{"id":1791565,"date":"2024-01-04T18:06:15","date_gmt":"2024-01-04T18:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1791565"},"modified":"2024-01-04T18:06:15","modified_gmt":"2024-01-04T18:06:15","slug":"lesodo-dialogo-con-un-amico-burkinabe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2024\/01\/lesodo-dialogo-con-un-amico-burkinabe\/","title":{"rendered":"L&#8217;esodo: dialogo con un amico burkinab\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>Nella primavera del 2014\u00a0 \u00a0Ibrain, Giuseppe, Renzo ed io, siamo ritornati in Burkina Faso per concordare con i funzionari del ministero della Sanit\u00e0 gli interventi per completare il Presidio Ospedaliero, che gi\u00e0 da alcuni anni \u201cL\u2019ARNI\u201d, l\u2019associazione dei Burkinab\u00e8 che vivono in Italia e l\u2019Associazione \u201cVolo Insieme\u201d di San Mauro Pascoli, stavano costruendo a Niaogho.<\/p>\n<p>A Niagho avevamo fatto amicizia con Moussa, un dinamico giovane che parlava bene l\u2019italiano e che si era subito reso disponibile a farci da interprete durante tutto il nostro soggiorno nel villaggio.<\/p>\n<p>Moussa da adolescente era venuto in Italia ed aveva trascorso un periodo in Campania alla raccolta dei pomodori, poi si era trasferito a Brindisi e successivamente era andato in Romagna dove aveva conseguito la qualifica di installatore elettrico, in\u00a0 un istituto professionale di Forl\u00ec.<\/p>\n<p>Raggiunta la maggior et\u00e0 era ritornato a Niaogho.<\/p>\n<p>Nelle settimane trascorse insieme, la sua presenza era stata fondamentale per noi e si era creata una amicizia che dura tutt\u2019ora.<\/p>\n<p>Quando alcuni anni fa era morto suo padre, mi aveva detto che per lui ero diventato \u00a0come un \u00a0suo secondo padre ed anche \u00a0per me e per i miei famigliari lui \u00a0\u00e8 diventato: il \u201cmio figlio d\u2019anima\u201d, come si suol dire in Sardegna, quando tra un anziano ed un giovane si creano rapporti simili al nostro.<\/p>\n<p>Moussa fin dal suo rientro in Burkina Faso lavora i terreni della sua famiglia, dove produce ortaggi \u00a0e cereali, vi \u00e8 anche una piantagione di mango e all\u2019occorrenza \u00a0lavora anche come idraulico ed elettricista.<\/p>\n<p>Alcuni anni fa mi aveva telefonato \u00a0per chiedermi cosa ne pensassi di un suo eventuale ritorno in Italia.<\/p>\n<p>Gli avevo risposto, senza esitazione, di restare\u00a0 a Niaogho (dove nel frattempo si era sposato ed erano nati una figlia ed un figlio) perch\u00e9\u00a0 lui era una \u201crisorsa\u201d per il suo villaggio e gli avevo spiegato quale fosse realmente la situazione da noi, per nulla favorevole ai nuovi arrivi, molto diversa dagli anni di \u00a0quando c\u2019era lui.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi mi aveva espresso il desiderio di iniziare un allevamento di pecore, dato che avrebbe potuto destinare una parte dei terreni a foraggera e a pascolo.<\/p>\n<p>Attualmente continua con determinazione il suo lavoro di allevatore-agricoltore, ha un piccolo gregge di ovini, \u00a0alcune vacche e collabora con lui anche suo cugino Cal\u00f9, un altro nostro amico che avevamo \u00a0conosciuto a Niaogho.<\/p>\n<p>La scorsa Primavera Mussa e Cal\u00f9 hanno proposto ad altri loro amici agricoltori-allevatori, con i quali si aiutano reciprocamente durante la raccolta dei prodotti, di unirsi in un\u2019associazione ed hanno subito avuto molte adesioni.<\/p>\n<p>All\u2019inizio dell\u2019estate Moussa mi telefona molto preoccupato per informarmi \u00a0che parecchi giovani di Niaogho, compresi quelli che avevano aderito all\u2019associazione, stavano vendendo il bestiame e indebitavano le loro famiglie per pagarsi il viaggio per venire \u00a0in Italia, \u00a0partendo \u00a0dalla Tunisia.