{"id":170658,"date":"2015-03-16T11:43:12","date_gmt":"2015-03-16T11:43:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=170658"},"modified":"2015-03-16T11:51:38","modified_gmt":"2015-03-16T11:51:38","slug":"la-piu-grande-rapina-del-secolo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/la-piu-grande-rapina-del-secolo-2\/","title":{"rendered":"La pi\u00f9 grande rapina del secolo (2)"},"content":{"rendered":"<p><em>Pubblichiamo ora la traduzione della seconda parte dell&#8217;articolo di Danny Katch<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L&#8217;AUMENTO DELLA DISEGUAGLIANZA non \u00e8 un problema circoscritto a New York. I 400 americani pi\u00f9 ricchi hanno in mano maggiore\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.politifact.com\/wisconsin\/statements\/2011\/mar\/10\/michael-moore\/michael-moore-says-400-americans-have-more-wealth-\/\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\"> ricchezza rispetto al 60 per cento della popolazione<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. In altre parole, ciascuno di questi miliardari possiede pi\u00f9 di quanto abbiano quasi 500.000 persone complessivamente. Per fare un altro esempio, ognuno degli appartenenti a questa \u00e9lite di miliardari \u00e8 pi\u00f9 ricco di tutta la popolazione di Atlanta messa insieme.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Anche il reddito annuo \u00e8 radicalmente sbilanciato. Nel 1980, il ricco 1 per cento del paese rappresentava il 10 per cento del reddito complessivo. Trentacinque anni dopo, tale quota di reddito \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata, arrivando al 22 per cento. Se la distribuzione del reddito fosse rimasta quella del 1980, quando comunque gli Stati Uniti gi\u00e0 erano uno dei paesi pi\u00f9 diseguali tra le nazioni pi\u00f9 ricche, il reddito medio annuo oggi sarebbe di 10.000 dollari in pi\u00f9.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E queste statistiche sul reddito non prendono in esame il divario di ricchezza, proveniente principalmente da investimenti, piuttosto che dai salari, e che quindi \u00e8 ancora pi\u00f9 sbilanciata verso i ricchi. Quasi il 25 per cento di tutta la ricchezza del paese \u00e8 di propriet\u00e0 non del&#8217;1 per cento ma dello 0,1 per cento: all&#8217;incirca 300.000 persone.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se un solo millesimo della popolazione possiede quasi un quarto del paese, quanti soldi rimangono per tutti gli altri? L&#8217;ovvia risposta \u00e8: non tanto. Oltre un terzo di tutti gli adulti negli Stati Uniti \u00e8 segnalato nella centrale rischi per debiti in riscossione,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.urban.org\/publications\/904636.html\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\"> secondo uno studio dell&#8217;Urban Institute<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, con un debito medio di 5.200 dollari. Il Bureau of Labor Statistics segnala che ci sono 369.000 persone impiegate nel settore del recupero crediti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 interessante notare come ci sia una certa simmetria tra il numero di persone in quello 0,1 per cento che possiede un quarto della ricchezza e il numero di persone impiegate per riscuotere i debiti di quei circa 90 milioni persone che possiedono meno di niente.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quindi, che sia misurata in base al reddito, alla ricchezza o ai debiti, la diseguaglianza negli Stati Uniti \u00e8 ai livelli pi\u00f9 alti dal 1929. Quello era stato l&#8217;anno finale dei ruggenti anni venti, a loro\u00a0volta il decennio finale del mezzo secolo che aveva visto la nascita del capitalismo moderno, un\u2019era nella quale un manipolo di uomini ha spremuto la propria fortuna dagli operai che lavoravano turni di 14 ore e da agricoltori permanentemente indebitati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Oggi, chiamiamo la fine Ottocento e i primi del Novecento l&#8217;Et\u00e0 dell\u2019oro, dal romanzo di Mark Twain su avidit\u00e0 e corruzione. Industriali come John Rockefeller e Andrew Carnegie furono chiamati &#8220;capitani d&#8217;industria&#8221; dai loro ammiratori&#8230; e &#8220;baroni briganti&#8221; dai loro detrattori. Istituirono organizzazioni benefiche e costruirono biblioteche perch\u00e9 le generazioni future pensassero a loro come donatori generosi, anzich\u00e9 datori di lavoro brutali che avevano ordinato di sparare sui lavoratori in sciopero, come a Homestead, in Pennsylvania e a Ludlow, in Colorado.