{"id":2556873,"date":"2024-10-23T20:36:40","date_gmt":"2024-10-23T19:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=2556873"},"modified":"2024-10-24T08:56:30","modified_gmt":"2024-10-24T07:56:30","slug":"il-doppio-voto-in-moldova-sul-filo-del-rasoio-tra-est-e-ovest","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/10\/il-doppio-voto-in-moldova-sul-filo-del-rasoio-tra-est-e-ovest\/","title":{"rendered":"Il doppio voto in Moldova sul filo del rasoio tra Est e Ovest"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">I seggi elettorali in Moldova e all\u2019estero, dove hanno votato gli elettori della diaspora, sono ora chiusi dopo una doppia elezione cruciale, quella di domenica 20 ottobre, destinata a definire il futuro del paese. Quest\u2019anno, gli elettori moldavi sono stati chiamati a votare in due consultazioni fondamentali: le elezioni presidenziali e un referendum sull&#8217;adesione all&#8217;UE. In gioco, la rielezione della presidente uscente, la pro-UE <\/span><b>Maia Sandu,<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e la possibilit\u00e0 di ancorare costituzionalmente la traiettoria europea della Moldova, che richiede profonde riforme strutturali. Sebbene formalmente distinte, queste votazioni sono percepite come un\u2019unica scelta decisiva tra l\u2019allineamento all\u2019Unione Europea e un possibile ritorno sotto l\u2019influenza della Russia, in una sorta di scenario da ultimatum.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi mesi, la presidente Sandu, laureata ad Harvard ed ex economista della Banca Mondiale, gi\u00e0 Ministra dell\u2019Istruzione (2012-2015) e co-fondatrice del Partito \u201cAzione e Solidariet\u00e0\u201d (PAS), ha sistematicamente condotto una campagna focalizzata sulle questioni interne, cercando deliberatamente di ridurre il peso delle tensioni geopolitiche per arginare l\u2019impatto della disinformazione e preservare la fiducia pubblica nel processo democratico. Tuttavia, l&#8217;elettorato moldavo \u00e8 rimasto profondamente diviso, nonostante il continuo ancoraggio di Sandu all\u2019Unione europea in un paese di appena 3 milioni di persone, dovendo al tempo stesso constatare che gli sforzi della Russia per influenzare gli elettori, in particolare in relazione al referendum, si stavano intensificando. Il referendum e le elezioni presidenziali sono seguiti con attenzione a livello internazionale, viste come una cartina tornasole per il futuro della Moldova, tra accuse di interferenze russe, compravendita di voti, attacchi ibridi e disinformazione che confermano l\u2019alta posta in gioco altissima del doppio voto di domenica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019influenza della Russia in Moldova non si limita, per\u00f2, alle strategie di soft power. Oltre a mantenere una base militare nella regione separatista della Transnistria, al confine con l\u2019Ucraina, si estende anche nella fragile regione autonoma della <\/span><b>Gagauzia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nel sud del paese, dove solo il 5% degli elettori ha sostenuto l\u2019eventualit\u00e0 di avviare i negoziati per l\u2019adesione all\u2019UE esprimendosi attraverso il voto referendario. I Gagauzi, minoranza turcofona, fuggiti in massa verso Moldova e Ucraina dall\u2019impero ottomano durante le guerre del XIX secolo, furono russificati durante l\u2019era sovietica e oggi sono in pochi a parlare ancora la lingua originaria, affidandosi al russo come lingua veicolare e accesso ai canali di informazione. Molti di loro hanno vissuto e lavorato in Russia, ma il timore della coscrizione, soprattutto tra chi ha la doppia cittadinanza moldava e russa, li ha spinti a tornare in Moldova. L\u2019attuale governatrice locale <\/span><b>Evghenia Gutul<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, aperta sostenitrice di Vladimir Putin, \u00e8 stata <\/span><a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2023\/04\/28\/republic-of-moldova-eu-adopts-framework-for-targeted-sanctions-to-counter-actions-destabilising-the-country\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">sanzionata