<\/p>\n<p>Mi aveva anche \u00a0detto che alcuni erano gi\u00e0 partiti e che alcuni dei suoi conoscenti \u00a0erano annegati durante la traversata.<\/p>\n<p>Io gli avevo detto che in Italia la situazione era ulteriormente peggiorata e che alcuni componenti dell\u2019attuale governo avevano addirittura proposto un blocco navale, per impedire le partenze dalla Libia e dalla Tunisia.<\/p>\n<p>Ho fatto tutta questa premessa, per rendere pi\u00f9 comprensibile il dialogo, \u00a0intercorso con dei messaggi sonori\u00a0 tra Moussa e me \u00a0e che riporto di seguito:<\/p>\n<p><strong>Gavino (domanda)<\/strong> \u2013 Come ti spiegavo ieri pomeriggio, quando mi hai detto che i tuoi amici continuano a partire, la situazione in Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 problematica, a Lampedusa sbarcano quotidianamente centinaia e centinaia di creature e purtroppo arrivano anche notizie tragiche, riferite a naufragi con vari morti annegati. Molti arrivano stremati dal viaggio e recentemente una neonata e un neonato sono morti subito dopo il parto avvenuto durante la traversata.<\/p>\n<p>Quando alcuni mesi fa mi avevi detto che anche da Niaogho parecchi tuoi amici erano partiti verso la Tunisia \u00a0per poi imbarcarsi per l\u2019Italia e che altri tuoi conoscenti stavano vendendo il bestiame per potersi pagare il viaggio, io ti avevo spiegato quale era ed \u00e8 la situazione in Italia e non quella illusoria che invogliava i tuoi amici a partire.<\/p>\n<p>Ti avevo anche chiesto \u00a0di dissuaderli e di spiegare che non c\u2019era solamente il pericolo di morire durante il viaggio e \u00a0una volta giunti in Italia,\u00a0 avrebbero trovato una situazione tutt\u2019altro che favorevole.<\/p>\n<p>Hai notizie dei tuoi amici? Sai qualcosa di come stanno e dove sono ora?<\/p>\n<p>Hanno ascoltato quello che dicevi o continuano \u00a0a farsi ingannare e partono ugualmente?<\/p>\n<p><strong>Moussa \u2013 (risposta) \u2013 <\/strong>Dal nostro villaggio ne sono gi\u00e0 andati via parecchi e solamente nel quartiere dove abito non ci sono pi\u00f9 i giovani che conoscevo e ho calcolato che almeno in cinquecento sono partiti per la Tunisia e da quanto ne so, pi\u00f9 di quaranta sono arrivati in Italia, alcuni di loro hanno detto che erano feriti ed ora le loro famiglie sono molto preoccupate.<\/p>\n<p>Di un \u00a0mio amico che si chiama Dauda, la cui madre \u00e8 molto amica della mia, non si sa pi\u00f9 nulla ed anche di altri due ragazzi non si hanno pi\u00f9 notizie gi\u00e0 da parecchio tempo. Di un altro gruppo di giovani, \u00a0partiti insieme per la Tunisia, si sa che alcuni sono arrivati in Italia, altri invece sono ancora in Tunisia per cercare di imbarcarsi ed ogni tanto chiamano a casa per chiedere dei soldi per poter restare in quei luoghi.<\/p>\n<p>Ce ne sono altri che sono l\u00e0 da quattro o cinque mesi e non hanno ancora ricevuto il denaro per pagarsi la traversata.<\/p>\n<p>Ti posso dire con certezza che dal nostro villaggio se ne sono andati pi\u00f9 di duemila giovani. Anche quasi tutti quelli che avevano aderito all\u2019idea di costituire l\u2019associazione per lavorare insieme se ne sono andati. Di quel gruppo siamo rimasti solamente Cal\u00f9, io ed un altro ragazzo che sei mesi fa \u00e8 rientrato \u00a0dall\u2019Algeria.<\/p>\n<p>Quando era in Algeria una pattuglia di agenti di polizia lo aveva fermato e mandato\u00a0 via, si era fatto male ad una gamba ed era rientrato a Niaogho ed ora lavora con noi nell\u2019allevamento.<\/p>\n<p>Credimi \u00a0\u00e8 la verit\u00e0 quella che ti dico e sta accadendo proprio tutto questo nel nostro villaggio!<\/p>\n<p>Qui da noi c\u2019\u00e8 un animaletto che in dialetto bissa noi chiamiamo : <strong>\u201csisi\u201d <\/strong>e questo insetto ogni volta che vede una luce le si getta contro, anche se \u00e8 quella del fuoco. Quando parlo con i ragazzi per spiegar loro le ragioni per non partire e vedo che non le vogliono capire, io dico che noi siamo come i <strong>\u201csisi\u201d<\/strong>, perch\u00e9 andiamo a morire da soli.