{"id":161280,"date":"2015-02-10T17:58:46","date_gmt":"2015-02-10T17:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=161280"},"modified":"2015-02-10T18:05:45","modified_gmt":"2015-02-10T18:05:45","slug":"mauritania-la-lotta-contro-la-schiavitu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/02\/mauritania-la-lotta-contro-la-schiavitu\/","title":{"rendered":"Mauritania: la lotta contro la schiavit\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><strong>ProMosaik significa lotta all&#8217;ingiustizia, alla schiavit\u00f9, allo sfruttamento, alla tratta di persone, alla povert\u00e0 e all&#8217;ignoranza.<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la schiavit\u00f9 fino ad ora le nostre pubblicazioni erano incentrate sulla Mauritania ove la schiavit\u00f9 esiste fino ad oggi, rimanendo fortemente ancorata nelle strutture sociali del paese. Sulla tematica della schiavit\u00f9 nell\u2019era post-moderna in generale e sulla schiavit\u00f9 in Mauritania in particolare abbiamo intervistato la Signora Sarah Mathewson,\u00a0 coordinatrice del programma per l\u2019Africa dell\u2019organizzazione Anti-Slavery International di Londra.<\/p>\n<p>A questo punto vorrei nuovamente ringraziare Sarah per le sue preziosissime informazioni.<\/p>\n<p>La schiavit\u00f9 \u00e8 una realt\u00e0 da prendere sul serio visto che spesso si tratta anche di oppressione nascosta, in particolare se pensiamo alla schiavit\u00f9 domestica mauritana.<\/p>\n<p>Nella sua intervista Sarah ci mostra delle strategie importanti per combattere la schiavit\u00f9 in Mauritania. Per ProMosaik e.V. un aspetto importante riguarda anche la religione che viene manipolata dagli schiavisti per mantenere il loro potere sugli schiavi, manipolando l\u2019Islam che in verit\u00e0 \u00e8 una religione egalitaria che persegue lo scopo di abolire la schiavit\u00f9 mediante una riforma graduale del sistema schiavista preislamico, a quei tempi diffuso in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Vorrei ringraziare voi tutti per la vostra attenzione. L\u2019obiettivo primario che perseguiamo con quest\u2019intervista consiste nel diffondere una presa di coscienza sulla schiavit\u00f9 in tutte le sue forme e manifestazioni storiche. Infatti siamo convinti che la presa di coscienza e la conoscenza del problema costituiscano i primi passi per abolire la schiavit\u00f9.<\/p>\n<p>Vi preghiamo di inviare i vostri commenti e suggerimenti al seguente indirizzo: <a href=\"mailto:info@promosaik.com\">info@promosaik.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Signora Mathewson, come spiegherebbe il concetto della schiavit\u00f9 moderna ai nostri lettori?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019organizzazione Anti-Slavery International, fondata nel 1839 per combattere il commercio transatlantico degli schiavi, \u00e8 la prima organizzazione internazionale per i diritti umani. Dal 1839 Anti-Slavery lavora a livello locale, nazionale ed internazionale per porre fine a numerose forme di schiavit\u00f9 moderna esistenti fino ad oggi. Le varie forme della schiavit\u00f9 persistono fino ai nostri giorni ovunque nel mondo. Dalle donne costrette alla prostituzione, ai bambini e agli adulti costretti a lavorare in agricoltura, in ambito domestico o in fabbriche e imprese di sfruttamento che producono per le catene dei fornitori globali, fino ad intere famiglie forzate a lavorare a titolo gratuito per pagare i debiti di generazioni o alle ragazzine costrette a sposare uomini molto pi\u00f9 vecchi di loro: questa pratica illegale persiste anche nella nostra epoca contemporanea.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019organizzazione mondiale del lavoro 21 milioni di uomini, donne e bambini nel mondo vivono in schiavit\u00f9.