{"id":29375,"date":"2012-12-20T19:16:11","date_gmt":"2012-12-20T19:16:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=29375"},"modified":"2012-12-22T14:59:31","modified_gmt":"2012-12-22T14:59:31","slug":"intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte"},"content":{"rendered":"<p><em>La seconda parte dell&#8217;intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate all&#8217;opinione pubblica. Ex corrispondente della CNN, Amber Lyon ha accusato il network di aver sistematicamente censurato i resoconti pi\u00f9 importanti sulla rivoluzione in Bahrain.<\/em><\/h3>\n<p><strong>Il giornalismo mainstream e i media statunitensi sembrano dunque essere manipolati, corrotti e sponsorizzati dal Governo per appoggiare le proprie strategie e la propria propaganda, qual \u00e8 la tua opinione e la tua posizione?<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un\u2019evidente censura nel mainstream che favoreggia il Governo degli Stati Uniti ma anche le corporazioni. Accadde anche durante i movimenti di protesta di Occupy. I principali canali televisivi d\u2019informazione non hanno mai coperto con accuratezza la brutalit\u00e0 perpetrata dalla polizia e, in alcuni casi, dipinsero i manifestanti come dei vagabondi pazzi e disorganizzati che non avevano neppure un programma.<\/p>\n<p><strong>Per essere pi\u00f9 concreti, mi vengono in mente alcuni esempi in cui l\u2019informazione ha appoggiato o sponsorizzato gli USA (o viceversa) contribuendo pesantemente a creare un consenso pubblico internazionale e, di conseguenza, contribuendo a validare delle decisioni molto sensibili: la guerra in Iraq, la propaganda americana contro l\u2019\u2019Afghanistan, pi\u00f9 recentemente l\u2019intervento in Libia durante il quale si \u00e8 assistito a un silenzio quasi totale sulle stragi di civili uccisi dalla cosiddetta \u201cguerra intelligente\u201d, e si potrebbe continuare a lungo. L\u2019informazione non etica \u00e8 divenuta un\u2019arma addizionale dei governi? <\/strong><\/p>\n<p>La propaganda attraverso i media mainstream \u00e8 stata un\u2019arma potente per i governi sin dai tempi di Hitler. C\u2019\u00e8 un effetto ed un impatto psicologico notevole sulla gente che ascolta ripetutamente certi tipi di notizie e che \u00e8 portata a non ricercare la verit\u00e0, ma, anzi, a catalogare nella mente quelle notizie come la verit\u00e0. Con il NDDA 2013 (National Defense Authorization Act) il Governo degli USA sta pianificando di modificare lo Smith-Mundt Act del 1948 che proibisce agli Stati Uniti di fare ed utilizzare la propaganda nei confronti della gente. Questo permetter\u00e0 dunque al Governo americano di fare ricorso alla propaganda sull\u2019opinione pubblica come una vera arma per cercare di fare approvare in maniera coercitiva guerre, atti di politica estera, ed altro. \u00c8 inquietante.<\/p>\n<p><strong>I cittadini statunitensi hanno una reale percezione del sistema d\u2019informazione esistente e del peso che pu\u00f2 avere nelle loro vite, nel loro modo di pensare e quindi nei loro comportamenti quotidiani? <\/strong><\/p>\n<p>La maggior parte dei cittadini statunitensi sono occupati nel tentativo di sopravvivere in questo difficile momento economico. Non hanno il tempo di riconoscere la propaganda o di cercare fonti nuove che siano pi\u00f9 oneste. L\u2019informazione mainstream \u00e8 conveniente, predominante. Sfortunatamente, i principali canali d\u2019informazione indipendenti raccontano la verit\u00e0 ma non hanno la possibilit\u00e0 di controbattere il meanstream e cos\u00ec il loro messaggi non giungono alla maggioranza della cittadinanza.<\/p>\n<p><strong>Ritornando alla tua esperienza, hai lavorato per diversi anni nel settore del giornalismo e per il tuo lavoro sei stata insignita di tanti riconoscimenti e premi. In precedenza, non hai mai avuto la percezione del livello di criticit\u00e0 della situazione in merito all\u2019informazione? <\/strong><\/p>\n<p>Non conoscevo questa desolante realt\u00e0 e sino a poco tempo fa non conoscevo in profondit\u00e0 la censura. In passato avevo sentito parlare di reclami per via della censura, ma non avevo idea di quanto lunghi sono i suoi tentacoli sino al momento in cui non ne sono stata coinvolta io direttamente negli ultimi due anni<\/p>\n<div><\/div>\n<p><strong>Ti propongo una serie di tematiche sulle quali, a mio avviso, i media e i giornalisti sono stati accondiscendenti ed in cui non si \u00e8 cercato di fare emergere la verit\u00e0. Lo Stato di polizia negli USA, le operazioni americane camuffate da interventi umanitari, l\u2019incostituzionalit\u00e0 del NDDA che viola i diritti civili e umani dei cittadini, le operazioni militari secrete di lotta al terrorismo portate avanti dagli USA ignorando l\u2019opinione del Congresso e violando la sovranit\u00e0 di altri paesi, che ne pensi? <\/strong><\/p>\n<p>Su tutto il territorio del paese, la militarizzazione dei reparti di polizia \u00e8 una delle cose pi\u00f9 inquietanti che viene appena trattata e coperta dalla maggior parte dei canali mediatici. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso senza doversi confrontare con le intimidazioni delle forze di polizia. Un esempio \u00e8 quanto accaduto nella protesta anti-polizia brutale di Anaheim in California. Lo scorso luglio 2012, la gente scese per le strade per protestare e la polizia, in pieno giorno, colp\u00ec ed uccise un membro disarmato della comunit\u00e0, Manuel Diaz, aveva 25 anni. Invece di lavorare con e per la comunit\u00e0 per cercare una situazione conciliante, i manifestanti furono accolti dalla polizia in abbigliamento da combattimento davanti ad una folla di donne e bambini disarmati.<\/p>\n<p>La polizia insorse pure con me e altri giornalisti. L\u2018informazione mainstream dimentic\u00f2 di raccontare che la polizia era in assetto da guerra come se dovesse combattere in Afghanistan guadagnandosi il soprannome di \u201c<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=62pffXqRR7o\" target=\"_blank\">Afghanaheim<\/a>\u201d. La brutalit\u00e0 della polizia non \u00e8 stata coperta dai media ed anzi fu raccontato che i manifestanti attaccarono la polizia.<\/p>\n<p>http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5T0WhVGIg5g&#038;feature=player_embedded<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019NDDA, occorre dire che raramente i giornalisti prendono posizione contro una legge in maniera da rimanere obiettivi, ma, a volte, ci sono leggi che sono una reale aggressione ai nostri diritti democratici di base e alla libert\u00e0 e sui quali abbiamo il dovere di parlare. \u00c8 il caso del National Defense Authorization Act, una legge relativamente recente che d\u00e0 alle forze militari statunitensi il potere di trattenere in stato di fermo chiunque senza la necessit\u00e0 di prove ed inoltre che criminalizza ogni forma di dissenso ed anche il giornalismo investigativo. L\u2019NDAA Sezione 1021 d\u00e0 al governo federale il potere di agire come un dittatore e arrestare ogni cittadino americano, o chiunque altro, senza alcuna garanzia e a tempo indeterminato sino \u201calla fine delle ostilit\u00e0\u201d. L\u2019<em>American Civil Liberties Union<\/em> ha definito questa legge come \u201cuna catastrofe che colpisce le libert\u00e0 civili\u201d. L\u2019amministrazione Obama non ha riferito chiaramente l\u2019impatto di tale legge all\u2019opinione pubblica e l\u2019ha firmata il 31 dicembre del 2011 mentre gli americani celebravano il capodanno. Tale legge ha un impatto quotidiano sulle nostre vite ed \u00e8 un ulteriore violazione dei diritti alla libert\u00e0 di espressione. Inoltre NDDA insabbia le informazioni che possono svelare la corruzione di questo paese che sta distruggendo gli Stati Uniti anche finanziariamente. L\u2019NDAA spaventa i giornalisti perch\u00e9 li trasforma in criminali. Da giornalista dovr\u00f2 fare attenzione a non rivelare le nostre fonti di informazione confidenziali. Se il Governo o le corporazioni corrotte mettono pressione sulle autorit\u00e0 su notizie date dai giornalisti, l\u2019NDAA offre loro l\u2019opportunit\u00e0 ed il potere di sbatterti in prigione a tempo indeterminato. Un altro grave aspetto della legge \u00e8 che permette al governo di imprigionare chiunque sia sospetto o associato al terrorismo. E tutto ci\u00f2 \u00e8 totalmente legato alla interpretazione della legge e alla soggettivit\u00e0 degli individui. Qualche anno fa anche Nelson Mandela, premio nobel per la pace, era considerato un terrorista e era nelle liste statunitensi dei terroristi.<\/p>\n<p>In merito alle operazioni militari statunitensi camuffate da intervento umanitario e ad altri temi citati, si tratta di argomenti di cui non mi sono mai occupata professionalmente e quindi preferisco non dare un commento.<\/p>\n<p><strong>Come si pu\u00f2 concretamente lottare la censura, la corruzione e la manipolazione dei media in maniera da garantire un giornalismo libero e davvero al servizio della verit\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>I giornalisti compiacenti stanno uccidendo il giornalismo. \u00c8 nostra responsabilit\u00e0 testimoniare la censura, raccontarla e rifiutarla. La corruzione non pu\u00f2 sopravvivere senza l\u2019assistenza di patetici giornalisti. Come giornalisti dobbiamo proteggere la gente e non le corporazioni. Siamo qui per fare i controllori del governo e non per farne gli interessi. La migliore maniera per lottare la censura \u00e8 quella di creare nuovi canali indipendenti che abbiano la capacit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 per offrire ai lettori e al pubblico la verit\u00e0, senza trarne profitto. I media dovrebbero essere gestiti da giornalisti, non da uomini d\u2019affare il cui obiettivo \u00e8 cercare il profitto. L\u2019uso dei social network, Facebook, Twitter ed altri in grado di divulgare notizie, video, foto, \u00e8 un ulteriore strumento che pu\u00f2 lentamente fare diventare irrilevante la censura dei media mainstream. Ma anche la gente e l\u2019opinione pubblica dovrebbero protestare contro la censura e boicottare i media che la portano avanti. La censura \u00e8 alla radice dei maggiori problemi sociali<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ovviamente anche in Italia, in materia d\u2019informazione, siamo confrontati a situazioni simili, con impatti internazionali chiaramente inferiori. Che messaggi ti piacerebbe lasciare ai nostri lettori e, in generale, ai cittadini italiani? <\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la gente di tutte le parti del mondo ha cominciato a ribellarsi alla corruzione e a combatterla in una maniera mai vista in precedenza. \u00c8 iniziato un drastico cambiamento nei media a livello mondiale. Oggi pi\u00f9 che mai i canali mediatici stanno appoggiando la propaganda pro-governi e pro-corporazioni. La maggior parte dell\u2019informazione mainstream continua a censurare le storie di protesta a livello mondiale e a nascondere la verit\u00e0 per favorire gli interessi dei governi e degli sponsor. \u00c8 vitale che impariate a riconoscere e ignorare la propaganda e informarvi da fonti indipendenti nelle quali credete.