{"id":1733981,"date":"2023-04-19T17:03:16","date_gmt":"2023-04-19T16:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1733981"},"modified":"2023-05-13T11:05:09","modified_gmt":"2023-05-13T10:05:09","slug":"%d3%8eeriggio-n-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/04\/%d3%8eeriggio-n-15\/","title":{"rendered":"23@netzinesud &#8211; \u04cderiggio \\ n. 15"},"content":{"rendered":"<p><em>&gt; \u00a0glocalnews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridionale \u00a0&lt;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Continua l\u2019emergenza abitativa a Palermo: \u201cGli abitanti dell\u2019ex convento della Kalsa sono determinati a rimanere nelle loro case fino a che non verr\u00e0 assicurata un\u2019alternativa dignitosa e stabile che risponda definitivamente al diritto all\u2019abitare di tutte e tutti\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della CUB condiviso anche da ASIA USB \u2013Palermo e \u00a0A.Si.D.A.\u201d12 Luglio\u201d<\/em><\/p>\n<p>In data 17 Aprile 2023, \u00e8 stata pubblicata una nota ufficiale del Comune di Palermo riguardante il fantomatico trasferimento di 26 famiglie abitanti l&#8217;ex convento della Kalsa verso la struttura d&#8217;accoglienza OPCER a Boccadifalco. Nella nota viene addirittura minacciata la necessit\u00e0 di \u00abreplicare questo modello\u00bb. Facciamo chiarezza: l\u2019ex convento della Kalsa \u00e8 ancora abitato da famiglie e singoli che non hanno accettato di lasciare la loro casa per una sistemazione precaria e di allontanarsi dalla rete sociale in cui vivono da circa 10 anni (scuola per i bambini, medici di base, famiglia di origine, relazioni sociali). Entriamo nel merito della questione in quanto noi del sindacato CUB abbiamo seguito la lotta degli inquilini e crediamo sia necessario rispondere a questa nota grottesca, pregna di falsit\u00e0 e infiorettature che non rappresenta la realt\u00e0 dei fatti. Prima di tutto dentro l&#8217;ex convento non sono attualmente residenti 26 famiglie, ma si tratta di circa la met\u00e0 (dispiace dover smentire il quadro di sovraffollamento, sfatando l&#8217;allarmismo della giunta). A fronte dell\u2019affidamento di tre case popolari a tre famiglie, gli inquilini (tra cui singoli cittadini extracomunitari) hanno mantenuto un clima di collaborazione con la giunta ritenendo che trovare degli alloggi popolari fosse l\u2019unica soluzione accettabile. La risposta del Comune invece negli ultimi giorni \u00e8 stata la \u00abproposta\u00bb di Boccadifalco, con un metodo nei fatti ricattatorio che ha sfruttato in modo vomitevole le difficolt\u00e0 e la fragilit\u00e0 degli inquilini. I nuclei familiari che hanno accettato di entrare dentro la comunit\u00e0 gestita dalla sopracitata cooperativa non sono pi\u00f9 di due, per un totale di tre persone. C\u2019\u00e8 anche un altro dato di cui noi teniamo conto e dovrebbero farlo anche i signori della giunta: dalle perizie eseguite nello stabile da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici dello stesso Comune, si evince la non pericolosit\u00e0 della pi\u00f9 parte della struttura, la quale potrebbe pertanto essere usata fin quando non vengono assegnate case vere, dignitose e definitive (non il parcheggio precario che dispone la giunta, sui quali tempi nessuna garanzia \u00e8 data e, visto un primo sgombero attuato per interessi economici e non \u00abdi sicurezza\u00bb, c&#8217;\u00e8 molto poco da fidarsi per il futuro). Chi, dal governo, parla di \u00absgombero pacifico\u00bb mente sapendo di mentire, perch\u00e9 ad oggi, dentro l&#8217;ex convento, rimangono presenti degli inquilini che non accettano assolutamente il \u00abtrasferimento\u00bb. Insieme alle famiglie abbiamo sin dall&#8217;inizio rivendicato il blocco dello sgombero e la necessit\u00e0 di trovare soluzioni reali, ovvero le case per tutte e tutti. Abbiamo inoltre specificato che sarebbe stato opportuno