<\/p>\n<p>Devo anche dirti che quelli che erano\u00a0 arrivati in Italia avevano\u00a0 subito chiamato i loro famigliari per rassicurarli che stavano bene e ormai\u00a0 sono trascorsi quattro o cinque mesi e non si sono pi\u00f9 fatti sentire e questo, a mio avviso, significa che non si trovano un una buona situazione, perch\u00e9 altrimenti non avrebbero fatto trascorrere tutto questo tempo senza dare notizie alle loro famiglie.<\/p>\n<p>Io cerco di dissuadere quelli che sono rimasti, per\u00f2 sono pochi quelli che mi ascoltano, ed anche adesso che sono diminuite le partenze, ci sono alcuni che vogliono andare via, io dico loro di parlare anche con i genitori e i parenti di quelli che sono partiti \u00a0e chiedere come stanno i loro figli, se hanno telefonato per far\u00a0 sapere se stanno lavorando.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019altro ieri, dopo che ci eravamo sentiti \u00e8 arrivato un ragazzo di ritorno dalla Tunisia e quando \u00e8 sceso dalla vettura che lo ha riportato a casa, ho notato che era ferito ad un ginocchio.<\/p>\n<p>Lui era andato in Tunisia per tentare la traversata ma \u00e8 stato scacciato.<\/p>\n<p>Ho cercato di dargli una mano e l\u2019ho accompagnato alla sua casa e poi gli ho detto che sarei passato pi\u00f9 tardi a trovarlo.<\/p>\n<p>Quando ieri insieme a Cal\u00f9 siamo andati a fargli visita, sua madre non ci ha fatto entrare in casa e ha detto che suo figlio non stava bene e di ritornare un\u2019altra volta.<\/p>\n<p>Ti avevo raccontato anche di quei due ragazzi che erano annegati e noi avevamo partecipato alla veglia funebre.<\/p>\n<p>Avevo anche parlato di Dauda e di quei due ragazzi dei quali non si hanno pi\u00f9 notizie e si pensa che non siano arrivati in Italia, perch\u00e9 se fossero arrivati avrebbero subito informato le loro famiglie.<\/p>\n<p>Io comunque cercher\u00f2 sempre di convincere quelli che sono rimasti a non partire.<\/p>\n<p>Sono convinto che anche restando qua si possa realizzare qualcosa se ci si mette un po\u2019 di convinzione.<\/p>\n<p>E\u2019 anche vero che da noi purtroppo c\u2019\u00e8 anche il problema del terrorismo, che un tempo non c\u2019era ed\u00a0 anche se nella nostra Provincia i terroristi non sono arrivati perch\u00e9 loro sono al nord del Paese, a\u00a0 Niaogho sono gi\u00e0 giunti parecchi profughi, costretti ad andare via proprio \u00a0a causa dei terroristi.<\/p>\n<p>Solamente alcuni giorni fa ne sono arrivati altri trentacinque e tra queste persone c\u2019erano solamente due anziani e due giovani e il resto erano donne e bambini, sono fuggiti dal loro villaggio perch\u00e9\u00a0 i terroristi hanno ucciso i loro famigliari.<\/p>\n<p>Nella nostra zona fortunatamente non c\u2019\u00e8 questo problema che costringe i nostri giovani ad andarsene.<\/p>\n<p>Devo anche dirti che quando un mio amico \u00e8 partito io ho pianto, perch\u00e9 mi era \u00a0dispiaciuto che se ne fosse andato.<\/p>\n<p>Lui era pi\u00f9 avanti di me nell\u2019allevamento del bestiame, aveva otto vacche ed oltre cento pecore ed ora alla sua famiglia sono rimaste solamente sette pecore.<\/p>\n<p>Le sette pecore le accudisce sua moglie insieme ad un bambino piccolo, le mucche e le altre pecore le ha vendute per andare in Italia.<\/p>\n<p>Fino ad ora ha chiamato una sola volta sua moglie per dirle che era arrivato in Italia e sono passati gi\u00e0 tre mesi e non si \u00e8 pi\u00f9 fatto sentire, ma ti tendi conto!<\/p>\n<p>Adesso non hanno pi\u00f9 nulla! Sono\u00a0 rimaste solamente le sette pecore che sua moglie accudisce con difficolt\u00e0, perch\u00e9 non ha un figlio grande che possa darle una mano.