{"id":1652347,"date":"2022-09-03T22:58:40","date_gmt":"2022-09-03T21:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1652347"},"modified":"2022-09-05T09:34:31","modified_gmt":"2022-09-05T08:34:31","slug":"notav-al-di-la-delle-alpi-la-mobilitazione-e-gia-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/09\/notav-al-di-la-delle-alpi-la-mobilitazione-e-gia-festa\/","title":{"rendered":"NoTav: al di l\u00e0 delle Alpi la mobilitazione \u00e8 gi\u00e0 festa."},"content":{"rendered":"<p>La mobilitazione che dal 24 di maggio era stata promossa dalla piccola ma determinatissima Associazione di attivisti <strong><a href=\"https:\/\/vamaurienne.ovh\/\">Vivre et Agir en Maurienne<\/a><\/strong> contro la devastante cantierizzazione funzionale al tratto francese della Torino-Lione, non si \u00e8 fermata con l\u2019arrivo dei Gendarmi. Anzi! E\u2019 gi\u00e0 diventata Festa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 come si pu\u00f2 non festeggiare un sit-in che per giorni, anche grazie ai rinforzi arrivati dai NoTav italiani, \u00e8 riuscito a bloccare il transito di un buon numero di betoniere sull\u2019unica via di accesso al cantiere! Mobilitazione che <em>per forza<\/em> si \u00e8 interrotta gioved\u00ec pomeriggio con l\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine, che hanno sgomberato il passaggio sollevando letteralmente di peso i manifestanti e trattenendo alla questura di Modane il portavoce del Movimento Philippe Delhomme (fortunatamente solo per qualche ora\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"border: none; overflow: hidden;\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=315&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fnotav.info%2Fvideos%2F1403905330380210%2F&amp;show_text=true&amp;width=560&amp;t=0\" width=\"560\" height=\"430\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Ma intanto ha gi\u00e0 avuto l\u2019effetto di riaccendere l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica francese su uno degli interventi infrastrutturali pi\u00f9 obiettivamente insostenibili per l\u2019ambiente, senz\u2019altro meritevole della definizione di climaticidio e come tale da bloccare. Perch\u00e9 se in Italia l\u2019episodio \u00e8 stato totalmente ignorato, cos\u00ec non \u00e8 successo in Francia: alla fine di un\u2019estate che tra incendi e siccit\u00e0 estrema, ha imposto l\u2019emergenza climatica all\u2019attenzione dei media mainstream, la mobilitazione degli abitanti di Maurienne ha avuto non poco risalto sui canali TV.<\/p>\n<p>Ed ecco appunto gi\u00e0 virale la convocazione per domenica 4 settembre, nei prati circostanti il villaggio di Villarodin Bourget, per quello che sar\u00e0 un \u201cfestoso pic nic condiviso\u201d, alla presenza non solo di associazioni ecologiste, attivisti, cittadini e chiunque vorr\u00e0 partecipare, ma anche di un buon numero di sindaci, amministratori regionali, membri del Parlamento: i senatori Guillaume Gontard (Presidente del Gruppo Ecologista al Senato Fancese) e Thomas Dossus (Membro del Gruppo Verdi al Parlamento EU); i due deputati europei, Gwendoline Delbos e David Cormand; oltre a Gabriel Amard, Jean Fran\u00e7ois Coulommes\u00a0 (La France Insoumise), Jeremie Iordanof (Gruppo Verdi) e altri, adesioni in continuo aggiornamento.