{"id":1730014,"date":"2023-04-03T11:22:38","date_gmt":"2023-04-03T10:22:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1730014"},"modified":"2023-05-13T11:10:47","modified_gmt":"2023-05-13T10:10:47","slug":"%d3%8eeriggio-n-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2023\/04\/%d3%8eeriggio-n-13\/","title":{"rendered":"23@netzinesud &#8211; \u04cderiggio n. 13"},"content":{"rendered":"<p><em>&gt; \u00a0glocalnews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridionale \u00a0&lt;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In solidariet\u00e0, con amore e rabbia, antirazzistx da Catania: chiamata al sostegno di fronte alla repressione verso un compagno noborder per azione contro Frontex<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine di agosto del 2022, un compagno ha ricevuto un ordine di allontanamento da Catania, successivo all\u2019emanazione nei suoi confronti di un foglio di via, in seguito ad un\u2019indagine per l\u2019imbrattamento della sede di Frontex, che nel cuore della citt\u00e0 ha uno dei suoi suo centri logistici finalizzati al coordinamento delle operazioni nel Mediterraneo centrale. Il dossier con cui la Digos locale ha argomentato che il nostro compagno \u00e8 una persona \u201cpericolosa per la sicurezza pubblica\u201d, e quindi l\u2019urgenza del suo allontanamento forzato ed imminente dalla citt\u00e0 in cui viveva, rivela l\u2019arbitrariet\u00e0 con cui vengono sempre pi\u00f9 facilmente criminalizzate e mostrificate scelte di vita e lotte politiche. Oltre a un vago e generico accenno ad una sua partecipazione a movimenti definiti \u201cnoborder\u201d e \u201cpro-migranti\u201d, si fa riferimento ad una semplice e unica segnalazione di polizia a suo carico, peraltro di lieve entit\u00e0: aver attaccato con dello scotch (!) alcuni volantini di Abolish Frontex in giro per la citt\u00e0, tra cui sulla sede di Frontex. Di fronte all\u2019inconsistenza degli elementi per dichiararne la qualit\u00e0 di \u201csoggetto pericoloso\u201d, risulta ancora pi\u00f9 chiaro che quello che si \u00e8 voluto colpire sono i percorsi di autorganizzazione e lotta che negli ultimi anni si sono dati a Catania e in Sicilia nel sostegno alle persone in movimento e contro i confini. In questi mesi due tribunali amministrativi hanno respinto la richiesta di sospensiva della misura repressiva e a febbraio hanno confermato che il nostro compagno deve rimanere in esilio, fisicamente lontano dalle nostre lotte. I suoi legami sociali, lavorativi e affettivi a Catania sono stati nuovamente resi irrilevanti ed \u00e8 stato ribadito che \u00e8 una persona \u201cpericolosa per la sicurezza pubblica\u201d. E\u2019 un tentativo sciatto, anche se purtroppo efficace, di demonizzare e indebolire coloro che lottano contro le frontiere della Fortezza Europa. Ed \u00e8 anche quanto si produce giornalmente nei confronti di coloro che vengono ritenutx essere \u201cclasse pericolosa\u201d, come sex workers, ambulanti, persone senza fissa dimora, chi rende possibile momenti di socialit\u00e0 non mercificata e chiunque con la propria esistenza mina il progetto neoliberista sulle citt\u00e0. Pensiamo che reagire a questi strumenti sia fondamentale per coloro che si mobilitano contro la violenza del razzismo e dei confini, soprattutto in questa zona del regime UE di frontiera. In Sicilia, cos\u00ec vicina alla Tunisia, il processo di Schengen e il rafforzamento delle frontiere esterne stanno ostacolando gli importanti legami tra persone e attivistx che contraddistinguono la storia di questa zona del mediterraneo. Catania costituisce uno snodo di questo scambio, \u00e8 un punto di arrivo per molte persone che si imbarcano sulla rotta del Mediterraneo centrale, ma \u00e8 anche un importante centro operativo del potere necropolitico dei confini: \u00e8 proprio per questo che negli ultimi anni abbiamo scelto di radicare qui le nostre lotte. Se il rimpatrio con foglio di via viene privilegiato come strumento anche nei confonti di attivistx, perch\u00e9 \u00e8 efficace nel sottrarre velocemente risorse ai movimenti e nell\u2019individualizzare i costi affettivi ed economici della repressione, quanto successo al nostro compagno