{"id":208420,"date":"2015-08-06T19:08:01","date_gmt":"2015-08-06T18:08:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=208420"},"modified":"2015-08-06T19:08:01","modified_gmt":"2015-08-06T18:08:01","slug":"quel-muro-che-non-sha-da-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/","title":{"rendered":"Quel muro che non s\u2019ha da fare"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-long\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri<\/b>. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera sul lato kenyano e da Bula Hawo sul lato somalo, quello pi\u00f9 a sud da Kiunga in Kenya e da Chiamboni in Somalia. Le popolazioni che abitano un lato e l\u2019altro di questo confine sono somale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Somalia terra da sempre contesa eppure terra da sempre dei somali<\/b>. Islamizzati fin dal XIII secolo, i somali fanno derivare il loro nome da Irir Samali (o Samaale) che nel IX secolo sbarc\u00f2 sulla costa africana dall\u2019attuale Yemen spingendo le popolazioni autoctone verso l\u2019interno e dai cui figli sarebbero derivati i numerosi gruppi e sottogruppi nei quali sono divisi. Altre fonti, come <i>A Pastoral Democracy: A study of pastoralism and politics among the Northern Somali of the Horn of Africa<\/i> di Lewis I. M. (1999, ed orig. 1961), riportano consolidati percorsi che affidano alle lingue e al territorio l\u2019origine del nome: in lingua somala <i>soo<\/i> e <i>maal<\/i>, significano \u201candare e latte\u201d, un chiaro riferimento alla tradizione pastorale, mentre in arabo, <i>dhawamaal<\/i>, significa ricchezza riferita al bestiame. Entrambe ci riportano alla denominazione attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le moderne esplorazioni avviate nel 1848 hannoo avuto come esito una spartizione violenta di quelle terre tra italiani, inglesi e francesi: <b>Somalia Italiana<\/b> (protettorato dal 1889; colonia italiana dal 1908; Repubblica di Somalia dell&#8217;Africa Orientale Italiana dal 1936; occupata dal Regno Unito durante la seconda guerra mondiale; sotto l\u2019amministrazione fiduciaria italiana dal 1950 al 1960); <b>Somalia Francese<\/b> (<i>C\u00f4te Fran\u00e7aise des Somalis<\/i>: colonia francese dal 1983; territorio d\u2019oltre mare dal 1946; indipendente dal 1977 con il nome di Gibuti); <b>Somalia Britannica<\/b> (o <i>Somaliland<\/i>, protettorato britannico dal 1884; indipendente dal 1960 quando venne unita alla Somalia italiana) e un settore della colonia inglese kenyana (<b><i>Northern Frontier District<\/i><\/b> e una gran parte della provincia del <i>Tanaland<\/i>). La seconda guerra mondiale ha significato per la Somalia divisioni e perdite: parti del territorio sono state \u201ccedute\u201d all\u2019Etiopia, altre successivamente incorporate al Kenya che ha ottenuto l\u2019indipendenza nel 1963, mentre altre sono rimaste a formare l\u2019attuale Somalia ed altre sono diventate Gibuti. <b>Fin dall\u2019indipendenza, riacquistare le terre perdute \u00e8 stato uno degli obiettivi, mai raggiunti, della Somalia<\/b>: Kenya ed Etiopia hanno sempre ottenuto appoggi dalla comunit\u00e0 internazionale occidentale per difendere i propri confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<b>l confine disegnato tra Somalia e Kenya \u00e8 un segno che divide<\/b>. Nel 1963, i somali della provincia Nordorientale del Kenya, abitanti lungo il confine con la Somalia, hanno indetto un referendum non riconosciuto ufficialmente dal Kenya, ma appoggiato dalla Somalia, per ritornare ad essere parte del territorio somalo. La schiacciante vittoria dell\u2019opzione separatista, ha portato il governo del Kenya di Jomo Kenyatta (padre dell\u2019attuale presidente) ad intervenire con le armi. La guerra (<i>contro gli<\/i>) \u201cshifta\u201d (\u201cribelli indipendentisti\u201d, cos\u00ec chiamati in molti paesi dell\u2019Africa orientale) \u00e8 durata quattro lunghi anni durante i quali i somali del Kenya sono stati rinchiusi in campi di concentramento, detti <i>protected village,<\/i> hanno subito pesanti torture, violazioni e violenze, massacri del loro bestiame. Il governo del Kenya \u00e8 riuscito ad imporsi sui ribelli, ma