<\/p>\n<blockquote><p>Spero tanto che oltre alle tante fasce Bianco-Rosso-Blu d\u2019ordinanza, se ne aggiungeranno alcune anche Bianco-Rosse-Verdi\u201d mi dice per telefono Philippe Delhomme, che non ha perso il buon umore nonostante l\u2019interruzione anzi-tempo di una mobilitazione che speravano di poter proseguire fino al 12 settembre. \u201cSarebbe un bel colpo d\u2019occhio! Sarebbe il miglior modo di rappresentare un\u2019amicizia ben diversa da quella prevista dal c.d. <em>Trait\u00e9 de l\u2019Amiti\u00e8<\/em> (siglato in pompa magna il 21 novembre scorso e meglio noto in Italia come <em>Trattato del Quirinale<\/em>, ndr): un\u2019amicizia orientata davvero alla difesa dell\u2019ambiente e dei beni comuni; e quindi, necessariamente, alla massima solidariet\u00e0 contro questa aggressione del TAV, che da troppo tempo stiamo subendo da entrambi i versanti delle nostre belle montagne. E quello che \u00e8 successo nei giorni scorsi \u00e8 stato semplicemente straordinario: la risposta cos\u00ec pronta, generosa, immediata alla nostra richiesta di rinforzi\u2026 l\u2019arrivo di tutti quei giovani, soprattutto da Torino, ma anche da varie parti della Val di Susa\u2026 <em>encroyable<\/em>, non trovo altra parola per definire. Ed \u00e8 da questa solidariet\u00e0 che dobbiamo ripartire, io questo credo. Spero davvero che alla festa di domani (perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 successo \u00e8 da festeggiare) saranno presenti anche un buon numero di sindaci della Val Susa, e magari qualche parlamentare\u2026<\/p><\/blockquote>\n<p>E infatti: quasi scontata dalla cittadina di Bussoleno, l\u2019adesione della Sindaca, Bruna Consolini, che gi\u00e0 lo scorso inverno aveva partecipato (insieme al Presidente di Pro-Natura, Mario Cavargna e a una piccola delegazione del Movimento NoTav) a una bella iniziativa informativa organizzata a Modane da <em>Vivre et Agir en Maurienne<\/em> per sottolineare una volta di pi\u00f9 l\u2019insostenibile delle procedure di scavo funzionali alla costruzione del tunnel); e non potr\u00e0 mancare dalla neonata <em>Unione Popolare<\/em> la partecipazione dei candidati Luigi Celebre e Francesca Bertini e speriamo di altri, campagna elettorale permettendo\u2026<\/p>\n<p>E insomma \u00e8 successo. \u00c8 successo che sul fronte dell\u2019opposizione al TAV si realizzasse quella convergenza non solo di ragioni, non solo di scambio d\u2019informazioni e visite e sventolare di bandiere, non solo di appelli congiuntamente sottoscritti all\u2019attenzione dei vari <em>ChiDiDovere<\/em>, regolarmente sordi a qualsiasi confronto, regolarmente <em>non motivati<\/em> a rispondere. Ma convergenza proprio fisica, di corpi in carne ed ossa, come risposta immediata al messaggio che, del tutto inatteso, \u00e8 rimbalzato a una certa ora serale di domenica 28 agosto, sulle NoTav Chat del versante italiano, per dire che dalla Maurienne \u201cc\u2019\u00e8 bisogno di AIUTO, possibilmente subito, urgentemente!&#8230;\u201d<\/p>\n<blockquote><p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cCiao a tutti. Da mercoled\u00ec 24 agosto gli abitanti di Villarodin Bourget stanno bloccando il transito delle betoniere destinate al cantiere, per impedire qualsiasi rifornimento di materiale e cemento. 200 m3 di calcestruzzo da scaricare ogni giorno. Siamo una trentina, non abbastanza. Intendiamo rimanere fino al 12 settembre, ogni giorno, dalle 6 del mattino, per impedire qualsiasi rifornimento di materiale e cemento. Sar\u00e0 soprattutto fondamentale esserci mercoled\u00ec, giornata in cui dovrebbero arrivare diversi mezzi\u2026 Chiunque possa raggiungerci \u00e8 benvenuto, disponibili a organizzare un carpooling, non esitate a inoltrare ai vostri contatti\u2026\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>E praticamente subito sono partiti i rinforzi dal versante italiano della lotta, per unirsi ai compagni francesi gi\u00e0 dalle prime ore del luned\u00ec. Il sostegno \u00e8 arrivato in particolare dai <em>NoTav Torino e Cintura<\/em>, oltre che da altri valsusini lungo il tragitto. In loco era gi\u00e0 allestito il campeggio per la notte, con ricambio dei rinforzi nei giorni successivi.