{"id":1640219,"date":"2022-08-09T14:11:46","date_gmt":"2022-08-09T13:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1640219"},"modified":"2022-08-09T14:34:24","modified_gmt":"2022-08-09T13:34:24","slug":"la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/","title":{"rendered":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia"},"content":{"rendered":"<p>Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in considerazione), i russi starebbero letteralmente minando le attrezzature della centrale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1640230 size-full\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/rete-elettrica-ucraina.jpg\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"732\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/rete-elettrica-ucraina.jpg 801w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/rete-elettrica-ucraina-300x274.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1640240 size-full\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Zaporitza-NPP.png\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"554\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Zaporitza-NPP.png 744w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Zaporitza-NPP-300x223.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/p>\n<p><em>La seconda foto<\/em><em> \u00e8 l&#8217;ingrandimento del rettangolo bianco posto sulla prima e serve a far vedere dove \u00e8 collocata la centrale.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio che la sorte degli impianti nucleari ucraini, data la guerra in corso, desta serie preoccupazioni nell\u2019opinione pubblica mondiale, ma soprattutto europea, che certamente non pu\u00f2 dimenticare i giorni terribili vissuti nel 1986, quando la nube di Chernobyl invest\u00ec buona parte dell\u2019Europa centro orientale, ma anche della Bielorussia e del territorio russo confinante.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, quando i russi all\u2019inizio della guerra occuparono militarmente il sito di Chernobyl (febbraio 2022) l\u2019incubo di quella catastrofe si ripropose in tutta la sua gravit\u00e0, con l\u2019aggravante che ai primi di marzo paracadutisti russi circondarono la centrale nucleare di Zaporizhzhia, che annovera sei reattori nucleari ed \u00e8 la pi\u00f9 grande concentrazione nucleare di tutta l\u2019Europa.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 compiere una mossa cos\u00ec azzardata, sapendo che avrebbe oltremodo alimentato le critiche all\u2019operato della Russia, gi\u00e0 condannata unanimemente per aver invaso uno Stato sovrano?<\/p>\n<p>La ridda di ipotesi che fin dall\u2019inizio furono sviluppate dai mezzi di informazione europei convergeva, con qualche sfumatura, nell\u2019attribuire ai russi l\u2019intenzione di minacciare l\u2019intera Europa attraverso una forma di deterrenza terroristica avente per oggetto la distruzione o il danneggiamento di siti nucleari. A nessuno venne in mente di prendere in considerazione l\u2019ipotesi che l\u2019occupazione di Chernobyl e Zaporizhzhia avesse uno scopo non distruttivo, ma protettivo, forse per la consumata abitudine, tutta occidentale, di considerare i russi gente spietata e senza scrupoli.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente non ha ancora capito che se c\u2019\u00e8 un avvenimento nella storia russa recente che evoca angoscia e sensi di colpa in ogni membro della societ\u00e0, ivi compresa la classe dirigente vecchia e nuova, \u00e8 proprio Chernobyl, a seguito del quale, peraltro, persero al vita migliaia e migliaia di russi \u2013 i liquidatori- accorsi volontariamente, insieme ad altri, per tentare di riparare ai danni.<\/p>\n<p>L\u2019occupazione di Chernobyl da parte delle truppe russe ha sempre avuto, verosimilmente, lo scopo di proteggere il sito da azioni di sabotaggio e\/o di tentativi di uso \u201cimproprio\u201d (come la fabbricazione di una bomba sporca ) ad opera di formazioni paramilitari presenti in Ucraina, aspetto questo che fu espressamente indicato come motivo di preoccupazione dallo stesso Putin nel discorso rivolto alla nazione il 21 febbraio 2022.