{"id":1747274,"date":"2023-06-21T16:17:00","date_gmt":"2023-06-21T15:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1747274"},"modified":"2023-06-22T10:12:17","modified_gmt":"2023-06-22T09:12:17","slug":"23netzinesud-%d3%8eeriggio-n-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/06\/23netzinesud-%d3%8eeriggio-n-24\/","title":{"rendered":"23@netzineSud \u2013 \u04cderiggio \\ n. 24"},"content":{"rendered":"<p><em>&gt; \u00a0rassegnanews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridioglocal \u00a0&lt;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il Mediterraneo non \u00e8 un cimitero, \u00e8 una scena del crimine. Lettera aperta di oltre 180 organizzazioni per i diritti umani insieme a Tima Kurdi, zia di Alan Kurdi<\/strong><\/p>\n<p><em>Con l&#8217;occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, esigiamo indagini complete e indipendenti sugli eventi, che i responsabili affrontino le conseguenze delle loro azioni, la fine delle pratiche sistematiche di respingimento alle frontiere europee e giustizia per le vittime.<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Dieci anni dopo i due naufragi al largo di Lampedusa, in Italia, che hanno causato la morte di circa 600 persone e hanno suscitato enorme indignazione da parte dell&#8217;opinione pubblica, oltre 600 persone sono annegate al largo di Pylos, in Grecia, nel Mar Mediterraneo. Il 14 giugno 2023, ancora una volta, il regime di frontiera europeo ha ucciso persone che esercitavano il loro diritto di chiedere protezione. Siamo sconvolti! E siamo solidali con tutti i sopravvissuti e con le famiglie e gli amici delle persone decedute. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio e dolore. <strong>Ad oggi, innumerevoli domande rimangono senza risposta.<\/strong> Secondo le testimonianze dei sopravvissuti, la Guardia Costiera greca ha agganciato la barca facendola capovolgere. Perch\u00e9 \u00e8 stata compiuta questa manovra estremamente pericolosa? La Guardia Costiera greca ha trainato l&#8217;imbarcazione verso l&#8217;Italia per spingere le persone verso la zona di responsabilit\u00e0 italiana o maltese? Perch\u00e9 n\u00e9 la Guardia Costiera greca n\u00e9 le autorit\u00e0 italiane o maltesi sono intervenute prima, nonostante fossero state allertate da almeno 12 ore? Che ruolo ha avuto l&#8217;Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex?<\/p>\n<p><strong>Tra tutte queste incertezze, una fatto \u00e8 inequivocabile: questo naufragio &#8211; cos\u00ec come innumerevoli altri precedenti &#8211; \u00e8 la diretta conseguenza di decisioni politiche prese per impedire alle persone di arrivare in Europa.<\/strong><\/p>\n<p>Questo naufragio deriva dall&#8217;impunit\u00e0 delle attivit\u00e0 illegali esercitate dagli Stati alle frontiere e dalla legalizzazione di pratiche che mirano a normalizzare la privazione dei diritti delle persone migranti. Attivisti e organizzazioni hanno denunciato i sistematici respingimenti, i ritardi e l&#8217;omissione dei soccorsi, la criminalizzazione delle operazioni civili di ricerca e salvataggio e la cooperazione con paesi non sicuri per esternalizzare le frontiere europee ed effettuare i respingimenti. Le politiche migratorie e di esternalizzazione delle frontiere europee causano violenza fisica e psicologica, prigionia e morte. Smettete di distogliere l\u2019attenzione dalle vostre responsabilit\u00e0 &#8211; smettete di uccidere le persone migranti!<\/p>\n<p><strong>Finora, l&#8217;Unione Europea e i suoi Stati membri non hanno mostrato alcuna intenzione di imparare dal passato e di porre fine alle morti nel Mediterraneo.