{"id":2646351,"date":"2025-10-19T21:05:04","date_gmt":"2025-10-19T20:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2646351"},"modified":"2025-10-20T17:34:26","modified_gmt":"2025-10-20T16:34:26","slug":"costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/","title":{"rendered":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d, gli attivisti e le attiviste sono state aggredite verbalmente da una donna che contestava la presenza della sola bandiera palestinese negando il genocidio a Gaza. A sentir lei, e le sue urla ininterrotte comprensive di offese, gli arabi non vivono una condizione di apartheid in Israele e Gaza deve essere liberata esclusivamente dalla presenza di Hamas. Impossibile qualunque dialogo fino alla sua decisione di allontanarsi reiterando le offese.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quale pace, dunque, e soprattutto, come costruirla?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Appena ieri, sabato mattina 18 ottobre, al Borgo Danilo Dolci di Trappeto, nell\u2019aprire i lavori della giornata di studi a cura del Borgo Danilo Dolci in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo e con la Rete Universit\u00e0 per la Pace, <strong>Daniela Dolci<\/strong>, figlia del sociologo, poeta e pacifista nonviolento, aveva esordito col dire che no, non c\u2019\u00e8 una ricetta per la pace, domandandosi, come gi\u00e0 il padre in uno dei suoi primi scritti, cos\u2019\u00e8 pace?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il breve intervento di saluto da parte del prof. <strong>Marco Picone<\/strong> a nome della Rete Universit\u00e0 per la Pace di Pisa, mette insieme la teoria con le attivit\u00e0 dei dottorati negli atenei di gran parte d\u2019Italia, e quello della professoressa <strong>Gabriella D\u2019Agostino<\/strong>, docente di Antropologia Culturale e coordinatrice del Dottorato in\u00a0 Migrazioni, Differenze, Giustizia Sociale dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, suggerisce di accogliere la lezione dell&#8217;antropologia culturale, che insegna a rendere l\u2019esotico familiare e familiare l\u2019esotico in una dimensione pragmatica attiva per contribuire ai cambiamenti in atto intesi come rivoluzioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Andrea Cozzo<\/strong>, docente di Lingua e letteratura greca presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, attivista amico della nonviolenza, si e ci interroga sulla reale necessit\u00e0 di chiedersi se, per fare la pace, serva davvero sapere chi ha cominciato, in uno schema dicotomico in cui ai buoni, o presunti tali, si giustifica pure la violenza, polarizzando e radicalizzando il conflitto, o se, piuttosto, bisogna scegliere innanzitutto di stare dalla parte oppressa, dandole maggior sostegno seppur non difesa armata.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Inevitabile il riferimento ai due conflitti in corso alle porte dell\u2019Europa, tra l\u2019abbaiare della Nato e l\u2019invasione di Putin, il mancato rispetto di Israele degli accordi a ritroso fino alla guerra del 1948, di reazione in reazione agli attacchi dell\u2019una e dell\u2019altra parte, ognuna parziale, anche in buona fede, in una storia narrata quasi esclusivamente da un unico punto di vista, politico e militare, anche nei manuali scolastici.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un paradigma dicotomico non c\u2019\u00e8 pace senza giustizia, non c\u2019\u00e8 giustizia senza dialogo e ascolto reciproco. In tale contesto si inserisce il ruolo delle terze parti nella ricerca della verit\u00e0 che, in nonviolenza, deve fare emergere le ragioni di ciascuno e individuarne i rispettivi bisogni.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Karen Venturini<\/strong>, docente dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Repubblica di San Marino, parlando del credo assoluto, anche in ambito universitario, nel capitalismo, ci d\u00e0 la misura della difficolt\u00e0 di parlare di nonviolenza in ambito economico, dominato sin dagli anni \u201880 del \u2018900 da un manipolo di economisti assoldati dagli Stati Uniti per rafforzare il neoliberismo e censurare le sperimentazioni di economia solidale.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019economia neoliberista \u00e8 violenta perch\u00e9 si affianca al modello militare, guerrafondaia, con i fondi di investimento in imprese belliche. L\u2019iperproduzione sottrae futuro e spinge gli stati verso regimi totalitari. Gi\u00e0 Dolci affermava che le scienze economiche confezionate dall\u2019economia del dominio fanno pi\u00f9 ricchi i ricchi: \u00e8 la loro vittoria nella lotta di classe.