{"id":2694071,"date":"2026-04-20T11:11:59","date_gmt":"2026-04-20T10:11:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2694071"},"modified":"2026-04-21T09:42:37","modified_gmt":"2026-04-21T08:42:37","slug":"linvenzione-delleconomia-ha-distrutto-il-mondo-intervista-a-gloria-germani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/04\/linvenzione-delleconomia-ha-distrutto-il-mondo-intervista-a-gloria-germani\/","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione dell&#8217;economia ha distrutto il mondo. Intervista a Gloria Germani"},"content":{"rendered":"<p><em>Nella visione dominante dell\u2019economia, gli individui pensano principalmente a loro stessi, perseguono un reddito per sostenere uno stile di vita agiato e la natura esiste per essere dominata dall\u2019uomo. Questa visione dell&#8217;economia nata in Occidente, che ha origine con il paradigma cartesiano -newtoniano, \u00e8 origine di ogni tipo di crisi ecologica, climatica, ambientale, alimentare e di consumo, oltre ad essere artefice di continue disuguaglianze sociali ed economiche. E&#8217; da questo assunto che l&#8217;invenzione dell&#8217;economia ha distrutto e sta distruggendo il mondo. Di questo ne parliamo con Gloria Germani, ecofilosofa impegnata da sempre nel dialogo tra Occidente e Oriente, allieva della filosofa Caterina Conio, del filosofo Serge Latouche e dell\u2019ecologista svedese Helena Norberg Hodge. Attiva nei movimenti ecopacifisti e deep ecology fa parte della Rete per l\u2019Ecologia Profonda, di Navdanya International e dell\u2019Associazione per la Decrescita. \u00c8 praticante dell\u2019Avdaita Vedanta (Via della Non-dualit\u00e0), la pi\u00f9 conosciuta fra tutte le scuole Ved\u0101nta dell\u2019induismo. Attiva in ambito pedagogico nelle scuole steineriane, si \u00e8 dedicata all&#8217;approfondimento dell&#8217;educazione non-dualista di Alice Project Universal Education di Valentino Giacomin. Le sue opere sono dedicate alla critica della visione moderna fondata sulla colonizzazione dell\u2019immaginario che sta alla base del cosiddetto \u201csviluppo\u201d della societ\u00e0 industriale di massa, della \u201ccrescita economica\u201d e del riduzionismo della \u201cscienza occidentale\u201d. Ha viaggiato molto in Asia, lavora da trent\u2019anni nell\u2019ambito dei media ed \u00e8 riconosciuta come la maggior esperta del pensiero del giornalista Tiziano Terzani, curando moltissime biografie intellettuali tra cui &#8211; a maggio 2024 &#8211; l\u2019ultima: \u201cTiziano Terzani contro la guerra. La verit\u00e0 del \u201cTutto \u00e8 Uno\u201d tra Oriente e Occidente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>&#8220;Economia&#8221;, una parola dall&#8217;origine antica ma che nei giorni nostri ha avuto uno sviluppo completamente diverso. Quale \u00e8 il suo significato etimologico?<\/strong><\/p>\n<p>Il nome \u201ceconomia\u201d esisteva gi\u00e0 presso i greci e significava la norma \u2013 nomos &#8211; della casa \u2013 oikos. Riguardava il cibo, gli indumenti, le abitazioni e altre risorse che erano fonti di benessere, ma non erano isolate rispetto al tessuto della vita.\u00a0 Questa economia era totalmente distinta dalla krematistica, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di fare soldi con i soldi. Tale pratica era condannata sia da Aristotele\u00a0che dagli ambienti cristiani fino al Rinascimento, quanto negli ambienti islamici ed orientali<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>. Aristotele avvallava lo scambio naturale (merce-denaro-merce) perch\u00e9 corrisponde al vendere le proprie eccedenze per comprare ci\u00f2 di cui si ha bisogno, ma condannava la pratica mercantile (denaro-merce-denaro) che corrisponde al comprare al minor prezzo possibile per rivendere al maggior prezzo possibile. Per Aristotele fare denaro con il denaro \u00e8 un obiettivo inconciliabile con la ricerca del bene comune<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a>. Infatti, come per Platone, \u00abUn mondo fondato sul guadagno \u00e8 inconciliabile con la cittadinanza e ancor meno con l\u2019isonomia (eguaglianza) e beninteso con la