non fa che confermarci l\u2019importanza della lotta noborder. Riteniamo fondamentale che sempre pi\u00f9 si elabori e sostenga anche una prospettiva antirazzista e decoloniale davanti alla criminalizzazione delle lotte sociali. Non siamo n\u00e9 spaventatx n\u00e9 intimiditx. Se l\u2019accusa \u00e8 di aver messo in luce cosa \u00e8 e dove sta l\u2019agenzia criminale che \u00e8 Frontex, diciamo che chi l\u2019ha fatto quella notte non era solo e non rimarr\u00e0 solo. Per\u00f2 ci troviamo a far fronte ai costi economici delle spese legali in un contesto impoverito come la Sicilia, dove il denaro fluisce solo in mega-progetti neocoloniali di tipo militare (NATO in primis), energetico e turistico. Se voi o il vostro gruppo\/collettivo\/associazione desidera organizzare un benefit di solidariet\u00e0 per il nostro compagno per sostenere le spese legali e aprire ulteriori occasioni di analisi e denuncia del regime europeo di frontiera, non esitate a contattarci a\u00a0<a href=\"mailto:catania_noborder@inventati.org\">catania_noborder@inventati.org<\/a>. <strong>Cancelliamo<\/strong> <strong>Frontex dalla storia!<\/strong><\/p>\n<h6>Se desiderate anche contribuire direttamente, l\u2019IBAN di riferimento \u00e8\u00a0<strong style=\"font-weight: inherit; font-style: inherit;\">IT09G0501804600000017166307<\/strong>, intestato a: Arci Melquiades APS, e la causale \u00e8: sostegno alle Spese Legali.\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.osservatoriorepressione.info\/catania-chiamata-al-sostegno-fronte-alla-repressione-verso-un-compagno-noborder-azione-frontex\">leggi integralmente il comunicato su .osservatoriorepressione<\/a><\/strong><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Eri scafista? No, ero pescatore, ma dato che su una barca ci sapevo stare, mi hanno detto di tenere la rotta, cos\u00ec ho potuto pagare la met\u00e0 del prezzo del passaggio. Ho fatto 3 anni di carcere per questa accusa&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Ogni sbarco comporta l&#8217;arresto di questi &#8216;scafisti&#8217;. 2.500 persone sono state messe in carcere con pene detentive lunghissime senza difesa, senza possibilit\u00e0 di comunicare con le loro famiglie. L&#8217;ultimo che abbiamo incontrato ha 17 anni, come molti prima di lui. L&#8217;unica soluzione a questo problema offerta oggi dal governo \u00e8 un ulteriore inasprimento della pena a carico di queste persone. Questa verit\u00e0 \u00e8 emersa nel corso della \u201cSpring School 27 marzo &#8211; 1 aprile. Dottorato di ricerca Migrazioni, differenze, giustizia sociale\u201d, a cui hanno partecipato \u201cgiovani che hanno percorso le rotte africane e balcaniche, grandi fotografi che le hanno documentate, artisti, specialisti in migrazione di universit\u00e0 europee e statunitensi, di Associazioni e di Ong\u201d: una sei giorni intensa di incontri fra teatro ed arti visive, laboratori di narrazione, presentazioni di libri, relazioni di esperti, per raccontare la migrazione dalla parte di chi arriva. \u00a0Un momento straordinario si \u00e8 registrato nel confronto dell\u2019assise con l&#8217;Arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice sul tema della \u201cIndifferenza&#8221;.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=pfbid02WoV8aZPVWSHtRxg48x6iyVzWkERBXLreLQRDYtwkegzdUJDNBpzMFvkTcRnsH1GNl&amp;id=100089815911943&amp;__cft__%5b0%5d=AZX5_sbqNyRrrU6edgu_5jDGhebirSgEgTpNrRXccQf3S_T8MVw7IRrNVgBTHEP4iuVz50jGCyO53HTPObu0gMbIspQ3jM_U3BdMzwyR2Rn3PAYMoBzxsVZ7BA0Wvm5tKsWeikXXaoSTZ--CF7OdDUENXC23Irp1wG2doJdn02bTzA2Ask3lJqpOO8CPKZ2kA3I&amp;__tn__=%2CO%2CP-y-R\">nota<\/a>\u00a0\u00a0\u00b7\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100089815911943&amp;__cft__%5b0%5d=AZX5_sbqNyRrrU6edgu_5jDGhebirSgEgTpNrRXccQf3S_T8MVw7IRrNVgBTHEP4iuVz50jGCyO53HTPObu0gMbIspQ3jM_U3BdMzwyR2Rn3PAYMoBzxsVZ7BA0Wvm5tKsWeikXXaoSTZ--CF7OdDUENXC23Irp1wG2doJdn02bTzA2Ask3lJqpOO8CPKZ2kA3I&amp;__tn__=-UC%2CP-y-R\"><strong>Dottorato di ricerca in Migrazioni, Differenze, Giustizia Sociale<\/strong><\/a><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intervento di Mario Tozzi sull\u2019infrastruttura di Messina e tre noticine dal movimento NoPonte <\/strong><\/p>\n<p><em>Una realistica VIA andrebbe fatta considerando l&#8217;alternativa della risistemazione degli imbarchi, compresa la rete stradale e ferroviaria di prossimit\u00e0, e una nuova flotta ecologica di traghetti. A un costo nemmeno paragonabile al ponte. E il fatto che \u00e8 sempre meglio mandare le merci via mare, per esempio, fra Palermo e Genova: 1 cavallo vapore marino trasporta 4000 kg, uno terrestre su camion 150, in treno forse 450. Il ponte riporta persone e merci su gomma, specie se la ferrovia non si far\u00e0. Poi c&#8217;\u00e8 la questione naturalistica e paesaggistica. L&#8217;area dello stretto \u00e8 parco letterario, luogo di suggestioni mitologiche e di grande bellezza. Inoltre l\u2019area \u00e8 ricompresa in due importantissime Zone di Protezione Speciale \u2013 ZPS (sul lato calabrese la ZPS della Costa Viola e su quello siciliano dalla ZPS dei Monti Peloritani, Dorsale Curcuraci, Antenna a Mare e area marina dello Stretto) e da un sistema di ben 11 ZSC (Zone Speciali di Conservazione), ai sensi della Direttiva comunitaria Habitat, che tutelano un ambiente unico che va dalla fragile costa calabrese, alla importante zona umida della Laguna di Capo Peloro, al prezioso ecosistema botanico dei Monti Peloritani. La Commissione VIA del Ministero diede nel 2013 un parere negativo di valutazione di incidenza sul progetto definitivo del ponte ad unica campata del 2010 proprio a tutela dello Stretto di Messina, importantissimo luogo di transito per l\u2019avifauna e per i mammiferi marini, una delle pi\u00f9 alte concentrazioni di biodiversit\u00e0 al mondo. Ma, a noi, checcefrega degli altri viventi e degli ecosistemi? Mica ce ne abbiamo bisogno, no? <\/em><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/mariotozziofficial\/posts\/pfbid025z6XnALokuS2YqXDELNKgcf9nZjk8qy6bxStBjFSchqcfyUoNnyKLSW38uSPebxXl\">[mariotozziofficial]<\/a><\/p>\n<h5><strong>Ma quanti saranno i cantieri del ponte sullo stretto? Sono 43, non ci credete?\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/noponte.capopeloro\/posts\/pfbid0d6ggiGUuZstKtv8jiaX9p6ftB6WWxAdv47wgSDT3G7gSi1zDyoMFH62Gn5hp5Cakl?__cft__%5b0%5d=AZWBKVlUTduw6MzwiDu_lMpEazMKVPaQPvryf92Jc8alyMDjXuiZldqUTg8sZ_fBtVTfVU8hKjB1FzoanV4k3RM-EDYFY9EefMO4FRnEUv9LcCSpFqxjBCh1OuUrSA8Tr7AlLFSEzfB0LlwrS8ja8c3Z&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\">[nota 1]<\/a><\/h5>\n<p>Basta consultare i documenti del progetto definitivo e leggere le varie tipologie di cantiere:\u00a0 cantieri logistici;\u00a0 cantieri operativi;\u00a0 cantieri logistici\/operativi impianti di lavorazione inerti; discariche per rifiuti speciali non pericolosi;\u00a0 siti di deposito e recupero ambientale. In pratica sei diversi tipi di cantieri disseminati sui due versanti Calabria e Sicilia per un totale di 43 siti di cui 11 sul versante Calabria e 32 sul Versante Sicilia.<\/p>\n<h5>\ud835\ude48\ud835\ude56 \ud835\ude5e\ud835\ude61 \ud835\ude4b\ud835\ude64\ud835\ude63\ud835\ude69\ud835\ude5a \ud835\ude68\ud835\ude56\ud835\ude67\u00e0 \ud835\ude61\u2019\ud835\ude64\ud835\ude65\ud835\ude5a\ud835\ude67\ud835\ude56 \ud835\ude65\ud835\ude5e\u00f9 \ud835\ude5c\ud835\ude67\ud835\ude5a\ud835\ude5a\ud835\ude63 \ud835\ude59\ud835\ude5a\ud835\ude61\ud835\ude61\ud835\ude56 \ud835\ude68\ud835\ude69\ud835\ude64\ud835\ude67\ud835\ude5e\ud835\ude56? [<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/noponte.capopeloro\/posts\/pfbid0BqdbpiMPKwewndg4p9a2kAscgRZ6W5JcipoWrqV7iM3VAh6vP7eCjpNM9dyFvNwxl?__cft__%5b0%5d=AZWoR1Q62rUg-QWg0X5OGXxzFYtHYKKEcU3lQIHIrMoYkfLIqNC_9mZyYPForKla-DM2n4OBiCJblViQRk360THCoMqLE3Jr6106q5aLko4bGexK4KO1M-JQfldOE2YvCaPqPb7HIkw1mvsvZA_42BBq&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\">nota 2]<\/a><\/h5>\n<p>La commissione esaminato il progetto definitivo e valutato che le risposte dal proponente (\u2026) sono state parziali, lacunose e non sempre esaustive riguardo alle criticit\u00e0 ambientali\u201d. Cos\u00ec si esprimeva la commissione tecnica di verifica dell&#8217;impatto ambientale del 15 marzo 2013. Basta guardare la tabella di seguito per rendersi conto di tutte le norme di tutela violate dall&#8217;opera sul solo lato siciliano. Non avete pure voi l\u2019impressione che il Ponte non sia per nulla green come dice il Ministro<\/p>\n<h5><strong><em>Per la serie \u201cSE LO DICONO LORO \u2026\u201d[<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/movimentonoponte\/posts\/pfbid0zMUNZLK2XVUdSKtPDjoKs9ZmqoopeNqQy6pKcHapGMXyYnpD6QXwwPJBNp5Jm8Wl?