dall\u2019UE<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> nel 2023 per minacce alla sovranit\u00e0 moldava e accusata di aver incanalato fondi russi tra il 2019 e il 2022 per sostenere il partito filorusso \u201cShor\u201d, oggi al bando, guidato da Ilan Shor, un oligarca moldavo-israeliano in esilio condannato per frode in Moldova. La situazione in Gagauzia aumenta la complessit\u00e0 delle sfide che la Moldova deve affrontare nei suoi sforzi per mantenere un percorso di indipendenza tra le influenze che premono sia dal lato occidentale, legate in particolare alla possibilit\u00e0 di adesione all\u2019Unione europea, che da quello russo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>I risultati provvisori del referendum sulla Moldova: un margine esiguo per l\u2019adesione all\u2019UE<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il risultato del referendum nazionale sulla modifica della Costituzione della Moldova\u00a0 per includere l\u2019eventuale volont\u00e0 dei cittadini moldavi di aderire all\u2019Unione europea \u00e8 stato risicato, con il 50,46% degli elettori a sostegno delle modifiche costituzionali per proseguire nel percorso di candidatura per l\u2019adesione all\u2019UE, mentre il 49,54% si \u00e8 opposto rispondendo \u201cno\u201d alla domanda \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sostieni la modifica della Costituzione in vista dell\u2019adesione della Repubblica di Moldova\u00a0 all\u2019Unione europea?<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Sebbene sia un risultato di misura, una vittoria cos\u00ec risicata rafforza la posizione di Sandu in vista del ballottaggio presidenziale. Luned\u00ec mattina, con il 99,2% dei voti scrutinati, Sandu si era assicurata un vantaggio tale da preparare il terreno per uno scontro testa a testa al secondo turno il 3 novembre 2024 contro il suo principale concorrente, il filorusso <\/span><b>Alexandr Stoianoglo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ex procuratore generale sostenuto dal Partito socialista. Stoianoglo, che ha ottenuto il 26,32% dei voti, che promuover\u00e0 una politica estera \u201cequilibrata\u201d, promettendo di mantenere i legami non solo con l\u2019UE e gli Stati Uniti, ma anche con la Russia e la Cina.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>La mobilitazione del voto della diaspora e i molteplici parallelismi con le elezioni in Georgia<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La diaspora moldava, che rappresenta circa un terzo dell\u2019attuale popolazione del Paese, ha giocato un ruolo decisivo nel processo elettorale. Grazie a un\u2019elevata semplificazione delle procedure di voto, la partecipazione dell\u2019elettorato della diaspora ha contribuito significativamente ai risultati del referendum, nonostante il margine cos\u00ec ristretto a favore dell\u2019adesione all\u2019UE. La presidente Sandu ha puntato molto sul sostegno della diaspora, in particolare lavoratori e studenti all\u2019estero, attraverso contatti diretti e massicce campagne veicolate attraverso social media.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019attenzione dei funzionari europei, osservando il rischio di uno spostamento verso Mosca, evidenzia altres\u00ec l\u2019importanza strategica delle elezioni. Uno spostamento verso Mosca potrebbe rappresentare una battuta d\u2019arresto significativa per gli interessi occidentali, in particolare dopo che l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina nel 2022 ha spinto l\u2019UE a dare <\/span><b>priorit\u00e0 all\u2019allargamento verso Est<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Anche nella vicina Georgia, dove si terranno le elezioni presidenziali il prossimo 26 ottobre, il voto \u00e8 visto come cruciale, e le tensioni degli ultimi mesi sono culminate in una grande manifestazione pro-europea svoltosi a Tbilisi proprio il 20 ottobre, contestualmente alle elezioni in Moldova, amplificando ulteriormente il significato regionale del voto e gli esiti del referendum a causa della vicinanza strategica