{"id":2658345,"date":"2025-12-03T15:46:08","date_gmt":"2025-12-03T15:46:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2658345"},"modified":"2025-12-16T02:33:36","modified_gmt":"2025-12-16T02:33:36","slug":"brasile-di-lula-tra-la-cop30-i-territori-indigeni-e-le-promesse-mancate-intervista-a-loretta-emiri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/12\/brasile-di-lula-tra-la-cop30-i-territori-indigeni-e-le-promesse-mancate-intervista-a-loretta-emiri\/","title":{"rendered":"Brasile di Lula tra la Cop30, i territori indigeni e le promesse mancate. Intervista a Loretta Emiri"},"content":{"rendered":"<p><em>Cop30, le trame oscure del &#8220;green capitalism&#8221;, la colonizzazione dei crediti di carbonio, le false soluzioni tecnocratiche alla crisi climatica, la lotta per il riconoscimento dei territori indigeni amazzonici e le mancate promesse del governo Lula, ormai totalmente dipendente dal Congresso Nazionale in mano alla destra neoliberista. In questa intervista c\u2019\u00e8 tutta la passione di una ecologista e indigenista italiana che ha vissuto con gli indigeni amazzonici del Brasile e con loro ha respirato la loro lingua, la loro cultura, la loro spiritualit\u00e0, la profonda connessione con la Natura, la difesa dei loro sistemi di medicina tradizionale, la lotta per la difesa dell\u2019Amazzonia e dei territori indigeni dall\u2019estrattivismo e dalla deforestazione.\u00a0Nel 1977 Loretta Emiri si \u00e8 stabilita nell\u2019Amazzonia brasiliana dove, per 18 anni, ha sempre lavorato con o per gli indios. I primi quattro anni e mezzo li ha vissuti con gli indigeni Yanomami delle regioni del Catrim\u00e2ni, Ajarani e Demini. Fra di loro ha svolto lavori di assistenza sanitaria e un progetto chiamato <strong>Piano di Coscientizzazione<\/strong>, del quale l\u2019alfabetizzazione di adulti nella lingua materna faceva parte. In quell\u2019epoca ha prodotto saggi e lavori didattici, fra i quali: <strong>Gram\u00e1tica pedag\u00f3gica da l\u00edngua y\u00e3nomam\u00e8<\/strong> (Grammatica pedagogica della lingua y\u00e3nomam\u00e8), <strong>Cartilha<\/strong> <strong>y\u00e3nomam\u00e8<\/strong> (Abbecedario y\u00e3nomam\u00e8), <strong>Leituras y\u00e3nomam\u00e8<\/strong> (Letture y\u00e3nomam\u00e8), <strong>Dicion\u00e1rio Y\u00e3nomam\u00e8-Portugu\u00eas <\/strong>(Dizionario Y\u00e3nomam\u00e8-Portoghese). Nel 1989 \u00e8 stato pubblicato <strong>A conquista da escrita \u2013<\/strong> <strong>Encontros de educa\u00e7\u00e3o ind\u00edgena<\/strong> (La conquista della scrittura \u2013 Incontri di educazione indigena), che Loretta ha organizzato insieme alla linguista Ruth Monserrat, e che include il capitolo <strong>Yanomami<\/strong> di cui \u00e8 autrice.\u00a0Nel 1992 ha pubblicato la raccolta poetica <strong>Mulher entre tr\u00eas culturas \u2013 \u00cdtalo-brasileira \u2018educada\u2019 pelos Yanomami<\/strong> (Donna fra tre culture \u2013 Italo-brasiliana \u2018educata\u2019 dagli Yanomami). Alcune sue poesie sono state incluse nel volume 3 della <strong>Saciedade dos poetas vivos<\/strong>. Nel 1997 ha pubblicato <strong>Parole italiane<\/strong> <strong>per immagini amazzoniche<\/strong>, opera che riunisce ventisette poesie; tredici sono in portoghese, lingua nella quale sono state generate, accompagnate da versioni in italiano. Nel 1994 ha pubblicato il libro etno-fotografico <strong>Yanomami para<\/strong> <strong>brasileiro ver<\/strong>. Nel 2022 ha pubblicato <strong>Educada pelos Yanomami<\/strong> (Educata dagli Yanomami), libro di poesie e foto scattate tra gli Yanomami.