<\/p>\n<p>Prima o poi doveva succedere, dicevamo\u2026 Ottimo che sia successo proprio in questo finale di agosto, che per la Val di Susa \u00e8 trascorso nella snervante attesa di capire come gestire l\u2019ingestibile, dove e come succeder\u00e0 cosa, dove e cosa soccomber\u00e0 per prima alla Grande Svendita, al Gran Ricatto delle Compensazioni, nella pi\u00f9 incredibile, scandalosa, data per scontata NON trasparenza delle Istituzioni: Regione, Prefettura, Universit\u00e0, alcune (pi\u00f9 vulnerabili di altre) Amministrazioni, ormai totalmente appiattite al signoraggio della TELT &#8211; nonostante la sempre pi\u00f9 evidente insostenibilit\u00e0 di un progetto che, letteralmente, perde acqua da tutte le parti (ma persino in tempi di acuta siccit\u00e0, cosa vuoi che siano\u00a0 le 245 fuoriuscite d\u2019acqua causate dal 2017 ad oggi dalle trivelle del Cantiere di Chiomonte, con una perdita media di 102,6 litri al secondo!&#8230;)<\/p>\n<p>Cos\u00ec non \u00e8 stato per la popolazione della Maurienne, sul fronte francese del progetto. Da anni denunciano la situazione sempre pi\u00f9 allarmante per le falde acquifere, gi\u00e0 in acuta sofferenza per la scarsit\u00e0 di acqua piovana, per non dire della riduzione dei ghiacciai. Ed ecco che appunto, il 24 agosto scorso, la popolazione di alcuni villaggi, in particolare quella di Le Bourget, ha deciso di reagire ed \u00e8 scesa in strada. Letteralmente: si \u00e8 data appuntamento alle 6 del mattino sull\u2019unica strada di traffico della zona, e li \u00e8 rimasta, per ore, in pacifico <em>sit in.<\/em> Determinata a sbarrare il passaggio di camion e autobetoniere destinate al cantiere della TELT. Esattamente come per i portuali del CALP, che il 5 settembre avranno l\u2019onore di condividere con Jeremy Corbyn (tra gli altri) il prestigioso Premio di <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/i-portuali-di-genova-riceveranno-il-premio-per-labolizione-della-guerra\/\">World Beyond War<\/a> per essersi concretamente, fisicamente opposti al traffico di armi, eccoci a riscoprire (in era-social e attivismo da tastiera) la semplice efficacia di un tot di corpi seduti a terra, per un tot di giorni\u2026 e per chiss\u00e0 quanti altri giorni se fossero stati di pi\u00f9, e poi sempre di pi\u00f9, e poi ancora di pi\u00f9, come nel caso di quelle straordinarie proteste contadine in India, che anche in pieno Covid sono continuate per settimane e mesi, e tutte le quattro stagioni di un <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/09\/lepica-pacifica-protesta-degli-agricoltori-indiani-una-storia-da-conoscere-parte-2\/\">un anno intero<\/a>\u2026 Perch\u00e9 quando si tratta di vita o di morte, non c\u2019\u00e8 scelta. E se finisce l\u2019acqua, lo sappiamo, finisce anche la vita.<\/p>\n<p>\u201cGli abitanti di questa regione non possono pi\u00f9 sopportare le foreste tagliate, i prati sventrati, le sorgenti prosciugate, i terreni agricoli distrutti e invasi dalle macerie\u201d hanno scritto infatti i cittadini di Maurienne in un volantino illustrato, subito tradotto in italiano e virale sulle chat della Val Susa. \u201cMentre i ghiacciai scompaiono, gli inverni si accorciano, la siccit\u00e0 e il caldo aumentano, <strong>TELT sottrae alla montagna<\/strong> e sversa nel fiume Arc pi\u00f9 di 150 litri d\u2019acqua al secondo! Si tratta di <strong>5 milioni di m3 di acqua<\/strong> <strong>all\u2019anno persi per sempre<\/strong> (\u2026). Gli abitanti non sopportano che <strong>TELT non rispetti la legislazione sull\u2019acqua<\/strong> in vigore in Francia, n\u00e9 le zone di protezione dei bacini idrografici che verrebbero impattati dal tracciato della galleria \u2013 aree di protezione che escluderebbero a priori qualsiasi scavo!