identificare i sopracitati alloggi dentro lo stesso quartiere della Kalsa, cos\u00ec da non smembrare ulteriormente il tessuto sociale che in questi anni gli abitanti hanno autonomamente ordito. Sia chiaro che non arretreremo di un passo da questa rivendicazione! \u00a0Non solo: nessuno deve tornare indietro dagli impegni gi\u00e0 assunti. Tutti rimangano ai loro posti. Questa comunit\u00e0\/dormitorio\/centro di accoglienza non \u00e8, per le famiglie, un modello ammissibile oggi n\u00e9 replicabile un eventuale domani. Non sono accettabili surrogati di case senza la garanzia di una vita dignitosa per tutte quelle persone alle quali lor signori delle classi alte vogliono evidentemente far pagare la \u00abcolpa\u00bb di essere poveri. Noi, sindacato CUB, siamo solidali e complici con le famiglie, con i proletari che subiscono la repressione e il ricatto di questa \u00absociet\u00e0 civile\u00bb. A questa societ\u00e0, che di civile ha solo il nome, lasciamo chi vi fonda il suo privilegio e la sua quotidiana estorsione legalizzata. Noi siamo per una societ\u00e0 veramente civile, che punta al riconoscimento dei diritti elementari degli individui, che si batte per l\u2019inclusione sociale, dove non pu\u00f2 vigere il cannibalismo sociale, la speculazione edilizia che fanno passare sotto il nome di \u00abriqualificazione\u00bb e in definitiva del profitto capitalistico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA MEMORIA TRA PASSATO E PRESENTE (19 aprile 1953\\2023). A 70 anni dalla morte del <em>contadino-poeta <\/em>Rocco Scotellaro<\/strong><\/p>\n<p><em> un ricordo dell\u2019anarco-marxista Pino Dicevi<\/em><\/p>\n<p>Nel dopoguerra condusse un\u2019intensa lotta in una delle regioni pi\u00f9 povere del Sud: la Basilicata. Nel giugno del 1946, all\u2019et\u00e0 di 23 anni, fu eletto sindaco nel suo paese natale, a Tricarico in provincia di Matera. Da subito, con la ferma volont\u00e0 di avviare una vera \u201cricostruzione\u201d post-bellica,\u00a0 si impegn\u00f2 per costruire un ospedale, un edificio scolastico e alcuni servizi pubblici di primaria importanza. Erano gli anni dei \u201cDecreti Segni\u201d con cui la \u201cDemocrazia Cristiana\u201d (e non solo) fino alla approvazione della \u201cRiforma agraria\u201d del 1950, era riuscita a stravolgere il senso dei precedenti \u201cDecreti Gullo\u201d voluti e promossi da comunisti e socialisti con il preciso obiettivo di \u201ccollettivizzare le terre\u201d e contrastare le propriet\u00e0 private. E il giovanissimo Rocco, per avere favorito la concessione delle terre ad un centinaio di braccianti, venne accusato ingiustamente di \u201cconcussione\u201d e l\u20198 marzo del 1950 fu rinchiuso nelle carceri di Matera per un mese e mezzo. Tra le sue amicizie vanno ricordati Carlo Levi e Manlio Rossi Doria che, in qualit\u00e0 di responsabile economico dello SVIMEZ (Associazione per lo Sviluppo dell\u2019Industria nel Mezzogiorno), gli affid\u00f2 l\u2019incarico di svolgere una ricerca sull\u2019 organizzazione del sistema scolastico in Basilicata da inserire nel Piano di sviluppo generale del territorio.\u00a0Il 19 aprile del 1953 Rocco Scotellaro fu stroncato da un infarto.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u201cDopo che la luna fu immediatamente <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Calata<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Ti presi fra le braccia, morto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Un cristo piccolino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>A cui m\u2019inchino<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Non crocefisso ma dolcemente<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Abbandonato<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Disincantato.