\u00a0In italiano, Loretta ha pubblicato i libri di racconti <strong>Amazzonia portatile<\/strong>,<strong> A passo di tartaruga \u2013 Storie di una latinoamericana per scelta<\/strong>, <strong>Discriminati<\/strong> che ha ottenuto il <strong>Premio Speciale Migliore Opera a Tematica Sociale del 12\u00ba Concorso Letterario Citt\u00e0 di Grottammare-2021<\/strong>; le presentazioni degli ultimi due libri sono entrate nel programma ufficiale del Salone Internazionale del libro di Torino, rispettivamente nel 2017 e 2019; invece per <strong>Amazzone in tempo reale <\/strong>\u00a0ha ottenuto il <strong>Premio Speciale della Giuria per la Saggistica del Premio Franz Kafka Italia 2013. <\/strong>Nel 2020 ha pubblicato <strong>Mosaico indigeno<\/strong>, che riunisce testi con taglio giornalistico sulla congiuntura indigena. Loretta \u00e8 anche autrice del romanzo breve<strong> Quando le amazzoni diventano nonne<\/strong>, 2011, e di <strong>Romanzo indigenista, <\/strong>2023. <strong>Se si riesce a sopravvivere a questa guerra non si muore<\/strong> <strong>pi\u00f9<\/strong> \u00e8 stato divulgato in versione pdf nel gennaio del 2023. Suoi testi appaiono in blogs e riviste on-line, tra cui <strong>Sagarana<\/strong>, <strong>La macchina sognante<\/strong>, <strong>Fili d\u2019aquilone<\/strong>, <strong>El ghibli<\/strong>, <strong>I giorni e le notti<\/strong>, <strong>AMAZZONIA \u00ad\u2013 fratelli indios<\/strong>, <strong>Euterpe<\/strong>, <strong>Pressenza<\/strong>, <strong>La bottega del Barbieri<\/strong>,<strong> Sarapegbe<\/strong>, <strong>Atlante Residenze Creative<\/strong>, <strong>Cartesensibili<\/strong>. Nel maggio del 2018 \u00e8 stata insignita del <strong>Premio alla Carriera \u201cNovella Torregiani \u2013\u00a0Letteratura e Arti Figurative\u201d<\/strong>, per la difesa dei diritti dei popoli indigeni brasiliani.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 andata la Cop30 a Belem, in Brasile? <\/strong><\/p>\n<p>Le conferenze climatiche sono sempre servite per stilare accordi tra capi di governo e esponenti del capitale globale. A ogni anno che passa, questa realt\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 squallidamente evidente. \u00a0\u00a0Tali accordi mascherano le disuguaglianze storiche e perpetuano le strutture coloniali. Ci\u00f2 che cambia negli anni, sono le parole e le strategie usate per mantenere gli interessi autocratici e geopolitici determinati da coloro che detengono il potere economico. A Belem si \u00e8 ripetuto il teatrino: nonostante la massiccia presenza di indigeni, comunit\u00e0 tradizionali, lavoratori, movimenti sociali, il processo ufficiale \u00e8 stato dominato totalmente dai suddetti interessi economici. L\u2019espressiva presenza delle minoranze e delle classi oppresse \u00e8 servita, per\u00f2, a mettere in evidenza, in modo eclatante, definitivo, proprio il distanziamento che c\u2019\u00e8 tra il potere costituito, asservito al capitalismo, e le popolazioni.<\/p>\n<p><strong>La Cop30 in molti avevano previsto che sarebbe stata l&#8217;ennesima occasione persa, per via della prospettiva completamente eurocentrica che sembra aver preso in questi anni trattando fondamentalmente del tema del net-zero, della retorica sulla &#8220;neutralit\u00e0 carbonica&#8221; e delle false soluzioni tecnocratiche alla crisi climatica: quello che il presidente della Bolivia Luis Arce aveva definito &#8220;colonizzazione dei crediti di carbonio&#8221; e &#8220;capitalismo green&#8221;. Ha riscontrato anche lei questa tendenza? <\/strong><\/p>\n<p>Rispondendo