{"id":2691467,"date":"2026-04-09T10:52:09","date_gmt":"2026-04-09T09:52:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2691467"},"modified":"2026-04-09T10:52:09","modified_gmt":"2026-04-09T09:52:09","slug":"tra-bisogni-dei-cittadini-e-appetiti-degli-speculatori-dove-va-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/04\/tra-bisogni-dei-cittadini-e-appetiti-degli-speculatori-dove-va-catania\/","title":{"rendered":"Tra bisogni dei cittadini e appetiti degli speculatori, dove va Catania?"},"content":{"rendered":"<p>Il documento preliminare del PUG (<strong>Piano Urbanistico Generale<\/strong>), una sorta di progetto di massima del nuovo strumento urbanistico della citt\u00e0, sembra in dirittura d\u2019arrivo, la sua presentazione \u00e8 prevista nel mese di giugno. Sar\u00e0 un momento importante per la citt\u00e0, a cui bisogna prepararsi. La legge affida, infatti, al documento preliminare alcuni compiti importanti, fra i quali la perimetrazione delle aree in cui si sospendono le possibilit\u00e0 di edificazione fino all\u2019approvazione definitiva del PUG, e l\u2019individuazione di limiti e condizioni per lo sviluppo sostenibile del territorio.<\/p>\n<p>Le anticipazioni che vengono dall\u2019atto di indirizzo e dalle recenti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2026\/02\/18\/bisignani-direttore-dellurbanistica-a-catania-ognuno-faccia-cio-che-vuole\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">dichiarazioni del direttore dell\u2019Urbanistica, Biagio Bisignani, sulla rinuncia alla programmazione<\/a>, non sono incoraggianti rispetto ai reali bisogni della citt\u00e0, aggravati dagli effetti dei cambiamenti climatici, di cui abbiamo avuto un assaggio con il ciclone Harry, e dal permanere del rischio sismico, che il recente terremoto ci ha ricordato.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88022\" src=\"https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" srcset=\"https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina.jpg 450w, https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Locandina-213x300.jpg 213w\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"635\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Nel frattempo, alle vecchie\u00a0<strong>questioni cittadine irrisolte<\/strong>, come Corso Martiri, il deficit di verde, i servizi assenti nelle periferie, se ne sono aggiunte di nuove, il Piano regolatore del Porto, il supermercato Lidl di via Palazzotto, autorizzato gi\u00e0 in odore di illegittimit\u00e0, gli ambiziosi grattacieli che proliferano anche in aree improponibili, l\u2019ambigua operazione avviata in viale Lain\u00f2.<\/p>\n<p>Ne ha fatto una carrellata Mario Spampinato, ingegnere con pregressi ruoli istituzionali, introducendo \u201c<strong>Citt\u00e0 della rendita o citt\u00e0 dei cittadini?<\/strong>\u201d, l\u2019incontro dello scorso 9 marzo, organizzato dall\u2019associazione Volerelaluna nel salone della CGIL.<\/p>\n<p>Un tema di notevole rilevanza, considerato che qualunque intervento urbanistico sottende sempre una visione della citt\u00e0. Ed \u00e8 questo il motivo per cui Argo mette a disposizione degli interessati i testi delle relazioni di:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/app.box.com\/s\/m2dbkhopv1yi62l5rhdcky17khx4e2uf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Maurizio Palermo, ingegnere, gi\u00e0 dirigente dell\u2019ufficio urbanistico del Comune, su \u201cCatania ancora Milano del Sud?<\/a>\u201d,<\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/app.box.com\/s\/5drg6n5oe3adomanq6kl5q7y9x37lim3\">Aurelio Cantone, architetto con solide competenze urbanistiche, su \u201cCosa ci si aspetta dal PUG\u201d,<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"https:\/\/app.box.com\/s\/m9zh9loor5fokrl23bpqboc3mnzcavyx\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Pippo Rannisi, ingegnere idraulico e delegato LIPU, su \u201cInfrastrutture verdi e restauro della natura in citt\u00e0\u201d.