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Rocco vestito di perla<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Come il grigiore dei colli vicino al tuo paese<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Mostravi la via che conduce<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Non so dove\u201d<\/em><\/p>\n<h6><em>[Poesia dedicata a Rocco Scotellaro da Amelia Rosselli, figlia di Carlo Rosselli, ucciso in Francia, il 9 giugno del 1937, da filo-fascisti assieme a suo fratello Nello]<\/em><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Sicilia fuori di s\u00e9: ciclo di seminari su Emigrazione, Storie, Patrimoni<\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, gioved\u00ec 20 ore 17:00 \u2013 UNIPA <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Universit%C3%A0-Degli-Studi-Di-Palermo-Facolt%C3%A0-Lettere-e-Filosofia-Ed-12\/699010066879617\">Facolt\u00e0 Lettere e Filosofia Ed. 12<\/a> (via Ernesto Basile)<\/em><\/p>\n<p>Il Laboratorio Studentesco Autonomo, l&#8217;associazione Nun si parti, la redazione di Trinacria.info, il Museo delle Spartenze, la Fondazione Ignazio Buttitta e la rivista Studi Storici Siciliani presentano il ciclo di seminari con attribuzione di CFU dal titolo &#8220;La Sicilia fuori di s\u00e9: Emigrazione, Storie, Patrimoni&#8221;. Quello emigratorio \u00e8 un fenomeno che riguarda inevitabilmente tutti i siciliani. L\u2019emigrazione la conoscevano i nostri bisnonni &#8211; che si imbarcavano sulle navi per gli Stati Uniti per fuggire dalla miseria, verso la speranza di un futuro migliore; la conoscevano le loro famiglie, che li salutavano al porto con il cuore in gola, consapevoli che, con ogni probabilit\u00e0, non li avrebbero mai pi\u00f9 potuti riabbracciare. E la conosciamo, purtroppo, anche noi oggi.\u00a0La stessa sorte \u00e8 toccata a generazioni di siciliani, costretti alla fuga dalla terra in cui sono nati, dalle radici da cui si sono nutriti, alla ricerca di un futuro dignitoso, che nella nostra isola sembra essere una chimera.\u00a0Possibilit\u00e0 o tragedia: l\u2019eterna dicotomia, apparentemente inconciliabile, che segna le narrazioni intorno all\u2019emigrazione di massa. Diverse sono le modalit\u00e0, le ragioni, le produzioni artistico-letterarie che caratterizzano questo fenomeno cos\u00ec persistente, e altrettanti saranno gli approcci che impiegheremo per affrontarlo. Nel corso di sette incontri vogliamo restituire un quadro, che non vuole essere esaustivo ma certamente approfondito, sull&#8217;emigrazione forzata dalla Sicilia, che ha attraversato e determinato &#8211; e continua, come un filo rosso, ad attraversare e determinare &#8211; la storia e la cultura della nostra isola.<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/2998619987113354\/2998619993780020\/?active_tab=about\">per informazioni<\/a><\/strong><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PalermoStreetParade contro la repressione del governo-Meloni! Riprendiamoci la citt\u00e0<br \/>\n<\/strong><em>Sabato 22 ore 20.00\u00a0 partenza da piazza Sant&#8217;Anna<\/em><\/p>\n<p>Riprendiamoci le strade, riprendiamoci la solidariet\u00e0 e la lotta, contro il governo Meloni. Il governo della repressione, il governo omofobo, razzista e guerrafondaio di Giorgia Meloni e i suoi ministri. Lo scorso 20 settembre, a Palermo si \u00e8 tenuto il comizio conclusivo della campagna elettorale di Giorgia Meloni. Gi\u00e0 in quell&#8217;occasione si delineava chiaramente la tendenza che avrebbe caratterizzato il nuovo governo della leader di Fratelli d&#8217;Italia: in quella giornata fu impedito il libero accesso al comizio pubblico di coloro i quali osavano criticare la futura premier tramite un massiccio dispiegamento di forze di polizia, che con cariche e manganelli eseguiva l&#8217;ordine di allontanare ogni forma di dissenso da quella piazza. Nei mesi successivi la linea repressiva non ha fatto che accentuarsi sempre di pi\u00f9: il governo Meloni si \u00e8 apertamente schierato dalla parte dei padroni e