{"id":1780871,"date":"2023-11-11T20:13:06","date_gmt":"2023-11-11T20:13:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1780871"},"modified":"2023-11-11T20:13:55","modified_gmt":"2023-11-11T20:13:55","slug":"palestina-mon-amour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/","title":{"rendered":"Palestina mon amour"},"content":{"rendered":"<p>Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto.<\/p>\n<p>Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi per tutto.<\/p>\n<p>Passato \u00e8 il tempo delle ribellioni e poco ne resta per fare fronte al peggio che avanza.<\/p>\n<p>Eppure lo sapevamo, noi che gentili non fummo, ma non abbastanza da scuotere l\u2019indifferenza del mondo per i crimini commessi contro l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 indifesa.<\/p>\n<p><em>Ci sono molti modi di uccidere.<\/em><\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 uccidere una persona con le armi, privarla di cibo e acqua, impedirle di curarsi, confinarla in una prigione a cielo aperto, espropriarla della terra su cui \u00e8 nata, spingerla al suicidio, negarle lo status di essere umano.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno di questi modi \u00e8 proibito a Gaza e solo alcuni lo sono per il diritto internazionale<\/em>.<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">1<\/a><\/p>\n<p>Per questo, a Gaza, si muore di pi\u00f9 che in ogni altro luogo.<\/p>\n<p>In questa striscia di terra c\u2019\u00e8 tutta l\u2019indifferenza del mondo occidentale, l\u2019immagine nascosta della sua ingannevole predicazione universalistica.<\/p>\n<p>Gaza \u00e8 una bugia, il significante osceno di un linguaggio che ammicca all\u2019esistenza di un mondo capovolto: l\u2019apartheid ammicca ai diritti; i diritti ammiccano alle libert\u00e0; le libert\u00e0 ammiccano alle privazioni che ammiccano ai bisogni, alla terra, e a tutto ci\u00f2 che \u00e8 vanto e gloria del mondo occidentale, ingessato com\u2019\u00e8 dentro una colossale menzogna.<\/p>\n<p>Gaza \u00e8 inumana e perci\u00f2 sfugge a qualsiasi rappresentazione, anche la pi\u00f9 ardita che si possa concepire.<\/p>\n<p><em>Vista in sezione, la struttura sociale del presente dovrebbe configurarsi all\u2019incirca cos\u00ec: su in alto i grandi magnati dei trust dei diversi gruppi di potere capitalistici che per\u00f2 sono in lotta tra loro; sotto di essi i magnati minori, i grandi proprietari terrieri e tutto lo staff dei collaboratori importanti; sotto di essi \u2013 suddivise in singoli strati \u2013 le masse dei liberi professionisti e degli impiegati di grado inferiore, della manovalanza politica, dei militari e dei professori, degli ingegneri e dei capufficio fino alle dattilografe; ancora pi\u00f9 gi\u00f9 i residui delle piccole esistenze autonome, gli artigiani, i bottegai, i contadini e tutti quanti; poi il proletariato, dagli strati operai qualificati meglio retribuiti, passando attraverso i manovali fino ad arrivare ai disoccupati cronici, ai poveri, ai vecchi e ai malati.<\/em><\/p>\n<p><em>Solo sotto tutto questo comincia quello che \u00e8 il vero e proprio fondamento della miseria, sul quale si innalza questa costruzione, giacch\u00e9 finora abbiamo parlato solo dei paesi capitalistici sviluppati, e tutta la loro vita \u00e8 sorretta dall\u2019orribile apparato di sfruttamento che funziona nei territori semi-coloniali e coloniali, ossia in quella che \u00e8 di gran lunga la parte pi\u00f9 grande del mondo. Larghi territori dei Balcani sono una camera di tortura, in India, in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Sotto gli ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi rappresentata l\u2019indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali, l\u2019inferno animale nella societ\u00e0 umana, il sudore, il sangue, la disperazione degli animali.