<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Su una\u00a0<strong>centrale questione di metodo<\/strong>, quella della partecipazione, \u00e8 intervenuta Laura Saija del Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Catania, del cui intervento proponiamo una breve sintesi, da lei stessa approvata ed integrata.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Una partecipazione attiva e conflittuale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Laura Saija<\/strong>\u00a0ha messo in guardia sulle trappole della partecipazione, che viene usata prevalentemente in modo distorto e \u2018post-politico\u2019, come\u00a0<strong>costruzione di consenso<\/strong>\u00a0in chiave populista. I cittadini vengono, infatti, chiamati ad esprimersi soltanto su aspetti tecnici e\/o marginali, per esempio su dove mettere un albero, e\u00a0<strong>mai sulle scelte essenziali<\/strong>, per esempio sulle priorit\u00e0 da usare per gli investimenti pubblici o sulle destinazione da dare ai terreni di valore.<\/p>\n<p>Saija \u2013 che ha anche esperienza internazionale \u2013 cita l\u2019esistenza di una letteratura che dimostra come il \u201csogno partecipativo\u201d abbia fatto il gioco di \u201cchi voleva smantellare le garanzie riformiste\u201d, contribuendo a nascondere gli oggettivi conflitti di interesse (tra i cittadini, proprietari del suoli, imprenditori\u2026).<\/p>\n<p>La societ\u00e0 civile, le associazioni possono provare ad incidere se non si limitano a partecipare agli eventi partecipativi ufficiali, come la convocazione a tavoli di partenariato che hanno spesso natura esclusivamente consultiva. Essi devono tornare a impegnarsi sul fronte dell\u2019ingaggio e della organizzazione \u2018autonoma\u2019 delle persone che abitano in citt\u00e0, soprattutto in aree problematiche, come facevano in passato gli enti intermedi, i sindacati, i partiti di massa.<\/p>\n<p>La mobilitazione civica pu\u00f2 portare anche all\u2019elaborazione di idee e progetti che poi vengono sottoposti ai decisori, sia instaurando relazioni collaborative sia, quando serve, conflittuali. Queste idee possono avere la forma anche di \u201ccontro-piani\u201d, ossia documenti dall\u2019elevato spessore tecnico. Solo cos\u00ec \u2013 conclude Saija \u2013 il processo partecipativo non rimarr\u00e0 vuoto.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>\u201cAggiustare\u201d la Citt\u00e0, contrastare l\u2019eccesso di edificazione<\/strong><\/p>\n<p>Dal PUG ci si aspetta, innanzi tutto, che indichi gli obiettivi di sviluppo della citt\u00e0, esordisce\u00a0<strong>Aurelio Cantone<\/strong>\u00a0mettendo subito in chiaro quale sia la propria visione di citt\u00e0. Una citt\u00e0 di cui il verde sia l\u2019infrastruttura portante dell\u2019intero sistema urbano, soprattutto adesso che i cambiamenti climatici rendono necessari l\u2019abbassamento delle temperature e l\u2019estensione delle superfici permeabili. E, insieme al verde, gli spazi non edificati da utilizzare come luoghi di assembramento nel caso di eventi sismici.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Cantone \u00e8 molto puntuale. La nostra citt\u00e0 ha un\u00a0<strong>eccesso di edificazione,\u00a0<\/strong>una edificazione in larga parte non sicura, perch\u00e9 non adeguata alla normativa antisismica, e concentrata in aree del tutto prive di spazi aperti e di verde. Le\u00a0<strong>abitazioni vuote sono quasi il 20% del totale<\/strong>, e sono destinate a restare inutilizzate a causa della prevista, costante diminuzione dei residenti. Il che non impedisce che esista, in citt\u00e0, anche una richiesta insoddisfatta di abitazioni a basso costo ma non fatiscenti, avanzata da chi versa in situazione di grave difficolt\u00e0 economica.<\/p>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-88027\" src=\"https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/sala.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 385px) 100vw, 385px\" srcset=\"https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/sala.jpg 385w, https:\/\/www.argocatania.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/sala-300x210.