<\/p>\n<p>Io lo avevo quasi pregato suo marito di non vendere tutto il bestiame e di non credere che in Italia avrebbe trovato il Paradiso.<\/p>\n<p>Gli avevo detto :\u201d Tu lo sai che io sono gi\u00e0 stato in Italia, per\u00f2 non mi \u00e8 andata bene. Non voglio augurarti che ti vada male, ma non ti conviene andare via\u201d.<\/p>\n<p>Quando gli ho parlato cos\u00ec, lui se l\u2019era presa e non ha voluto pi\u00f9 comunicare con me perch\u00e9 non gli davo coraggio\u201d.<\/p>\n<p>Un giorno, mentre ero al mercato del bestiame ho visto le sue mucche, \u00a0aveva incaricato qualcuno per venderle.<\/p>\n<p>Ora che lui \u00e8 in Italia ogni tanto sua moglie viene a parlare con me per chiedere delle informazioni che io non posso darle perch\u00e9 non so niente.<\/p>\n<p>Le dico che se \u00a0lui \u00a0non le \u00a0telefona \u00e8 \u00a0perch\u00e9 telefonare \u00a0dall\u2019Italia costa almeno cinque euro, che sono oltre tremila franchi e se non lavora non pu\u00f2 permettersi di telefonare.<\/p>\n<p>Lei mi dice che \u00e8 molto dispiaciuta e che \u00e8 gi\u00e0 passato molo tempo da quando suo marito era arrivato e avrebbe gi\u00e0 dovuto lavorare. Mi dice anche che a loro non sono rimaste molte risorse.<\/p>\n<p>Ti ripeto, a me dispiace tutto questo ed io spero che lui si faccia sentire, per farci sapere come sta ed anche perch\u00e9 vorrei chiedergli se ha capito che quello che gli avevo detto corrisponde a verit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Gavino (domanda) \u2013 <\/strong>Vorrei chiederti anche cosa si aspettano dall\u2019Italia quelli che sono partiti e quelli che vogliono partire e cosa dicono quelli che gi\u00e0 da molto tempo si sono stabiliti e lavorano in Italia e perch\u00e9 , sapendo come \u00e8 la situazione qui da noi, non hanno dissuaso i loro amici o parenti\u00a0 a partire?<\/p>\n<p><strong>Moussa ( risposta)<\/strong> \u2013 I loro parenti che vivono in Italia, quando durante le ferie ritornano a Niaogho, parlano sempre molto bene di come \u00e8 la vita in Italia.<\/p>\n<p>Le case nuove di Niaogho sono quasi tutte di gente che lavora all\u2019estero ed anche le poche vetture che circolano nel villaggio o sono di funzionari che lavorano per il Governo o sono degli immigrati.<\/p>\n<p>Non \u00e8 perch\u00e9 io sono stato a lungo in Italia, devo consigliare gli altri a partire ed anche se non fossi stato in Italia io non ragionerei in questo modo.<\/p>\n<p>Ti ho raccontato del mio amico che \u00e8 ritornato dalla Tunisia con la gamba ferita e con il quale non sono ancora riuscito a parlare per sapere di come \u00e8 stata la sua esperienza, per\u00f2 ti posso dire che in Tunisia ci sono pi\u00f9 o meno delle \u201ccarceri\u201d, costituite da\u00a0 muraglioni\u00a0 dove i tunisini rinchiudono i nostri \u00a0amici e poi li obbligano a telefonare alle proprie famiglie per farsi inviare dei soldi.<\/p>\n<p>Di fatto li sequestrano\u00a0 e questo lo hanno fatto con tante persone che conosco.<\/p>\n<p>Giorni fa, mentre facevamo la preghiera, \u00e8 venuta alla moschea una signora per chiedere aiuto perch\u00e9 ha venduto tutto quello che aveva e ha detto che suo\u00a0 figlio ha fatto molti tentativi per andare in Italia e varie volte i tunisini lo prendevano e lo rimandavano indietro. Ha detto che quelli che vengono respinti li riportano fino al deserto del Sahara, li picchiano fino a ferirli e poi li lasciano nella sabbia, a volte senza acqua e loro sono costretti a camminare per giorni per arrivare all\u2019insediamento pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>Molte volte vengono \u00a0salvati dai passanti e qualcuno ha raccontato di aver visto \u00a0\u00a0per strada\u00a0 anche dei cadaveri.