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo edificio, la cui cantina \u00e8 un mattatoio e il cui tetto \u00e8 una cattedrale, dalle finestre dei piani superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato.<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">2<\/a><\/em><\/p>\n<p>Gaza non si presta ad essere raffigurata cos\u00ec, la sua composizione sociale \u00e8 tutta schiacciata verso il basso; non ci sono grattacieli e non esiste nemmeno un vero e proprio mattatoio. Non ci sono animali da macellare perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 lo spazio per allevarli. Al loro posto si macellano prevalentemente bambini, tanti quanti ne sarebbero bastati in tutti questi anni, per risollevare gli indici di natalit\u00e0 di un paese come il nostro.<\/p>\n<p>Gaza \u00e8 il mattatoio dell\u2019Occidente progredito e lassista; l\u2019unica vista possibile dai piani superiori dei suoi palazzi, \u00e8 un abisso di orrori che si apre sulla civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dell\u2019inganno e del disprezzo<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2006 il settimanale francese <em>Charlie Hebdo<\/em> rilanci\u00f2 delle vignette satiriche pubblicate in Svezia che ritraevano Maometto in varie fogge tra cui una dove, al posto del turbante, Maometto portava una bomba.<\/p>\n<p>A seguito delle proteste delle comunit\u00e0 musulmane che chiedevano il ritiro del numero della rivista (non accettato dalle autorit\u00e0), un gruppo di intellettuali francesi pubblic\u00f2 un comunicato (il manifesto dei dodici) in cui scrissero:<\/p>\n<p><em>\u201cDopo aver sconfitto il fascismo, il nazismo e lo stalinismo, il mondo si trova ad affrontare una nuova minaccia globale di tipo totalitario: l\u2019islamismo. Noi, scrittori, giornalisti, intellettuali, chiediamo la resistenza al totalitarismo religioso e la promozione della libert\u00e0, delle pari opportunit\u00e0 e della laicit\u00e0 per tutti. [\u2026] Chiediamo l\u2019universalizzazione della libert\u00e0 di espressione, affinch\u00e9 il pensiero critico possa essere esercitato in tutti i continenti, contro ogni abuso e ogni dogma. Facciamo appello ai democratici e agli spiriti liberi di tutti i paesi affinch\u00e9 il nostro sia un secolo di luce e non di oscurantismo.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Nel 2008 <em>Charlie Hebdo<\/em> pubblic\u00f2 una vignetta di Maurice Sinet (conosciuto come Sin\u00e8) in cui si ironizzava sulla conversione all\u2019ebraismo del figlio dell\u2019allora presidente francese Sarkosy. Sin\u00e8 fu accusato di antisemitismo, motivo per cui il direttore della rivista gli chiese di scrivere una lettera di scuse che Sin\u00e8 rifiut\u00f2 di fare e quindi fu licenziato.<\/p>\n<p>Il 16 ottobre 2023 Steve Bell, vignettista del quotidiano inglese <em>Guardian<\/em>, \u00e8 stato licenziato per una caricatura di Nethaniau giudicata antisemita.<\/p>\n<p>Nel 2011 <em>Charlie Hebdo <\/em>pubblic\u00f2 altre vignette su Maometto a causa delle quali sub\u00ec un attentato incendiario a cui fece seguito, nel 2015, un attacco sanguinoso di matrice islamica in cui furono uccisi, tra gli altri, sei collaboratori della rivista.<\/p>\n<p>Pochi giorni dopo l\u2019hashtag \u266f<em> \u201cje suis charlie\u201d<\/em>si diffuse in tutti i paesi europei come simbolo di rivendicazione e difesa dei valori Occidentali, in opposizione all\u2019islamismo.<\/p>\n<p>Nel 2020, in occasione dell\u2019apertura del processo agli autori dell\u2019attentato del 2015, il presidente Macron disse: <em>\u201d In Francia abbiamo il diritto alla blasfemia e alla critica della religione. Ed io sono qui per farli rispettare.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Dall\u2019inizio di questo anno, in pi\u00f9 di un paese europeo, si sono svolte manifestazioni di fronte ad ambasciate o sedi di rappresentanza di stati arabi. A Malmoe, Oslo, Copenaghen, sono state bruciate copie del Corano con il permesso delle autorit\u00e0, perch\u00e9 ci\u00f2 costituiva insindacabile diritto ad esprimere le proprie opinioni.