__cft__%5b0%5d=AZWyPsM-TQRM0p56leqRiGXlfO2P953v_nnADGm6zC7rwOQdkxwbLwdzqRLbpMMiv9RkmtiglIjdXeVrNkewqokImb77CaXzgfsd61TLY8W1dJ0NvSNm9C5F33lWmBR1cjTUqkegUkwdMjDB_poHObhB&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\">nota\u00a03<\/a>]\u00a0<\/em><\/strong><\/h5>\n<p>\u201c \u2026 se poi parliamo della bufala, perch\u00e9 di bufala si tratta, del ponte a tre campate l\u00ec siamo davvero nel ridicolo perch\u00e9 per fare un ponte a tre campate bisogna fare una fondazione che distrugge i fondali e probabilmente non si pu\u00f2 fare, anzi quasi certamente non si pu\u00f2 fare \u2026 non parliamo del tunnel perch\u00e9 quella \u00e8 una cosa assolutamente ridicola e che soltanto degli imbecilli totali possono dire che poteva funzionare\u201d (Ing. Enzo Siviero, gi\u00e0 componente del Comitato scientifico della Societ\u00e0 Stretto di Messina Spa). \u201c \u2026 degli analfabeti avevano previsto il Ponte sullo Stretto a unica campata \u2026\u201d (Ing. Remo Calzona, gi\u00e0 presidente del Comitato scientifico della Societ\u00e0 Stretto di Messina Spa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tipologia di utenti e ambiti di intervento dello Sportello Sociale San Berillo. REPORT ATTIVITA&#8217; DI SPORTELLO PER L&#8217;ANNO 2022<\/strong><\/p>\n<p>Tra i motivi per i quali le persone si sono rivolte allo sportello, spiccano richieste di aiuto per i motivi pi\u00f9 disparati. In primo luogo viene l\u2019esigenza di tutela del lavoro, tra le altre quelle legate a sospensioni per mancata vaccinazione Covid, poi si ripropongono le problematiche relative al permesso di soggiorno e o status giuridico di permanenza in Italia , le problematiche legate alla casa ed all\u2019accoglienza, l\u2019assistenza legale in questioni di diritto familiare, la ricerca di accesso all\u2019 assistenza medica.\u00a0Seppur in scala ridotta i dati presentati mostrano come, nel colpire soprattutto i redditi, l\u2019emergenza pandemica abbia acuito le disuguaglianze gi\u00e0 esistenti, agendo come amplificatore di criticit\u00e0 socio-economiche strutturali.\u00a0L\u2019erosione del welfare state, l\u2019universalit\u00e0 delle problematiche di accesso alla giustizia, nonch\u00e9 l\u2019aumento della povert\u00e0 abbiano acuito il senso di sfiducia e la distanza tra cittadini e istituzioni, soprattutto tra quelle soggettivit\u00e0 che manifestano difficolt\u00e0 sociali ed economiche e vivono forme di esclusione, come dimostrato, tra gli altri casi, della difficolt\u00e0 incontrate dalla campagna vaccinale nel raggiungere in particolare le frange pi\u00f9 povere e i migranti, quantomeno del nostro bacino di utenza.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/officinarebelde\/posts\/pfbid0FytozamZk3Azs592NrHGnqDDmt7YHPKRtAtaPjuwevBA8NQrgeqETxC5R5PX3EzNl?__cft__%5b0%5d=AZXi0N1UWT7Nvn_wMTDAx6PcHk3Aiukws9HNjpZueZbOL5fnkekXe5TRrpI1KDORoNtFlITIbOm3FiYjBU-AR_Qt93vga5KN7JD5KijcdMG4A8EkGysHOHVQLIWH54a790GGgmc9u3Xr_yTQSEArML06V6IzJf8J4vUGY6hM1STJC9Jq6A0gTSM5w7TufrCsn3k&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\">leggi comunicato integrale\u00a0<\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CSOA Officina99 &#8211;\u00a0<\/strong><strong>Smash Repression. Ci vediamo prestissimo nelle strade!<\/strong><\/p>\n<p>Il 25 e 26 marzo abbiamo occupato temporaneamente un&#8217;area del parco dei Caaldoli con l&#8217;obiettivo di restituire alla citt\u00e0 un luogo chiuso da anni e di creare un&#8217;occasione di divertimento fuori dalle regole di mercato, riempiendo di musica e socialit\u00e0 un parco abbandonato, grazie all&#8217;impegno, ai talenti ed alle conoscenze di artist* ed attivist*. L&#8217;escalation repressiva a cui stiamo assistendo in Italia ed in Europa ci ha portato ad adottare un piano comunicativo attento alla scomparsa, perch\u00e9 l&#8217;evento fosse realizzabile e, soprattutto, assicurasse la sicurezza collettiva. L&#8217;iniziativa \u00e8 partita dal pomeriggio con workshop sulla riduzione del danno e laboratori artistici e si \u00e8 svolta con una particolare attenzione alla tutela dei luoghi. Rivendichiamo l&#8217;occupazione temporanea di luoghi abbandonati come una pratica sana e decisiva per riappropriarci dei nostri diritti, del nostro tempo, del nostro spazio, per renderci protagonisti ed attori delle nostre rivendicazioni. Il nostro viaggio \u00e8 iniziato a dicembre, quando siamo scesi in piazza in tutta Italia contro l&#8217;allora decreto rave. Un mese dopo, a Napoli, si \u00e8 tenuta un&#8217;assemblea nazionale che ha visto confluire decine e decine di collettivi e sound, con un obiettivo comune: opporci ad un impianto repressivo sempre pi\u00f9 capillare e violento. Come Smash Repression, ripudiamo ogni forma di repressione del dissenso e della disobbedienza: dai sequestri nei centri sociali, agli arresti durante le feste, alle cariche e agli arresti nella lotta contro il 41bis&#8230; Idranti, lacrimogeni, manganelli, denunce, misure di prevenzione non ci fermeranno. Come la street parade, anche il 25 marzo vuole essere l&#8217;inizio di un percorso comune che sia capace di inglobare tanti tipi di lotte diverse, dalla contaminazione reciproca tra ravers, attivist*, student*, lavorator*, comunit\u00e0 lgbtqi+, lotta transfemminista e climatica.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.comunicato%20\"><strong>comunicato <\/strong><\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A.Si.D.A. 12 Luglio: \u201c<\/strong><strong>Le buone intenzioni non servono a nulla se non si traducono in fatti reali e concreti\u201d. Emergenza abitativa e l\u2019indifferenza istituzionale. Tutto come prima: Lagalla come Orlando! \u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 ad Agosto 2022 c&#8217;era stato annunciato che l&#8217;Amministrazione comunale avrebbe convocato un tavolo permanente sull&#8217;emergenza abitativa, un tavolo interassessoriale in cui coinvolgere tutte quelle realt\u00e0 sociali e sindacali che si occupano da decenni del problema della casa a Palermo, buoni propositi rimasti lettera morta, \u00e8 passato quasi un anno dall&#8217;insediamento della Giunta Lagalla e ad&#8217;oggi non si conosce quali siano gli intendimenti dell&#8217;Amministrazione relativi ad un problema che si trascina da tantissimi anni. Negli ultimi 20 anni abbiamo dimostrato che ci sarebbero soluzioni a costo zero o a bassissimo costo per l&#8217;Amministrazione comunale, abbiamo bisogno che ci si doti di una legge sull&#8217;auto recupero mentre ci si \u00e8 fermati ad un regolamento che parla di auto recupero ma che lascia una gestione totalmente affidata alla discrezionalit\u00e0 del dirigente di turno, abbiamo dimostrato che i progetti di accompagnamento all&#8217;autonomia abitativa potrebbero funzionare solo se si modificasse l&#8217;impianto, cio\u00e8, non lasciare alle famiglie povere l&#8217;onere di trovare un proprietario privato disposto ad affittargli un alloggio, abbiamo dimostrato che alla base c&#8217;\u00e8 una vera e propria mancanza di volont\u00e0 politica e si gestisce un&#8217;emergenza come fosse un normale problema di ordinaria amministrazione, a volte anche peggio, si gestisce un grave problema sociale come fosse un mero problema di ordine pubblico, cosa che pare voglia caldeggiare la vice sindaca Varchi con la sua proposta di legge che vedrebbe un inasprimento delle pene per chi \u00e8 costretto ad occupare un alloggio, anche se per estrema necessit\u00e0, una vera e propria dichiarazione di guerra contro i poveri per la quale non si pu\u00f2 restare in silenzio.\u00a0Ancora una volta l&#8217;Amministrazione comunale dimostra quanta poca sensibilit\u00e0 ha verso chi vive estremi disagi, da un lato si pensa ai contentini, dall&#8217;altro alla repressione, se questi sono gli intendimenti della Giunta Lagalla, si prevedono momenti caldi e rivendicazioni di diritti che vengono perennemente disattesi.