{"id":24835,"date":"2012-11-19T08:44:07","date_gmt":"2012-11-19T08:44:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=24835"},"modified":"2012-11-19T08:44:07","modified_gmt":"2012-11-19T08:44:07","slug":"impressioni-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2012\/11\/impressioni-di-gaza\/","title":{"rendered":"Impressioni di Gaza"},"content":{"rendered":"<p><em>Riproduciamo un articolo scritto da Noam Chomsky nel corso di una sua recente visita a Gaza, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;inferno; l&#8217;articolo \u00e8 stato tradotto dagli amici di Znet Italy.<\/em><\/p>\n<p>Anche una sola notte in carcere basta a dare l\u2019idea di che cosa significa vivere sotto il controllo totale di qualche forza esterna. E non ci vuole cero pi\u00f9 di un giorno a Gaza per iniziare a\u00a0 rendersi conto di come deve essere cercare di sopravvivere nella prigione a cielo aperto pi\u00f9 grande del mondo, dove un milione e mezzo di persone, nell\u2019area pi\u00f9 densamente popolata del mondo, sono costantemente soggette a terrore casuale, spesso selvaggio e a punizioni arbitrarie, senza altro scopo che quello di umiliare e degradare, e con l\u2019ulteriore scopo di assicurarsi che le speranze palestinesi di un futuro decente siano distrutte e che lo schiacciante appoggio per un accordo diplomatico che garantir\u00e0 questi diritti venga annullato.<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 di questo impegno da parte della dirigenza politica israeliana \u00e8 stata drammaticamente dimostrata proprio nei giorni scorsi, quando hanno avvertito che \u201cimpazziranno\u201d se ai diritti palestinesi verr\u00e0 dato un riconoscimento limitato all\u2019ONU. Non \u00e8 un punto di inizio nuovo. La minaccia di \u201cimpazzire\u201d (\u201cnishtagea\u201d) \u00e8 profondamente radicata, gi\u00e0 nei governi laburisti degli anni \u201950, insieme al relativo\u00a0 \u201cComplesso di Sansone\u201d: butteremo gi\u00f9 le mura del\u00a0 Tempio se vi entrerete. Era una minaccia inutile allora; non oggi.<\/p>\n<p>Anche l\u2019umiliazione fatta di proposito non \u00e8 una novit\u00e0, sebbene prenda continuamente nuove forme. Trenta anni fa, i dirigenti politici, compresi alcuni \u201cfalchi\u201d famosi, hanno sottoposto al Primo ministro Begin un resoconto scioccante e dettagliato di come i coloni regolarmente maltrattino i Palestinesi nel modo pi\u00f9 perverso e con impunit\u00e0 totale. Il preminente analista in materia politica e militare, Yoram Peri, ha scritto con disgusto che il compito dell\u2019esercito non \u00e8 difendere lo stato, ma \u201cdemolire i diritti di gente innocente soltanto perch\u00e9 essi sono Araboushim (\u201cnegri\u201d, \u201cebrei\u201d) che vivono in territori che Dio ha promesso a noi.\u201d<\/p>\n<p>Gli abitanti di Gaza sono stati scelti per imporgli una punizione particolarmente crudele. E\u2019 quasi un miracolo che la gente possa sopportare un\u2019esistenza del genere. Come ci riescano \u00e8 stato descritto trenta anni fa in un eloquente memoriale da Raja Shehadeh (La terza via), basato sul suo lavoro di avvocato impegnato nel compito disperato di tentare di proteggere i diritti elementari nell\u2019ambito di un sistema legale designato ad assicurare il fallimento, e sulla sua personale esperienza come Samid, \u201cil perseverante,\u201d *che osserva la sua casa trasformata in prigione da occupanti brutali e che non pu\u00f2 fare nulla, se non cercare di \u201csopportare\u201d.