{"id":232227,"date":"2015-10-09T08:54:00","date_gmt":"2015-10-09T07:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/?p=232227"},"modified":"2015-10-09T08:54:00","modified_gmt":"2015-10-09T07:54:00","slug":"siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/","title":{"rendered":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq"},"content":{"rendered":"<div class=\"headings\">\n<h1><\/h1>\n<div class=\"subhead\">Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia!<\/div>\n<div class=\"notes\">7 ottobre 2015 &#8211; Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la Giustizia &#8211; Roma) . \/ . (U.S. Citizens for Peace &amp; Justice &#8211; Rome)<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"article-text\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"hidden\">\n<div id=\"zoom-caption20797\" class=\"highslide-caption\">\n<div class=\"image-caption\">Il Pentagono \u00e8 furioso. Grazie ad una \u201cgola profonda\u201d, il<i>Corriere della Sera<\/i> ha potuto rivelare in prima pagina, ieri mattina il 6 ottobre, che il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e il suo omologo statunitense Ashton Carter avevano gi\u00e0 deciso l&#8217;uso, per missioni di bombardamento, dei caccia italiani attualmente in Iraq per i soli compiti di ricognizione. Decisione presa, dunque, ancor prima dell&#8217;arrivo del sig. Carter in Italia ieri pomeriggio per la sua visita ufficiale di due giorni, e ancor prima che il Parlamento italiano potesse discutere l&#8217;intera questione, come imporrebbe la Costituzione.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La reazione alla notizia di <i>Corsera<\/i> e la successiva controreazione del governo sono state immediate: grida di scandalo da pi\u00f9 parti seguite dal dietrofront del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dei suoi ministri. \u201cSi tratta solo di un&#8217;ipotesi\u201d, hanno rassicurato in coro sia Pinotti che il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni; \u201cSottoporremo senz&#8217;altro la questione al Parlamento prima di decidere definitivamente qualsiasi cosa.\u201d<\/p>\n<p>Quindi Carter lascer\u00e0 la Capitale oggi sicuramente a mani vuote. Grazie all&#8217;anonimo \u201cChelsea (Bradley) Manning\u201d italiano che svel\u00f2 la tresca, il governo Renzi fallisce il tentativo di replicare <span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.perlapace.it\/?id_article=8363\" target=\"_blank\">il colpo di mano che il governo di Mario Monti realizz\u00f2<\/a><\/span> invece nel luglio del 2012. Infatti, Monti e l&#8217;allora Ministro della Difesa Giampaolo Di Paola riuscirono ad autorizzare alla chetichella \u2013 e sempre in barba alla Costituzione italiana \u2013 l&#8217;impiego bellico dei caccia tricolore che erano stati inviati in Afghanistan in precedenza per i soli compiti di ricognizione. E i parlamentari, con poche eccezioni, scelsero di sonnecchiare.<\/p>\n<p>Questa volta, qualcuno li ha svegliati.<\/p>\n<p>Pertanto i caccia italiani dislocati a Baghdad rimarranno senza bombe per ora \u2013 e, pi\u00f9 precisamente, per tutto il tempo necessario al dibattito parlamentare. \u201cRimanere senza bombe\u201d non significa, naturalmente, che questi aerei non partecipino gi\u00e0 ai combattimenti. Anzi, per dirla alla <span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.ildialogo.org\/\" target=\"_blank\">Giovanni Sarrubi<\/a><\/span>, \u201cscattando le foto degli obiettivi da bombardare, sono gi\u00e0 un po&#8217; come i complici di un omicidio.\u201d Tuttavia il passaggio da <i>ricognizione<\/i> a <i>lancio di ordigni<\/i> non \u00e8 poco ed \u00e8 pur sempre gravido di conseguenze.<\/p>\n<p>I pacifisti italiani, dunque, come tutti i cittadini, possono ora usare il margine di tempo ottenuto per alzare la loro voce e far ricordare al Parlamento che il \u201cconflitto\u201d in corso in Iraq \u00e8, per ammissione dello stesso governo statunitense, una <b>guerra<\/b>. Pertanto l&#8217;eventuale partecipazione italiana al conflitto non potr\u00e0, in nessun modo, essere travestita da &#8220;missione di peacekeeping&#8221; o di &#8220;addestramento delle forze armate irachene&#8221;. L&#8217;eventuale partecipazione italiana configurerebbe una vera e propria\u00a0<b>cobelligeranza<\/b> e pertanto necessita di una formale approvazione parlamentare come tale.