{"id":168701,"date":"2015-03-09T11:06:08","date_gmt":"2015-03-09T11:06:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=168701"},"modified":"2015-03-09T11:06:08","modified_gmt":"2015-03-09T11:06:08","slug":"una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/","title":{"rendered":"Una proposta democratica e antifascista per l&#8217;Ucraina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Conferenza internazionale, il 12 Marzo, a Napoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La recente, e tuttora in corso, crisi ucraina pu\u00f2 costituire un \u201ccaso di studio\u201d singolare, sul modo come, nell&#8217;epoca della comunicazione in 140 caratteri e del dominio informatico dei media, odierna intersezione di guerra di \u201cquarta\u201d e \u201cquinta\u201d generazione, vengono letti le guerre e i conflitti e ricostruiti i fatti e le tendenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra ucraina, molto pi\u00f9 di altre vicende recenti e con qualche analogia, per alcuni aspetti, solo con la guerra del Kosovo del 1998-1999, rappresenta un formidabile esempio, da questa parte di quella che fu la \u201ccortina di ferro\u201d, di narrazione ideologica, in cui i fatti vengono accuratamente selezionati, le motivazioni proditoriamente nascoste, persino lo scenario dei fatti e dei protagonisti ampiamente mistificato. Torneremo dopo sulle analogie con l&#8217;aggressione imperialistica alla Serbia e la guerra del Kosovo. Conviene, sin dall&#8217;inizio, focalizzare gli elementi-chiave della tragedia ucraina, in modo da consentire un ordine alla lettura degli eventi, una precisazione dello scenario ed anche una qualche accuratezza nella ricostruzione dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Ucraina non \u00e8 nuova a sollevazioni di piazza come quelle che l&#8217;hanno accompagnata nel corso dell&#8217;inverno 2013-2014 e che sono poi culminate nel febbraio 2014: la pi\u00f9 recente, tra quelle la cui eco perdura nella attualit\u00e0, ha finito persino per assurgere a \u201cparadigma\u201d dell&#8217;insurrezione per la \u201clibert\u00e0\u201d e la \u201cdemocrazia\u201d, quando la cosiddetta \u201crivoluzione arancione\u201d (2004) di Jushenko e Tymoshenko port\u00f2 alla ribalta un nuovo potere (neo-liberale e filo-atlantico) e si concluse con una disfatta, dal momento che la sostituzione delle oligarchie al potere del Paese non soddisfece le aspirazioni che pure aveva suscitato e non concorse ad alcun miglioramento del regime di democrazia e di libert\u00e0 di cui pure si erano riempiti gli slogan e le bandiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successivo ritorno al potere (2010) della frazione antagonista della borghesia dominante e delle oligarchie locali, insieme con i propri interessi materiali e le proprie ricadute territoriali, avrebbe dovuto di per s\u00e9 mettere, una volta per tutte, in chiaro la fragilit\u00e0 e la delicatezza degli equilibri di potere in Ucraina: che \u00e8, al tempo stesso, uno \u201cstato-limes\u201d, a crocevia tra Oriente ed Occidente; uno \u201cstato diviso\u201d, tra una parte occidentale &#8211; a maggioranza ucrainofona e storicamente vicina all&#8217;Europa Centrale &#8211; ed una parte orientale russofona, storicamente legata alla Russia e ai suoi interessi; e uno \u201cstato cuscinetto\u201d, neutrale, non aderente alla NATO e \u201cdi fatto\u201d non allineato, non avendo completato il proprio percorso di adesione all&#8217;Unione Euro-asiatica che invece vede gi\u00e0 ad uno stadio avanzato altri Paesi ex sovietici, come la Russia, la Bielorussia e il Kazakistan, pur ospitando l&#8217;Ucraina, nella penisola di Crimea, una significativa presenza militare russa (Sebastopoli in Crimea, dove, dopo il golpe di Euro-Majdan, la maggioranza della popolazione ha votato largamente, in un referendum popolare tenuto il 16 marzo del 2014, per la confederazione alla Russia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stessa ricostruzione della insurrezione di \u201cEuro-Majdan\u201d svela la \u201cfalsa coscienza\u201d dei circuiti occidentali legati all&#8217;Unione Europea e alla Alleanza Atlantica: \u00e8 difficile leggere questa insurrezione, se non in alcune sue parti iniziali, come una sollevazione per la \u201clibert\u00e0\u201d e la \u201cdemocrazia\u201d nel Paese, essendo stata scatenata dalla mancata conclusione di un accordo negoziale che avrebbe dovuto portare l&#8217;Ucraina ad aderire non ad un semplice \u201cAccordo di Associazione\u201d con l&#8217;Unione Europea, bens\u00ec ad un \u201cAccordo Globale