<\/p>\n<p>Da quando Shehadeh ha scritto, la situazione \u00e8 peggiorata molto. Gli accordi di Oslo, festeggiati con grande pompa nel 1993, hanno determinato che Gaza e la Cisgiordania sono un\u2019unica unit\u00e0 territoriale. Allora gli Stati Uniti e Israele avevano gi\u00e0 iniziato il loro programma di separarle completamente l\u2019una dall\u2019altra, cos\u00ec da bloccare un accordo diplomatico e punire gli Araboushim in entrambi i territori.<\/p>\n<p>La punizione degli abitanti di Gaza \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 severa\u00a0 nel gennaio 2006, quando hanno commesso un grave reato: hanno votato nel \u201cmodo sbagliato\u201d nella prima elezione libera del mondo arabo, eleggendo Hamas. Dimostrando il loro \u201cappassionato\u00a0 desiderio di democrazia\u201d, gli Stati uniti e Israele, appoggiati\u00a0 dalla timida Unione Europea, hanno imposto subito un assedio brutale, conducendo allo stesso tempo intensi attacchi militari. Gli Stati Uniti hanno deciso\u00a0 subito procedure operative standard quando una popolazione disubbidiente elegge il governo sbagliato: preparare un colpo di stato per ripristinare l\u2019ordine.<\/p>\n<p>Gli abitanti di Gaza hanno commesso un reato ancora pi\u00f9 grande un anno dopo, bloccando il tentativo di colpo di stato, fatto che ha portato a una brusca intensificazione dell\u2019assedio e degli attacchi militari. Questi sono culminati, nell\u2019inverno 2008-2009, nell\u2019operazione Piombo Fuso, una delle dimostrazioni pi\u00f9 vigliacche e malvagie di forza militare di recente memoria, poich\u00e9 una popolazione civile indifesa, intrappolata senza via di scampo, \u00e8 stata soggetta all\u2019attacco implacabile da parte di uno dei sistemi militari pi\u00f9 avanzati del mondo che dipende dalle armi statunitensi ed \u00e8 protetto dalla diplomazia statunitense. Un resoconto indimenticabile di testimoni oculari del massacro \u2013 un infanticidio, secondo le loro parole \u2013 \u00e8 fornito da due coraggiosi medici norvegesi che hanno lavorato nel principale ospedale di Gaza durante gli assalti spietati, Mads Gilbert ed Erik Fosse, nel loro notevole libro: Eyes in Gaza [Occhi a Gaza].<\/p>\n<p>Il presidente designato, Obama, non era stato in grado di dire una parola, a parte reiterare la sua\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 compassione per i bambini che subiscono gli attacchi \u2013 nella citt\u00e0 israeliana di Sderot. L\u2019assalto accuratamente pianificato \u00e8 stato concluso subito prima del suo insediamento, cosicch\u00e9 allora ha potuto dire:\u00a0 \u00e8 ora di guardare avanti, non indietro; il classico rifugio dei criminali.<\/p>\n<p>Naturalmente c\u2019erano dei pretesti \u2013 ce ne sono sempre: il solito, tirato fuori\u00a0 quando \u00e8 necessario, \u00e8 la \u201csicurezza\u201d: in questo caso i razzi fatti in casa a Gaza. Come succede di solito, il pretesto mancava di qualsiasi credibilit\u00e0. Nel 2008 era stata stabilita una tregua tra Israele e Hamas. Il governo israeliano riconosce formalmente che Hamas la rispetti completamente. Non un solo razzo di Hamas \u00e8 stato sparato fino a quando Israele ha interrotto la tregua con la copertura dell\u2019elezione del 4 novembre 2008 negli Stati Uniti, invadendo Gaza per motivi ridicoli e uccidendo una mezza dozzina di membri di Hamas. Il governo di Israele era stato avvisato dai pi\u00f9 alti funzionari dei sevizi segreti che la tregua poteva essere rinnovata\u00a0 riducendo\u00a0 il blocco criminale e mettendo fine agli attacchi militari. Il governo di Ehud Olmert,\u00a0 a quanto pare una \u201ccolomba\u201d, ha per\u00f2 scelto di rifiutare queste opzioni, preferendo ricorrere al suo relativo enorme vantaggio nella violenza: l\u2019Operazione Piombo Fuso. I fatti fondamentali sono\u00a0 stati riesaminati ancora una volta dall\u2019analista di politica estera Jerome Slater nel numero\u00a0 della rivista edita dall\u2019 Universit\u00e0 di Harvard- e pubblicata dal MIT: Sicurezza Internazionale.