<\/p>\n<p>Il parlamento italiano deve dunque decidere se vuole o meno provocare, bombardando l&#8217;Iraq, altri morti, altre devastazioni, altri flussi di profughi in Europa \u2013 il tutto, poi, non per eliminare l&#8217;autoproclamato Stato Islamico (perch\u00e9 ci\u00f2 non \u00e8 mai stato il vero obiettivo della cosiddetta Operazione Internazionale Anti-Isis, come si vedr\u00e0 pi\u00f9 avanti), ma solo per poter <span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/contropiano.org\/editioriali\/item\/33284-bombardare-per-esistere-l-italia-si-butta-avanti\" target=\"_blank\">\u201ccontare\u201d diplomaticamente<\/a><\/span> in ipotetici futuri negoziati sulla regione. Ricordiamocelo: le bombe italiane eventualmente sganciate, seppure ai soli fini del <i>contenimento<\/i> dei jihadisti, colpiranno pur sempre aree popolate da esseri umani innocenti, da infrastrutture civili vitali e da famiglie che, poi, cercheranno per forza scampo e rifugio altrove.<\/p>\n<p>\u201cMa questi mali sarebbero minori rispetto ai mali che l&#8217;Isis infligge alla popolazione\u201d, risponderanno sicuramente i falchi. E, come per incanto, i mass media faranno vedere le foto di orrori dell&#8217;Isis finora inediti \u2013 nuove decapitazioni o altre distruzioni di patrimoni culturali \u2013 per convincere l&#8217;opinione pubblica italiana a non opporsi al ricorso alla guerra.<\/p>\n<p>Mentre, in realt\u00e0, per sconfiggere l&#8217;Isis, non serve la guerra.<\/p>\n<p>Anzi, la guerra serve solo ad aumentare le fila dell&#8217;Isis, facilitando il reclutamento di nuovi combattenti jihadisti.<\/p>\n<p>Per sconfiggere l&#8217;Isis, basterebbero invece pochi provvedimenti \u2013 purch\u00e9 realmente applicati \u2013 come i seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li>vietare alle industrie d&#8217;armamento di Brescia e del Veneto di esportare armi che possono finire, anche <i>in<\/i><span lang=\"it-IT\"><i>direttamente<\/i><\/span>, nelle mani dell&#8217;Isis. L&#8217;osservatorio <span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.disarmo.org\/rete\/a\/38983.html\" target=\"_blank\">OPAL ha documentato<\/a><\/span>, ad esempio, come le esportazioni italiane di armi alla Turchia siano passate da due a sette milioni di euro, un aumento di tre volte e mezzo, da quando in Siria si sono impiantate le varie formazioni dei guerriglieri. E sono noti i collegamenti tra turchi e Isis lungo il confine siriano. L&#8217;Italia deve perci\u00f2 prenderne atto e ridimensionare le sue esportazioni di armi verso la Turchia, nonch\u00e9 verso le altre regioni confinanti. Inoltre l&#8217;Italia deve uscire dal Gruppo di Londra (gli ex \u201cAmici della Siria\u201d), la combriccola che coordina la consegna delle armi nel Levante \u2013 persino a gruppi designati \u201cterroristi\u201d dagli USA;<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>sanzionare i paesi che forniscono, <span lang=\"it-IT\"><i>direttamente<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> all&#8217;Isis, <\/span>non solo armi ma <span lang=\"it-IT\">furgoncini, attrezzature di telecomunicazioni, divise&#8230; insomma, tutto quello di cui necessita un esercito moderno. I capofila di questi paesi sono l&#8217;Arabia Saudita e il Qatar;<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"3\">\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">sanzionare i paesi che consentono all&#8217;Isis di incassare i finanziamenti sauditi e qatarioti in danaro liquido per poter pagare gli stipendi dei propri mercenari \u2013 in particolare il Kuwait, che lascia passare il denaro attraverso la sua Banca Centrale;<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p lang=\"it-IT\">Gi\u00e0 questi tre provvedimenti basterebbero per eliminare l&#8217;Isis, senza sparare un colpo o sganciare una bomba.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ma si potrebbe fare anche di pi\u00f9, ad esempio:<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">sanzionare i paesi che comprano i tesori archeologici rubati dall&#8217;Isis nonch\u00e9 il petrolio che l&#8217;Isis ruba agli impianti siriani ed iracheni caduti nelle sue mani e che poi vende sottocosto sul mercato nero \u2013 qui la lista dei paesi da sanzionare sarebbe lunga e comprenderebbe alcuni ben conosciuti al lettore;<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"5\">\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">sanzionare i paesi che ammettono i terroristi dell&#8217;Isis, feriti o malati, nei loro ospedali per le necessarie cure, prima di rispedirli in combattimento \u2013 segnatamente, Israele;<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"6\">\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">sanzionare i paesi che permettono il continuo transito sul proprio territorio, e il passaggio verso i territori controllati dall&#8217;Isis, di lunghissime carovane di Tir carichi di viveri \u2013 nella fattispecie, la Turchia. E che dire degli USA, la cui aviazione si guarda bene dal bombardare quelle carovane, perfettamente visibili, ad esempio, mentre attraversano i valichi?