Strutturato di Libero Scambio\u201d, per la stipula del quale le cancellerie europee avevano tuttavia imposto alle autorit\u00e0 ucraine la liberazione immediata di Yulija Tymoshenko, colei che era stata una delle protagoniste della sollevazione arancione, poi salita al potere ed incriminata per corruzione, malversazione e abuso d&#8217;ufficio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si intravedono dunque, sin dall&#8217;inizio, tutti gli elementi che avrebbero determinato la precipitazione della crisi ucraina: le tensioni legate al suo avvicinamento verso l&#8217;Unione Europea e l&#8217;Alleanza Atlantica, lo scontro di potere interno con la questione etno-linguistica sullo sfondo e pronta ad esplodere (anche perch\u00e9 \u201ceconomicamente strutturata\u201d, dal momento che circa il 20% della produzione industriale del Paese \u00e8 basata nell&#8217;Est russofono), le intromissioni interessate e le ingerenze esterne che avrebbero non solo configurato una grave violazione della sovranit\u00e0 ucraina ma anche un potente detonatore all&#8217;esplosione della crisi successiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa cornice, la \u201csollevazione di Majdan\u201d diventa ben presto il \u201cgolpe di Euro-Majdan\u201d: continui finanziamenti europei ed occidentali per sostenere la lunga durata della sollevazione; continui interventi in piazza di autorit\u00e0 e funzionari europei e nord-americani per sobillare la sollevazione e, finanche, incalzare la caduta del governo legittimo, e, infine, la vera e propria organizzazione militare della protesta con battaglioni dell&#8217;ultra-destra nazionalista e \u201cbanderista\u201d (con aperte simpatie naziste, a partire da \u201cSvoboda\u201d, la cui denominazione originaria era quella di \u201cPartito Nazionalsocialista di Ucraina\u201d) a organizzare l&#8217;assalto ai palazzi del potere. Il resto \u00e8 cronaca recente: il parlamento sotto schiaffo della sollevazione, la messa in stato di accusa ed il rovesciamento del governo legittimo allora in carica, l&#8217;avvento al potere di una nuova oligarchia, inquietante, un misto di neoliberismo e neofascismo in veste ucraina, nel cuore dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assalto, il 2 Maggio, alla Casa del Sindacato ad Odessa, ad opera di \u201cSettore Destro\u201d, altro gruppo neo-nazista nell&#8217;Ucraina attuale, \u00e8 la pagina pi\u00f9 tragica di questo scenario. Non solo per il suo portato simbolico, nel pieno della crisi ucraina e dello svolgimento militare che ha interessato le regioni centro-orientali del Paese, a cavallo tra due \u201cluoghi\u201d particolarmente simbolici della storia di questo Paese e di tutte le realt\u00e0 democratiche, quali il Primo Maggio della Festa dei Lavoratori e delle Lavoratrici e il 9 Maggio della Festa della Vittoria, nella quale tutte le popolazioni ex-sovietiche celebrano la vittoria contro la barbarie nazista. Ma anche per il suo portato materiale, quello di una vera caccia all&#8217;uomo, culminata in una aggressione spietata che ha messo a ferro e fuoco l&#8217;intero Palazzo dei Sindacati e colpiti a decine i democratici e gli antifascisti che vi si erano rifugiati, dando corso ad una vera mattanza, segno plastico della barbarie che ha profondamente allignato fin dentro le stanze del potere a Kiev, sin dalla destituzione di Janukovich e subito prima delle presidenziali del 25 maggio che avrebbero sancito la presa del potere di Poroshenko e Jatseniuk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non che la violenza, nell&#8217;Ucraina del dopo-Majdan, si esprima solo in termini politici e militari, piuttosto essa si sviluppa in maniera altrettanto catastrofica sul terreno strutturale e culturale, come dimostrano l&#8217;apertura del nuovo governo, alle prese con il precipizio economico, l&#8217;inflazione galoppante e il crollo della valuta locale, ai piani di \u201caggiustamento strutturale\u201d del Fondo Monetario Internazionale che minacciano di ripetere, in terra ucraina, gli esperimenti gi\u00e0 compiuti in altri Paesi, portati al collasso materiale ed al depauperamento sociale; e come attestano le prime \u201ciniziative\u201d promosse dal governo golpista, dalla messa al bando del Partito Comunista di Ucraina, per ora sospesa in attesa di pronunciamento da parte delle autorit\u00e0 giudiziarie locali, peraltro, a loro volta, costantemente in tensione e sotto minaccia, fino alla proposta di mettere al bando, con una pi\u00f9 recente proposta di legge \u201cliberticida\u201d e \u201cmaccartista\u201d, la