<\/p>\n<p>Il modello di bombardamento durante Piombo Fuso, \u00e8 stato attentamente analizzato da Raji Sourani, nato a Gaza, difensore dei diritti umani ottimamente informato e rispettato in campo internazionale. Fa notare che i bombardamenti erano concentrati nel Nord, prendendo come obiettivi i civili indifesi nelle zone pi\u00f9 densamente popolate, senza alcun pretesto militare. Raji suggerisce che lo scopo pu\u00f2 essere stato quello di spingere verso Sud, vicino al confine con l\u2019Egitto,\u00a0 la popolazione intimorita. I Samidin, invece non si sono mossi, malgrado la valanga di terrore di Israele e degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Un altro obiettivo poteva essere quello di spingerli oltre. Tornando ai primi giorni della colonizzazione sionista, si sosteneva in gran parte\u00a0 dell\u2019insieme dei paesi che gli Arabi non hanno una vera ragione di stare in Palestina: Possono essere ugualmente felici in qualche altro posto, e dovrebbero andarsene \u2013 \u201cessere trasferiti\u201d, per esprimersi gentilmente come hanno suggerito le \u201ccolombe\u201d. Questa non \u00e8 una preoccupazione da poco in Egitto, ed \u00e8 forse una ragione per cui l\u2019Egitto non apre liberamente il confine ai civili o perfino ai materiali di cui si ha una necessit\u00e0 disperata.<\/p>\n<p>Sourani e altre fonti bene informate osservano che la disciplina dei Samidin nasconde una polveriera che potrebbe esplodere in qualunque momento, inaspettatamente, come ha fatto la prima Intifada a Gaza nel 1989 dopo anni di\u00a0 penosa repressione che non ha ottenuto alcuna attenzione o interesse.<\/p>\n<p>Soltanto per citare uno degli innumerevoli casi, poco prima\u00a0 dell\u2019inizio dell\u2019Intifada, una ragazza palestinese, Intissar al-Atar, \u00e8 stata uccisa da colpi di arma da fuoco nel cortile di una scuola da un residente di un vicino insediamento palestinese. Egli era uno delle varie migliaia di coloni israeliani portati a Gaza in violazione della legge internazionale e protetti da un\u2019enorme presenza dell\u2019esercito e che si impadronivano di gran parte della terra e della poca acqua della Striscia e che vivevano \u201clussuosamente in 22 insediamenti in mezzo a 1,4 milioni di palestinesi indigenti\u201d, come\u00a0 scrive lo studioso israeliano Avi Raz parlando di quel crimine. L\u2019assassino della scolara, Shimon Yifrah, \u00e8 stato arrestato, ma poi rapidamente rilasciato\u00a0 su cauzione,\u00a0\u00a0 quando la Corte ha determinato che \u201cil reato\u00a0 non \u00e8 abbastanza grave\u201d per giustificare\u00a0 la detenzione. Il giudice ha osservato che Yifrah voleva soltanto scioccare la ragazza sparandole con la pistola nel cortile della scuola, non ucciderla, quindi non si tratta di\u00a0 un persona criminale che deve essere punita, dissuasa e imprigionata per insegnargli una lezione.\u201d A Yifrah \u00e8 stata data una\u00a0 condanna\u00a0 di 7 mesi con sospensione della pena, mentre i coloni presenti nell\u2019aula del tribunale si sono messi a cantare e a ballare. E poi c\u2019\u00e8 stato il solito silenzio. Dopo tutto \u00e8 routine.