dei grandi imprenditori, smantellando il reddito di cittadinanza, bocciando le proposte sul salario minimo, rendendo esecutivi sfratti e sgomberi, prendendo posizione contro i lavoratori, contro l&#8217;aborto, contro i diritti delle donne. Nel lungo elenco di politiche di ingiustizia e diseguaglianza sociale nonch\u00e9 di accentramento autoritario, spiccano alcuni avvenimenti in particolare: Piantedosi con le sue vergognose dichiarazioni sulla strage di migranti a Cutro, Nordio con il pugno duro sul carcere e il 41 bis, Valditara che sottolinea l&#8217;importanza del PCTO e ne approva lo svolgimento nelle caserme, per imporre sempre di pi\u00f9 la normalit\u00e0 della guerra e della militarizzazione nelle vite degli studenti: scelte di campo precise, con cui il governo Meloni scaglia la sua offensiva contro le fasce sociali pi\u00f9 deboli, e persegue la sua campagna di odio tutta volta ad alimentare la macchina del fango verso chi sta peggio, mentre i potenti possono spartirsi i profitti, distruggere la natura e l&#8217;ambiente, mettere a rischio la nostra vita in nome del profitto. Nel frattempo, il ministro della difesa Crosetto, in linea con le richieste di guerra della NATO, addirittura propone di portare le spese militari al 2% del PIL (vedi gi\u00e0 le cifre da record per il 2022, 26 miliardi di euro, a fronte di un indiscriminato aumento di accise e costo della vita). Non \u00e8 pi\u00f9 possibile rimanere indifferenti di fronte a queste politiche guerrafondaie, repressive e spietate. Alle proteste e mobilitazioni che sono sorte spontaneamente nei nostri territori a fronte del carovita, dell&#8217;emergenza casa e disoccupazione, del collasso della sanit\u00e0 pubblica, della crisi climatica, per la difesa dei diritti delle donne, non c&#8217;\u00e8 stata risposta dello Stato se non nella morsa della repressione, degli sgomberi, dell&#8217;attacco verso i percettori di reddito, i meridionali, i migranti. Organizziamo la mobilitazione contro la repressione, l&#8217;attacco alla possibilit\u00e0 di dissenso, contro la corsa agli armamenti. Riprendiamoci le strade con la musica, riprendiamo a lottare per una vita migliore, per una societ\u00e0 diversa. Per questo la citt\u00e0 di Palermo scende in piazza in una sfilata determinata, per dire no alla repressione, no alla corsa agli armamenti, no alle politiche del governo Meloni, perch\u00e9 in gioco c&#8217;\u00e8 il diritto stesso alla vita dentro questa societ\u00e0.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/s\/palermo-street-parade-contro-l\/1913251605702613\/\"><strong>comunicatoINFO<\/strong><\/a> <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/exkarcere.palermo?__cft__%5b0%5d=AZW2nb-YuR3UMUxszbgIn-4QZllSQFAF7aIgEoZae1JfIGhxQnFUTZE9i4tlrcn5HBPpbiwqkaNCYeJNVoL_-jxVeNmpvMZTbVeSlSRDXk_DIGp6-Y_LhVNtYOn91JeSYXs&amp;__tn__=q\"><strong>Centro Sociale Exkarcere<\/strong><\/a> \\<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/centrosocialeanomalia\/?__cft__%5b0%5d=AZW2nb-YuR3UMUxszbgIn-4QZllSQFAF7aIgEoZae1JfIGhxQnFUTZE9i4tlrcn5HBPpbiwqkaNCYeJNVoL_-jxVeNmpvMZTbVeSlSRDXk_DIGp6-Y_LhVNtYOn91JeSYXs&amp;__tn__=q\"><strong>Centro Sociale Anomalia <\/strong><\/a>\\ <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/officinadelpopolopalermo?__cft__%5b0%5d=AZW2nb-YuR3UMUxszbgIn-4QZllSQFAF7aIgEoZae1JfIGhxQnFUTZE9i4tlrcn5HBPpbiwqkaNCYeJNVoL_-jxVeNmpvMZTbVeSlSRDXk_DIGp6-Y_LhVNtYOn91JeSYXs&amp;__tn__=q\"><strong>Officina del Popolo<\/strong><\/a> \\ <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nonunadimenopalermo\/?