{"id":178216,"date":"2015-04-20T09:24:46","date_gmt":"2015-04-20T08:24:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=178216"},"modified":"2015-04-20T17:08:54","modified_gmt":"2015-04-20T16:08:54","slug":"luz-jahnen-vendetta-e-riconciliazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/04\/luz-jahnen-vendetta-e-riconciliazione\/","title":{"rendered":"Luz Jahnen: vendetta e riconciliazione"},"content":{"rendered":"<p><em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ripubblichiamo, questa volta trascritta, l&#8217;intervista rilasciataci da Luz Jahnen sulla vendetta, elemento alla base della cultura occidentale, e sulla riconciliazione come modo per superarla. Elementi che questo umanista tedesco ha profondamente analizzato, condividendo poi queste analisi e le sue esperienze nei laboratori da lui tenuti in diversi paesi. In questa occasione, il laboratorio si svolgeva a\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/em><em><a href=\"http:\/\/www.parquetoledo.org\/\"><span style=\"color: #217dd3;\"><span style=\"font-size: small;\">Parque Toledo<\/span><\/span><\/a><\/em><em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Rinraziamo per il loro lavoro T. Garcia, L. Filloy, A Orus, JC Mar\u00edn e P. Mu\u00f1oz.<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Puoi parlarci del contenuto del tuo studio\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.parkschlamau.org\/bibliothek-1\/vorstellung-von-monographien-im-park-schlamau\/\"><span style=\"color: #217dd3;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8220;Vendetta, violenza e riconciliazione\u201d<\/span><\/span><\/a><\/strong><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> Questo studio cerca di approfondire, come dice il titolo, i temi della vendetta, della violenza e della riconciliazione, ma da un punto di vista particolare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Due cose sono centrali. Da una parte, il modo in cui la vendetta agisce nella nostra coscienza, nel nostro apparato di coscienza perch\u00e9, come sappiamo, sul tema della violenza questa mette in moto un meccanismo piuttosto automatico. Dunque, da una parte analizzare in che modo questo meccanismo funziona nella mia coscienza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019altro punto di vista \u00e8 vedere in che modo il tema della vendetta, della violenza \u00e8 presente nella nostra cultura occidentale; non so se stavi per farmi questa domanda, la domanda cui vorrei rispondere per prima \u00e8: perch\u00e9 ho scelto questi due punti di vista?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La riflessione \u00e8 scaturita, e gliene sono molto grato, da una\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VzbAA3xco6w\"><span style=\"color: #217dd3;\"><span style=\"font-size: small;\">conversazione<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0di Silo, Mario Rodr\u00edguez Cobos, con alcuni miei amici italiani, svoltasi in Italia nel maggio del 2008. Gi\u00e0 da qualche tempo, circa un anno, questi erano impegnati in uno studio su come superare la violenza, la vendetta nelle nostre societ\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dopo aver studiato per un anno questo problema, hanno voluto presentarne i risultati a Silo. Quello che mi ha colpito \u00e8 stata la sua risposta. Egli, naturalmente, seguiva con attenzione i risultati di quei lavori, con i vari esempi provenienti un po\u2019 da ogni parte, dal Sud Africa ad Israele per arrivare in Europa, di riconciliazioni tra persone molto risentite l\u2019un l\u2019altra o vittime di\u00a0violenza. Poi, per\u00f2, nel momento in cui hanno chiesto a Silo di aiutarli con la sua saggezza e e la sua conoscenza ad andare oltre nella domanda: come funziona la riconciliazione in noi? l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">a risposta di Silo ha rappresentato, a mio parere, una grande sorpresa. Sostenendo che \u00e8 giusto cercare una soluzione a questo problema, perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che il mondo,\u00a0dopo tanta storia di violenza, sta chiedendo a gran voce, ha aggiunto che, se \u00e8 bene voler risolvere il problema, c&#8217;\u00e8 per\u00f2 un primo passo da compiere, ed \u00e8 tornare indietro. Se vogliamo risolvere il problema, dobbiamo prima capire come agisce, quali sono i meccanismi della violenza e della vendetta in noi. Cosa