{"id":1659100,"date":"2022-09-15T11:24:38","date_gmt":"2022-09-15T10:24:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1659100"},"modified":"2022-09-15T12:19:22","modified_gmt":"2022-09-15T11:19:22","slug":"25-settembre-che-fare-riflessioni-in-pillole-sulle-prossime-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/09\/25-settembre-che-fare-riflessioni-in-pillole-sulle-prossime-elezioni\/","title":{"rendered":"25 Settembre, che fare? Riflessioni in pillole sulle prossime elezioni"},"content":{"rendered":"<p>Quante volte si pu\u00f2 leggere sui social l\u2019accusa: <strong>&#8220;Abbiamo un governo non eletto dal popolo&#8221; specie riferendosi agli ultimi governi in carica.<\/strong><br \/>\nPer quanto sia d&#8217;accordo con l&#8217;affermazione, nel nostro ordinamento costituzionale non spetta per\u00f2 al popolo eleggere il governo, bens\u00ec al Presidente della Repubblica sulla base delle indicazioni fornitegli dalla maggioranza eletta in parlamento.<\/p>\n<p>Il vero problema per\u00f2 \u00e8 che non abbiamo neanche un Parlamento eletto dal popolo. E cos\u00ec sar\u00e0 anche con le prossime elezioni.<\/p>\n<p><strong>\u201cE le elezioni allora a cosa servono?\u201d<\/strong> Qualcuno giustamente si domander\u00e0.<\/p>\n<p>Ebbene In pratica la nostra legge elettorale oggi vigente, il <strong>*Rosatellum<\/strong>, non ci consente di scegliere il candidato, il deputato o il senatore che dovrebbe rappresentarci.<br \/>\nE questo s\u00ec che va in pieno contrasto con la Costituzione, la quale stabilisce invece che i membri del parlamento debbono essere eletti dal popolo.<\/p>\n<p><strong>Almeno stando ai nostri padri costituenti, infatti, deve essere il popolo ad eleggere deputati e senatori. Mentre a sceglierli oggi sono i partiti.<\/strong><\/p>\n<p>Difficile capire cosa fare specie in un contesto politico desolante come quello attuale, ancora pi\u00f9 difficile poter riporre fiducia negli attuali partiti. Non \u00e8 certo buona la prima impressione che viene dal guardare l&#8217;attuale sistema politico.<br \/>\nNon so chi legge, ma personalmente non riesco a non pensare che a un sistema corrotto, pesantemente infiltrato, autoreferenziale, totalmente scollato dal Paese, antidemocratico, incostituzionale, volutamente contorto e complicato per non far capire nulla al popolo e che proprio per questo si allontana sempre pi\u00f9 dalla politica dalla quale non si sente certo rappresentato.<\/p>\n<p><strong>Perci\u00f2 che fare?<\/strong><br \/>\nPremetto che qui non \u00e8 contenuta nessuna soluzione, n\u00e9 una chiara indicazione di voto, per\u00f2 possiamo almeno tentare di fare un po&#8217; di chiarezza per non farci cogliere impreparati sulle cose pi\u00f9 basilari e forse avere qualche elemento in pi\u00f9 per poter fare una scelta pi\u00f9 ponderata.<\/p>\n<p>Precisiamo ancora una volta che stando la nostra Costituzione il governo viene formato dal Presidente del Consiglio dei ministri, il quale in precedenza viene nominato dal Presidente della Repubblica che, a sua volta, lo fa dopo aver effettuato le cosiddette consultazioni con i parlamentari e una possibile maggioranza in Parlamento.<br \/>\nPerch\u00e9 queste consultazioni? La Costituzione anche a leggerla bene non le prevede.<\/p>\n<p>Il motivo principale \u00e8 che sono i parlamentari a dover in seguito dare la fiducia al Presidente del consiglio che nominer\u00e0 i ministri e former\u00e0 un governo, non ha senso alcuno perci\u00f2 indicare un nome non voluto dai parlamentari che poi non gli daranno la fiducia.<\/p>\n<p>Ora, se \u00e8 vero che secondo la Costituzione \u00e8 il Presidente della Repubblica a nominare il Presidente del Consiglio che former\u00e0 il governo, sempre secondo la nostra Carta sono per\u00f2 i parlamentari che debbono dare la fiducia ed approvare il governo e il suo programma, ed \u00e8 altrettanto vero che i parlamentari debbono essere eletti dal popolo.