di entrambi i paesi alla Russia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>La presenza della missione di osservazione elettorale internazionale in Moldova\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sulla base dei primi riscontri emersi dalla missione di osservazione elettorale internazionale (MOE) dell\u2019OSCE\/ODIHR in Moldova, le elezioni presidenziali e il referendum costituzionale sono stati ufficialmente considerati \u201cben gestiti e competitivi, nonostante i seri tentativi di minarne l\u2019integrit\u00e0\u201d. La <\/span><a href=\"https:\/\/www.osce.org\/odihr\/elections\/578845\"><span style=\"font-weight: 400;\">dichiarazione preliminare<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> diramata nel pomeriggio del 21 ottobre ha riconosciuto la libert\u00e0 della campagna elettorale, sebbene siano state rilevate anche le preoccupazioni relative alle interferenze straniere illecite e alla disinformazione. Tuttavia, le condizioni di diseguaglianza della campagna sono state evidenziate come un fattore in grado di influenzare la parit\u00e0 di condizioni tra i candidati. <\/span><b>Lucie Pot\u016f\u010dkov\u00e1<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, coordinatrice speciale degli osservatori elettorali dell\u2019OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) e membro della Camera dei deputati della Repubblica Ceca, ha elogiato gli sforzi della Moldova\u00a0 per aumentare la fiducia della cittadinanza nel sistema elettorale, rilevando per\u00f2 necessit\u00e0 di incrementare gli sforzi di miglioramento, in particolare per quanto riguarda il \u201cperiodo di sovrapposizione tra la registrazione dei candidati e la campagna, ad esempio, che ha creato condizioni diseguali, ed \u00e8 qualcosa che ci aspettiamo possa progredire\u201d. <\/span><b>Petra Bayr<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, a capo della delegazione dell\u2019Assemblea parlamentare del Consiglio d\u2019Europa, ha elogiato la leadership della Moldova per aver consultato la popolazione nel mezzo dell\u2019aggressione russa e delle interferenze sostenuta dal Cremlino, confermando la necessit\u00e0 di \u201csostenere la Moldova nel rafforzare ulteriormente la sua societ\u00e0 inclusiva e aperta. Il successo dipender\u00e0 da ulteriori riforme democratiche e dalla capacit\u00e0 di combattere la disinformazione e le interferenze esterne, assicurando che il processo democratico della Moldova rimanga legittimo e trasparente\u201d. <\/span><b>Michael Gahler<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, europarlamentare tedesco membro della Commissione per gli affari esteri (AFET) del Parlamento europeo in rappresentanza del quale ha partecipato alla missione di osservazione elettorale, ha applaudito la Moldova a fronte di un\u2019elezione ben gestita nonostante le interferenze russe e ha sottolineato l\u2019importanza di resistere alle ingerenze straniere nel secondo turno delle elezioni presidenziali nonch\u00e9 in vista delle elezioni parlamentari del 2025. Mentre il quadro giuridico per le elezioni ha fornito una base di solidit\u00e0 per il processo elettorale, i frequenti emendamenti dell&#8217;ultimo minuto hanno avuto un impatto sulla certezza giuridica. Anche il quadro del referendum presentava delle carenze, per esempio l\u2019insufficienza delle garanzie previste contro l\u2019uso improprio delle risorse pubbliche. <\/span><b>Johan B\u00fcser<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, capo della delegazione dell\u2019Assemblea parlamentare dell\u2019OSCE, ha osservato che \u201cil numero considerevole di osservatori internazionali dispiegati per monitorare le consultazioni elettorali \u00e8 una testimonianza del fermo sostegno della comunit\u00e0 internazionale al percorso democratico della Moldova \u201d, evidenziando al contempo i rischi delle interferenze straniere e della disinformazione come questioni significative, con opinioni tradizionali sulle minoranze e sui diritti LGBT che inquadrano il voto \u201cNo\u201d nel referendum dell\u2019UE \u201cnel contesto della