{"id":274003,"date":"2016-02-02T21:28:56","date_gmt":"2016-02-02T21:28:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=274003"},"modified":"2016-02-02T21:31:29","modified_gmt":"2016-02-02T21:31:29","slug":"libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/","title":{"rendered":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane"},"content":{"rendered":"<p>Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e la violenza sessuale nei confronti delle rifugiate siriane in Libano. \u00c8 quanto ha dichiarato oggi Amnesty International, alla vigilia della Conferenza dei donatori sulla Siria in programma a Londra il 4 febbraio.<\/p>\n<p>Il rapporto, intitolato \u201cVoglio un posto sicuro. Rifugiate siriane prive di protezione in Libano\u201d, descrive come la decisione del governo libanese di non rinnovare i permessi di soggiorno e la diminuzione dei fondi internazionali stiano lasciando le rifugiate siriane in una situazione precaria, col rischio incombente di sfruttamento da parte di chi \u00e8 in posizione di potere, dai signori della guerra ai datori di lavoro fino anche alle forze di polizia.<\/p>\n<p>\u201cLa combinazione tra la significativa diminuzione dei finanziamenti internazionali per la crisi dei rifugiati e le rigide restrizioni imposte dal governo di Beirut, sta alimentando un clima nel quale le rifugiate provenienti dalla Siria rischiano di subire molestie e sfruttamento senza poter chiedere protezione alle autorit\u00e0\u201d \u2013 ha dichiarato Kathryn Ramsay, ricercatrice sulle questioni di genere di Amnesty International.<\/p>\n<p>Nel 2015 il governo libanese ha interrotto la registrazione, da parte dell\u2019Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr), dei nuovi arrivati e ha introdotto nuove norme che hanno reso pi\u00f9 difficile il rinnovo del permesso di soggiorno. Privi di status legale, i rifugiati vanno incontro ad arresti arbitrari, imprigionamenti e persino rimpatri forzati. Molti hanno timore di denunciare alla polizia gli abusi subiti.<\/p>\n<p>Il 20 per cento dei nuclei familiari rifugiati in Libano \u00e8 guidato dalle donne, che in alcuni casi &#8211; quando i loro mariti vengono uccisi, arrestati, fatti sparire o rapiti in Siria &#8211; diventano il principale sostegno economico della famiglia.<\/p>\n<p>\u201cLa maggior parte dei rifugiati siriani in Libano lotta per la sopravvivenza in condizioni spesso disperate, a causa di una diffusa discriminazione e di enormi ostacoli nell\u2019accesso al cibo, all\u2019alloggio e all\u2019impiego. Per le rifugiate, sopravvivere in queste circostanze pu\u00f2 essere persino pi\u00f9 complicato. Molte, soprattutto le capofamiglia, vanno incontro a sempre maggiori rischi di molestie, sfruttamento e abusi sul posto di lavoro e in strada\u201d \u2013 ha sottolineato Ramsay.<\/p>\n<p><strong>Povert\u00e0 e sfruttamento da parte dei datori di lavoro e dei signori della guerra<\/strong><br \/>\nCirca il 70 per cento delle famiglie rifugiate siriane vive ben al di sotto della soglia di povert\u00e0 della popolazione libanese. La risposta umanitaria delle Nazioni Unite alla crisi dei rifugiati siriani \u00e8 sempre stata inadeguata: nel 2015 l\u2019Onu ha ricevuto solo il 57 per cento dei fondi necessari per operare in Libano.<\/p>\n<p>La grave mancanza di fondi ha costretto il World Food Programme a ridurre gli aiuti alimentari forniti mensilmente alla maggior parte dei rifugiati particolarmente vulnerabili: alla met\u00e0 del 2015, il valore era calato da 27,50 euro a 12,50 euro per poi risalire alla fine dell\u2019anno a poco meno di 20 euro, ossia meno di 70 centesimi al giorno. Nel corso del 2015 una donna su quattro, tra coloro con cui ha parlato Amnesty International, ha smesso di ricevere contributi per il cibo.<\/p>\n<p>Molte rifugiate hanno riferito di essere in grandi difficolt\u00e0 di fronte ai costi alti della vita in Libano e che la ricerca di un alloggio o del cibo le espone a rischi ancora pi\u00f9 elevati di sfruttamento. Alcune hanno dichiarato di aver ricevuto proposte sessuali o offerte di aiuto finanziario o di altra natura in cambio di sesso.<\/p>\n<p>In un clima di marcata discriminazione nei loro confronti, le rifugiate che riescono a trovare un impiego vengono sfruttate da datori di lavoro con paghe estremamente basse:<br \/>\n\u201cSanno che accetteremo qualunque salario perch\u00e9 ci troviamo in questa situazione di bisogno\u201d \u2013 ha dichiarato \u201cAsmaa\u201d (nome cambiato per ragioni di sicurezza), una rifugiata siriana di 56 anni, di origine palestinese, che vive nel campo profughi di Shatila, a Beirut. Ha deciso di non mandare pi\u00f9 le figlie a lavorare:<br \/>\n\u201cMia figlia lavorava in un negozio. Ma quando il titolare ha iniziato a toccarla e a molestarla, non ce l\u2019ho pi\u00f9 mandata\u201d.<\/p>\n<p>Diverse donne hanno denunciato di aver perso il lavoro o aver rinunciato a un lavoro a causa del comportamento di chi le aveva assunte.