{"id":1795191,"date":"2024-01-25T08:57:07","date_gmt":"2024-01-25T08:57:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1795191"},"modified":"2024-01-25T09:03:19","modified_gmt":"2024-01-25T09:03:19","slug":"cospito-e-salis-due-casi-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/01\/cospito-e-salis-due-casi-a-confronto\/","title":{"rendered":"Cospito e Salis due casi a confronto"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1795193 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Cospito-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Cospito-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Cospito-820x547.jpg 820w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Cospito.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nei paesi \u201cdemocratici\u201d viene applicato il regime carcerario duro a chi in modo coerente si oppone alla barbarie del sistema capitalista e al rinascere del nazifascismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esempi viventi sono Alfredo Cospito e Ilaria Salis, entrambi militanti anarchici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alfredo Cospito con uno sciopero della fame durato ben 182 giorni ha contribuito ad accendere i riflettori sul sistema carcerario duro vigente in Italia gi\u00e0 da diversi decenni. Ilaria Salis \u00e8 rinchiusa in regime di estrema severit\u00e0 nel carcere di Budapest in Ungheria dal 11 febbraio 2023 per avere contrastato un raduno nazista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma riassumiamo i fatti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Alfredo Cospito venne arrestato il <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">4 settembre 2012 per avere sparato a Genova il 7 maggio del 2012 alle gambe al dirigente Roberto Adinolfi, fratturandogli il ginocchio. Attentato rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale. Per tale reato Cospito fu condannato a 9 anni e 5 mesi di reclusione. Durante la reclusione gli fu mossa l\u2019accusa di essere l\u2019esecutore materiale, insieme alla sua compagna Anna Beniamino, dell&#8217;attentato del 2 giugno 2006 alla Scuola degli Allievi Carabinieri di Fossano (Cu). Attentato notturno che fece pochi danni materiali e non fer\u00ec nessuno. Sia Cospito che la Beniamino si sono sempre dichiarati estranei a tale attentato. A seguito di esso, per\u00f2, Cospito \u00e8 stato inizialmente condannato a 20 anni di reclusione, ai sensi dell&#8217;art. 422 del codice penale (strage), e successivamente la\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Corte_suprema_di_cassazione\"><span style=\"font-weight: 400;\">Corte di Cassazione<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, su richiesta della Procura, ha riqualificato il reato in base all&#8217;art. 285 del codice penale come atto\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terrorismo\"><span style=\"font-weight: 400;\">terroristico<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0&#8220;<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">diretto ad attentare alla sicurezza dello Stato&#8221; (reato <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che non \u00e8 stato contestato neanche agli autori delle vere stragi<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> come quella della stazione di Bologna del 1980, o quelle <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">di Capaci e via D\u2019Amelio<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">); di conseguenza la\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Corte_d'assise_d'appello\"><span style=\"font-weight: 400;\">Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0di Torino, chiamata ad emettere la sentenza, ha rimesso gli atti alla<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Corte_costituzionale_(Italia)\"><span style=\"font-weight: 400;\">Corte Costituzionale<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">perch\u00e9 stabilisse la compatibilit\u00e0 o meno tra ergastolo ostativo\u00a0<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> (fine pena mai)<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0e u<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">n attentato senza vittime. La Corte Costituzionale, con sentenza del 18 aprile 2023 ha dichiarato l&#8217;incostituzionalit\u00e0 della norma che vincolava la Corte di merito ad emettere una sentenza di ergastolo, ammettendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di applicare le attenuanti per fatti di lieve entit\u00e0. Il 26 giugno 2023 la Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Torino ha di conseguenza rideterminato la pena in 23 anni di reclusione.