giustizia<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a>. La condanna totale del fare soldi con i soldi (l\u2019interesse sul prestito), all\u2019accumulo, all\u2019avarizia, pervade tutte le civilt\u00e0: da Platone ad Aristotele, da Ges\u00f9 a Buddha. Essa \u00e8 ripresa dai Padri della Chiesa\u00a0cristiana e ovviamente da San Tommaso d\u2019Aquino. Il Corano\u00a0espressamente vieta l\u2019interesse sul prestito in quanto usura (riba)e questa indicazione \u00e8 ancora rispettata, tanto che tra i mussulmani chi presta soldi diventa in qualche maniera socio dell\u2019impresa e quindi partecipa ai guadagni ma anche alle perdite. In tale maniera, il denaro evita di diventare valore assoluto ed attore principale. Oltre al divieto di interesse sul prestito (riba), la Sharia prevede che si devono evolvere parte dei propri guadagni in carit\u00e0 (<em>zak\u0101t<\/em>),\u00a0 che bisogna effettuare\u00a0investimenti socialmente responsabili\u00a0o leciti (<em>\u1e25al\u0101l<\/em>), non rischiosi (<em>ghar\u0101r<\/em>) e non di\u00a0speculazione (<em>maysir<\/em>).<\/p>\n<p>Se consultate qualsiasi sito web sulla finanza islamica, queste norme sono spiegate con il fatto che la religione islamica e la Sharia seguono norme di tipo etico, dando per scontato che questo sia un segno di arretratezza.\u00a0 Vedremo pi\u00f9 tardi che questo distacco tra etica e scienza \u00e8 uno dei grandi errori dell\u2019Occidente. \u00c8 interessante notare inoltre che la condanna dell\u2019interesse sul prestito in varie culture riguarda lo stesso argomento: Il tempo. Esigere un interesse dando in prestito il denaro, significa lucrare sul tempo e il tempo \u00e8 qualcosa di cui gli uomini non possono e non devono disporre. Come ci conferma la fisica quantistica, il tempo non ha esistenza di per s\u00e9.<\/p>\n<p><strong>Oggi per\u00f2 non sembra essere questa la definizione di &#8220;economia&#8221; che viviamo sulla nostra pelle. Di che economia si tratta?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Infatti, tutto cambi\u00f2 in Europa con l\u2019avvento della scienza cartesiana-newtoniana\u00a0a met\u00e0 1700. Il nome pi\u00f9 famoso legato alla nascita della nuova \u201cscienza economica\u201d \u00e8 quello dell\u2019inglese Adam Smith<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a>. Professore di giurisprudenze e filosofia, \u00abapplic\u00f2 i concetti newtoniani di equilibrio e di leggi di moto e li immortal\u00f2 con la metafora della \u201cmano invisibile\u201d del mercato\u00a0la quale, secondo lui, avrebbe guidato l\u2019interesse egoistico di ogni imprenditore, produttore e consumatore dando luogo a quella che defin\u00ec \u201cl\u2019 armonia naturale degli interessi\u201d\u00bb<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Dunque un sistema composto da individualismi egoistici nella ricerca del proprio interesse egoico si sarebbe trasformato in un complesso armonico per tutti. \u201cSmith e Ricardo sostenevano l\u2019argomento \u201cscientifico\u201d per cui l\u2019armonia si sarebbe realizzato perch\u00e9 cos\u00ec operavano \u201cle leggi della natura\u201d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a>. Bisogna\u00a0 notare che oggi il paradigma cartesiano-newtoniano\u00a0\u00e8 sempre saldamente operante: le \u201cleggi di natura\u201d sarebbero oggettive e regolerebbero la materia, cio\u00e8 il mondo fuori, mentre l\u2019uomo, il soggetto pensante indagherebbe queste leggi con il fine di scoprirle e di modificarle a proprio vantaggio. La prima cattedra di Economia fu istituita a Oxford nel 1825. Quindi non pi\u00f9 di 200 anni fa, che sono pochissimi se guardiamo alla storia del mondo. All\u2019epoca fu guardata con\u00a0 notevole sospetto da parte degli accademici che ne intuivano l\u2019enorme\u00a0 capacit\u00e0 di fagocitare\u00a0 altri ambiti del sapere. Infatti i in due secoli \u00e8 diventata la sovrana\u00a0 delle scienze con la sua unica e sola legge: la crescita economica ovvero la ricerca costante del profitto. Nel frattempo, altri concetti importanti si stavano muovendo insieme a quelli della\u00a0 nuova Economia moderna\u00a0 e riguardavano l\u2019idea di individuo, di diritto, di legge naturale.