{"id":189970,"date":"2015-06-03T20:20:42","date_gmt":"2015-06-03T19:20:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=189970"},"modified":"2015-06-03T20:20:42","modified_gmt":"2015-06-03T19:20:42","slug":"nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/","title":{"rendered":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture"},"content":{"rendered":"<p>In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte, autorizzato o evitato d\u2019impedire la morte di oltre 8000 persone assassinate, soffocate, torturate o lasciate morire di fame.<\/p>\n<p>Basato su anni di ricerche e di analisi delle prove &#8211; tra cui documenti e corrispondenza riservata diventati di dominio pubblico e oltre 400 interviste a vittime, testimoni oculari e alti funzionari delle forze di sicurezza &#8211; il rapporto di Amnesty International intitolato \u201cStellette sulle loro spalle, sangue sulle loro mani&#8221;.<\/p>\n<p>Crimini di guerra commessi dall\u2019esercito nigeriano\u201d elenca una serie di crimini di guerra e di possibili crimini contro l\u2019umanit\u00e0 commessi dalle forze armate della Nigeria nel contesto dello scontro contro Boko haram nel nord-est del paese.<\/p>\n<p>Il rapporto rivela che dal marzo 2011 oltre 7000 uomini in giovane et\u00e0 e anche minorenni sono morti nelle carceri militari e che dal febbraio 2012 pi\u00f9 di 1200 persone sono state uccise in modo illegale.<\/p>\n<p>Amnesty International ritiene che, sulla base delle schiaccianti prove fornite nel suo rapporto, sia necessaria un\u2019indagine sulle responsabilit\u00e0 individuali e di quelle connesse alla funzione di comando, che inclusa anche i comandanti di medio e di alto grado. Il rapporto descrive il ruolo e le possibili responsabilit\u00e0 penali di coloro che fanno parte della catena di comando (fino al comandante generale delle forze armate e al capo di stato maggiore dell\u2019Esercito) e fa i nomi di nove alti ufficiali che dovrebbero essere indagati per responsabilit\u00e0 individuali e di comando.<\/p>\n<p>\u201cQueste prove nauseanti rivelano come migliaia di giovani uomini e minorenni siano stati arrestati in modo arbitrario e deliberatamente uccisi o lasciati morire in carcere, nelle pi\u00f9 orrende delle condizioni. Vi sono forti ragioni per indagare sulle possibili responsabilit\u00e0 penali dei rappresentanti delle forze armate, compresi quelli ai pi\u00f9 alti livelli\u201d \u2013 ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.<\/p>\n<p>\u201cSebbene un\u2019indagine imparziale e urgente su questi crimini di guerra sia determinante, il nostro rapporto non \u00e8 circoscritto alle singole responsabilit\u00e0 penali ma chiama in causa la leadership della Nigeria, che deve agire per porre fine al pervasivo clima d\u2019impunit\u00e0 all\u2019interno delle forze armate\u201d \u2013 ha aggiunto Shetty.<\/p>\n<p>Amnesty International chiede alla Nigeria di assicurare indagini rapidi, indipendenti ed efficaci sui seguenti ufficiali, riguardo a possibili responsabilit\u00e0 penali individuali o di comando per i crimini di guerra di omicidio, tortura e sparizione forzata descritti nel suo rapporto:<br \/>\n&#8211; generale maggiore John Ewansiha<br \/>\n&#8211; generale maggiore Obida T Ethnan<br \/>\n&#8211; generale maggiore Ahmadu Mohammed<br \/>\n&#8211; brigadier generale Austin O. Edokpayi<br \/>\n&#8211; brigadier generale Rfus O. Bamigboye<\/p>\n<p>Inoltre, Amnesty International chiede alla Nigeria indagini rapide, indipendenti ed efficaci sui seguenti alti ufficiali per le loro possibili responsabilit\u00e0 di comando in relazione a crimini commessi dai loro sottoposti. La responsabilit\u00e0 esiste quando le persone in questione sapevano o avrebbero dovuto essere a conoscenza della commissione di crimini di guerra e non hanno preso misure adeguate per impedirli o per assicurare la consegna alla giustizia dei responsabili:<br \/>\n&#8211; generale Azubuike Ihejirika, capo di stato maggiore dell\u2019esercito dal settembre 2010 al gennaio 2014;<br \/>\n&#8211; ammiraglio Ola Sa\u2019ad Ibrahim, comandante generale delle forze armate dall\u2019ottobre 2012 al gennaio 2014;<br \/>\n&#8211; capo dell\u2019aeronautica Marshal Badeh, comandante generale delle forze armate dal gennaio 2014;<br \/>\n&#8211; generale Ken Minimah, capo di stato maggiore dell\u2019esercito dal gennaio 2014.