{"id":2588477,"date":"2025-03-09T10:57:03","date_gmt":"2025-03-09T10:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2588477"},"modified":"2025-03-09T11:06:04","modified_gmt":"2025-03-09T11:06:04","slug":"estonia-tra-russofobia-e-il-mito-delletnonazionalismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/03\/estonia-tra-russofobia-e-il-mito-delletnonazionalismo\/","title":{"rendered":"Estonia, tra russofobia e il mito dell&#8217;etnonazionalismo"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa abbiamo dato la <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2025\/03\/lestonia-vietera-la-lingua-russa-entro-il-2030-un-provvedimento-razzista-contro-400mila-estoni-russofoni\/\">notizia della decisione del governo estone di un&#8217;ulteriore repressione della lingua russa<\/a>: una scelta che risiede nella profonda russofobia e nell&#8217;odio anti-russo che hanno radici politiche e storiche nella regione. Forse, non \u00e8 poi tanto sorprendente, considerando che l\u2019attuale Alta Rappresentante per gli Affari Esteri dell\u2019Unione Europea, l&#8217;estone <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/von-der-leyen-e-kaja-kallas-le-donne-sbagliate-nel-posto-sbagliato-al-momento-sbagliato.html\">Kaja Kallas<\/a>, \u00e8 una delle voci politiche pi\u00f9 ostili alla Russia e ai russi, arrivata, solo un mese fa, a esortare a \u201cprepararsi alla guerra\u201d con Mosca, come risposta al conflitto russo-ucraino.<\/p>\n<p>Non bisogna dimenticare che l&#8217;Estonia, dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, \u00e8 sempre stata uno Paese a guida fascista. Il fascismo, mascherato da patriottismo, non \u00e8 solo accettato socialmente, ma \u00e8 incoraggiato dalla gente e dallo Stato ed \u00e8 visto come il simbolo anti-russo per eccellenza, se non appunto &#8220;anti-sovietico&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo le elezioni politiche del 2019, il governo estone era composto dal Partito Popolare Conservatore (noto come EKRE) e da Isamaa (Patria): due fazioni dichiaratamente fasciste discendenti del movimento etnonazionalista estone del secolo scorso. La loro convinzione principale \u00e8 che l&#8217;Estonia come nazione debba esistere solo per servire gli estoni bianchi di etnia estone, mentre gli altri devono essere banditi dal Paese. EKRE e Isamaa hanno stretti legami con i fascisti in Lettonia e Lituania e si impegnano in apologia dei crimini nazisti, in retorica anti-immigrati, anti-LGBT, slavofoba, oltre a sostenere l&#8217;apartheid culturale della minoranza russofona. Nel 2013, l&#8217;EKRE ha firmato un manifesto fascista chiamato <em>&#8220;La dichiarazione di Bauska&#8221;<\/em> che chiedeva, tra le altre cose, <em>&#8220;il risveglio nazionale degli Stati Baltici&#8221;<\/em>, mettendoli in guardia contro fantasma del presunto &#8220;marxismo culturale&#8221; (1).<\/p>\n<p>L&#8217;etnonazionalismo \u00e8 il cancro della societ\u00e0 estone, presente in praticamente tutti gli aspetti della vita politica e sociale. A partire dalla tenera et\u00e0, lo Stato mette in moto la macchina della radicalizzazione ed insegna una versione distorta e storicamente imprecisa della storia e delle scienze sociali, rappresentando tutte le idee di sinistra come qualcosa di maligno da cui difendersi. Inoltre, lo spirito del nazionalismo viene spinto da tutti gli angoli possibili poich\u00e8 <em>&#8220;essere eccessivamente orgogliosi del proprio Paese&#8221;<\/em> \u00e8 un prerequisito per la partecipazione alla societ\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;Estonia, come nazione, \u00e8 stata costruita sull&#8217;idea che l&#8217;Unione Sovietica non solo abbia occupato illegalmente l&#8217;Estonia, ma che tutti i russofoni siano in qualche modo responsabili di tutti i problemi del popolo estone. Da qui la sistematica russofobia nella societ\u00e0 estone. Infatti molti estoni credono che gli estoni nazisti che combatterono con il Terzo Reich lo abbiano fatto per proteggere la &#8220;Patria&#8221; e, nel complesso, non abbiano fatto nulla di sbagliato. A dimostrazione di questo senso comune, l&#8217;Estonia \u00e8 da ormai pi\u00f9 di trent&#8217;anni che ospita manifestazioni in cui il fascismo e il nazismo vengono sdoganati.