<\/strong>\u00a0<strong>Al contrario, hanno rafforzato le loro letali politiche di isolamento. Solo la settimana scorsa, l&#8217;8 giugno, il Consiglio dell&#8217;Unione Europea ha approvato una riforma del Sistema Europeo Comune di Asilo (CEAS) che ha portato a una massiccia privazione dei diritti fondamentali, come il diritto di asilo o il diritto di circolare liberamente.<\/strong><\/p>\n<p>Era solo una questione di tempo prima che avvenisse un altro naufragio, e altri lo seguiranno mentre le condizioni nei Paesi di origine, di transito e di partenza peggiorano e le pratiche di frontiera costringono le persone migranti a intraprendere rotte pi\u00f9 pericolose.\u00a0<strong>Dal naufragio di Lampedusa nel 2013 abbiamo visto almeno 27.047 morti nel Mar Mediterraneo. Uno di loro era Alan Kurdi. Sua zia denuncia questo naufragio mortale:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cQuesto naufragio mi fa tornare in mente il mio dolore, il nostro dolore. Ho il cuore spezzato. Ho il cuore spezzato per tutte le anime innocenti perse, che non sono solo numeri in questo mondo. \u2018Mai pi\u00f9\u2019 abbiamo sentito dire nel 2015, l&#8217;ho sentito innumerevoli volte. E cosa \u00e8 cambiato? Quante anime innocenti sono state perse ne mare da allora? Voglio riportarvi al 2 settembre 2015, quando tutti voi avete visto l&#8217;immagine di mio nipote, un bambino di due anni disteso sulla spiaggia turca. Cosa avete provato quando avete visto la sua immagine? Cosa avete detto, cosa avete fatto? Io, quando ho saputo dell&#8217;annegamento di mio nipote, sono caduta a terra piangendo e urlando pi\u00f9 forte che potevo perch\u00e9 volevo che il mondo mi sentisse! Perch\u00e9 loro? Perch\u00e9 adesso? E chi sar\u00e0 il prossimo? Da allora ho deciso di alzare la voce e di parlare per tutti coloro che non vengono ascoltati. E soprattutto per mio nipote, il bambino sulla spiaggia, Alan Kurdi, la cui voce non sar\u00e0 mai pi\u00f9 ascoltata. Per favore, non restate in silenzio e unite la vostra voce alla mia. Non possiamo chiudere gli occhi e voltare le spalle a chi cerca protezione. Aprite il vostro cuore e accogliete le persone in fuga che arrivano alla vostra porta di casa. La politica europea in materia di migrazione deve cambiare ora. Doveva cambiare gi\u00e0 molto tempo fa. Deve fornire vie di fuga sicure. Costruire un muro non \u00e8 la soluzione. Trattenere le navi di soccorso che salvano vite umane non \u00e8 la soluzione. accusare le persone di essere trafficanti non \u00e8 la soluzione. Le persone soffrono e troveranno sempre un modo per fuggire. Voi avete il potere di decidere se sono costrette prendere strade pericolose perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 altra via d&#8217;uscita. Fate qualcosa!&#8221;.\u00a0 <\/em><em style=\"text-align: right;\">Tima Kurdi<\/em><\/p>\n<p>Questo naufragio al largo della Grecia, che rimarr\u00e0 impresso nelle nostre menti, dimostra che il Mar Mediterraneo non \u00e8 solo un cimitero, ma anche una scena del crimine. Una scena di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0, con milioni di turisti privilegiati che continuano a navigarvi liberamente ogni anno.\u00a0<strong>Per questo motivo, esigiamo la fine immediata della violenza (sistemica) alle frontiere. Chiediamo che<\/strong>:<\/p>\n<p><em>1 &#8211;\u00a0I governi e le istituzioni greche ed europee garantiscano lo svolgimento di indagini complete, approfondite e indipendenti su questi eventi.<\/em> \u00c8 ora che ci sia completa trasparenza su quanto \u00e8 accaduto e che i responsabili siano chiamati a risponderne. Questo include i funzionari che sono stati direttamente coinvolti durante il processo decisionale, cos\u00ec come i leader politici che hanno facilitato e perpetuato le pratiche violente alle frontiere esterne per anni. Deve essere garantito il diritto alla giustizia per le vittime e i loro cari.