guerra di aggressione su vasta scala della Russia contro l\u2019Ucraina\u201d. Nel complesso, il rapporto preliminare della missione internazionale di osservazione elettorale ha valutato positivamente il processo di voto e le operazioni di scrutinio, sebbene sia stata evidenziata la mancanza di parit\u00e0 di condizioni come un ostacolo all\u2019equit\u00e0 delle elezioni. L\u2019Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell\u2019OSCE ha espresso alcune raccomandazioni volte a migliorare la situazione di leale competizione, con una forte attenzione volta al rafforzamento della fiducia dei cittadini e della resilienza elettorale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Il ruolo della partecipazione giovanile nel doppio voto in Moldova<\/i><\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La partecipazione della popolazione giovanile, sebbene meno specificamente trattata dai media tradizionali, ha svolto un ruolo fondamentale anche in occasione del doppio voto in Moldova. A fronte del <\/span><a href=\"https:\/\/euneighbourseast.eu\/young-european-ambassadors\/blog\/blog-youth-participation-in-moldovan-democracy-and-its-importance-for-eu-accession\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">rischio di una bassissima affluenza alle urne da parte dell\u2019elettorato pi\u00f9 giovane<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, dato che solo il 31,3% degli elettori sotto i 35 anni aveva espresso il proprio voto alle elezioni parlamentari moldave del 2021 e solo il 17% dei candidati nei tre partiti pi\u00f9 grandi risultava avere meno di 35 anni, il governo moldavo ha adottato alcune misure per aumentare il coinvolgimento dei giovani, riconoscendo il loro potenziale ruolo nel processo democratico del paese e le aspirazioni all\u2019adesione all\u2019UE, principalmente attraverso il miglioramento delle procedure di accesso al voto e cercando di contrastare la disillusione che molti giovani moldavi provano nei confronti delle strutture politiche tradizionali, che spesso percepiscono come estranee alle loro esigenze. Le voci pi\u00f9 critiche, tuttavia, hanno sottolineato che gran parte di questa mobilitazione \u00e8 stata guidata da iniziative sostenute dall\u2019UE e da una forte spinta ad attivare il voto della diaspora, che \u00e8 prevalentemente composto da giovani moldavi. Data l\u2019atmosfera profondamente polarizzata che circonda le doppie elezioni in Moldova, abbiamo parlato con due giovani elettori che hanno condiviso le loro distinte prospettive sul futuro del paese nei giorni delle elezioni e hanno condiviso i loro sentimenti e timori. Il primo, C\u0103t\u0103lin, \u00e8 un neodiciottenne che ha votato per la prima volta in assoluto e lo ha fatto dall\u2019estero, mentre la seconda, una ragazza poco pi\u00f9 grande, \u00e8 residente nella capitale, Chi\u0219in\u0103u, dalla quale ha esercitato il diritto di voto.<\/span><\/p>\n<p><b>C\u0103t\u0103lin<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, 18 anni, inizia riflettendo sull\u2019importanza delle elezioni gemelle in Moldova, e afferma: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Per me, il voto gemello in Moldova ha un significato immenso. Simboleggia la nostra capacit\u00e0, in particolare come giovani della diaspora, di influenzare il futuro del nostro Paese. Questo impegno non solo rafforza il nostro legame con la Moldova, ma evidenzia anche il nostro ruolo nel plasmarne i processi democratici. Partecipando a queste elezioni, possiamo dimostrare il nostro impegno per le aspirazioni della Moldova in relazione alla futura integrazione europea<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. C\u0103t\u0103lin prosegue esprimendo le sue considerazioni sulle procedure di voto esercitate dall\u2019estero, dicendo: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sono molto contento e anche orgoglioso di sapere che, anche se sono lontano da casa, posso contribuire al futuro della Repubblica di Moldova attraverso il mio voto. La mia partecipazione al processo elettorale non \u00e8 soltanto un dovere civico, ma