{"id":201731,"date":"2015-07-12T14:31:06","date_gmt":"2015-07-12T13:31:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=201731"},"modified":"2015-07-12T14:31:06","modified_gmt":"2015-07-12T13:31:06","slug":"il-laos-dopo-le-bombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/","title":{"rendered":"Il Laos dopo le bombe"},"content":{"rendered":"<p>Di Brett S. Morris<\/p>\n<div class=\"post-entry\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p>Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del granturco. \u00a0Mentre\u00a0 stava\u00a0 tagliandolo con l\u2019accetta, una bomba incastrata nel tronco dell\u2019albero gli esplose in faccia. Nengyong \u00e8 sopravvissuto ma ha perduto la vista e la capacit\u00e0 di provvedere a sua moglie e ai suoi quattro figli. Due mesi dopo la moglie ha trovato il suo corpo senza vita che pendeva da un albero.<\/p>\n<p>Nengyong \u00e8 soltanto una delle circa 20.000 persone che sono state ferite o uccise da ordigni inesplosi (UXO) nel Laos fin dal 1973. Gli UXO (Unexploded Ordnance) sono un\u2019eredit\u00e0 dei frequenti bombardamenti del Laos dal 1964 al 1973, quando gli Stati Uniti fecero cadere due milioni di tonnellate di bombe sul paese \u2013 pi\u00f9 di dodici volte la quantit\u00e0 delle bombe fatte cadere sul Giappone durante la II Guerra mondiale. Il Laos \u00e8 il paese della terra con \u00a0pi\u00f9 persone pesantemente colpite dai bombardamenti.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, l\u2019intervento in Laos \u00e8 noto come \u201cla Guerra Segreta\u201d perch\u00e9 il governo ha nascosto ogni cosa sulle sue attivit\u00e0. Ma per i laotiani, gli effetti del bombardamento americano non sono mai stati un segreto.<\/p>\n<p><strong><em>La Guerra Segreta <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il Laos era (e rimane) una societ\u00e0 per lo pi\u00f9 povera, agricola. I Francesi mantennero il Laos come colonia dalla fine del diciannovesimo secolo fino alla fine della Prima Guerra di Indocina nel 1954, quando al paese fu garantita l\u2019indipendenza e la neutralit\u00e0. (L\u2019unica eccezione \u00e8 stato il breve periodo in cui il Giappone ha controllato il Laos durante la II Guerra mondiale).<\/p>\n<p>Una coalizione di governo di fazioni di destra, neutrali e di sinistra, era intesa ad amministrare il potere, ma questo si dimostr\u00f2 impossibile nel clima geopolitico di quel tempo. Gli Stati Uniti tentarono di tenere fuori dal potere sia i neutrali che il Pathet Lao di sinistra (era l\u2019organizzazione comunista e nazionalista che aveva combattuto contro i francesi) con la corruzione e con elezioni truccate.<\/p>\n<p>Disilluso da un processo politico che gli negava la partecipazione, il Pathet Lao torn\u00f2 a combattere e il Laos fu subito travolto in una guerra civile che\u00a0 opponeva\u00a0 il Pathet Lao (sostenuto dal Vietnam del Nord) \u00a0al \u00a0governo realista di destra (sostenuto dagli Stati Uniti). Nello stesso tempo, forze nord vietnamite cominciarono a infiltrarsi nel Laos lungo il Sentiero di Ho Chi Minh, intensificando il coinvolgimento degli Stati Uniti in Laos.<\/p>\n<p>Sul terreno, in Laos la CIA organizzava e addestrava un esercito di mercenari di etnia Hmong per combattere il Pathet Lao. Guidata da Vang Pao, un brutale comandante che giustiziava sommariamente coloro che lo intralciavano, l\u2019esercito mercenario sub\u00ec diecine di migliaia di perdite di vite umane. Van Pao cominci\u00f2 a reclutare soldati bambini per rimediare alle pesanti perdite e fece traffico illegale di oppio per finanziare le sue operazioni. A queste attivit\u00e0 veniva dato il permesso dalla CIA (infatti l\u2019oppio veniva trasportato su voli della compagnia Air America, una linea area segretamente gestita dalla CIA).<\/p>\n<p>Tuttavia, la distruzione peggiore arriv\u00f2 dal cielo: dal 1964 al 1973 gli Stati Uniti condussero 585.000 missioni aeree per bombardare il Laos. Gli obiettivi\u00a0 apparentemente\u00a0 erano le truppe\u00a0 comuniste vietnamite e le forze del Pathet Lao. Tuttavia, in pratica, gli obiettivi erano tutte le cose che si muovevano, come indicano le testimonianze oculari e quelle dei profughi.<\/p>\n<p>Quando Lyndon Johnson annunci\u00f2 la sospensione dei bombardamenti sul Vietnam del Nord nel 1968, quelli sul\u00a0 Laos aumentarono. Quando gli fecero delle domande sui bombardamenti, durante la sua testimonianza resa al Senato, il Vice Capo della missione, Monteagle Sterns, disse: \u201cAvevamo tutti quegli aerei che stavano l\u00ec\u00a0 a perdere tempo e non potevamo certo lasciarli l\u00ec a far niente.\u201d<\/p>\n<p>Alcuni dei bombardamenti sono stati\u00a0 compiuti\u00a0\u00a0 per rendere la vita pi\u00f9 comoda ai piloti dei bombardieri americani: se non riuscivano a trovare i loro obiettivi in Vietnam, i piloti avrebbero depositato le bombe in un sito scelto a caso nella campagna laotiana, perch\u00e9 gli aerei non potevano atterrare con le munizioni ancora a bordo.