<\/p>\n<p><em>2 &#8211;\u00a0Il governo greco rilasci immediatamente i sopravvissuti del naufragio di Pylos<\/em>\u00a0dalle strutture in cui sono trattenuti e fornisca loro invece una sistemazione dignitosa e ogni tipo di supporto necessario, come una consulenza legale indipendente, un sostegno psicologico e la possibilit\u00e0 di comunicare con le famiglie e gli amici. Inoltre, chiediamo il rilascio dei 9 uomini arrestati. Condanniamo la criminalizzazione delle persone in movimento, accusate di ingressi illegali e morti in mare. Queste accuse mirano a scagionare gli attori statali responsabili.<\/p>\n<p><em>3 &#8211;\u00a0<\/em><em>Tutti gli Stati membri europei alle frontiere esterne smettano di utilizzare il tempo come un\u2019arma, ritardando l\u2019assistenza e il soccorso<\/em><strong><em>.<\/em><\/strong> Inoltre, chiediamo alla Commissione Europea indagini indipendenti e misure mirate a far cessare la pratica sistematica dei respingimenti e della mancata assistenza in mare e a terra da parte degli Stati membri europei &#8211; eventi ampiamente documentati grazie al lavoro di organizzazioni e attivisti negli ultimi anni.<\/p>\n<p><em>4 &#8211;\u00a0L&#8217;Unione Europea e i suoi Stati membri forniscano rotte sicure e legali<\/em>\u00a0verso l&#8217;Europa come unica soluzione per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare. Il CEAS, che restringe ulteriormente il diritto di asilo nell&#8217;Unione Europea, non deve essere convertito in legge. Inoltre, chiediamo la creazione di un programma di soccorso statale ed europeo, atteso da tempo.<\/p>\n<h6><em>Organizzazioni e attivisti firmatari del comunicato integrale su: <\/em><em><u><a href=\"https:\/\/mediterranearescue.org\/it\/news\/fino-a-600-persone-annegano-al-largo-di-pylos-in-grecia-solo-pochi-giorni-dopo-che-i-leader-dell-ue-hanno-deciso-di-restringere-?fbclid=IwAR0PtGSWNHXLn_50UGC0Fz7RwUWdL1Ob12ql3mTQioI5lBes-UlXWN4PWow\">mediterranearescue.org<\/a><\/u><\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>RAPPORTO-CILD: \u201cL\u2019affare CPR. Il profitto sulla pelle delle persone migranti\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Sono 56 i milioni di euro previsti complessivamente, nel periodo 2021-2023, dagli appalti per affidare la gestione dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) ai soggetti privati. Costi da cui sono esclusi quelli relativi alla manutenzione delle strutture e del personale di polizia. Cifre che fanno della detenzione amministrativa\u00a0<strong>una filiera molto remunerativa<\/strong>\u00a0che, non a caso, ha attratto negli ultimi anni gli interessi economici di grandi multinazionali e cooperative. La privatizzazione della gestione \u00e8, infatti, uno degli aspetti pi\u00f9 controversi di questa forma di\u00a0<strong>detenzione senza reato\u00a0<\/strong>e ne segna un ulteriore carattere di eccezionalit\u00e0: il consentire che su quella privazione della libert\u00e0 personale qualcuno possa trarne profitto. A illustrare questa situazione \u00e8 la Coalizione Italiana per le Libert\u00e0 e i Diritti civili (CILD), che nei giorni scorsa a\u00a0<a href=\"https:\/\/webtv.camera.it\/evento\/22710\"><strong>Roma<\/strong><\/a>\u00a0ha presentato un nuovo rapporto sul tema, intitolato<strong>\u00a0\u201cL\u2019affare CPR. Il profitto sulla pelle delle persone migranti\u201d<\/strong>, all\u2019interno del quale grande attenzione \u00e8 stata dedicata alle multinazionali Gepsa e ORS, alla societ\u00e0 Engel s.r.l. e alle Cooperative Edeco-Ekene e Badia Grande che hanno contribuito, negli anni recenti, a fare la storia della detenzione amministrativa in Italia. <strong>Una storia, ricorda Cild, fatta di sistematiche violazioni dei diritti delle persone detenute e di assenza di controlli da parte delle pubbliche autorit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<h6><em><a href=\"https:\/\/comune-info.net\/il-profitto-sui-migranti\/\">da comune-info<\/a> [Il rapporto completo si pu\u00f2 leggere\u00a0<a href=\"https:\/\/wp-buchineri.cild.