<\/p>\n<p>Qui a Niaogho, tra gli esuli a causa dei terroristi c\u2019\u00e8 un signore con il quale sono diventato amico e mi ha detto che prima che arrivassero i terroristi non sarebbero mai andati via dai loro villaggi, come adesso fanno i ragazzi di Niaogho.<\/p>\n<p>Finalmente poco fa sono riuscito a parlare con quel ragazzo ferito al ginocchio e adesso sta un po\u2019 meglio, utilizza le stampelle per camminare ed \u00e8 venuto alla moschea insieme a noi.<\/p>\n<p>Riguardo a Dauda ed un altro ragazzo, abbiamo avuto la notizia che sono in un ospedale dell\u2019isola di Malta, mentre del terzo ragazzo non sappiamo \u00a0ancora nulla.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 in ospedale con Dauda ha un fratello che vive a Brindisi e questo, quando ha saputo che suo fratello era introvabile, ha fatto divulgare\u00a0 una sua fotografia e da questa \u00e8 stato possibile rintracciarlo.<\/p>\n<p>Hanno cos\u00ec rintracciato anche Dauda e lo hanno visto in ospedale tutto bendato ed in cattive condizioni, per\u00f2 nonostante queste ultime notizie ci sono ancora alcuni che vorrebbero partire, \u00e8 veramente difficile la situazione da noi!<\/p>\n<p>Adesso che molti uomini se ne sono andati, sono rimaste solamente le donne con i loro bambini a dover fare la raccolta dei prodotti dei loro campi e accade che molte di loro, al termine della nostra giornata di lavoro, vengano a chiederci se possiamo andare a dare loro una mano quando sar\u00e0 il momento \u00a0di raccogliere le arachidi.<\/p>\n<p>Sono sicuro che quest\u2019anno una parte dei prodotti non verranno raccolti e rimarranno nella terra, perch\u00e9 quelli che li hanno seminati se ne sono andati via e non ce nessuno che possa raccoglierli al loro posto.<\/p>\n<p>Sia mia moglie che io stiamo facendo di tutto per aiutare una signora che vive vicino al nostro terreno, ma non \u00e8 semplice per noi. Lei ha cinque bambini ancora piccoli ed anche suo marito se ne \u00e8 andato \u00e8 lei rimasta a accudire le pecore. Come famiglia condividiamo con lei il nostro cibo e ho aggregato le sue quattro pecore\u00a0 al nostro gregge e le sto portando al pascolo. Faccio questo per solidariet\u00e0 e sia mia moglie che io cerchiamo di aiutare anche altre donne rimaste sole.<\/p>\n<p>Adesso sono preoccupato perch\u00e9 siamo anche al termine della stagione delle piogge e quando non piover\u00e0 pi\u00f9 la terra si seccher\u00e0 e se le colture non verranno raccolte marciranno nei terreni.<\/p>\n<p>Noi abbiamo gi\u00e0 iniziato a raccogliere il mais un po\u2019 alla volta, perch\u00e9 matura prima e ci aiutiamo tra di noi, quando per\u00f2 matureranno \u00a0contemporaneamente il miglio, le arachidi ed altri prodotti, allora sar\u00e0 difficile anche per noi riuscire a raccoglierli.<\/p>\n<p>Penso a tutte le difficolt\u00e0 che avranno queste donne, perch\u00e9 se i loro mariti dovranno rimanere altro tempo in Italia, in attesa del permesso di soggiorno e senza poter lavorare, per\u00a0 poter inviare qualcosa alle proprie famiglie, sar\u00e0 veramente difficile per loro tirare avanti.<\/p>\n<p>Penso anche a quando si ammaler\u00e0 qualche bambino perch\u00e9 qui le medicine si pagano e se non ci sono i soldi per acquistarle, sar\u00e0 veramente un problema grave.<\/p>\n<p>In questi periodi sono parecchi i bambini che si ammalano e senza i loro padri che portavano i soldi per pagarle, come faranno adesso \u00a0le loro mamme?<\/p>\n<p>Tra di noi, rimasti, abbiamo discusso di tutti questi problemi, ma non sappiamo trovare una soluzione, perch\u00e9, noi africani molte volte pensiamo solo all\u2019immediato e quando ci viene una cosa in testa agiamo d\u2019impeto, senza pensare alle conseguenze e pensiamo che ci possa andare bene tutto, invece molte volte ci pentiamo dopo averla fatta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gavino (domanda)<\/strong> \u2013 Moussa, vorrei farti ancora un\u2019altra domanda, ma non so se mi potrai dare una risposta e se tu ne sai qualcosa.