<\/p>\n<p><em>Decessi di massa in carcere<\/em><br \/>\nNel corso della risposta agli attacchi di Boko haram nel nord-est del paese, dal 2009 le forze armate nigeriane hanno arrestato almeno 20.000 uomini, giovani e minorenni, alcuni dei quali di soli nove anni, spesso sulla base della segnalazione di un unico informatore segreto. La maggior parte di queste persone \u00e8 stata arrestata nel corso di massicce operazioni di \u201ccontrollo\u201d o di rastrellamenti di centinaia di uomini. Quasi nessuno degli arrestati \u00e8 stato condotto di fronte a un giudice e tutti sono stati privati delle salvaguardie fondamentali contro l\u2019omicidio, la tortura e i maltrattamenti.<\/p>\n<p>Le persone arrestate dall\u2019esercito sono state trattenute senza poter comunicare con l\u2019esterno, in celle sovraffollate, prive di ventilazione e di servizi igienico-sanitari e con poco cibo e acqua a disposizione. Molti prigionieri sono stati sottoposti a tortura e migliaia di essi sono morti per questo motivo o a causa delle pessime condizioni detentive.<\/p>\n<p>\u201cTutto quello che so \u00e8 che una volta che sei stato preso dai soldati e portato a Giwa [una base militare], la tua vita \u00e8 finita\u201d \u2013 ha dichiarato un ex detenuto ad Amnesty International.<\/p>\n<p>Un militare di alto grado ha fornito ad Amnesty International l\u2019elenco di 683 detenuti morti in carcere dall\u2019ottobre 2012 al febbraio 2013. L\u2019organizzazione per i diritti umani ha inoltre verificato che nel 2013 oltre 4700 corpi sono stati trasferiti dalla base militare di Giwa a una camera mortuaria. Solo nel giugno 2013, ne sono arrivati oltre 1400.<\/p>\n<p>Un uomo che ha trascorso quattro mesi in carcere ha descritto come all\u2019arrivo i soldati gli abbiano detto: \u201cBenvenuto nella tua camera della morte. Benvenuto nel posto dove morirai\u201d. Solo 11 del 122 uomini arrestati con lui sono sopravvissuti.<\/p>\n<p><em>Fame, disidratazione e malattie<\/em><br \/>\nI ricercatori di Amnesty International hanno potuto vedere corpi emaciati negli obitori. Un ex detenuto di Giwa ha dichiarato che circa 300 persone della sua cella sono morte dopo essere state private dell\u2019acqua per due giorni: \u201cA volte bevevamo le nostre urine, ma alla fine non c\u2019era neanche quella\u201d.<\/p>\n<p>Le prove fornite da ex detenuti e testimoni oculari sono corroborate dalle fonti militari. Un alto ufficiale ha detto ad Amnesty International che i centri di detenzione non ricevono danaro sufficiente per fornire cibo a tutti e che a Giwa i prigionieri vengono \u201cdeliberatamente affamati\u201d.<\/p>\n<p>Le malattie, comprese possibili epidemie di colera, sono diffuse. Un agente di polizia assegnato a un centro di detenzione chiamato \u201cLa casa del riposo\u201d, nella localit\u00e0 di Potiskum, ha rivelato ad Amnesty International la sepoltura sommaria di oltre 500 cadaveri: \u201cNon li portano in ospedale quando sono ammalati e non li portano all\u2019obitorio quando sono morti\u201d.<\/p>\n<p><em>Sovraffollamento e soffocamento<\/em><br \/>\nAlla base militare di Giwa e nel centro di detenzione di Damaturu il sovraffollamento \u00e8 tale che centinaia di detenuti in ciascuna cella devono fare i turni per dormire o anche per sedere sul pavimento. La base di Giwa, che non \u00e8 stata progettata come centro di detenzione, ha avuto in una sola volta anche 2000 detenuti.<\/p>\n<p>Un ufficiale dell\u2019esercito ha dichiarato ad Amnesty International che \u201ccentinaia di persone sono morte in carcere, o uccide dai soldati o per soffocamento\u201d nel settore Alfa di Giwa, chiamato \u201cGuant\u00e1namo\u201d. Amnesty International ha potuto confermare che in un solo giorno, il 19 giugno 2013, 47 detenuti sono morti soffocati.<\/p>\n<p>Fumigazione<br \/>\nPer combattere la diffusione delle malattie e il cattivo odore, le celle vengono regolarmente irrorate di sostanze chimiche che, a causa della scarsa ventilazione, possono causare la morte di molti detenuti. Un militare di stanza a Giwa ha dichiarato ad Amnesty International: \u201cMolti presunti membri di Boko haram sono morti a causa della fumigazione. Spruzzano gli insetticidi che voi usate per uccidere le zanzare. Sono molto potenti e pericolosi\u201d.<\/p>\n<p><em>Tortura<\/em><br \/>\nAmnesty International ha ricevuto credibili rapporti e prove filmate sulle torture commesse dai militari durante e dopo gli arresti. Ex detenuti e fonti militari hanno parlato di persone regolarmente torturate a morte, appesi a pali sotto i quali viene acceso il fuoco, interrati in fosse profonde o colpiti con manganelli elettrici. Queste conclusioni sono analoghe a quelle cui Amnesty International era giunta in rapporti pubblicati negli anni precedenti.<\/p>\n<p><em>Esecuzioni extragiudiziali<\/em><br \/>\nOltre 1200 persone sono state uccise in modo illegale nel nord-est della Nigeria dai militari e dalle milizie loro alleate. Nel peggiore dei casi denunciati da Amnesty International, il 14 marzo 2014 l\u2019esercito ha ucciso oltre 640 persone che erano evase dal centro di detenzione di Giwa a seguito di un attacco di Boko haram.