<\/p>\n<p>Dal momento dell&#8217;indipendenza dell&#8217;Estonia nel 1991, i politici di destra estoni e gli storici nazionalisti si sono impegnati a giustificare il proprio percorso storico, che vedono in costante antagonismo con gli &#8220;aggressori russi&#8221;.<\/p>\n<p>Durante la solenne cerimonia che ha segnato la fine della seconda guerra mondiale il 9 maggio 2006, il Ministro della Difesa estone J. Ligi si \u00e8 rivolto con parole di gratitudine agli estoni che combatterono dalla parte della Germania nazista, dichiarando: <em>&#8220;La vostra lotta nel 1944 \u00e8 stata la lotta per la libert\u00e0 estone&#8221;<\/em>. L&#8217;ex primo ministro estone, uno dei leader del partito nazional-radicale Unione Pro Patria e consigliere del presidente georgiano Michael Saakashvili, Mart Laar, ha assicurato che &#8220;prima o poi&#8221; in Estonia verr\u00e0 approvata una legge a favore degli estoni che hanno combattuto dalla parte della Germania di Hitler.<\/p>\n<p>Il 6 luglio 2004, a Tallin organizzazioni neonaziste hanno manifestato per il dodicesimo anno consecutivo in ricordo dei collaborazionisti nazisti che combatterono a fianco della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale, chiedendo addirittura di rivedere la sua storia come guerra &#8220;contro il comunismo globale&#8221;. Non solo, le autorit\u00e0 estoni hanno demolito il monumento di Lebit Parn, noto antifascista estone, e hanno eretto un monumento all&#8217;ufficiale estone delle WAFFEN-SS, Alfons Rebane. Nella citt\u00e0 di Piarnu \u00e8 stato eretto, molti anni fa, un monumento in onore delle SS estoni ed \u00e8 stato allestito un museo che ha accolto i cimeli dei nazisti.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, nel Paese \u00e8 stata sdoganata la profanazione dei monumenti ai soldati caduti nella liberazione dell&#8217;Estonia dagli eserciti fascisti. Nel maggio 2006, il monumento ai soldati sovietici situato nel centro di Tallinn chiamato &#8220;Il soldato di bronzo&#8221; (su T\u00f5nism\u00e4gi) \u00e8 stato profanato due volte. Invece di condannare questi atti di vandalismo, le autorit\u00e0 estoni hanno espresso sostegno alla sua demolizione. Il capo del governo estone A. Ansip ha definito il monumento &#8220;un simbolo dell&#8217;occupazione&#8221; e ha sostenuto il suo rapido smantellamento (da <em>&#8220;ESTONIA. LA TRACCIA SANGUINOSA DEL NAZISMO: 1941-1944&#8221;<\/em>).<\/p>\n<p>L&#8217;8 luglio 2006, all&#8217;incontro cittadino di V\u00f5ru dei &#8220;combattenti per l&#8217;indipendenza&#8221; estoni &#8211; veterani della 20a divisione volontaria Waffen SS estone e bande dei &#8220;fratelli della foresta&#8221; &#8211; il primo ministro estone A. Ansip si \u00e8 rivolto ai partecipanti sostenendo che, a suo parere, la loro lotta: <em>&#8220;\u00e8 stata un&#8217;impresa che dovrebbe essere molto apprezzata ora e in futuro. Voi dite &#8220;abbiamo perso quella battaglia&#8221;, ma nel complesso abbiamo comunque vinto quella guerra. Avete vinto, e tutta la gente ha vinto&#8230; Non posso essere d&#8217;accordo con coloro che considerano la vostra lotta insensata. Come \u00e8 possibile considerare insensato che la gente abbia adempiuto al proprio dovere verso il proprio popolo e lo stato?&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Per non parlare della messa al bando del Partito Comunista fin dal 1991, della repressione delle organizzazioni politiche antifasciste, degli incontri\/eventi antifascisti, degli antifascisti stessi e degli attivisti per i diritti umani in Estonia, su cui l&#8217;Unione Europea continua a stare in silenzio (2). Avere idee di sinistra \u00e8 un modo sicuro per ricevere minacce di morte ed essere definiti <em>&#8220;traditori&#8221;<\/em> o <em>&#8220;bot del Cremlino&#8221;<\/em> da praticamente tutti, tranne un gruppo molto piccolo di estoni e una parte considerevole di russi. Non dimentichiamoci che il 15 dicembre 2014, Giulietto Chiesa &#8211; grande giornalista italiano di guerra, analista geopolitico e presidente di Pandora TV &#8211; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hpAjblGDp5k\">venne arrestato a Tallin<\/a>, in Estonia, poco prima di recarsi a una conferenza pubblica a cui era stato invitato. Chiesa sub\u00ec uno &#8220;stato di fermo&#8221; in quanto su di lui pendeva un &#8220;decreto di espulsione&#8221; entro 48 ore firmato il 13 dicembre 2014. La motivazione dell&#8217;arresto consisteva nel fatto che, il noto giornalista, era stato dichiarato dal governo \u00abpersona non gradita\u00bb per la partecipazione alla conferenza dal titolo <em>&#8220;La Russia \u00e8 il nemico dell&#8217;Europa?