__cft__%5b0%5d=AZW2nb-YuR3UMUxszbgIn-4QZllSQFAF7aIgEoZae1JfIGhxQnFUTZE9i4tlrcn5HBPpbiwqkaNCYeJNVoL_-jxVeNmpvMZTbVeSlSRDXk_DIGp6-Y_LhVNtYOn91JeSYXs&amp;__tn__=q\"><strong>NonUnadiMeno<\/strong><\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>25 Aprile 2023: Festa della Liberazione<\/strong><strong>. <\/strong><strong>Appello ANPI: Oggi Domani &#8220;Sempre Resistenza&#8221; Pace Lavoro Diritti<\/strong><\/p>\n<p><em>marted\u00ec 25 ore 16:00 &#8211; iniziative <\/em><em>Cantieri ai\u00a0 Culturali (via Paolo Gili, 4)<\/em><\/p>\n<p>I valori di libert\u00e0, giustizia, pace, uguaglianza che hanno animato la lotta di Liberazione, hanno dato vita alla Costituzione della Repubblica Italiana e devono restare a presidio della nostra democrazia. Il 25 aprile del 1945 l\u2019Italia venne liberata dal nazifascismo con una lotta che vide fianco a fianco uomini e donne di diversa formazione e fede politica e religiosa, operai e intellettuali, contadini, studenti e militari, uniti dal bisogno di rendere sovrana la propria vita e quella della comunit\u00e0 nazionale, nel segno della giustizia dopo 20 anni di dittatura. Da l\u00ec la democrazia ha iniziato il suo cammino, da l\u00ec \u00e8 nata la nostra Carta costituzionale. Sono trascorsi 75 anni dalla sua approvazione e, ancora e sempre, essa va difesa da attacchi, insidie, tentativi di manomissione, non soltanto con scelte di resistenza, ma, soprattutto, lavorando per la sua completa attuazione. I ripetuti e non occasionali casi di revisionismo storico, manifestatisi in questi ultimi mesi, puntano a una riscrittura falsa e pericolosa di eventi ormai da tempo definitivamente accertati, pure a livello processuale, e possono, di fatto, stravolgere la Costituzione nei suoi principi fondamentali e in tutte le sue parti. La Resistenza ci ha potuto assicurare una Italia, \u201cRepubblica democratica, fondata sul lavoro\u201d, dove \u201cla sovranit\u00e0 appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione\u201d. (Art.1) Il diritto al lavoro e all\u2019uguaglianza, il diritto ad avere i diritti sociali e civili, il ripudio della guerra e il diritto alla pace, sono un patrimonio di civilt\u00e0 che va difeso, rafforzato e mantenuto e il 25 Aprile lo vogliamo ricordare e rivivere come la conquista di civilt\u00e0 pi\u00f9 importante della nostra storia patria. Siamo in un momento in cui la guerra in Ucraina si fa sempre pi\u00f9 aspra e devastante, guerra che sta determinando un drammatico cambio di scenario geopolitico, e le cui conseguenze non sono ancora facilmente determinabili. L\u2019unica certezza \u00e8 che ha causato decine di migliaia di vittime e distruzione e una corsa al riarmo nel mondo e nel nostro Paese, cos\u00ec tagliando risorse per lo stato sociale, per la sanit\u00e0 e per l\u2019istruzione, oltre ad aver determinato una crisi energetica e una spinta inflattiva che si abbattono sull\u2019intera collettivit\u00e0, ma soprattutto, sui ceti pi\u00f9 poveri e indifesi. \u00c8 necessario continuare a battersi per l\u2019applicazione piena e reale dell\u2019art. 11 della Costituzione senza tentennamenti, false e ipocrite interpretazioni o \u201csotterfugi\u201d internazionali. In tal senso, bisogna che l\u2019Italia e l\u2019Europa assumano un ruolo politico e diplomatico autonomo al fine di creare le condizioni di un cessate il fuoco, promuovendo il dialogo e la pace. Bisogna operare per la Pace in ogni momento e in ogni luogo, coinvolgendo e impegnando cittadine e cittadini ai quali si deve ricordare il rapporto indissolubile tra pace-democrazia-libert\u00e0-uguaglianza. Senza la pace, tutto finisce: bisogna convincersi che ogni guerra \u2013 come ci ricorda quotidianamente la voce autorevole, potente e accorata di Papa Francesco \u2013 \u00e8 un disastro in s\u00e9 e, quindi occorre lavorare per togliere di mezzo ogni fattore di rischio e, pure, prevenirlo. La guerra e la crisi energetica che ne \u00e8 conseguita, hanno determinato un aumento record dell\u2019inflazione, mettendo a rischio l\u2019intera struttura economico-sociale con pericoli per la stessa democrazia. Come siciliane\/i e palermitane\/i non possiamo rimanere indifferenti e fermi a guardare, ci mobilitiamo, scendiamo in piazza e ci riprendiamo questa giornata di festa, per