<\/p>\n<p>Ciononostante, o forse proprio per questo, la campagna informativa ha avuto tutt\u2019altro segno, raggiungendo il suo culmine tra il 9 e il 14 marzo 2022, quando Ukrenergo (la societ\u00e0 elettrica ucraina) ha comunicato al mondo intero che il sito di Chernobyl era rimasto senza alimentazione elettrica a causa dei danneggiamenti subiti dalle linee elettriche che lo alimentavano per opera delle truppe russe.<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">1<\/a><\/p>\n<p>Difficile credere che un sito come quello di Chernobyl, su cui convergono ben 5 linee elettriche ad alta tensione, fosse in totale black out. D\u2019altro canto nessuno in Occidente prese in considerazione le denunce dei russi, che accusavano sabotatori ucraini di aver deliberatamente staccato la corrente a Chernobyl <a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">2<\/a> e nemmeno il fatto che la Russia avesse chiesto espressamente a Lukashenko (il presidente della Bielorussia) di alimentare il sito di Chernobyl attraverso la linea elettrica che lo collega al territorio ucraino.<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">3<\/a><\/p>\n<p>Nel caso della centrale di Zaporizhzhia, l\u2019occupazione russa aveva e ha un ulteriore scopo oltre quello di proteggere l\u2019impianto da eventuali sabotaggi e precisamente quello di impedire che fosse interrotta l\u2019alimentazione elettrica alla regione del Donbass e alla Crimea.<\/p>\n<p>Anche in questo caso l\u2019informazione si \u00e8 sviluppata a senso unico, tanto che i maggiori organi di stampa italiani (e non solo) hanno accreditato la tesi ucraina secondo cui i russi avrebbero collocato batterie di missili nei pressi della centrale di Zaporizhzhia per farsene scudo e provocare una catastrofe nucleare. In questi ultimi giorni poi le notizie di fonte ucraina si sono fatte decisamente terrificanti: Energoatom scrive sul suo sito che i russi avrebbero piazzato <em>\u201c veicoli militari e mine all\u2019interno degli edifici turbina dei reattori n.1 e 2\u201d<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">4<\/a> <\/em>e che avrebbero lanciato razzi contro le opere di presa, l\u2019impianto di produzione idrogeno e l\u2019area deposito del combustibile, mentre altre fonti accusano i russi di aver colpito anche una delle linee elettriche collegate alla centrale.<\/p>\n<p>Lo stesso Zelenski \u00e8 arrivato a scrivere a Charles Michel, presidente del Consiglio Europeo: <em>\u201c Il terrore nucleare russo richiede una risposta pi\u00f9 forte da parte della comunit\u00e0 internazionale: sanzioni contro l&#8217;industria nucleare russa e del combustibile nucleare.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Secondo fonti russe le cose stanno esattamente al contrario. \u00c8 dai primi di luglio che il governo russo, attraverso i canali ufficiali, ha denunciato all\u2019Onu e alla&#8217;AIEA che gli ucraini stanno usando droni per colpire la centrale, specificatamente nelle opere di presa,<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">5<\/a> ma recentemente anche nell\u2019impianto idrogeno e nell\u2019area deposito combustibile.<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">6<\/a><\/p>\n<p>Da parte loro l\u2019AIEA e l\u2019Onu non rispondono a nessuno dei due contendenti, mentre Raphael Grossi (direttore AIEA) richiama entrambe le parti ad astenersi da qualsiasi atto di guerra che possa coinvolgere l\u2019impianto. Seguita a dichiararsi pronto ad andare a Zaporizhzhia per un sopralluogo, ma non fa menzione degli ostacoli frapposti dall\u2019Ucraina a questa missione che, se attuata, implicherebbe un riconoscimento di fatto della presenza russa nella centrale, sottraendo agli ucraini un forte elemento di propaganda anti russa.<\/p>\n<p>In questo difficile e precario contesto si sono inserite due voci: quella del Bulletin of Atomic Scientists e quella di Greenpeace. Il Bulletin solleva un problema di notevole rilevanza, che \u00e8 quello di stabilire se, in questa situazione, sia pi\u00f9 importante <em>\u201cassicurarsi che gli ucraini non abbiano rubato materiali nucleari dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia prima dell&#8217;occupazione russa, oppure mantenere l&#8217;integrit\u00e0 internazionale degli accordi con l\u2019IAEA e, in particolare, dell&#8217;accordo di salvaguardia dell&#8217;IAEA con l&#8217;Ucraina?