{"id":1753516,"date":"2023-07-24T11:10:15","date_gmt":"2023-07-24T10:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1753516"},"modified":"2023-07-24T14:21:53","modified_gmt":"2023-07-24T13:21:53","slug":"polizia-francese-diritto-di-uccidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/07\/polizia-francese-diritto-di-uccidere\/","title":{"rendered":"Polizia francese, diritto di uccidere?"},"content":{"rendered":"<p>Il 27 giugno Nahel, 17 anni, \u00e8 morto ucciso dal colpo di pistola di un poliziotto durante un controllo stradale. Prima di lui, il 14 giugno, Alhoussein Camara, 19 anni, \u00e8 morto anch&#8217;egli durante un controllo stradale, ucciso da un poliziotto per &#8220;rifiuto di obbedienza&#8221;. E non sono gli unici. La morte di Camara, un giovane guineano arrivato in Francia nel 2018, che viveva e lavorava ad Angoul\u00eame, \u00e8 passata sotto silenzio nella stampa nazionale. Perch\u00e9 questo silenzio mediatico? Nessuno per strada ha filmato la scena con il proprio cellulare!<\/p>\n<p>Alhoussein si stava recando al lavoro come tutti i giorni, uscendo da casa alle 4 del mattino. Muore alle 4 e 50. Immediatamente, \u00e8 la versione della polizia\u00a0che incrimina il giovane ad essere presa come verit\u00e0 assoluta:<em> \u201c\u00e8 un giovane delinquente che ha tentato di investire un poliziotto.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Da allora, la situazione \u00e8 cambiata, e la procuratrice della Repubblica ha fornito ulteriori informazioni. I suoi documenti erano in regola ed aveva appena acquistato la sua auto; la sua fedina penale era pulita. Non c&#8217;era n\u00e9 alcool n\u00e9 droga nell&#8217;abitacolo, e tutti gli esami tossicologici sono risultati negativi. La procuratrice precisa che la velocit\u00e0 dell&#8217;inseguimento era &#8220;relativamente ridotta&#8221; e che si era fermato al semaforo. In queste circostanze, come si pu\u00f2 giustificare l&#8217;accusa di rifiuto di obbedienza e di fuga dal luogo? Non aveva alcun motivo per sfuggire alla polizia.<\/p>\n<p>Non solo un veicolo della polizia, ma ben due, hanno cercato di fermarlo. Da solo sulla strada, all&#8217;alba, come non provare paura quando si \u00e8 giovani, con la pelle scura, in una zona urbana e prima che il sole sia sorto? L&#8217;indagine \u00e8 in corso, il poliziotto \u00e8 stato incriminato per &#8220;omicidio volontario&#8221; in modo che possano essere condotte <em>&#8220;ulteriori indagini&#8221;.<\/em> Attualmente \u00e8 in libert\u00e0 sotto controllo giudiziario, senza il permesso di esercitare la professione n\u00e9 di portare un&#8217;arma.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 sospetto, la telecamera indossata dal poliziotto non ha registrato alcuna immagine. Secondo i poliziotti, &#8220;<em>la carica non era sufficiente per consentire la registrazione delle immagini al momento dei fatti&#8221;.<\/em> Per quanto riguarda il poliziotto motociclista che ha ucciso Nahel, nemmeno lui indossava una telecamera, e la prima versione fornita dalla polizia \u00e8 stata quella di definire il giovane &#8220;un teppista&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 davvero comodo per la polizia: in un caso la scusa \u00e8 che la carica della telecamera non \u00e8 sufficiente per registrare, nell&#8217;altro caso che essa non \u00e8 adatta n\u00e9 pratica. Abbiamo a che fare con un governo con il suo ministro dell&#8217;Interno, G\u00e9rald Darmanin, che fin dal 2020 non \u00e8 mai riuscito a far rispettare l&#8217;obbligo del porto della telecamera da parte della polizia, n\u00e9 l&#8217;obbligo di mostrare visibilmente il numero di identificazione individuale (RIO) che poliziotti e gendarmi devono obbligatoriamente indossare sull&#8217;uniforme.<\/p>\n<blockquote><p>In Francia, la polizia non si conforma n\u00e9 alle direttive regolamentari n\u00e9 agli obblighi provenienti dalla sua massima autorit\u00e0, ovvero il capo dello Stato francese, Emmanuel Macron. \u00c8 una polizia che fa la sua legge, a ruota libera.<\/p>\n<p>Basta leggere il comunicato stampa del 30 giugno sul sito del sindacato &#8220;Alliance Police Nationale&#8221; e &#8220;UNSA Police&#8221; per capire. Esso fa seguito agli scontri e alle rivolte urbane seguite alla morte di Nahel. In questo comunicato, minacciano nient&#8217;altro che una sollevazione contro il governo. Invocano, parlando dei giovani delle zone urbane, una <em>&#8220;lotta&#8221;<\/em> contro i <em>&#8220;nocivi&#8221;<\/em> e le <em>&#8220;orde selvagge&#8221;<\/em> e precisano che <em>&#8220;oggi i poliziotti sono in lotta perch\u00e9 siamo in guerra&#8221;;<\/em> <em>&#8220;tutti i mezzi devono essere messi in atto per ripristinare al pi\u00f9 presto lo Stato di diritto&#8221;<\/em>; <em>&#8220;domani saremo in resistenza e il governo dovr\u00e0 prenderne coscienza&#8221;.