non ha trovato alcuna soluzione negoziata tanto che il malcontento si \u00e8 trascinato fino ad oggi, esplodendo periodicamente in conflitti e violenze. <b>Nel 2013, il rapporto finale della Commissione del Kenya \u201cverit\u00e0, giustizia e riconciliazione\u201d ha fatto luce sul periodo in questione riconoscendo la responsabilit\u00e0 di Kenyatta (<i>padre<\/i>) e del Kenya per le numerose violazioni dei <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Diritti-umani\" target=\"_blank\">diritti umani<\/a> nella guerra contro gli shifta<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando in Somalia, gli anni Ottanta del novecento sono stati un continuo tentativo da parte di \u201cvari gruppi della resistenza e dell\u2019opposizione\u201d \u2013 l\u2019espressione sintetica \u00e8 generica; l\u2019identit\u00e0 di questi gruppi \u00e8 complessa e meriterebbe altro spazio di trattazione \u2013 di destituire Siad Barre, al potere dal 1969, la cui dittatura venne rovesciata nel 1991. Da quella data si sono succeduti una serie di governi di transizione incapaci di governare un territorio vasto il doppio dell\u2019Italia \u2013 sul quale sono intervenute anche le Nazioni Unite \u2013 e rivendicato da numerosi gruppi di ribelli, i signori della guerra e gruppi islamici radicali. Tra questi, l\u2019Unione delle corti islamiche, un gruppo ricostituitosi, dopo la sconfitta subita ad opera del governo federale nel 2006, nel noto Al-Shaabab, \u201ci giovani\u201d, ben presente e attivo nel sud della Somalia ed internazionalmente riconosciuto come affiliato ad <i>Al<\/i><i>&#8211;<\/i><i>Qaeda<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lungo il confine tra Kenya e Somalia il <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Guide\/Guerra-e-Pace\/Conflitti\" target=\"_blank\">conflitto<\/a> non si \u00e8 mai risolto, gli attacchi reciproci non si sono mai arrestati come pure il traffico di armi<\/b>. Nel 2011 il Kenya, dopo aver chiuso le frontiere a seguito degli scontri tra Al-Shabaab e l\u2019esercito keniano, ha invaso il territorio somalo con lo scopo di attaccare e difendersi; insieme all\u2019Unione Africana (e all\u2019esercito somalo) \u00e8 riuscito a liberare alcune citt\u00e0 dal controllo di Al-Shabab. Il confine, fortemente, militarizzato resta il terreno di gioco pi\u00f9 importante e pi\u00f9 critico; l\u2019instabilit\u00e0 lo ha reso <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Corno-d-Africa-continua-l-emergenza-seri-ostacoli-all-assistenza-in-Somalia-131237\" target=\"_self\">impraticabile anche per le agenzie umanitarie<\/a>. Anche l\u2019accademico Hassan Sheikh Mohamud, presidente in carica dal 2012, sembra utilizzare ogni mezzo per onorare il suo partito dello sviluppo e della pace vicino ai Fratelli Musulmani, ma fatica a mantenere una certa stabilit\u00e0 sul territorio somalo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le terre irredente dall\u2019altra parte del confine restano per i gruppi islamisti un obiettivo: per <b>vendicare il passato e per opporsi alla presenza dei soldati keniani (ed anche etiopi) in <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Emergenza-Somalia-carestia-violazioni-e-crimini-di-guerra-anche-sui-bambini-131158\" target=\"_self\">Somalia dal 2011<\/a> <\/b>con l\u2019operazione <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Somalia-Unione-africana-approva-l-invio-forza-di-pace-30366\" target=\"_self\">Amison, missione dell\u2019Unione Africana per il controllo del territorio somalo<\/a>, attiva dal 2007.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Tra le ultime rivendicazioni l\u2019<a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Garissa-Isis-ed-un-nuovo-mondo-150474\" target=\"_self\">attentato all\u2019universit\u00e0 di Garissa<\/a> il 2 aprile 2015 \u00e8 quella che ha fatto pi\u00f9 notizia per almeno due ordini di fattori: la quantit\u00e0 di giovani morti (148) e l\u2019enfasi posta sulla questione religiosa (i morti sono cristiani)<\/b>. Garissa, lungo il fiume Tana, \u00e8 il capoluogo della provincia Nordorientale e la popolazione \u00e8 in maggioranza somala, in particolare dei gruppi Ogaden e Darod. Somala \u2013 di nazionalit\u00e0 somala o kenyana \u2013 \u00e8 per\u00f2 anche la maggioranza dei membri di Al-Shaabab. Non ha fatto notizia, ma il 7 luglio 2015 un altro attacco a Mandera, citt\u00e0 a nord della provincia Nordorientale, ha fatto una quindicina di morti (cristiani).