{"id":309340,"date":"2016-05-01T11:10:48","date_gmt":"2016-05-01T10:10:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=309340"},"modified":"2016-09-25T15:54:17","modified_gmt":"2016-09-25T14:54:17","slug":"si-hubieramos-hecho-22-anos-de-balazos-no-hubiesemos-construido-lo-que-hay-ahora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/05\/si-hubieramos-hecho-22-anos-de-balazos-no-hubiesemos-construido-lo-que-hay-ahora\/","title":{"rendered":"\u201cSe avessimo avuto 22 anni di conflitti armati, non avremmo costruito quello che esiste ora\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dettagli su questa intervista <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta fermi presso il luogo pattuito, dallo specchietto retrovisore del nostro furgoncino arriv\u00f2 un uccellino simile a un passero, che inizi\u00f2 a beccare metodicamente contro il vetro. A volte riposava qualche minuto di fronte, guardandosi da diverse angolature, e con rinnovata energia si lanciava al combattimento contro il proprio riflesso. E ricordai anche quando, circa 15 anni fa, negli stessi luoghi, iniziammo a vedere all\u2019aria aperta il documentario \u00abCaminantes\u00bb, quello in cui Marcos faceva il gesto di togliere il passamontagna e dalla foresta irrompeva un\u2019enorme farfalla che si posava sul suo viso nello schermo, coprendolo per intero. A volte gli zapatisti, che non hanno segreti in fatto di vita politica aperta, giungono a una sorta di trattato segreto con la natura locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci troviamo in Chiapas, in attesa dell\u2019intervista con uno degli zapatisti che ha accettato di riceverci. Non sapevamo ancora che quel qualcuno sarebbe stato il vicecomandante dei ribelli Mois\u00e9s, autorit\u00e0 militare e portavoce dell\u2019EZLN (Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale) che, nel maggio 2014, aveva rimpiazzato il vicecomandante Marcos, e noi, un gruppo di artisti russi di San Pietroburgo del collettivo politico culturale Chto Delat ed io, a met\u00e0 tra un traduttore e una guida priva di certificazione dai mondi sociali d\u2019America. L\u2019obiettivo del viaggio era conoscere i territori ribelli, le realt\u00e0 e gli obiettivi raggiunti da parte degli zapatisti a 22 anni dalla loro apparizione pubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercavamo qualcosa che, secondo quanto diceva un giovane zapatista francese del secolo scorso, noto come il Principito, non pu\u00f2 essere visto con le pupille. Cercavamo di rivendicare il senso di tanti tentativi e fallimenti della nostra storia, russa, ucraina, sovietica, in questi tempi pieni di confusione generalizzata, o qualcosa talmente assurda come le radici della speranza europea in terra americana. Non saprei dare una definizione esatta. Ricordo soltanto che i testi zapatisti giunti in Russia pi\u00f9 di 15 anni or sono, inquietarono e risvegliarono migliaia di persone della nostra generazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se una volta qualcuno mi avesse detto che la sua voce era la voce dei suoi compagni, non avrei dubitato di trovarmi di fronte a un pazzo o a un eccentrico e avrei di certo risposto con una battuta di pessimo gusto. Ma quando, terminata la riunione, il vicecomandante Mois\u00e9s pronunci\u00f2 questa frase, sentii subito un formicolio alla schiena e un groppo in gola. Mai prima d\u2019ora avevo immaginato che una cosa simile potesse essere vera, senza metafore, n\u00e9 esagerazioni. Cio\u00e8, lo immaginavo s\u00ec, ma in modo molto teorico, in quanto la presenza dal vivo, vicina e tangibile, di verit\u00e0 come queste, \u00e8 qualcosa di molto diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono molte interviste di Marcos e poche di Mois\u00e9s. Sebbene nutra per il primo una profonda ammirazione, mi \u00e8 sembrato pi\u00f9 interessante condividere col secondo per osservare come, dalla tappa romantica e letteraria, lo zapatismo discenda verso pratiche magari meno vistose ma, senz\u2019ombra di dubbio, molto pi\u00f9 solide e profonde&#8230;.senza scordare che all\u2019interno dello zapatismo le ascese e discese di solito coincidono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa volta ho sentito che, senza essere distratti dalla buona letteratura, \u00e8 stato possibile sentire meglio il cuore contadino