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8. Quando Yifrah \u00e8 stato rilasciato, la stampa israeliana ha riferito che una pattuglia dell\u2019esercito in perlustrazione,\u00a0 ha sparato nel cortile di una scuola per ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 6 e i 12 anni in un campo profughi della Cisgiordania, ferendo cinque bambini, presumibilmente soltanto con l\u2019intenzione di scioccarli. Non ci sono state\u00a0 accuse, e anche questa volta l\u2019evento non ha attirato alcuna attenzione. Era soltanto un altro episodio del programma di \u201canalfabetismo come punizione\u201d, ha riferito la stampa israeliana, che comprende la chiusura delle scuole, l\u2019uso di bombe con agenti chimici, picchiare gli studenti con il calcio del fucile, la proibizione di primo soccorso per le vittime; e oltre le scuole, un regime\u00a0 di brutalit\u00e0 pi\u00f9 grave, che diventava ancora pi\u00f9 selvaggio\u00a0 durante l\u2019Intifada, agli ordini del ministro della Difesa, Yitzak Rabin, un\u2019altra \u201ccolomba\u201d molto ammirata.<\/p>\n<p>La mia impressione iniziale, dopo una visita di diversi giorni, \u00e8 stata di stupore, non soltanto per la capacit\u00e0 di continuare a vivere, ma anche per la vivacit\u00e0 e la vitalit\u00e0 che ci sono tra i giovani, particolarmente all\u2019universit\u00e0, dove ho passato molto del mio tempo a un congresso internazionale. Anche l\u00ec, per\u00f2, si possono trovare segni che la pressione pu\u00f2 diventare troppo difficile da sopportare.\u00a0 Ci sono notizie che indicano che tra i giovani c\u2019\u00e8 una frustrazione nascosta, la consapevolezza che con l\u2019occupazione israelo-statunitense il futuro non riserva loro nulla. Gli animali in gabbia non possono sopportare oltre, e ci pu\u00f2 essere un\u2019esplosione, che forse assumer\u00e0 delle brutte forme \u2013 offrendo un\u2019opportunit\u00e0 ai difensori israeliani e occidentali di condannare in modo moralistico le persone che sono culturalmente arretrate, come ha spiegato Romney con grande intuito.<\/p>\n<p>Gaza ha l\u2019aspetto di una tipica societ\u00e0 del terzo mondo, con sacche di ricchezza circondate da orribile povert\u00e0. E, tuttavia, non \u00e8 \u201csottosviluppata\u201d. E\u2019, piuttosto, \u201cde-sviluppata\u201d, e anche in modo sistematico, per prendere a prestito i termini di Sara Roy, la principale specialista accademica di Gaza. La Striscia di Gaza sarebbe potuta diventare una prospera regione mediterranea, con un\u2019agricoltura ricca, una fiorente industria ittica, spiagge meravigliose e, come si \u00e8 scoperto dieci anni fa, buone prospettive di ampie riserve di gas naturale nelle sue acque territoriali.<\/p>\n<p>Per coincidenza o no, questo succede quando Israele ha intensificato il suo blocco navale, spingendo le barche da pesca verso la\u00a0 riva, oramai a tre miglia o meno.<\/p>\n<p>Le prospettive favorevoli sono fallite nel 1948, quando la Striscia ha dovuto assorbire una valanga di profughi palestinesi che scappavano terrorizzati o che erano espulsi energicamente da quella che diventava Israele, in qualche caso espulsi mesi dopo il cessate il fuoco formale.<\/p>\n<p>Infatti venivano espulsi perfino quattro anni dopo, come riferito sul quotidiano Ha\u2019aretz (25.12.2008), in un\u00a0\u00a0 studio di Beni Tziper sulla storia della citt\u00e0 israeliana di Ashkelon risalente ai Canaaniti. Nel 1953, Tziper riferisce, \u201csi calcolava freddamente che era necessario ripulire la regione dagli Arabi.