{"id":289190,"date":"2016-03-12T14:50:07","date_gmt":"2016-03-12T14:50:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=289190"},"modified":"2016-03-12T14:50:07","modified_gmt":"2016-03-12T14:50:07","slug":"la-poesia-promosaik-intervista-prof-thomsen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/03\/la-poesia-promosaik-intervista-prof-thomsen\/","title":{"rendered":"La poesia: Promosaik intervista il Prof. Thomsen"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>di Aygun Uzunlar, ProMosaik e.V. &#8211; Traduzione italiana di Curzio Bettio: La raccolta di poesie CARA, edizioni ProMosaik, \u00e8 stata introdotta da un saggio del Prof. Hans Bjarne Thomsen della Sezione per l\u2019Arte dell\u2019Asia Orientale dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo. Aygun Uzunlar intervista il Prof. Thomsen.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Per me personalmente CARA \u00e8 un modo di vita della poesia all\u2019 interfaccia tra filosofia esistenziale e misticismo. Cosa pensa lei su questo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sono d\u2019accordo, in CARA possiamo trovare punti in comune sia con il misticismo che con la filosofia esistenziale. Come possiamo riscontrare nelle opere di filosofi quali Kierkegaard o Sartre, tali concetti sono difficili da spiegare in termini concisi e logici, e forse questa \u00e8 una delle funzioni della poesia che pi\u00f9 ottiene un buon esito: la funzione di fare chiarezza su ci\u00f2 che \u00e8 difficile da esprimere, con parole toccanti e piene di slancio. Troppo spesso, nei testi filosofici ci imbattiamo in porte sbarrate: limitazioni delle possibilit\u00e0 di passaggio attraverso un corridoio lungo e stretto. In CARA, la poesia fa l\u2019esatto contrario: apre le porte e libera il lettore in una ricca variet\u00e0 di nuove possibilit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Quanto \u00e8 importante la visione interculturale e interreligiosa della \u00a0poesia?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non necessariamente importante. Grande poesia pu\u00f2 essere creata anche nell\u2019ambito di tradizioni religiose e, per esempio, possiamo scorgere tali espressioni poetiche all\u2019interno della Bibbia, della Torah, e del Corano. Tale poesia tende a focalizzarsi intimamente su piccole comunit\u00e0 appartenenti ai sistemi religiosi. Eppure, queste espressioni poetiche sono innegabilmente potenti. L\u2019attrazione della poesia in CARA avviene attraverso la sua quasi totale mancanza di collegamenti e contesti. Fluttua, in un certo senso, tra culture e credenze e ci costringe a fare uno sforzo per capire qualcosa che in natura \u00e8 essenzialmente frammentario. In effetti, questa poetica esprime la bellezza dell\u2019ambiguit\u00e0. E questa ambiguit\u00e0 \u00e8 importante per la visione interculturale e interreligiosa di queste poesie, cos\u00ec come per le rappresentazioni pittoriche di accompagnamento .<\/p>\n<p><em><strong>Come possiamo promuovere la pace attraverso la poesia?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La poesia pu\u00f2 certamente promuovere la pace. Ma non dobbiamo dimenticare che la poesia rimane uno strumento nelle mani del poeta, ed \u00e8 l\u2019intenzione del poeta a rivestire importanza. Se l\u2019intenzione del poeta \u00e8 di infiammare le passioni dei lettori per la violenza della guerra, allora questo pu\u00f2 succedere: ci sono molti esempi di questo tipo di poesia. Cos\u00ec come ci sono molti esempi di arte che possono portarci ad odiare, alla passione erotica, o alla contemplazione interiore: in tutte le forme d\u2019arte, sono le intenzioni che diventano importanti. La poesia, l\u2019arte, e la retorica: sono tutti strumenti nelle mani del loro creatore e possono diventare distruttive o costruttive, dipendendo dalla volont\u00e0 della persona che le porta alla vita.