{"id":2917,"date":"2010-02-09T00:00:00","date_gmt":"2010-02-09T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2010-02-09T01:37:47","modified_gmt":"2010-02-09T01:37:47","slug":"per-una-nuova-cittadinanza-planetaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2010\/02\/per-una-nuova-cittadinanza-planetaria\/","title":{"rendered":"Per una nuova cittadinanza planetaria"},"content":{"rendered":"<p>*Fonte: Peacelink*<\/p>\n<p>Il difficile problema della contemporaneit\u00e0 consiste nell&#8217;assemblare il particolare e l\u2019universale, il locale e il globale, evitando, al contempo, che l\u2019universalit\u00e0 si traduca in omologazione totalitaria, con la conseguente riduzione delle variet\u00e0 di forme di vita e di cultura, di intelligenze, saperi e linguaggi, dove la legittima difesa della particolarit\u00e0 deve evitare il rischio del localismo, del culto esasperato delle radici, in quella ossessione identitaria, causa di violente divisioni, di conflitti e discriminazioni, in cui l&#8217;identit\u00e0 degli altri risulta fissata in stereotipi ai quali si attribuiscono carattere di fissit\u00e0 e negativit\u00e0, considerando in modo dispregiativo l&#8217;immigrato e il \u201cdiverso<\/p>\n<p>La paura della differenza produce attribuzioni di identit\u00e0 svalutative e negative, creando insormontabili barriere mentali e simboliche, muri, limiti e confini che legittimano e razionalizzano giudizi di inferiorit\u00e0 e pratiche di intolleranza, razzismo, sopraffazione e violazione dei diritti imprescindibili della persona.<\/p>\n<p>Il genere umano possiede risorse e capacit\u00e0 creative inesauribili nella possibilit\u00e0 di **una nuova creazione di cittadinanza planetaria, cosmopolita, internazionale attraverso l&#8217;educazione della trasmissione del passato, nel recupero della memoria storica e, al contempo, apertura della mente per accogliere il nuovo, il cambiamento, la diversit\u00e0, l\u2019anormalit\u00e0, al centro della innovativa missione di una progressiva progettualit\u00e0 interculturale del pensiero delle differenze.**<\/p>\n<p>Nessun popolo pu\u00f2 arrogarsi il diritto di una priorit\u00e0 cronologica e superiorit\u00e0 qualitativa, perch\u00e9 ogni civilt\u00e0 si costituisce su un terreno interculturale, ossia come la risultante di interazioni transculturali, in quanto ogni cultura si \u00e8 sempre formata grazie alla complessiva intermediazione con altri saperi, linguaggi, valori, fedi e culture diversi e differenti da s\u00e8.<\/p>\n<p>Ogni specifica cultura non \u00e8 univoca ed unica, ma plurale, prodotta da una molteplicit\u00e0 dinamica di differenziazioni, scambi, ibridazioni, commistioni, contaminazioni e innesti. **L&#8217;approccio interculturale si propone come dialogo, ossia come semplice confronto tra opinioni definite e consolidate, dove gli interlocutori sono disposti a mettere in discussione tutti i loro presupposti, gli impliciti preconcetti e persino se stessi.**<\/p>\n<p>La globalizzazione, realizzando un unico orizzonte per una molteplicit\u00e0 di realt\u00e0 locali, potrebbe apparire come la migliore occasione per intendere la cultura a livello interculturale. Al contrario, le tendenze che caratterizzano la globalizzazione conducono all&#8217;azzeramento ed all&#8217;omologazione delle differenze e quindi all&#8217;eliminazione della molteplicit\u00e0 che determina lo sviluppo di ogni singola cultura. Infatti, con l&#8217;economia globale, trattare le culture come identiche non significa considerarle uguali sul piano del valore, ma semplicemente equivalenti sul piano di particolari interessi mercantili ed economici. La globalizzazione dei mercati rischia di esasperare l&#8217;incidenza del fenomeno migratorio, se non si attua un miglioramento generalizzato della condizione dei lavoratori dei paesi del sud del mondo, costretti comunque ad emigrare alla ricerca di condizioni di vita migliori. L&#8217;aumento del divario tra i paesi del nord e del sud del mondo e le nuove condizioni di instabilit\u00e0 e di tensione tra i popoli hanno visto pesantemente compromessa la possibilit\u00e0 di scambio e di dialogo tra versioni del mondo differenti, apparse irriducibilmente contrapposte per certi aspetti.<\/p>\n<p>**L&#8217;educazione interculturale rappresenta il riconoscimento del valore delle pari dignit\u00e0 e opportunit\u00e0 delle diversit\u00e0 da promuovere, rispettare e valorizzare e per questo costringe a ripensare le molteplici e quotidiane manifestazioni di razzismo, intolleranza, incomprensione intersoggettiva** tra individui, contro genti e minoranze, con persistenti azioni di discriminazione, con squilibri evidenti tra gruppi sociali, **tra le culture ricche e articolate e le realt\u00e0 del silenzio, depresse e dimenticate.** Oltre il muro del pregiudizio, del limite della discriminazione, del confine intersoggettivo del razzismo occorre costruire un pensiero transculturale che transiti oltre le singole culture, con la sottoscrizione di intenti comuni e valori condivisi per poter pensare e realizzare un progetto di coesistenza pacifica in cui assicurare ai singoli, ai gruppi e ai popoli, i fondamentali diritti alla libert\u00e0, alla creativit\u00e0, alla conoscenza, al rispetto delle proprie differenze di lingua, cultura e religione, per costruire un&#8217;autentica inter-trans-cultura, fondata su un grande investimento pedagogico che coinvolga le varie istituzioni educative nell&#8217;elaborazione di un progetto formativo finalizzato ad educare nella differenza, al dialogo e al confronto interculturale.