che ha detto e ripetuto, ancora e ancora, insistendo sul concetto. In questa conferenza, o piuttosto conversazione, tra trenta o quaranta amici che erano con lui (conversazione che si pu\u00f2 trovare su Youtube, un video che vale la pena vedere)\u00a0secondo me Silo ha dato indicazioni e suggerimenti molto interessanti per chi voglia studiare la questione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Comunque, come sai, noi siamo da molti anni impegnati nella lotta contro la violenza e seguiamo la bandiera della nonviolenza attiva. Ho tuttavia avvertito una grande necessit\u00e0 di capire, sia a livello personale sia per quanto riguarda le nostre attivit\u00e0, i meccanismi della violenza in noi. Mi \u00e8 sembrato pi\u00f9 che logico andare alla radice di questo problema se lo si vuole superare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come ho gi\u00e0 accennato, la radice della vendetta risiede, sinteticamente, nel fatto che nella nostra coscienza, non solo individuale ma anche in quanto specie, genere umano, \u00e8 insito un antichissimo meccanismo di difesa contro eventuali immensi pericoli. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">T<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ale meccanismo si manifesta con ci\u00f2 che noi chiamiamo vendetta. Se qualcosa mi attacca, io voglio ristabilire l&#8217;equilibrio, compensare lo squilibrio conseguente a questo attacco, e questo \u00e8 ci\u00f2 che viene chiamato vendetta, un meccanismo che, secondo il mio studio, di perde nella preistoria, nelle nebbie del nostro genere ominide, per arrivare fino ad oggi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In questa conversazione di Grotte Silo poi fornisce un\u2019altra indicazione di grande interesse: &#8220;<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">se volete studiare questo meccanismo, esaminate la vostra cultura, la cultura occidentale&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">&#8221; andando anche oltre, indietro fino a qualcosa che \u00e8 iniziato intorno al tempo di Hammurabi. Secondo il mio studio, vedo radicato nella nostra coscienza un meccanismo, non saprei a quale livello (questo potrebbe determinarlo un qualche scienziato), forse ad un livello genetico, non so, un meccanismo di difesa incorporato in noi in quanto esseri umani.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il disordine, la problematica comincia al tempo di Hammurabi quando nasce ci\u00f2 che potrebbe essere considerato il primo stato moderno, costituito da un terreno molto esteso con una qualche forma di costituzione, etnie, lingue e religioni diverse che convivono, dove fioriscono scienza e tecnologia. Rappresenta una svolta per l\u2019epoca, ma per assicurare la convivenza si organizza una specie di legge scritta a sostituire le vecchie e semplici regole di vendetta, individuali o tribali, trasformandole in leggi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cosa viene imposto come legge? Un sistema di vendetta, naturalmente, un po&#8217; pi\u00f9 misurato. Mi hai tagliato un orecchio, di conseguenza io taglio un orecchio a te: una specie di contropartita. In un certo senso si potrebbe considerarlo come un progresso, ma se andiamo alla radice, al fondamento della nostra cultura, a come ci siamo strutturati in societ\u00e0, in nazioni, a questa coesistenza come cittadini ormai\u00a0assuefatti ad essere soggetti alla legge, possiamo vedere che \u00e8 l\u00ec che abbiamo iniziato a sistematizzare, a istituzionalizzare la vendetta come elemento\u00a0normale della convivenza. Ci\u00f2 che manca, guardando con gli occhi di oggi, sin da quei primi inizi della \u201cnostra civilt\u00e0&#8221;, \u00e8 l&#8217;interesse per la pace interiore, per la riconciliazione interiore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Perch\u00e9, se vediamo nel processo storico partito da l\u00ec, da quella zona del Tigri ed Eufrate, l\u2019inizio di quella prima forma di convivenza che possiamo chiamare Stato, vediamo anche che si tratta di un modello sopravvissuto fino ad oggi. Pi\u00f9 tardi, questa stessa zona sar\u00e0 il luogo di nascita di quelle tre grandi religioni chiamate anche religioni universali: Ebraismo, Cristianesimo e Islam; e senza voler offendere nessuno, in molte immagini, allegorie, credenze di queste tre religioni si riflettono elementi dei nomadi legati a quel modo di vivere di 4.000 e pi\u00f9 anni fa, compresa la proiezione di un Dio che alla fine, per dirla in modo forse brutale, si vendicher\u00e0, far\u00e0 giustizia, giudicher\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non \u00e8 il momento ora di scendere nei dettagli ma, in ogni caso, si pu\u00f2 vedere in queste religioni, presenti ancora oggi e che partecipano anche nei numerosi conflitti che ben conosciamo, l&#8217;elemento di una morale piuttosto esteriorizzata.