<\/p>\n<p>Dopo il 7 ottobre scorso (attacco di Hamas ad Israele e inizio della offensiva militare contro Gaza e la Cisgiordania) l\u2019unico diritto ribadito universalmente \u00e8 stato quello di Israele a difendersi, mentre ai palestinesi si \u00e8 negato tutto, sia in patria che all\u2019estero:<\/p>\n<p>&#8211; In Francia \u00e8 stato impedito il diritto a manifestare in solidariet\u00e0 con loro e due sindacalisti della CGT sono stati arrestati per &#8220;apologia del terrorismo&#8221;, a causa di un volantino distribuito a Lille che invitava a manifestare a sostegno dei palestinesi.<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">3<\/a><\/p>\n<p>&#8211; In Germania, oltre a vietare qualsiasi manifestazione in favore della Palestina, \u00e8 stato introdotto il divieto agli studenti di indossare la kefia a scuola.<\/p>\n<p>&#8211; Henry Kissinger, a proposito delle manifestazioni pro Palestina, ha detto: \u201c<em>La Germania ha commesso un grave errore accogliendo un numero eccessivo di migranti appartenenti a culture, fedi religiose e idee del tutto differenti. L\u2019accoglienza eccessiva ha creato un gruppo di pressione in ogni Paese\u201d<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Marco Rubio, senatore repubblicano del congresso Usa, rispondendo ad una domanda dell\u2019intervistatore della\u00a0 CNN sulle vittime civili a Gaza, ha detto: <em>\u201cNon credo che ci si possa aspettare in alcun modo che Israele coesista o trovi qualche via d\u2019uscita diplomatica con questi selvaggi\u2026. Devono essere sradicati. E come tu hai sottolineato la sfida \u00e8 molto difficile. Sar\u00e0 incredibilmente doloroso. Sar\u00e0 incredibilmente difficile. E sar\u00e0 orribile, il prezzo da pagare.\u201d<\/em> <a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">4<\/a><\/p>\n<p>&#8211; Il cancelliere tedesco Scholtz ha dichiarato: <em>\u201cLa sicurezza dello Stato di Israele \u00e8 un obbligo per noi e per la ragion di Stato tedesca. Siamo legati ai nostri partner e amici in Israele non solo storicamente, ma anche in una comunit\u00e0 democratica di valori\u201d<\/em>. Conseguentemente ha sospeso ogni tipo di aiuto alla Palestina.<\/p>\n<p>&#8211; Sul quotidiano Repubblica del 10 e 16 ottobre 2023, sono apparsi questi commenti: <em>\u201cLa questione non \u00e8 pi\u00f9 la ricerca dell\u2019intesa tra due popoli (arabi e israeliani) in vista di un\u2019ardua convivenza pacifica, bens\u00ec lo scontro finale tra un Islam estremista che persegue la destabilizzazione totale e chi crede in quei valori occidentali di cui Israele \u00e8 tuttora il testimone.\u201d<\/em> (Stefano Folli)<\/p>\n<p><em>&#8211; \u201cNei kibbutzim intorno alla Striscia \u00e8 stata infranta la legge morale alla base della nostra civilt\u00e0. Gli sventurati non sono stati semplicemente uccisi ma torturati, mutilati e squartati con deliberata ferocia non nascosta ma, al contrario, esibita, postata sulle reti sociali, con un obiettivo psicologico e uno politico. Terrorizzare l\u2019intera popolazione d\u2019Israele, rendere evidente l\u2019inutilit\u00e0 di ogni tentativo di pacificazione come, per esempio, i colloqui in corso con l\u2019Arabia Saudita.\u201d<\/em> (Corrado Augias)<\/p>\n<p><em>&#8211; \u201c La negazione al diritto di esistere dell\u2019Ucraina e di Israele viene perseguito (dalla Russia e dall\u2019Iran, ndr) con ogni mezzo a cominciare da un progetto speculare di esportazione sistematica di instabilit\u00e0 e insicurezza in Europa e in Medio Oriente. Russia e Iran sono alleati fra loro. Ogni notte i droni Shahed di fabbricazione iraniani uccidono i civili nelle citt\u00e0 dell\u2019Ucraina e Vladimir Putin non ha esitato a paragonare, due giorni fa, l\u2019azione militare di Israele contro Hamas nella striscia di Gaza all\u2019eroica resistenza di Stalingrado durante l\u2019assedio nazista. Difendere la libert\u00e0 e il diritto ad esistere di Israele e Ucraina sono dunque un imperativo non soltanto per l\u2019occidente ma per l\u2019intera comunit\u00e0 delle democrazie.