<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> Il \u00a0primo giurista ad Insegnare diritto all\u2019Universit\u00e0 di Oxford, William Blackstone che visse dal 1723 al 1780, dette la seguente definizione di propriet\u00e0 privata: \u00abIl solitario e dispotico dominio che un uomo pretende ed esercita sulle cose esterne del mondo, nella totale esclusione del diritto di ogni altro individuo nell\u2019universo\u00bb. Si noti quanto quest\u2019affermazione sia una chiara emanazione della separazione tra il soggetto o \u201cproprietario dispotico\u201d e mondo esterno, ovvero tra <em>res cogitans<\/em> e <em>res extensa<\/em> di Cartesio. Inoltre \u00a0fu determinate il ruolo di John Locke\u00a0nello stabilire l\u2019esistenza di un \u201cdiritto naturale\u201d che serv\u00ec a legittimare la colonizzazione del Nuovo Mondo (America del Sud e del Nord). \u00abL\u2019idea di dominazione legittima su una \u201cterra vuota\u201d forn\u00ec una potente giustificazione intellettuale allo sfruttamento del Nuovo Mondo, abitato da selvaggi che non veneravano alcun dio cristiano, privi di razionalit\u00e0 e di ogni idea di propriet\u00e0\u00bb<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. \u00a0Come hanno ben dimostrato il fisico Fritjof Capra e l&#8217;ecogiurista Ugo Mattei, la rivoluzione scientifica e la vittoriose applicazioni della meccanica newtoniana non avvennero nel vuoto. L\u2019accumulo di capitali necessario per avviare le imprese industriali avvenne a spese di terre lontane. Le avventure in America Latina di Cristoforo Colombo, di Francisco Pizarro e di Fernando Cort\u00e9s furono motivate dalla necessit\u00e0 di reperire oro e saldare i debiti contratti dai sovrani castigliani nelle neo-banche di Genova e della Svizzera. Insieme a Colombo viaggiava un notaio per testimoniare che la terra americana era <em>terra nullius<\/em>\u00a0\u2013 terra di nessuno \u2013 e poteva pertanto essere occupata e appartenere alla Corona spagnola. L\u2019oro e l\u2019argento che in quelle terre non erano sfruttati, erano ugualmente <em>res nullius <\/em>e quindi a disposizione degli spagnoli. Si afferm\u00f2 l\u2019idea che la terra senza un privato proprietario non appartenesse a nessuno, piuttosto che essere di tutti. Questa struttura giuridica regal\u00f2 \u201cil diritto\u00a0naturale\u201d di impossessarsi di terre e di merci in Africa, nelle Indie e nell\u2019America del Nord. \u00abLe creazioni giuridiche della modernit\u00e0 svolsero un ruolo notevole in queste estrazioni coloniali, attuate negando dignit\u00e0 giuridica alle istituzioni pre-esistenti basate sui beni comuni\u00bb<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>.<\/p>\n<p>Queste concezioni sul diritto\u00a0naturale sono alla base della <em>Dichiarazione francese dei diritti dell\u2019uomo e del cittadino<\/em> (1789) per non parlare della <em>Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d&#8217;America<\/em> (1776) dove venne esaltato l\u2019ideale di diritto individuale alla libert\u00e0. Sostenuto da potenti pensatori e intellettuali come Voltaire e Adam Smith &#8211; e scritto nella Dichiarazione d&#8217;Indipendenza del 4 luglio 1776 &#8211; il concetto di &#8220;ricerca della felicit\u00e0&#8221;\u00a0(<em>the pursuit of happiness<\/em>) fu sempre pi\u00f9 visto come ottenibile attraverso un solido sistema di diritti di propriet\u00e0 garantito da uno Stato con autorit\u00e0 militare ed esecutiva. Nella Costituzione degli Stati Uniti (1784) ci concretizz\u00f2 l\u2019idea che il diritto alla vita, alla libert\u00e0 e alla felicit\u00e0 fossero strettamente legate alla propriet\u00e0 privata e che discendessero da leggi naturali immutabili.<\/p>\n<p><strong>Oggi sentiamo parlare\u00a0di molti tipi di economia: economia liberista, economia neoclassica,\u00a0economia keynesiana, economia post-keynesiana, economia marxista etc&#8230; Molte sono conniventi al capitalismo, mentre altre lo criticano. Quale \u00e8 il problema di tutte le concezioni economiche nate in Occidente?