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Qual \u00e8 la tua esperienza in questi laboratori che stai portando in diversi paesi?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Da questi laboratori resi possibili grazie agli\u00a0inviti di amici in vari luoghi e che ho accettato con grande piacere perch\u00e9 mi interessava personalmente, ho ricavato un certo coinvolgimento anche profondo. Credo che sia io, sia gli altri nostri amici, e penso anche molta gente nel mondo di oggi, siamo tutti alla ricerca di basi contro questo mondo violento. E se si vuole agire nella logica della nonviolenza, basi ben solide. Perch\u00e9 il mondo \u00e8 cos\u00ec accelerato che da un momento all\u2019altro ti mette in conflitto e tu dimentichi le buone esperienze di ieri, quando pensavi &#8220;no, io sono una persona sensibile, non voglio agire con violenza&#8221;. Improvvisamente ti ritrovi in una situazione nella quale stai per agire con violenza.. E allora, di fronte a questa crisi globale che stiamo vivendo, credo che dobbiamo rafforzare non solo le nostre azioni con decisione ma anche la comprensione del perch\u00e9 la nonviolenza \u00e8 il futuro, e del cosa \u00e8 la violenza. Ecco perch\u00e9 \u00e8 questo l\u2019obiettivo dei nostri incontri, perch\u00e9 dobbiamo studiare, riflettere e approfondire questo tema.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come reagiscono i partecipanti?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Io credo che, e te lo dico per esperienza, gli amici rimangono sorpresi della complessit\u00e0 della questione; non basta dire &#8220;guardami, la violenza mi disgusta, per questo sono un attivista della nonviolenza&#8221;, no non basta, mentre rendersi conto del processo storico che coinvolge anche l&#8217;umanit\u00e0 intera su questo tema mi sembra aiuti molto a comprendere come questa rabbia che ognuno riconosce in s\u00e9 in certi momenti, non sia personale, come non ci sia alcun motivo per cui dobbiamo identificarci con essa, perch\u00e9 si tratta di un riflesso preistorico. Il grande equivoco ci proviene dal fatto che la cultura in cui viviamo \u00e8 basta su questo. Questa \u00e8 la gran confusione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come si esce da questa situazione?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Credo sia molto importante, per tutti gli attivisti della nonviolenza nel mondo, cercare interiormente la comprensione dei meccanismi della violenza in s\u00e9, in noi e nella societ\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dobbiamo studiarlo, questo meccanismo, dobbiamo capirlo meglio. Insisto su questo, ma certo, tu mi chiederai, dove si potr\u00e0 vedere la soluzione?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Una volta che abbiamo capito che il problema della vendetta permanente presente nella societ\u00e0, come nelle generazioni, tra gli esseri umani, fin nell&#8217;interno delle famiglie, della coppia e cos\u00ec via; una volta capito quale grande presa abbia\u00a0nella nostra mente ma comprendiamo anche che non si tratta di\u00a0una cosa individuale, mia o tua, ma del genere umano, possiamo finalmente smettere di identificarci con essa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In altre parole, di fronte ad una reazione\u00a0violenta storicamente si ricerca il proprio equilibrio rispondendo con l&#8217;attacco. La via d&#8217;uscita da questo meccanismo infinito (ed \u00e8 noto, a livello popolare, che la violenza immancabilmente crea pi\u00f9 violenza) \u00e8 rendersi conto che non si pu\u00f2 considerare solo una domanda e una risposta, che in questa situazione ci sono due domande, non una: queste saranno, da un lato &#8220;come mi comporto, circondato da violenza personale e da una societ\u00e0 che mi attacca, dalla quale subisco ci\u00f2 che percepisco come violenza, come mi comporto io in modo che nel presente e soprattutto nel futuro, non mi vengano fatte queste stesse cose?