<\/p>\n<p>Come possiamo promuovere la pace? Attraverso selezioni ponderate ed assennate. Selezionando le arti o le poetiche che mettono in risalto le qualit\u00e0 migliori nei lettori. Non una censura delle espressioni, ma una promozione di ci\u00f2 che giudichiamo essere migliore per il bene comune.<\/p>\n<p>La pubblicazione di CARA \u00e8 un ottimo esempio: la poesia del poeta anonimo, le creazioni artistiche di LaBGC, il lavoro dei redattori e degli editori di ProMosaik &#8211; tutte queste persone si sono riunite ed hanno contribuito ad elaborare una pubblicazione che ci invita a riflettere su questioni di vitale importanza, per esempio, sulla nostra esistenza, sul modo di vivere con gli altri, e su come comunicare, con o senza parole. Sicuramente, questi sono gli obiettivi che devono essere promossi e questi possono procurare la pace in noi stessi e con gli altri che ci stanno intorno.<\/p>\n<p><strong><em>Quanto sono importanti i valori culturali universali e quelli particolarmente caratteristici per promuovere allo stesso tempo i valori comuni e le diversit\u00e0? \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Si tratta naturalmente di una domanda molto attuale! Ci rendiamo conto di questo, esattamente attorno a noi ogni giorno, per esempio, nella domanda di integrazione con l\u2019Europa. Esistono valori universali che possono essere accettati da ogni cultura? Esistono valori culturali specifici di alcuni gruppi che li rendono incompatibili, quando messi a contatto con altri gruppi? Quanto importante \u00e8 la diversit\u00e0 quando pu\u00f2 portare alla lacerazione del tessuto sociale comune? Sono preziosi quei valori comuni, per\u00f2 frutto del sacrificio e della soppressione di specifiche tradizioni culturali di alcuni gruppi? Per soddisfare tali quesiti, credo sia importante avere una visione idealistica, ma &#8211; al tempo stesso &#8211; essere consapevoli delle possibili limitazioni ad altri esseri umani. \u00c8 evidente che, quando ci guardiamo intorno, in questo mondo non siamo proprio una grande famiglia felice. I conflitti sembrano accadere naturalmente in tutto il globo; nessuna area del pianeta \u00e8 esente da questo fatto triste. Non possiamo aspettarci espressioni spontanee di felicit\u00e0 e di pace quando vengono poste culture diverse le une accanto alle altre &#8211; soprattutto perch\u00e9 spesso i valori culturali si fondano sulle differenze. Cio\u00e8, una cultura identifica se stessa attraverso le differenze tra s\u00e9 e le altre culture dei popoli che le stanno a fianco; le differenze rispetto alle norme culturali del proprio gruppo sono viste come una minaccia e come diametralmente opposte alla conservazione dei propri valori culturali. Allo stesso tempo, ora siamo costretti a trovare dei valori comuni, e una visione idealizzata del genere umano potrebbe non essere il punto peggiore per iniziare. Consentendo la diversit\u00e0 e incoraggiando valori culturali costruttivi, possiamo ben arrivare a intese comuni. L\u2019integrazione non \u00e8 una tendenza naturale, come le forze naturali tendono ad allontanarci. Pertanto, il processo deve essere attivo: noi dobbiamo operare continuamente contro la natura umana e le tendenze egoisticamente riflessive, al fine di creare un mondo in cui si apprezzino i valori culturali, sia universali che specifici, e dove allo stesso tempo le diversit\u00e0 e i valori comuni siano promossi.<\/p>\n<p><em><strong> Che cosa possiamo imparare dalla poesia Zen?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La poesia Zen si basa sull\u2019idea del <em>k<\/em><em>\u014dan<\/em>. Il<em> k<\/em><em>\u014dan<\/em> \u00e8 costituito dalle domande rituali poste dagli abati ai monaci durante la loro formazione, e rappresenta una parte importante del credo buddista Zen. Le domande potrebbero sembrare prive di senso (come il famoso <em>k<\/em><em>\u014dan<\/em> del Maestro Zen Hakuin: \u201cqual \u00e8 il suono di una mano che applaude?\u201d); ma i buddisti Zen credono che il risveglio religioso possa derivare dall\u2019intenso studio di tali enigmi. In effetti, \u00e8 cos\u00ec che il monaco viene stimolato alla consapevolezza.