<\/strong><\/p>\n<p>Tutte queste visioni economiche partono da un presupposto dato per assodato e indiscutibile: la visione ereditata dall&#8217;illuminismo cartesiano-newtoniano, cio\u00e8 che mente e materia siano due cose separate ( il famoso dualismo cartesiano). La realt\u00e0 \u00e8 quindi solo materiale. La mente dell\u2019uomo studia la materia attraverso metodo scientifico (studio dei fenomeni, formulazione di ipotesi, sperimentazione) e la modifica per il proprio vantaggio\/utile\/profitto. Ogni oggetto perde il suo valore intrinseco all\u2019interno della interconnessione complessiva,\u00a0 perde il suo valore\u00a0 \u00a0gerarchico &#8211; <em>ierarchicos<\/em>, nel senso di\u00a0 ordine (<em>arch\u00e8<\/em>) sacro (<em>iero<\/em>s) e diventa solo mera materia da manipolare a piacimento. Quindi il mondo diventa piatto, privo di valori e\u00a0 l\u2019unico generatore di valore diventa il denaro. L\u2019economia comanda su tutto.<\/p>\n<p>Credo che sia molto importante la posizione di Latouche, professore emerito di Economia e fondatore della Decrescita. &#8220;Non si tratta di sostituire una \u201cbuona economia\u201d a una \u201ccattiva\u201d, una <em>buona<\/em> crescita\u00a0o un <em>buono <\/em>sviluppo a dei cattivi, dipingendoli come verdi, o sociali o equi [\u2026]. Crediamo che il desiderio \u201csimpatico\u201d dei Focolari di creare un\u2019economia \u201ccivile\u201d \u00e8 illusorio perch\u00e9 la banalit\u00e0 del male fa parte dell\u2019essenza dell\u2019economico. Per esempio non c\u2019\u00e8 un <em>altro <\/em>capitalismo\u00a0(buono) un <em>altro<\/em> sviluppo (umano, sostenibile ecc.) un\u2019<em>altra<\/em> crescita (verde, sostenibile, ecc.), in breve un\u2019<em>altra<\/em> economia. Per cambiare economia, si tratta di cambiare valori e quindi di <em>deoccidentalizzarsi<\/em>.\u00a0 Decolonizzare l\u2019immaginario, cio\u00e8 d<em>eseconomizzare <\/em>la mente per ritrovare il senso della misura, ritrovare il bene comune e reinventare i beni comuni. Uscire dall\u2019economia significa rimettere in discussione il predominio dell\u2019economia sul resto della vita, nella teoria e nella pratica, ma soprattutto nelle nostre menti<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Quindi gli epiteti che vengono affibbiati all&#8217;economia &#8211; &#8220;civile&#8221;, circolare, &#8220;sostenibile&#8221;, keynesiana, marxista, <em>green &#8211;<\/em> sono un po\u2019 degli specchi per allodole che aggirano la questione di fondo: bisogna uscire dall\u2019economia moderna e dalla sua industrializzazione che sta alla base del collasso climatico.<\/p>\n<p>Tuttavia io ritengo che l\u2019economia moderna\u00a0 non avrebbe potuto assurgere al ruolo egemonico di oggi,\u00a0 senza basarsi\u00a0 sulla struttura e sul prestigio della Scienza moderna. Quindi la critica all\u2019economia deve essere insieme una critica del sistema scientifico-tecnologico-economico.<\/p>\n<p><strong>Ogni giorno sentiamo parlare di economia ed i mass media ne parlano a partire dal presupposto che l&#8217;economia domina il mondo e che cos\u00ec debba sempre funzionare e sempre funzioner\u00e0. Ma questo purtroppo vale oggi per il nostro mondo occidentale e il suo tentativo di &#8220;occidentalizzare il mondo&#8221; con la globalizzazione. Qual \u00e8 stata l&#8217;azione del colonialismo occidentale nella storia e quali &#8220;economie&#8221; ha distrutto? Su quali principi si basavano le altre &#8220;economie&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p>Questa domanda \u00e8 molto importante.\u00a0 La narrazione mediatica oggi ci parla dell\u2019economia moderna\u00a0 come se fosse un dato assoluto, \u00a0un universale valido in tutti i tempi e in tutti i continenti. Ma\u00a0 come abbiamo cercato di mostrare non \u00e8 affatto cos\u00ec. Qui ci riallacciamo al discorso sulla\u00a0 Scienza appena accennato sopra. Con\u00a0 l\u2019epoca dei Lumi, l\u2019uomo europeo, occidentale\u00a0\u00a0 ha creduto veramente di\u00a0 essere in possesso dell\u2019unico, vero, sapere: la Scienza. In questa certezza confluisce anche l\u2019antico\u00a0 retaggio\u00a0 cristiano. La certezza di essere l\u2019unica vera religione e di doverla esportare ovunque, ad esempio con le crociate