{"id":1589036,"date":"2022-05-22T10:37:39","date_gmt":"2022-05-22T09:37:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1589036"},"modified":"2022-05-25T08:51:27","modified_gmt":"2022-05-25T07:51:27","slug":"chomsky-per-affrontare-il-clima-la-nostra-moralita-deve-mettersi-al-passo-con-la-nostra-intelligenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/05\/chomsky-per-affrontare-il-clima-la-nostra-moralita-deve-mettersi-al-passo-con-la-nostra-intelligenza\/","title":{"rendered":"Chomsky: per affrontare il clima, la nostra moralit\u00e0 deve mettersi al passo con la nostra intelligenza"},"content":{"rendered":"<p>Questa settimana, l&#8217;Organizzazione Meteorologica Mondiale ha avvertito che il mondo ha il 50% di possibilit\u00e0 di assistere a un riscaldamento di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali nei prossimi cinque anni. Anche coloro che vedono il bicchiere mezzo pieno tendono a concordare sul fatto che gli sforzi intrapresi finora dai Paesi del mondo per combattere la crisi climatica, per quanto significativi sotto alcuni aspetti, non sono sufficienti. Infatti, l&#8217;economia globale continua a fare ampio affidamento sui combustibili fossili, che forniscono tuttora circa l&#8217;80% dell&#8217;approvvigionamento energetico.<\/p>\n<p>Gli avvertimenti circa l&#8217;imminente catastrofe climatica contenuti nella seconda e terza parte dell&#8217;ultima valutazione scientifica del Gruppo intergovernativo di esperti sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (IPCC), pubblicate rispettivamente il 28 febbraio e il 4 aprile 2022, sono rimasti completamente ignorati, tra la guerra in Ucraina e l&#8217;impennata dei costi energetici.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti, la risposta dell&#8217;amministrazione Biden all&#8217;impennata dei prezzi del gas \u00e8 stata quella di consentire nuove trivellazioni di petrolio e gas nelle terre federali e di annunciare &#8220;la pi\u00f9 grande fornitura di petrolio dalle riserve strategiche&#8221;. Anche il resto del mondo ha risposto con una visione a breve termine alle conseguenze della guerra in Ucraina.<\/p>\n<p>Lo studioso attivista di fama mondiale Noam Chomsky si confronta qui con le conseguenze di questo pensiero a breve termine nel pieno dell&#8217;escalation delle tensioni militari, in questa intervista esclusiva per <em>Truthout<\/em>. Chomsky \u00e8 il padre della linguistica moderna e uno degli studiosi pi\u00f9 citati della storia moderna, e ha pubblicato circa 150 libri. \u00c8 professore emerito di linguistica al Massachusetts Institute of Technology e attualmente professore insignito all&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Arizona.<\/p>\n<p><em>(La trascrizione che segue \u00e8 stata leggermente modificata riguardo alla lunghezza e la chiarezza del discorso.)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>C.J. Polychroniou<\/em><\/strong><strong>: <\/strong>Noam, la guerra in Ucraina sta causando sofferenze umane inimmaginabili, ma ha anche conseguenze economiche globali ed \u00e8 una notizia terribile per la lotta al riscaldamento globale. Infatti, a causa dell&#8217;aumento dei costi energetici e delle preoccupazioni per la sicurezza energetica, gli sforzi di decarbonizzazione sono passati in secondo piano. Negli Stati Uniti, l&#8217;amministrazione Biden ha fatto suo lo slogan repubblicano &#8220;<em>drill, baby, drill<\/em>&#8221; (trivella, baby, trivella!), l&#8217;Europa \u00e8 decisa a costruire nuovi gasdotti e impianti di importazione e la Cina ha in programma di aumentare la capacit\u00e0 di produzione di carbone. Puoi commentare le implicazioni di questi spiacevoli sviluppi e spiegare perch\u00e9 il pensiero a breve termine continua a prevalere tra i leader mondiali anche in un momento in cui l&#8217;umanit\u00e0 si trova sull&#8217;orlo di una minaccia esistenziale?<\/p>\n<p><strong><em>Noam Chomsky<\/em><\/strong><strong>:<\/strong> L&#8217;ultima domanda non \u00e8 nuova. In una forma o nell&#8217;altra, si \u00e8 palesata nel corso della storia.