive e lavora nelle zone costiere. Ne \u00e8 un esempio il villaggio di Sungai Duri. Ad ogni stagione delle piogge, alla fine dell\u2019anno, molti residenti di questo villaggio vengono evacuati. Le loro case vengono sommerse dalla marea. E i maremoti distruggono anche la loro economia, basata sui prodotti del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una trentina d\u2019anni fa, la regione costiera a nord del Borneo Occidentale andava fiera del suo boom economico. Ma ora \u00e8 tutto cambiato. L\u2019economia \u00e8 crollata. La produzione \u00e8 diminuita in modo significativo. Molte strade e altre infrastrutture sono state distrutte dalle onde e dalle mareggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019analisi condotta dal WWF tra il 2000 ed il 2009 ha mostrato che nel quartiere di Mempawah \u00e8 stata distrutta un\u2019area di mangrovie pari a 645,974 ettari.<\/p>\n<p><strong>Lotta in difesa della terra<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raja Fajar Azansyah \u00e8 un uomo di 38 anni, residente a Mempawah. Gli abitanti del villaggio lo definiscono \u201cun instancabile lottatore\u201d. Le sue armi sono per\u00f2 quelle della sensibilizzazione e dell\u2019esempio pratico: Fajar vive infatti lanciando campagne, e piantando nuove mangrovie per contrastare passo dopo passo l\u2019abrasione della costa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il degrado della costa di Mempawah, l\u2019indifferenza di gran parte della popolazione e la conseguente angoscia hanno spinto Fajar ad essere attivo nella difesa ambientale nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 triste. Era dicembre del 2011. Dopo aver notato le condizioni in cui riversava la spiaggia, gravemente danneggiata dall\u2019erosione, mi sono sentito in dovere di fare qualcosa. Ho reclutato allora due miei amici, Roni e Iyan, che vivono sulla spiaggia, per iniziare ad agire. Ho pensato che se non eravamo noi, gente del posto, a muoverci, nessun altro se ne sarebbe interessato\u201d, racconta Raja Fajar Azyansyah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fajar spiega che l\u2019entit\u00e0 dei danni nel distretto di Mempawah \u00e8 davvero allarmante. In un periodo di 20 \u2013 30 anni, l\u2019abrasione ha distrutto ben 1,5 chilometri di terraferma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In passato una diga naturale, situata a circa un chilometro dalla spiaggia, faceva da argine ed era in grado di sopportare la forza delle onde provenienti dal largo. Ma intorno agli anni \u201970 l\u2019erosione ha colpito la costa, distruggendo la foresta di mangrovie e separando quella porzione di terra, formando l\u2019isolotto di Penibung.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn passato isola e terraferma erano unite. Ora sono state separate dall\u2019erosione. Uno dei tanti problemi \u00e8 costituito dagli stagni che la gente costruisce, senza alcun riguardo per le funzioni ecologiche. Cos\u00ec ora gli argini naturali sono stati consumati dalle onde, e non ci sono pi\u00f9\u201d dichiara Fajar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fajar ed i suoi compagni hanno quindi fondato il Mempawah Mangrove Conservation (MMC) ed hanno iniziato a piantare questi arbusti nel 2011.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizialmente \u00e8 stato possibile piantare soltanto 7000 steli di mangrovie, concentrati nel villaggio costiero di Benteng. I fondi erano molto limitati, il denaro raccolto era destinato all\u2019acquisto di sacchetti neri per le piante. Si recavano nella limitrofa foresta per prelevare e poi ripiantare le mangrovie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNon potevamo aspettare oltre, in quelle condizioni. Attraverso l\u2019MMC abbiamo iniziato le nostre attivit\u00e0 di rimboschimento. Ma purtroppo ci siamo potuti focalizzare solo su un\u2019unica zona, poich\u00e9 i costi erano elevati. E a quel tempo eravamo noi a finanziarci\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante i fondi limitati, Fajar non si \u00e8 arreso. Nel 2012 lui e l\u2019MMC hanno lanciato una campagna sull\u2019importanza della conservazione delle mangrovie, andando di scuola in scuola a parlare della situazioe. Hanno inoltre chiesto ai membri del villaggio di partecipare alle attivit\u00e0 di piantagione degli arbusti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma non tutti hanno voluto dare una mano. La loro risposta \u00e8 