anche un\u2019opportunit\u00e0 per influenzare il futuro del mio paese, della mia famiglia, dei miei amici e della comunit\u00e0 a cui appartengo. \u00c8 vero, secondo me, che ogni voto conta ed \u00e8 importante sensibilizzare il maggior numero di persone possibili affinch\u00e9 siano coinvolte nel processo democratico<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">C\u0103t\u0103lin, che attualmente studia in Armenia grazie a una borsa di studio, ha dovuto recarsi negli Emirati Arabi Uniti per votare presso il seggio elettorale pi\u00f9 vicino. \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante la distanza di circa 2.000 km tra l\u2019Armenia e Abu Dhabi (EAU) sia notevole, credo fermamente che il mio voto abbia un impatto reale\u201d, ha aggiunto. \u201cCredo davvero che ogni scelta abbia il potere di cambiare la direzione in cui si sta muovendo il Paese e mobilitare i cittadini \u00e8 fondamentale per rispecchiare la volont\u00e0 del popolo. \u00c8 importante per noi far sentire la nostra voce ed esercitare i nostri diritti, indipendentemente da dove ci troviamo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. C\u0103t\u0103lin ha, inoltre, condiviso il suo apprezzamento per gli sforzi compiuti per facilitare il voto per i cittadini moldavi che vivono all\u2019estero: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sono contento che ai moldavi della diaspora, anche quelli lontani dai seggi elettorali, sia stata offerta l\u2019opportunit\u00e0 di votare senza che la distanza fosse una barriera insormontabile. Ognuno di noi ha forti legami con il nostro Paese, sia attraverso i nostri nonni, parenti o amici, e penso che sia importante per noi mobilitarci ed esprimere le nostre opinioni, sia nelle elezioni che nei referendum. In particolare, spero che tanti altri giovani che, come me, studiano all\u2019estero, proprio ora partecipando attivamente a questo esercizio democratico. Come giovani, siamo noi che daremo forma al futuro, e il nostro coinvolgimento oggi determiner\u00e0 il corso di domani<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alla domanda in merito alla prima volta alle urne dall\u2019estero, ha risposto immediatamente: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">S\u00ec, \u00e8 il mio primo voto dall\u2019estero, ma \u00e8 anche il mio primo voto in assoluto&#8230; e mi sono sentito veramente motivato a partecipare a un momento cos\u00ec significativo per la Moldova. Questa esperienza mi ha dato un senso di orgoglio e responsabilit\u00e0, sapendo che il mio voto potr\u00e0 avere un impatto reale sul futuro del mio paese. Nonostante alcune sfide logistiche, la possibilit\u00e0 di impegnarmi nel processo democratico dall\u2019estero \u00e8 stata davvero significativa per me e spero che lo sia anche per molte altre persone<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Sul tema dei voti della diaspora e dei dibattiti in corso in altri paesi europei che non fanno ancora parte dell\u2019UE, per esempio gli Stati dei Balcani occidentali che stanno avviando le procedure negoziali legate all\u2019accesso, C\u0103t\u0103lin ha affermato: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sono consapevole che quest\u2019anno si sono tenuti dibattiti significative sull\u2019ammissibilit\u00e0 dei voti della diaspora, in particolare in Albania, in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno. Le questioni chiave includono la garanzia dell\u2019integrit\u00e0 del processo di voto e la sua accessibilit\u00e0 in maniera inclusiva. Inoltre, credo che ci siano anche grandi opportunit\u00e0 per migliorare le infrastrutture tecnologiche e le comunicazioni in merito ai nostri diritti di voto come giovani che vivono all\u2019estero per molte ragioni diverse. In ogni caso, come giovani moldavi, penso che dovremmo sostenere politiche pubbliche che riconoscano il nostro ruolo vitale nel plasmare il futuro del nostro Paese, specialmente durante elezioni cruciali come quelle che di quest\u2019anno. Spero, dunque, che la nostra esperienza possa rivelarsi di ispirazione anche per altri paesi