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La violenza della polizia in Francia non \u00e8 pi\u00f9 da dimostrare, questa violenza istituzionale e sistemica \u00e8 denunciata da numerose ONG, come ad esempio la LDH (Lega dei Diritti dell&#8217;Uomo) il cui presidente, Patrick Baudoin, ha dichiarato lo scorso marzo: <em>&#8220;Lo scivolamento autoritario dello Stato francese, la brutalizzazione delle relazioni sociali attraverso la sua polizia, le violenze di ogni genere e l&#8217;impunit\u00e0 sono uno scandalo di proporzioni enormi&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Qualche giorno dopo la morte di Nahel, \u00e8 stata la portavoce dell&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani a dichiarare: <em>&#8220;\u00c8 il momento per il paese di affrontare seriamente i profondi problemi di razzismo e discriminazione razziale all&#8217;interno delle forze dell&#8217;ordine&#8221;.<\/em> Parigi ha giudicato tale affermazione <em>&#8220;completamente infondata&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Dal movimento dei &#8220;Gilets Jaunes&#8221; alla fine del 2018, passando di recente alla lotta contro la riforma delle pensioni o alla manifestazione ambientale di Sainte-Soline, il governo continua a utilizzare una violenza estrema contro ogni forma di opposizione, sia essa sociale o ecologista.<\/p>\n<blockquote><p>Siamo passati da una destra senza complessi con Nicolas Sarkozy (membro del partito di destra), presidente della Repubblica dal 2007 al 2012, che non esitava a insultare le persone, come quando disse <em>&#8220;vattene povero imbecille&#8221;<\/em> a una persona che rifiut\u00f2 di stringergli la mano, o quando si riferiva alle zone urbane promettendo di <em>&#8220;ripulirle con l\u2019aspiratore<\/em>&#8221; o associando i giovani delle periferie al termine &#8220;<em>gentaglia<\/em>&#8220;. Poi si \u00e8 passati al capitalismo senza complessi di Emmanuel Macron durante il suo secondo mandato come presidente, il quale spezza, aggredisce le persone e i diritti sociali in nome della finanza, tutto ci\u00f2 grazie alla strada maestra aperta da Fran\u00e7ois Hollande, presidente della Repubblica (appartenente al partito socialista, supposto di sinistra) dal 2012 al 2017, egli stesso artefice della Legge sulla sicurezza pubblica del 2017, che ha fornito pi\u00f9 libert\u00e0 alla polizia nell&#8217;uso delle armi da fuoco, dando cos\u00ec origine a una polizia senza complessi. Questo stesso presidente chiamava i poveri <em>&#8220;senza denti\u201d.<\/em> Come risultato, <a href=\"https:\/\/basta.media\/refus-d-obtemperer-quatre-fois-plus-de-personnes-tuees-par-des-policiers-depuis-cinq-ans\">negli ultimi cinque anni, ci sono state cinque volte pi\u00f9 persone uccise da agenti di polizia per il rifiuto di obbedire. <\/a><\/p>\n<p>Questa legge del 2017 dovrebbe essere abrogata, poich\u00e9 \u00e8 attualmente un &#8220;diritto di uccidere&#8221;, incontrollabile e senza controllo. La lotta di classe non si \u00e8 mai fermata, ed \u00e8 sempre stata accompagnata dai residui del colonialismo. Ci sono coloro che possono essere maltrattati, aggrediti, uccisi, e gli altri, quelli considerati sul &#8220;lato giusto della barriera&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Prima di essere semplicemente giovani, lo sguardo che la societ\u00e0 rivolge su di loro \u00e8 stigmatizzante. Sono soprattutto giovani teppisti delle zone urbane di origine immigrata. Questa immagine che gli si attacca non offre loro alcun futuro. Sono condannati a vita per essere nati dalla parte sbagliata. Questa violenza istituzionale alla fine ha delle conseguenze, e non bisogna stupirsi di ci\u00f2.<\/p>\n<p>La morte di Nahel \u00e8 stata una soglia, un detonatore. Una giovane donna ha avuto il coraggio di postare sui social media il video che ha fatto, dimostrando cos\u00ec la menzogna della polizia. Se non ci fossero state le immagini, la morte di Nahel sarebbe stata solo una semplice notizia di cronaca. \u00c8 seguita una catarsi collettiva di sei giorni. Tanta sofferenza di fronte alla morte di uno di loro, tutta questa rabbia accumulata, disperazione, paura che domani potrebbe essere uno di loro, un amico, una ragazza o una vicina di casa, si \u00e8 trasformata in atti di vandalismo, rivolta e vendetta. Poi ci sono stati coloro che sono venuti semplicemente a saccheggiare, presi dall&#8217;effetto del gruppo, dalla trasgressione e del divieto, senza rendersi davvero conto delle conseguenze dei loro atti. Questa catarsi doveva scatenarsi!