\u201d<\/em> (Gianni Vernetti)<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo commento, a prescindere dal suo contenuto, contiene una insopportabile travisazione della storia in quanto Putin non ha paragonato l\u2019assedio di Gaza a Stalingrado, ma all\u2019assedio di Leningrado la cui popolazione civile soffr\u00ec e mor\u00ec letteralmente di fame e di malattie per l\u2019impossibilit\u00e0 di ricevere aiuti alimentari e medicine, per questo Putin lo ha associato all\u2019assedio di Gaza. La commissione d&#8217;inchiesta straordinaria sui crimini di guerra nazisti, presso il tribunale di Norimberga, stim\u00f2 che l&#8217;assedio di Leningrado -durato 900 giorni &#8211; cost\u00f2 la vita a 642.000 civili.<\/p>\n<p>&#8211; Il ministro israeliano della difesa, Yoav Gallant, nel tentativo di giustificare il taglio di acqua, elettricit\u00e0, cibo alla popolazione della Striscia di Gaza ha detto: <em>\u201cStiamo combattendo contro animali umani e ci comportiamo di conseguenza\u201d.<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">5<\/a><\/em><\/p>\n<p>&#8211; Il ministro israeliano delle finanze, Bezalel Smotrich, ha detto: <em>\u201cL\u2019esistenza di un popolo immaginario che rivendica diritti in Terra d\u2019Israele serve solo a combattere il movimento sionista. Questa \u00e8 la verit\u00e0 storica. Questa \u00e8 la verit\u00e0 biblica. Il popolo palestinese \u00e8 una invenzione che ha meno di cento anni. Hanno una storia, una cultura? No. Non ci sono palestinesi, ci sono solo arabi.\u201d<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">6<\/a><\/em><\/p>\n<p>&#8211; Lo scrittore americano Jack Engelhard, ha detto: <em>\u201c Biden ha invitato gli israeliani a non farsi accecare dalla rabbia e di tenere presente che a Gaza ci sono civili innocenti. Ma in guerra, per le regole di ingaggio, non esiste un premio per il secondo classificato o il miglior secondo, e i morti non hanno una seconda possibilit\u00e0. O noi o loro. A Gaza non esistono civili innocenti, pertanto ogni vittima a Gaza \u00e8 responsabilit\u00e0 di Hamas e dei vari terroristi che hanno trasformato la vegetazione lussureggiante in spazzatura e cellule terroristiche. Hamas ha dato il via a tutto questo. Israele deve porvi fine con giustificata ferocia biblica.\u201d<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">7<\/a><\/em><\/p>\n<p>Nel periodo compreso tra il 2008 e il 2023 (escluso il conflitto in corso) le vittime degli scontri tra Israele ed i palestinesi sono state: 308 per gli israeliani; 6407 per i palestinesi, di cui 5360 erano abitanti di Gaza.\u00a0 In pratica solo negli ultimi 15 anni, il 95% del totale delle vittime \u00e8 costituito da palestinesi, di cui l\u201983% risiedevano a Gaza.<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">8<\/a><\/p>\n<p>Dal 7 ottobre scorso ad oggi i bombardamenti israeliani su Gaza hanno causato pi\u00f9 vittime che negli ultimi 15 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fuori dalla grande menzogna<\/strong><\/p>\n<p>Di tempo dunque, non ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 per mettere a posto le cose in Palestina. Se mai ce n\u2019\u00e8 stato uno, nei decenni passati, \u00e8 stato definitivamente rimosso dall\u2019agenda politica del mondo. Chi tenta di ricordarlo, menzionando ci\u00f2 che hanno subito i palestinesi in 75 anni di occupazione di questa terra, viene espulso dal consesso civile.