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"269\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<p>Per correggere queste \u2018storture\u2019, Cantone suggerisce il diradamento della densit\u00e0 edilizia laddove \u00e8 pi\u00f9 fatiscente e concentrata, ed un intervento pubblico per acquisire e recuperare alloggi inutilizzati, e\/o degradati, e rispondere al disagio abitativo.<\/p>\n<p>E stronca qualsiasi giustificazione basata sulla mancanza di fondi. \u201cI fondi basta cercarli \u2013 dichiara \u2013 e utilizzarli per scopi utili, non per ripavimentazioni non necessarie, come si \u00e8 fatto con quelli PNRR\u201d.<\/p>\n<p>Serve comunque un ripensamento generale della citt\u00e0, un suo \u201caggiustamento\u201d, tema molto caro a Cantone, che avverte la necessit\u00e0 di\u00a0<strong>rendere la citt\u00e0 pi\u00f9 \u201cgiusta\u201d, con una pi\u00f9 uguale distribuzione della qualit\u00e0 urbana, adesso fortemente diseguale<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019orientamento dell\u2019Amministrazione, tuttavia, \u00e8 ben diverso. Cantone osserva come se ne sia fatto portavoce soprattutto l\u2019ex assessore Paolo La Greca proponendo la \u201cricetta\u201d della\u00a0<strong>perequazione urbanistica<\/strong>: il Comune rinuncia a programmare, lascia ai privati l\u2019iniziativa, li accontenta nelle loro richieste (mosse, evidentemente, da interessi personali) e si limita a chiedere la cessione di una piccola parte dell\u2019area che intendono edificare.<\/p>\n<p>L\u00ec, in quei lacerti, l\u2019amministrazione potr\u00e0 realizzare dei servizi, senza che la scelta del luogo possa essere determinata dalle esigenze della collettivit\u00e0. E senza la certezza che, con questo sistema, si possano raggiungere gli standard previsti dalla legge per ogni tipologia di servizio.<\/p>\n<p><strong>La strategia della perequazione cosa dar\u00e0 alla citt\u00e0<\/strong>? si chiede l\u2019architetto. In barba alle dichiarazioni ufficiali sul consumo di suolo zero, la citt\u00e0 avr\u00e0 nuovi edifici di cui non ha alcun bisogno, nuovo cemento e nuova impermeabilizzazione dei suoli laddove sarebbe necessario renderli pi\u00f9 permeabili, con una progressiva saturazione degli ultimi spazi liberi, che saranno definitivamente perduti.<\/p>\n<p>Cantone chiede, infine, che \u2013 nel\u00a0<strong>Documento preliminare di Piano<\/strong>\u00a0\u2013 venga inserita una carta dei vincoli che non sia una mera sommatoria di vincoli gi\u00e0 esistenti, ma il frutto di studi multidisciplinari basati anche sugli ultimi accadimenti meteorologici, e una carta della trasformabilit\u00e0 che non includa le aree libere, alle quali \u00e8 opportuno affidare il compito di fornire i necessari servizi ecosistemici. Chiede \u2013 infine \u2013 che vengano censiti aree ed edifici di propriet\u00e0 pubblica ed individuate con precisione le aree dismettibili, rifunzionalizzabili (es. aree ex ospedaliere), e le\u00a0<em>viciniori<\/em>\u00a0a quelle urbanizzate. Solo cos\u00ec si potr\u00e0 avere una vera pianificazione di ampio respiro.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Pubblica amministrazione e speculazione, recidere il cordone ombelicale<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 solo Cantone a ritenere che, per salvare la citt\u00e0, sia urgente un drastico cambiamento di rotta. Della necessit\u00e0 di passare da una idea di sviluppo che privilegia l\u2019interesse privato ad una economia della riparazione e della cura a vantaggio di tutti i cittadini, ha parlato anche\u00a0<strong>Maurizio Palermo<\/strong>.<\/p>\n<p>Come era avvenuto negli anni sessanta, Catania vuole tornare oggi ad essere la Milano del Sud, ha ironizzato. Per imitarne non pi\u00f9 l\u2019efficienza, ma il modo spregiudicato con cui la pubblica amministrazione favorisce gli interessi speculativi privati piuttosto che l\u2019interesse pubblico. Una modalit\u00e0 di azione portata alla ribalta dal recente scandalo urbanistico scoppiato ai Milano, ma che \u2013 ricorda Palermo \u2013 \u00e8 diffusa in tutta Italia sin dagli anni Novanta.