<\/p>\n<p>Il nostro sistema se fosse applicato per come prevede la Costituzione consentirebbe di dire che, seppur in modo indiretto, \u00e8 il popolo, ossia la maggioranza in Parlamento espressa dalle consultazioni popolari, a scegliere il capo del Governo, ma come dicevamo prima, nel nostro caso specifico, attualmente in Italia il popolo non sceglie un bel niente!<\/p>\n<p>Con la legge elettorale odierna, i cittadini, gli elettori, il popolo insomma, NON pu\u00f2 scegliere n\u00e9 i parlamentari, (che sono eletti fra i candidati scelti dai partiti) n\u00e9 tanto meno di conseguenza viene scelto il premier e ancora meno il governo che si andr\u00e0 a formare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 molto grave, perch\u00e9 almeno i deputati e i senatori (come indica la Costituzione) dovrebbero essere indicati dagli elettori. Invece sono scelti a monte dai partiti sia nella selezione dei candidati, che nell&#8217;ordine di presentazione degli stessi in lista.<\/p>\n<p>In nessuna parte della nostra Costituzione vengono menzionati i partiti come organi di democrazia diretta. Eppure oggi influenzano la nostra vita politica in modo enorme senza peraltro rappresentare la maggioranza del Paese ma attualmente solo una piccola parte.<\/p>\n<p>Si capisce da s\u00e9 che siamo in un contesto dove, volontariamente o meno, \u00e8 in atto una profonda alterazione sia nei fondamenti dell&#8217;ordinamento costituzionale, specie riguardo la sovranit\u00e0 popolare, sia nelle modalit\u00e0 di esercitare l&#8217;espressione di scelta attraverso il voto.<\/p>\n<p>Chi ambisce a diventare parlamentare \u00e8 obbligato per forza a fare una scelta: o fonda un proprio partito con liste proprie, cosa molto ardua: solo per potersi presentare in tutti e 49 i collegi elettorali dove si richiedono circa 60.000 firme. In Italia poi la legge che regola le modalit\u00e0 di presentazione delle liste elettorali risale a 50 anni fa, \u00e8 stata pi\u00f9 volte giudicata anacronistica pure dalle Nazioni Unite. Infatti, la ricerca delle firme \u00e8 affare complicato specie se si deve svolgere in poco meno di due mesi, e in piena estate per giunta.<br \/>\nLe firme vanno raccolte a mano e autenticate, al momento della firma, da un pubblico ufficiale presente sul posto.<br \/>\nOppure l&#8217;unica altra alternativa per chi si voglia candidare a rappresentante popolare, \u00e8 aderire al programma di un partito gi\u00e0 esistente, \u00e8 poi il partito o la lista esistente che sceglie se accettare la candidatura o meno, cos\u00ec come \u00e8 sempre il partito o la lista a decidere sia la circoscrizione elettorale dei candidati, che il capolista come anche l&#8217;ordine stesso di presentazione..<\/p>\n<p>Non puoi dire &#8220;Voglio candidarmi a rappresentare il mio popolo ma non mi riconosco in alcun partito&#8221; e cos\u00ec anche se ci\u00f2 non viene detto in modo esplicito, un candidato al Parlamento deve innanzitutto aderire ciecamente al programma del partito con cui si presenta, ai suoi regolamenti sia quelli scritti come anche quelli non scritti, rispondere agli ordini di scuderia, e in caso poi venga eletto come parlamentare, dovr\u00e0 sottostare agli ordini dei capigruppo, secondo determinate indicazioni esprimere voto favorevole, contrario oppure astenersi durante le votazioni parlamentari, che stabiliscono poi scelte determinanti per la vita del nostro Paese come anche per la vita di ogni singola persona che risieda in questo Paese.<br \/>\nA tutti gli effetti una volta legati al partito si diventa come seguaci di una religione, a cui anche se non credenti si deve comunque sottostare, obbedire e adeguarsi.<br \/>\nUn&#8217;obbedienza tanto forte che se un domani il partito o la lista in cui si sia stati eletti dovessero votare a favore una schifezza, anche qualcosa che sia totalmente contrario al programma politico con cui ci si \u00e8 presentati, non ci si pu\u00f2 esimere dall&#8217;indicazione di voto favorevole oppure contrario, a seconda di ci\u00f2 che decida il partito, pena la fuoriuscita dal gruppo.