<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p><span lang=\"it-IT\">Anzi, che dire degli USA, i cui esponenti di rilievo ammettono di aver <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>creato<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> i tagliagole dell&#8217;Isis \u2013 anzitutto per rovesciare Assad in Siria e poi per cacciare al Maliki dal potere in Iraq e frammentare il paese per meglio dominarlo. Per convincersene, basta digitare in YouTube <\/span><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=ISIS+Hillary+Clinton\" target=\"_blank\"><i>Isis Hillary Clinton<\/i><\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">, oppure<\/span><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=ISIS+Ge%C2%ADneral+Wesley+Clark\" target=\"_blank\"><i>Isis General Wesley Clark<\/i><\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"> oppure <\/span><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=ISIS+John+McCain\" target=\"_blank\"><i>Isis John McCain<\/i><\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">. Perci\u00f2, l&#8217;ultimo provvedimento utile per eliminare l&#8217;Isis sarebbe quello di:<\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">\u00a0 \u00a0 \u00a07. \u00a0deferire davanti alla Corte penale internazionale (CPI) dell&#8217;Aia per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 i paesi oggettivamente responsabile per la creazione e il foraggiamento dell&#8217;Isis. Prove obiettive di colpa per l&#8217;\u201distigazione alla guerra civile\u201d (reato internazionale) abbondano: ad esempio, i leader sauditi e qatarioti si sono spesso <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vantati<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\"> in pubblico del loro interventismo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"CENTER\">\n<p lang=\"it-IT\" align=\"CENTER\">Conclusione<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il Parlamento italiano viene chiamato in questi giorni ad autorizzare o meno la cobelligeranza italiana in Iraq. E&#8217; dunque il momento ideale, per pacifisti e per chiunque, di sollevare le domande scottanti che normalmente i mass media tenderebbero a censurare. Eccone quattro \u2013 e ce ne sono molte altre.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>Riterr\u00e0 il Parlamento italiano<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> che la creazione del gruppo terrorista Isis da parte degli Stati Uniti \u2013 nonch\u00e9 la loro creazione del gruppo terrorista al Qaeda in Afghanistan per rovesciare l&#8217;allora governo filo-sovietico \u2013 conferisca loro d&#8217;ufficio la designazione di \u201cStato Terrorista\u201d? E, in caso affermativo, quali provvedimenti vorr\u00e0 il Parlamento adottare contro gli USA in conseguenza di tale designazione?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>Vorr\u00e0 il Parlamento italiano<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> avere il coraggio di eliminare l&#8217;Isis alla radice, chiudendo i rubinetti dei soldi, delle armi, dei viveri, dell&#8217;assistenza e sanzionando i paesi che forniscono tutto ci\u00f2, ossia i paesi elencati qui sopra? Certo, esiste un organismo internazionale, il <\/span><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/sala_stampa\/archivionotizie\/comunicati\/2015\/03\/costituzione-del-gruppo-di-lavoro.html\" target=\"_blank\">GCFI creatosi proprio a Roma<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"> il 19-20 marzo scorso, che dovrebbe fare questo lavoro. Il problema \u00e8 che \u00e8 composto in primo luogo proprio dei paesi elencati qui sopra, ossia i paesi che foraggiano l&#8217;Isis \u2013 proprio come lo \u00e8 la Coalizione che pretende di \u201ccombatterlo\u201d. Perci\u00f2, esattamente come i finti bombardamenti alleati contro l&#8217;Isis, il finto contrasto del CGFI ai finanziatori dell&#8217;Isis \u00e8 servito a poco. O meglio, \u00e8 servito solo per \u201cdimostrare\u201d l&#8217;estraneit\u00e0 dei paesi membri alla creazione e al foraggiamento dell&#8217;Isis, nonch\u00e9 per rassicurare l&#8217;opinione pubblica che qualcosa si sta facendo per eliminarlo. Siamo al sommo grado del doppiogiochismo;<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>Riterr\u00e0 il Parlamento italiano<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> che, dal momento che l&#8217;Isis va sradicato usando mezzi economici e politici (non militari), i caccia e i soldati tricolore, attualmente dislocati in Iraq per scopi parabellici, vadano subito richiamati a casa? L&#8217;Italia non deve continuare a fare da \u201ccomplice