\u201d<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">7<\/a>\u00a0 <\/em>La risposta del Bulletin a questo interrogativo \u00e8 che \u00e8 pi\u00f9 importante il secondo aspetto, cio\u00e8 la salvaguardia delle regole di adesione all\u2019IAEA e quindi la conferma che la titolarit\u00e0 \u00e8 dell\u2019Ucraina e che nessuna ispezione pu\u00f2 aver luogo finch\u00e9 la centrale \u00e8 occupata militarmente, anche perch\u00e9, scrive il Bulletin, <em>\u201cnon c&#8217;era materiale per armi nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. L&#8217;impianto utilizza combustibile a basso arricchimento di uranio e non dispone di un impianto di ritrattamento per estrarre il plutonio.\u201d <\/em>Se necessario, conclude il Bulletin, gli USA -in quanto membro di spicco dell\u2019AIEA \u2013 <em>\u201cdevono intervenire per chiarire le priorit\u00e0.\u201d<\/em><\/p>\n<p>L\u2019intervento di Greenpeace consiste in una lettera inviata il 15 marzo scorso al direttore generale dell\u2019AIEA<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">8<\/a> in cui, dopo aver richiamato l\u2019attenzione sulla presenza di tecnici della societ\u00e0 russa Rosatom presso la centrale di\u00a0 Zaporizhzhia, \u00e8 scritto: <em>\u201d La condivisione di informazioni vitali sulla sicurezza tra l&#8217;operatore nucleare ucraino, la SNRIU <\/em>(Agenzia sicurezza nucleare ucraina) <em>e il governo con l&#8217;AIEA deve essere condotta con la piena fiducia che l&#8217;Agenzia non \u00e8 in alcun modo compromessa dai suoi legami con Rosatom. \u00c8 quindi di profonda preoccupazione per Greenpeace che Mikhail Chudakov, l&#8217;attuale vicedirettore Generale dell&#8217;AIEA, sia anche un ex vicedirettore generale di Rosatom. Per due decenni questo vicedirettore ha ricoperto posizioni di rilievo all&#8217;interno di Rosatom, fino alla sua nomina all&#8217;AIEA nel 2015. A nostro avviso, la possibilit\u00e0 che il vicedirettore generale Chudakov abbia un ruolo decisionale o di condivisione delle informazioni durante l&#8217;attuale crisi nucleare in Ucraina solleva legittime domande sull&#8217;AIEA e sul suo rapporto con Rosatom.\u201d <\/em>Pertanto, conclude Greenpeace, l\u2019attuale posizione di Chudakov \u00e8 insostenibile e quindi se ne chiede la rimozione da tutte le attuali funzioni svolte nell\u2019AIEA.<\/p>\n<p><strong>Alcune considerazioni<\/strong><\/p>\n<p>Come detto in precedenza l\u2019occupazione russa di Zaporizhzhia ha lo scopo di proteggere l\u2019impianto, cosa che dovrebbe risultare pi\u00f9 che plausibile se si d\u00e0 credito alla tesi che la maggioranza degli analisti politici attribuiscono a Putin, cio\u00e8 quella di volersi annettere la parte sud-orientale dell\u2019Ucraina fino al confine naturale rappresentato dal fiume Dnepr. Sulla sua sponda sinistra \u00e8 collocata la centrale in questione che, in questa ottica, rappresenterebbe un vero e proprio \u201cbottino di guerra\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 dunque distruggerla? Perch\u00e9 bombardarla proprio ora, dopo cinque mesi di occupazione, per di pi\u00f9 in presenza di personale civile e militare russo nella centrale? Comunque finisca questa guerra si pu\u00f2 essere certi che il funzionamento della centrale di Zaporizhzhia far\u00e0 parte dei negoziati, per il semplice motivo che i russi hanno assoluto bisogno che questo impianto continui a funzionare per alimentare la regione del Donbass con la linea elettrica a 750 Kv che si dirige verso Mariupol, ma pi\u00f9 ancora la Crimea attraverso un\u2019altra a 750 Kv che arriva al nodo di Kakhovska (entrambe indicate nella foto in blu).<\/p>\n<p>E\u2019 da circa tre mesi infatti che la rete elettrica ucraina si \u00e8 interconnessa con quella europea, distaccandosi da quella russa. Se per i russi sar\u00e0 relativamente facile ripristinare i collegamenti elettrici con il Donbass (che confina con la Russia), altrettanto non si pu\u00f2 dire per la Crimea, che potrebbe restare isolata e con difficolt\u00e0 di alimentazione. Dunque se c\u2019\u00e8 qualcuno interessato a mantenere integra la centrale di\u00a0 Zaporizhzhia, questi sono proprio i russi.