<\/p>\n<p>I grandi poeti Zen sono stati tutti sottoposti a questo tipo di formazione, e tracce di enigmi <em>k<\/em><em>\u014dan<\/em> appaiono fra le righe all\u2019interno del testo della loro poesia. Viene posta una grande enfasi sulla esatta formulazione, sui cambiamenti repentini e i colpi di scena inaspettati, e sul capovolgimento della logica. Innegabilmente, il pubblico moderno \u00e8 affascinato, in quanto si tratta di una forma poetica che guadagna il suo potere dall\u2019humor, dalla sorpresa, dallo sradicamento delle tradizioni, e sulla proposta di visioni fresche dell\u2019esistenza comune. Certamente, molto possiamo imparare dalla poesia Zen.<\/p>\n<p><em><strong>Quali sono gli aspetti pi\u00f9 importanti della calligrafia tradizionale giapponese da cui possiamo acquisire conoscenza?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La calligrafia giapponese \u00e8 un campo difficile da capire. Questo non significa che sia inaccessibile &#8211; ci sono infatti aspetti che sono pi\u00f9 facilmente comprensibili di altri \u2013 ma comunque ci sono settori di questa calligrafia che possono essere compresi solo attraverso un intenso studio e attraverso una abilit\u00e0 di lettura del testo. Si potrebbe iniziare con il termine \u201c<em>calligrafia<\/em>\u201d \u2013 dal Latino significa\u00a0 \u201c<em>bella scrittura<\/em>\u201d. Eppure non c\u2019\u00e8 nulla di intrinsecamente bello nella calligrafia giapponese. Questa pu\u00f2 essere brutale ed energica, o elegante e lirica: pu\u00f2 affascinarvi con i suoi ritmi o darvi uno schiaffo in faccia: l\u2019enfasi della calligrafia giapponese poggia sulla sua forza interiore e non sulla bellezza.\u00a0La comprensione e l\u2019apprezzamento da parte degli Occidentali della calligrafia giapponese includeranno \u00a0aspetti quali l\u2019espressione generale, l\u2019equilibrio delle linee, la forza dei singoli tratti, e la modalit\u00e0 dell\u2019inchiostro. Questi sono aspetti importanti della calligrafia, e questi aspetti sono quelli che possono essere apprezzati senza una conoscenza letterale del testo.<\/p>\n<p>Un apprezzamento giapponese della calligrafia \u00e8 fondamentalmente diverso. Esso comprender\u00e0 la lettura del testo: a partire dal primo carattere, e procedendo poi attraverso il testo. Avviene un viaggio nel tempo, dall\u2019inizio alla fine, toccando tutti i punti di mezzo. Anche i singoli caratteri hanno un senso, e il modo in cui il calligrafo esprime questo significato \u00e8 significante. Il calligrafo (un lui o una lei) poteva esprimere un certo carattere attraverso un qualsiasi numero di varianti, ma viene fatta una scelta, e il modo in cui questa scelta ha attinenza con le scelte fatte sui caratteri prima o dopo \u00e8 anche significativo. La comprensione del pubblico \u00e8 basata sulla lettura delle parole e sull\u2019apprezzamento del modo in cui scelte individuali sono state preferite per raffigurare queste parole. Allora, esistono differenze significative nel modo in cui la calligrafia \u00e8 apprezzata in Oriente e in Occidente. Ci\u00f2 non significa che un modo sia corretto e l\u2019altro no. L\u2019arte \u00e8 negli occhi di chi guarda e il modo in cui la calligrafia \u00e8 apprezzata in Occidente \u00e8 tanto \u201ccorretto\u201d quanto quello giapponese. L\u2019importanza di questa arte &#8211; come in qualsiasi altra forma d\u2019arte \u2013 risiede nel serio impegno dello spettatore e nella sua volont\u00e0 di capire. Molto \u00e8 ci\u00f2 che possiamo imparare dalla tradizionale calligrafia giapponese, solo se siamo disposti a dispiegare le nostre menti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Aygun Uzunlar, ProMosaik e.V. &#8211; Traduzione italiana di Curzio Bettio: La raccolta di poesie CARA, edizioni ProMosaik, \u00e8 stata introdotta da un saggio del Prof. Hans Bjarne Thomsen della Sezione per l\u2019Arte dell\u2019Asia Orientale dell\u2019Universit\u00e0 di Zurigo. 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