<\/p>\n<p>Sul periodico <em>The Nation<\/em>, Jack Mirkinson, scrivendo della guerra in corso in Palestina, si chiede: <em>\u201cA chi \u00e8 concessa l\u2019umanit\u00e0 e a chi no? Quali morti sono tragedie a cui vale la pena prestare attenzione e quali morti possono essere affrontate in pochi secondi? Quali sono i bambini che vale la pena conoscere? Su quale dolore vale la pena soffermarsi? E quali persone, di fronte a uno spargimento di sangue, meritano che il mondo metta tutto in pausa e si precipitino dalla loro parte? La risposta \u00e8 chiara. I palestinesi vengono uccisi continuamente da Israele, anche quando protestano pacificamente. Ma il mondo non si ferma mai per testimoniare del loro dolore\u201d.<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">9<\/a><\/em><\/p>\n<p>Comunque si affronti la questione, chiamando in causa i diritti, le risoluzioni dell\u2019Onu o le condizioni umanitarie in cui versano i palestinesi, il risultato non cambia: le ragioni della forza prevalgono su ogni altra considerazione e la forza, in questa caso, sta tutta dalla parte di Israele, non fosse altro perch\u00e9 la sua stessa nascita fu resa possibile con un atto di forza concordato tra le potenze dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Se ci\u00f2 spiega come stanno le cose in pratica (cio\u00e8 che i rapporti di forza materiali sono tali da consentire ad Israele di affrontare qualsiasi confronto), non ci fa capire come tutto ci\u00f2 appaia e ci venga presentato come legittimo e giusto sul piano dei principi, a meno di operare uno scarto deciso nel nostro modo di affrontare questa vicenda, una rottura netta con le nostre stesse tradizioni culturali.<\/p>\n<p>A mio avviso, la guerra di Palestina, pur con tutte le sue specificit\u00e0, \u00e8 entrata a far parte del quadro che delineai a proposito della guerra in Ukraina<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">10<\/a>: dietro ed oltre quella guerra c\u2019\u00e8 la messa in discussione del sistema mondo che conosciamo, delle sue regole e dei suoi meccanismi economici e amministrativi, ma soprattutto degli aspetti fondativi di quello che Samir Amin chiama \u201cprocesso di costruzione\u201d dell\u2019Occidente, fondato sull\u2019ellenismo, le radici giudaico-cristiane, l\u2019interazione tra capitalismo e cristianesimo fino al vantato universalismo dei suoi valori etico-sociali. La recente \u201cespulsione\u201d della Francia dai paesi dell\u2019Africa nord occidentale \u00e8 un sintomo inequivocabile di questa tendenza, nel cui solco si colloca oggi anche la guerra di Palestina.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 commento odierno infatti, da quelli pi\u00f9 intransigenti a quelli moderati &#8211; di destra o di \u201csinistra\u201d che siano &#8211; che sulla questione palestinese non metta avanti a tutto la difesa di quei valori occidentali di cui Israele \u00e8 rappresentante o testimone.<\/p>\n<p>E\u2019 questa costruzione del mito occidentale che occorre mettere in discussione, il suo vantato primato morale edificato sulla menzogna e sugli artifici, come quello di fregiarsi del giudaismo in quanto tratto distintivo e fondante della civilt\u00e0 occidentale. Ma quando mai?<\/p>\n<p>Gli ebrei (la loro cultura e la loro religione), per secoli non hanno mai trovato cittadinanza nella vecchia Europa, risultandone al massimo tollerati, quasi sempre vilipesi o perseguitati con diversa intensit\u00e0; n\u00e9 si pu\u00f2 dire che le cose andarono diversamente nel nuovo mondo. Nemmeno l\u2019avvento del nazismo ha scosso questo atteggiamento, che ancora nel 1938, poco prima della notte dei cristalli, alla conferenza di Evian convocata per discutere della situazione degli ebrei tedeschi, nessuno tra i paesi presenti (salvo la Repubblica dominicana) si mostr\u00f2 disposto ad accogliere gli ebrei. Non la Francia, non l\u2019Inghilterra n\u00e9 gli Stati Uniti che, anzi, negli anni successivi operarono restrizioni sui visti d\u2019ingresso agli ebrei in fuga dall\u2019Europa occupata dai nazisti pur conoscendo, ormai, cosa veniva inflitto loro da Hitler.