<\/p>\n<p>La Costituzione in questo purtroppo non ci viene affatto in aiuto, perch\u00e9 dice che,<br \/>\n&#8220;il parlamentare non ha vincolo di mandato&#8221; con chi lo ha eletto, ossia che non \u00e8 responsabile nei confronti dei suoi mandanti \u2013 gli elettori \u2013 se non fa ci\u00f2 che aveva promesso in sede di campagna elettorale o se cambia idee politiche, oppure peggio ancora se vota e attua politiche letteralmente opposte, contrarie agli interessi popolari e che danneggiano gli elettori che lo avevano votato.<\/p>\n<p>Tutto questo significa che non si possono chiedere i danni ai politici che fanno promesse di ogni tipo, senza per\u00f2 poi mantenerle, n\u00e9 se ne pu\u00f2 chiedere la destituzione e mandarli a casa, nemmeno se votano per leggi e provvedimenti che vanno esattamente contro al programma con cui avevano riscosso la fiducia degli elettori.<\/p>\n<p>Di fatto in politica \u00e8 consentito truffare, mentire, ingannare gli elettori tanto poi nessuno risponde di nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E cosa avviene se un parlamentare invece che rispondere al partito risponde secondo propria coscienza, oppure mantiene fede al programma che aveva sottoscritto quando era stato eletto?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; semplice, quando un politico o un parlamentare eletto pur in coscienza facendo fede al programma elettorale, qualora non si attenga ai \u201cdiktat\u201d di voto del proprio partito, viene in gran parte dei casi espulso e non pu\u00f2 pi\u00f9 candidarsi in quelle stesse liste.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 costretto a riciclarsi in qualche altro partito o lista per poter \u201cvivere\u201d (nessuno si dimette) \u00e8 da qui che nasce il fenomeno del cosiddetto &#8220;trasformismo&#8221;.<\/p>\n<p>Per assurdo potremmo trovarci a votare per un candidato del partito delle mele, salvo poi una sua successiva uscita che lo porti all&#8217;interno del partito delle pere che mai avremmo votato.<\/p>\n<p>Altro aspetto su cui ci sarebbe da dedicare un intero articolo, \u00e8 la compravendita delle candidature, c\u2019\u00e8 un vero e proprio prezzario per chi ambisce ad essere eletto.<br \/>\nSi va dai 15 ai 30 mila euro da versare al partito, subito in partenza appena eletti, e poi a seguire una quota variabile tutti i mesi.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una conseguenza dell\u2019abrogazione della famosa legge sul finanziamento ai partiti che prima venivano finanziati da tutti i cittadini per una forma di garanzia generale, affinch\u00e9 venissero limitate le possibili influenze esterne. Adesso sono finanziati invece dagli eletti nel caso migliore, oppure nel caso peggiore da gruppi esterni, (gruppi d&#8217;interesse economico, lobby d&#8217;interesse privato, ovviamente in forma di \u201cdonazioni\u201d, sotto mentite spoglie di associazioni di categoria, fondazioni, gruppi filantropici, ecc.) le quali una volta eletti i candidati o i partiti finanziati in questo modo, passano all&#8217;incasso spingendo verso determinati interessi piuttosto che altri, oppure facendo le dovute pressioni per la presentazione e l&#8217;approvazione di alcune leggi piuttosto che altre ancora.<\/p>\n<p>Ogni partito ha poi le sue regole, accettate fin da subito dal candidato, su base \u201cvolontaria\u201d e con tanto di firma ufficiale davanti al proprio tesoriere.<br \/>\nSolo a titolo di esempio, la corsa pi\u00f9 costosa, tra i principali partiti, almeno ad oggi \u00e8 quella per Forza Italia: ogni deputato o senatore, una volta eletto, si impegna a versare 30 mila euro nelle casse del partito del Cavaliere, per di pi\u00f9 in un lasso di tempo ristretto.<\/p>\n<p>Insomma ogni candidato, in primis quelli con elezione sicura, \u00e8 costretto a mettere mano al portafogli.<\/p>\n<p>Lo strapotere dei partiti all&#8217;interno di un sistema elettorale del tutto alterato non finisce qui per\u00f2.<br \/>\nCome si diceva sopra, con l\u2019attuale legge elettorale, il Rosatellum, non \u00e8 l\u2019elettore che sceglie il nome del parlamentare, a noi elettori \u00e8 consentito solo scegliere la lista, ci\u00f2 almeno nel sistema proporzionale. I listini della parte proporzionale sono oltretutto bloccati, senza preferenze.