<\/p>\n<p>Prendiamo un caso che \u00e8 stato ampiamente studiato: perch\u00e9 i leader politici sono entrati in guerra nel 1914, sicuri di essere nel giusto? E perch\u00e9 gli intellettuali pi\u00f9 importanti di ogni Paese in guerra si schierarono con entusiasmo appassionato a sostegno del proprio Stato &#8211; a parte una manciata di dissidenti, i pi\u00f9 importanti dei quali furono incarcerati (Bertrand Russell, Eugene Debs, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht)? Non era una crisi terminale, ma era abbastanza grave.<\/p>\n<p>Lo schema risale a molto tempo fa. E continua con pochi cambiamenti dopo il 6 agosto 1945, quando abbiamo appreso che l&#8217;intelligenza umana era salita al livello in cui presto sarebbe stata in grado di sterminare tutto.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>La politica di inasprimento della guerra in Ucraina, invece di cercare di adottare provvedimenti per porvi fine, ha un impatto terribile ben oltre l&#8217;Ucraina. Il perpetuarsi della guerra \u00e8, semplicemente, un programma di omicidio di massa in gran parte del Sud globale.<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Osservando da vicino lo schema, mi sembra che nel corso degli anni emerga chiaramente una conclusione fondamentale: qualunque cosa stia guidando la politica, non \u00e8 la sicurezza &#8211; perlomeno, la sicurezza della popolazione. Questa \u00e8 al massimo una preoccupazione marginale. Ci\u00f2 vale anche per le minacce esistenziali. Dobbiamo guardare altrove.<\/p>\n<p>Un buon punto di partenza, a mio avviso, \u00e8 quello che mi sembra il principio pi\u00f9 consolidato della teoria delle relazioni internazionali: l&#8217;osservazione di Adam Smith secondo cui i &#8220;padroni dell&#8217;umanit\u00e0&#8221; &#8211; ai suoi tempi i mercanti e gli industriali inglesi &#8211; sono i &#8220;principali architetti della politica [statale]&#8221;. Usano il loro potere per garantire che i propri interessi &#8220;siano curati nel modo pi\u00f9 specifico&#8221;, non importa quanto &#8220;gravi&#8221; gli effetti possano essere su altri, compreso il popolo inglese, ma soprattutto sulle vittime della &#8220;selvaggia ingiustizia degli europei&#8221;. Il bersaglio di A. Smith era in particolare la ferocia britannica in India, sebbene ancora agli inizi, gi\u00e0 abbastanza orribile.<\/p>\n<p>Non cambia molto quando le crisi diventano esistenziali. Gli interessi a breve termine prevalgono. La logica \u00e8 chiara nei sistemi competitivi, come ad esempio i mercati non regolamentati. Chi non sta al gioco ne \u00e8 presto fuori. La competizione tra i &#8220;principali architetti della politica&#8221; nel sistema statale ha delle propriet\u00e0 in qualche modo simili, ma dobbiamo tenere presente che la sicurezza della popolazione \u00e8 ben lontana dall&#8217;essere un principio guida, come dimostra troppo chiaramente la storia.<\/p>\n<p>Hai totalmente ragione sull&#8217;impatto terrificante della criminale invasione russa dell&#8217;Ucraina. Il dibattito negli Stati Uniti e in Europa si concentra sulle sofferenze dell&#8217;Ucraina stessa, in modo del tutto ragionevole, pur compiacendosi della nostra politica di incremento della miseria, in modo non altrettanto ragionevole. Torner\u00f2 su questo punto.<\/p>\n<p>La politica di inasprire la guerra in Ucraina, invece di cercare di adottare provvedimenti per porvi fine, ha un impatto terribile ben oltre l&#8217;Ucraina. Come ampiamente riportato, l&#8217;Ucraina e la Russia sono importanti esportatori di derrate alimentari. La guerra ha tagliato le forniture di cibo alle popolazioni che ne hanno il pi\u00f9 disperato bisogno, in particolare in Africa e in Asia.<\/p>\n<p>Prendiamo solo un esempio, la peggiore crisi umanitaria del mondo secondo le Nazioni Unite: lo Yemen. Secondo il Programma alimentare mondiale, oltre 2 milioni di bambini rischiano di morire di fame. Quasi il 100% dei cereali viene importato, &#8220;con la Russia e l&#8217;Ucraina che rappresentano la quota maggiore di grano e prodotti di grano (42%)&#8221;, oltre a farina e grano lavorato esportati dalla stessa regione.