stata piatta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cS\u00ec, \u00e8 andata cos\u00ec. Le persone hanno rifiutato il nostro invito, pensando che le nostre attivit\u00e0 facessero parte di un progetto imposto dall\u2019alto. Eppure noi ci autofinanziavamo. Anche se la comunit\u00e0 era contraria, siamo andati avanti e siamo riusciti a piantare altri arbusti di mangrovie\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante la risposta non favorevole della comunit\u00e0, Fajar rimase coerente con le sue idee, e lanci\u00f2 varie campagne ambientali. Armato delle piantine di mangrovie rimastegli, nel 2013 invit\u00f2 gli studenti di varie associazioni giovanili a partecipare alle attivit\u00e0 di piantagione dei piccoli arbusti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cVenivano da una variet\u00e0 di organizzazioni. Tra le altre, la Croce Rossa della Giovent\u00f9, studenti ambientalisti, membri della Green School, ed altre associazioni di Mempawah. E rimasi contento nel constatare che si preoccupavano per la nostra regione, diedero un contributo importante alle attivit\u00e0 dell\u2019MMC\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli sforzi di Fajar condotti sino a quel momento iniziarono a ricevere apprezzamenti. Nel 2013 l\u2019MMC ricevette una donazione attraverso il programma CSR, o Corporate Social Responsibility, dalla Banca Indonesiana. Sorseo inoltre molti volontari che si offrirono di partecipare alle attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quello stesso anno, l\u2019MMC si riprese la libert\u00e0 di coinvolgere il pubblico nei lavori di conservazione delle piante, incentrate nei villaggi di Bakau Besar Laut e Bakau Kecil, distretto di Mempawah. La ragione per cui facevano tutto questo era quella di dimostrare alla gente la capacit\u00e0 dell\u2019MMC di muoversi autonomamente, senza alcuna interferenza da parte del governo.<\/p>\n<div id=\"gallery-603698\" class=\"gallery carousel slide\">\n<div class=\"carousel-inner\" data-interval=\"7000\">\n<div class=\"item active\" style=\"text-align: justify;\" draggable=\"false\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/12.-Rhizhopora-Stylosa-o-Bakau-Jangkar.-Foto-Jemy-Haryanto.jpg\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"item active\" style=\"text-align: justify;\" draggable=\"false\">\n<p><strong>Cambiare il modo di pensare per raddrizzare le storture di un sistema sbagliato<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, sostiene Fajar, aprire la mentalit\u00e0 degli abitanti del villaggio non fu affatto semplice, soprattutto a causa del livello medio d\u2019istruzione, ancora molto basso. Cos\u00ec, il primo passo da compiere fu un approccio delicato ma intenso rivolto ai leader dei Dusun.<\/p>\n<p>I Dusun sono delle piccole aree all\u2019interno di ciascun villaggio. Fajar ag\u00ec in questo modo poich\u00e9 non vi era una cultura prevalente nella comunit\u00e0 locale, solo il leader e le figure pubbliche avevano grande influenza sul modo di pensare della gente.<\/p>\n<p>Il secondo passo che Fajar condusse, fu quello di sollecitare tutti i leader dei Dusun al dialogo, coinvolgendoli in discussioni riguardanti le condizioni delle spiagge, gravemente danneggiate. Inoltre, li condusse al mare, perch\u00e9 potessero vedere dal vivo le reali condizioni in cui riversavano i luoghi costieri.<\/p>\n<p>\u201cA quel punto dissi loro che avevo delle piantine di mangrovie. Vogliamo piantarle insieme?\u201d<\/p>\n<p>Con questo approccio diplomatico, Fajar fu in grado di risvegliare la consapevolezza della comunit\u00e0. Alcuni di loro iniziarono a piantare mangrovie. Ed anche diversi leader dei Dusun presso il villaggio di Bakau si dedicarono a questa attivit\u00e0 in modo autonomo.<\/p>\n<p>\u201cLe piantine le avevamo. E loro avevano la giusta energia. Cos\u00ec abbiamo potuto lavorare assieme ai giovani del villaggio,\u201d spiega Fajar.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019inizio del nostro movimento ci consideravano dei pazzi. Ma in realt\u00e0 noi stavamo lottando per la comunit\u00e0, per vivere dignitosamente senza la paura di dovercene andare via a causa dell\u2019erosione costiera. Per\u00f2 s\u00ec, il cinismo fa parte di ogni movimento, \u00e8 normale. Ma sono grato che, giorno dopo giorno, il numero di queste persone \u00e8 diminuito sempre pi\u00f9,\u201d racconta Fajar.