alla prima domanda, ho risposto parzialmente a questa. Ma il quesito posto merita un approfondimento a partire dalla definizione \u201cgreen capitalism\u201d. Dietro questo termine cos\u00ec moderno e accattivante si nasconde tutto il marciume del capitalismo selvaggio, dell\u2019ipocrisia, del colonialismo tuttora vivo e vegeto. Ripeto: ci\u00f2 che cambia sono le parole e le strategie. Vi faccio un esempio concreto parlandovi degli Yanomami, con i quali ho avuto il privilegio di vivere per oltre quattro anni nella loro patria\/foresta, e di cui sono un\u2019alleata storica. La gioielleria francese Cartier ha creato una fondazione attraverso la quale finanzia pubblicazioni e mostre che hanno a che vedere con gli Yanomami. Il territorio di questo popolo \u00e8 sistematicamente violato dai cercatori d\u2019oro; durante l\u2019invasione organizzata nel 1987 dalle oligarchie locali, l\u2019etnia ha rischiato l\u2019estinzione; nel 1992 il suo territorio \u00e8 stato ufficialmente omologato, ma ci\u00f2 non ha fermato le invasioni; durante il governo Bolsonaro gli Yanomami hanno di nuovo rischiato di scomparire; nel marzo del 2024, il governo Lula ha ordinato la rimozione dalla Terra Indigena Yanomami dei cercatori d\u2019oro, con la distruzione delle loro sofisticate armi e dei potenti macchinari di cui oggigiorno dispongono. Quest\u2019ultima \u00e8 stata senz\u2019altro una iniziativa lodevole ma, storicamente, succede che i cercatori vengono allontanati per poi sempre tornare invadendo altre aree; i politici parlano di successi e conquiste, gli Yanomami continuano a denunciare le sistematiche nuove invasioni (che potrebbero essere evitate adottando provvedimenti pi\u00f9 efficaci gi\u00e0 identificati e ripetutamente suggeriti). \u00a0Come vogliamo definire la Cartier, potente gioielleria francese che finanzia iniziative relative gli Yanomami minacciati di estinzione proprio a causa dell\u2019estrazione dell\u2019oro nel loro territorio? \u00c8 ipocrisia anche cercare di convincere l\u2019opinione pubblica che l\u2019estrazione legale dell\u2019oro \u00e8 differente da quella illegale, dato che gli habitat sono ugualmente distrutti, le popolazioni locali sono ugualmente sfruttate e si ammalano a causa dello stravolgimento dell\u2019ambiente, mentre i capitalisti mondiali divengono pi\u00f9 oscenamente obesi di quello che gi\u00e0 sono. \u00a0Per non parlare di un altro fenomeno che sta sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno affronta: professionisti (antropologi, fotografi, scrittori, e persino filosofi o pseudo-tali) che hanno raggiunto notoriet\u00e0 e fama internazionale, nelle loro attivit\u00e0 sono finanziati da fondazioni simili a quella della Cartier; fondazioni create da colossi mondiali che, attraverso il \u201ccapitalismo green\u201d, perpetuano il colonialismo.<\/p>\n<p>Dal gennaio del 2023, cio\u00e8 da quando Lula \u00e8 tornato al potere, sono impegnata in una battaglia persa: fomento la creazione di un Centro di Formazione Yanomami, che potrebbe essere facilmente creato nell\u2019unica area del loro territorio raggiungibile attraverso la strada. Una delle finalit\u00e0 della proposta \u00e8 quella di incentivare l\u2019unione e la collaborazione tra i gruppi locali, storicamente nemici fra di loro, perch\u00e9 solo l\u2019unione e l\u2019organizzazione permetter\u00e0 agli Yanomami di sopravvivere fisicamente e culturalmente. Un\u2019altra finalit\u00e0 \u00e8 quella di preparare professionalmente i giovani, affinch\u00e9 assumano funzioni e ruoli a tutt\u2019oggi svolti o