{"id":2677269,"date":"2026-02-17T18:38:03","date_gmt":"2026-02-17T18:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2677269"},"modified":"2026-02-17T18:39:20","modified_gmt":"2026-02-17T18:39:20","slug":"amnesty-international-crisi-in-libia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/","title":{"rendered":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini"},"content":{"rendered":"<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale e gravi violazioni dei diritti umani da parte di milizie e gruppi armati, mentre la giustizia e la riparazione per le persone sopravvissute e le famiglie delle vittime rimane lontana.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Invece di essere portate di fronte alla giustizia e sottoposte a processi equi, le persone sospettate di coinvolgimento in uccisioni, torture, sparizioni forzate e altri crimini di diritto internazionale e in violazioni dei diritti umani vengono assassinate o restano latitanti: tra queste, vi sono persone ricercate dalla Corte Penale Internazionale, nonostante il Governo di unit\u00e0 nazionale di Tripoli abbia fatto un passo avanti importante nel maggio del 2025, accettando la giurisdizione della Corte per presunti crimini commessi in Libia dal 2011.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">\u201cPer 15 anni, le varie autorit\u00e0 libiche non hanno voluto smantellare le reti criminali che alimentano le violazioni dei diritti umani, anzi hanno finanziato e legittimato famigerate milizie e integrato i loro membri nelle istituzioni statali senza adeguate verifiche. Consentendo alle persone sospettate di aver commesso crimini di diritto internazionale di rimanere fuori dalla portata della giustizia, le autorit\u00e0 libiche hanno tradito le persone sopravvissute e rafforzato un ciclo di violenza e assenza di legge che non mostra segnali di fine\u201d, ha dichiarato <strong>Mahmoud Shalabi<\/strong>, ricercatore di Amnesty International su Egitto e Libia.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">\u201cL\u2019accettazione, da parte del Governo di unit\u00e0 nazionale, della giurisdizione della Corte penale internazionale rimane un pezzo di carta se non \u00e8 seguita da azioni concrete. L\u2019uccisione di Saif al-Islam Gheddafi, settimane fa, ha evidenziato l\u2019incapacit\u00e0 del sistema giudiziario libico di assicurare l\u2019accertamento delle responsabilit\u00e0 e ha privato le famiglie delle vittime del loro diritto alla verit\u00e0 e alla giustizia. Le autorit\u00e0 libiche devono cooperare davvero con la Corte penale internazionale, consegnare le persone ricercate per crimini di diritto internazionale e assicurare che tutte le persone sospettate di avere responsabilit\u00e0 penale siano sottoposte alla giustizia attraverso processi equi\u201d, ha aggiunto Shalabi.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Dal deferimento, avvenuto nel 2011, della situazione in Libia alla Corte Penale Internazionale da parte del Consiglio di sicurezza, solo uno dei 14 presunti responsabili di crimini di diritto internazionale \u00e8 stato trasferito alla Corte: il 1\u00b0 dicembre 2025 la Germania ha consegnato alla Corte Khaled Mohamed Ali El Hirshi (citato anche come \u201cAl Buti\u201d), membro di lungo corso e di alto rango della famigerata milizia tripolina Apparato di deterrenza per combattere il terrorismo e la criminalit\u00e0 organizzata (nota con l\u2019acronimo Dacto o come al-Radaa). La Corte aveva emesso un mandato di cattura nei suoi confronti per crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0 in relazione a quanto accaduto nella prigione di Mitiga, a Tripoli, sotto il controllo del Dacto.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Il Governo di unit\u00e0 nazionale, cos\u00ec come le Forze armate arabe libiche, l\u2019autorit\u00e0 di fatto che controlla l\u2019est e il sud della Libia, continuano a rifiutare di arrestare e\/o trasferire cittadini libici nei confronti dei quali la Corte penale internazionale ha emesso mandati di cattura per crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e\/o crimini di guerra. Otto cittadini libici ricercati dalla Corte restano latitanti.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Il 2 febbraio 2026 Amnesty International ha scritto al procuratore generale della Libia chiedendo informazioni su eventuali procedimenti giudiziari contro due cittadini libici la cui attuale situazione legale rimane incerta e che si teme siano protetti e tenuti alla larga dall\u2019accertamento delle loro responsabilit\u00e0. Si tratta di Osama Almasri Njeem, l\u2019ex capo del Dipartimento delle operazioni di sicurezza giudiziaria e a lungo membro del Dacto, e di Abdelbari Attad Ramadan al-Shaqaqi, figura di primo piano del gruppo armato al-Kaniat. Fino ad oggi non \u00e8 pervenuta alcuna risposta.