&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 una domanda sul modo di superare la violenza. Un problema, una discussione molto interessante.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;altra cosa ha a che vedere con la violenza che ho vissuto, con quello che tu mi hai gi\u00e0 fatto. Bisogna qui mettere in chiaro che la soluzione non sta nel mio attaccarti a mia volta. Perch\u00e9 [quella violenza] non \u00e8 pi\u00f9 in te, me l\u2019hai trasmessa, \u00e8 in me, nella mia memoria; e l\u00ec permane continuando a causarmi dolore. Quindi, questa seconda domanda possiamo formularla cos\u00ec: &#8220;Come mi comporto rispetto ai fatti che mi sono accaduti in modo da sentire di nuovo la pace interna?&#8221; E qui parliamo della ricerca della riconciliazione interiore.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">A grandi tratti, molto sinteticamente, volere\u00a0la riconciliazione non \u00e8 il primo passo tra te e me, se siamo offesi l\u2019un con l\u2019altro. Il primo passo \u00e8 la riconciliazione come\u00a0atto interiore, riconciliazione con me stesso o con i miei ricordi. E per fare questo ho bisogno di seguire un percorso, ma ne vale la pena. Se ho in memoria dei fatti, di un qualche momento della mia vita, che ancora mi fa male&#8230;allora, prendo un respiro, non progetto: &#8220;Guarda, ora vado da quella persona della mia infanzia e le faccio la tal cosa&#8230;&#8221; Questo \u00e8 primitivo, l\u00ec non c\u2019\u00e8 via d\u2019uscita. No, devo riandare nella mia memoria ed esaminare ora: quali elementi erano presenti perch\u00e9 si verificasse ci\u00f2? E magari: che elementi c\u2019erano nell\u2019altro?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Bene, stiamo parlando di un processo di comprensione, di interpretazione, anche se certo \u00e8 doloroso rievocare questa memoria. O forse non tanto. Questo per\u00f2 alla fine produrr\u00e0 il suo effetto, in modo che io possa infine integrare tali contenuti nella mia memoria in un luogo pi\u00f9 tranquillo, ed esse non siano pi\u00f9 questo pesante evento della mia infanzia, della mia giovinezza o del mio passato recente. Una volta ridotte a una misura accettabile e gestibile, io potr\u00f2 riprendere il mio cammino con molta pi\u00f9 energia, non essendo pi\u00f9 bloccato nel passato per quello che mi hanno fatto.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Hai fatto riferimento durante il laboratorio al discorso di Silo a Punta de Vacas, nel quale ha detto &#8220;n\u00e9 oblio, n\u00e9 perdono&#8230; riconciliazione&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Silo, a maggio 2007, a proposito della\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PCyRn5ABO4E\"><span style=\"color: #217dd3;\"><span style=\"font-size: small;\">riconciliazione<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, dice molto chiaramente, &#8220;n\u00e9 oblio n\u00e9 perdono&#8230;&#8221; Penso che abbiamo fatto riferimento a questo concetto gi\u00e0 nella risposta precedente, affermando che dimenticare le cose che ci feriscono non funziona, bisogna organizzarle meglio nella memoria, quindi bisogna esaminarle di nuovo, ecco perch\u00e9 l\u2019oblio non funziona; e voglio aggiungere una cosa, sia per quanto riguarda il singolo sia la societ\u00e0: ti ricordi della nostra conversazione sui genocidi? Come questi avvengono in tutto il mondo? Bene, questo distorce la storia e il futuro dei popoli, fino a quando i popoli vanno a rivedere ci\u00f2 che hanno attraversato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Questo rispetto all&#8217;oblio, ma perch\u00e9 no al perdono? Il perdono \u00e8 culturalmente visto come un atto molto generoso, ma un tipo di generosit\u00e0 che mi pone al di sopra di te: povero bambino, io ti perdono, vedi come sono superiore a te. E invece no, no, questo \u00e8 umiliante per l&#8217;altro, \u00e8 come dire: ti devi mettere un gradino pi\u00f9 in basso e chiedere scusa, e io allora, generosamente, forse&#8230; No, cos\u00ec non funziona. Occhio per occhio. Interiormente o di persona, vedere come arriviamo a capire le situazioni dolorose passate, questo s\u00ec porter\u00e0 alla riconciliazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come hai vissuto una parte della storia recente del tuo paese, la Germania?