&#8221;. <\/em>Come scriveva Fabrizio Poggi a riguardo su<em> il manifesto:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8220;\u00c8 facile immaginare che l\u2019attivit\u00e0 giornalistica di Giulietto Chiesa \u2013 attualmente, oltre a vari interventi su blog e testate giornalistiche italiane, su megachip.globalist.it e la sua Pandora TV e anche su siti russi \u2013 lo abbia da tempo reso veramente \u00abnon grato\u00bb ai poteri dei paesi baltici. Da tempo Chiesa, profondo conoscitore delle questioni russe e molto legato alla figura di Mikhail Gorbaciov, si \u00e8 fatto difensore delle minoranze russofone, praticamente prive di diritti in paesi come Estonia, Lettonia e Lituania. In passato Chiesa era stato candidato dalla minoranza russa in Lettonia a rappresentarla al Parlamento europeo. Il gesto del governo estone, alla faccia della proclamata libert\u00e0 democratica, manda a dire che ogni voce che oggi metta in dubbio nelle ex Repubbliche sovietiche del Baltico la linea tracciata di marcata adesione ai progetti Nato, di riarmo accelerato e schieramento bellico ai confini con la Russia, non pu\u00f2 che ricevere il trattamento di \u00abpersona non gradita\u00bb. Tanto pi\u00f9 alla luce anche delle ultime risoluzioni del Congresso Usa sull\u2019Ucraina, cui Chiesa non ha mai cessato di opporre un punto di vista obiettivo, in contrasto con chi si sbraccia per presentare davvero \u00abla Russia nemica dell\u2019Europa\u00bb.&#8221; <\/em>(3)<\/p>\n<p>L&#8217;etnonazionalismo estone mette inoltre al centro l&#8217;ossessione per la &#8220;sicurezza nazionale&#8221;. Il nemico \u00e8 la &#8220;Russia di Putin&#8221; e lo Stato richiede il servizio militare a tutti i cittadini di sesso maschile, i quali devono giurare fedelt\u00e0 e servire l&#8217;esercito imperialista della NATO per 9-11 mesi o affrontare un processo. Hanno istituito un servizio alternativo, ma \u00e8 una farsa punitiva ufficialmente controllata dalle forze armate e raramente concessa. L&#8217;esercito \u00e8 una macchina di indottrinamento in cui viene insegnato chi \u00e8 &#8220;il nemico &#8220;e chi \u00e8 &#8220;il tuo amico&#8221;, mentre tutte le tue libert\u00e0 rimanenti vengono tolte.<\/p>\n<p>Una canzoncina militare che i reclute cantano ancora oggi recita:<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Mu ema, isa lasti maha. Ja kallim viidi Siberi. N\u00fc\u00fcd hulgun m\u00f6\u00f6da soid ja radu. Ja tapan vene tiblasid.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Mia madre, mio padre sono stati uccisi. E il mio amore \u00e8 stato portato in Siberia.<br \/>\nOra vagabond\u00f2 per sentieri e paludi. E uccido i tiblas russi (<em>tibla<\/em> = insulto etnico per i russi).<\/p>\n<p>Esattamente come in Ucraina, il cui esercito nazionale ha affiliato a s\u00e8 ex-battaglioni di stampo neonazisti come il Battaglione Azov, in Estonia\u00a0 i fascisti estoni si sono organizzati nella <em>&#8220;Kaitseliit&#8221;<\/em> (chiamata anche &#8220;Unione di Difesa&#8221;), ovvero una milizia fascista paramilitare armata di circa 15.000 membri attivi, sponsorizzata e addestrata dallo Stato. I membri della <em>&#8220;Kaitseliit&#8221;<\/em> ricevono fucili automatici dallo Stato che tengono in casa come qualunque riservista (cosa che non \u00e8 possibile per nessun altro cittadino). I membri di questa organizzazione sono noti fascisti e razzisti, molti dei quali sono ulteriormente organizzati nei &#8220;Soldati di Odino&#8221;, pattuglie apertamente e orgogliosamente neonaziste per le strade dell&#8217;Estonia a caccia di immigrati o di chiunque non gli piaccia.<\/p>\n<p>Un paio di altre organizzazioni degne di menzione:<br \/>\n\u2022 <em>Eesti Leegioni S\u00f5prade Klubi<\/em> &#8211; Club degli amici della legione estone &#8211; Organizzazione che sostiene i veterani della Legione estone Waffen SS.