<\/p>\n<p>Diverse caratteristiche distinguono la schiavit\u00f9 da altre violazioni dei diritti umani, ma basta che se ne presenti una per provare l\u2019esistenza della schiavit\u00f9. Una persona \u00e8 ridotta in schiavit\u00f9 se su di essa si esercitano diritti di propriet\u00e0. Ad esempio si possono verificare i seguenti casi:<\/p>\n<ul>\n<li>Persone costrette a lavorare mediante ricatto morale o forzatura fisica;<\/li>\n<li>Persone possedute o controllate da un cosiddetto datore di lavoro, normalmente mediante abuso mentale o fisico o la minaccia di abuso;<\/li>\n<li>Persone disumanizzate, trattate come un oggetto o acquistate e vendute come \u201cpropriet\u00e0\u201d;<\/li>\n<li>Persone costrette fisicamente a lavorare con una libert\u00e0 di movimento limitata.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Nei suoi libri contro lo schiavismo nei paesi islamici l\u2019associazione ProMosaik e.V. persegue l\u2019obiettivo di lottare contro la mentalit\u00e0 della schiavit\u00f9. Quali strategie applica la Sua organizzazione nella sua lotta contro la schiavit\u00f9 in Mauritania?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per porre fine e prevenire la schiavit\u00f9 in Mauritania, \u00e8 necessario realizzare:<\/p>\n<ul>\n<li>Lo sviluppo e l\u2019applicazione di una struttura legislativa determinata per inviare il messaggio chiaro agli schiavisti secondo cui la pratica \u00e8 assolutamente inaccettabile e i colpevoli verranno puniti;<\/li>\n<li>Fondi di emergenza e di sostegno (supporto, protezione, programmi di formazione, ecc.) per coloro che sono riusciti a liberarsi dalla schiavit\u00f9;<\/li>\n<li>Lo sviluppo e l\u2019applicazione di politiche e di programmi a sostegno dei diritti di gruppi a rischio (facilitando ad esempio l\u2019accesso all\u2019educazione, alla terra, alle risorse, all\u2019impiego e alla sanit\u00e0). Queste misure servono al superamento della discriminazione di questi gruppi; offrono delle alternative alla schiavit\u00f9, allo sfruttamento e alla povert\u00e0, permettendo alle persone di divenire dei cittadini veramente emancipati che godano di pari opportunit\u00e0.<\/li>\n<li>L\u2019educazione e la promozione di persone vulnerabili e a rischio (ad esempio organizzandole per affermare i propri diritti). \u00c8 essenziale concentrarsi sui diritti delle donne al fine di superare tutta una serie di fattori che mantengono la schiavit\u00f9 femminile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Perseguiamo questi obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>Assicurando di perseguire penalmente gli schiavisti mediante movimenti di massa, un minuzioso screening nazionale e internazionale e la pressione da parte di gruppi di sostegno a tutti i livelli;<\/li>\n<li>Fornendo assistenza legale e socio-economica alle vittime e formando dei gruppi di pressione per rafforzare e applicare le leggi anti-schiaviste;<\/li>\n<li>Sviluppando politiche e interventi programmatici modello (ad es. scuole, centri di formazione e progetti di micro-crediti) che il governo e le maggiori istituzioni possano riprodurre;<\/li>\n<li>Sviluppando le competenze dei movimenti anti-schiavisti mediante fondi per gli aspetti organizzativi (affinch\u00e9 siano ben forniti di personale e dotati delle risorse necessarie per eseguire in modo efficiente il loro lavoro) e anche l\u2019educazione e la formazione per i membri.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Il giornalista e attivista anti-schiavista Louis Hunkanrin nel 1930 scriveva che non esiste alcuna religione che giustifichi lo schiavismo. Come spiegare dunque l\u2019esistenza di numerose \u00e9lite che manipolano la religione per giustificare lo schiavismo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 vero che numerosi apologeti dello schiavismo fanno riferimento alla religione per giustificare la schiavit\u00f9, e senza dubbio la religione \u00e8 parte integrante dell\u2019influenza esercitata dagli schiavisti sugli schiavi; agli schiavi si dice che non entreranno in paradiso se disobbediscono ai loro padroni. Invocare la religione e minacciare gli schiavi dicendo loro che andranno all\u2019inferno in effetti costituisce un\u2019arma importante per mantenere le persone intimorite affinch\u00e9 accettino il loro destino da schiavi.