<\/p>\n<p>Distruggere, saccheggiare i negozi, fare cose che non sono concesse, tutte queste azioni rappresentano i valori della societ\u00e0: il denaro, molto pi\u00f9 importante della loro vita. Devastare scuole e le biblioteche che, per alcuni, sono il primo luogo di esclusione, dove li hanno messi da parte, in fondo alla classe. Una vita di discriminazione, di razzismo quando vengono fermati solo per il colore della pelle, per le origini&#8230; quando, essendo nati in Francia, la societ\u00e0 ci considera stranieri.<\/p>\n<p>E ci si stupisce che la situazione esploda? Le rivolte riprenderanno perch\u00e9 nulla viene fatto per i quartieri popolari. Lo Stato continua a negare le violenze della polizia. La soluzione di Macron \u00e8 quella di sanzionare i genitori: <em>&#8220;Dovremmo riuscire a punire economicamente e facilmente le famiglie alla prima infrazione. Una sorta di tariffa minima gi\u00e0 alla prima stupidaggine&#8221;<\/em>. Vorrebbe anche limitare o addirittura bloccare l&#8217;accesso ai social media durante episodi di <em>&#8220;violenze urbane&#8221;.<\/em> Un presidente che giura solo sul denaro e la repressione.<\/p>\n<p>Ai politici e ai vari governi che si sono succeduti, i giovani dei quartieri popolari non interessano, non sono il loro elettorato. L&#8217;obiettivo principale di tutti questi governanti \u00e8 la sicurezza e il benessere tra di loro. Proteggere il buon borghese, quello che vota dalla parte giusta. I quartieri popolari sono solo strumentali a questa politica di sicurezza. La polizia al servizio dello Stato \u00e8 l\u00ec solo per mantenere le barriere e mostrare cosa succede se ci si trova dalla &#8220;parte sbagliata&#8221;. Il governo di Macron rifiuta di ammettere le violenze della polizia. Il suo potere dipende proprio da questa stessa polizia.<\/p>\n<p>Dopo gli arresti, gi\u00e0 dalle prime comparizioni, sono state inflitte pene severe. Il 60% dei giovani condannati non avevano precedenti penali. Molte delle condanne a pene detentive riguardano giovani maggiorenni. La detenzione provvisoria viene emessa per reati minori. Vengono immediatamente imprigionati in carceri destinati alle pene brevi, quelli pi\u00f9 affollati e insalubri.<\/p>\n<p>In genere, il vandalismo non \u00e8 mai sanzionato con pene detentive per una prima infrazione. L&#8217;indipendenza della giustizia tende a scomparire dietro le pressioni politiche. Stiamo assistendo a una giustizia al servizio della politica.<\/p>\n<p>Per i minori, il ministro della Giustizia Eric Dupond-Moretti ha chiesto ai magistrati: <em>&#8220;Assicurerete un orientamento adatto alla personalit\u00e0 del minore, ai suoi precedenti penali e alla gravit\u00e0 dei fatti commessi&#8221;,<\/em> ma ha specificato che <em>&#8220;la risposta penale deve rimanere ferma, rapida e sistematica&#8221;. <\/em>Un ministro della Giustizia, lui stesso perseguito dalla giustizia per &#8220;conflitto di interessi illegale&#8221;.<\/p>\n<p>La macchina tritacarne far\u00e0 il suo lavoro, alcuni ne usciranno spezzati con ancora pi\u00f9 rabbia e violenza dentro di loro, perch\u00e9 avranno subito violenza; altri si avvicineranno alla delinquenza e commetteranno atti criminali al momento della loro uscita. Tutti saranno segnati da questa esperienza, la quale alimenta il loro rifiuto di questa societ\u00e0 che, in ogni caso, li respinge.<\/p>\n<blockquote><p>La prima violenza \u00e8 quella dello Stato, non dobbiamo avere dubbi al riguardo. Dobbiamo denunciarla e combatterla. Questa violenza distrugge il futuro, uccide il vivente, sia esso il pianeta o gli esseri umani, e continua ad accentuare le disuguaglianze. Essa \u00e8 molto pi\u00f9 grave e dovrebbe sconvolgerci e disgustarci. \u00c8 cos\u00ec?<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/basta.media\/ViolencesPolicieres\">https:\/\/basta.media\/ViolencesPolicieres<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/reporterre.net\/Apres-la-mort-de-Nahel-l-urgence-de-batir-une-ecologie-antiraciste\">https:\/\/reporterre.net\/Apres-la-mort-de-Nahel-l-urgence-de-batir-une-ecologie-antiraciste<\/a><\/p>\n<p><em>Traduzione dal francese di Angelica Mengozzi. Revisione di Thomas Schmid.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 giugno Nahel, 17 anni, \u00e8 morto ucciso dal colpo di pistola di un poliziotto durante un controllo stradale. 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