<\/p>\n<p>Secondo lo schema attuale, sia nei piccoli partiti che in quelli grandi l\u2019unico candidato che ha possibilit\u00e0 di essere eletto \u00e8 colui o colei che \u00e8 stato piazzato al n.1, ossia chi \u00e8 capolista. Gli altri in pratica fanno da condimento.<\/p>\n<p>Il dominus dei possibili eletti, almeno formalmente \u00e8 in mano al potente capo-partito che stila le liste piazzando in testa i suoi \u201camici\u201d, compagni di corrente, di &#8220;merende&#8221;, e via dicendo.<\/p>\n<p><strong>Cerchiamo adesso di capire meglio come funziona in termini numerici:<\/strong><br \/>\nUn terzo dei parlamentari viene eletto con sistema maggioritario. In pratica c\u2019\u00e8 un solo seggio da assegnare tra i vari contendenti. Vince chi ottiene pi\u00f9 voti.<\/p>\n<p>I restanti due terzi dei parlamentari sono eletti in base al sistema proporzionale: i seggi da assegnare vengono distribuiti in proporzione ai voti ricevuti dai vari parlamentari.<br \/>\nMa, nel sistema proporzionale, il votante non ha la possibilit\u00e0 di scegliere il suo rappresentante, ma solo il simbolo della lista che preferisce.<br \/>\nPeraltro le liste sono anche bloccate, senza preferenze. Ci\u00f2 significa che dalla lettura delle liste si conosce gi\u00e0 in gran parte chi sar\u00e0 eletto (cio\u00e8 il capolista) e chi no.<br \/>\nLa bagarre dentro i partiti per la posizione significa proprio questo: essere candidato per essere eletto, oppure solo per allungare il brodo.<br \/>\nIl trucco sta nel fatto che non \u00e8 possibile esercitare il \u201cvoto disgiunto\u201d, vale a dire votare, per esempio, all\u2019uninominale giallo e al proporzionale verde.<br \/>\nChe lo si voglia o no, il voto dato al candidato uninominale si trasferisce alle liste che lo sostengono.<br \/>\nE, reciprocamente, il voto per una lista in coalizione con altre si trasferisce al candidato uninominale, perci\u00f2 questo il voto \u00e8 blindato, votando la lista di fatto si sceglie un unico candidato, quello gi\u00e0 deciso dal partito.<\/p>\n<p>Per questo la legge elettorale che abbiamo attualmente in Italia non solo \u00e8 incostituzionale, (perch\u00e9 consente all\u2019elettore di scegliere solo la lista, il partito e non anche il suo rappresentante) ma \u00e8 anche una vera e propria truffa nei confronti di tutti gli elettori.<\/p>\n<p>Le elezioni di fatto sono diventate un mercimonio, una compravendita delle vacche, in cui gli elettori non decidono n\u00e9 i candidati, n\u00e9 tanto meno il governo che verr\u00e0 eletto, e tanto meno i programmi politici da attuare in caso di vittoria della lista per cui si sia votato, ci\u00f2 dal momento che i rappresentanti eletti non hanno nessun vincolo di mandato e possono attuare in seguito politiche anche diametralmente opposte rispetto a quelle per cui si erano presentati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Torniamo alla domanda iniziale ancora una volta che cosa fare allora?<\/strong><\/p>\n<p>Personalmente per la prima volta in vita mia da quando posso esercitare questo diritto, sono stato fortemente indeciso e combattuto se recarmi a votare oppure no.<\/p>\n<p>A mio parere ho idea che comunque non votare non risolverebbe nessuno dei problemi e delle profonde storture elencate sopra.<br \/>\nVediamo meglio perch\u00e9:<\/p>\n<p><strong>Sempre in giro sui social da qualche parte si legge che il forte astensionismo poi invaliderebbe il voto, ma \u00e8 vero?<\/strong><\/p>\n<p>Purtroppo no.<br \/>\nLe elezioni hanno valore anche con un solo voto, ed \u00e8 chiaro che i candidati voteranno se stessi validando cos\u00ec le elezioni.<br \/>\nE&#8217; altrettanto chiaro che certi partiti, per il livello di etica e di morale che hanno raggiunto, come ad esempio i partiti che hanno governato in un&#8217;unica ammucchiata negli ultimi anni, sarebbero ben contenti e senza pudore alcuno griderebbero alla vittoria anche con solo 100 votanti in tutto il Paese, se di questi si riescono assicurare il voto di 51.<br \/>\nAnche in caso di fortissima astensione stiamo certi che giornali all&#8217;indomani titolerebbero &#8220;Vince il partito delle pere con il 51% dei voti!