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal 20 ottobre del 2022 Alfredo Cospito inizi\u00f2 lo sciopero della fame in carcere per protestare contro il regime detentivo<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">,\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/01\/30\/come-si-vive-al-41-bis\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">il 41-bis<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">a cui era stato sottoposto dal maggio 2022 dalla Ministra di Grazia e Giustizia <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Marta Cartabia<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">. Durante quel periodo, attraverso il suo avvocato,<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> Cospito aveva fatto sapere di voler attirare l\u2019attenzione su come vengono applicati in Italia i regimi di detenzione severi come il 41-bis, riservati in teoria a persone molto pericolose. Il loro utilizzo\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2022\/05\/23\/carcere-duro-41-bis-capaci\/\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 da tempo discusso<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0e ritenuto da molti contrario ai principi costituzionali. Il 41-bis prevede una serie di misure estremamente restrittive, per quasi tutte le ore della giornata, tranne una o due: si rimane rinchiusi nella propria cella, in cui a volte lo spazio \u00e8 poco pi\u00f9 ampio di quello occupato dal letto, vi \u00e8 la limitazione dei colloqui (solo con i familiari, con un vetro divisorio e senza possibilit\u00e0 di contatto fisico), il controllo della posta in entrata e in uscita, la privazione di giornali e libri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Durante lo sciopero della fame le condizioni di salute di Cospito peggiorarono fino al rischio di perdere la vita, ma il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio non fece nulla per salvare la vita del detenuto anarchico, asserendo che il pericolo di vita era determinato da una scelta volontaria del detenuto stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dopo la sentenza della Corte di Assise di Appello che ha rideterminato la pena a 23 anni di reclusione Cospito ha interrotto lo sciopero della fame e i riflettori sul suo caso sono stati spenti, sparendo cos\u00ec egli dalle cronache. Ma il regime carcerario 41-bis non \u00e8 stato modificato. Cospito era stato assegnato al regime di carcere duro 41-bis nel maggio 2022 per quattro anni, ma nel 2026 potrebbe essergli rinnovato per altri due anni, e cos\u00ec di volta in volta per un periodo indefinito. S<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">ul ricorso a questo regime detentivo per periodi eccessivamente lunghi sono stati sollevati molti dubbi di costituzionalit\u00e0. Il 41-bis viene usato non come misura pi\u00f9 afflittiva, ma per evitare che un detenuto ritenuto pericoloso comunichi con la sua organizzazione all\u2019esterno: in questo caso, secondo l\u2019accusa, con un gruppo anarchico che commette atti sovversivi. Secondo l\u2019avvocato di Cospito, Rossi Albertini, non c\u2019\u00e8 nessuna prova di un collegamento tra Cospito e gruppi anarchici all\u2019esterno, n\u00e9 di suoi tentativi di comunicare con questi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sei mesi di sciopero della fame hanno grandemente compromesso la salute di Cospito.\u00a0 Un forte calo della vista gli impedisce persino di leggere, una delle poche attivit\u00e0 che ancora gli erano consentite nel regime di 41-bis.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019accanimento giudiziario contro Alfredo Cospito \u00e8 essenzialmente politico e mira a dare un forte segnale a tutti coloro che in modo coerente cercano di cambiare lo stato delle cose esistente per un Mondo migliore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Di contro un segnale politico inequivocabile \u00e8 il trattamento a cui \u00e8 sottoposta dal febbraio 2023 Ilaria Salis, militante antifascista e anche lei anarchica. Ilaria \u00e8 accusata di avere aggredito a Budapest due neonazisti accorsi in Ungheria per celebrare la memoria di un battaglione delle SS. Su di lei pende un capo di accusa nato in un contesto di forte tensione politica in Ungheria dove ogni anno viene organizzata, da parte di gruppi neonazisti, la \u201cGiornata dell\u2019onore\u201d in memoria della resistenza di gruppi hitleriani all\u2019avanzata dell\u2019Armata Rossa nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Ilaria Salis \u00e8 accusata, in concorso con altre persone, di aver aggredito i nazisti proprio nel contesto della mobilitazione di protesta contro il raduno delle destre estreme. Accusa che lei respinge, dichiarandosi innocente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ilaria Salis \u00e8 stata rinchiusa nel carcere di Budapest in condizioni di massima durezza. Nel primo mese di detenzione \u00e8 stata lasciata letteralmente in mutande (febbraio del 2023), senza carta igienica, senza assorbenti, senza sapone, in uno stato di estremo degrado.