dei secoli\u00a0 XI-XIII. Tutta la storia\u00a0 e la narrazione\u00a0 del colonialismo\u00a0 risentono di questa impostazione. E\u2019 il \u201cFardello dell\u2019Uomo Bianco\u201d, chiamato da Dio o dall\u2019evoluzione darwiniana, a diffondere la civilt\u00e0, la scienza. La storia del colonialismo \u00e8 stata ammantata da questa credenza trionfale, anche se adesso cominciano a uscire moltissimi studi che attestano le atrocit\u00e0 compiute a scapito di popoli indigeni che vivano in armonia con la Natura. Parliamo dell\u2019eccidio di circa 100 milioni di indigeni d\u2019America del Nord, lo sterminio delle culture del \u00a0Sud America ma anche delle azioni efferati di olandesi, belgi, francesi ed inglesi \u00a0in Africa e in Asia. Libri come \u201c<em>Sterminate quelle\u00a0 bestie<\/em>\u201d,\u00a0 \u201c<em>Cristoforo colombo\u00a0 e altri cannibali<\/em>\u201d, \u201c<em>La maledizione della noce moscata<\/em>\u201d<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a> offrono tantissimi documenti\u00a0 storici di questi massacri\u00a0 compiuti dai colonizzatori \u00a0prima in nome della superiore religione\u00a0 cristiana, e poi in nome del libero mercato. Si sta sviluppando anche un settore di ricerca sul \u201ccapitalismo razziale\u201d ed \u00e8 indubbio che la nascita della civilt\u00e0 industriale \u00e8 stata possibile sulla base del colonialismo nei continenti e dello sfruttamento della schiavit\u00f9, con la deportazione della popolazione nera dall&#8217;Africa all&#8217;America. Tuttavia la Storia scritta e insegnata nelle universit\u00e0 e nelle scuole non d\u00e0 spazio a questa cruda realt\u00e0, ma esalta le mirabili missione &#8220;civilizzatrici&#8221; dell\u2019Uomo europeo. Ugualmente le varie specializzazioni in cui si esplica la scienza moderna \u2013 chiamata infatti \u201criduzionistica\u201d perch\u00e9 riduce, segmenta la \u201crealt\u00e0 materiale\u201d \u2013 tendono a leggere la varie materie dando ha ciascuna una valenza antica o universale. La scienza economia per esempio, va a rintracciare i primordi delle sue pratiche quali: domanda \u2013 offerta, risorse, denaro, mercato, nei tempi preistorici, anche se tali pratiche avevano un senso totalmente diverso. Cos\u00ec per esempio la chimica, la pubblicit\u00e0 (\u201dscienze della comunicazione\u201d) e le scienze psicologiche tendono a rileggere a ritroso le proprie origini in un passato autorevole, quando \u00a0invece il sistema di senso era tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>Ovviamente il sistema mediatico, che di fatto \u00e8 un\u2019industria, lo fa ancora di pi\u00f9 e supporta sempre la\u00a0 modernit\u00e0 come l\u2019apice dell\u2019evoluzione. Come aveva ben compreso il grande sociologo e teologo francese &#8211; nonch\u00e8 partigiano e precursore della decrescita &#8211; Jacques Ellul, l\u2019<em>informazione<\/em> e l\u2019<em>intrattenimento<\/em> \u00a0svolgono un azione globale a favore delle tecniche moderne. L\u2019intero sistema audiovisivo \u00e8 costruito sulla pubblicit\u00e0 e ne dipende totalmente. A maggior ragione, i media sono sempre a favore dell\u2019economia moderna.<\/p>\n<p>Ovviamente le altre economie, o le economie precedenti a quella moderna si\u00a0 basavano\u00a0 fondamentalmente\u00a0 sulla comunit\u00e0 e sul reciproco sostegno. Marcel Mauss, con la sua importante opera\u00a0 &#8220;Saggio sul dono&#8221;, e poi il MAUSS (<em>Movimento anti-utilitarista nelle scienze sociali<\/em>)\u00a0 hanno dimostrato che il <em>dono<\/em> era il fondamento del legame sociale delle societ\u00e0 arcaiche, dove esigenze ed intenti di natura essenzialmente relazionale e simbolica \u00a0erano prioritari rispetto a finalit\u00e0 esclusivamente materiali ed economiche.<\/p>\n<p><strong>\u201cIl denaro \u00e8 diventato l\u2019unico generatore simbolico di valori. Non sappiamo pi\u00f9 che cosa \u00e8 bello, vero, giusto, santo\u201d &#8211; ha affermato il filosofo Umberto Galimberti. In un mondo in cui la politica non sembra contare nulla, l&#8217;economia sembra contare tutto e l&#8217;economia globale stessa evolve in base alle risorse tecniche, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/news\/2003\/11\/14\/umberto-galimberti-dov-e-finita-letica-nel-mondo-del-dio-mercato-2270\/\">etica \u00e8 ancora praticabile?