&#8221;<br \/>\nPoco importa poi se i votanti che hanno scelto di esercitare il voto siano pochi, e ci siano invece decine di milioni di cittadini che in segno di protesta non sono andati a votare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;astensione premia le nuove liste di rottura, oppure quelle che vogliono fare politiche alternative ai partiti che finora hanno governato?<\/strong><\/p>\n<p>Anche qui la risposta \u00e8 no.<br \/>\nLe modalit\u00e0 per assicurarsi un certo bacino di voti da parte dei classici partiti ancora ora al governo, sono varie, si va dal voto di scambio, al blindare le circoscrizioni con un candidato di peso o influente, fino alla vendita vera e propria del voto per un pugno di euro, o per qualche regalia, perci\u00f2 in caso di forte astensionismo i partiti tradizionali che dispongono di pi\u00f9 soldi, di maggiore conoscenza del \u201cmercato del voto\u201d e dei vari meccanismi burocratici elettorali, sono comunque avvantaggiati rispetto a nuove formazioni alternative, le quali anche volessero non possono certo garantirsi voti nelle suddette maniere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La scheda bianca o l&#8217;annullamento del voto pu\u00f2 essere una risposta efficace?<\/strong><\/p>\n<p>Pur essendo anche questa una forma di dissenso che una persona pu\u00f2 esercitare verso le liste o i partiti presenti alle elezioni da cui non si senta minimamente rappresentata, in termini di efficacia per\u00f2 non ha nessun peso, n\u00e9 incide in modo alcuno esprimere il proprio dissenso sulla scheda o il proprio rifiuto, magari lasciando qualche disegnino sconcio o come mi capit\u00f2 una volta da scrutatore, con una fetta di salame dentro la scheda con sopra scritto \u201cMagnatevi anche questa!\u201d<br \/>\nDebbo dirla tutta fino in fondo, a questa tornata elettorale fra le possibili opzioni che valutavo nella mia testa, per un po&#8217; ho pure pensato alla possibilit\u00e0 di lasciare scritta una poesia, almeno gli scrutatori sarebbero stati obbligati a leggerla e metterla agli atti, insomma in pratica annullare il voto lasciando un messaggio che potesse almeno far riflettere qualcuno.<br \/>\nMa se questo comportamento ha sicuramente un valore ideologico, dal punto di vista pratico per\u00f2, i politici se ne fregano altamente sia delle ideologie, che di ogni possibile messaggio.<br \/>\nUna volta eletti faranno ci\u00f2 che gli viene detto di fare, e voteranno tutto ci\u00f2 che il capogruppo e il partito in definitiva gli ordineranno di votare, anche le peggio schifezze, in barba all&#8217;astensione, fregandosene di ogni scheda bianca, cos\u00ec come di ogni significato ideologico legato a un qualsivoglia messaggio.<\/p>\n<p><strong>\u201cIo di politica non mi occupo e voglio che mi stia lontana!\u201d a volte si sente dire.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto comprensibile, non ha nemmeno molto senso mettere la testa sotto la sabbia, disinteressarsi totalmente della politica facendo finta non esista.<br \/>\nPerch\u00e9 in definitiva chi non vota, fa esattamente il gioco del partito che di certo non avrebbe mai votato, proprio quello che magari pi\u00f9 detesta o che peggio gli ha complicato la vita, ad esempio rendendogli impossibile lavorare dignitosamente, oppure impedendo di far accedere ai figli a una scuola dignitosa che li possa meglio preparare per il futuro, oppure ancora smantellando la sanit\u00e0 pubblica e di fatto togliendo il diritto alle cure, o ancora facendo scelte politiche di cui gi\u00e0 adesso paghiamo un conto salatissimo in termini di bollette di acqua, luce, gas, rincari vertiginosi della benzina, dei prodotti alimentari, o dei servizi in generale.<br \/>\nVoi siete stati certamente lontani dalla politica, ne sono sicuro, ma la politica comunque \u00e8 venuta da voi, magari proprio tramite quel partito che pi\u00f9 avete inviso e mai avreste votato ad esempio, con cui vi sono stati imposti cambiamenti radicali e dolorosi nella vostra vita.