indigeno comunitario dello zapatismo. In tal senso, il viaggio nel Chiapas, pi\u00f9 che un\u2019esperienza politica o intellettuale, \u00e8 stata una scoperta che si avvicinava al mistico spirituale, qualcosa che ci connette alla parte pi\u00f9 profonda del nostro essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si entra in una delle case di una delle Giunte del Buon Governo, decorata con murales sulla rivoluzione, in cui improvvisamente nella penombra ci si trova davanti a circa sei persone con indosso un passamontagna, la maggior parte delle quali quasi adolescenti e donne, e si ascolta come tutti parlino molto lentamente, scegliendo con cura e affetto le parole e le idee, si percepir\u00e0 qualcosa di molto speciale: qualcosa come il sentimento che irrompe dolcemente quando ammiriamo per la prima volta il mare o le montagne. Successivamente conviene rilassarsi, arrendersi e dimenticare che si indossa un orologio, dato che tutte le decisioni e i procedimenti zapatisti sono estremamente lenti, richiedono decisioni collettive, che presuppongono a loro volta riflessioni individuali che prendono corpo senza alcuna fretta. Le autorit\u00e0 della Giunta chiederanno scusa per l\u2019attesa e nelle rughe degli occhi indigeni che inevitabilmente si formeranno, di certo si scorger\u00e0 un sorriso dietro il passamontagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale materiale \u00e8 una sintesi del colloquio avuto col vicecomandante Mois\u00e9s e durato un\u2019ora e mezza. Termino aggiungendo che tale riunione, a parte costituire un grande onore, \u00e8 stata anche allegra e ringraziamo i nostri amici messicani per averla resa possibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, come si dice, cercheremo di non deludere la loro fiducia e generosit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_308969\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-308969\" class=\"size-large wp-image-308969\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-720x405.png\" alt=\"Subcomandante Mois\u00e9s y Oleg Yasinsky\" width=\"720\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-720x405.png 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-300x169.png 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-768x432.png 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1-750x422.png 750w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1.png 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-308969\" class=\"wp-caption-text\">Vicecomandante Mois\u00e9s e Oleg Yasinsky<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<strong>Passaggi della conversazione<\/strong> \u00b9<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vicecomandante Mois\u00e9s: <\/strong>Ci\u00f2 che posso condividere con lei non \u00e8 ci\u00f2 che facciamo come truppe ribelli, bens\u00ec la pratica da parte dei nostri compagni, compagne e delle nostre basi d\u2019appoggio dopo 22 anni, quando cio\u00e8 abbiamo deciso di uscire allo scoperto. E\u2019 di questo che voglio parlare. Non sono i nostri traguardi come truppe, come ribelli, ma gli obiettivi raggiunti dai nostri popoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto ci definiamo comuni autonomi ribelli zapatisti, \u00e8 proprio l\u00ec il luogo in cui i compagni dicono: governeremo noi stessi. I compagni, le compagne, hanno vinto molte cose, perch\u00e9 non sanno n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere e non possono parlare spagnolo. Ma loro hanno detto: sappiamo come volere giustizia, come debba essere un buon governo; non dipende dalla capacit\u00e0 di leggere n\u00e9 scrivere o saper bene lo spagnolo. E allora, entrano nella resistenza. Dato che desiderano un governo a cui stia a cuore il popolo, allora come governo parliamo nella nostra lingua. Perch\u00e9 qui esistono tante lingue: il tzeltal, lo tzotzil, il tojolabal, il chol, lo zoque, il mame e altri che parlano spagnolo. Cos\u00ec hanno dovuto respingere quei pregiudizi che non fanno parte degli zapatisti: ad esempio, se lui \u00e8 tzeltalero e un\u2019altra \u00e8 tzeltalerama non zapatista, allora lei dice che lui non sa governare, che lo conosce, che \u00e8 figlio di tal dei tali, che \u00e8 un ignorante; scherzi di questo tipo. Anni dopo, chi ha fatto lo scherzo, va l\u00ec a chiedere giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mal