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il divario tra ricchi e poveri sta tornando ai livelli dell\u2019Et\u00e0 dell\u2019oro. Ma ci viene detto che le cose oggi sono diverse rispetto a quei brutti vecchi tempi. La crescente diseguaglianza \u00e8 presentata nei media non come il frutto della lotta di classe, ma come un processo neutro derivato per caso da impalpabili, impersonali, forze come \u201cglobalizzazione&#8221; e &#8220;tecnologia&#8221;.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Spesso, si incolpa lo stesso 99 per cento per non essere in grado di aggiudicarsi gli apparentemente numerosi posti di lavoro ben pagati e appaganti a disposizione per lavoratori con adeguate competenze e formazione. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.pewresearch.org\/daily-number\/american-adults-better-educated-than-ever-before\/\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\"> Eppure, mai il numero di americani che frequentano l\u2019universit\u00e0 \u00e8 stato cos\u00ec alto<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, americani che per questo sprofondano sempre pi\u00f9 nei debiti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il nocciolo della questione \u00e8 questo: Il crescente divario tra i ricchi e tutti gli altri non \u00e8 causato da misteriose nuove forze, ma da una di tipo molto vecchio: il furto.<br \/>\n\u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La pi\u00f9 grande<\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> rapina nella storia, commessa dalla classe dirigente, \u00e8 formata da tre parti distinte, ognuna con la propria tecnica criminale. C&#8217;\u00e8 la rapina vera e propria, effettuata imponendo salari sempre pi\u00f9 bassi per aumentare i profitti. C&#8217;\u00e8 la corruzione, con una pioggia di denaro distribuita sul Congresso in cambio di riduzioni fiscali per i super-ricchi. E c&#8217;\u00e8 il grande raggiro, fatto di complicati meccanismi finanziari escogitati da Wall Street per risucchiare soldi dai risparmio della gente comune.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il pi\u00f9 significativo di questi crimini \u00e8 l&#8217;attacco contro i salari. L\u2019Economic Policy Institute (EPI) evidenzia come nel 2014 i salari della maggior parte dei lavoratori siano rimasti fermi o siano persino diminuiti. La rivelazione non ha suscitato meraviglia perch\u00e9, come ha sottolineato lo stesso EPI, la cosa va avanti da 35 anni. In questo stesso periodo, il tasso di produttivit\u00e0, cio\u00e8 la ricchezza prodotta dagli operai per i loro padroni per ora lavorativa, \u00e8 cresciuta del 64 per cento.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/SB10001424052702303287804579447623214129940\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">Un articolo del Wall Street Journal nel marzo scorso affrontava il discorso dei bassi salari come un fenomeno misterioso<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> sui quali i padroni erano impotenti. &#8220;La stagnazione dei redditi ha bloccato il consumatore americano per anni,&#8221; riportava il giornale, &#8220;creando un circolo vizioso per cui le imprese rimanevano in attesa di una ripresa dei consumi prima di accelerare su assunzioni ed investimenti\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">In realt\u00e0, la societ\u00e0 che ha effettuato pi\u00f9 assunzioni basa il proprio modello operativo proprio sulla stagnazione dei salari.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Walmart, il pi\u00f9 grande datore di lavoro privato nel paese, ha ricevuto una pioggia di apprezzamenti da parte dei media quando, il mese scorso, ha annunciato che avrebbe innalzato la paga oraria minima dei suoi venditori a 9 dollari nel mese di aprile e a 10 dollari nel giro di un anno. Se la stampa fosse un po&#8217; meno infatuata del colosso aziendale, avrebbe potuto sottolineare che l&#8217;attuale paga media di 8,81 dollari l&#8217;ora, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/makingchangeatwalmart.org\/factsheet\/walmart-watch-fact-sheets\/fact-sheet-wages\/\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">stando a Making Change at Walmart, coalizione sostenuta dai sindacati<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, &#8220;si traduce in una retribuzione annua di 15.576 dollari, in base al contratto a tempo pieno di 34 ore applicato da Walmart. Questo \u00e8 significativamente di sotto del livello di povert\u00e0 a livello federale che era, nel 2010, di 22.050 dollari per una famiglia di quattro persone.