<\/p>\n<p>Ho sentito dire, in un filmato, che anche i Francesi sono implicati e d\u2019accordo con i terroristi per scacciare le popolazioni dai loro territori, tu hai sentito qualcosa a riguardo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Moussa ( risposta)<\/strong> \u2013 Riguardo il terrorismo, come ti ho gi\u00e0 detto, anche pochi giorni fa sono arrivate trentacinque persone, costrette ad abbandonare il proprio villaggio a causa dei terroristi. Un tempo in Burkina Faso non c\u2019era il terrorismo e ne sentivamo parlare solamente attraverso i telegiornali. Gli atti terroristici avvenivano nel Sahara, lontano da noi, per\u00f2 adesso si sta avvicinando sempre pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le persone che sono arrivate vengono ospitate vicino a casa nostra \u00a0e tutto il villaggio li aiuta e la gente della chiesa ha portato loro il miglio e il mais ed anche noi, vicini, condividiamo con loro quello che possiamo donare.<\/p>\n<p>Quel ragazzo con il quale ho fatto amicizia, mi ha detto che quando i terroristi arrivavano nei loro villaggi, in un primo momento costringevano quelli che non erano Mussulmani a cambiare religione e a\u00a0 diventare Mussulmani, successivamente arrivavano e senza pi\u00f9 parlare incominciavano ad uccidere le persone, compresi i bambini.<\/p>\n<p>Riguardo i sospetti della complicit\u00e0 dei Francesi, credo che sia vero perch\u00e9 mi ricordo che nel mese di febbraio o marzo di questo anno \u00e8 transitata nel territorio di Niaogho una colonna militare francese, lunga quattro o cinque chilometri, proveniente dal Togo e diretta verso il Niger. Noi, in quella occasione siamo scesi tutti in strada per cercare di impedire questo transito, perch\u00e9 erano tutti mezzi da guerra e qui non c\u2019era la guerra ed allora cosa venivano a fare?<\/p>\n<p>Quando questa colonna \u00e8 arrivata in Mali \u00e8 stata bloccata anche l\u00ec.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i terroristi, alcuni di loro\u00a0 hanno dichiarato, attraverso i social, che loro erano\u00a0 militari e venivano trattati bene perch\u00e9 i Francesi li finanziavano e li fornivano le armi.<\/p>\n<p>Quando il nostro Presidente ha iniziato a reclutare dei nuovi volontari per difendere il Burkina Faso, i terroristi hanno detto ai volontari di non arruolarsi e hanno intimato che se in qualche villaggio avessero visto gente\u00a0 armata, loro avrebbero ammazzato tutta la popolazione.<\/p>\n<p>Ho sentito dire alla TV che dopo uno scontro tra i terroristi e i militari burkinab\u00e8,\u00a0 siano state trovate addosso a dei cadaveri delle carte di identit\u00e0 francesi.<\/p>\n<p>Adesso anche i canali TV e i programmi\u00a0 francesi sono stati oscurati dalla nostra televisione e i tecnici francesi sono stati allontanati.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio ho incontrato un anziano rifugiato che mi ha informato che anche sua figlia ed il suocero di lei, stanno arrivando a Niaogho.<\/p>\n<p>Mi ha detto che loro hanno tentato di resistere, per\u00f2 \u00e8 stato impossibile restare perch\u00e9 i terroristi ammazzano tutti: uomini, donne, bambini e animali.<\/p>\n<p>E\u2019 veramente brutta questa situazione!<\/p>\n<p>Sto cercando la possibilit\u00e0 di coltivare insieme a loro \u00a0alcuni dei nostri terreni, perch\u00e8 ho la sensazione che quest\u2019anno ci sar\u00e0 la fame a Niaogho\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Gavino Cocco<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella primavera del 2014\u00a0 \u00a0Ibrain, Giuseppe, Renzo ed io, siamo ritornati in Burkina Faso per concordare con i funzionari del ministero 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