\u00a0 La detenzione \u00e8 continuata in regime di massima durezza, con una situazione alimentare a dir poco catastrofica. \u00c9 la stessa Salis a descrivere la situazione agghiacciante delle carceri ungheresi: topi, scarafaggi, cimici, spazi angusti e luridi, detenuti tenuti al guinzaglio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ilaria Salis rischia una pena sproporzionata di ben 16 anni di reclusione (le era stato proposto un patteggiamento a 11 anni, che ovviamente Ilaria ha rifiutato), per aver provocato lievi lesioni, guarite in 6 e 8 giorni, a due nazisti, che per giunta non hanno sporto nemmeno denuncia. In Italia un tribunale aprirebbe un procedimento giudiziario di tal genere solo dopo una querela di parte e configurerebbe il reato di lesioni lievi. \u00c9 pi\u00f9 che evidente l\u2019estrema sproporzione fra il reato contestato e la condanna possibile.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In sostegno ad Ilaria Salis \u00e8 nato un comitato che chiede al governo italiano di intervenire, quantomeno per riportare la donna in patria e farle scontare qui la custodia cautelare. Sul tal punto il ministro della Giustizia Carlo Nordio \u00e8 stato molto vago, cos\u00ec come il vicepremier Antonio Tajani. L&#8217;avvocato Eugenio Losco <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">che difende Ilaria Salis ha dichiarato: <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Finora c&#8217;\u00e8 stato il silenzio totale, nessuno alla Farnesina ci ha dato una risposta e invece vogliamo che il governo si attivi per interrompere una carcerazione che non ha senso&#8221;. Sempre l\u2019avvocato Eugenio Losco ha dichiarato che &#8220;le condizioni disumane di detenzione non sono cambiate: permangono violenze, degrado, prevaricazioni fisiche e psicologiche da parte degli agenti di polizia penitenziaria nei confronti della detenuta. Noi suoi legali italiani non possiamo vederla, mentre i colloqui con il suo avvocato ungherese avvengono con modalit\u00e0 che in Italia vengono applicate per i detenuti al 41bis&#8221;.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il padre di Ilaria, Roberto Salis, ha dichiarato: \u201cIlaria si trova in un carcere di massima sicurezza\u00a0dove il regime \u00e8 incompatibile con il rispetto dei diritti umani. Ci auguriamo che ci sia un&#8217;azione da parte del governo italiano e dei nostri canali diplomatici&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le violenze, le prevaricazioni, le violazioni dei diritti proseguono anche fuori dal carcere. I contatti con la famiglia sono stati solo due a partire da settembre, l\u2019unico colloquio di pochi minuti con i propri legali \u00e8 avvenuto a ridosso dell\u2019udienza preliminare. Ilaria \u00e8 stata condotta in tribunale<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> con\u00a0mani e piedi ammanettati\u00a0e con un\u00a0guinzaglio di cuoio al polso tenuto da un agente.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019accanimento politico\/giudiziario verso una militante antifascista anarchica e la difesa delle squadracce naziste da parte del Governo Orban segna un preciso confine fra il diritto, la prevaricazione ideologica e l\u2019arbitrio giudiziario. Grave e irresponsabile l\u2019ignavia del Governo Meloni che si rende oggettivamente complice del Governo ungherese mentre una cittadina italiana viene privata della sua libert\u00e0 senza alcuna prova tangibile in merito alle sue responsabilit\u00e0. L\u2019accanimento contro una militante antifascista anarchica costituisce un fatto di natura politica, diplomatica, etica, giuridica, di enorme gravit\u00e0. Un fatto che riguarda l\u2019Italia e tutta la comunit\u00e0 europea.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Esigiamo giustizia vera per Alfredo Cospito e libert\u00e0 immediata per Ilaria Salis.<\/span><\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/01\/appello-per-la-liberazione-di-ilaria-salis\/\">articolo correlato<\/a><\/h6>\n<h5><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/01\/appello-per-la-liberazione-di-ilaria-salis\/\">Appello per la liberazione di Ilaria Salis<\/a><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei paesi \u201cdemocratici\u201d viene applicato il regime carcerario duro a chi in modo coerente si oppone alla barbarie del sistema capitalista e al rinascere del nazifascismo. Esempi viventi sono Alfredo Cospito e Ilaria Salis, entrambi militanti anarchici. 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