che si preparano ad aggiornare le loro normative in merito all\u2019esercizio del diritto di voto dall\u2019estero<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Spostandoci nel cuore del Paese, a Chi\u0219in\u0103u, abbiamo avuto l\u2019opportunit\u00e0 di parlare con <\/span><b>Vika<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che ha appena qualche anno in pi\u00f9 di C\u0103t\u0103lin. Come il suo connazionale, ha maturato diverse esperienze internazionali vivendo, studiando e lavorando all\u2019estero quando era pi\u00f9 giovane. Oggi, per\u00f2, Vika offre una prospettiva distinta avendo assistito alle elezioni in corso e riflettendo sui potenziali cambiamenti istituzionali e costituzionali nonch\u00e9 sulle opportunit\u00e0 di voto della diaspora di cui i suoi coetanei all\u2019estero stanno beneficiando, mentre lei sta esprimendo il suo voto nella capitale, dove \u00e8 tornata recentemente a vivere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vika ha condiviso con lucidit\u00e0 le sue opinioni sulle elezioni in corso: \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La situazione, dal mio punto di vista \u2013 racconta \u2013 \u00e8 che le istituzioni al potere stanno promuovendo l\u2019integrazione nell\u2019UE e ci chiedono semplicemente di confermare e votare \u2018s\u00ec\u2019, di farlo ora\u2026 il che va bene. Molte persone non sono contrarie, anzi sono a favore, perch\u00e9 speriamo che questa adesione all\u2019Unione europea ci assicuri molte opportunit\u00e0 di libera circolazione, di posti di lavoro migliori, stipendi migliori, pensioni migliori, etc. Ma allo stesso tempo, ci chiedono anche di votare fondamentalmente per accettare di modificare la nostra Costituzione secondo i valori europei, il che significa anteporre i valori europei ai valori del nostro Paese. Quindi, votando s\u00ec a questo, rinunceremmo alla nostra indipendenza, alla nostra sovranit\u00e0. E credo che non dobbiamo cambiare la nostra costituzione per integrarci, per far parte dell\u2019Unione europea<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.\u201d Vika continua affermando che \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">il voto per il referendum, cos\u00ec come \u00e8 formulato, ci mette in una situazione molto scomoda e fondamentalmente abolisce il nostro diritto di decidere su qualsiasi cosa nel nostro Paese. Credo che non abbiamo bisogno di votare per cambiare la Costituzione in termini di valori europei, referendum europei o altro, perch\u00e9 le modifiche costituzionali vengono apportate dal Parlamento. E questo sta gi\u00e0 accadendo; non importa&#8230; quindi perch\u00e9 dovremmo votare per l\u2019Unione europea che decide su qualsiasi cosa accada nel nostro Paese? Temo che questo creer\u00e0 una situazione in cui saremo trascinati nelle guerre e dovremo dire \u201cs\u00ec\u201d a tutte le forze NATO, di stanza qui, rendendo di fatto la Moldova una zona cuscinetto per le guerre di qualcun altro, mentre non abbiamo ancora nemmeno la capacit\u00e0 di assicurare una vita normale alla cittadinanza. Quindi, per quanto mi riguarda, voter\u00f2 \u2018no\u2019, perch\u00e9 so che non ho bisogno di cambiare la Costituzione del mio paese per far parte dell\u2019Unione europea, ed \u00e8 un peccato che molte persone non lo capiscano. Possono pensare di votare per l\u2019Unione europea, per farne parte, ma alla fine si sveglieranno e si renderanno conto di ci\u00f2 che hanno fatto, ma sar\u00e0 gi\u00e0 troppo tardi<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vika riconosce, inoltre, che \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">queste elezioni&#8230; saranno il pi\u00f9 grande affare della nostra vita politica finora. Ora \u00e8 molto difficile, e ora \u00e8 molto difficile anche decidere. \u00c8 vero che sembra un momento cruciale per la Moldova. Le modifiche costituzionali proposte, in particolare per quanto riguarda l\u2019adesione all\u2019UE, potrebbero cambiare drasticamente il nostro futuro. Mentre penso che, in linea di principio, sia meraviglioso che i miei coetanei della