<\/p>\n<h6>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/100064387614222\/posts\/pfbid02cvJssnt9wNQwUhvwLLbCeyGLKgnCYh1H1C4MNo9VJ2s6qZtfgixQDEJkvsgvD3JDl\/?app=fbl\">comunicato\u00a0<\/a><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro di poesie\u00a0 \u00a0\u201cI <\/strong><strong>VECCHI SONO COME I BAMBINI ( (E COME LE BICICLETTE)\u201d, Multimage. Letture e discussione con Antonio Minaldi (autore del volume), Daniela Musumeci, Pina Catalanotto e Carmelo Piparo\u00a0<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, luned\u00ec 3 aprile ore 17.30 \u2013 Laboratorio Ballar\u00f2 ((Largo Rodrigo Pantalone 9)<\/em><\/p>\n<p>Antonio Minaldi \u00e8 conosciuto per i suoi saggi e articoli di economia e politica e per il suo impegno ininterrotto nei movimenti antagonisti al capitalismo e all\u2019imperialismo dal \u201968 fino ad oggi. Perci\u00f2 forse stupir\u00e0 questo libro che raccoglie tutte le sue poesie, nelle quali le lotte di tanti anni, i conflitti sociali, la tensione al comunismo come utopia concreta e critica fanno da ineludibile ma sottinteso sfondo. \u00c8 uno stupore questo, per\u00f2, che si fa subito consentimento alla cifra pi\u00f9 costante della poetica di Minaldi: il continuo rimando fra passato e presente, giovinezza e vecchiezza, entusiasmi e delusioni e di nuovo speranze. Una sottile malinconia trapassa in sorridente e accorta autoironia, mentre oggetti e affetti, incontri e addii scorrono con nitore cinematografico tra le righe del racconto, perduti nelle geografie della storia, personale e pubblica, ma custoditi nella pi\u00f9 segreta memoria, e dunque in qualche modo mai trascurati. L\u2019altro sottofondo imprescindibile e l\u2019altra cifra di questa poetica, che alla prima inesorabilmente si lega, \u00e8 l\u2019attenzione alla fragilit\u00e0 di noi esseri gettati a vivere, ossia la riflessione filosofica, sottaciuta ma presente, quale lavoro propedeutico alla scrittura poetica. La raccolta comprende diverse sezioni, che attraversano con maestria i generi letterari pi\u00f9 disparati, dalla paesaggistica al bozzetto umano, dal dialogo all\u2019introspezione lirica: Ricordi e Narrazioni, Alle donne amate e a tutte le altre, Deposizioni (originale rivisitazione poetica di cinque quadri d\u2019autore), Haiku, Le mie cose, Luoghi, Intermezzo (di accento sapientemente ironico), Poesie 1993-96, Poesie 2008-2013 o Eros Thanatos e altro, Poesie ultime nate.<\/p>\n<h6>[<a href=\"https:\/\/multimage.org\/libri\/i-vecchi-sono-come-i-bambini\/\">https:\/\/multimage.org\/libri\/i-vecchi-sono-come-i-bambini\/\u00a0<\/a>dalla\u00a0 quarta di copertina]<\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Assemblea di Non Una di Meno Palermo per una discussione sui percorsi sociali attivati in citt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Continueremo ad organizzare le nostre lotte oltre lo sciopero transfemminista dell&#8217;otto marzo: parleremo del corteo contro lo smantellamento del servizio sanitario nazionale, corteo contro il governo della repressione, corteo nazionale di Non Una di Meno ad Ancona a maggio.<\/p>\n<p>E ancora discuteremo dei nostri percorsi gi\u00e0 attivi: la laboratoria, sportello ginecologico e d&#8217; ascolto, sportello sindacale contro lo sfruttamento e le molestie sul lavoro, le attivit\u00e0 contro l&#8217;invisibilizzazione delle cosiddette malattie &#8220;invisibili&#8221;. Vieni a dare il tuo contributo! Per info potete contattarci sui nostri canali <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/2314080915544945\/posts\/pfbid02YrR322exfPs2LmwTkwK7JPbK3eMHor6mDUUD6wVdFzayPa76YWVHL2L4W7BdrgwXl\/?app=fbl\">social<\/a><\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/nonunadimenopalermo\/posts\/pfbid02YrR322exfPs2LmwTkwK7JPbK3eMHor6mDUUD6wVdFzayPa76YWVHL2L4W7BdrgwXl?