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\"><b>Le uccisioni al posto della giustizia<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">In Libia si assiste a una serie di uccisioni di persone sospettate di coinvolgimento in violazioni dei diritti umani e alla conseguente negazione del diritto delle vittime alla verit\u00e0 e alla giustizia che meritano.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Il 3 febbraio 2026 Saif al-Islam Gheddafi \u00e8 stato ucciso in circostanze misteriose da persone non identificate. Nel 2011 il procuratore della Corte penale internazionale lo aveva incriminato per aver commesso crimini contro l\u2019umanit\u00e0, come quelli di uccisione e persecuzione. Nel 2017 un tribunale libico lo aveva condannato a morte in contumacia al termine di un processo che non aveva rispettato gli standard internazionali. Sempre quell\u2019anno, un gruppo armato della citt\u00e0 occidentale di Zintan, che tratteneva l\u2019uomo sin dal 2011, ne aveva annunciato la scarcerazione a seguito di un\u2019amnistia.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">\u00c8 stato assassinato in circostanze misteriose un altro ricercato dalla Corte penale internazionale: Mahmoud al-Werfalli, ex comandante sul campo della Brigata forze speciali (nota come al-Saiqa), affiliata alle Forze armate arabe libiche. Nel 2017 la Corte aveva emesso un mandato di cattura nei suoi confronti per crimini di guerra. Nel 2021 \u00e8 stato ucciso a Bengasi, la seconda citt\u00e0 della Libia, sotto il controllo delle Forze armate arabe libiche.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Un altro famigerato comandante di una milizia, Abdel Ghani al-Kikli, conosciuto come \u201cGheniwa\u201d, \u00e8 stato ucciso in circostanze non chiarite il 21 maggio 2025 a Tripoli. L\u2019episodio ha scatenato scontri armati tra milizie rivali della capitale. Amnesty International ha documentato crimini di diritto internazionale e gravi violazioni dei diritti umani contro cittadini libici e persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate, ad opera di milizie sotto il comando di \u201cGheniwa\u201d, quali le Forze centrali di sicurezza \/ milizia Abu Salim e l\u2019Autorit\u00e0 per il sostegno alla stabilizzazione: detenzioni arbitrarie, maltrattamenti e torture, sparizioni forzate, violenze sessuali e uccisioni illegali. L\u2019organizzazione per i diritti umani ha documentato anche i violenti intercettamenti in mare, da parte dell\u2019Autorit\u00e0 per il sostegno alla stabilizzazione, di persone migranti e rifugiate, con conseguenti perdite di vite umane.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\"><b>Il mancato trasferimento dei sospetti alla Corte penale internazionale<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Il sistema giudiziario libico continua a mostrare indisponibilit\u00e0 e incapacit\u00e0 rispetto allo svolgimento di indagini efficaci sui crimini commessi da potenti milizie e gruppi armati. I procedimenti giudiziari sono segnati da gravi violazioni dei diritti a un processo equo: ad esempio, a una difesa adeguata, a non autoincriminarsi e a essere protetti dalla tortura. Oltre a ci\u00f2, proseguono i processi ai danni di imputati civili presso i tribunali militari. Lo stesso procuratore generale, nell\u2019aprile del 2025, ha definito \u201cpressoch\u00e9 inefficaci\u201d gli organismi responsabili di mandare avanti i casi cos\u00ec come della raccolta e conservazione delle prove, a causa del coinvolgimento di soggetti in grado di influenzarli affiliati a corpi di sicurezza o a gruppi armati.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Nonostante questa situazione, le autorit\u00e0 libiche rifiutano di trasferire alla Corte penale internazionale le persone raggiunte da un mandato d\u2019arresto emesso dalla Corte stessa. Nel novembre del 2025 il procuratore generale ha ordinato l\u2019arresto di Osama Almasri Njeem per torture e trattamenti crudeli, inumani e degradanti all\u2019interno della prigione di Mitiga e per la morte di una persona in stato di detenzione. Non \u00e8 disponibile alcuna informazione sul luogo di detenzione n\u00e9 sull\u2019eventuale procedimento giudiziario. Vi \u00e8 il timore che non sar\u00e0 portato di fronte alla giustizia a causa del potere che la Dacto \u2013 di cui \u00e8 stato a lungo un alto dirigente \u2013 ha ancora a Tripoli. Nel gennaio del 2025 le autorit\u00e0 italiane lo avevano arrestato a seguito di un mandato d\u2019arresto della Corte penale internazionale per poi quasi immediatamente riportarlo in Libia.