<\/p>\n<p>Trovare denaro sufficiente per affittare un appartamento \u00e8 un\u2019altra sfida complessa. Almeno il 58 per cento delle rifugiate siriane vive in appartamenti o camere in affitto, le altre in insediamenti informali o in palazzine abbandonate. Molte hanno dichiarato di non aver pi\u00f9 potuto pagare rate d\u2019affitto esorbitanti e sono finite in alloggi squallidi, sporchi, pericolanti e infestati dai topi.<\/p>\n<p>\u201cLa mancanza di stabilit\u00e0 finanziaria \u00e8 causa di enormi difficolt\u00e0 per le rifugiate e incoraggia chi \u00e8 in posizione di potere a sfruttare la situazione\u201d \u2013 ha commentato Ramsay.<\/p>\n<p><strong>La mancanza dello status legale aumenta i rischi<\/strong><br \/>\nProcedure burocratiche assai onerose e gli alti costi del permesso di soggiorno introdotti nel gennaio 2015 hanno impedito a molti rifugiati di ottenerne il rinnovo. In assenza di questo documento, la paura di essere arrestati spinge tanti di loro a non denunciare gli abusi subiti.<\/p>\n<p>La maggior parte delle rifugiate incontrate da Amnesty International ha confermato che la mancanza del permesso di soggiorno le ha dissuase dallo sporgere denuncia. \u201cHanan\u201d (nome cambiato per ragioni di sicurezza), una rifugiata siriana di origini palestinesi che vive in un campo nei pressi di Beirut con le sue tre figlie, ha riferito di essersi recata in una stazione di polizia per denunciare l\u2019autista di un autobus che l\u2019aveva molestata: \u00e8 stata respinta dal funzionario di turno, secondo il quale in assenza di un documento non poteva presentare denuncia.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 assai chiaro alle rifugiate con cui abbiamo parlato che la violenza e lo sfruttamento sono resi persino peggiori dal non avere il permesso di soggiorno e non poter chiedere aiuto e protezione a nessuno\u201d \u2013 ha aggiunto Ramsey.<\/p>\n<p>Un\u2019altra rifugiata siriana ha raccontato ad Amnesty International di essere stata oggetto di minacce dopo che si era rivolta alla polizia:<br \/>\n\u201cGli agenti si presentavano alle nostre case o ci telefonavano chiedendo di uscire con loro: erano proprio gli stessi tre che avevano preso la nostra denuncia. Siccome non abbiamo il permesso di soggiorno, ci minacciavano che ci avrebbero arrestate se non fossimo uscite con loro\u201d.<\/p>\n<p>Il Libano \u00e8 il paese che ospita il maggior numero di rifugiati pro capite al mondo ed \u00e8 certo che la comunit\u00e0 internazionale non lo sta sostenendo adeguatamente. Ma questo non pu\u00f2 in alcun modo giustificare la mancanza di protezione di fronte alla violenza e allo sfruttamento.<\/p>\n<p>\u201cI flussi di rifugiati hanno posto un onere considerevole sulle spalle del Libano ma questa non pu\u00f2 essere la scusa per aver introdotto quelle dure limitazioni che hanno creato condizioni di pericolo per le rifugiate. Invece di rafforzare il clima di paura e d\u2019intimidazione, le autorit\u00e0 libanesi devono modificare urgentemente le loro politiche in modo da assicurare che le rifugiate siano protette e che tutti i rifugiati in Libano possano rinnovare il loro permesso di soggiorno facilmente e senza restrizioni\u201d \u2013 ha precisato Ramsey.<\/p>\n<p><strong>Il sostegno internazionale \u00e8 fondamentale<\/strong><br \/>\nLa mancanza di finanziamento e sostegno internazionale per i rifugiati in Libano \u00e8 un fattore che contribuisce direttamente alla povert\u00e0 e alla precariet\u00e0 della vita delle rifugiate siriane, aumentando i rischi nei loro confronti.<\/p>\n<p>L\u2019Unhcr ha identificato come vulnerabile, e dunque bisognoso di un urgente reinsediamento in paesi fuori dalla regione, almeno il 10 per cento dei rifugiati siriani, ovvia 450.000 persone, tra cui le donne e le ragazze a rischio sono considerate le \u201cpi\u00f9 vulnerabili\u201d.<\/p>\n<p>Amnesty International sta chiedendo alla comunit\u00e0 internazionale di aumentare il numero di reinsediamenti e di offrire ai rifugiati siriani percorsi legali e sicuri per uscire dalla regione.<\/p>\n<p>Inoltre, \u00e8 necessario che l\u2019assistenza finanziaria aumenti e che la conferenza dei donatori del 4 febbraio s\u2019impegni a raggiungere le somme individuate dall\u2019Onu come necessarie per la crisi dei rifugiati siriani nel biennio 2016-17.<\/p>\n<p>\u201cI paesi pi\u00f9 ricchi del mondo, come il Regno Unito in Europa, i paesi del Golfo e gli Usa devono fare di pi\u00f9 per alleviare questa crisi. Oltre a rafforzare l\u2019impegno umanitario per sostenere i profughi interni in Siria e i rifugiati siriani nella regione, devono mostrare condivisione delle responsabilit\u00e0 offrendo un maggior numero di reinsediamenti. Infine, devono premere su paesi come il Libano affinch\u00e9 siano rimossi gli ostacoli alla registrazione legale dei rifugiati, sia garantito l\u2019accesso ai servizi essenziali e siano protette le donne e le ragazze\u201d \u2013 ha concluso Ramsay.