<\/p>\n<p>Molte di queste uccisioni appaiono atti di ritorsione contro gli attacchi di Boko haram. Un alto ufficiale ha dichiarato ad Amnesty International che si tratta di una prassi comune: i soldati \u201cvanno nel posto pi\u00f9 vicino e uccidono tutti i giovani\u2026persone che potrebbero essere innocenti e non armate\u201d.<\/p>\n<p>In un\u2019operazione di \u201crastrellamento\u201d seguita a un attacco di Boko haram risalente al 15 aprile 2013, i militari &#8211; nelle parole di un ufficiale di alto grado &#8211; \u201channo trasferito la loro aggressione sulla comunit\u00e0\u201d, uccidendo almeno 185 persone.<\/p>\n<p>I detenuti vengono regolarmente uccisi. Un ufficiale di stanza a Giwa ha riferito ad Amnesty International che dalla fine del 2014 il numero delle persone arrestate e portate in custodia \u00e8 diminuito, in quanto si preferisce ucciderle sul posto. Questa tendenza \u00e8 stata confermata anche da numerosi difensori dei diritti umani e testimoni oculari.<\/p>\n<p><em>Gli alti ufficiali sapevano<\/em><br \/>\nI pi\u00f9 alti livelli della catena di comando dell\u2019esercito erano regolarmente informati sulle operazioni condotte nel nord-est della Nigeria.<\/p>\n<p>Le prove raccolte da Amnesty International mostrano che queste persone erano a conoscenza, o avrebbero dovuto essere a conoscenza, della natura e della dimensione dei crimini in corso. Come si legge nei documenti interni dell\u2019esercito, erano aggiornati sull\u2019alto numero di morti tra i detenuti mediante rapporti quotidiani dal campo, lettere e schede di valutazione provenienti dai comandanti locali e indirizzati al quartier generale della Difesa e a quello dell\u2019Esercito.<\/p>\n<p>Amnesty International ha visto numerose richieste e promemoria inviati dai comandanti locali in cui si segnalavano l\u2019alto numero dei morti, il pericolo delle fumigazioni e la necessit\u00e0 di trasferire detenuti. Inoltre, i rapporti degli osservatori inviati dal quartier generale della Difesa per controllare le strutture militari e \u201cautenticare i dati\u201d, evidenziano a loro volta l\u2019elevato numero dei morti e mettono in guardia dal rischio che il sovraffollamento possa dare luogo a \u201cepidemie\u201d.<\/p>\n<p>Amnesty International ha potuto verificare che gli alti vertici militari sapevano e non hanno agito attraverso una serie di fonti, compresi alti ufficiali militari. Uno di loro ha dichiarato: \u201cQuelli al vertice hanno visto ma non hanno voluto fare niente\u201d.<\/p>\n<p><em>Un\u2019azione \u00e8 necessaria<\/em><br \/>\n\u201cNonostante venissero informati sul numero delle morti e sulle condizioni detentive, le autorit\u00e0 militari nigeriane non hanno preso alcun provvedimento degno di questo nome. Chi era a capo dei centri di detenzione, cos\u00ec come i loro superiori al quartier generale della Difesa e a quello dell\u2019Esercito, devono essere posti sotto indagine\u201d \u2013 ha dichiarato Salil Shetty.<\/p>\n<p>\u201cSono anni che le autorit\u00e0 nigeriane minimizzano le accuse di violazioni dei diritti umani attribuite ai militari. Ma ora non possono smentire i loro stessi documenti interni. Non possono ignorare le testimonianze oculari n\u00e9 le parole di chi, dall\u2019interno delle forze armate, ha deciso di raccontare. Infine, non possono negare l\u2019esistenza di corpi emaciati e mutilati accatastati negli obitori o sepolti nelle fosse comuni\u201d \u2013 ha proseguito Shetty.<\/p>\n<p>\u201cChiediamo al neo-eletto presidente Buhari di porre fine alla cultura dell\u2019impunit\u00e0 che ha rovinato la Nigeria e sollecitiamo l\u2019Unione africana e la comunit\u00e0 internazionale a sostenere e incoraggiare questo tentativo. \u00c8 urgente che il presidente lanci un\u2019indagine immediata e imparziale sui crimini descritti nel nostro rapporto e chiami tutti i responsabili a rispondere del loro operato, a prescindere dal grado o dalla posizione. Solo allora potr\u00e0 esserci giustizia per i morti e i loro parenti\u201d \u2013 ha concluso Shetty.