<br \/>\n\u2022 <em>Istituto estone della memoria storica<\/em> &#8211; Gestisce il Museo internazionale per le vittime del comunismo situato a Tallinn, una macchina di propaganda anticomunista che esalta l&#8217;etnonazionalismo estone<\/p>\n<p>Questo \u00e8 solo un minima parte di che cosa \u00e8 l&#8217;etnonazionalismo e il clima di oppressione che prevale oggi in Estonia come anche in altri Paesi Baltici come la Lituania. Nonostante ci\u00f2, nella tanto &#8220;democratica&#8221; Europa, nessuno si indigna e nessun media mainstream ne parla.<\/p>\n<p>Parlare di diritti umani, di libert\u00e0 politiche e di diritti civili e sociali dovrebbe essere un argomento prioritario, invece spesso si cerca di mascherare. Ancora pi\u00f9 spesso si cerca di celare evidenti problematiche qualora queste violazioni sistematiche avvengano in &#8220;Paesi amici&#8221;, o comunque in Paesi post-sovietici sui cui i media mainstream occidentali hanno costruito una trentennale retorica da dare in pasto alle proprie opinioni pubbliche, facendo credere che dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica in quelle regione siano affiorate &#8220;libere democrazie&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(1) <em>&#8220;marxismo culturale&#8221;<\/em> \u00e8 un dispositivo retorico reazionario con cui gran parte dell&#8217;estrema destra e, attualmente, l&#8217;alt-right incolpa i filosofi marxisti della Scuola di Francoforte di essere responsabili della diffusione di &#8220;valori neoliberali&#8221; (<em>identity policy, politically correct<\/em>) attraverso i moderni movimenti progressisti della New Left fin degli anni Sessanta in sostituzione dei &#8220;valori cristiani tradizionalisti&#8221;. Non solo si tratta di una mistificazione, ma Adorno, Marcuse, Rosa e Horkeimer sono tutto fuorch\u00e8 liberali, ma piuttosto fautori della teoria critica e della critica radicale alla societ\u00e0 industriale di massa.<\/p>\n<p>(2) Estonia, nuovo fascismo nell\u2019Unione europea. Ma chi ne parla? <a href=\"https:\/\/www.marx21.it\/archivio\/rivista-archivio\/estonia-nuovo-fascismo-nellunione-europea-ma-chi-ne-parla\/\">https:\/\/www.marx21.it\/archivio\/rivista-archivio\/estonia-nuovo-fascismo-nellunione-europea-ma-chi-ne-parla\/\u00a0<\/a><\/p>\n<p>(3) Giulietto Chiesa arrestato a Tallinn <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/giulietto-chiesa-arrestato-a-tallinn\">https:\/\/ilmanifesto.it\/giulietto-chiesa-arrestato-a-tallinn<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ulteriori info:<\/strong><br \/>\nEstonia: &#8220;SS&#8221; di tutto il mondo unitevi <a href=\"https:\/\/www.altrenotizie.org\/articoli\/esteri\/517-estonia--%22ss%22-di-tutto-il-mondo,-unitevi.html\">https:\/\/www.altrenotizie.org\/articoli\/esteri\/517-estonia&#8211;%22ss%22-di-tutto-il-mondo,-unitevi.html<\/a><\/p>\n<p>L&#8217;Estonia riabilita i nazisti <a href=\"https:\/\/www.altrenotizie.org\/articoli\/esteri\/393-l'estonia-riabilita-i-nazisti.html\">https:\/\/www.altrenotizie.org\/articoli\/esteri\/393-l&#8217;estonia-riabilita-i-nazisti.html<\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019indifferenza dell\u2019Europa, il governo dell\u2019Estonia riabilita il fascismo. Profanazione dei simboli antifascisti in Estonia <a href=\"https:\/\/www.resistenze.org\/sito\/te\/po\/es\/poes7a16-000939.htm\">https:\/\/www.resistenze.org\/sito\/te\/po\/es\/poes7a16-000939.htm<\/a><\/p>\n<p>On the August 23 anti-communist initiative of the European Union in Estonia <a href=\"https:\/\/www.pcp.pt\/en\/august-23-anti-communist-initiative-european-union-estonia\">https:\/\/www.pcp.pt\/en\/august-23-anti-communist-initiative-european-union-estonia<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/EuropeanSocialists\/comments\/ju4l04\/modernday_fascism_in_estonia_an_overview\/?tl=it&amp;rdt=33197\">https:\/\/www.reddit.com\/r\/EuropeanSocialists\/comments\/ju4l04\/modernday_fascism_in_estonia_an_overview\/?tl=it&amp;rdt=33197<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia della decisione del governo estone di un&#8217;ulteriore repressione della lingua russa: una scelta che risiede nella profonda russofobia e nell&#8217;odio anti-russo che hanno radici politiche e storiche nella regione. 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