controllati dai bianchi, mettendoli in condizione di prendere decisioni autonomamente e dispensare gli \u201cintermediari\u201d, cio\u00e8 le poche persone che decidono per loro. L\u2019unione e la formazione sono strumenti di lotta che rafforzerebbero l\u2019organizzazione e l\u2019autonomia della societ\u00e0 yanomami. Io penso e scrivo le stesse cose da oltre quarant\u2019anni, ma coloro che potrebbero concretizzare la proposta della formazione rivolta a tutta il popolo, e non solo ad alcuni privilegiati individui o gruppi locali, continuano, imperterriti, a fare \u201corecchie da mercante\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come si sta muovendo il governo di Lula di fronte ai temi dell&#8217;ambiente? Sta portando avanti i temi della deforestazione, della fine dell&#8217;estrattivismo e della consegna delle terre agli indigeni come aveva promesso? <\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente, in occasione della Cop30 Lula ha omologato alcune poche terre indigene, tanto per dare un contentino; ma ce ne sono oltre sessanta di cui il processo amministrativo \u00e8 stato completato e alle quali manca solo la sua firma. Lula \u00e8 potuto tornare al governo facendo accordi a dir poco \u201cambigui\u201d, cos\u00ec che pu\u00f2 decidere ben poco. Chi decide \u00e8 il Congresso Nazionale, nel cui seno sono confluiti loschi figuri legati al governo anteriore e quindi all\u2019estremissima destra. E il Congresso non d\u00e0 tregua: mi riferisco al Progetto di Legge definito Della Devastazione; al Senato che in cinque minuti ha approvato una legge che beneficia termoelettriche a carbone; alla crescente offensiva dell\u2019agribusiness contro i popoli indigeni, offensiva incentivata dall\u2019indecente tesi del Marco Temporale, tesi che contraddice quanto stabilito dal STF (Supremo Tribunale Federale), e cio\u00e8 che la data della promulgazione della Costituzione Federale non pu\u00f2 essere utilizzata per definire l\u2019occupazione tradizionale delle terre indigene. Dato che era gi\u00e0 stato approvato nella Camera dei Deputati, il suddetto progetto di legge venne inviato a Lula che ne viet\u00f2 la tesi e altri dispositivi; i veti presidenziali vennero poi rigettati dal Congresso, cosi il progetto \u00e8 diventato la Legge N\u00ba 14.701\/2023.<\/p>\n<p>Lo scienziato Philip Fearnside, ricercatore dell\u2019INPA (Istituto Nazionale di Ricerche dell\u2019Amazzonia), reputa che la Cop30 sai stata caratterizzata da una generalizzata mancanza di coraggio politico per affrontare i temi centrali della crisi climatica. Nell\u2019intervista concessa alla rivista <em>Amaz\u00f4nia Real<\/em>, egli afferma che la conferenza ha ignorato i combustibili fossili e non ha fatto passi in avanti per combattere la deforestazione; decisioni queste che, secondo lui, mettono a rischio immediato la sopravvivenza dei popoli indigeni e delle comunit\u00e0 tradizionali dell\u2019Amazzonia. Inoltre, Fearnside afferma che il Brasile sbaglia anche nella transizione energetica, mantenendo contraddizioni come l\u2019asfaltatura della strada BR-319 e nuovi progetti di estrazione del petrolio, mentre i provvedimenti emergenziali in atto non hanno la capacit\u00e0 di accompagnare la velocit\u00e0 con cui avviene il surriscaldamento della terra.