<\/p>\n<p>Quanto alle prese di posizione del Bulletin e di Greenpeace c\u2019\u00e8 molto da dire. Innanzitutto stupisce che un organismo cos\u00ec impegnato nella non proliferazione come il Bulletin subordini il pericolo rappresentato dalla sottrazione di materiale radioattivo al rispetto delle regole sulla titolarit\u00e0 dei rapporti con l\u2019IAEA, come se qualche Kg di uranio a basso arricchimento, oppure una sorgente neutronica sottratta illegalmente dall\u2019inventario della centrale non fosse sufficiente a fabbricare una bomba sporca! Sconcertante poi la presa di posizione finale del Bulletin che invoca l\u2019intervento autorevole degli USA nella vicenda, cio\u00e8 di quel \u201cmembro di spicco\u201d dell\u2019IAEA che nel 2003 non si fece scrupolo di esibire al mondo false prove dell\u2019esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq!<\/p>\n<p>L\u2019Ucraina non \u00e8 quel paese ideale che viene dipinto dagli organi di informazione dove si governa secondo gli standard di trasparenza e sicurezza occidentali. C\u2019\u00e8 corruzione politica e amministrativa\u00a0 e c\u2019\u00e8, specificatamente in campo nucleare, incertezza nell\u2019applicazione e nel rispetto delle regole che riguardano la sicurezza di questo settore.<\/p>\n<p>Nel 2014 proprio la Centrale di Zaporizhzhia fu oggetto di un tentativo di assalto da parte di un gruppo armato facente capo al movimento nazista Pravi Sector<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">9<\/a> e negli anni successivi indagini effettuate dalla OECD<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">10<\/a> misero in luce, ancora nel 2020, la diffusa corruzione esistente in tutto il settore dell\u2019energia, ivi compreso quello nucleare che, \u00e8 bene sottolinearlo, a partire dal 2014 ha visto progressivamente subentrare la presenza occidentale a quella russa.<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">11<\/a> Ancora pi\u00f9 preoccupante la situazione della \u201csecurity\u201d nucleare, cio\u00e8 del controllo fisico delle apparecchiature e materiali impiegati in Ucraina nel settore nucleare, che secondo un rapporto redatto nel 2021 dalla DSA (Autorit\u00e0 di sicurezza nucleare della Norvegia)<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">12<\/a> ha registrato 37 denunce all\u2019IAEA di traffico illecito di materiali radioattivi per il 2017, 26 denunce nel 2018, 35 denunce nel 2019 e 19 denunce nel 2020.<\/p>\n<p>Forse le preoccupazioni russe, al di l\u00e0 della propaganda di Putin, sulla possibilit\u00e0 di impiego di materiale nucleare a fini terroristici non sono cos\u00ec infondate. Oppure certe preoccupazioni valgono solo se a esternarle \u00e8 un paese occidentale aderente alla NATO?<\/p>\n<p>Nella guerra delle notizie che si accompagna a quella delle armi \u00e8 senza dubbio difficile discernere i fatti veri dalla propaganda, ma non si pu\u00f2 certo dire che i media nostrani abbiano tentato di svolgere questo compito: unanimemente e acriticamente schierati con la Nato, hanno svolto una campagna di appoggio cieco e incondizionato all\u2019Ucraina, ignorando i pericoli, peraltro noti, che potrebbero derivare da quel settore della societ\u00e0 ucraina, fortemente intriso di ideologia nazista e militarmente organizzato, che non si farebbe scrupolo a provocare un disastro nucleare pur di darne la colpa ai russi.