<\/p>\n<p>Il costo umano della campagna statunitense di bombardamenti \u00e8 stato immenso. Fred Branfman, un volontario impegnato a livello internazionale che vive in Laos, aveva incontrato i profughi che fuggivano dalla regione della Piana delle Giare, un sito archeologico di antiche giare di pietra e anche localit\u00e0 colpita da pesanti bombardamenti americani. Dato che conosceva la lingua laotiana, Branfman parlava\u00a0 con i profughi e ha raccolto saggi e disegni che raccontavano come era vivere sotto i bombardamenti. Ha pubblicato le sue ricerche in un importante libro: <em>Voices from the<\/em> <em>Plain of Jars: Life under an Air War<\/em> [Voci dalla Piana delle giare: la vita durante una guerra aerea].<\/p>\n<p>I profughi parlarono di una implacabile campagna di distruzione: interi villaggi ridotti in cenere, templi e scuole distrutte, bestiame ucciso, persine sepolte vive in buchi che scavavano per evitare le bombe, persone bruciate vive dal napalm e dal fosforo bianco, altre costrette a vivere sottoterra in caverne per anni.<\/p>\n<p>Una donna di 33 anni descrisse la sua esperienza:<\/p>\n<p><em>Ho visto mio cugino morire nel campo della morte. Il mio cuore era molto turbato e urlavo con la voce\u00a0 \u00a0forte\u00a0 \u00a0mentre correvo verso le case. Ho quindi visto la vita e la morte delle persone a causa della guerra con molti aeroplani nella regione di Xieng Khouang. Fino a quando non c\u2019\u00e8\u00a0 stata pi\u00f9 nessuna casa. E le mucche e i bufali erano morti. Fino a quando ogni cosa \u00e8 stata\u00a0 rasa al suolo e si poteva vedere soltanto la terra rossa, rossa. Penso\u00a0 a quel tempo e ho ancora \u00a0paura.<\/em><\/p>\n<p>Un coltivatore di riso di 39 anni:<\/p>\n<p><em>Gli aeroplani bombardavano ogni giorno. Dopo aver bombardato il mio villaggio, bombardarono le strade e i sentieri, e hanno anche distrutto completamente i nostri campi di riso. Dopo questo, abbiamo dovuto scavare dei buchi anche pi\u00f9 lontano\u00a0 perch\u00e9 avevamo tanta paura. Nei giorni che sapevamo sarebbero arrivati gli aerei, avevamo cos\u00ec paura che non volevamo mangiare. Provavo pena per i miei figli perch\u00e9 quando arrivavano gli aerei a bombardare i miei campi di riso, avevano paura e dopo piangevano e urlavano.\u00a0 Avevo molta paura e non riuscivo neanche a chiudere gli occhi per dormire. E tutte le mie mucche e i bufali erano stati uccisi. <\/em><\/p>\n<p>E\u2019 impossibile sapere quante persone hanno ucciso i bombardamenti degli Stati Uniti. Come ha spiegato lo storico Alfred McCoy in un documentario del 2008 sulla Guerra Segreta: \u201cAbbiamo spinto diecine di migliaia di persone a diventare profughi. Abbiamo causato\u2026non sappiamo quanti morti. Non si possono calcolare. Abbiamo ridotto in cenere\u2026abbiamo trasformato in minuscole particelle i resti umani con questa guerra aerea.\u201d<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti hanno terminato la campagna di bombardamenti nel 1973, dopo aver firmato gli Accordi di Pace di Parigi. Due anni dopo, il Pathet Lao ha ottenuto la vittoria sui suoi nemici realisti e hanno preso il controllo del paese. Tuttavia, per i laotiani gli effetti della devastante campagna aerea sarebbero rimasti per decenni.<\/p>\n<p><strong><em>Un eredit\u00e0 mortale <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un terzo delle bombe non \u00e8 esploso all\u2019impatto, \u00a0e sono quini diventate UXO. Alcuni degli ordigni pi\u00f9 dannosi erano bombe a grappolo <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bomba_a_grappolo\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bomba_a_grappolo<\/a>che venivamo lanciate\u00a0 dentro involucri e \u00a0destinate \u00a0ad aprirsi a mezz\u2019aria e a spargere le\u00a0 \u201csubmunizioni\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 su una vasta area. Circa 80 milioni di bombe a grappolo non sono esplose; meno dell\u20191% di tutti gli UXO \u00e8 stato rimosso.<\/p>\n<p>Solitamente le vittime degli UXO comprendevano contadini, raccoglitori di rottami metallo, e bambini. I contadini sanno che gli ordigni esplosivi forse\u00a0 sono nascosti\u00a0\u00a0\u00a0 sotto la superficie dei loro campi, ma devono comunque ararli oppure perdere i loro mezzi di sostentamento. \u00a0Coloro che \u00a0raccolgono rottami\u00a0 di metallo cercano vecchie bombe allo scopo di vendere a pochi soldi il metallo che contengono, spesso credendo erroneamente che siano oramai innocue. Molte vittime delle bombe a grappolo sono bambini, perch\u00e9 le piccole dimensioni e la forma rotonda degli esplosivi li fanno sembrare giocattoli.