\u201d Il nome originale, Majdal, era stata gi\u00e0 trasformato nel nome ebraico\u00a0 attuale, Ashkelo, una pratica normale.<\/p>\n<p>Questo avveniva nel 1953, quando non c\u2019era alcun accenno di necessit\u00e0 militare. Tziper stesso era nato nel 1953, e mentre cammina tra i resti del vecchio settore arabo, riflette che \u201c\u00e8 realmente difficile per me, realmente difficile\u00a0 rendermi conto\u00a0 che,\u00a0 intanto che i miei genitori festeggiavano la mia nascita, altra gente veniva caricata sui camion e cacciata via dalle loro case.\u201d<\/p>\n<p>Le conquiste di Israele del 1967 e le loro conseguenze infliggevano nuovi colpi. Vennero poi i terribili crimini gi\u00e0 citati e che continuano fino a oggi.<\/p>\n<p>I segni sono facili da vedere, anche durante una breve visita. Stando seduti in un albergo vicino alla riva, si pu\u00f2 sentire il rumore delle mitragliatrici che proviene dalle corvette armate israeliane\u00a0 che spingono i pescatori fuori dalle acque territoriali di Gaza e verso la riva, cosicch\u00e9 sono costretti a pescare in acque che sono molto inquinate a causa del rifiuto di Stati Uniti e Israele di permettere la ricostruzione delle fognature e del sistema elettrico\u00a0 che essi hanno distrutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli Accordi di Oslo hanno preparato\u00a0 piani per due impianti di desalinizzazione, necessari in questa regione arida. Uno, un\u2019installazione molto\u00a0 moderna,\u00a0\u00a0 \u00e8 stato costruito: a Israele. Il secondo si trova a Khan Yunis, nella parte sud di Gaza.\u00a0 L\u2019ingegnere incaricato di cercare di ottenere l\u2019acqua potabile per la popolazione, ha spiegato che questo impianto era progettato in modo che non usasse l\u2019acqua del mare, ma invece l\u2019acqua sotterranea, un processo pi\u00f9 economico, che degrada ulteriormente la scarsa falda acquifera, garantendo\u00a0 gravi problemi in futuro.\u00a0 Anche cos\u00ec, l\u2019acqua \u00e8 gravemente limitata, L\u2019UNRWA (United Nations Relief and Works Agency), l\u2019agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e il Lavoro *, che si occupa dei profughi (ma non di altri abitanti di Gaza), recentemente ha pubblicato un resoconto avvertendo che il danno alla falda acquifera potrebbe diventare presto \u201cirreversibile\u201d, e che senza una rapida azione di riparazione, nel 2020 Gaza potrebbe non essere un \u201cposto vivibile.\u201d<\/p>\n<p>Israele permette che entri\u00a0 il cemento per i progetti UNRWA, ma non per gli abitanti di Gaza presi dalle enormi necessit\u00e0 di ricostruzione. Le limitate attrezzature pesanti giacciono per lo pi\u00f9 inutilizzate dal momento che Israele non permette i materiali per le riparazioni. Tutto ci\u00f2 fa parte del programma generale descritto dal funzionario israeliano Dov Weisglass, consigliere del Primo ministro Ehud Olmert. Dopo che i Palestinesi hanno mancato di eseguire gli ordini nelle elezioni del 2006, egli ha detto: \u201cL\u2019idea \u00e8 di mettere i palestinesi a dieta, ma non di farli morire di fame.\u201d Questo non sarebbe bello.