<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Certamente no. Galimberti, essendo fondamentalmente un allievo di Martin Heidegger,\u00a0 ha capito benissimo l\u2019alienazione\u00a0 dell\u2019uomo denunciata dal filosofo tedesco e l\u2019epoca della tecnica a cui ci stavamo\u00a0 avviando a vele spiegate. Mi piace richiamarmi a Tiziano Terzani che aveva colto perfettamente gi\u00e0 30 anni fa che l\u2019<em>etica<\/em> era scomparsa e che l\u2019<em>economia<\/em> aveva preso il suo posto. Ovviamente denunciava con forza questa impostazione contro i tentativi di nascondere questa realt\u00e0 e di ammantarla\u00a0 con la retorica delle buone intenzioni, delle Ong, della beneficienza, della cooperazione allo sviluppo. Ritengo che il suo testamento sia contenuto nella parole: <em>\u00abL\u2019uomo \u00e8 ormai succube dell\u2019economia. Tutta la sua vita \u00e8 determinata dall\u2019economia. Questa secondo me sar\u00e0 la grande battaglia del futuro: la battaglia contro l\u2019economia che domina le nostre vite la battaglia per il ritorno a una forma di spiritualit\u00e0 \u2013 che puoi chiamare anche religiosit\u00e0 \u2013 a cui la gente possa ricorrere. Occorrono nuovi modelli di sviluppo, non solo crescita, ma parsimonia\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>La politica \u00e8 ormai silente e si affida solo alla crescita del PIL come unico fattore per gestire la<em> cosa comune<\/em>. Ma abbiamo perso tutte le basi della vera politica.<\/p>\n<p><strong><em>\u00abSe un uomo trova un diamante, ha fortuna, se un uomo trova due diamanti, ha molta fortuna, se un uomo trova tre diamanti: \u00e8 stregoneria\u00bb <\/em>&#8211; recita un proverbio africano. Questo potrebbe essere un sunto per definire il capitalismo finanziario oggi, che continua a colonizzare il mondo generando soldi dai soldi attraverso i soldi. L&#8217;antropologo <a href=\"https:\/\/www.dialoghisulluomo.it\/sites\/default\/files\/ilmanifesto.info___28-05-2016.pdf\">Marco Aime<\/a> equipara i &#8220;trucchi di Wall Street&#8221; alla &#8220;stregoneria&#8221;. Cosa pensi a riguardo?<\/strong><\/p>\n<p>La finanziarizzazione dell&#8217;economia oggi, insieme al libero mercato, ha generato una forma di capitalismo ancora pi\u00f9 rapace capace di generare profitti slegati dall&#8217;economia reale, alimentando la forbice delle disuguaglianze socio-economiche, fino a mettere in pericolo la Natura stessa. Per\u00f2 non sono d\u2019accordo con questa distinzione fatta da Aime tra economia moderna e finanza, per cui l\u2019economia moderna fondata sul mercato era &#8220;buona&#8221;, mentre la finanza non lo \u00e8. Preferisco davvero seguire la chiara visione di Latouche per cui la finanza \u00e8 solo l\u2019espressone finale dell\u2019economia moderna, di quella c<em>rematistica <\/em>&#8211; fare i soldi con i soldi \u2013 di cui parlava gi\u00e0 Aristotele e su cui ci siamo soffermati prima.<\/p>\n<p><strong>La base dell&#8217;economia di oggi \u00e8 il consumo. Il mondo globalizzato \u00e8 fondato su produrre, vendere e consumare. Senza questa sequenza il mondo non andrebbe avanti. Esattamente come si produce, si vende e si consuma il superfluo; si producono, vendono e consumano anche armi e con loro le guerre. Non vi \u00e8 qualcosa di perverso \u00e8 irreversibile in questa concezione e cognizione dell&#8217;attivit\u00e0 umana sulla Terra?<\/strong><\/p>\n<p>Grazie per questa domanda che coglie un punto importantissimo. Ho cercato di spiegare che l\u2019economia moderna nasce da una compagine di pensiero che per brevit\u00e0 chiamiamo dualismo mente-materia o paradigma\u00a0 newtoniano-cartesiano. Nel XVIII secolo \u00e8 avvenuta una rottura, non un evoluzione, come ci dice la narrazione corrente. Questa fu dovuta alla scomparsa del tab\u00f9 di base che fino allora aveva guidato il mondo e anche l\u2019Occidente: non bisogna toccare l\u2019ordine naturale. <a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a> Come affermano vari studiosi, tra cui Weber, Dumont, Latouche, Toods ci\u00f2 avvenne soprattutto per una involuzione del\u00a0 cristianesimo (sia nella variante cattolica che protestante) che si concentra sull\u2019individuo e sull\u2019utile e perde di vista la comunit\u00e0 e l\u2019interconnessione che legano gli uomini ai loro luoghi, alle relazioni, al sostentamento collettivo. In questa maniera, la realt\u00e0 ovvero la materia, diventa un mondo piatto, privo di valori.