<\/p>\n<p>La crisi si estende ben oltre. Cerchiamo di essere onesti al riguardo: la perpetuazione della guerra \u00e8, semplicemente, un programma di omicidio di massa in gran parte del Sud globale.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il meno. <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/the-us-show-it-can-win-a-nuclear-war-russia-putin-ukraine-nato-sarmat-missile-testing-warning-11651067733\">Su riviste apparentemente serie si discute<\/a> di come gli Stati Uniti possano vincere una guerra nucleare con la Russia. Tali discussioni rasentano la follia criminale. E, purtroppo, le politiche degli Stati Uniti e della NATO offrono molti scenari possibili per una rapida fine della societ\u00e0 umana. Per citarne uno, Putin si \u00e8 finora astenuto dall&#8217;attaccare le linee di rifornimento che inviano armi pesanti all&#8217;Ucraina. Non sarebbe una grande sorpresa se questa moderazione finisse, portando la Russia e la NATO vicini a un conflitto diretto, con un facile percorso verso un&#8217;escalation di tensioni che potrebbe portare a un rapido addio.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 probabile, anzi altamente probabile, \u00e8 una morte pi\u00f9 lenta per avvelenamento del pianeta. L&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;IPCC ha chiarito in modo inequivocabile che, se vogliamo avere qualche speranza di un mondo vivibile, dobbiamo smettere di usare i combustibili fossili fin da subito, procedendo in modo costante verso la loro pronta eliminazione. Come tu sottolinei, l&#8217;effetto della guerra in corso \u00e8 quello non solo di interrompere le iniziative gi\u00e0 troppo timide in corso, ma addirittura di invertirle e accelerare la corsa al suicidio.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 naturalmente grande gioia negli uffici dirigenziali delle compagnie che si dedicano alla distruzione della vita umana sulla Terra. Ora non solo sono libere da vincoli e dalle angherie dei fastidiosi ambientalisti, ma sono lodate per aver salvato la civilt\u00e0 che ora sono incoraggiate a distruggere ancora pi\u00f9 velocemente. I produttori di armi condividono la loro euforia per le opportunit\u00e0 offerte dalla prosecuzione del conflitto. Sono ora incoraggiati a sprecare risorse scarse di cui c&#8217;\u00e8 disperato bisogno per scopi umani e di costruzione. E come i loro partner nella distruzione di massa, le multinazionali dei combustibili fossili, stanno rastrellando i dollari dei contribuenti.<\/p>\n<p>Cosa c&#8217;\u00e8 di meglio o, da un altro punto di vista, di pi\u00f9 folle? Faremmo bene a ricordare le parole del Presidente D. Eisenhower nel suo discorso &#8220;<em>Croce di ferro<\/em>&#8221; del 1953:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Ogni cannone fabbricato, ogni nave da guerra varata, ogni razzo sparato significa, in ultima analisi, un furto a spese di coloro che hanno fame e non sono nutriti, di coloro che hanno freddo e non sono vestiti. Questo mondo in armi non spende solo denaro. Sta spendendo il sudore dei suoi operai, il genio dei suoi scienziati, le speranze dei suoi figli. Il <\/em><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Opportunity_cost\"><em>costo<\/em><\/a><em> di un moderno bombardiere pesante \u00e8 questo: una moderna scuola di mattoni in pi\u00f9 di 30 citt\u00e0. Sono due centrali elettriche, coprendo ciascuna i bisogni di una citt\u00e0 di 60.000 abitanti. Sono due ottimi ospedali completamente attrezzati. Sono un centinaio di chilometri di pavimentazione in cemento. Paghiamo un singolo caccia con 13000 tonnellate di grano. Paghiamo un singolo cacciatorpediniere con nuove case che avrebbero potuto ospitare pi\u00f9 di 8.000 persone&#8230;. Questo non \u00e8 affatto uno stile di vita, nel vero senso della parola. Sotto la nube di una guerra minacciosa, \u00e8 l&#8217;umanit\u00e0 che pende da una croce di ferro<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Queste parole potrebbero difficilmente essere pi\u00f9 appropriate oggi.<\/p>\n<p>Torniamo al motivo per cui i &#8220;leader mondiali&#8221; seguono questa strada folle. Innanzitutto, vediamo se riusciamo a trovarne qualcuno che meriti questo appellativo, se non ironicamente.