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Sono nato nel 1960, quindi appartengo ad una generazione che mai in Germania ha vissuto una guerra. Ma s\u00ec, dal momento che si tocca questo argomento, \u00e8 molto interessante vedere in che modo ho vissuto questo problema della violenza, come mi ha colpito, in quanto tedesco della generazione successiva a quella che ha partecipato alla guerra, ai genitori che erano in guerra, come influisce il comportamento dei genitori, le loro reazioni ai traumi, agli eventi non compresi, l&#8217;educazione della generazione successiva&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In particolare, nel mio caso, ho sentito sin dall&#8217;infanzia il bisogno crescente di capire il blocco emotivo della generazione dei nostri genitori. Perch\u00e9 gli uomini tedeschi non riuscivano a dare amore, esprimere le emozioni ai propri figli? Perch\u00e9 mantenevano un&#8217;immagine fredda? Anzi, determinati argomenti non si potevano affrontare. Quando hai 15 anni, lo sai, culturalmente lo sai che i tuoi genitori sono stati in guerra, ma non c&#8217;era alcun modo di poterne parlare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In seguito, studiando questo argomento, mi sono reso conto che si tratta di un dolorosissimo fenomeno che riguarda il mondo intero. Se guardiamo alle tante guerre che esistono oggi, si pu\u00f2 automaticamente prevedere che le prossime due o tre generazioni ne saranno fortemente influenzate.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quale sar\u00e0 il tuo impegno con questo problema in futuro? Quale ruolo assume, in tutto questo, il messaggio di Silo?<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">All&#8217;inizio, \u00e8 ad un livello molto personale; si tratta di capire in che modo realizzare, per me stesso, l\u2019obiettivo di questo studio, che non era, quando l&#8217;ho iniziato, quello di produrre qualcosa, un libro o una ricerca. Io volevo capire il tema della vendetta e della violenza. Ma perch\u00e9 io volevo capire? Perch\u00e9 essendo io un attivista della nonviolenza, volevo una base pi\u00f9 ampia, maggiori fondamenta \u201csotto i piedi\u201d per il futuro, nel quale insieme ad altri amici progettavo molte azioni dirette al mondo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E a seguito di questo studio, sento di essere ora dotato di fondamenta pi\u00f9 solide dalle quali il mio impegno acquisisce pi\u00f9 forza che mai, nell&#8217;offrire la nonviolenza attiva a questo mondo. Vedo una relazione diretta tra le mie aspirazioni\u00a0migliori, anche rispetto all&#8217;umano in generale. La violenza ci inibisce e distorce le nostre migliori ispirazioni, i segnali dal Profondo. In altre parole, il mondo spirituale che, nei momenti migliori, avvertiamo fortemente, con pienezza in noi, se si esprime in un mondo di violenza si distorce e appare a volte a rovescio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Oggi ci sono movimenti che pretendono di essere spirituali: prendiamo ad esempio, le religioni oggi in piena guerra&#8230;Non pu\u00f2 essere, non pu\u00f2 essere&#8230;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Io vedo qui una stretta relazione tra una nuova spiritualit\u00e0 che vuole esprimersi in questo mondo, [e il fatto che] allo stesso tempo abbiamo bisogno di capire meglio ed essere molto determinati riguardo al superamento della violenza affinch\u00e9 questa nuova spiritualit\u00e0 possa esprimersi pienamente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ecco perch\u00e9 io sono impegnato tanto a cercare il cammino per esprimere questa nuova spiritualit\u00e0, il messaggio di Silo, quanto trovare una crescente comprensione di questo mondo e una maggiore determinazione a superare la violenza. Penso che dobbiamo esprimere noi stessi, almeno io, ad alta voce nella politica, nella cultura, in tutti i campi delle nostre societ\u00e0. Penso che noi possiamo dare un grande contributo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Traduzione dallo spagnolo di <a href=\"http:\/\/it.linkedin.com\/pub\/giuseppina-vecchia\/2b\/942\/802\/en\">Giuseppina Vecchia<\/a> per Pressenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ripubblichiamo, questa volta trascritta, l&#8217;intervista rilasciataci da Luz Jahnen sulla vendetta, elemento alla base della cultura occidentale, e sulla riconciliazione come modo per superarla. 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