<\/p>\n<p>Senza dubbio ci sono molteplici interpretazioni dei testi sacri. Per questo cerchiamo di non dibattere la tematica dello schiavismo a livello teologico, ma preferiamo riferirci gli standard internazionali sui diritti umani e alle leggi nazionali che proibiscono categoricamente la schiavit\u00f9 e la perseguono penalmente.<\/p>\n<p>Le nostre organizzazioni partner musulmane insegnano alle persone che l\u2019Islam non tollera la schiavit\u00f9, diffondendo un messaggio molto forte a favore dell\u2019emancipazione e dell\u2019egualitarismo. Infatti puntano tantissimo sui religiosi affinch\u00e9 sostengano questo messaggio.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i problemi principali in Mauritania? Per quale motivo la schiavit\u00f9 \u00e8 ancora cos\u00ec radicata nella societ\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Come in molte altre societ\u00e0, anche in quella mauritana si hanno divisioni in caste etniche e sociali. Esistono una forte tradizione razzista nella popolazione dei mauritani bianchi nei confronti dei mauritani neri e una tradizione di possedere degli schiavi nei vari gruppi etnici. Il retaggio dello schiavismo e della politica razzista del governo ha causato una concentrazione del potere nelle mani di un gruppo minoritario, mentre la maggioranza della popolazione \u00e8 rappresentata in modo insufficiente in ambito politico ed economicamente marginalizzata. I potenti in generale non vogliono che i loro privilegi vengano messi a rischio o indeboliti; sono interessati a mantenere l\u2019attuale gerarchia, con una classe \u201cservile\u201d in seno ad una popolazione che fornisce una forza lavoro a buon mercato o gratuita e sostegno politico. Ovviamente con le \u00e9lite di governo (incluse le forze dell\u2019ordine e l\u2019apparato di giustizia) che intrattengono rapporti stretti con gli schiavisti, non ci sorprende affatto che non vi sia la volont\u00e0 di applicare la legge e di introdurre delle politiche che promuovono l\u2019eguaglianza.<\/p>\n<p><strong>Saidou Kane parla dell\u2019importanza di persone socialmente impegnate nella lotta contro la schiavit\u00f9. Come \u00e8 possibile raggiungere oggi questo obiettivo in Mauritania?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 essenziale garantire che il governo mauritano e le \u00e9lite degli schiavisti vengano poste di fronte alle loro responsabilit\u00e0. Un modo per farlo consiste nel garantire un\u2019educazione della maggioranza della popolazione relativa a temi quali l\u2019eguaglianza, i diritti e l\u2019illegalit\u00e0 della schiavit\u00f9 al fine di creare un gruppo che eserciti pressione politica per avviare un cambiamento radicale del sistema. Le \u00e9lite degli schiavisti detengono il potere, ma conta anche il potere delle masse. Una popolazione educata e impegnata determina in modo cruciale il capovolgimento delle ideologie e politiche dominanti che permettono la persistenza del sistema schiavista. Questo significherebbe anche una maggiore rappresentanza politica per chi combatte lo schiavismo, un clima che sostenga le persone a liberarsi dal sistema schiavista e pene sociali e legali pi\u00f9 dure per gli schiavisti.<\/p>\n<p>Anti-Slavery International, in cooperazione con la sua organizzazione partner in Mauritania, SOS-Esclaves, sostiene la presa di coscienza e l\u2019impegno del movimento anti-schiavista. Lavoriamo in loco, a livello nazionale ed internazionale, organizziamo la sua presenza in loco e diversi incontri, parliamo in dibattiti televisivi e in programmi radiofonici, esprimendo raccomandazioni politiche in seno alla comunit\u00e0 internazionale e mediante i meccanismi dei diritti umani delle Nazioni Unite.<\/p>\n<p><strong>Le donne e i bambini sono le vittime che pi\u00f9 soffrono all\u2019interno del sistema schiavista. Come possiamo aiutarli oggi in Mauritania?