<\/p>\n<p>Ci sono volute le camere a gas, affinch\u00e9 la cattiva coscienza dell\u2019Occidente cercasse rimedio a questa vergogna, ma la soluzione trovata dalle tre potenze vincitrici (con l\u2019assenso incerto dell\u2019Urss) per porre fine al perenne <em>destierro<\/em> degli ebrei, segn\u00f2 l\u2019inizio della questione palestinese.<\/p>\n<p>Questione aggravatasi nel tempo anche a causa dell\u2019aberrante principio di transitivit\u00e0 riservato dall\u2019Occidente al neonato stato di Israele: quello per cui l\u2019intangibilit\u00e0 degli ebrei, dovuta loro come riparazione per gli immani torti subiti, si \u00e8 tramutata nella intangibilit\u00e0 dell\u2019operato dello stato ebraico, con il risultato che chi oggi critica Israele, per la propriet\u00e0 transitiva su richiamata, \u00e8 automaticamente antisemita.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che il cerchio dell\u2019ingannevole universalismo dei valori occidentali si chiude. In Europa si pu\u00f2 bruciare il Corano o sbeffeggiare Maometto perch\u00e9, in ossequio alla libert\u00e0 di espressione, c\u2019\u00e8 il diritto alla blasfemia, ma non si pu\u00f2 manifestare per la Palestina o dire che lo stato di Israele pratica l\u2019apartheid. E non \u00e8 questione solo di islamofobia come qualcuno sostiene, ma di smisurato narcisismo culturale, di inossidabile presunzione di rappresentare, sempre e comunque, il giusto e il bene per tutta l\u2019umanit\u00e0, per cui si dispensano condanne e meriti, sanzioni o premi, in base all\u2019esclusivo criterio della supremazia dell\u2019Occidente. Si era visto gi\u00e0 negli anni \u201890 con la guerra dei Balcani, quando l\u2019ostilit\u00e0 ai serbi si era manifestata oltre ogni ragionevole critica a Milosevic e al governo della Serbia, si \u00e8 ripetuto durante la guerra all\u2019Ukraina con l\u2019ostracismo e la censura di tutto ci\u00f2 che era russo ( scrittori, musicisti, sportivi), ed ora si sta configurando con la Cina.<\/p>\n<p><em>\u00abLasciamo quest\u2019Europa che non la finisce pi\u00f9 di parlare dell\u2019uomo pur massacrandolo dovunque lo incontra, a tutti gli angoli delle sue strade, a tutti gli angoli del mondo\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Non ci sono parole pi\u00f9 chiare di quelle di Franz Fanon per descrivere il nocciolo della questione e come affrontarlo, anche perch\u00e9 l\u2019assimilazione del conflitto medio-orientale a quello che si sta svolgendo in Ukraina tra Russia e Nato (con l\u2019appendice di Taiwan in riferimento alla Cina) \u00e8 cosa richiamata costantemente dall\u2019establishment europeo e americano, tanto che Biden si appresta a chiedere al congresso Usa 105 miliardi di dollari per sostenere le guerre di Ukraina, Israele e Taiwan.<\/p>\n<p>Contrastare questa tendenza alla guerra pu\u00f2 apparire una impresa disperata, ma non bisogna mai dimenticare che se le guerre si fanno (soprattutto) con le armi, chi le fomenta ha bisogno di legittimarle, di carpire il consenso popolare, orientando l\u2019informazione secondo due direttrici.<\/p>\n<p>Da un lato si costruisce una immagine demoniaca del nemico, come sta succedendo con la Russia e la Palestina a cui una falsa informazione attribuisce le peggiori efferatezze: bambini israeliani decapitati da Hamas, bambini ukraini rapiti e deportati dai russi; bombardamento di ospedali; autoattentati (come quello del Nord Stream o della diga di Kakhovska).<\/p>\n<p>Dall\u2019altro isolando i singoli eventi dai processi che, se non li hanno determinati, certamente non vi sono estranei: l\u2019invasione russa dell\u2019Ukraina appare come un colpo sferrato a freddo che non ha relazione con i precedenti anni di guerra in Donbass, con l\u2019abbandono degli accordi di Minsk o l\u2019espansione della Nato verso est; cos\u00ec come l\u2019attacco di Hamas e la strage di civili israeliani \u00e8 presentato come l\u2019evento monstre che cancella dalle cronache e dai commenti il mancato rispetto delle risoluzioni Onu da parte di Israele; la cacciata dei palestinesi dalle loro terre per darle ai coloni israeliani; le uccisioni dei palestinesi da parte dei coloni e dell\u2019esercito israeliano, che assommano a cifre (per chi tiene a questi lugubri confronti) enormemente superiori alle vittime tra gli israeliani.