<\/p>\n<p>Se ce ne fossero, si dedicherebbero a far cessare il conflitto nell&#8217;unico modo possibile: con la diplomazia e l&#8217;arte politica. Le linee generali di una soluzione politica sono note da tempo. <a href=\"https:\/\/truthout.org\/articles\/chomsky-u-s-is-prioritizing-its-jockeying-with-russia-not-ukrainians-lives\/\">Ne abbiamo gi\u00e0 discusso in precedenza<\/a> e abbiamo pure documentato l&#8217;impegno degli Stati Uniti (con la NATO al seguito) a minare la possibilit\u00e0 di una soluzione diplomatica, apertamente e orgogliosamente. Non dovrebbe essere necessario riesaminare il tetro tema.<\/p>\n<p>Un ritornello comune \u00e8 che &#8220;Mad Vlad&#8221; (Vladimiro Pazzo, N.d.R.) \u00e8 cos\u00ec psicopatico e cos\u00ec immerso in sogni selvaggi di ricostruire un impero, e forse di conquistare il mondo, che non ha nemmeno senso ascoltare ci\u00f2 che i russi dicono &#8211; sempre che si riesca a eludere la censura statunitense e a trovarne qualche frammento sulla TV di Stato indiana o sui media del Medio Oriente. E di certo non c&#8217;\u00e8 bisogno di contemplare un impegno diplomatico con una simile creatura. Pertanto, non esploriamo nemmeno l&#8217;unica possibilit\u00e0 di porre fine all&#8217;orrore e continuiamo ad aggravarlo, qualunque siano le conseguenze per gli ucraini e per il mondo.<\/p>\n<p>I leader occidentali, e gran parte della classe politica, sono ora consumati da due idee principali: la prima \u00e8 che la forza militare russa \u00e8 cos\u00ec schiacciante che potrebbe presto cercare di conquistare l&#8217;Europa occidentale, o perfino oltre. Pertanto, dobbiamo &#8220;combattere la Russia <em>laggi\u00f9<\/em>&#8221; (con i corpi degli ucraini) in modo da &#8220;non dover combattere la Russia <em>qui<\/em>&#8221; a Washington, o almeno cos\u00ec ci avverte Adam Schiff, il presidente del House Permanent Select Committee on Intelligence, un democratico.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>O agiamo per dimostrare che la nostra capacit\u00e0 morale arriva a controllare la nostra capacit\u00e0 tecnica di distruggere, o che non ci riesce.<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>La seconda \u00e8 che la forza militare russa si \u00e8 dimostrata una tigre di carta, cos\u00ec incompetente e fragile, e cos\u00ec pietosamente guidata, da non poter conquistare citt\u00e0 a pochi chilometri dal suo confine, difese in gran parte da un esercito di cittadini.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo pensiero \u00e8 oggetto di grande esultanza, mentre il precedente istilla terrore nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Orwell definiva il &#8220;doppio pensiero&#8221; come la capacit\u00e0 di avere in mente due idee contraddittorie e di credere in entrambe, una patologia immaginabile solo negli stati ultra totalitari.<\/p>\n<p>Adottando la prima idea, dobbiamo armarci fino ai denti per proteggerci dai piani demoniaci della tigre di carta, anche se la spesa militare russa \u00e8 una frazione di quella della NATO, anche escludendo gli Stati Uniti. Chi soffre di perdita di memoria sar\u00e0 deliziato di sapere che la Germania ha finalmente ricevuto il via libera, e <a href=\"https:\/\/progressive.org\/latest\/germany-rearmament-world-peace-makowski-220427\/\">potrebbe presto superare<\/a> la Russia in termini di spesa militare. Ora Putin dovr\u00e0 pensarci due volte prima di conquistare l&#8217;Europa occidentale.<\/p>\n<p>Per ripetere l&#8217;ovvio, la guerra in Ucraina pu\u00f2 finire con un accordo diplomatico, o con la sconfitta di una delle due parti; in tempi rapidi o con un&#8217;agonia prolungata. La diplomazia, per definizione, \u00e8 un rapporto di dare e avere. Ciascuna parte deve accettarlo. Ne consegue che in una soluzione diplomatica, a Putin deve essere offerta una via di fuga.<\/p>\n<p>O accettiamo la prima opzione, o la rifiutiamo. Almeno questo non \u00e8 controverso. Se la rifiutiamo, scegliamo la seconda opzione. Poich\u00e9 questa \u00e8 la preferenza quasi universale nel discorso occidentale e continua a essere la politica degli Stati Uniti, chiediamoci cosa comporta.