<\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 sicuramente vero. Gli uomini in tutti i paesi del mondo detengono la maggior parte del potere politico ed economico; secondo una stima di Amnesty International solo l\u20191 percento della ricchezza del mondo appartiene alle donne, mentre il 70% dei poveri di questo mondo sono donne. Vi \u00e8 dunque una discriminazione implicita ed esplicita a favore degli uomini in numerose istituzioni legali e culturali. Questo fatto ovviamente limita notevolmente il potere femminile. Un rigido controllo dei ruoli maschili e femminili pu\u00f2 anche rafforzare le dinamiche dello schiavismo in quanto la sottomissione e la docilit\u00e0 vengono fortemente associate alla femminilit\u00e0, mentre l\u2019autorit\u00e0 e l\u2019aggressivit\u00e0 sono considerate delle caratteristiche tipicamente maschili. Il lavoro domestico e la cura dei figli da tempo sono considerati una funzione naturale femminile (pi\u00f9 che un lavoro vero e proprio). Queste ineguaglianze creano una cultura che favorisce l\u2019esercizio di diritti di propriet\u00e0 degli uomini sulle donne.<\/p>\n<p>Sebbene via siano sia donne sia uomini schiavi (che eseguono i tipi lavori nei settori della pastorizia, dell\u2019agricoltura e dei lavori domestici), le loro esperienze sono molto diverse. Bambine e donne vengono sistematicamente violentate dai padroni. Tutti i bambini nati da questa violenza sono considerati schiavi; di conseguenza le donne sono un\u2019importante risorsa per generare nuovi schiavi. Ne consegue che alle donne schiave normalmente si affidano lavori domestici, limitando dunque i loro movimenti e le loro interazioni sociali al fine di prevenire la loro fuga o altre minacce al controllo sessuale e riproduttivo dei padroni. Il fatto che le donne potrebbero avere dei bambini rende per loro impossibile o difficilissima la fuga. Le schiave che riescono a fuggire corrono un rischio maggiore di destituzione; a causa dell\u2019ineguaglianza e la discriminazione diffuse, le donne hanno opportunit\u00e0 economiche alquanto limitate e un sostegno sociale molto debole. Inoltre devono anche occuparsi dei bambini.<\/p>\n<p>Nel nostro lavoro ci occupiamo delle donne che si liberano dalle catene della schiavit\u00f9 per aiutarle ad accedere alla giustizia per far condannare coloro che hanno violato i loro diritti, cercando di garantire la loro condanna (inviando dunque anche un messaggio deterrente agli altri schiavisti) e promuovendo il potere femminile (riducendo la probabilit\u00e0 che esse possano nuovamente divenire vittime di schiavit\u00f9 e sfruttamento).<\/p>\n<p>Collaboriamo con lo staff dell\u2019associazione SOS-Esclaves e con i suoi membri in due regioni con una prevalenza di schiavismo, focalizzando in particolare sulla mobilizzazione di membri femminili per migliorare la nostra capacit\u00e0 di agire sul campo, l\u2019identificazione e il sostegno e monitorando le donne e i bambini liberati dallo schiavismo. In questo modo miriamo al sostegno efficiente delle donne e dei bambini vittime della schiavit\u00f9, sostenendoli non solo legalmente, ma mostrando anche sensibilit\u00e0 per le loro esperienze e i loro bisogni riguardanti lo schiavismo e la violenza degli uomini contro le donne.<\/p>\n<p>Speriamo di aumentare la pressione sul governo affinch\u00e9 si impegni per porre fine allo schiavismo. Auspichiamo di farlo sia direttamente (impegnandoci con una serie di attori governativi e di istituzioni importanti) sia attraverso attori internazionali influenti. Il governo si preoccupa della reputazione internazionale della Mauritania. La stessa preoccupazione ce l\u2019hanno anche i gruppi di interesse governativi. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di far conoscere la questione delle donne schiave a livello internazionale, di obbligare il governo ad introdurre una serie di riforme sociali e legali che servirebbero per porre termine al sistema schiavista e alle ineguaglianze fortemente radicate tra uomini e donne.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall&#8217;inglese a cura di <a href=\"http:\/\/www.promosaik.com\">Promosaik<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ProMosaik significa lotta all&#8217;ingiustizia, alla schiavit\u00f9, allo sfruttamento, alla tratta di persone, alla povert\u00e0 e all&#8217;ignoranza. 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