governo, vale a dire il sistema, il cattivo sistema, controlla proprio questo, manipola la gente, affinch\u00e9 si metta contro di noi. Ad esempio genera problemi, vogliono abbandonare la terra recuperata, quella che avevamo recuperato nel 94, perch\u00e9 abbiamo recuperato migliaia di ettari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi un altro tipo di resistenza \u00e8 quella dei bombardamenti politici nei mass media, fino al punto che, ad esempio, secondo i mass media, i comandanti sono dei venduti o che il comando generale ha abbandonato l\u2019EZLN o che si azzuffa col popolo, fino a creare guerre psicologiche nei mass media. Ad esempio dicono che il defunto Marcos abbia abbandonato i popoli zapatisti e che ora faccia il turista in Europa. La quantit\u00e0 di cose che dicono \u00e8 tale e i compagni cos\u00ec creduloni, che arrivano al punto di demoralizzarsi. I compagni hanno dovuto resistere alle provocazioni dell\u2019esercito e della polizia, che vuole che li uccidiamo affinch\u00e9 siano loro a ucciderci a loro volta. Ma ci\u00f2 di cui si sono resi conto i compagni dei villaggi \u00e8 il nostro desiderio di cambiamento e quindi il cambiamento si fa mediante la lotta politica pacifica, ribelle e di resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un nuovo sistema governativo dei compagni, in cui essi, migliaia di zapatisti, uomini e donne, comandano e il governo ubbidisce; tutto ci\u00f2 \u00e8 stato ottenuto con la lotta di resistenza e di ribellione, 22 anni fa; se avessimo avuto 22 anni di conflitti armati, non avremmo costruito quello che esiste ora. I popoli sono coloro che vigilano sul governo, dimostrando che noi popoli, anche senza saper leggere o scrivere, siamo in grado di governare. Un governo attento al popolo, possiamo ora dire chiaramente a tutti i governi capitalisti del mondo, non necessita dell\u2019istruzione di Harvard o cose cos\u00ec. Perch\u00e8 quelli che sanno sono i popoli sfruttati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma i compagni e le compagne dicono: bisogna saper usare la rabbia, vale a dire il coraggio. Le compagne dicono che tale rabbia dev\u2019essere degna, cio\u00e8 bisogna studiare quando \u00e8 necessario uccidere o morire e quando no. Ad esempio questi 22 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicono i compagni e le compagne, sappiamo che il governo non ci lascer\u00e0 stare, ma quello che stiamo dimostrando \u00e8 ci\u00f2 che vogliamo, non stiamo peggiorando il mondo che vogliamo, stiamo dicendo che il popolo deve governare. Le compagne e i compagni dicono: \u201cla politica \u00e8 del popolo, l\u2019ideologia \u00e8 del popolo, l\u2019economia \u00e8 del popolo, \u00e8 il popolo che deve pianificare la cultura di cui ha bisogno, \u00e8 il popolo stesso, non solo un gruppo di ministri. Quindi ora i compagni, nel loro nuovo sistema di governo, hanno un mutuo rispetto perch\u00e9 i governi o le autorit\u00e0, come diciamo noi, hanno anche l\u2019obbligo di proporre d\u2019accordo a ci\u00f2 che vedono, proprio perch\u00e9 governano. Ma non lo possono dire, c\u2019\u00e8 un\u2019assemblea, ad esempio quella che ci sar\u00e0 proprio ora, ci sono qui migliaia di compagni. Quindi \u00e8 l\u00ec che l\u2019autorit\u00e0 propone. Ci sono cose che l\u2019assemblea delle autorit\u00e0 pu\u00f2 decidere e cose che non pu\u00f2, in quel caso deve andare a consultare le migliaia, i popoli, vale a dire che i passi sono lenti, ma \u00e8 una decisione del popolo. Dunque affinch\u00e9 non ci sia disaccordo e le compagne e i compagni si scambino mutuamente consigli, si dice per esempio che se l\u2019autorit\u00e0 dorme, il popolo sveglia. Se il popolo \u00e8 quello che dorme, il governo autonomo \u00e8 quello che sveglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 seminato in profondit\u00e0 il significato della democrazia perch\u00e9 tutto viene discusso, opinato, proposto, studiato, analizzato e deciso dal popolo, donne e uomini. Non c\u2019\u00e8 cosa che si faccia che non sia compresa dalla gente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I compagni e le compagne non ricevono nulla dal cattivo governo, niente, ma nemmeno danno nulla al governo, cio\u00e8 non pagano le tasse, n\u00e9 la luce, n\u00e9 l\u2019acqua, n\u00e9 la terra; quindi ci\u00f2 che fanno, qualunque