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Il 13 luglio 2025 il ministro della Giustizia del Governo di unit\u00e0 nazionale ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, salvo poi rimuoverla rapidamente, questa dichiarazione in cui annunciava il suo rifiuto di trasferire Osama Almasri Njeem alla Corte penale internazionale: \u201cLa Libia non ha firmato n\u00e9 ratificato lo Statuto di Roma. Pertanto, nessun cittadino libico sar\u00e0 trasferito al di fuori della giurisdizione del territorio libico e il potere giudiziario libico \u00e8 del tutto competente a giudicare questi casi\u201d.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Nell\u2019ottobre del 2024 la Corte penale internazionale ha annunciato di aver emesso mandati di cattura per sei tra capi, figure di rilievo e affiliati di al-Kaniat, un gruppo armato autore di crimini di diritto internazionale durante il suo regno del terrore nella citt\u00e0 di Tarhouna: uccisioni illegali di massa, torture, sparizioni forzate e sfollamenti forzati. I sei uomini restano latitanti o devono ancora essere trasferiti alla Corte.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Uno dei sei \u00e8 Abdelbari Ayyad Ramadan al-Shaqaqi, che dal 2024 \u00e8 in custodia del Dacto. Nell\u2019agosto del 2025 l\u2019ufficio del procuratore generale ha annunciato di aver ordinato la detenzione preventiva di un membro di al-Kaniat, evitando di nominarlo ma fornendo elementi per identificarlo con al-Shaqaqi. Non sono state rese note neanche le accuse nei suoi confronti, salvo che era indagato per il rapimento e l\u2019uccisione di una persona nel 2020. Non \u00e8 noto se sia stato rinviato a processo.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\"><b>L\u2019assenza di indagini e di processi nei confronti dei capi delle milizie<\/b><\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">I governi libici, uno dopo l\u2019altro, hanno continuato a integrare membri di milizie e di gruppi armati nelle istituzioni statali senza svolgere valutazioni per escludere quelli sospettati di crimini di diritto internazionale e di altre gravi violazioni dei diritti umani. Anche nei rari casi in cui il governo ha sciolto alcune milizie o ha rimosso i loro capi, non sono state avviate indagini n\u00e9 sono stati sottoposti a valutazione i membri.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Nel maggio del 2025 il Governo di unit\u00e0 nazionale ha sciolto il Dipartimento delle operazioni di sicurezza giudiziaria, diretto da Osama Almasri Njeem, integrandone i membri nel ministero dell\u2019Interno senza alcuna valutazione individuale al fine di escludere e portare in giudizio quelli che fossero ragionevolmente sospettati di coinvolgimento in crimini di diritto internazionale.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Sempre nel maggio del 2025 il governo ha fatto dimettere Lotfi al-Harari, ex direttore dell\u2019Agenzia per la sicurezza interna a Tripoli. Secondo le denunce di Amnesty International, membri dell\u2019Agenzia hanno sottoposto decine di uomini e donne a detenzioni arbitrarie, maltrattamenti, torture e sparizioni forzate. Non \u00e8 stata aperta alcuna indagine su membri dell\u2019Agenzia sotto il comando di al-Harari.<\/span><\/div>\n<div class=\"elementToProof\"><span class=\"elementToProof\">Ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, un comandante militare o una persona che effettivamente agisce come comandante militare pu\u00f2 essere ritenuto responsabile dei crimini commessi dalle persone sotto il suo comando e controllo, se tale comandante \u00e8 consapevole dei crimini o avrebbe dovuto esserlo e non li ha impediti n\u00e9 puniti.