__cft__%5b0%5d=AZXQX3q3_xURoRs66y3UjzMFGMX8p663h8e52T3_pMY-pbRzWHvZkZjv5hN7cMIaepDEUegUi_7j0K9IYc6_0DOCPbISqh80EbPhdEsFEqns0NUnWEU1jt2bTtTiV-ikesR8T-G3xSCAIfn_n7uBSPCB&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\">nota informativa <\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Laboratorio di lettura: cercare le parole per dire di noi, a partire da s\u00e9, tra i libri. Terzo incontro con \u201c- viola\u201d di Chimamanda Ngozi Adichie<\/strong><\/p>\n<p><em>Napoli, mercoled\u00ec 5 dalle ore 17:00 alle 19:00 &#8211; <\/em><em>l&#8217;Asilo (vico Giuseppe Maffei,4)<\/em><\/p>\n<p>Leggeremo pagine scelte del testo, che possono aiutare a fare un viaggio di sensazioni tra ci\u00f2 che nel presente ci sta sconvolgendo e quello che nel mondo si sta scombinando. Una sensazione di vuoto sembra avvolgerci, la natura si sta trasformando, l\u2019abitare il mondo con i nostri corpi appare travolto dal conflitto che \u00e8 diventato guerra aperta. L&#8217;ibisco viola, opera d&#8217;esordio di Chimamanda Ngozi Adichie, \u00e8 un romanzo di formazione sulla linea sottile che divide l&#8217;adolescenza dall&#8217;et\u00e0 adulta, l&#8217;amore dall&#8217;odio. Racconta il mutare dei sentimenti della giovane protagonista nello svolgersi della storia familiare, ma anche la violenza delle trasformazioni civili e politiche del postcolonialismo, tra modelli imposti dall\u2019Occidente e tradizioni arcaiche: l\u2019intolleranza religiosa, l\u2019educazione repressiva, i lati oscuri, le ferite aperte di una Nigeria sull\u2019orlo della guerra civile, sconquassata da continui colpi di stato e cambi di governo. Racconta come una famiglia all\u2019apparenza perfetta nasconda un segreto terribile, finch\u00e9 la situazione precipita fino all\u2019imprevedibile finale.<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/events\/s\/laboratorio-di-lettura\/3339499469695941\/\">leggi integralmente<\/a> <\/strong><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le lotte non si processano! Presidio-SlaiCobas\\sc in occasione della nuova udienza del processo contro i\u00a0lavoratori\u00a0precari delle Cooperative sociali<\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, gioved\u00ec 6 ore 10,00 &#8211; davanti il Tribunale<\/em><\/p>\n<p>Lavoratrici e lavoratori sono sempre pi\u00f9 sottoposti a denunce, provvedimenti repressivi, processi perch\u00e9 lottano per difendere il posto di lavoro, perch\u00e9 lottano contro condizioni di salario e di sfruttamento sempre pi\u00f9 pesanti. Ma la repressione di questo Stato colpisce tutti i settori sociali in lotta. Ed oggi\u00a0 il governo fascista Meloni accelera l\u2019azione repressiva ad ampio raggio contro chi lotta per avere un reddito in attesa di un lavoro, chi lotta per la casa, in difesa della scuola pubblica, della sanit\u00e0 pubblica, contro la devastazione ambientale, colpisce chi lotta contro la guerra imperialista e gli strumenti di morte e distruzione al servizio della guerra per i profitti dei padroni capitalisti, si accanisce contro chi lotta seriamente per un vero cambiamento sociale. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Invitiamo tutti e tutte ad unirsi, a partecipare. La solidariet\u00e0 di classe \u00e8 un\u2019arma, lottare e fare fronte contro la repressione delle lotte una necessit\u00e0.<\/p>\n<h6><strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=pfbid04N4xPpyRDesBFR3frhdgMkWV4fNDF4BGciZCnTrC7RRNShaDyB8w9nNe6x3YdYael&amp;id=100009211697071\">comunicato<\/a><\/strong><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Intersezionalit\u00e0: l&#8217;impegno delle donne per una politica trans femminista<\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, gioved\u00ec 6 ore 18:00 \u2013 Moltivolti (via M. Puglia, 21)<\/em><\/p>\n<p>Cosa significa essere donne nel 2023 e cosa significa essere donne che fanno politica. Ogni volta che si prende una decisione, anche se apparentemente banale, si compie una scelta politica. E come le battaglie delle donne per i propri diritti, contro un patriarcato di ritorno becero e spesso violento, oggi diventa battaglia trasversale per i diritti di tutte, tutti e tuttu. Battaglia di diritti civili e sociali, ma anche baluardo per la difesa di diritti costituzionali fondamentali, che oggi purtroppo anzich\u00e9 essere perseguiti con convinzione, vengono messi costantemente in discussione.Di tutto questo parleremo con Marilena Grassadonia, responsabile nazionale Sinistra Italiana diritti e libert\u00e0 politiche contro le discriminazioni. Insieme interverranno: Daniela Tomasino vicepresidente nazionale Arcigay, Carmen Buglisi studentessa universitaria, Angela Galici, Sinistra Italiana Palermo. Modera: Manuela Parrocchia, Coordinatrice Sinistra Italiana Palermo.