\u00a0Pochi giorni prima dell\u2019attacco a Garissa, numerosi camion del <a href=\"http:\/\/nys.go.ke\/public\/index.php\" target=\"_self\">National Youth Service<\/a> che trasportavano materiali da costruzione sono stati avvistati nei pressi di Mandera. A met\u00e0 aprile i lavori hanno preso avvio anche a Kiunga, a sud, dove il confine si getta nell\u2019oceano indiano. Il progetto da realizzare si chiama <i>Somalia Border Control Project<\/i>. Il governo Kenyatta lo ritiene necessario per poter mettere in sicurezza il Kenya.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>L\u2019<a href=\"http:\/\/africasacountry.com\/2015\/04\/why-the-wall-kenya-is-building-on-its-border-with-somalia-is-a-terrible-idea\/\" target=\"_self\">idea del muro<\/a>, anzi di una \u201cbarriera di separazione\u201d, non \u00e8 passata per una discussione parlamentare n\u00e9, tanto meno, per una consultazione delle comunit\u00e0 locali, n\u00e9 attraverso una negoziazione ufficiale con la Somalia<\/b>. Il territorio in questione \u00e8 una vasta area pastorale: quel confine non esiste nello spazio della transumanza; i pastori hanno case e bestiame da una parte e dall\u2019altra; le relazioni familiari non hanno confini geografici. I consulenti per la sicurezza con passaporto statunitense che lavorano in Kenya forse non sono al corrente di queste dinamiche territoriali che sfuggono alla cartografia satellitare: piazzare un muro, dei campi minati, delle barriere elettroniche o delle pattugli di sorveglianza terrestre e aerea &#8211; misure che andranno a comporre il muro in questione \u2013 \u00e8 un gioco da ragazzi. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: interrompere il flusso di migranti clandestini dalla Somalia e lottare contro il terrorismo, quindi proteggere il Kenya. I costi e i tempi di realizzazione non sono resi noti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La Somalia ha respinto l\u2019idea del muro<\/b>, ritenuta una soluzione illusoria ai problemi che si prefigge di risolvere, come pure la <a href=\"http:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/2015\/04\/14\/kenya-rifugiati-unhcr\" target=\"_self\">chiusura del campo profughi di Dadaab<\/a> \u2013 abitato quasi interamente da somali \u2013 ritenuto dal Kenya un bacino di reclutamento e di protezione di Al Shabaab.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La questione della legittimit\u00e0 dei confini in Africa \u00e8 sicuramente complessa come pure quella sulla loro legalit\u00e0<\/b>: non si tratta forse di un illegale atto coloniale? Il confine stabilisce chi sta dentro e chi sta fuori: costruisce lo straniero. Forse l\u2019unico \u201cstraniero\u201d \u00e8 proprio il confine, non le persone. Come si concilia l\u2019idea del muro tra Kenya e Somalia con il <a href=\"http:\/\/blog.pan-africanparliament.org\/president-kenyattas-dream\/\" target=\"_self\">discorso sul sogno panafricano<\/a> di Kenyatta (<i>figlio<\/i>) all\u2019inaugurazione della sesta sessione del Parlamento Panafricano in Sud Africa \u00a0il 18 maggio 2015?\u00a0Al di l\u00e0 dei proclami che costruiscono retoriche, ci\u00f2 di cui necessita la situazione oramai strutturale della provincia Nordorientale e, quindi del confine Somalia-Kenya, \u00e8 una strategia politica, sociale e culturale, non certo militare perch\u00e9 <b>la risposta violenta alla violenza genera sempre un\u2019altra e pi\u00f9 grande violenza<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">articolo di <strong><a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\/content\/search?SearchWhere=unimondo&amp;SubTreeArray=1867&amp;SearchText=Sara+Bin\">Sara bin<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera sul lato kenyano e da Bula Hawo sul lato somalo, quello pi\u00f9 a