<br \/>\nProprio quel partito che adesso giustamente vedete come fumo negli occhi, si avvantagger\u00e0 del fatto che voi non abbiate dato il voto ad un partito rivale ad esempio, o a una lista che comunque possa tentare di fargli opposizione.<\/p>\n<p><strong>E cos\u00ec torniamo ancora una volta alla fatidica domanda: \u201cma allora che cosa fare?\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Chi sia arrivato pazientemente in fondo credo forse un&#8217;idea migliore abbia potuto farsela e magari possa gi\u00e0 bastargli per fare una scelta quantomeno un po&#8217; pi\u00f9 ponderata.<\/p>\n<p>Per\u00f2 se qualcuno avesse ancora voglia di leggere da adesso in poi vi dico la mia fallace opinione in merito, da prendere ovviamente con le pinze e che non deve comunque influenzare nessuno capace di ragionare con la propria testa.<\/p>\n<p>Ai miei occhi almeno \u00e8 ovvio che un possibile cambiamento per lo meno all&#8217;interno del contesto attuale, in specie con queste regole totalmente truccate, non arriver\u00e0 certo per via elettorale.<br \/>\nMa \u00e8 altrettanto ovvio che ogni possibile cambiamento nemmeno arriver\u00e0 non andando a votare, oppure annullando la scheda, o ancora, disinteressandosi del tutto della politica.<br \/>\nAl contrario, credo che proprio quei partiti e quelle liste che hanno arrecato tanto danno non solo alla vita del nostro Paese, ma anche alle nostre stesse vite, come a quelle dei nostri figli e di coloro a cui vogliamo pi\u00f9 bene, si avvantaggeranno ulteriormente, anzi si sfregheranno le mani ben contenti del nostro non voto, delle nostre schede bianche, oppure del mio voto annullato con una poesia.<\/p>\n<p>Per via di queste riflessioni, non facili e sicuramente combattute, per quanto azzoppato e menomato sia, scelgo comunque d&#8217;esercitare il mio diritto di voto.<\/p>\n<p>Consapevole che questa sia solo una delle innumerevoli opinioni in un mare di altri pareri e opinioni, oltretutto in un contesto come quello attuale estremamente confuso, contraddistinto da pi\u00f9 che comprensibile sfiducia e diffidenza. Detto ci\u00f2 spero comunque che le mie personali riflessioni possano essere utili a qualcuno, anche una sola persona a cui aver contribuito a dare uno spunto utile per le proprie valutazioni e successive scelte, sarebbe gi\u00e0 qualcosa di cui esser contenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 di qualcuno mi ha chiesto, allora in caso si scelga di andare a votare a chi dare il voto?<\/strong><br \/>\nLa risposta che segue perci\u00f2 \u00e8 rivolta a queste persone, con la certezza che la mia intenzione di voto non potr\u00e0 spostare una virgola di chi in tal senso ha gi\u00e0 preso una decisione, contro o pro voto, magari gi\u00e0 ben sapendo per chi o cosa votare.<\/p>\n<p>Come anticipato sopra non posso e non voglio dirvi\u00a0 esplicitamente per quale lista sceglier\u00f2 di votare.<br \/>\nMa posso dirvi per\u00f2 cosa non sceglier\u00f2.<br \/>\nNon voter\u00f2 per nessuno dei partiti o delle liste che attualmente sono presenti in parlamento, nessuno dei candidati che magari erano presenti nella scorsa legislatura sotto un partito, una lista o anche i confluiti in un gruppo misto che abbiano votato a favore o che si siano astenuti anche ad una sola singola votazione per uno dei tanti provvedimenti spazzatura (in pratica tutti) approvati sia durante il governo Conte che peggio ancora durante il governo Draghi.<\/p>\n<p>Non voter\u00f2 per nessuno dei partiti, liste o candidati presenti nei governi degli ultimi 20 anni, dal momento in cui credo fermamente che abbiano letteralmente finito di devastare il nostro Paese, che abbiano complicato e ulteriormente reso difficile la vita a molte persone, estorcendo il voto di milioni di persone con l&#8217;inganno per poi fare politiche del tutto contrarie ai programmi e ai principi per cui erano stati votati e mandati a rappresentarci.