\u201d<\/p>\n<p>Coincidenza ha voluto che, proprio nelle stesse ore in cui gli abitanti del piccolo villaggio di Le Bourget si mobilitavano in sit in, il Presidente Macron, nel suo primo discorso al Consiglio dei Ministri di ritorno dalle vacanze, stesse pronunciando il suo famoso (e criticatissimo) discorso sulla \u201cfine dell\u2019abbondanza\u201d: riconoscendo a reti unificate la gravit\u00e0 della situazione idrica in termini di \u201cgrande sconvolgimento\u201d; e raccomandando (da che pulpito!) la necessit\u00e0 di \u201cadottare le misure pi\u00f9 adeguate, per far fronte alla fine dell\u2019incoscienza e dell\u2019abbondanza\u201d.<\/p>\n<p>Argomentazioni prontamente riprese anche dall\u2019appello di Villarodin Bourget: \u201cse davvero vogliamo andare in questa direzione, dobbiamo mettere fine una volta per tutte a questo progetto: perch\u00e9 <strong>sottrae denaro pubblico<\/strong> dai reali bisogni delle popolazioni che vogliono servizi pubblici di qualit\u00e0; perch\u00e9 <strong>non facilita affatto<\/strong> la transizione verso una societ\u00e0 con basse emissioni di carbonio; perch\u00e9 <strong>non offre<\/strong> posti di lavoro sostenibili e significativi\u2026\u201d<\/p>\n<p>Sulla difesa dell\u2019acqua come supremo bene comune, sulla sua gestione necessariamente pubblica, in quanto risorsa di vitale importanza per la produzione di cibo, per la comunit\u00e0, per la vita dei territori, la Francia ha (per fortuna, ancora) una legislazione molto attenta, come non smette di ricordare ogni volta che pu\u00f2 Gabriel Amard, autore di vari libri sull\u2019argomento, fondatore insieme a Jean-Luc M\u00e8lanchon di <em>France Insoumise<\/em> e neo-eletto deputato nelle file del <em>NUPES<\/em> per la regione del Rodano.<\/p>\n<p>In Val di Susa Gabriel Amard ci \u00e8 tornato anche <a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/07\/quattro-deputate-i-francesi-incontrano-il-movimento-no-tav-in-val-susa\/\">di recente<\/a>, accompagnato da tre deputate\/i del NUPES: <strong>Marie-Charlotte Garin<\/strong><strong>,\u00a0<\/strong><strong>\u00c9lisa Martin<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>e<strong> Jean-Fran\u00e7ois Coulomme (quest\u2019ultimo presente anche alla mobilitazione anti-betoniere dei giorni scorsi). <\/strong>Sull\u2019assoluta necessit\u00e0 di fermare quel progetto di Alta Velocit\u00e0 cos\u00ec chiaramente nemico dell\u2019ambiente, \u00e8 convinto da sempre. Sulle possibilit\u00e0 di vincere la partita una volta per tutte, dirottando sulla riqualificazione della linea gi\u00e0 esistente una minima parte della spesa (sempre pi\u00f9 enorme, inevitabilmente lievitante, sotto tutti i punti di vista insostenibile) prevista per quel \u201cTunnel che non vedr\u00e0 mai la fine\u201d (come titolava un recente articolone su <em>Le Canard Encha\u00een\u00e9<\/em>) \u00e8 persuaso pi\u00f9 che mai e lo ha ribadito anche di recente.<\/p>\n<p>Di un mesetto fa questo suo intervenuto alla Commissione degli Affari Esteri (ovviamente ignorato dai nostri media), per denunciare l\u2019inclusione della Torino-Lione nel famoso <em>Trattato di Amicizia Francia-Italia<\/em>, sebbene incompatibile con qualsiasi seria considerazione sul fronte della protezione dell\u2019ambiente e soprattutto inaccettabile rispetto a una legislazione francese che in fatto di acqua dice cose ben precise.