stessa \u201cideologia\u201d comunista, nella propaganda e nei simboli, nella stampa e nelle effigi, nella sua divulgazione e diffusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di colpi destinati ad incidere profondamente nel tessuto sociale e culturale di un Paese complesso, che, come si \u00e8 detto, si regge su equilibri che sarebbe sbagliato ritenere \u201cassicurati\u201d una volta per tutte e su un retaggio della storia lungo e incisivo, portato dalla sua collocazione geografica e strategica, che porta tutte le popolazioni russofone a guardare, oggi molto pi\u00f9 di ieri, all&#8217;indomani delle ingerenze euro-atlantiche e della aggressione militare sulle province orientali, molto pi\u00f9 a Mosca che a Kiev. Quando, tra le iniziative liberticide ed ultra-nazionaliste, promosse dal governo golpista, vi \u00e8 stata quella di minacciare direttamente ogni istanza di autonomia proveniente dalle regioni orientali e, perfino, di mettere al bando l&#8217;insegnamento e l&#8217;uso della lingua russa come lingua co-ufficiale sull&#8217;intero territorio nazionale, la reazione non poteva che essere decisa e la risposta non poteva mancare di manifestarsi prontamente, come poi \u00e8 accaduto appieno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima ancora delle ragioni geo-politiche, che determinano gli interessi russi e sono alla base dell&#8217;orientamento ufficiale russo nella vicenda ucraina, sono state infatti queste minacce alle libert\u00e0 e ai diritti, in particolare nei confronti delle popolazioni del Donbass, ad avere fatto, letteralmente, precipitare la situazione. La guerra, lunga e sanguinosa, che ha opposto per quasi un anno l&#8217;esercito lealista, espressione del governo golpista con le sue milizie ultra-nazionaliste, tra i cui i famigerati battaglioni Azov e altri gruppi paramilitari di feroce ispirazione neo-nazista e \u201cbanderista\u201d, contro le milizie autonomiste, variamente denominate \u201cseparatiste\u201d (nei media occidentali) o \u201cterroriste\u201d (nella propaganda di regime), \u00e8 stata una guerra perdurante e complessa proprio per questo sovrapporsi ed affastellarsi, sovente magmatico e complesso, di ragioni e di interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una guerra singolare, \u201cvecchia\u201d e \u201cnuova\u201d nello stesso tempo: non un classico esempio di guerra \u201cper procura\u201d, essendo profondamente locali le ragioni della contrapposizione (al netto dell&#8217;intervento statunitense e russo, in termini di equipaggiamenti e forniture alle contrapposte fazioni, e, nel caso occidentale, anche di consiglieri e di istruttori militari direttamente impegnati sul campo); ma anche, allo stesso tempo, una guerra, come non si vedeva da tempo, pienamente dispiegata su un nitido \u201ccampo di battaglia\u201d e terminata con una netta vittoria sul campo, la campagna di Debaltsevo e la rovinosa sconfitta delle forse lealiste e golpiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo per alcuni aspetti, si diceva all&#8217;inizio, la campagna del Donbass mostra analogie con la guerra del Kosovo: da una parte, un&#8217;istanza di auto-determinazione che, a differenza del caso kosovaro, non si \u00e8 concretizzata sulle armi dell&#8217;imperialismo (nessuna KFOR-NATO da queste parti) e che pure, di conseguenza, sembra possibile comporre sul terreno negoziale, alla luce degli Accordi di Misk-2; dall&#8217;altra, un nuovo tentativo per la NATO, dopo gli eventi balcanici, di ridefinire la sua capacit\u00e0 di proiezione e condizionamento e di aggiornare la nota teoria del \u201ccontainment\u201d e del \u201croll-back\u201d, in chiave anti-russa, di antica memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, a un anno di distanza dagli eventi di Majdan e alla vigilia degli svolgimenti attesi degli Accordi di Minsk-2, una prestigiosa conferenza internazionale, ospitata a Napoli, offre l&#8217;occasione per una riflessione puntuale ed un approfondimento di merito. Il <strong>convegno, dal titolo \u00abUcraina: ieri, oggi e &#8230;domani? Per una proposta democratica e antifascista\u00bb<\/strong>, promosso dalla Associazione \u201cRusskoe Pole\u201d con il supporto del CSV Napoli e del Comune di Napoli, \u00e8 in programma gioved\u00ec 12 marzo, alle ore 16.00, presso la Sala \u201cGiorgio Nugnes\u201d nel Palazzo di Via Verdi del Comune di Napoli, alla presenza di Irina Marchenko, Ekaterina Kornilkova, Svetlana Mazur, Gianmarco Pisa (IPRI-Rete CCP), Francesco Santoianni (Rete Nowar Napoli), Carmine Zaccaria (WARP) ed Arnaldo