<\/p>\n<p>E il piano si sta eseguendo scrupolosamente. Sara Roy ha fornito ampie prove nei suoi studi eruditi. Recentemente, dopo vari anni di sforzi, l\u2019organizzazione israeliana per i diritti umani Gisha, \u00e8 riuscita a ottenere un\u2019ingiunzione\u00a0 perch\u00e9 il governo rilasci\u00a0 i documenti elencando i piani per la dieta, e come essi vengono realizzati. Il giornalista Jonathan Cook, di base a Israele, li riassume. \u201cI funzionari della sanit\u00e0 hanno fornito calcoli del numero minimo di calorie necessarie a 1.5 milioni di abitanti di Gaza per evitare la denutrizione. Queste cifre sono state poi tradotte in numeri di carichi di cibo trasportati da camion che si ipotizzava Israele permettesse per ogni giorno\u2026.una media di soli 67 camion -molto meno della met\u00e0 del bisogno minimo \u2013 \u00e8 entrata a Gaza ogni giorno. Questo va paragonato ai 400 camion che entravano prima che iniziasse il blocco.\u201d E perfino questa stima \u00e8 troppo\u00a0\u00a0 generosa\u201d, riferiscono i funzionari dell\u2019ONU.<\/p>\n<p>Il risultato dell\u2019imposizione della dieta, osserva lo studioso del Medio Oriente Juan Cole, \u00e8 che \u201cla crescita\u00a0 di circa il 10% dei bambini palestinesi di Gaza che hanno meno di 5 anni, \u00e8 stata bloccata dalla denutrizione\u2026.inoltre l\u2019anemia \u00e8 largamente diffusa e colpisce i due terzi\u00a0 dei neonati, 58,6% dei bambini in et\u00e0 scolare, e oltre un terzo delle mamme incinte.\u201d Gli Stati Uniti e Israele vogliono assicurarsi che nulla di pi\u00f9 di che la pura sopravvivenza sia possibile.<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che si deve tenere bene a mente\u201d, osserva Raji Sourani,\u00a0 \u201c\u00e8 che l\u2019occupazione e l\u2019assoluta chiusura \u00e8 un attacco continuo alla dignit\u00e0 umana del popolo di Gaza in particolare e di tutti i Palestinesi in generale. E\u2019 una degradazione un\u2019umiliazione, un isolamento e una frammentazione sistematica, del popolo palestinese.\u201d Questa conclusione \u00e8 confermata da molte altre fonti. In una delle principali riviste mediche del mondo, The Lancet, un medico in visita all\u2019universit\u00e0 di Stanford,\u00a0 sconvolto da ci\u00f2 di cui era stato testimone, descrive Gaza come \u201d una specie di laboratorio per osservare l\u2019assenza di dignit\u00e0\u201d, \u201cuna condizione che ha effetti \u201cdevastanti\u201d sul benessere fisico, mentale e sociale. \u201cLa costante sorveglianza aerea, la punizione collettiva per mezzo del blocco e dell\u2019isolamento, l\u2019intrusione nelle case e nelle comunicazioni, e le restrizioni nei riguardi di coloro che cercano di viaggiare, o sposarsi, o lavorare, rendono difficile vivere una vita dignitosa a Gaza.\u201d Agli Araboushim si deve insegnare a non alzare la testa.<\/p>\n<p>C\u2019erano delle speranze che il nuovo governo Morsi in Egitto, meno alla merc\u00e9 di\u00a0 Israele rispetto alla dittatura di Mubarak appoggiata dall\u2019Occidente, potesse aprire il valico di Rafah, l\u2019unico accesso all\u2019esterno\u00a0 per gli abitanti di Gaza intrappolati che non sia soggetto al controllo diretto di Israele. C\u2019\u00e8 stata una piccola apertura, ma non molto. La giornalista Laila el-Haddad scrive che la riapertura ora che Morsi \u00e8 al potere, \u201c\u00e8 semplicemente un ritorno allo status quo degli scorsi anni: soltanto i palestinesi che avevano una carta di identit\u00e0 di Gaza approvata da Israele, possono attraversare il valico di Rafah\u201d, esclusi molti Palestinesi e inclusa la famiglia di el-Haddad, dove soltanto una moglie ha la carta.<\/p>\n<p>Inoltre, Laila continua, \u201cil valico non porta alla Cisgiordania, oppure non permette il passaggio delle merci,\u00a0 che sono limitate ai valichi controllati da Israele e soggetti a proibizioni riguardanti i materiali da costruzione e l\u2019esportazione.