&#8221; Anche con la paga minima aumentata, i venditori rimarranno sotto la soglia di povert\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Walmart \u00e8 certamente \u201cvizioso\u201d, ma non c&#8217;\u00e8 nulla di circolare nel flusso di ricchezza, che anzi segue una linea retta a partire dai lavoratori che la creano fino al CEO Mike Duke, che guadagna 18 milioni l\u2019anno, e ai sei ricchissimi membri della famiglia Walton, complessivamente valutati a 144 miliardi netti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La seconda parte della rapina \u00e8 rappresentata dalla diminuita tassazione dei pi\u00f9 ricchi, sia sul loro reddito personale, dove la tassazione sul reddito oltre i 450.000 dollari per coppia \u00e8 scesa dal 70 per cento degli anni settanta a meno del 40% di oggi \u2013 sia sui loro investimenti, come imposta sul capitale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E poi ci sono le tasse che le societ\u00e0 pagano, o piuttosto non pagano. L&#8217;aliquota fiscale ufficiale sugli utili aziendali \u00e8 il 39 per cento, ma le societ\u00e0 hanno grandi mezzi per assumere contabili e commercialisti in grado di trovare scappatoie, oltre a potersi permettere di versare tangenti o fare pressione sui politici eletti per ottenere facilitazioni ed esenzioni. Cos\u00ec, gli economisti hanno un&#8217;altra statistica per misurare ci\u00f2 che le societ\u00e0 pagano effettivamente. Si chiama l&#8217;aliquota fiscale aziendale reale, e si pone oggi al 12,6 per cento, che \u00e8 inferiore all&#8217;aliquota d\u2019imposta pagata da un venditore di Walmart non sposato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Uno splendido esempio di come siano &#8220;fattive&#8221; le imprese nel non pagare le tasse \u00e8 rappresentato da quel lussuoso edificio di Manhattan con il suo attico da 100 milioni di dollari che, grazie a un piano di incentivi per l\u2019edilizia a prezzi sostenibili, ha potuto godere di una riduzione fiscale pari a 35 milioni di dollari!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Infine, c&#8217;\u00e8 la stratosferica crescita del settore finanziario e i vari schemi di Wall Street diretti a intascare soldi con il pretesto di investire.\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2015\/02\/27\/business\/hedge-fund-returns-falter-yet-money-continues-to-flow-in.html?_r=0\"><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-size: small;\">Il New York Times ha recentemente segnalato come, da parte di consulenti finanziari, si stia cercando di convincere i fondi pensione<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> a mettere maggiormente i soldi dei lavoratori in quei piani di investimento privati noti come hedge fund, anche se questi fondi hanno un rendimento inferiore rispetto alle azioni tradizionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gli hedge fund sono un raggiro scandaloso: intascando il 20 per cento di tutti i profitti, pi\u00f9 il 2 per cento di tutti i soldi investiti se si perde la \u201cscommessa\u201d, gli hedge fund hanno messo i loro possessori, non i clienti, sulla pista veloce verso il diventare miliardari. E, per coronare il tutto, questo &#8220;successo&#8221; per pochi \u00e8 presentato come prova del perch\u00e9 le persone comuni dovrebbero affidare ancora di pi\u00f9 i risparmi di una vita ai fondi hedge.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(Continua <a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/la-piu-grande-rapina-del-secolo-3\/\">qui<\/a>)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Traduzione dall&#8217;inglese di <\/span><\/span><\/span><a href=\"http:\/\/it.linkedin.com\/pub\/giuseppina-vecchia\/2b\/942\/802\/en\">Giuseppina Vecchia<\/a><span style=\"color: #333333;\"><span style=\"font-family: 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> per Pressenza<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo ora la traduzione della seconda parte dell&#8217;articolo di Danny Katch L&#8217;AUMENTO DELLA DISEGUAGLIANZA non \u00e8 un problema circoscritto a New York. 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