mantenere vivo il ricordo della Resistenza e della Liberazione, in forma attiva e non solo celebrativa, fuori da una visione puramente retorica o soltanto simbolica, affinch\u00e9 nelle nuove generazioni si rafforzi l&#8217;amore per la libert\u00e0 e l&#8217;impegno per i principi di giustizia sociale, per riaffermare i valori ricevuti in eredit\u00e0: la solidariet\u00e0 e il riconoscimento dell\u2019antifascismo e della democrazia come valori comuni e doveri sociali. Il 25 Aprile richiama tutti a un impegno costante per difendere e testimoniare ogni giorno questi valori, per un autentico patriottismo costituzionale. Come siciliane\/i e palermitane\/i affermiamo con forza l\u2019importanza di continuare la battaglia civile e culturale contro quelli che rimuovono, che dimenticano, che preferiscono la retorica alla responsabilit\u00e0 verso la propria storia, verso il presente e per il futuro. Chiamiamo tutte e tutti, giovani e anziani, donne e uomini, cittadine e cittadini di oggi e di domani, tutte le forze che si riconoscono nei valori dell\u2019antifascismo, a festeggiare il 25 aprile, per non essere tra gli indifferenti. Non si \u00e8 antifascisti in silenzio. Il 25 Aprile \u00e8 l\u2019antifascismo Con la Costituzione nel cuore.<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/959787308364951\">infoprogramma<\/a><\/strong><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NAPOLI ANTIFA &#8211; <\/strong><strong>Il 25 aprile e la memoria della Resistenza non possono essere una celebrazione di quello che \u00e8 stato o di quello che avrebbe potuto essere, ma un appello al protagonismo di tutt*, individui, realt\u00e1 di base e movimenti sociali a lottare per quel che dovr\u00e1 essere, per una democrazia radicale ed egualitaria, per una societ\u00e1 ecologica e transfemminista che bandisca il militarismo e la guerra. Le rivolte francesi insegnano: un altro mondo \u00e8 possibile, anzi \u00e8 indispensabile!<\/strong><\/p>\n<p><em>marted\u00ec 25 ore 10:00 &#8211; <\/em><em>Corteo Antifascista<\/em><em> a Piazza Giuseppe Garibaldi<\/em><\/p>\n<p>In uno scenario militarizzato dalla guerra internazionale in Ucraina, per la prima volta nella storia dell&#8217;Italia repubblicana \u00e8 arrivato al potere un governo di estrema destra autoritario e antimeridionale che sottrarr\u00e1 miliardi di euro al Sud e che vuole cancellare quei diritti conquistati con la Resistenza al nazifascismo.<br \/>\nQuesto governo ultraliberista e repressivo estremizza le tendenze gi\u00e1 presenti nei governi degli ultimi decenni, ma si caratterizza ancora di pi\u00f9 con l&#8217;attacco al reddito di cittadinanza, il decreto liberticida &#8220;antirave&#8221;, la distruzione della scuola pubblica con il cosiddetto &#8220;ministero del merito&#8221; e la speculazione sulle energie fossili e sulla privatizzazione dei beni comuni. Sosteniamo tutte le soggettivit\u00e0 che sotto questo governo stanno subendo attacchi di matrice idelogica, che si ripercuotono sulle nostre vite. Ci opponiamo alle dichiarazioni transomofobe e misogine di esponenti del governo, alle quali abbiamo dovuto assistere negli ultimi mesi. Ci opponiamo alle politiche razziste, atte a colpire le\/i migranti e che hanno visto il loro momento pi\u00f9 drammatico e infame nella strage di Cutro e nell&#8217;aperto boicottaggio del salvataggio in mare di centinaia di donne, uomini e bambini. Continueremo a lottare contro i nuovi decreti xenofobi e il rafforzamento degli accordi con gli aguzzini delle milizie libiche, gi\u00e1 siglati dal centrosinistra. La repressione di questo governo \u00e8 evidente anche nel silenzio, nel negare ogni risposta al lunghissimo sciopero della fame di Alfredo Cospito, che rischia gravemente la vita in lotta contro il regime di tortura detentiva del 41bis. Il modello di societ\u00e0 che vogliono imporci \u00e8 discriminatorio e liberticida, \u00e8 la societ\u00e0 