<\/p>\n<p>Ma Fajar ringrazia anche per il fatto che, grazie all\u2019opposizione ricevuta, gli attivisti dell\u2019MMC hanno potuto imparare preziose lezioni, su come cambiare il loro modo di porsi nelle campagne fatte al pubblico. Su come impostare l\u2019approccio educativo per coinvolgere, oltre ai leader dei Dusun, anche i giovani.<\/p>\n<p>\u201cNon solo ci approcciamo a loro in modo diverso, ma cerchiamo di aprire i loro occhi tramite il dialogo e le storie, perch\u00e9 l\u2019erosione sta davanti ai loro occhi. Vorrei che i giovani si svegliassero presto, si mettessero in azione, prima di perdere le loro case. La foresta di mangrovie \u00e8 una fortezza per la prevenzione dell\u2019erosione costiera\u201d.<\/p>\n<p>I risultati della campagna di tipo educativo hanno portato molta gente ad accoglierci con entusiasmo. Dall\u2019entusiasmo si sono poi creati vari gruppi di persone che hanno a cuore l\u2019ambiente nei villaggi di Bakau Kecil e Bakau Besar. I gruppi sono rappresentati da giovani, donne e casalinghe.<\/p>\n<p>\u201cE noi li sosteniamo aiutandoli e fornendo le piantine di mangrovie,\u201d spiega.<\/p>\n<p>Grazie alla continua lotta di Fajar e dell\u2019MMC sinora sono circa 12 gli ettari di aree costiere salvate attraverso le piantagioni periodiche di mangrovie. Tra il 2012 ed il 2013 sono cio\u00e8 riusciti a piantare mangrovie su una superficie di due ettari. I 12 ettari totali coprono cinque aree diverse.<\/p>\n<p>Fajar spiega che ora l\u2019MMC non si focalizza soltanto sull\u2019attivit\u00e0 di piantagione, ma \u00e8 attiva anche nell\u2019accompagnamento e monitoraggio della comunit\u00e0. \u201cPerch\u00e9 il nostro non \u00e8 un progetto limitato, che iniziamo e terminiamo lo stesso giorno. La gente qui ha bisogno di spazio alla comunicazione intensiva,\u201d dichiara Fajar.<\/p>\n<p>Con il passare del tempo, nel 2015, l\u2019entusiasmo della popolazione \u00e8 aumentato. La presenza dell\u2019MMC e delle sue attivit\u00e0 ha fatto s\u00ec che un altro gruppo di persone si interessasse alle mangrovie, nel villaggio di Purun Kecil. Il gruppo \u00e8 nato dall\u2019iniziativa popolare, ma con gli stessi obiettivi di Fajar e dei suoi compagni. Presso quel villaggio la gente si riunisce a piantare mangrovie.<\/p>\n<p>Nel frattempo, nel villaggio di Pasir, la comunit\u00e0 di pescatori ha cambiato opinione. Adesso vogliono aiutare a preservare la foresta di mangrovie piantate. La loro motivazione sta nell\u2019aver compreso davvero i benefici che le mangrovie possono portare loro dal punto di vista economico.<\/p>\n<p>Fajar racconta che, prima che le mangrovie fossero piantate, la fauna marina delle zone costiere era sparita, per effetto dell\u2019abrasione.<\/p>\n<p>\u201cI vantaggi sono evidenti. Prima, i pescatori dovevano allontanarsi di cinque chilometri dalla spiaggia. Ma dopo che la foresta di mangrovie si \u00e8 formata, gli esseri marini come pesci, gamberi, granchi e vongole sono tornati. Cos\u00ec ora possono trovare comodamente queste loro risorse naturali lungo la costa. In questo modo anche la loro economia ne risente in positivo,\u201d dichiara Fajar.<\/p>\n<div id=\"attachment_60377\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><strong>La Casa delle Mangrovie, e la forza dell\u2019istruzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seriet\u00e0 di Fajar nel lottare come attivista ambientale, soprattutto per quanto riguarda la conservazione delle zone costiere, ha dato vita ad un\u2019idea, una casa comunitaria, la \u2018Rumah Mangrove\u2019 (Casa delle Mangrovie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Casa delle Mangrovie fu istituita nel 2012 e funge da luogo per le attivit\u00e0 dell\u2019MMC, per lanciare campagne su questioni ambientali ed istruzione. Le campagne si rivolgono agli studenti ed ai giovani della zona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso la Casa delle Mangrovie, racconta Fajar, ai bambini viene illustrata la situazione della costa e vengono insegnate le tecniche di coltivazione delle mangrovie. Per poi essere coinvolti nell\u2019attivit\u00e0 di piantagione. Con la speranza che, attraverso questa campagna educativa e pratica, la loro inclinazione alle questioni ambientali si faccia sempre pi\u00f9 viva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEcco perch\u00e9 \u00e8 stata fondata questa Casa delle Mangrovie. Piantare questi arbusti \u00e8 davvero necessario. Ma anche educare gli studenti ed i giovani \u00e8 altrettanto importante. Questo \u00e8 il