\u00a0 Il valore sommo diventa il denaro con cui gli individui attribuiscono valore a quella o a questa cosa (del tipo:\u00a0 <em>I like, I don\u2019t like<\/em>). Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuna sacralit\u00e0 nel mondo, nessuna armonia intrinseca da rispettare. L\u2019economia diventa scienza del valore oggettivato.<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n<p><em>\u201cGiacch\u00e9 ogni valore ha un prezzo, e soltanto ci\u00f2 che \u00e8 commerciabile, merita considerazione, non esistono altri valori di quelli quotabili in Borsa\u201d<\/em>.<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> Questa \u00e8 la legge intrinseca dell\u2019economia e con ci\u00f2 l\u2019economia liquida qualsiasi considerazione etica.\u00a0 Questo \u00e8 il motivo profondo per cui produrre e vendere cappotti\u00a0 \u00e8 esattamente uguale a produrre e vendere armi. Ma anche produrre\u00a0 e vendere ogni tipo di pornografia, con film e siti, oppure\u00a0 affittare\/vendere uteri per quella che viene definita <em>gestazione per altri<\/em> (Gpa).<\/p>\n<p>Si tratta di cose che sarebbero assolutamente vietate per un&#8217;<em>economia<\/em> buddhista, induista o islamica. Per esempio l\u2019<em>economia<\/em> buddhista chiarisce quali siano i retti\u00a0 mezzi di sussistenza <em>(samm\u0101 \u0101j\u012bva<strong>)<\/strong><\/em> fin dall\u2019inizio. Queste indicazioni fanno parte dell\u2019Ottuplice Sentiero insegnato dal Buddha 2.600 anni fa (come quarta delle Quattro Nobili Verit\u00e0).\u00a0 La retta sussistenza deve attenersi al <em>non nuocere<\/em> (<em>ahims\u0101) <\/em>cio\u00e8 evitare ogni attivit\u00e0 dannosa agli esseri viventi per cui, a quel tempo, erano vietate la caccia, la macellazione, la costruzione e la vendita di armi. Pi\u00f9 o meno le stesse indicazioni sono al centro dell\u2019induismo e sono racchiuse nel fondamentale concetto di <em>Dharma<\/em>. Derivato dalla radice dhr \u00e8 \u201cci\u00f2 che sostiene\u201d, traducibile con la legge, l&#8217;ordine cosmico, e anche la retta via da seguire, il <em>Dharma <\/em>richiede un sostentamento onesto, nonviolento e rispettoso dell&#8217;ordine cosmico. Il lavoro deve evitare di danneggiare altri esseri viventi, la natura o la societ\u00e0.<\/p>\n<p>E occorre chiarire ancora: queste non sono norme morali\/religiose \u00a0imposte\u00a0 alla realt\u00e0 (come i nostri contemporanei si ostinano a credere). No, la vera realt\u00e0 \u00e8 l\u2019interconnessione e l\u2019impermanenza. L\u2019ecosfera \u00e8 formata da relazioni sottili e intrecciate e l\u2019uomo non \u00e8 il suo dominatore e signore, ma \u00e8 parte integrante dell\u2019ecosfera. Quindi rispettare e assecondare l\u2019ordine naturale \u00e8 di massima importanza.<\/p>\n<p>I padri dell\u2019Illuminismo non sono senza colpe. Fu infatti Immanuel Kant a stabilire che la vera conoscenza \u2013 la scienza \u2013 \u00e8 possibile solo per i fenomeni, per i fatti concreti; l\u2019etica invece rimaneva separata e distaccata dal conoscere. L\u2019agire etico dunque rimase separato dalla conoscenza, che per\u00f2 al tempo rimaneva cos\u00ec certo che il filosofo di Konigsberg lo paragonava al <em>\u201ccielo stellato sopra di noi\u201d<\/em><a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\"><sup>[15]<\/sup><\/a><em>. <\/em>Non per niente, alla fine del Settecento l\u2019etica era ancora molto solida e il famoso<em> \u201cimperativo categorico\u201d <\/em>comandava:<em> \u00abAgisci in modo da trattare l\u2019umanit\u00e0, nella tua come nell\u2019altrui persona, sempre come fine, e mai come semplice mezzo\u00bb; <\/em>oppure: <em>\u00abAgisci come se la massima della tua azione dovesse