sud&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":599,"featured_media":208422,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,150,162,55],"tags":[10338,11348,11555,13334,4494],"class_list":["post-208420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa-it","category-comunicati-stampa","category-opinioni","category-politica","tag-kenia","tag-muro","tag-pace-e-disarmo","tag-pace-e-nonviolenza","tag-somalia-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quel muro che non s\u2019ha da fare<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quel muro che non s\u2019ha da fare\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-08-06T18:08:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"655\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"436\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Unimondo\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Unimondo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\"},\"author\":{\"name\":\"Unimondo\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c1522125703ef99487d4e50b9fbc1ecf\"},\"headline\":\"Quel muro che non s\u2019ha da fare\",\"datePublished\":\"2015-08-06T18:08:01+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\"},\"wordCount\":1405,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png\",\"keywords\":[\"Kenia\",\"muro\",\"pace e disarmo\",\"pace e nonviolenza\",\"Somalia\"],\"articleSection\":[\"Africa\",\"Comunicati Stampa\",\"Opinioni\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\",\"name\":\"Quel muro che non s\u2019ha da fare\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png\",\"datePublished\":\"2015-08-06T18:08:01+00:00\",\"description\":\"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png\",\"width\":655,\"height\":436},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quel muro che non s\u2019ha da fare\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c1522125703ef99487d4e50b9fbc1ecf\",\"name\":\"Unimondo\",\"description\":\"www.unimondo.org\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/unimondo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quel muro che non s\u2019ha da fare","description":"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quel muro che non s\u2019ha da fare","og_description":"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2015-08-06T18:08:01+00:00","og_image":[{"width":655,"height":436,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png","type":"image\/png"}],"author":"Unimondo","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Unimondo","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/"},"author":{"name":"Unimondo","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c1522125703ef99487d4e50b9fbc1ecf"},"headline":"Quel muro che non s\u2019ha da fare","datePublished":"2015-08-06T18:08:01+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/"},"wordCount":1405,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png","keywords":["Kenia","muro","pace e disarmo","pace e nonviolenza","Somalia"],"articleSection":["Africa","Comunicati Stampa","Opinioni","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/","name":"Quel muro che non s\u2019ha da fare","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png","datePublished":"2015-08-06T18:08:01+00:00","description":"Somalia e Kenya. Un confine lungo 682 chilometri. Tre linee rette formano un trapezio verticale \u201csenza base\u201d. Il vertice pi\u00f9 a nord \u00e8 formato da Mandera","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/20150402-garissa-kenya-655x436.png","width":655,"height":436},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/08\/quel-muro-che-non-sha-da-fare\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quel muro che non s\u2019ha da fare"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c1522125703ef99487d4e50b9fbc1ecf","name":"Unimondo","description":"www.unimondo.org","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/unimondo\/"}]}},"place":"","original_article_url":"http:\/\/www.unimondo.org\/Notizie\/Quel-muro-che-non-s-ha-da-fare-152050","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/599"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208420"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208420\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}