Maurino, presidente della Commissione Educazione del Comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferenza internazionale, il 12 Marzo, a Napoli La recente, e tuttora in corso, crisi ucraina pu\u00f2 costituire un \u201ccaso di studio\u201d singolare, sul modo come, nell&#8217;epoca della comunicazione in 140 caratteri e del dominio informatico dei media, odierna intersezione di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":986,"featured_media":168702,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,162,55],"tags":[173,365,15917,207,460,2804,8514],"class_list":["post-168701","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-opinioni","category-politica","tag-democrazia","tag-guerra","tag-guerra-ucraina","tag-nato","tag-nonviolenza","tag-russia-it","tag-ucraina"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Una proposta democratica e antifascista per l&#039;Ucraina<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Una proposta democratica e antifascista per l&#039;Ucraina\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Una proposta democratica e antifascista per l&#039;Ucraina\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Una proposta democratica e antifascista per l&#039;Ucraina\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2015-03-09T11:06:08+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"380\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Gianmarco Pisa\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Gianmarco Pisa\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\"},\"author\":{\"name\":\"Gianmarco Pisa\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/065812a20954baed70c01f7c30620d66\"},\"headline\":\"Una proposta democratica e antifascista per l&#8217;Ucraina\",\"datePublished\":\"2015-03-09T11:06:08+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\"},\"wordCount\":1772,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg\",\"keywords\":[\"Democrazia\",\"guerra\",\"Guerra Ucraina\",\"NATO\",\"nonviolenza\",\"Russia\",\"Ucraina\"],\"articleSection\":[\"Europa\",\"Opinioni\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\",\"name\":\"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg\",\"datePublished\":\"2015-03-09T11:06:08+00:00\",\"description\":\"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg\",\"width\":680,\"height\":380},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Una proposta democratica e antifascista per l&#8217;Ucraina\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/065812a20954baed70c01f7c30620d66\",\"name\":\"Gianmarco Pisa\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/gianmarco-pisa\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","description":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","og_description":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2015-03-09T11:06:08+00:00","og_image":[{"width":680,"height":380,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Gianmarco Pisa","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Gianmarco Pisa","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/"},"author":{"name":"Gianmarco Pisa","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/065812a20954baed70c01f7c30620d66"},"headline":"Una proposta democratica e antifascista per l&#8217;Ucraina","datePublished":"2015-03-09T11:06:08+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/"},"wordCount":1772,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg","keywords":["Democrazia","guerra","Guerra Ucraina","NATO","nonviolenza","Russia","Ucraina"],"articleSection":["Europa","Opinioni","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/","name":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg","datePublished":"2015-03-09T11:06:08+00:00","description":"Una proposta democratica e antifascista per l'Ucraina","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ucraina-3.jpg","width":680,"height":380},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/03\/una-proposta-democratica-e-antifascista-per-lucraina\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Una proposta democratica e antifascista per l&#8217;Ucraina"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/065812a20954baed70c01f7c30620d66","name":"Gianmarco Pisa","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/gianmarco-pisa\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/986"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168701"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168701\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}