nostro modo di dare vita a nuovi attivisti, che si focalizzano sull\u2019ambiente. Loro potranno essere in prima linea nella protezione delle foreste di mangrovie della loro zona\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le attivit\u00e0 della Casa delle Mangrovie sono organizzate regolarmente. Le attivit\u00e0 educative si svolgono una volta al mese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNoi teniamo conto delle loro richieste. Sono persone motivate. Ma \u00e8 anche importante sapere che tutta la formazione qui viene fornita in maniera gratuita\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I benefici delle mangrovie per la vita umana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fajar racconta di come le mangrovie sono in grado di assorbile anidride carbonica e rilasciare ossigeno cinque volte di pi\u00f9 rispetto alle altre piante nella foresta. Nel mondo accademico, la foresta di mangrovie pu\u00f2 essere un luogo prediletto dai ricercatori interessati alla biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra funzione che svolgono \u00e8 quella di essere una vera fortezza contro l\u2019erosione, di proteggere la terraferma dal forte vento, dagli tsunami e dalla forza delle onde del mare. \u201cInoltre, fungono da barriera di intrusione dell\u2019acqua marina, sono in grado cio\u00e8 di fare in modo che l\u2019acqua del mare non invada la terraferma, e l\u2019acqua dolce non divenga salata,\u201d spiega Fajar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa foresta di mangrovie vive sul mare, nei luoghi ricchi d\u2019acqua. Per questo le radici sono utili per inspirare l\u2019ossigeno. Inoltre le radici si sviluppano nel fango, rendendolo pi\u00f9 forte,\u201d dichiara l\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Mangrove Edu-Ecotourism<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi le piante di mangrovie piantate dagli attivisti dell\u2019MMC assieme alla comunit\u00e0, supportati dal WWF, dalla Fondazione per la Conservazione della Biodiversit\u00e0, dalla Banca Indonesiana, dalla Banca Rakyat Indonesia e da molte altre organizzazioni, formano una vera e propria foresta. Il prossimo obiettivo che Fajar vuole raggiungere \u00e8 quello, oltre alla conservazione, di dare un impatto positivo all\u2019industria del turismo locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie al concetto del Mangrove Edu-Ecotourism, secondo Fajar in futuro in questa zona forestale potr\u00e0 essere costruito un Mangrove Track esteso per 250 metri. La Casa delle Mangrovie sar\u00e0 il centro principale di formazione, assieme al Mangrove Information Center.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE non dimentichiamo la Watching Bird. Sar\u00e0 una torre da cui osservare gli uccelli, dedicata alle persone che hanno l\u2019hobby della fotografia. Potremmo facilmente realizzarla nel corso di quest\u2019anno,\u201d sorride Fajar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fajar spiega anche che un altro target da raggiungere riguarda i gruppi di persone interessati alle mangrovie e formati dall\u2019MMC, i quali dovranno essere in grado di produrre le piantine di mangrovie da piantare in maniera autonoma. Poich\u00e9 sinora essi ricevono ancora le piantine direttamente dall\u2019MMC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne il Mangrove Edu-Ecotourism, Fajar spera che possa migliorare le condizioni economiche delle persone che vivono della zona costiera. Perch\u00e9 l\u2019MMC non cresce le mangrovie per s\u00e9, ma per la comunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cPer quale motivo ho queste speranze? Perch\u00e9 grazie a queste attivit\u00e0 eco-turistiche la comunit\u00e0 costiera giocher\u00e0 un ruolo molto importante. Potranno vendere i loro prodotti a base di pesce, mostrare il loro mestiere ed i potenziali che si possono trarre dal mare. In sostanza, dobbiamo andare avanti, insieme, l\u2019MMC e la comunit\u00e0,\u201d.<\/p>\n<div id=\"gallery-6036911\" class=\"gallery carousel slide\">\n<div class=\"carousel-inner\" data-interval=\"7000\">\n<div class=\"item active\" draggable=\"false\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/6.-Costruzione-della-Mangrove-Track.-Foto-Jemy-Haryanto.jpg\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un capitalismo miope che si basa sulla deforestazione ha portato alluvioni ed erosione costiera. 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