<\/p>\n<p>Operata questa separazione, ci\u00f2 che resta e che viene presentato all\u2019opinione pubblica, \u00e8 il diritto di Israele a difendersi: insindacabile, indiscutibile e senza misura.<\/p>\n<p>Ma, come ho detto, non basta chiamare in causa i diritti dei palestinesi, perch\u00e9 la legittimazione della strage che l\u2019esercito israeliano sta compiendo a Gaza (il diritto di Israele a difendersi), non serve tanto ad Israele, quanto all&#8217;Occidente complessivo per giustificare l\u2019appoggio incondizionato che esso gli ha sempre fornito sul piano economico e militare, ma che viene ostentatamente riferito, sempre e comunque, alla difesa di quei valori occidentali che Israele rappresenta.<\/p>\n<p>E\u2019 questa la grande menzogna da smentire, il soffocante e minaccioso imbroglio da cui dovremmo uscire. Oggi con la Palestina nel cuore; domani chiss\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">1<\/a>Rielaborazione di una frase di Bertolt Brecht<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">2<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Max Horkheimer, \u00abIl grattacielo\u00bb, da Crepuscolo.Appunti presi in Germania 1926-1931, Einaudi 1977<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">3<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.lefigaro.fr\/actualite-france\/deux-responsables-de-la-cgt-arretes-pour-apologie-du-terrorisme-20231020\">https:\/\/www.lefigaro.fr\/actualite-france\/deux-responsables-de-la-cgt-arretes-pour-apologie-du-terrorisme-20231020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fHju-buozRs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fHju-buozRs<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">5<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/english.elpais.com\/opinion\/2023-10-18\/the-dehumanization-of-animals.html\">https:\/\/english.elpais.com\/opinion\/2023-10-18\/the-dehumanization-of-animals.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">6<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/politics\/news\/france-late-in-condemning-israeli-ministers-anti-palestine-comments\/\">https:\/\/www.euractiv.com\/section\/politics\/news\/france-late-in-condemning-israeli-ministers-anti-palestine-comments\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">7<\/a> <a href=\"https:\/\/www.israelnationalnews.com\/news\/378933\">https:\/\/www.israelnationalnews.com\/news\/378933<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">8<\/a> <a href=\"https:\/\/znetwork.org\/znetarticle\/the-absolute-right-to-commit-war-crimes-gaza-israel-and-labour-opposition\/\">https:\/\/znetwork.org\/znetarticle\/the-absolute-right-to-commit-war-crimes-gaza-israel-and-labour-opposition\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">9<\/a> <a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/world\/us-media-treats-palestinian-lives-as-expendable\/\">https:\/\/www.thenation.com\/article\/world\/us-media-treats-palestinian-lives-as-expendable\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">10<\/a> <a href=\"https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/dietro-ed-oltre-la-guerra-in-ukraina\/\">https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/dietro-ed-oltre-la-guerra-in-ukraina\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi per tutto. Passato \u00e8 il tempo delle