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Giornalismo \u00e8 quando si decide di mandare in stampa ci\u00f2 che altri non vogliono vedere pubblicato. Tutto il resto sono relazioni pubbliche<\/em>&#8221;<\/p>\n<p>George Orwell<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La seconda parte dell&#8217;intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate all&#8217;opinione pubblica. Ex corrispondente della CNN, Amber Lyon ha accusato il network di aver sistematicamente censurato i resoconti&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":665,"featured_media":29385,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56,38,157,49],"tags":[2642,361],"class_list":["post-29375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-internazionale","category-interviste","category-nord-america","tag-amber-lyon","tag-media"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Intervista ad Amber Lyon, seconda parte<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La seconda parte dell&#039;intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La seconda parte dell&#039;intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-12-20T19:16:11+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2012-12-22T14:59:31+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"512\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"599\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Il_Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\"},\"author\":{\"name\":\"Il Cambiamento\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\"},\"headline\":\"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte\",\"datePublished\":\"2012-12-20T19:16:11+00:00\",\"dateModified\":\"2012-12-22T14:59:31+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\"},\"wordCount\":1531,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg\",\"keywords\":[\"Amber Lyon\",\"media\"],\"articleSection\":[\"Cultura e Media\",\"Internazionale\",\"Interviste\",\"Nord America\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\",\"name\":\"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg\",\"datePublished\":\"2012-12-20T19:16:11+00:00\",\"dateModified\":\"2012-12-22T14:59:31+00:00\",\"description\":\"La seconda parte dell'intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg\",\"width\":\"512\",\"height\":\"599\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\",\"name\":\"Il Cambiamento\",\"description\":\"www.ilcambiamento.it\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\",\"https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte","description":"La seconda parte dell'intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte","og_description":"La seconda parte dell'intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","article_published_time":"2012-12-20T19:16:11+00:00","article_modified_time":"2012-12-22T14:59:31+00:00","og_image":[{"width":512,"height":599,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Il Cambiamento","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Il_Cambiamento","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Il Cambiamento","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/"},"author":{"name":"Il Cambiamento","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160"},"headline":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte","datePublished":"2012-12-20T19:16:11+00:00","dateModified":"2012-12-22T14:59:31+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/"},"wordCount":1531,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg","keywords":["Amber Lyon","media"],"articleSection":["Cultura e Media","Internazionale","Interviste","Nord America"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/","name":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg","datePublished":"2012-12-20T19:16:11+00:00","dateModified":"2012-12-22T14:59:31+00:00","description":"La seconda parte dell'intervista alla giornalista investigativa americana Amber Lyon nota per il suo impegno nel portare alla luce le cause celate","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/Amber_Lyon2.jpg","width":"512","height":"599"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/12\/intervista-ad-amber-lyon-seconda-parte\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Intervista ad Amber Lyon, seconda parte"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160","name":"Il Cambiamento","description":"www.ilcambiamento.it","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/29385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}