agli omicidi\u201d che i suoi alleati stanno commettendo nel Levante. Se l&#8217;Italia vuole avere un pretesto per stare in Iraq onde tutelare i suoi interessi petroliferi laggi\u00f9, scelga la cooperazione economica, sociale e culturale, non la guerra;<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Infine, <\/span><span lang=\"it-IT\"><b>vorr\u00e0 il Parlamento italiano<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\"> avere il coraggio di dire al proprio elettorato che la responsabilit\u00e0 per gli orrori che vediamo nel Levante da quattro anni non \u00e8 attribuibile in primo luogo al popolo siriano o al popolo iracheno, e nemmeno (totalmente) ai loro leader? Vorr\u00e0 riconoscere che la responsabilit\u00e0 primaria \u00e8 dell&#8217;Occidente? L&#8217;Occidente infatti, cacciato dal <\/span><span lang=\"it-IT\">Medio Oriente<\/span><span lang=\"it-IT\"> cinque anni fa, ora cerca di tornarci:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">destabilizzando la regione in vario modo \u2013 ultimamente con l&#8217;Isis \u2013 per avere la scusa di impiantare di nuovo le proprie basi militari (e ci sta riuscendo), e<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li>\n<p lang=\"it-IT\">frantumando l&#8217;Iraq e la Siria, geograficamente e demograficamente, in zone contrapposte, costantemente in guerra civile, aperta o strisciante. Il tutto per consentire un pi\u00f9 facile dominio occidentale della regione (\u201ctra due litiganti&#8230;\u201d).<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p lang=\"it-IT\">Inoltre \u2013 e va pure detto all&#8217;elettorato, per quanto scottante \u2013 la frantumazione dell&#8217;Iraq e della Siria e il loro invischiamento in guerre civili striscianti, ha un ulteriore scopo: consente allo Stato israeliano di sbarazzarsi di altre due potenze regionali in grado di tenerle testa. (Israele ha gi\u00e0 ottenuto la distruzione della Giamahiria Libica, nemico giurato, e sta attivamente perseguendo la destabilizzazione della Repubblica dell&#8217;Iran, cos\u00ec da avere mano libera nell&#8217;intera regione.)<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Un anno fa chi scrive ha gi\u00e0 denunciato tutte queste nefandezze in un articolo su Peacelink intitolato \u201c<a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/pace\/a\/40374.html\" target=\"_blank\">La III Guerra in Iraq \u00e8 iniziata<\/a>\u201d, facendo alcune previsioni e raccomandando le misure indicate qui sopra (sanzioni, deferimenti). Purtroppo, 14 mesi dopo, le previsioni si sono rivelate esatte ma le raccomandazioni sono state totalmente ignorate. Ed ora? C&#8217;\u00e8 chi vorr\u00e0 riproporle mentre siamo ancora in tempo?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ecco, dunque, quattro quesiti scottanti che i pacifisti (e non) potranno rivolgere ai propri parlamentari durante questa pausa di riflessione.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il Parlamento ci ascolter\u00e0 questa volta? Oppure sceglier\u00e0 di timbrare d&#8217;ufficio la richiesta di cui il sig. Carter \u00e8 stato il latore oggi: la cobelligeranza italiana in Iraq?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La cobelligeranza significher\u00e0 \u2013 ed ogni parlamentare deve esserne consapevole \u2013 far partecipare l&#8217;Italia alla crudele farsa dei \u201cbombardamenti anti Isis\u201d. Crudele perch\u00e9, ancora una volta, causer\u00e0 necessariamente morti, distruzioni, sfollamenti. Farsa perch\u00e9 questi bombardamenti sono programmaticamente, come gi\u00e0 detto, di puro contenimento e forse neanche quello. Infatti, non hanno eliminato nessuno dei pi\u00f9 importanti depositi e centri di comando dell&#8217;Isis, quelli che la Russia, invece, sta distruggendo ora \u2013 e sul serio \u2013 mettendo a nudo l&#8217;Operazione Anti Isis (ma sarebbe meglio chiamarla Operazione Big Bluff) del Pentagono.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">E&#8217; questo il ruolo che l&#8217;Italia vorr\u00e0 svolgere nel mondo? Comparsa in una crudele ed inutile farsa?