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale e gravi violazioni dei diritti umani da parte di milizie e gruppi armati, mentre la giustizia e la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":432,"featured_media":2677271,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[150,60],"tags":[95972],"class_list":["post-2677269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-diritti-umani","tag-libia-gheddafi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-02-17T18:38:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-02-17T18:39:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"266\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Amnesty International\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@amnesty\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Amnesty International\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\"},\"author\":{\"name\":\"Amnesty International\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a64bdcee98260f56e5fd1cc3b87de7b1\"},\"headline\":\"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini\",\"datePublished\":\"2026-02-17T18:38:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-17T18:39:20+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\"},\"wordCount\":1653,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg\",\"keywords\":[\"Libia Gheddafi\"],\"articleSection\":[\"Comunicati Stampa\",\"Diritti Umani\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\",\"name\":\"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg\",\"datePublished\":\"2026-02-17T18:38:03+00:00\",\"dateModified\":\"2026-02-17T18:39:20+00:00\",\"description\":\"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg\",\"width\":400,\"height\":266},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a64bdcee98260f56e5fd1cc3b87de7b1\",\"name\":\"Amnesty International\",\"description\":\"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.amnesty.it\",\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\",\"https:\/\/x.com\/amnesty\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini","description":"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini","og_description":"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","article_published_time":"2026-02-17T18:38:03+00:00","article_modified_time":"2026-02-17T18:39:20+00:00","og_image":[{"width":400,"height":266,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Amnesty International","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@amnesty","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Amnesty International","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/"},"author":{"name":"Amnesty International","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a64bdcee98260f56e5fd1cc3b87de7b1"},"headline":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini","datePublished":"2026-02-17T18:38:03+00:00","dateModified":"2026-02-17T18:39:20+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/"},"wordCount":1653,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg","keywords":["Libia Gheddafi"],"articleSection":["Comunicati Stampa","Diritti Umani"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/","name":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg","datePublished":"2026-02-17T18:38:03+00:00","dateModified":"2026-02-17T18:39:20+00:00","description":"A 15 anni di distanza dalla rivolta contro il dominio repressivo di Muammar Gheddafi, una sistematica impunit\u00e0 alimenta crimini di diritto internazionale","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/libia_def.jpg","width":400,"height":266},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2026\/02\/amnesty-international-crisi-in-libia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Amnesty International: in Libia l\u2019impunit\u00e0 alimenta i crimini"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/a64bdcee98260f56e5fd1cc3b87de7b1","name":"Amnesty International","description":"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org","sameAs":["http:\/\/www.amnesty.it","https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","https:\/\/x.com\/amnesty"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/"}]}},"place":"","original_article_url":"https:\/\/www.amnesty.it\/libia-15-anni-dopo-la-rivolta-contro-gheddafi\/","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2677269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/432"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2677269"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2677269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2677270,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2677269\/revisions\/2677270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2677271"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2677269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2677269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2677269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}