<\/p>\n<p>Alla vigilia della Cop30 l\u2019Ibama (Istituto Brasiliano dell\u2019Ambiente e delle Risorse Naturali Rinnovabili, che \u00e8 un\u2019autarchia federale) ha autorizzato la Petrobras a realizzare ricerche per rendere viabile l\u2019esplorazione del petrolio a cinquecento km. dalla Foce del Fiume Amazonas, nel cosiddetto Margine Equatoriale, in alto mare, a confine tra gli Stati di Amap\u00e1 e Par\u00e1. Mentre, appena la Cop30 si \u00e8 conclusa, il Congresso ha rigettato i veti che erano stati suggeriti e ha autorizzato nuovi interventi in punti critici della strada BR-319; notizia, questa, del 27 novembre 2025.<\/p>\n<p><strong>Durante la Cop30 sono successe cose che, per un spettatore esterno sembrerebbero assurde. Le proteste degli indigeni alla Cop30 sono state represse duramente. Cosa \u00e8 successo precisamente?<\/strong><\/p>\n<p>Il fatto che la Cop30 sia stata realizzata in Brasile ha permesso che un grande numero di indigeni ed esponenti di popolazioni tradizionali si facessero presenti a Belem, che \u00e8 la capitale simbolica dell\u2019Amazzonia brasiliana. La loro massiccia presenza, la coloratissima diversit\u00e0 culturale che li caratterizza, le manifestazioni che hanno saputo organizzare, le loro accorate dichiarazioni, che sono frutto di oltre cinquecento anni di soprusi e sofferenze, hanno messo sotto i riflettori le contraddizioni dell\u2019attuale governo. A stento Lula si barcamena tra ci\u00f2 che potrebbe fare, ma non ha il coraggio sufficiente per fare, e ci\u00f2 che fa, costretto dall\u2019estremissima destra che controlla il Congresso Nazionale. Le forze dell\u2019ordine hanno represso i manifestanti, proprio come accade in qualsiasi altro Paese che pensa di essere democratico: le popolazioni vengono represse quando osano mettere in discussione le scelte di Stato. Txulunh Natieli, che \u00e8 una giovane leader del popolo Lakl\u00e3n\u00f5-Xokleng, ha riassunto brillantemente il risultato della Cop30 dicendo che la conferenza ha esposto le contraddizioni stesse del Brasile, la cui politica \u00e8 molto esterna e poco interna. Invece Luene, del popolo Karipuna, ha affermato che il Brasile potr\u00e0 guidare la transizione climatica soltanto se dichiarer\u00e0 l\u2019Amazzonia \u201czona libera dai combustibili fossili\u201d. Il documento finale della conferenza invita alla cooperazione globale, ma evita di citare paroline quali \u201cpetrolio\u201d, \u201ccarbone\u201d, \u201cgas\u201d; dal documento \u00e8 stata esclusa anche la locuzione \u201celiminazione graduale\u201d. Gli accordi firmati durante la Cop30 rivelano la squallida farsa della sostenibilit\u00e0, le lobby dei fossili, dell\u2019oro, dell\u2019agribusiness. Nonostante siano stati fatti alcuni pontuali passi in avanti, la conferenza \u00e8 terminata lasciando grandemente frustrati leader indigeni, specialisti, osservatori, cio\u00e8 tutti coloro che si rifiutano di essere servi di un sistema sociale piramidale.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 successo tra Raoni e Lula e perch\u00e9 ha fatto cos\u00ec scalpore?<\/strong><\/p>\n<p>Raoni \u00e8 molto amato dagli indigeni e dai loro alleati, ma \u00e8 molto conosciuto anche all\u2019estero da quando il cantante Sting lo aiut\u00f2 a far uscire la problematica indigena dall\u2019ambito brasiliano per proiettarla a livello mondiale. \u00c8 un adorabile vecchietto, dai pi\u00f9 considerato e amato come \u201cnonno\u201d.\u00a0 Durante tutta la vita, \u00e8 stato coraggioso e coerente; il tema pi\u00f9 ricorrente nei suoi discorsi riguarda il riconoscimento e l\u2019ufficializzazione delle terre indigene. Come pu\u00f2 sopravvivere un popolo senza un territorio dove vivere bene e perpetuarsi?