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019economia nonviolenta, nell\u2019autodeterminazione delle scelte economiche, aspira invece a costruire\u00a0 \u201cla citt\u00e0 terrestre\u201d, ecosistema che contrappone allo sfruttamento la cogestione delle risorse naturali e umane dell\u2019ambiente. Non iperproduzione, dunque, ma lotta allo spreco, diretta conseguenza del dominio. L\u2019economia nonviolenta \u00e8 educazione, maieutica, pianificazione organica, adattamento creativo, gestione compartecipativa, come testimoniano le esperienze di Dolci in Belice, nella costruzione della diga sullo Jato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intervento di <strong>Charlie Barnao<\/strong>, docente di Scienze psicologiche, pedagogiche, dell\u2019esercizio fisico e della formazione all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo, sposta l\u2019attenzione sulla guerra a partire dal genocidio del popolo palestinese trasmesso in mondovisione. Come \u00e8 stato possibile?, si chiede.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il modello militarista si \u00e8 diffuso nella cultura comune attraverso lo sport, lo spettacolo, l\u2019universit\u00e0, la scuola. In una sua ricerca autoetnografica, quella in cui il ricercatore \u00e8 parte della cultura che studia, a partire dall\u2019esperienza del servizio di leva nella Folgore, di cui tenne un diario, emerge la correlazione tra il modello addestrativo militare, con i suoi rituali formali e informali, e gli episodi di stragi e violenze in cui gli attori mettono in pratica le dinamiche subite, comprese quelle della tortura.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tutti i militari vengono torturati per imparare a resistere alla tortura. Nella nostra societ\u00e0 il militarismo \u00e8 sia esplicito sia implicito. Esplicito nel finanziamento della guerra, nell\u2019apparato di sicurezza per la gestione dell\u2019ordine pubblico; ma \u00e8 presente anche in una dimensione implicita: tutti i videogame, per esempio, si basano sul modello pedagogico di condizionamento, base dell\u2019addestramento militare, tanto che le patologie correlate all\u2019abuso di esposizione ai videogiochi sono le stesse da stress post-traumatico riscontrate nei reduci di guerra.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esplicito nello sport, con le arti marziali miste; nelle scuole, in cui \u00e8 sempre pi\u00f9 pervasiva la presenza di militari in divisa nelle lezioni sul bullismo e sulle questioni di genere, e implicito nella pedagogia dell\u2019umiliazione del ministro Valditara. Implicito ancora nelle politiche sociali, esemplare il rimpallo di responsabilit\u00e0 tra Marina Militare e Polizia a Cutro per il soccorso dei migranti.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nelle universit\u00e0 poi sono sempre pi\u00f9 gli accordi con la Leonardo spa, industria bellica, mentre nel consiglio di amministrazione di Med\u2019or compaiono diversi attuali rettori. Anche nel diritto, compare quello che \u00e8 definito da Ferraioli \u201cpopulismo penale\u201d o giustizialismo, legato ormai alla cultura di destra come a quella di sinistra, e nel sistema penitenziario sono presenti sistemi di tortura fisica e psicologica propri dell\u2019addestramento militare.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Erika Degortes<\/strong>, attualmente dottoranda presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa sapienza\u201d nel programma di Peace Studies, tra le fondatrici dell\u2019istituto Galtung, ci dice che parlare di pace, parola fragile, abusata, logorata ma necessaria, significa parlare di giustizia ma anche di potere e contrappone\u00a0 a quel tipo di cultura che tende a giustificare e normalizzare forme di militarismo strisciante in tutti gli ambiti della societ\u00e0, le visioni pacifiste di Galtung e Dolci.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il primo, in piena Guerra Fredda, propone di studiare la pace come una scienza, fondando a Oslo il primo istituto <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">per<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400;\">la<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> pace\u00a0 e non <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">della<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> pace, per conoscere i meccanismi della violenza e ripensare il conflitto, riconoscendo che la violenza del linguaggio e quella culturale ci rendono ammissibile la violenza strutturale di povert\u00e0 e diseguaglianze. Pace non come esclusiva assenza di guerra ma progetto di trasformazione sociale, politica e culturale, duratura solo se basata su un sistema di giustizia sociale. Sua la formula matematica: pace = equit\u00e0 x armonia \/ trauma x conflitto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma la teoria di Galtung a Dolci non basta. Con lui si agisce nella pratica della \u201crivoluzione paziente\u201d, dove la nonviolenza \u00e8 azione creativa e organizzata che costruisce pace dal basso in processi di partecipazione ed educazione maieutica in cantieri collettivi di cambiamento. La pace \u00e8 relazione, un modo diverso di stare al mondo basato sul riconoscimento dell\u2019altro, unit\u00e0 di pensiero e azione liberi dal dominio.