necessit\u00e0 abbiano, devono lavorare insieme la terra per ottenere da l\u00ec le risorse, o per costruire scuole, ospedali, tutto il necessario. Un\u2019altra cosa che i compagni e le compagne hanno imparato \u00e8 che ci sono compagni, compagne, fratelli, sorelle solidali, dunque quello che fanno \u00e8 non sprecare pi\u00f9 le risorse, con esse creano qualcosa, perch\u00e9 sappiamo che si pu\u00f2 solo una volta, due volte, tre volte. Poi non si pu\u00f2 pi\u00f9. Per questo i compagni, posso dire, lo riproducono, e un\u2019altra delle cose che hanno e abbiamo, lo vedono e lo dicono, \u00e8 una piccola libert\u00e0 e una piccola indipendenza, ma la migliore, perch\u00e8 \u00e8 il popolo che decide, non un gruppo. Insieme al loro governo e al popolo. E\u2019 l\u00ec che i compagni dicono: qui in questa terra di lotta, mandiamo al diavolo il governo. Non so come si traduce questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_308976\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-308976\" class=\"size-large wp-image-308976\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1-720x405.jpg\" alt=\"Subcomandante Mois\u00e9s\" width=\"720\" height=\"405\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1-720x405.jpg 720w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1-750x422.jpg 750w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/5-1.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><p id=\"caption-attachment-308976\" class=\"wp-caption-text\">Vicecomandante Mois\u00e9s<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vicecomandante Mois\u00e9s:<\/strong> Cos\u00ec dicono i compagni, perch\u00e9 lo hanno fatto proprio. Ed \u00e8 questo, ci\u00f2 che manda su tutte le furie il sistema. Perch\u00e9, con i compagni, il governo non entra proprio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le compagne sono le migliori ad amministrare le risorse, meglio degli uomini, noi siamo pi\u00f9 spendaccioni, in verit\u00e0. Quindi questo collettivo di donne aiuta altre donne di altri villaggi, ovvero, se ci sono 40 vacche ne danno 20 a un altro villaggio e quando le 20 vacche crescono, dieci rimangono a quel villaggio e dieci a quello che le ha date, cos\u00ec si vanno appoggiando l\u2019un l\u2019altro. Cos\u00ec si sono appoggiati da un comune autonomo all\u2019altro. Ora la situazione \u00e8 che chi d\u00e0 lavoro, chi sa organizzare il lavoro, sono le nostre compagne, danno il lavoro agli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima le nostre compagne mogli non ne avevano la possibilit\u00e0, ora sono promotrici dell\u2019educazione, della salute, sono consigli dei MAREZ, dei comuni autonomi, sono autorit\u00e0 del popolo, che chiamiamo <em>comisariadas<\/em> o <em>agentas<\/em>, sono membri della Giunta del Buon Governo, sono annunciatrici radiofoniche, lavorano nei laboratori sanitari, stanno imparando a fare le chirurghe. Dunque ora le compagne stanno in un sacco di cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande cambiamento che hanno visto \u00e8 che ribelli e comandanti hanno capito, amano il popolo, perch\u00e9 noi non vogliamo essere governo e ci hanno convinto, perch\u00e9 ci\u00f2 che dicono i popoli \u00e8 la verit\u00e0. Poi, va bene, siamo rivoluzionari, ribelli, ma quelli che affrontano tutto giorno e notte, giorno dopo giorno, sono i popoli e, pertanto, sanno di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sorpresa che c\u2019\u00e8 \u00e8 che quando i giovani e le giovani ottengono la libert\u00e0, ad esempio, vogliono imparare molte cose, solo che in questo momento non abbiamo possibilit\u00e0, tuttavia hanno in animo di migliorare quello che stanno facendo. Per esempio: parlano di come hanno vissuto i loro bisnonni e i loro nonni, che non hanno mai preso medicine, vivevano con le piante medicinali. Quindi loro, i giovani e le giovani, adesso dicono che hanno bisogno di studiare la propriet\u00e0 della tale pianta, stanno gi\u00e0 parlando di, com\u2019\u00e8 che si dice, chimica, biologia e cose cos\u00ec, laboratori, dove li troviamo? Certo \u00e8 una difficolt\u00e0 che abbiamo proprio adesso, ma dovremo risolverla, vai a sapere come.