<\/p>\n<p>Oltre a uccidere e a ferire le persone, gli UXO impediscono anche lo sviluppo e perpetuano la povert\u00e0. Progetti di costruzioni vengono rimandati o abbandonati a causa del costo della rimozione degli UXO. I bambini abbandonano la scuola per prendersi cura dei genitori disabili. Il sistema sanitario \u00e8 gravato in maniera spropositata.<\/p>\n<p>Ci sono numerose ONG in Laos che rimuovono gli UXO e che aiutano le vittime, ma non sono sufficienti. Pe r dirla in parole povere, ci sono troppe bombe. Secondo l\u2019esperto di UXO, Mike Boddington, fare un\u2019opera di bonifica di tutti gli UXO in Laos costerebbe circa 16 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti stanno facendo qualcosa per contribuire a rimuovere le bombe che hanno fatto cadere e per assistere le vittime delle atrocit\u00e0 che hanno commesso? A malapena. Finora gli Stati Uniti hanno assegnato 85 miliardi di dollari per contribuire a eliminare gli UXO \u2013 per nulla vicino all\u2019ammontare necessario e cifra patetica paragonata ai 18 miliardi (al netto dell\u2019inflazione) che gli Stati Uniti hanno speso quotidianamente per bombardare il Laos. Non c\u2019\u00e8 alcun motivo per cui gli Stati Uniti non possano permettersi di rimuovere gli UXO: i 16 miliardi di dollari necessari sono meno del 3% dell\u2019ammontare che gli USA\u00a0 hanno speso per le forze armate nel 2014.<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che gli Stati Uniti non hanno alcun interesse a porre fine alla loro aggressione, ma hanno per lo meno evitato di far cadere le stesse mortali bombe a grappolo su altri paesi che hanno inflitto tanta infelicit\u00e0 al Laos? No. Al contrario di altri 116 paesi, gli Stati Uniti si rifiutano di firmare la Convenzione sulle Munizioni a grappolo \u2013 che vieterebbe \u201cl\u2019uso, la produzione, il trasferimento e l\u2019accumulo di munizioni a grappolo.\u201d Hanno anche fatto pressione sui loro alleati per far loro rifiutare la proibizione\u00a0 e perch\u00e9 non \u00a0prendano parte\u00a0 ai negoziati per il trattato.<\/p>\n<p>Fin dall\u201911 settembre, gli Stati Uniti hanno usato le bombe a grappolo in \u00a0Afghanistan, Iraq, e Yemen. Gli Stati Uniti hanno anche esportato bombe a grappolo un numerosi paesi, compreso Israele (li ha usati nel suo attacco al Libano nel \u00a02006) e l\u2019Arabia Saudita (le ha usate per attaccare lo Yemen nel 2015).<\/p>\n<p>L\u2019estrema brutalit\u00e0 dei bombardamenti del Laos, la riluttanza degli Stati Uniti ad aiutare le vittime, e il\u00a0 loro continuo uso ed esportazione di bombe cluster, richiedono l\u2019obbligo di risponderne. Per amore di Nengyong e di cos\u00ec tante altre persone, queste azioni barbare e vergognose non dovrebbero essere pi\u00f9 ignorate.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/zcomm.org\/znetarticle\/laos-after-the-bomb\">http:\/\/zcomm.org\/znetarticle\/laos-after-the-bomb<\/a>Originale: Jacobin Magazine<\/p>\n<p>Traduzione di Maria Chiara Starace<\/p>\n<p>Traduzione \u00a9 2015 ZNET Italy \u2013 Licenza Creative Commons\u00a0 CC BY NC-SA 3.0<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del granturco. \u00a0Mentre\u00a0 stava\u00a0 tagliandolo con l\u2019accetta, una bomba incastrata nel tronco dell\u2019albero gli esplose in faccia.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":938,"featured_media":201732,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46,1263],"tags":[8197,17644],"class_list":["post-201731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia-it","category-pace-disarmo","tag-bombe-a-grappolo","tag-laos"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Il Laos dopo le bombe<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il Laos dopo le bombe\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Z-Net-Italy\/187553341318811\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-07-12T13:31:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"590\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"393\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Z-net Italy\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@ZNetItaly\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Z-net Italy\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\"},\"author\":{\"name\":\"Z-net Italy\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/af7a6777feabb70adb89b3701ab1d187\"},\"headline\":\"Il Laos dopo le bombe\",\"datePublished\":\"2015-07-12T13:31:06+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\"},\"wordCount\":1737,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg\",\"keywords\":[\"bombe a grappolo\",\"Laos\"],\"articleSection\":[\"Asia\",\"Pace e Disarmo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\",\"name\":\"Il Laos dopo le bombe\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg\",\"datePublished\":\"2015-07-12T13:31:06+00:00\",\"description\":\"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg\",\"width\":590,\"height\":393,\"caption\":\"Plain of Jars Site 1. Of the 160 known jar sites, only three have officially been cleared of UXO. You can check out all three in a day. The jars are still shrouded in mystery. They have unclear origins and scientists have only been able to speculate about their purpose - most likely funerary urns, but they could have been for whiskey or rice storage also. The largest jar at this site weighs 6 tonnes, with most of them checking at 600-1000kg.