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Galtung supera il conflitto spostando il terreno dal campo di battaglia alla parola, disinnesca il dialogo. Dolci trasforma il conflitto in collaborazione, sostituisce alla competizione la cura. Cos\u00ec la pace, parola semplice e vertiginosa,\u00a0 si apprende, si coltiva, si moltiplica. \u00c8 spessore politico, eresia civile. Presenza di umanit\u00e0, non assenza di conflitto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella seconda sessione, dopo alcuni interventi che testimoniano l\u2019attenzione e l\u2019ascolto partecipativo del pubblico, <strong>Clelia Bartoli<\/strong>, professora associata della Facolt\u00e0 di Giurisprudenza di Palermo, ideatrice del Metodo dell\u2019Altrimenti, invitandoci a non nascondere l\u2019assurdo che \u00e8 nel mondo diviso tra onnipotenti e impotenti, ci ricorda che il potere non \u00e8 il dominio e che, di fronte al dolore inflitto senza minaccia di pena, possiamo scegliere di fermarci e riprenderci il potere, seppur non di onnipotenza, agendo nei limiti del possibile per salvare la nostra umanit\u00e0. Cos\u00ec confronta le \u201cistituzioni manipolative e conviviali\u201d di IIlich con quelle \u201cparassitarie e simbiotiche\u201d di Dolci.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le manipolative parassitarie sono giustificate dal fine, pace come sicurezza, in vista del quale chiedono affidamento totale ma in effetti, perseguendo il mantenimento del potere, rendono lo scopo irraggiungibile (\u00e8 l\u2019inganno del Leviatano). Il mezzo perverso perverte il fine, creando strutture di dipendenza che dividono elargitori e beneficiari. Questi ultimi, percependosi come impotenti, non si mettono in gioco restando dipendenti dagli elargitori.\u00a0 \u00c8 il modello dell\u2019assistenzialismo che spesso fa disimparare, come nel Leviatano, anche pratiche gi\u00e0 esperite e in cui la codipendenza &#8211; anche il sovrano ha bisogno dei sudditi &#8211; \u00e8 celata.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le istituzioni conviviali e simbiotiche invece ragionano in termini di ci\u00f2 che accade a cose e persone nel percorso, dando importanza al mezzo. Si determinano cos\u00ec strutture di potere dove l\u2019interdipendenza \u00e8 manifesta, attraversata dall\u2019educazione maieutica dove tutti potenzialmente sanno. Un ruolo importante gioca il desiderio, spento dalle istituzioni manipolative parassitarie, che generano escalation della dipendenza aumentando le dosi, e mantenuto vivo invece da quelle conviviali simbiotiche durante il cammino nonostante gli ostacoli, quando si accetta la propria impotenza o fragilit\u00e0 senza restare inermi ma continuando a diffondere profumo come la ginestra di Leopardi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il maestro di strada <strong>Cesare Moreno<\/strong> porta la testimonianza dell\u2019esperienza nei quartieri di Napoli in cui opera, vere e proprie zone di guerra dove non ha senso chiedersi chi ha cominciato nel reiterarsi della violenza da una famiglia all\u2019altra al comando. L\u00ec non ha senso abbracciare tutti i contendenti ma bisogna cominciare a farlo con gli impotenti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Racconta cos\u00ec dell\u2019abbraccio nelle esperienze di teatro nel riadattamento della Lisistrata, rivisitata, come colei che scioglie gli eserciti, da commedia misogina a dramma collettivo umano con la compartecipazione del pubblico, le donne dei tre quartieri a confronto con i tre clan in guerra. Negli spazi educativi si allentano le maglie della sofferenza e dell\u2019odio per trovare spazi nuovi di pensiero anche dentro i conflitti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Accade pure nella rivisitazione del Mito di Sisifo di Camus, dove, nel portare per le vie dei quartieri il masso dei dolori, si fa esperienza comune della sofferenza che, resa consapevole, viene lenita tanto da generare il Sisifo felice.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sempre di educazione, stavolta nelle scuole, ci parla <strong>Annabella Coiro<\/strong>, attivista e formatrice della nonviolenza che, insieme a docenti, genitori, alunni e alunne e personale tutto delle scuole in cui opera, si chiede se e come l\u2019educazione pu\u00f2 trasformare un paradigma dicotomico patriarcale violento in un paradigma collaborativo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Grazie alla rete Edumana e a tutte le associazioni che la sostengono, l\u2019educazione alla pace non \u00e8 pi\u00f9 solo trasmissione di nozioni attraverso eventi straordinari o vago richiamo ad atti gentili ma pratica quotidiana di didattica e relazioni nonviolente. Pace positiva, dunque, tutta da inventare perch\u00e9 quasi sempre i e le docenti non sono state formate in contesti con pratiche nonviolente ma in contesti prevaricativi, giudicanti, punitivi, competitivi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bisogna uscire fuori dalla competizione, presente anche nello sport, dove c\u2019\u00e8 chi vince e chi perde ed \u00e8 quindi necessario un allenamento mirato alla vittoria. Bisogna allora imparare ad allenarsi per collaborare, giocare in modo cooperativo, dove nessuno perde e tutti si divertono (<em>Ubuntu<\/em>).