<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 inequivocabile: la decisione di rifiutare la diplomazia implica che ci impegneremo in un esperimento, per vedere se il cane pazzo irrazionale filer\u00e0 via con la coda tra le gambe in una sconfitta totale, o se user\u00e0 i mezzi che certamente possiede per distruggere l&#8217;Ucraina e porre le basi per una guerra terminale.<\/p>\n<p>Mentre conduciamo questo grottesco esperimento con le vite degli ucraini, ci assicureremo che milioni di persone muoiano di fame a causa della crisi alimentare, giocheremo con la possibilit\u00e0 di una guerra nucleare e correremo entusiasti a distruggere l&#8217;ambiente che sostiene la vita.<\/p>\n<p>\u00c8 certo possibile che Putin si arrenda e che si astenga dall&#8217;usare le forze al suo comando. E forse possiamo semplicemente ridere della prospettiva di ricorrere alle armi nucleari. \u00c8 ipotizzabile, ma che tipo di persona sarebbe disposta a fare questa scommessa?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8: i leader occidentali, in modo esplicito, insieme alla classe politica. Questo \u00e8 ovvio da anni, persino dichiarato ufficialmente. E per essere sicuri che tutti lo capiscano, la posizione \u00e8 stata ribadita con forza ad aprile, in occasione della prima riunione mensile del &#8220;Gruppo di Contatto&#8221;, che comprende la NATO e i paesi partner. L&#8217;incontro non si \u00e8 tenuto presso il quartiere generale della NATO a Bruxelles, in Belgio. Al contrario, ogni finzione \u00e8 stata abbandonata e l&#8217;incontro si \u00e8 svolto presso la base aerea statunitense di Ramstein, in Germania; tecnicamente territorio tedesco, ma nel mondo reale appartenente agli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Il Segretario alla Difesa Lloyd Austin ha aperto l&#8217;incontro <a href=\"https:\/\/www.stripes.com\/theaters\/europe\/2022-04-26\/austin-ukraine-ramstein-air-base-russia-5804405.html\">dichiarando<\/a> che &#8220;l&#8217;Ucraina crede chiaramente di poter vincere, e lo stesso vale per tutti i presenti&#8221;. Pertanto, i dignitari riuniti non dovrebbero avere alcuna esitazione a riversare armi avanzate in Ucraina e a perseverare negli altri programmi, orgogliosamente annunciati, per portare l&#8217;Ucraina effettivamente all&#8217;interno del sistema NATO. Nella loro saggezza, i dignitari presenti e il loro leader garantiscono che Putin non reagir\u00e0 nei modi che tutti sanno essere possibili.<\/p>\n<p>Osservando la pianificazione militare di molti anni, anzi di secoli, \u00e8 chiaro che &#8220;tutti i presenti&#8221; possono davvero avere queste notevoli convinzioni. Che le abbiano o meno, \u00e8 chiaro che sono disposti a portare a termine l&#8217;esperimento con le vite degli ucraini e il futuro della vita sulla Terra.<\/p>\n<p>Dal momento che questa alta autorit\u00e0 ci assicura che la Russia osserver\u00e0 passivamente tutto ci\u00f2 senza reagire, possiamo compiere ulteriori passi per &#8220;integrare <em>de facto<\/em> l&#8217;Ucraina nella NATO&#8221;, in accordo con gli obiettivi del Ministero della Difesa ucraino, <a href=\"https:\/\/www.stripes.com\/theaters\/us\/2022-04-27\/ukraine-russia-war-howitzers-training-nato-5821871.html?utm_source=sailthru&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=mil-ebb\">stabilendo<\/a> &#8220;la piena compatibilit\u00e0 dell&#8217;esercito ucraino con gli eserciti dei Paesi della NATO&#8221; &#8211; garantendo cos\u00ec anche che non si possa raggiungere alcun accordo diplomatico con alcun governo russo, a meno che la Russia non diventi in qualche modo un satellite degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale politica statunitense prevede una lunga guerra per &#8220;indebolire la Russia&#8221; e assicurarne la totale sconfitta. Si tratta di una politica molto simile al modello afghano degli anni &#8217;80, oggi esplicitamente sostenuta in alte sfere, ad esempio <a href=\"https:\/\/www.wefornews.com\/hillary-clinton-compares-ukraine-to-afghanistan\/\">dall&#8217;ex Segretario di Stato Hillary Clinton<\/a>.