<\/p>\n<p>Quando Lula \u00e8 stato rieletto, il giorno della cerimonia ufficiale per l\u2019inizio del suo nuovo mandato di presidente, ha voluto Raoni accanto a s\u00e9. Ha salito la rampa che lo ha condotto nel Palazzo del Planalto, sede del Potere Esecutivo Federale, tenendo a braccetto il vecchio leader indigeno. Durante la Cop30, senza usare mezzi termini, Raoni ha manifestato la sua profonda delusione di fronte al fatto che alle solite promesse non fanno mai seguito le scelte politiche che andrebbero fatte e, naturalmente, la sua presa di posizione ha avuto una grande ripercussione sia in Brasile che all\u2019estero. Gli indigeni, come sempre, sono solo usati, strumentalizzati. Le foto scattate a Lula al fianco di Raoni sono l\u2019espressione visiva delle promesse mancate contrapposte alla cruda realt\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 la situazione delle popolazioni indigene amazzoniche ora e cosa bisogna cambiare?<\/strong><\/p>\n<p>In Brasile gli indigeni dovrebbero rifiutare di farsi cooptare dal governo federale, dal momento che molto poco riescono a fare: molti di loro si sono gi\u00e0 \u201cbruciati\u201d, cio\u00e8 hanno deluso il movimento indigeno organizzato perch\u00e9 difendono o tacciono su molte scelte ambigue fatte dal governo. In Italia, quello che andrebbe fatto sarebbe smettere di definire \u201cdi sinistra\u201d persone e governi. La sinistra esiste ancora solo attraverso i movimenti e le organizzazioni popolari. Se Lula \u00e8 stato un solido leader sindacale, fondatore del Partito dei Lavoratori, non significa che per arrivare ad essere eletto e rieletto presidente di un paese continentale come il Brasile non abbia dovuto modificare principi e posizioni, non abbia dovuto allearsi alle pi\u00f9 disparate e ambigue forze politiche. Inoltre, come spiegare il fatto che all\u2019interno del suo partito, apparentemente, sembra non esserci nessuno in condizione di sostituirlo? Corre voce che si candider\u00e0 per l\u2019ennesima volta; e questa, almeno per me, non \u00e8 democrazia, ma il perpetuarsi di una posizione di potere. Quello che andrebbe fatto sarebbe di analizzare con pi\u00f9 equilibrio, pi\u00f9 attenzione, meno retorica la situazione politica brasiliana ma, soprattutto, dovrebbe essere denunciato coraggiosamente, senza mezzi termini, il \u201ccapitalismo green\u201d, che \u00e8 fortemente praticato anche da multinazionali di origine italiana. Ci\u00f2 che andrebbe fatto \u00e8 denunciare e porre fine al colonialismo, che continua vivo e vegeto attraverso l\u2019invenzione di nuovi termini e nuove strategie, che sono cos\u00ec efficaci da ingannare individui e intere popolazioni. \u00a0Ci\u00f2 che gli indigeni fanno, da oltre cinquecento anni, \u00e8 resistere per esistere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n<p>Amaz\u00f4nia Real<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Famazoniareal.com.br%2Frepercussao-da-cop30-oscila-entre-frustracao-e-avanco-possivel%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExTDFITWFVUE91STZnR2xsSnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR7ZdRga1vd7RUDlDsX7EPVFFS2BrZI4hkSYVBJU0WzysL14dEt3VdDU4epyIQ_aem_BK5-4khbswdijfIaC5GOpA&amp;h=AT34FFIMN1hVD6gw6_nR56jqGraF_Ug45e7LorLvGBQjjttzv4QkY89RuSINTI2tM1Aof61GJ2Peo7yzC1ATdN9BvBnYp8a3w_IBSvkUl7-EgjkUZTTUgTpAqjyfIpqkIZcpLGl-tvlCWsCEDS_dSA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT3XfRWHGp_SKTFzuCg7GJ7VOKmk91mnFxTpjjAgWngYbpZAR4xgKxLzHrqqDD_Auw1FpgWSx8gHYJi_SYW0kHSiXEvWe2nRz8hvCCAFvlTHvv15q1xoUH8G-WUplLagegX6D4gkklWzracW38mWEnBQjwt3oBdSWwVuoZnIkVE-HynAsrM0tdSA-t4hWa9GwWW6iu8cgdASDfFZHKOl2MEiUQ\">https:\/\/amazoniareal.com.br\/repercussao-da-cop30-oscila&#8230;\/<\/a><\/p>\n<p>Apib Oficial<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/apiboficial.org\/2025\/10\/13\/as-vesperas-da-cop-povos-indigenas-cobram-demarcacao-de-terras-67-so-dependem-de-uma-assinatura-de-lula\/?fbclid=IwY2xjawOXsuNleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeSh1W9rRdcy8HqdKplr82eoFkCr0CpJ6MoLhwJhCFteg-tDPDnFcwjIgB1fk_aem_voeqZodjwIp9JNHRQkxBJg\">https:\/\/apiboficial.org\/2025\/10\/13\/as-vesperas-da-cop-povos-indigenas-cobram-demarcacao-de-terras-67-so-dependem-de-uma-assinatura-de-lula\/?