<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.comunicto\">comunicato<\/a><\/h6>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Solidariet\u00e0 al popolo francese. APPELLO della Casa del Popolo Peppino Impastato: PRESIDIO davanti il Consolato francese.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il dibattito di venerd\u00ec scorso, dove \u00e8 intervenuto \u00a0dalla Francia, il compagno Lorenzo Battisti, militante della CGT ed attivista politico, che ha aggiornato in diretta sulla reale situazione francese (andando oltre la versione edulcorata proposta dai media), la Casa del Popolo invita a mobilitarsi per gioved\u00ec 6 aprile, data della nuova mobilitazione nazionale in Francia, alle 17,30 davanti il Consolato francese (in via Principe di Belmonte 101), al fine di amplificare la forza della lotta e delle rivendicazioni. I sindacati transalpini hanno annunciato per per gioved\u00ec prossimo una nuova giornata di mobilitazione contro la riforma delle pensioni ed \u201cinvitano i milioni di lavoratori, giovani e pensionati\u201d a continuare la protesta. \u201cIl governo ha scelto di aggravare la crisi sociale\u201d..<\/p>\n<h6><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/permalink.php?story_fbid=pfbid034rMHrw6KSm3edAYdz1oFwiYwLSzVjCAJ3i9n29rr5bHXqzE2CbeaD8UV7ctuoWf7l&amp;id=100089789311225&amp;__cft__%5b0%5d=AZUs-82tLQDu0eMP4f4ciaPJ3649mqhmhgxpKca11mqKgWv2U3CPHDR1SMxPPm0Z82cXv_rDZDl0SLYkFhLNJX_Cn9G_77AKdxPgZIqaVaysHT2S4c2tCP2jxeS2KVHkRzKd7BbtP-390iITLJ78KPxx3RZJYVYXHHQKy4IRe1iddjn-BW0lG4IDXLQS6mj5XfU&amp;__tn__=%2CO%2CP-y-R\">appello<\/a><\/h6>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Presentazione<\/strong><strong> del libro \u201c<\/strong><strong>Les enfants de la lune\u201d di<\/strong><strong> Felicia Lo Cicero <\/strong><\/p>\n<p><em>Palermo, marted\u00ec 12 ore 17.30 \u2013 Laboratorio \u201cAndrea Ballar\u00f2\u201d (Largo Rodrigo Pantaleone)<\/em><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa culturale con l\u2019autrice del volume di poesie, edito per i tipi \u00a0di Eretica edizioni (2022), sar\u00e0 introdotta da Renato Franzitta, \u00a0con la partecipazione di Francesco Maccarrone che accompagner\u00e0 il dialogo con alcune letture di brani trattati. Felicia Lo Cicero si occupa di filosofia, di arte e di poesia. Di lei \u00e8 stato detto che da \u201c<em>ermeneuta eversiva\u201d \u00e8 autrice di un linguaggio che porta con s\u00e9 la vocazione di dire la verit\u00e0 e di farlo con lo scrupolo estetico che la rappresenti sapientemente. <\/em>Sulla presentazione del libro l\u2019editore ha scritto: \u00abNel luogo dell\u2019erranza, noi dal basso spingiamo avanti tutta.\u00a0Siamo il s\u00e9 miscredente di chi non \u00e8 identico a s\u00e9, il grande velo caduto sulla schiera innumere dei barattati. Siamo la figliolanza diseguale, il prodotto di una maternit\u00e0 prolifica, l\u2019inversione che il calcolo accorda all\u2019innocenza. Noi siamo l\u2019eccedenza del consumo.\u00a0Siamo \u201cI figli della luna\u201d, il lato oscuro del verso-dove stare.\u00a0L\u00e9ve les yeux, baisse le menton! Nell\u2019alchimia quotidiana di sorrisi ridestati in una commozione senza nome, troverai anche il tuo. Ciascun s\u00e9 \u00e8 bastardo e di quella luce brillerai di gloria piena. Per natura tutti uguali! \u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt; \u00a0glocalnews sulle soggettiv\u20b3zioni del meticciato meridionale \u00a0&lt; &nbsp; In solidariet\u00e0, con amore e rabbia, antirazzistx da Catania: chiamata al sostegno di fronte alla repressione verso un compagno noborder per azione contro Frontex Alla fine di agosto del 2022, un&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1734,"featured_media":1730018,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[150,56,59,54513,54572],"tags":[4339],"class_list":["post-1730014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati-stampa","category-cultura","category-ambiente-ecologia","category-genere-e-femminismi","category-migranti","tag-eventi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>23@netzinesud - \u04cderiggio n. 13<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"&gt; 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