del diritto del pi\u00f9 forte, dello sfruttamento e del conflitto verso le\/gli ultim*. Un modello neoliberista che mette a profitto ogni cosa, anche il nostro tempo libero, la musica come strumento di socialit\u00e0 dal basso e che vuole orientare i nostri divertimenti verso un consumismo sfrenato e nichilista<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/s\/napoli-antifa-corteo-antifasci\/765940328608066\/\">comunicato<\/a> Antifascist*, antisessist* e antirazzist* di Napoli<\/strong><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro &#8220;Sfruttamento e dominio nel capitalismo del XXI secolo&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, gioved\u00ec 27 ore 17:30 &#8211; Spazio Cultura\\<\/em><i>Libreria Macaione (via Marchese Villabianca)<\/i><\/p>\n<p>Il volume, edito per i tipi della Multimage (2023) a cura di Toni Casano e Antonio Minaldi, che sar\u00e0 presentato &#8211; nell\u2019ambito delle iniziative Spazio Culture organizzate dalla Libreria Macaione &#8211;\u00a0 raccoglie gli scritti di studiosi e militanti politici che sono stati impegnati in un ciclo di dibattiti sulle caratteristiche del capitalismo del XXI secolo. Il tema \u00e8 approfondito in cinque grandi problematiche che costituiscono altrettanti capitoli: \u201cAntropocene e capitalocene\u201d \u2013 \u201cIl capitalismo della sorveglianza\u201d \u2013 \u201cIl capitalismo della produzione immateriale\u201d- \u201cDominio e ricatto del capitalismo finanziario\u201d \u2013 \u201cImperi, guerra e destini del mondo\u201d. Un lavoro ampio e complesso che parte dalla consapevolezza che negli ultimi quarant\u2019anni, nell\u2019era del neo liberismo imperante, i modi e le forme del dominio e dello sfruttamento capitalistico sono profondamente mutati, avendo ormai travalicato le mura della fabbrica fordista per insinuarsi in ogni ambito della vita e in ogni angolo del mondo. Nello stesso periodo si \u00e8 consumata anche la crisi della sinistra antagonista e di classe, incapace di andare oltre la soggettivit\u00e0 conflittuale otto-novecentesca e di trovare punti di convergenza verso una prospettiva costituente comune alternativa al sistema del capitale, col rischio di vanificare in questo modo, la potenziale ricchezza politica espressa dai movimenti e dalla molteplice soggettivazione del conflitto. Di fronte a tali difficolt\u00e0 il lavoro vuole essere un esempio di \u201cricerca militante\u201d, un impegno di attiva partecipazione che si pone di stare dentro e al servizio dei movimenti, cercando di saper cogliere ogni nuova forma di conflittualit\u00e0 sociale. Parteciperanno ai lavori, con la presenza dei curatori del libro: Maria Concetta Sala (Biblioteca delle Donne UDIPa), Salvo Vaccaro e Piero Maltese (entrambi docenti dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo. Presiede Nicola Macaione, animatore dello &#8220;Spazio Cultura&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h6><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt; \u00a0glocalnews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridionale \u00a0&lt; &nbsp; Continua l\u2019emergenza abitativa a Palermo: \u201cGli abitanti dell\u2019ex convento della Kalsa sono determinati a rimanere nelle loro case fino a che non verr\u00e0 assicurata un\u2019alternativa dignitosa e stabile che risponda definitivamente&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1734,"featured_media":1733986,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[150,107392,56],"tags":[4668,3467,61111,4339],"class_list":["post-1733981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-noticia-it","category-cultura","tag-25-aprile","tag-antifascismo","tag-emergenza-abitativa","tag-eventi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>23@netzinesud - \u04cderiggio \\ n. 15<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"&gt; 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