\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Per questo bisogna, innanzi tutto,\u00a0 prendere consapevolezza della modalit\u00e0 competitiva e gerarchica della scuola dove bambini e bambine non possono decidere nemmeno lo spazio per il gioco. Si tratta di una vera rivoluzione nonviolenta, rispondendo a chi obietta che non esistono rivoluzioni non violente con la sperimentazione perch\u00e9 \u00e8 per tentativi che si pu\u00f2 fare quello che non \u00e8 mai stato fatto.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Rompere la comfort zone, le barriere tra tutti gli attori del sistema scuola, trasformare il conflitto a partire dall\u2019assunto che l\u2019altro non ha nessun obbligo di fare quello che io ho pensato come giusto da fare.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La pedagogia della nonviolenza \u00e8 apprendimento cooperativo anche nella didattica dei contenuti disciplinari per passare da insegnare la pace ad avere esperienza di pratiche di pace e nonviolenza in classe, soprattutto dove la scuola \u00e8 l\u2019unica chance per chi vive in contesti familiari e sociali violenti.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E allora decliniamola, questa pace, insieme a <strong>Giorgio Gallo<\/strong>, docente di Ricerca Operativa presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa, partendo dalla consapevolezza di vivere in tempo di guerra, nel fallimento della speranza di un\u2019Europa fuori dalla guerra, dove sembra necessario ci siano pi\u00f9 armi e pi\u00f9 soldati. Il relatore ci invita a vivere questo tempo come occasione per capire, ad usare i termini &#8211; genocidio, per esempio &#8211;\u00a0 per capire, a partire dalle definizioni. Genocidio \u00e8 svuotare un territorio uccidendo un popolo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Passa poi alla definizione di pace. Pace come fine di una guerra con una vittoria. Pace, come quella di Trump, per imporre la violenza del controllo. Pace, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pax<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> romana, deserto. E poi pace come <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">shalom<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, pienezza di vita per tutti e tutte, animali e nemici compresi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La pace \u00e8 diversa da cultura a cultura, \u00e8 la libert\u00e0 di vivere secondo ci\u00f2 a cui si d\u00e0 valore. Bisogna allora ampliare l\u2019orizzonte dei diritti, non considerando universali solo quelli declinati dal mondo occidentale. \u00c8 lo spazio dell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">omnicrazia,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> di cui parlava Capitini,<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0dove tutti gli attori sono capaci di partecipare al comando.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa pace perci\u00f2, lo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">shalom<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, non \u00e8 realizzabile compiutamente nel tempo ma \u00e8 un orizzonte verso cui tutti ci muoviamo. \u00c8 il cammino. Pace come ponte di cui non \u00e8 stato ancora costruito l\u2019estremo opposto a quello in cui ci troviamo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 la porta di Walter Benjamin, ebreo ateo materialista, da cui pu\u00f2 entrare in qualunque momento il messia e il messia \u00e8 chiunque di noi capace di mettersi dalla parte degli ultimi. \u00c8 la pace di Toni Negri, quella delle moltitudini che nell\u2019impero tolgono ai potenti il sostegno dal basso. A volte, al contrario dell\u2019immobilismo di gattopardiana memoria, invece di cambiare tutto perch\u00e9 nulla cambi, si tratta di non cambiare nulla perch\u00e9 tutto cambi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esempio sono le prime comunit\u00e0 cristiane, assemblee di donne e uomini, che, nel cambiare, hanno trasformato la rappresentativit\u00e0 dal basso, al contrario delle assemblee greche, che erano di soli uomini.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel fare riferimento al conflitto israelo-palestinese, chiedendosi se si possano mettere sullo stesso piano aggressore e aggredito, bisogna riflettere sul fatto che non esistono solo gli stati ma anche le popolazioni ed \u00e8 dalle loro esperienze dal basso, come quella dei combattenti per la pace, persone che si incontrano, che si deve imparare a risolvere in modo nonviolento i conflitti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ancora il tempo del dibattito \u00e8 ricco di spunti, critiche costruttive, domande aperte alla riflessione comunitaria, almeno fino all\u2019ora del pranzo condiviso, spazio conviviale della mensa comune.