<\/p>\n<p>Riguardo alla lettera di Greenpeace, per quanto mossa da legittime preoccupazioni, sconcerta il tipo di ragionamento adottato per arrivare a chiedere la rimozione di Mikhail Chudakov. Intanto va precisato che Chudakov non \u00e8 \u201cil vice direttore generale\u201d dell\u2019IAEA, ma uno dei sei vicedirettori in carica, ognuno dei quali a sua volta \u00e8 direttore di uno specifico dipartimento. Il fatto poi che il suo passato in Rosatom lo renda\u00a0 sospetto di imparzialit\u00e0 nella situazione di Zaporizhzhia, tende ad introdurre un criterio assai discutibile: quello per cui l\u2019operato di una persona non \u00e8 giudicato per quello che fa, ma per gli incarichi che ha ricoperto in passato. Se venisse accettato si dovrebbero riesaminare molte delle decisioni prese dai dirigenti IAEA nel corso degli anni, dato che non sono pochi quelli che, prima di giungere ai vertici dell\u2019Agenzia, avevano svolto attivit\u00e0 in societ\u00e0 operanti nel settore nucleare: Denis Flory ad esempio, che da Direttore del dipartimento sicurezza ha gestito l\u2019istruttoria dell\u2019incidente di Fukushima, aveva lavorato alla CEA francese.<\/p>\n<p>Ma poi, per estensione, che pensare di Jennifer Morgan, ex direttore esecutivo di Greenpeace International, che dal 1\u00b0 marzo scorso ricopre la carica di Inviato speciale per l&#8217;azione internazionale per il clima presso il Ministero degli Esteri tedesco? Operer\u00e0 per il bene del governo tedesco o per quello di Greenpeace, che non necessariamente coincidono? Considerato lo scrupoloso modus operandi, di Greenpeace verrebbe da pensare che quella lettera non sia frutto di un preconcetto verso Chudakov e la Russia, ma solo di una svista o di una momentanea perdita di lucidit\u00e0: se non fosse per\u00f2 che due mesi dopo (maggio 2022) Greenpeace France pubblicava un documento dal titolo <em>\u201cCome le aziende russe hanno fatto pressioni affinch\u00e9 la tassonomia dell&#8217;UE includesse il gas fossile e l&#8217;energia nucleare\u201d<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">13<\/a><\/em> le cui conclusioni, senza mezzi termini, sono queste:<em> \u201cCompagnie statali russe come Gazprom, Rosatom e il gigante petrolifero statale Lukoil, insieme a gruppi di pressione e joint venture che li rappresentano, come Gas Infrastructure Europe, the World Nuclear Association e Fennovoima, hanno attivamente esercitato pressioni per includere gas e nucleare nella tassonomia della finanza sostenibile dell&#8217;UE. E la Commissione ha dato loro esattamente quello che volevano.\u201d<\/em><\/p>\n<p>D\u2019un colpo sparisce l\u2019interesse di Francia e Germania, rispettivamente per includere nucleare e gas nella tassonomia, certificata da posizioni ufficiali dei rispettivi governi, mentre le grandi industrie europee del settore nucleare e del gas diventano innocue marionette alla merc\u00e9 del perfido giocattolaio russo.<\/p>\n<p>E\u2019 troppo, anche per gli stomaci pi\u00f9 forti. Una siffatta presa di posizione non pu\u00f2 che rispondere a criteri che poco hanno a che fare con l\u2019interesse per la sicurezza delle persone, tanto meno con un\u2019informazione che, per quanto sbilanciata, consenta ancora alla gente di farsi un\u2019opinione propria, giusta o sbagliata che sia: no, in questo modo si lavora, consapevolmente o meno, solo per la costruzione del nemico assoluto (oggi la Russia, domani chiss\u00e0), e per la guerra con cui annientarlo, comunque ci si chiami e nonostante si agisca nel segno dell\u2019ambientalismo e del pacifismo<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">1<\/a> <a href=\"https:\/\/ua.energy\/general-news\/the-chernobyl-power-supply-line-is-damaged-again\/\">https:\/\/ua.energy\/general-news\/the-chernobyl-power-supply-line-is-damaged-again\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">2<\/a><a href=\"https:\/\/interfax.com\/newsroom\/top-stories\/76115\/?sphrase_id=78306\">https:\/\/interfax.com\/newsroom\/top-stories\/76115\/?sphrase_id=78306<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/chernobil-mancanza-di-alimentazione-elettrica-o-mancanza-di-informazione\/\">https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/chernobil-mancanza-di-alimentazione-elettrica-o-mancanza-di-informazione\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">3<\/a> <a href=\"https:\/\/interfax.com\/newsroom\/top-stories\/76123\/?sphrase_id=78310\">https:\/\/interfax.com\/newsroom\/top-stories\/76123\/?sphrase_id=78310<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">4<\/a><a href=\"https:\/\/www.energoatom.com.ua\/app-eng\/eng-0608221.html\">https:\/\/www.energoatom.com.ua\/app-eng\/\/eng-0608221.