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/ReportCPR_2023_2rev.pdf\"><strong>a questo link<\/strong><\/a>]\u00a0<\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Censire, schedare e \u201cnomadare\u201d. Non solo parole: Salvini ripropone in una nuova salsa la misura razziale del \u201ccensimento etnico\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Il ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini, dagli studi di Telelombardia, nel corso di una trasmissione, ha dichiarato: \u00abAl Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perch\u00e9 dopo Maroni non si \u00e8 fatto pi\u00f9 nulla, ed \u00e8 il caos\u00bb. L\u2019intento sarebbe quello di effettuare una sorta di \u00abricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti sono, con lo scopo di creare una anagrafe\u00bb. Poi, ha aggiunto e precisato: \u00abGli stranieri irregolari andranno espulsi, mentre i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa\u00bb. Tuttavia, dopo l\u2019ondata di commenti a dir poco indignati per il tenore discriminatorio delle affermazioni fatte, nel tardo pomeriggio, il ministro ha fatto una sorta di marcia indietro e ha ribadito: \u201cNon \u00e8 nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno, nostro obiettivo \u00e8 una ricognizione della situazione dei campi rom. Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non \u00e8 permesso frequentare la scuola regolarmente perch\u00e9 si preferisce introdurli alla delinquenza\u201d (Ansa). Plaude all\u2019iniziativa Giorgia Meloni, leader di Fratelli d\u2019Italia, la quale su Twitter ha coniato appositamente un neologismo per l\u2019occasione: \u201cPer i nomadi la nostra proposta \u00e8 che si allestiscano delle piazzole di sosta temporanee dove si pagano le utenze e si sosta massimo sei mesi, dopodich\u00e9 ci si deve spostare, punto. Quindi va bene censirli dopodich\u00e9 se sei nomade devi nomadare, non puoi essere stanziale\u201d. Ora, se pur non si vuol parlare di \u201ccensimento\u201d o ancor peggio di \u201cschedatura\u201d, anche il termine \u201cricognizione\u201d ha il sinistro senso di rievocare, nel linguaggio militare, \u201cogni forma di azione o di attivit\u00e0 bellica, compiuta da reparti militari o da mezzi navali e aerei, intesa ad accertare le reali condizioni della situazione propria e, soprattutto, del nemico\u201d (Dizionario Treccani). Il fatto \u00e8 che, al di l\u00e0 di una sottigliezza \u201cverbale\u201d, Matteo Salvini ha riproposto di fatto, in una nuova salsa, una misura che in passato \u00e8 gi\u00e0 stata utilizzata \u2013 quella del \u201ccensimento\u201d appunto \u2013 e per la quale l\u2019Italia \u00e8 stata condannata a pi\u00f9 riprese.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.cronachediordinariorazzismo.org\/ricognizione-rom-censire-schedare-e-nomadare-non-solo-parole\/\">cronachediordinariorazzismo<\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alla COP28 Unfccc di Dubai i lobbisti dei combustibili fossili dovranno essere riconoscibili.