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rapporto \u201cStellette sulle loro spalle, sangue sulle loro mani. Crimini di guerra commessi dall\u2019esercito nigeriano\u201d \u00e8 online all\u2019indirizzo:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"5Ay95xJlDZ\"><p><a href=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/documents\/afr44\/1657\/2015\/en\/\">Nigeria: Stars on their shoulders: Blood on their hands: War crimes committed by the Nigerian military<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Nigeria: Stars on their shoulders: Blood on their hands: War crimes committed by the Nigerian military&#8221; &#8212; Amnesty International\" src=\"https:\/\/www.amnesty.org\/en\/documents\/afr44\/1657\/2015\/en\/embed\/#?secret=8QtA8cUhzj#?secret=5Ay95xJlDZ\" data-secret=\"5Ay95xJlDZ\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte, autorizzato o evitato d\u2019impedire la morte di oltre 8000 persone assassinate, soffocate, torturate o lasciate morire di fame.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":432,"featured_media":94456,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-189970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Nigeria: rapporto di Amnesty su torture<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-06-03T19:20:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"700\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"394\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Amnesty International\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@amnesty\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Amnesty International\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\"},\"author\":{\"name\":\"Amnesty International\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d\"},\"headline\":\"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture\",\"datePublished\":\"2015-06-03T19:20:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\"},\"wordCount\":1867,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg\",\"articleSection\":[\"Internazionale\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\",\"name\":\"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg\",\"datePublished\":\"2015-06-03T19:20:42+00:00\",\"description\":\"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg\",\"width\":700,\"height\":394},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d\",\"name\":\"Amnesty International\",\"description\":\"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.amnesty.it\",\"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal\",\"https:\/\/x.com\/amnesty\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture","description":"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture","og_description":"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","article_published_time":"2015-06-03T19:20:42+00:00","og_image":[{"width":700,"height":394,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Amnesty International","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@amnesty","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Amnesty International","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/"},"author":{"name":"Amnesty International","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d"},"headline":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture","datePublished":"2015-06-03T19:20:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/"},"wordCount":1867,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg","articleSection":["Internazionale"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/","name":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg","datePublished":"2015-06-03T19:20:42+00:00","description":"In un nuovo rapporto diffuso oggi, Amnesty International ha chiesto che alcuni alti ufficiali dell\u2019esercito nigeriano siano indagati per aver preso parte,","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/nigeria.jpg","width":700,"height":394},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/06\/nigeria-rapporto-di-amnesty-su-torture\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Nigeria: rapporto di Amnesty su torture"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/9b981b05c7ecf09292e6acb3223b2d9d","name":"Amnesty International","description":"Amnesty International is a global movement of more than 3 million supporters, members and activists in over 150 countries and territories who campaign to end grave abuses of human rights. Our vision is for every person to enjoy all the rights enshrined in the Universal Declaration of Human Rights and other international human rights standards. www.amnesty.org","sameAs":["http:\/\/www.amnesty.it","https:\/\/www.facebook.com\/amnestyglobal","https:\/\/x.com\/amnesty"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/amnesty-international\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/432"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189970\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/94456"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}