<\/p>\n<p>Il rapporto \u201cVoglio un posto sicuro. Rifugiate siriane prive di protezione in Libano\u201d \u00e8 disponibile all\u2019indirizzo: <a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/documents\/mde18\/3210\/2016\/en\/\">https:\/\/www.amnesty.org\/en\/documents\/mde18\/3210\/2016\/en\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e la violenza sessuale nei confronti delle rifugiate siriane in Libano. \u00c8 quanto ha dichiarato oggi Amnesty International, alla vigilia della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":432,"featured_media":125744,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[150,60,52],"tags":[1120,4438,3420,234,23728],"class_list":["post-274003","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-diritti-umani","category-medio-oriente","tag-amnesty-international-2","tag-libano","tag-rifugiati","tag-siria-it","tag-unher"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-02-02T21:28:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2016-02-02T21:31:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"730\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"487\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Amnesty International\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@amnesty\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Amnesty International\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\"},\"author\":{\"name\":\"Amnesty International\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d\"},\"headline\":\"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane\",\"datePublished\":\"2016-02-02T21:28:56+00:00\",\"dateModified\":\"2016-02-02T21:31:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\"},\"wordCount\":1397,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg\",\"keywords\":[\"Amnesty International\",\"Libano\",\"rifugiati\",\"Siria\",\"Unher\"],\"articleSection\":[\"Comunicati Stampa\",\"Diritti Umani\",\"Medio Oriente\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\",\"name\":\"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg\",\"datePublished\":\"2016-02-02T21:28:56+00:00\",\"dateModified\":\"2016-02-02T21:31:29+00:00\",\"description\":\"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg\",\"width\":730,\"height\":487},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d\",\"name\":\"Amnesty International\",\"description\":\"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.amnesty.it\",\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\",\"https:\/\/x.com\/amnesty\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane","description":"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane","og_description":"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","article_published_time":"2016-02-02T21:28:56+00:00","article_modified_time":"2016-02-02T21:31:29+00:00","og_image":[{"width":730,"height":487,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Amnesty International","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@amnesty","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Amnesty International","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/"},"author":{"name":"Amnesty International","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d"},"headline":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane","datePublished":"2016-02-02T21:28:56+00:00","dateModified":"2016-02-02T21:31:29+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/"},"wordCount":1397,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg","keywords":["Amnesty International","Libano","rifugiati","Siria","Unher"],"articleSection":["Comunicati Stampa","Diritti Umani","Medio Oriente"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/","name":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg","datePublished":"2016-02-02T21:28:56+00:00","dateModified":"2016-02-02T21:31:29+00:00","description":"Una carente assistenza internazionale e le politiche discriminatorie perseguite dal governo stanno creando le condizioni per facilitare lo sfruttamento e","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/sirianerifugiate1.jpg","width":730,"height":487},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2016\/02\/libano-rapporto-di-amnesty-sulle-rifugiate-siriani\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Libano: rapporto di Amnesty sulle rifugiate siriane"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d","name":"Amnesty International","description":"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org","sameAs":["http:\/\/www.amnesty.it","https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","https:\/\/x.com\/amnesty"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274003","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/432"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=274003"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/274003\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/125744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=274003"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=274003"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=274003"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}