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra sorpresa che ci hanno fatto i compagni \u00e8 questa, come loro vedono le cose, come le comprendono, il capitalismo vuole che regni il denaro? \u2013 dicono &#8211; cio\u00e8 se non hai denaro non puoi avere nulla? Quindi parlano di come vivevano i nostri bisnonni, perch\u00e9 prima il denaro non esisteva, e cominciano a investigare, viene fuori che facevano scambi, si prestavano cose, allora dicono che questo va riscattato. Stiamo dicendo ora che il denaro non serve, ma oggi s\u00ec serve, fanno esempi nel sistema in cui stiamo, i dannati medici cos\u00ec dicono. Quando ti fanno un\u2019operazione non accettano una tonnellata di mais o di fagioli, chi paga, soldi. Allora s\u00ec, dobbiamo lavorare per avere denaro per queste necessit\u00e0, ma per molte cose no. Sono cose cos\u00ec che i compagni vanno riscattando dalle loro culture. Una grande sopresa che abbiamo avuto \u00e8 che questa autonomia di cui parliamo, cio\u00e8 che il popolo comanda e il governo ubbidisce, non viene da manuali, da libri, n\u00e8 da documentari, perch\u00e8 \u00e8 davvero il popolo che comanda, sono loro che hanno inventato, creato, immaginato, uomini e donne, e migliaia. Questo ci ha davvero sorpreso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Voi come intendete il progresso?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio molto semplice, ci sono migliaia di ettari che erano per le mandrie dei latifondisti, ora quelle migliaia di ettari di terra sono alimento del popolo. Questo \u00e8 un progresso. Cos\u00ec deve essere, per la vita, di generazione in generazione. Quindi cos\u00ec \u00e8 tutto il resto. E\u2019 sempre il popolo che deve decidere: questo per noi \u00e8 un progresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le vostre nuove iniziative rappresentano una nuova tappa, parlando delle iniziative di CompArte e del resto. Si tratta di una nuova tappa della lotta zapatista?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec. S\u00ec perch\u00e9 vediamo che il sistema ora non ha salvezza, e gli unici che possono dare salvezza sono i popoli indigeni, la scienza e l\u2019arte. Questi tre elementi devono mettersi insieme. Perch\u00e9 possiamo cantare del nuovo mondo che vogliamo, ma che fai se lo canti soltanto? Devi arrischiarti a costruirlo. A questo stiamo chiamando: per pensarlo, discuterlo, analizzarlo, studiarlo e poi deciderlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se l\u2019umanit\u00e0 sopravvive, come sar\u00e0 l\u2019uomo di domani?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il popolo povero non si sbaglia, sar\u00e0 il meglio. Il popolo, non i leader.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che significa essere zapatista, senza essere indigeno e vivendo lontano dal Chiapas?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lottare senza arrendersi, senza vendersi, n\u00e9 tirarsi indietro, in ogni modo bisogna liberare questo mondo. Questo \u00e8 essere zapatista, chiedendo sempre qual \u00e8 il pensiero della gente. Se smettiamo di chiedere al popolo, \u00e8 l\u00ec che ricomincia l\u2019errore. Sempre al popolo, anche se il popolo si sbaglia, \u00e8 il popolo che deve di nuovo correggere. Per questo siamo leader zapatisti, se noi ci sbagliamo la gente paga. \u00c8 corretto? \u00c8 corretto che noi sbagliamo e la gente paghi? Quindi bisogna chiedere al popolo e fare quello che dice il popolo. Attraverso la mia voce parla la voce dei compagni. Ho parlato di ci\u00f2 che stanno facendo i compagni e le compagne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Messico, Chiapas, 23 aprile 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00b9Tra il portavoces dell\u2019EZLN vicecomandante dei ribelli Mois\u00e9s, il collettivo artistico sociale Chto Delat (San Pietroburgo, Russia) e il giornalista Oleg Yasinsky (Ucraina)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Entrevista a Subcomandante Moises, vocero del EZLN\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/EfCVyfiqXVY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Traduzione dallo spagnolo di Cristina Quattrone e Matilde Mirabella<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dettagli su questa intervista Una volta fermi presso il luogo pattuito, dallo specchietto retrovisore del nostro furgoncino arriv\u00f2 un uccellino simile a un passero, che inizi\u00f2 a beccare metodicamente contro il vetro. 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