<\/p>\n<p>Non voter\u00f2 per nessuno fra i partiti che finora hanno calcato le stanze parlamentari all&#8217;interno di una qualche compagine di governo, a mio parere nessuno di loro merita un sol briciolo di fiducia, dal momento in cui non hanno fatto altro che irridere e calpestare nelle peggiori maniere, diritti che erano costati svariati decenni di fatiche, sudore e sangue da parte d&#8217;intere generazioni, offendendo in continuazione il lavoro delle persone, la loro fatica quotidiana, sputando sulla vita stessa delle persone rendendogliela quasi impossibile da condurre in modo dignitoso.<\/p>\n<p>Non voter\u00f2 nemmeno uno dei partiti, liste o candidati, presenti attualmente in parlamento che finora ma solo di facciata si sono presentati come &#8220;opposizione&#8221;, salvo poi andare spesso a votare insieme ai partiti di governo quasi ogni porcata, compresa l&#8217;attuale corsa agli armamenti, la chiamata generale alle armi in una guerra che rischia non solo di devastare l&#8217;Europa, ma il mondo intero per la terza volta in poco pi\u00f9 di un secolo, e ci\u00f2 dopo che i nostri padri e i nostri nonni stramaledendo chi ci port\u00f2 in guerra, dovettero per almeno due volte ripartire dalle macerie fumanti, seppellendo e piangendo milioni di giovani vite.<\/p>\n<p>Allo stesso modo non vedo un&#8217;opzione di voto possibile verso nessuno di quei gruppi parlamentari o extra parlamentari che a parole \u00e8 vero che hanno sempre difeso i diritti, il lavoro, la scuola, i pi\u00f9 deboli, ma poi nella pratica durante le ultime legislature non hanno mai preso una posizione ferma e chiara contro le imposizioni governative che con una giustificazione oppure con un&#8217;altra hanno costantemente intaccato il diritto al lavoro, alla scuola, alla cultura, alla libera circolazione, all&#8217;aggregazione, all&#8217;iniziativa popolare, da una parte reprimendo proprio i pi\u00f9 deboli e dall&#8217;altra fomentando principi che niente avevano a che fare con la tutela della salute delle persone, ma che oltre ad esser del tutto inefficaci, rispondevano a modalit\u00e0 di attuazione discriminatorie, assurdamente punitive, lesive della persona e della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Tolti tutti questi, fra le ben poche liste e i candidati che rimangono, valuter\u00f2 attentamente per il mio voto, non solo i loro programmi, ci\u00f2 che dicono, o quel che proclamano i rappresentanti, ma metter\u00f2 ancora pi\u00f9 attenzione a ci\u00f2 che i loro candidati hanno fatto finora in vita, a come si comportano, a come si rivolgono ai possibili elettori di cui vogliono divenire rappresentanti, come anche a come si rivolgono nei confronti di coloro che a torto o ragione che sia, si orientano per l&#8217;astensionismo. Guarder\u00f2 se ci sia almeno un minimo di coerenza fra ci\u00f2 che in teoria sostengono e come in realt\u00e0 conducono e hanno condotto la loro vita, e ancora pi\u00f9 verificher\u00f2 che non attuino lo stesso comportamento intollerante e irrispettoso che loro stessi hanno subito, replicandone magari a loro volta i modi, proprio verso chi come loro ha subito le stesse discriminazioni, le stesse campagne di odio, gli stessi toni trancianti, gli stessi giudizi riduttivi e mortificanti e che per esempio, adesso, con l&#8217;opzione dell&#8217;astensionismo, per quanto nemmeno io sia d&#8217;accordo, esercita invece una scelta differente.<\/p>\n<p>Seppur ai miei occhi possa risultare una strada non particolarmente producente, per via le valutazioni di cui sopra, resta per me rispettosissima e comprensibile la scelta di coloro che si orienteranno invece per il non voto.<br \/>\nUna scelta che non va certo condannata, ma semmai compresa, e che non deve essere motivo di ulteriore divisione facendo esattamente il gioco di chi dal \u201cDivide et Impera\u201d ha sempre guadagnato, ma che ne possa cogliere invece occasione ulteriore di dialogo, di poter dimostrare con l&#8217;esempio che le persone possono convivere e continuare a perseguire obbiettivi uguali o simili pur con scelte diverse.<\/p>\n<p><strong>La qualit\u00e0 e la validit\u00e0 di una determinata scelta si dimostra nel tempo, col fare, con l&#8217;esempio, non certo osteggiando e accanendosi contro coloro che esercitano scelte differenti.