\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il Laos dopo le bombe\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/af7a6777feabb70adb89b3701ab1d187\",\"name\":\"Z-net Italy\",\"description\":\"La comunit\u00e0 znetitaly \u00e8 costituita da persone interessate alla pratica di relazioni umane ispirate ai valori e ai principi della libert\u00e0, dell\u2019equit\u00e0, dell\u2019uguaglianza nella diversit\u00e0, della solidariet\u00e0, della non-violenza, dell\u2019antifascismo, dell\u2019autogestione, dell\u2019equilibrio ecologico.znetitaly.altervista.org\/\",\"sameAs\":[\"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/\",\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Z-Net-Italy\/187553341318811\",\"https:\/\/x.com\/ZNetItaly\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/z-netitaly\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il Laos dopo le bombe","description":"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il Laos dopo le bombe","og_description":"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Z-Net-Italy\/187553341318811","article_published_time":"2015-07-12T13:31:06+00:00","og_image":[{"width":590,"height":393,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Z-net Italy","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@ZNetItaly","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Z-net Italy","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/"},"author":{"name":"Z-net Italy","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/af7a6777feabb70adb89b3701ab1d187"},"headline":"Il Laos dopo le bombe","datePublished":"2015-07-12T13:31:06+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/"},"wordCount":1737,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg","keywords":["bombe a grappolo","Laos"],"articleSection":["Asia","Pace e Disarmo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/","name":"Il Laos dopo le bombe","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg","datePublished":"2015-07-12T13:31:06+00:00","description":"Di Brett S. Morris Nell\u2019aprile 2012, Nengyong Yang, un agricoltore del Laos, stava tagliando un albero nel suo campo, in preparazione alla semina del","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/laos-pianadellegiare.jpg","width":590,"height":393,"caption":"Plain of Jars Site 1. Of the 160 known jar sites, only three have officially been cleared of UXO. You can check out all three in a day. The jars are still shrouded in mystery. They have unclear origins and scientists have only been able to speculate about their purpose - most likely funerary urns, but they could have been for whiskey or rice storage also. The largest jar at this site weighs 6 tonnes, with most of them checking at 600-1000kg."},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/07\/il-laos-dopo-le-bombe\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il Laos dopo le bombe"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/af7a6777feabb70adb89b3701ab1d187","name":"Z-net Italy","description":"La comunit\u00e0 znetitaly \u00e8 costituita da persone interessate alla pratica di relazioni umane ispirate ai valori e ai principi della libert\u00e0, dell\u2019equit\u00e0, dell\u2019uguaglianza nella diversit\u00e0, della solidariet\u00e0, della non-violenza, dell\u2019antifascismo, dell\u2019autogestione, dell\u2019equilibrio ecologico.znetitaly.altervista.org\/","sameAs":["http:\/\/znetitaly.altervista.org\/","https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Z-Net-Italy\/187553341318811","https:\/\/x.com\/ZNetItaly"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/z-netitaly\/"}]}},"place":"","original_article_url":"http:\/\/znetitaly.altervista.org\/art\/17882","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/938"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=201731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/201731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/201732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=201731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=201731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=201731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}