<\/p>\n<p>Un pensiero inter-trans-culturale \u00e8 capace di contrastare l&#8217;uniformit\u00e0, l&#8217;omologazione, il conformismo e la chiusura culturale, cause di massificazione, intolleranza e assenza di progettualit\u00e0 per il futuro.<\/p>\n<p>L&#8217;intercultura \u00e8 un modo di essere del pensiero che si conquista a livello di conoscenza, di comprensione e di interpretazione dell&#8217;alterit\u00e0, nella pratica del pensiero plurale, nella relazione creativa, al fine di apprendere e ragionare in forma esplorativa e transitiva, esaltando la propria componente critica e creativa che attiva la propria natura complessa e multiforme.<\/p>\n<p>**L&#8217;intercultura \u00e8 un pensiero problematico capace di pensare la complessit\u00e0** e di muoversi dialetticamente e dialogicamente tra i molteplici piani esistenziali e culturali del reale, per educare metacognitivamente in maniera complessa, trasversale, transcognitiva, sviluppando una conoscenza della conoscenza e sapendo gestire i saperi e le informazioni del piano autentico e reale dell&#8217;esistenza, in modo da confutare, a livello pratico e dialettico, pregiudizi, dogmi e stereotipi, fonte di vari razzismi e discriminazioni.<\/p>\n<p>Per vincere la sfida dell&#8217;intercultura e della transcultura nel realizzare l&#8217;autentica democrazia e per costruire una cultura democratica che si espande nell&#8217;intero pianeta, occorre dotarsi di alfabeti complessivi, innovativi linguaggi e antichi saperi molteplici e articolati, che riescano ad accomunare e intrecciare dialetticamente e creativamente il vicino e il lontano, la microstoria e la macrostoria nella particolarit\u00e0 e nell&#8217;universalit\u00e0, affinch\u00e9 la valorizzazione della propria identit\u00e0 e della personale autonomia intellettuale riescano a **contrastare i meccanismi della dipendenza, dell&#8217;omologazione, nella direzione di un comune progetto di liberazione** dalle vecchie e nuove forme di esclusione, dipendenza, discriminazione e razzismo.<\/p>\n<p>La donna e l&#8217;uomo contemporanei sono obbligati alla convivenza multiculturale e plurale, nell&#8217;impegno a ridurre gli aspetti negativi della vicendevole incomprensione e a valorizzare le potenzialit\u00e0 del confronto, dove l&#8217;incontro con l&#8217;alterit\u00e0 \u00e8 un problema emergente per l&#8217;incombere di possibili conflitti planetari e per l&#8217;espandersi della migrazione incontrollata e non tutelata che per\u00f2 consiste in una preziosa occasione per la ricostruzione di un dialogo e di un confronto attualmente compromessi.<\/p>\n<p>**La rivoluzione culturale planetaria del dialogo** deve partire dal principio che prevede l&#8217;altro come donna e uomo nella reciproca diversit\u00e0 dove \u00e8 possibile scoprire l&#8217;uguaglianza civile di pari diritti, dignit\u00e0 e opportunit\u00e0, riconoscendo se stessi nell&#8217;altro e l&#8217;altro in s\u00e8, in **un&#8217;inedita idea di cittadinanza che sappia valorizzare la positivit\u00e0 delle differenze**, senza tralasciare l&#8217;importanza della realizzazione di un senso di pluriappartenenza planetaria, oltre i confini non solo geografici, ma anche mentali, esistenziali, intersoggettivi.<\/p>\n<p>**L&#8217;educazione alle differenze** comporta la capacit\u00e0 di oltrepassare i propri confini, i propri particolarismi e di imparare a ricercare e a interconnettere le differenze attraverso un pensiero transitivo, capace di interagire dialetticamente e trasversalmente tra lingue, culture, fedi, valori, riconoscendo la creativit\u00e0 delle differenze, del pluralismo di forme e colori, di suoni e odori, di idee e valori apportati dalle genti che attraversano i nostri territori.<\/p>\n<p>Occorre imparare a riconoscere tali diversit\u00e0, esercitandosi nella logica dell&#8217;intreccio, piuttosto che nella cesura e nello scambio piuttosto che nello scontro.<\/p>\n<p>**Donne e uomini provenienti da terre lontane portano la ricchezza di differenze che si esprimono nell&#8217;originalit\u00e0** e nella particolarit\u00e0 dei movimenti, dei gesti, dei suoni e degli accenti della lingua, degli ornamenti e degli abiti, dove le diversit\u00e0 si interconnettono e si moltiplicano, facilitando occasioni di scambio e confronto. Per questi motivi, l&#8217;educazione alle differenze e al pluralismo comporta una costante analisi percettiva, sensoriale, intellettuale, emotiva e relazionale, alla scoperta di molteplici differenze che arricchiscono le \u201cnostre\u201d citt\u00e0 occidentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre promuovere il pensiero interculturale delle differenze, un&#8217;apertura della mente che accolga il nuovo, il cambiamento, la diversit\u00e0, l\u2019anormalit\u00e0. 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