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ci auguriamo di no. L&#8217;Italia pu\u00f2 fare di meglio. Questo articolo suggerisce alcuni provvedimenti anti Isis pi\u00f9 efficaci delle bombe e che porrebbero pure fine all&#8217;intervento russo. \u00a0Ma se sembrano troppo radicali, non importa, ce ne saranno sicuramente altri: serve ora l&#8217;immaginazione al potere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 &#8211; Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la Giustizia &#8211; Roma) . \/ . (U.S. Citizens for Peace &amp; Justice &#8211; Rome) &nbsp;&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1032,"featured_media":172663,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,52,162,1263],"tags":[20732,20733,1070,294,359,20170,1453],"class_list":["post-232227","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-medio-oriente","category-opinioni","category-pace-disarmo","tag-corriere-della-sera","tag-guera","tag-iraq","tag-pace","tag-peacelink-2","tag-pinotti","tag-usa-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-10-09T07:54:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"4288\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"2848\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Patrick Boylan\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Patrick Boylan\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\"},\"author\":{\"name\":\"Patrick Boylan\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/73e3263da21b4555aa2e90b7ce72a2dd\"},\"headline\":\"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq\",\"datePublished\":\"2015-10-09T07:54:00+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\"},\"wordCount\":1973,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg\",\"keywords\":[\"Corriere della Sera\",\"guera\",\"Iraq\",\"Pace\",\"PeaceLink\",\"Pinotti\",\"USA\"],\"articleSection\":[\"Europa\",\"Medio Oriente\",\"Opinioni\",\"Pace e Disarmo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\",\"name\":\"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg\",\"datePublished\":\"2015-10-09T07:54:00+00:00\",\"description\":\"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg\",\"width\":4288,\"height\":2848},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/73e3263da21b4555aa2e90b7ce72a2dd\",\"name\":\"Patrick Boylan\",\"description\":\"Patrick Boylan, gi\u00e0 professore di Inglese per la Comunicazione Interculturale all'Universit\u00e0 \u201cRoma Tre\u201d, si \u00e8 laureato nella sua nativa California e di nuovo alla Sorbona di Parigi, dove ha anche insegnato come visiting professor. Ora co-dirige il Journal of Intercultural Mediation and Communication (Cultus), svolge training interculturali, ed \u00e8 attivista per la Rete NoWar e le associazioni PeaceLink e Statunitensi per la pace e la giustizia.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrick-boylan\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq","description":"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq","og_description":"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2015-10-09T07:54:00+00:00","og_image":[{"width":4288,"height":2848,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Patrick Boylan","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Patrick Boylan","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/"},"author":{"name":"Patrick Boylan","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/73e3263da21b4555aa2e90b7ce72a2dd"},"headline":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq","datePublished":"2015-10-09T07:54:00+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/"},"wordCount":1973,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg","keywords":["Corriere della Sera","guera","Iraq","Pace","PeaceLink","Pinotti","USA"],"articleSection":["Europa","Medio Oriente","Opinioni","Pace e Disarmo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/","name":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg","datePublished":"2015-10-09T07:54:00+00:00","description":"Pacifisti del mondo svegliatevi: non avete altro da perdere che la vostra sfiducia! 7 ottobre 2015 - Patrick Boylan (Statunitensi per la Pace e la","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldati-USA-Afghanistan.jpeg","width":4288,"height":2848},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/10\/siamo-ancora-in-tempo-per-dire-no-ad-una-nuova-guerra-in-iraq\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Siamo ancora in tempo per dire no ad una nuova guerra in Iraq"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/73e3263da21b4555aa2e90b7ce72a2dd","name":"Patrick Boylan","description":"Patrick Boylan, gi\u00e0 professore di Inglese per la Comunicazione Interculturale all'Universit\u00e0 \u201cRoma Tre\u201d, si \u00e8 laureato nella sua nativa California e di nuovo alla Sorbona di Parigi, dove ha anche insegnato come visiting professor. Ora co-dirige il Journal of Intercultural Mediation and Communication (Cultus), svolge training interculturali, ed \u00e8 attivista per la Rete NoWar e le associazioni PeaceLink e Statunitensi per la pace e la giustizia.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/patrick-boylan\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1032"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}