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Contre le Lyon-Turin dans le trait\u00e9 d&#039;amiti\u00e9 France - Italie\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/uQdfQz87Oxs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In estrema sintesi:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201cL\u2019insieme dei tracciati che sarebbero previsti nel massiccio della Chartreuse o nel massiccio delle Alpi, ignora completamente le leggi che abbiamo in Francia sull\u2019acqua, e in particolare l\u2019interdizione di forare aree che possono interferire con il fabbisogno dell\u2019acqua per scopi domestici. Si tratta di una legislazione chiarissima, che risale al 1964, che il trattato Francia-Italia, non prende in considerazione. Vorrei inoltre far notare che la linea ferroviaria esistente \u00e8 stata rinnovata per 1 miliardo di \u20ac dal 2012 al 2018 e oggi, contrariamente a quello che \u00e8 scritto nella valutazione degli impatti, non \u00e8 affatto satura. Transitano solo 23 treni al giorno, contro gli oltre 100 che eravamo in grado di far transitare negli anni \u201980. Per non parlare della previsioni di costi, lievitata dai 3 miliardi nel 1991 ai 30 miliardi di oggi. Perci\u00f2 insisto nel dire che potremmo sollevare gli abitanti delle valli cos\u00ec gravemente affetti da questo progetto di Alta Velocit\u00e0 non solo aumentando la capacit\u00e0 della linea esistente, ma senz\u2019altro depennandolo dal suddetto Trattato e quindi annullato.\u201d<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>La \u201cfine dell\u2019incoscienza\u201d, appunto. La necessit\u00e0 di guardare una volta per tutte i dati di realt\u00e0. Se da questa parte delle Alpi, persino in questi mesi di gravissima siccit\u00e0, abbiamo potuto continuare a ignorare la situazione in Val Susa, ormai totalmente dimenticata persino in campagna elettorale, quasi fosse un tab\u00f9\u2026 cos\u00ec non \u00e8 stato in Francia. L\u2019estate mai stata cos\u00ec feroce, le regioni del sud sconvolte dagli incendi, le migliaia di persone evacuate, i vigili del fuoco che a malapena riescono a contenere le fiamme, sotto assedio persino aree di gran pregio agricolo e vinicolo, come Bordeaux. E poi i ghiacciai che si ritirano, la siccit\u00e0 che si impadronisce dei campi, l\u2019acqua che da bene comune rischia proprio di non esserci pi\u00f9, per irreversibile morte delle falde: emergenza-ambiente mai stata cos\u00ec chiara.<\/p>\n<p>E come si pu\u00f2, in un simile scenario, concepire una linea ferroviaria che gi\u00e0 nel testo stesso del progetto della societ\u00e0 (ex LTF oggi TELT) che ha preso in carico i lavori, gi\u00e0 dalle certificazioni effettuate dalla <a href=\"https:\/\/www.cowi.com\/\">COWI A\/S<\/a>\u00a0(gruppo di consulenza internazionale, specializzato in ingegneria, scienze ambientali ed economia, con sede a Lyngby, Danimarca), prevede un drenaggio dai 60 ai 125 milioni di m<sup>3<\/sup>\u00a0di acqua all\u2019anno, e un progressivo oltre che irreversibile esaurimento delle falde acquifere (leggere per credere <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/ten\/transport\/priority_projects\/doc\/2006-04-25\/2006_ltf_final_report_it.pdf\">a pagina 47 di questo rapporto<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/ContactIbanez\/status\/1558691123195002880\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Un twitter<\/a> postato recentemente da Daniel Ibanez (storico oppositore del TAV in Francia) visualizza con impressionante prossimit\u00e0 lo scempio: lo scrosciare dell\u2019acqua che fuoriesce da due enormi tubi per disperdersi nel fiume, mentre qualcuno (forse un contadino) cerca di trattenere almeno qualche secchio. Intro alle brevi riprese: \u201cin periodo di siccit\u00e0 questa \u00e8 il costo della Torino Lione\u2026\u201d A un commento tra i tanti, che chiede dettagli circa il decorso di quell\u2019acqua, Ibanez risponde \u201cfinisce nel fiume Arc che poi finisce nel fiume Is\u00e8re, ma la perdita \u00e8 per i campi e soprattutto per le falde acquifere: danno irreversibile\u2026\u201d<\/p>\n<p>Non meno impressionante la testimonianza di una certa Dani Buisson, di professione restauratrice, raccolta da una rete televisiva durante i giorni della mobilitazione a Le Bourget, che (dal min. 0.40 https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=U0LH3OpjfLc&amp;t=84s) ci fa vedere dall\u2019alto la devastazione di una area che un tempo era soloboschi e foreste, mentre adesso \u00e8 transito incessante di camion, cumuli di sassi e terra ovunque, e appunto betoniere.