\u00a0<\/strong><strong>La <em>Bonn Climate Conference<\/em> si \u00e8 chiusa con qualche progresso e la solita divisione tra ricchi e poveri<\/strong><\/p>\n<p>La<em> Bonn Climate Change Conference<\/em> si \u00e8 conclusa ieri, dopo due settimane di intenso lavoro che hanno fatto fare passi avanti su diverse questioni critiche, contribuendo a gettare le basi per le decisioni politiche necessarie alla 28esima Conferenza della parti dell<em>\u2019United Nations framework convention on climate change<\/em> (COP28 Unfccc) che si terr\u00e0 a fine anno a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il segretario esecutivo dell\u2019Unfccc, Simon Stiell, ha commentato: \u00abAvendo impiegato quasi due settimane per concordare un\u2019agenda, \u00e8 facile credere che siamo distanti su molte questioni, ma da quello che ho visto e sentito, ci sono ponti sui quali costruire per realizzare il terreno comune che sappiamo esistere.\u00a0Gli accordi che cambiano il mondo si verificano quando i negoziatori sono all\u2019altezza della situazione, raggiungono e trovano compromessi, quindi riescono a convincere le loro capitali del merito e della necessit\u00e0 di quei compromessi\u00bb. Secondo l\u2019Unfccc, \u00abAl meeting di Bonn, sono stati compiuti progressi su questioni di importanza critica, tra i quali, tra molti altri , il global stocktake, i finanziamenti per il clima, le perdite e i danni e l\u2019adattamento\u00bb. E Stiell ha individuato il global stocktake, che verr\u00e0 approvato alla COP28, come \u00abUn momento da correggere per portare il mondo sulla buona strada per limitare l\u2019aumento della temperatura in linea con l\u2019accordo di Parigi\u00bb ed \u00e8 convinto che \u00abI delegati alla conferenza di Bonn hanno concluso l\u2019ultimo meeting del <em>technical dialogue of the first global stocktake<\/em>, gettando le basi per un\u2019azione climatica pi\u00f9 ambiziosa\u00bb, ma ha anche avvertito che \u00abGli impegni delle parti e la loro attuazione sono tutt\u2019altro che sufficienti. Quindi, la risposta allo stocktake \u00a0determiner\u00e0 il nostro successo: il successo della COP28 e, cosa molto pi\u00f9 importante, il successo nella stabilizzazione del nostro clima\u00bb. Secondo l\u2019<em>Intergovernmental Panel on Climate Change<\/em> (IPCC), le emissioni globali devono essere quasi dimezzate entro il 2030 affinch\u00e9 il mondo possa limitare l\u2019aumento della temperatura globale a 1,5\u00b0C.\u00a0Inoltre, \u00e8 necessario anche un adattamento trasformativo per aiutare le comunit\u00e0 e gli ecosistemi a far fronte agli impatti climatici che si stanno gi\u00e0 verificando e che dovrebbero intensificarsi. Nel marzo di quest\u2019anno, l\u2019IPCC ha pubblicato il suo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ipcc.ch\/report\/sixth-assessment-report-cycle\/\">ultimo rapporto di sintesi<\/a>, che riassume tutte le relazioni scientifiche che ha pubblicato durante il suo sesto ciclo di valutazione.\u00a0Il rapporto ha evidenziato quanto il mondo sia fuori strada. Intervenendo al meeting sul global stocktake \u00a0a Bonn la scorsa settimana, il presidente dell\u2019<em>IPCC Hoesung Lee<\/em> ha sottolineato che \u00abE\u2019 importante notare che il rapporto contiene anche un messaggio di speranza. Il rapporto sottolinea che un\u2019azione urgente per il clima pu\u00f2 garantire un futuro vivibile per tutti. Il rapporto indica opzioni multiple, fattibili ed efficaci in tutti i settori per ridurre le emissioni di gas serra e adattarsi ai cambiamenti climatici causati dall\u2019uomo.\u00a0E quelle opzioni per il cambiamento sono gi\u00e0 disponibili\u00bb.<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/greenreport.it\/news\/clima\/alla-cop28-unfccc-di-dubai-i-lobbisti-dei-combustibili-fossili-dovranno-essere-riconoscibili\/\">leggi integralmente su greenreport<\/a><\/strong><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><u><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt; \u00a0rassegnanews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridioglocal \u00a0&lt; &nbsp; Il Mediterraneo non \u00e8 un cimitero, \u00e8 una scena del crimine. 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