ribellioni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1977,"featured_media":1776193,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[162,1263,55,57],"tags":[778,21836,1227,4970],"class_list":["post-1780871","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-opinioni","category-pace-disarmo","category-politica","category-affari-esteri","tag-israele","tag-occidente","tag-palestina-it","tag-questione-palestinese"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Palestina mon amour<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Palestina mon amour\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-11-11T20:13:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-11-11T20:13:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1920\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1440\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab\"},\"headline\":\"Palestina mon amour\",\"datePublished\":\"2023-11-11T20:13:06+00:00\",\"dateModified\":\"2023-11-11T20:13:55+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\"},\"wordCount\":3352,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg\",\"keywords\":[\"Israele\",\"Occidente\",\"Palestina\",\"Questione palestinese\"],\"articleSection\":[\"Opinioni\",\"Pace e Disarmo\",\"Politica\",\"Questioni internazionali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\",\"name\":\"Palestina mon amour\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg\",\"datePublished\":\"2023-11-11T20:13:06+00:00\",\"dateModified\":\"2023-11-11T20:13:55+00:00\",\"description\":\"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg\",\"width\":1920,\"height\":1440},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Palestina mon amour\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab\",\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"description\":\"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Palestina mon amour","description":"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Palestina mon amour","og_description":"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2023-11-11T20:13:06+00:00","article_modified_time":"2023-11-11T20:13:55+00:00","og_image":[{"width":1920,"height":1440,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Giorgio Ferrari","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Giorgio Ferrari","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/"},"author":{"name":"Giorgio Ferrari","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab"},"headline":"Palestina mon amour","datePublished":"2023-11-11T20:13:06+00:00","dateModified":"2023-11-11T20:13:55+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/"},"wordCount":3352,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg","keywords":["Israele","Occidente","Palestina","Questione palestinese"],"articleSection":["Opinioni","Pace e Disarmo","Politica","Questioni internazionali"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/","name":"Palestina mon amour","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg","datePublished":"2023-11-11T20:13:06+00:00","dateModified":"2023-11-11T20:13:55+00:00","description":"Ogni cosa a suo tempo. Cos\u00ec si diceva una volta, ma poi di tempo ne \u00e8 passato troppo e le cose non sono state messe a posto. Ora s\u2019\u00e8 fatto tardi, quasi","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Ghedi-Palestina.jpg","width":1920,"height":1440},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/11\/palestina-mon-amour\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Palestina mon amour"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab","name":"Giorgio Ferrari","description":"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1977"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1780871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1780871\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1776193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1780871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1780871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1780871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}