<\/a><\/p>\n<p>M\u00eddia Ninja<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/MidiaNINJA\">https:\/\/www.facebook.com\/MidiaNINJA<\/a><\/p>\n<p>Loretta Emiri, &#8220;Amazzonia \u2013 Il piromane ha nome e cognome&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/09\/amazzonia-il-piromane-ha-nome-e-cognome\/\">https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2019\/09\/amazzonia-il-piromane-ha-nome-e-cognome\/<\/a><\/p>\n<p>Centro de Forma\u00e7\u00e3o Yanomami no Ajarani \u2013\u00a0Dossier<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1O_A3dR4u28VLB_iyrj3Xpxk--xRyYkC0\/view?usp=share_link\">https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1O_A3dR4u28VLB_iyrj3Xpxk&#8211;xRyYkC0\/view?usp=share_link<\/a><\/p>\n<p><em>Durante la privilegiata, come lei stessa sostiene, convivenza con gli Yanomami, ha raccolto oggetti della cultura materiale di questo popolo. Di particolare rilievo \u00e8 il nucleo dedicato all\u2019arte plumaria, collane ed orecchini. Per lunghi anni ha accarezzato il sogno di sistemare i materiali in luogo pubblico. Il sogno si \u00e8 concretizzato all\u2019inizio del 2001, quando il Museo Civico-Archeologico-Etnologico di Modena ha accolto i 176 pezzi della <strong>Collezione Emiri di Cultura Materiale Yanomami<\/strong>. Nel maggio del 2019, una parte della collezione \u00e8 stata esposta al pubblico e ufficialmente inaugurata. Durante tutto il 2023 e 2024 si \u00e8 dedicata, sistematicamente, al fomento della creazione del Centro di Formazione Yanomami, da strutturarsi nell\u2019area indigena Ajarani, producendo e divulgando vari testi riuniti nel Dossier \u201cMoy\u00e3mi Th\u00e8p\u00e8 Y\u00e3no \u2013 A Casa dos Esclarecidos \u2013 Centro de Forma\u00e7\u00e3o Yanomami \u2013 Dossi\u00ea\u201d, Loretta Emiri, CPI\/RR, 01-24.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cop30, le trame oscure del &#8220;green capitalism&#8221;, la colonizzazione dei crediti di carbonio, le false soluzioni tecnocratiche alla crisi climatica, la lotta per il riconoscimento dei territori indigeni amazzonici e le mancate promesse del governo Lula, ormai totalmente dipendente dal&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1887,"featured_media":2661703,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,60,59,157,61,48],"tags":[3993,147563,142029,147566,19720,147562,147564,147567,49276,55937,147565,147568,53399],"class_list":["post-2658345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-diritti-umani","category-ambiente-ecologia","category-interviste","category-popoli-aborigeni","category-sud-america","tag-brasile","tag-colonizzazione-dei-crediti-di-carbonio","tag-cop30","tag-destra-neoliberista","tag-estrattivismo","tag-green-capitalism","tag-indigeni-yanomami","tag-linguista","tag-loretta-emiri","tag-lula-it","tag-promesse-mancate","tag-raoni","tag-terre-indigene"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Brasile di Lula tra la Cop30, i territori indigeni e le promesse mancate. 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