<\/p>\n<p>Da quando \u2013\u00a0<strong>forzando le regole e interpretando le leggi a vantaggio degli operatori immobiliari<\/strong>\u00a0\u2013 si \u00e8 rinunciato a governare le citt\u00e0 in funzione di un miglioramento delle condizioni di vita di tutti i cittadini. Una strategia che ha consegnato le citt\u00e0 nelle mani della rendita, determinando disordine urbano, consumo di suolo, immobili invenduti, allontanamento dei ceti popolari dalle zone in cui le speculazioni immobiliari fanno lievitare i prezzi degli alloggi.<\/p>\n<p>La Sicilia non \u00e8 rimasta indietro nell\u2019applicazione di questo modello. L\u2019ingegnere Palermo ha ricordato che, dagli anni Novanta, una legge regionale consente di lottizzare terreni a destinazioni agricola, purch\u00e9 limitrofi alla citt\u00e0, con finanziamenti pubblici a tasso agevolato e senza contropartite per la pubblica utilit\u00e0. E che, a Catania, si \u00e8 trovato il modo di farlo anche su terreni destinati a verde pubblico all\u2019interno della citt\u00e0, cosa non prevista dalla legge. Nel frattempo, con il \u201cpiano casa\u201d, si \u00e8 consentito di realizzare grattacieli in sostituzione di piccoli fabbricati contigui tra loro, con premialit\u00e0 di volumetrie fino al 35%, in deroga ai parametri edilizi vigenti.<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Palermo \u00e8 impietosa, rileva come si sia permesso di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2020\/02\/14\/non-solo-eurospin-le-concessioni-che-avvantaggiano-i-privati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">costruire supermercati di importanti catene della grande distribuzione su terreni liberi destinati a servizi pubblici<\/a>\u00a0(scuole, asili, chiese, ecc.), assicurando profitti consistenti per gli operatori e plusvalenze significative per i proprietari dei terreni.\u00a0<strong>Alla collettivit\u00e0 non \u00e8 rimasto niente<\/strong>. Neanche la possibilit\u00e0 di utilizzare, per interventi utili di infrastrutturazione della citt\u00e0, le somme di denaro versate dai privati come\u00a0<strong>oneri di urbanizzazione<\/strong>. Questi oneri sono, infatti, irrisori (sino a 10 volte in meno rispetto alla Germania) ed \u00e8 stata ignorata la norma secondo cui, per gli interventi in deroga allo strumento urbanistico, si debba pagare al Comune un contributo economico pari al 50% del maggior valore generato dall\u2019intervento, contributo vincolato alla realizzazione di servizi pubblici.<\/p>\n<p>Palermo cita anche esempi concreti di grande rilevanza, come il caso del\u00a0<a href=\"https:\/\/app.box.com\/file\/1546661922693?s=7rakn0tmc9hzszib944d69udzxe96azt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Corso Martiri della Libert\u00e0<\/a>, dopo sessanta anni ancora in preda al degrado, o il caso di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2019\/05\/17\/progetto-cogip-di-viale-laino-il-fantasma-della-variante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Viale Lain\u00f2<\/a>, dove una vasta area destinata a verde pubblico \u00e8 stata consegnata di fatto alla speculazione privata.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Cambiamento climatico e biodiversit\u00e0, scommettere sul verde<\/strong><\/p>\n<p>Sul verde cittadino, inteso non come arredo urbano ma come servizio essenziale, \u00e8 tornato\u00a0<strong>Pippo Rannisi<\/strong>. che ha esposto\u00a0<a href=\"https:\/\/app.box.com\/file\/2067509864760?s=e7j5vods06jxexu72ixj4kurp60b41ch\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il progetto di \u201cInfrastrutturazione verde della citt\u00e0\u201d presentato come proposta LIPU per il PUG<\/a>.<\/p>\n<p>Un progetto che mira a creare un vero sistema che garantisca alla citt\u00e0 non solo l\u2019ossigeno necessario ma anche un abbassamento della temperatura di almeno due gradi.<\/p>\n<p>Rannisi ha citato l\u2019europea\u00a0<strong>Nature Restoration Law<\/strong>\u00a0che prevede l\u2019incremento del Verde nelle citt\u00e0 per contrastare il cambiamento climatico ed incrementare la biodiversit\u00e0. Ed ha poi mostrato la sua \u201crete ecologica\u201d che connette i parchi urbani esistenti (dal Boschetto della Plaia a sud al Parco degli Ulivi a San Nullo), quasi sempre trascurati e qualche volta in stato di abbandono, con gli spazi ancora liberi sparsi per tutta la citt\u00e0, di propriet\u00e0 sia pubblica sia privata, che ospitano una vegetazione naturale \u201cche pu\u00f2 essere utilizzata come situazione di partenza prevedendo semplicemente una integrazione del verde esistente\u201d.