\u201d Il valico limitato di Rafah, non cambia il fatto che \u201cGaza rimane sotto uno stretto assedio marittimo e aereo, e continua a essere chiusa ai capitali culturali, economici, accademici nel resto dei [territori occupati], in violazione degli obblighi di Israele e Stati Uniti in base agli Accordi di Oslo.\u201d<\/p>\n<p>Gli effetti sono dolorosamente evidenti. All\u2019ospedale Khan Yunis, il direttore, che \u00e8 anche primario di chirurgia, descrive con rabbia e passione come manchino perfino le medicine per\u00a0 alleviare le sofferenze\u00a0\u00a0 dei pazienti, e anche delle semplici attrezzature per interventi chirurgici, lasciando i dottori\u00a0 impotenti e i pazienti in agonia. Storie personali aggiungono un tono vivace al disgusto generale che si prova\u00a0 davanti allo schifo dell\u2019occupazione violenta. Un esempio \u00e8 la testimonianza di una giovane donna che era disperata perch\u00e9\u00a0 che suo padre, che sarebbe stato orgoglioso che lei era la prima donna nel campo profughi a ottenere una laurea\u00a0 specialistica, \u201cera morto a 60 anni dopo 6 mesi di lotta contro il cancro. L\u2019occupazione di Israele gli ha negato il permesso di andare a farsi curare negli ospedali di Israele. Ho dovuto interrompere i miei studi, il lavoro, la mia solita vita e restare seduta al suo capezzale. Eravamo tutti seduti l\u00ec: mio fratello medico e mia sorella farmacista, tutti impotenti e disperati guardandolo soffrire. E\u2019 morto durante il disumano blocco di Gaza nell\u2019estate del 2006 quando c\u2019era accesso scarso all\u2019assistenza sanitaria. Penso che sentirsi impotenti e disperati sia il sentimento pi\u00f9 micidiale che un essere umano possa mai provare. Uccide lo spirito e spezza il cuore. Si pu\u00f2 combattere l\u2019occupazione ma non\u00a0 si pu\u00f2 combattere il\u00a0 senso di impotenza. Non si pu\u00f2 neanche dissolvere quel sentimento.\u201d<\/p>\n<p>Disgusto per l\u2019oscenit\u00e0, unito alla colpa; \u00e8 nelle nostre capacit\u00e0 porre fine alle sofferenze e permettere ai Samidin di godere la vita di pace e dignit\u00e0 che meritano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noam Chomsky ha visitato la Striscia di Gaza dal 25 al 30 di ottobre 2012.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*<a href=\"http:\/\/suspendedinlight.wordpress.com\/2012\/10\/10\/falastin-diaries-sumud-vs-hafrada\/\">http:\/\/suspendedinlight.wordpress.com\/2012\/10\/10\/falastin-diaries-sumud-vs-hafrada\/<\/a><\/p>\n<p>**<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UNRWA\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/UNRWA<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da: Z Net \u2013 Lo spirito della resistenza \u00e8 vivo <a href=\"http:\/\/www.znetitaly.org\/\">www.znetitaly.org<\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.zcommunications.org\/impressions-of-gaza-by-noam-chomsky\">http:\/\/www.zcommunications.org\/impressions-of-gaza-by-noam-chomsky<\/a><\/p>\n<p>Originale: Chomsky.info Traduzione di Maria Chiara Starace<\/p>\n<p>8 novembre 2012 <a href=\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/8402\">http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/8402<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riproduciamo un articolo scritto da Noam Chomsky nel corso di una sua recente visita a Gaza, prima dell&#8217;inizio dell&#8217;inferno; l&#8217;articolo \u00e8 stato tradotto dagli amici di Znet Italy. 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