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.energoatom.com.ua\/app-eng\/eng-0708221.html\">https:\/\/www.energoatom.com.ua\/app-eng\/eng-0708221.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">5<\/a> <a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/1487983\">https:\/\/tass.com\/politics\/1487983<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/defense\/1486895\">https:\/\/tass.com\/defense\/1486895<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/society\/1488821\">https:\/\/tass.com\/society\/1488821<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">6<\/a> <a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/1490303\">https:\/\/tass.com\/politics\/1490303<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/politics\/1490307\">https:\/\/tass.com\/politics\/1490307<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/tass.com\/world\/1490477\">https:\/\/tass.com\/world\/1490477<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">7<\/a> <a href=\"https:\/\/thebulletin.org\/2022\/07\/dealing-with-russian-contempt-for-the-iaea-in-ukraine\/\">https:\/\/thebulletin.org\/2022\/07\/dealing-with-russian-contempt-for-the-iaea-in-ukraine\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">8<\/a><a href=\"https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2022\/03\/9cae37e2-greenpeace-atomic-energy-agency-letter-rosatom-russian-government.pdf\">https:\/\/www.greenpeace.org\/static\/planet4-international-stateless\/2022\/03\/9cae37e2-greenpeace-atomic-energy-agency-letter-rosatom-russian-government.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">9<\/a>\u00a0 Nel suo libro <em>\u201cIl pericolo nucleare in Ucraina\u201d<\/em> (Mimesis, 2022) Piergiorgio Pescali, a pag.49, scrive: <em>\u201cZaporizhzhia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00e8 la centrale pi\u00f9 vicina alle regioni separatiste del Donbas. Gi\u00e0 nel 2014 fu oggetto di un tentativo di attacco da parte di una quarantina di militanti del gruppo di estrema destra Pravyi Sektor (\u201cSettore di destra\u201d), un\u2019organizzazione sorta durante le proteste di Maidan a Kiev e che ha Stepan Bandera come riferimento. La Guardia Nazionale Ucraina riusc\u00ec a respingere senza troppe difficolt\u00e0 l\u2019assalto, ma l\u2019episodio, che avrebbe dovuto sollevare preoccupazione presso l\u2019Energoatom, l\u2019ente statale che gestisce le centrali atomiche ucraine, non sembra abbia suscitato apprensione e venne presto dimenticato\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">10<\/a><a href=\"https:\/\/www.oecd.org\/corruption\/anti-bribery\/corruption\/acn\/OECD-Anti-Corruption-Review-of-the-Energy-Sector-in-Ukraine.pdf\">https:\/\/www.oecd.org\/corruption\/anti-bribery\/corruption\/acn\/OECD-Anti-Corruption-Review-of-the-Energy-Sector-in-Ukraine.pdf<\/a>, pagg.47-57<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">11<\/a><a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/crisi-ucraina-nucleare-e-ascesa-delle-multinazionali-usa\">https:\/\/ilmanifesto.it\/crisi-ucraina-nucleare-e-ascesa-delle-multinazionali-usa<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">12<\/a><a href=\"https:\/\/dsa.no\/publikasjoner\/_\/attachment\/inline\/7b550a3b-2d29-41c4-abb5-e7e939d8b8e6:2dcbd595ccccfe6ce65c59d2d0f673900ecf2fa8\/DSA%20Report%2001-2022%20Ukrainian%20Regulatory%20Threat%20Assessment%202021.pdf\">https:\/\/dsa.no\/publikasjoner\/_\/attachment\/inline\/7b550a3b-2d29-41c4-abb5-e7e939d8b8e6:2dcbd595ccccfe6ce65c59d2d0f673900ecf2fa8\/DSA%20Report%2001-2022%20Ukrainian%20Regulatory%20Threat%20Assessment%202021.