<\/strong><\/p>\n<p>Per questo ancora pi\u00f9 che un buon voto, auguro a tutti di poter fare delle buone riflessioni, ma ancor pi\u00f9 di tutto auguro che si possa imparare a saperci confrontare, ascoltare, rispettare pur nelle differenti scelte, considerando inoltre che la nostra scelta elettorale, per lo meno all&#8217;interno del mare burrascoso in cui attualmente stiamo navigando, per quanto tassello che seppur spuntato \u00e8 sicuramente importante, da sola per\u00f2 non potr\u00e0 certo far ritornare il sereno sulle nostre teste, farci navigare in acque pi\u00f9 tranquille, giacch\u00e9 il cambiamento vero e radicale viene e verr\u00e0 nel tempo da un insieme di tante piccole cose, che unite vanno a formare le grandi.<br \/>\nSe cambiamento in meglio vi sar\u00e0, esso sar\u00e0 dovuto al lavoro tenace e costante di tante persone che quotidianamente si unisco in una direzione di costruzione, invece che nella direzione del distruggere, sar\u00e0 per via coloro che preservano, cercando di tutelare e accrescere ci\u00f2 che di bello e di buono \u00e8 esistente, invece che farsi guidare dall&#8217;usare, dallo sfruttare, dall&#8217;impoverire, il tessuto sociale, umano, e lavorativo in cui viviamo, ai fini\u00a0 d&#8217;ottenere uno scarso e risibile ritorno personale immediato.<br \/>\nSe ci sono ancora semi buoni e germogli su cui provare a investire, essi sono dovuti a coloro che nonostante la fatica hanno scelto di prediligere la dignit\u00e0 umana, che scelgono di credere nella parte migliore di loro stessi, e delle persone pi\u00f9 in generale, e che mantengono sempre in definitiva una forma di attenzione e di rispetto alla persona, in quanto essere senziente dotata di una sua intenzione.<br \/>\nIl cambiamento umano infine, quello veramente evolutivo e di liberazione, proprio se si guarda meglio alla storia umana, \u00e8 arrivato dalla somma delle opere di tutti coloro che nel loro piccolo, ancor pi\u00f9 che predicare, hanno praticato ci\u00f2 che sostenevano esser presente nei loro pensieri e nei loro cuori, e che magari senza garanzia di risultato alcuno, per il semplice piacere di farlo provavano ad attuare.<\/p>\n<p><strong>* <\/strong><em>Rosatellum: Legge Rosato<\/em><br \/>\n<em>Titolo esteso Legge 3 novembre 2017, n. 165, in materia di &#8220;Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali.&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Legge ordinaria della Legislatura XVII.<\/em><br \/>\n<em>Proponente il testo unificato di 31 proposte di legge di iniziativa parlamentare.<\/em><br \/>\n<em>Schieramenti che l&#8217;hanno presentata e votata: Partito Democratico, Forza Italia, Lega Nord, Alternativa Popolare, Centristi Per l&#8217;Europa di Pierferdinando Casini, Alleanza Liberalpopolare Autonomie di Denis Verdini, AUT Per le Autonomie di Julia Unterberger,<\/em><br \/>\n<em>GAL Grandi Autonomie e Libert\u00e0, Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro di Mario Ferrara, Direzione Italia di Raffaele Fitto, UDC Unione di Centro di Antonio De Poli, IDEA Idea Popolo e Libert\u00e0 di Gaetano Quagliariello,\u00a0 Scelta Civica per Mario Monti.<\/em><\/p>\n<p><em>Promulgata il 3 novembre 2017<\/em><br \/>\n<em>A firma di Sergio Mattarella.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Difficile capire cosa fare specie in un contesto politico desolante come quello attuale, possiamo per\u00f2 almeno tentare di fare un po&#8217; di chiarezza per non farci cogliere impreparati sulle cose pi\u00f9 basilari.<\/p>\n","protected":false},"author":980,"featured_media":1659104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,47,162,55],"tags":[95108,801,9063,616,1659,375,40843,46554],"class_list":["post-1659100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-europa","category-opinioni","category-politica","tag-25-settembre","tag-costituzione","tag-diritto-di-voto","tag-elezioni","tag-legge-elettorale","tag-parlamento","tag-rosatellum","tag-sovranita-popolare"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>25 Settembre, che fare? 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