diaspora abbiano l\u2019opportunit\u00e0 di votare e contribuire al cambiamento del Paese, \u00e8 altrettanto importante per coloro che come me sono qui impegnarsi e far sentire la propria voce. I cambiamenti rispetto ai quali stiamo votando non avranno un impatto solo su coloro che vivono all\u2019estero&#8230; influenzeranno, invece, la vita quotidiana di tutti qui in Moldova. In questo momento, dobbiamo davvero fermarci e pensare per chi dobbiamo votare, perch\u00e9 ciascun candidato ha la propria agenda e non tutti concorrono nell\u2019interesse del proprio Paese. Come sempre, in questi termini, dobbiamo scegliere qualcosa che sia un male minore a questo punto<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d. Ricordando il coinvolgimento della diaspora, intensamente promosso a livello centrale, Vika ha sottolineato principalmente l\u2019importanza dell\u2019impegno locale affermando che \u201c<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">per quanto sia incoraggiante vedere la diaspora cos\u00ec coinvolta e gli sforzi per facilitarne la partecipazione restano impressionanti, credo che dobbiamo tuttavia garantire che i giovani che vivono in Moldova siano sinceramente coinvolti in questi processi decisionali. Queste elezioni riguardano la conformazione del nostro Paese e la responsabilit\u00e0 ricade su di noi tanto quanto su coloro che vivono all\u2019estero. Potrei sembrare radicale, ma non penso che la diaspora debba decidere in questo modo il nostro futuro, poich\u00e9 non sono qui per assistere alle conseguenze delle loro scelte. Non sanno veramente cosa sta succedendo nel Paese o non capiscono di cosa potrebbe aver bisogno il paese in questo momento. Credo che, se per esempio vivi all\u2019estero da pi\u00f9 di due anni con l\u2019intenzione di costruire la tua vita altrove, non dovresti interferire nelle decisioni di un Paese di cui non fai pi\u00f9 fisicamente parte. I giovani qui sono abbastanza proattivi, non tutti, ovviamente, ma un numero significativo. Sono pi\u00f9 consapevoli e informati sulla situazione politica nel loro paese di quanto non lo siano mai state le generazioni precedenti alla nostra et\u00e0. Credo che sia la convinzione di poter apportare un cambiamento a motivare i giovani ad agire, non tanto il doppio voto in s\u00e9, ma questa \u00e8 solo la mia opinione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Entrambi i giovani elettori, C\u0103t\u0103lin e Vika, hanno espresso in maniera molto vivida le intense emozioni che hanno contraddistinto il processo elettorale moldavo, riflettendo la divisione pi\u00f9 ampia e significativa presente nella societ\u00e0 di origine che \u00e8 evidente anche nei risultati parziali del referendum per l\u2019adesione all&#8217;Unione europea. Pur condividendo la convinzione che queste elezioni avrebbero potuto plasmare in modo significativo il futuro del loro paese, le loro diverse esperienze di voto, una all\u2019estero e l\u2019altra in patria, rispecchiano anche le diverse sfide, paure e speranze delle nuove generazioni in vista del secondo turno delle elezioni presidenziali, in programma per domenica 3 novembre 2024.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"gmail_default\"><i>Articolo in italiano pubblicato su Ytali.com<\/i><\/div>\n<div class=\"gmail_default\"><i><a href=\"https:\/\/ytali.com\/2024\/10\/23\/il-doppio-voto-in-moldova-sul-filo-del-rasoio-tra-est-e-ovest\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/ytali.com\/2024\/10\/23\/il-doppio-voto-in-moldova-sul-filo-del-rasoio-tra-est-e-ovest\/&amp;source=gmail&amp;ust=1729842627167000&amp;usg=AOvVaw1TenPmudYYd3lVLc2Gt6r-\">https:\/\/ytali.com\/2024\/10\/23\/<wbr \/>il-doppio-voto-in-moldova-sul-<wbr \/>filo-del-rasoio-tra-est-e-<wbr \/>ovest\/<\/a><\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I seggi elettorali in Moldova e all\u2019estero, dove hanno votato gli elettori della diaspora, sono ora chiusi dopo una doppia elezione cruciale, quella di domenica 20 ottobre, destinata a definire il futuro del paese. 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