diventare per tua volont\u00e0, legge universale della natura\u00bb<\/em><a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\"><sup>[16]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>La fisica quantistica ha mascherato da tempo molte cose date per certe da Kant (tra cui tempo e spazio assoluto, legge di non-contraddizione). Ma soprattutto, dopo quattro o cinque generazioni, l\u2019imperativo categorico si \u00e8 fatto sempre pi\u00f9 flebile, e il profitto individuale e il ritorno d\u2019investimento dettati dal \u201csapere economico\u201d sono passati in <em>pole position<\/em> quali norme dell\u2019agire.<\/p>\n<p>Dunque, se per le norme economiche \u00e8 lecito produrre e vendere armi ( come stiamo facendo anche in Italia con Israele), ne consegue che le useremo in\u00a0 guerra e le guerre non faranno che aumentare. Occorre pertanto uscire dall\u2019economia moderna, come dice Latouche, se vogliamo davvero arrivare alla pace. Non ci sono altre soluzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Aristotele, <em>Politica<\/em>, 1, 26, Cfr. K. Polanyi, <em>La grande trasformazione<\/em>, cit., pp. 57 sgg e P. Scroccaro in <em>Quaderni dell\u2019Associazione Eco-filosofica<\/em>, n. 51 (2019).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Aristotele, <em>Etica<\/em><em>\u00a0Nicomachea<\/em>, 5, V.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> S. Latouche, <em>L\u2019invenzione dell\u2019economia<\/em>, succitato, p. 49.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Adam Smith\u00a0con <em>Indagine sulla natura e le cause della <\/em><em>ricchezza delle Nazioni (1776)<\/em> e David Ricardo con <em>Princ\u00ecpi di economia<\/em><em>\u00a0politica e dell\u2019imposta<\/em> (1817) in cinquanta anni dettero forma alla \u201cScienza economica\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> F. Capra\u00a0e U. Mattei, <em>Ecologia del diritto<\/em>, cit., p. 114.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Ivi, p. 115.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> F. Capra\u00a0e U. Mattei, <em>Ecologia del diritto<\/em>, cit., pp. 73 sgg<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> U. Mattei\u00a0e L. Nader, <em>Il saccheggio<\/em>, cit., p. 73.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> F. Capra\u00a0e U. Mattei, <em>Ecologia del diritto<\/em>, cit., p. 107.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> S. Latouche, <em>Decostruire l\u2019Economia<\/em>, in <em>Filosofia e Economia<\/em>, (a cura di A. Totaro), Morcelliana, 2019; Cfr. anche <em>L\u2019economia<\/em><em>\u00a0\u00e8 una menzogn<\/em>a, cit., pp. 34-35: \u00abLo sviluppo distrugge le societ\u00e0, distrugge la cultura, non \u00e8 che una occidentalizzazione del mondo\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> S.Lindfqvist, <em>Sterminate quelle bestie<\/em>,\u00a0 Milano, 2003, D.J.Forbes,\u00a0 <em>Christophe Colombe et autres cannibals<\/em>, Paris, 2018; A.Gosh, <em>La maledizione della noce moscata<\/em>,\u00a0 Neri Pozza,\u00a0\u00a0\u00a0 2021.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> J.Elllul, <em>La tecnica: il rischio del secolo<\/em>, p. 40 sgg.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> S.Latouche, <em>Come reincantare il mondo,\u00a0 La decrescita e il sacro<\/em>, Bollati Boringhieri, 2019, p.26.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Ibidem<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> I. Kant, <em>Critica della Ragion Pratica<\/em>, Laterza, Bari, 1974, pp. 197-8.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> I. Kant, <em>Fondazione della metafisica dei costumi, in Scritti morali<\/em>, Torino, UTET, 1995, pp. 88.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"DECRESCITA E GUERRA\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yE1T3QxeT-0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella visione dominante dell\u2019economia, gli individui pensano principalmente a loro stessi, perseguono un reddito per sostenere uno stile di vita agiato e la natura esiste per essere dominata dall\u2019uomo. 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