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il prossimo appuntamento \u00e8 per l\u2019anno nuovo, quando entro il festival \u201cPalpitare di nessi\u201d si svolger\u00e0 il convegno \u201cLegalit\u00e0 e disobbedienza\u201d<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d, gli attivisti e le attiviste sono state aggredite verbalmente da una donna che contestava&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2373,"featured_media":2646355,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,1262,1263],"tags":[144817,6841,1581],"class_list":["post-2646351","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-nonviolenza-argomento","category-pace-disarmo","tag-borgo-di-dio-trappeto","tag-danilo-dolci","tag-johan-galtung"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-10-19T20:05:04+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-10-20T16:34:26+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Maria La Bianca\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Maria La Bianca\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\"},\"author\":{\"name\":\"Maria La Bianca\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9cc20c0b393c8f74638d87ff7b6f49d4\"},\"headline\":\"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci\",\"datePublished\":\"2025-10-19T20:05:04+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-20T16:34:26+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\"},\"wordCount\":2454,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg\",\"keywords\":[\"Borgo di Dio (Trappeto)\",\"Danilo Dolci\",\"Johan Galtung\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Nonviolenza\",\"Pace e Disarmo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\",\"name\":\"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg\",\"datePublished\":\"2025-10-19T20:05:04+00:00\",\"dateModified\":\"2025-10-20T16:34:26+00:00\",\"description\":\"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg\",\"width\":800,\"height\":600,\"caption\":\"Borgo di Dio\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9cc20c0b393c8f74638d87ff7b6f49d4\",\"name\":\"Maria La Bianca\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/maria-la-bianca\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci","description":"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci","og_description":"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2025-10-19T20:05:04+00:00","article_modified_time":"2025-10-20T16:34:26+00:00","og_image":[{"width":800,"height":600,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Maria La Bianca","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Maria La Bianca","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/"},"author":{"name":"Maria La Bianca","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9cc20c0b393c8f74638d87ff7b6f49d4"},"headline":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci","datePublished":"2025-10-19T20:05:04+00:00","dateModified":"2025-10-20T16:34:26+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/"},"wordCount":2454,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg","keywords":["Borgo di Dio (Trappeto)","Danilo Dolci","Johan Galtung"],"articleSection":["contenuti originali","Nonviolenza","Pace e Disarmo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/","name":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg","datePublished":"2025-10-19T20:05:04+00:00","dateModified":"2025-10-20T16:34:26+00:00","description":"\u00a0\u201cQuale pace?\u201d c\u2019\u00e8 scritto sul cartello poggiato a terra davanti al teatro Politeama a Palermo dove, al termine del flash mob \u201cIn corsa per la Palestina\u201d,","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/2.stanze-ristrutturate.jpg","width":800,"height":600,"caption":"Borgo di Dio"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/10\/costruire-la-pace-una-giornata-di-studio-al-borgo-di-dio-di-danilo-dolci\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Costruire la pace: una giornata di studio al Borgo Danilo Dolci"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9cc20c0b393c8f74638d87ff7b6f49d4","name":"Maria La Bianca","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/maria-la-bianca\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2646351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2373"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2646351"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2646351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2646562,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2646351\/revisions\/2646562"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2646355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2646351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2646351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2646351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}