<\/p>\n<p>Come Rannisi ha ribadito, si tratta di esempi di macchia mediterranea, talvolta piccoli e incuneati tra strade ed edifici, oppure di caratteristiche ed estese aree laviche, per alcune delle quali la Soprintendenza ha gi\u00e0 proposto il pi\u00f9 alto livello di tutela. Spazi che si possono sistemare e curare senza interventi particolarmente costosi, ma da cui la citt\u00e0 trarrebbe enormi vantaggi, venendo trasformata completamente nella sua struttura.<\/p>\n<p>Il relatore ha ricordato anche la\u00a0<strong>fauna<\/strong>\u00a0di cui \u00e8 ricca la nostra citt\u00e0. Uccelli come la poiana, il gheppio e molte specie di passeriformi popolano i nostri giardini, mentre rondoni, piccoli rettili e pipistrelli trovano rifugio nelle cavit\u00e0 delle pareti dei vecchi palazzi o nei piccoli spazi sotto le tegole. Ci sono poi aree particolari come la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2021\/06\/15\/unicita-della-timpa-di-licatia-ecco-perche-dobbiamo-tutelarla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Timpa Leucatia<\/a>, dove \u00e8 presente il granchio di fiume o il discoglosso, e come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2021\/09\/20\/il-parco-che-verra-la-foce-dellacquicella-e-lecosistema-da-tutelare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la foce dell\u2019Acquicella<\/a>\u00a0dove troviamo numerosi uccelli acquatici.<\/p>\n<p>Nella descrizione non poteva mancare la presentazione del progetto di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2021\/07\/11\/parco-monte-po-vallone-acquicella-una-scommessa-per-catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>grande parco territoriale Monte Po \u2013 Vallone Acquicella<\/strong>,<\/a>\u00a0un vero e proprio parco fluviale che dovrebbe comprendere tutti i terreni lambiti da questo piccolo corso d\u2019acqua perenne, boschetti di piante pregiate come il pioppo bianco, piante acquatiche e di macchia mediterranea, ma anche terreni lavici e una grande variet\u00e0 di specie botaniche e faunistiche. Fino a quel piccolo, prezioso ecosistema della foce, che andrebbe tutelato ma \u00e8 invece minacciato di distruzione, in particolare dal nuovo Piano regolare del Porto. Eppure questo grande parco di quasi 250 ettari, ricco anche di reperti archeologici ed etnoantropologici, potrebbe svolgere anche una importante funzione di ricucitura sociale ed urbanistica delle periferie con il centro cittadino.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi l\u2019area di Cibali detta\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.argocatania.it\/2025\/11\/16\/orti-della-susanna-a-cibali-un-cuore-verde-per-catania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Orti della Susanna<\/a><\/strong>, destinata dal Piano Regolatore Piccinato a divenire un Centro Direzionale ormai anacronistico, ma che \u2013 per la sua ricchezza naturalistica e per la sua posizione centrale in un quartiere densamente edificato \u2013 \u00e8 \u201cnaturalmente\u201d candidato a divenire uno splendido parco urbano. Potrebbe cos\u00ec continuare a svolgere il ruolo di raccolta e smaltimento delle acque piovane che gi\u00e0 svolge utilmente per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio del\u00a0<strong>problema delle acque di pioggia<\/strong>\u00a0si occupa, anche con indicazioni e proposte, la seconda parte del documento presentato da Rannisi. Un problema con cui gi\u00e0 oggi la citt\u00e0 non riesce a fare i conti, e che si aggraver\u00e0 sempre pi\u00f9 a causa degli eventi eccezionali resi pi\u00f9 frequenti dal cambiamento climatico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il documento preliminare del PUG (Piano Urbanistico Generale), una sorta di progetto di massima del nuovo strumento urbanistico della citt\u00e0, sembra in dirittura d\u2019arrivo, la sua presentazione \u00e8 prevista nel mese di giugno. 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