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Blocage de la route du puit d&#039;a\u00e9ration du chantier Lyon Turin - le Bourget  \/ Avrieux - 30 ao\u00fbt 2022\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U0LH3OpjfLc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>La cantierizzazione che da mesi paventano gli abitanti della Val Susa, che da un momento all\u2019altro potrebbe cominciare proprio dalla piana di San Giuliano, tra Susa e Bussoleno, per poi proseguire cantiere dopo cantiere fino a Torino, nella pi\u00f9 totale impossibilit\u00e0 di reazione degli Amministratori, ormai esautorati (grazie al recente Decreto Concorrenza) persino del dovere di tutela verso i territori che amministrano.<\/p>\n<p><em>Et alors<\/em>\u2026 <em>Enfin<\/em>\u2026 come si pu\u00f2 accettare una simile e perdurante incoscienza, e continuare a sostenere la necessit\u00e0 di proseguire in quel buco, che per 57 + 57 km sotto la montagna, avrebbe tali e incalcolabili impatti per l\u2019ambiente!<\/p>\n<p>Infatti, non si pu\u00f2. Ed \u00e8 su questa crescente percezione di sfaldamento, di decisioni che finalmente si scontrano con l\u2019evidenza dell\u2019insostenibilit\u00e0, che pur consapevole delle forze limitate, gli attivisti di Villarodin Bourget hanno deciso di mobilitarsi. Scommettendo di poter contare sulla solidariet\u00e0 che sarebbe arrivata dal di l\u00e0 delle Alpi. Scommessa vinta. Ma non \u00e8 abbastanza. \u201cIl nostro problema \u00e8 che siamo isolati oltre che pochi\u201d mi dice Philippe Delhomme. \u201cA differenza della Val di Susa, non abbiamo una citt\u00e0 a poca distanza, in grado di compensare i limiti anche culturali della partecipazione locale, con flussi sempre nuovi di giovani e studenti. Siamo 40.000 abitanti in una valle di 120 km. Ma da qualche tempo anche coloro che non avevano mai dato peso al problema del Tav, si stanno svegliando, perch\u00e9 la questione dell\u2019acqua non si pu\u00f2 ignorare. Speriamo che da questa mobilitazione, discretamente seguita dai media sebbene cos\u00ec breve, possa scaturire una crescente sensibilit\u00e0 e solidariet\u00e0 anche in Francia, una presa di coscienza ben oltre i confini delle nostre montagne.\u201d<\/p>\n<p>Nell\u2019attesa, il 4 settembre dalle 10 di mattina in poi, i bei prati di Villarodin Bourget ci aspettano. <em>Ce n\u2019est qu\u2019un debut<\/em>! Partecipiamo numerosi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"position: static !important;\"><\/div>\n<div style=\"position: static !important;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mobilitazione che dal 24 di maggio era stata promossa dalla piccola ma determinatissima Associazione di attivisti Vivre et Agir en Maurienne contro la devastante cantierizzazione funzionale al tratto francese della Torino-Lione, non si \u00e8 fermata con l\u2019arrivo dei Gendarmi.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":2072,"featured_media":1652350,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59,47,27065],"tags":[3208,89645,5150,39388],"class_list":["post-1652347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente-ecologia","category-europa","category-video-it","tag-francia-it","tag-movimento-notav","tag-tav","tag-telt"],"yoast_head":"<!-- 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