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">13<\/a> <a href=\"https:\/\/www.greenpeace.de\/publikationen\/20220517-greenpeace-report-russland-taxonomie.pdf\">https:\/\/www.greenpeace.de\/publikationen\/20220517-greenpeace-report-russland-taxonomie.pdf<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in considerazione), i russi starebbero letteralmente minando le attrezzature della centrale. La seconda foto \u00e8 l&#8217;ingrandimento del rettangolo bianco&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1977,"featured_media":1640251,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,47,1263],"tags":[104451,104450,4743,3115,211,2804,8514],"class_list":["post-1640219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-europa","category-pace-disarmo","tag-bulletin-of-atomic-scientists-it","tag-centrale-nucleare-di-zaporizhzhia","tag-chernobyl-it","tag-disinformazione","tag-greenpeace","tag-russia-it","tag-ucraina"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-08-09T13:11:46+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-08-09T13:34:24+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"994\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"724\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab\"},\"headline\":\"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia\",\"datePublished\":\"2022-08-09T13:11:46+00:00\",\"dateModified\":\"2022-08-09T13:34:24+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\"},\"wordCount\":2696,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg\",\"keywords\":[\"Bulletin of Atomic Scientists\",\"centrale nucleare di\u00a0 Zaporizhzhia\",\"Chernobyl\",\"disinformazione\",\"Greenpeace\",\"Russia\",\"Ucraina\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Europa\",\"Pace e Disarmo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\",\"name\":\"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg\",\"datePublished\":\"2022-08-09T13:11:46+00:00\",\"dateModified\":\"2022-08-09T13:34:24+00:00\",\"description\":\"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg\",\"width\":994,\"height\":724},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab\",\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"description\":\"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia","description":"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia","og_description":"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2022-08-09T13:11:46+00:00","article_modified_time":"2022-08-09T13:34:24+00:00","og_image":[{"width":994,"height":724,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Giorgio Ferrari","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Giorgio Ferrari","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/"},"author":{"name":"Giorgio Ferrari","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab"},"headline":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia","datePublished":"2022-08-09T13:11:46+00:00","dateModified":"2022-08-09T13:34:24+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/"},"wordCount":2696,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg","keywords":["Bulletin of Atomic Scientists","centrale nucleare di\u00a0 Zaporizhzhia","Chernobyl","disinformazione","Greenpeace","Russia","Ucraina"],"articleSection":["contenuti originali","Europa","Pace e Disarmo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/","name":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg","datePublished":"2022-08-09T13:11:46+00:00","dateModified":"2022-08-09T13:34:24+00:00","description":"Notizie sempre pi\u00f9 allarmanti giungono in questi giorni dalla centrale nucleare ucraina di\u00a0 Zaporizhzhia dove, secondo fonti ucraine (le uniche prese in","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/sede-AIEA-Vienna.jpg","width":994,"height":724},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/08\/la-guerra-sporca-che-si-combatte-intorno-a-zaporizhzhia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La guerra sporca che si combatte intorno a Zaporizhzhia"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/c195f76e7736b35b78e47e2f2ddc09ab","name":"Giorgio Ferrari","description":"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1640219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1977"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1640219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1640219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1640251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1640219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1640219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1640219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}