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>\u00c8 in nostro potere giungere alla risposta che tutti auspichiamo, ma non c&#8217;\u00e8 tempo da perdere.<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Dal momento che si tratta di un modello vicino all&#8217;attuale politica statunitense, persino funzionante, vale la pena di osservare ci\u00f2 che \u00e8 effettivamente accaduto in Afghanistan negli anni &#8217;80, quando la Russia invase il paese. Fortunatamente, ora disponiamo del <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/Out-Afghanistan-Inside-Soviet-Withdrawal\/dp\/0195062949\/ref=sr_1_2?crid=2LH89RL06RFF9&amp;keywords=Cordovez+Harrison&amp;qid=1651888707&amp;s=books&amp;sprefix=cordovez+harrison%2Cstripbooks%2C119&amp;sr=1-2\">resoconto dettagliato e autorevole<\/a> di Diego Cordovez, che ha diretto i programmi di successo delle Nazioni Unite che hanno posto fine alla guerra, e dell&#8217;illustre giornalista e studioso Selig Harrison, che ha una vasta esperienza nella regione.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi di Cordovez e Harrison rovescia completamente la versione ufficiale. I due dimostrano che la guerra \u00e8 stata conclusa da un&#8217;attenta diplomazia gestita dalle Nazioni Unite, non dalla forza militare. Le forze militari sovietiche erano ampiamente in grado di continuare la guerra. La politica statunitense di mobilitare e finanziare gli islamisti radicali pi\u00f9 estremisti per combattere i russi equivaleva a &#8220;combattere fino all&#8217;ultimo afghano&#8221;, concludono, in una guerra per procura per indebolire l&#8217;Unione Sovietica. &#8220;Gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per impedire l&#8217;emergere di un ruolo delle Nazioni Unite&#8221;, cio\u00e8 gli attenti sforzi diplomatici che hanno posto fine alla guerra.<\/p>\n<p>La politica statunitense apparentemente ritard\u00f2 il ritiro russo, che era stato contemplato gi\u00e0 poco dopo l&#8217;invasione &#8211; la quale, dimostrano, aveva obiettivi limitati, senza alcuna somiglianza con i grandiosi obiettivi di conquista del mondo evocati dalla propaganda statunitense. &#8220;L&#8217;invasione sovietica non era chiaramente il primo passo di un piano espansionistico di una leadership unita&#8221;, scrive Harrison, confermando le <a href=\"https:\/\/arizona.pure.elsevier.com\/en\/publications\/reassessing-soviet-motives-for-invading-afghanistan-a-declassifie\">conclusioni dello storico David Gibbs<\/a> basate sugli archivi sovietici resi pubblici.<\/p>\n<p>L&#8217;ufficiale capo della CIA a Islamabad, che gestiva direttamente le operazioni, spieg\u00f2 il punto principale in modo semplice: l&#8217;obiettivo era uccidere i soldati russi &#8211; per dare alla Russia il suo Vietnam, come proclamato da alti funzionari statunitensi, rivelando la colossale incapacit\u00e0 di capire qualsiasi cosa dell&#8217;Indocina, caratteristica della politica statunitense durante decenni di massacri e distruzione.<\/p>\n<p>Cordovez e Harrison hanno scritto che il governo statunitense &#8220;era diviso fin dall&#8217;inizio tra &#8220;<em>dissanguatori<\/em>&#8220;, che volevano tenere le forze sovietiche bloccate in Afghanistan e cos\u00ec vendicare il Vietnam, e &#8220;<em>negoziatori<\/em>&#8220;, che volevano costringerle a ritirarsi tramite una combinazione di diplomazia e pressione militare&#8221;. Questa \u00e8 una distinzione che si ripropone molto spesso. I dissanguatori di solito vincono, causando danni immensi. Per &#8220;chi decide&#8221;, per riprendere l&#8217;autodefinizione di W. Bush, \u00e8 pi\u00f9 sicuro sembrare duri che apparire troppo morbidi.<\/p>\n<p>L&#8217;Afghanistan \u00e8 un caso emblematico. Nell&#8217;amministrazione Carter, il Segretario di Stato Cyrus Vance era un negoziatore, che sugger\u00ec compromessi di vasta portata in grado di impedire quasi certamente, o almeno fortemente ridurre, quello che doveva essere un intervento limitato. Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski era invece il dissanguatore, intenzionato a vendicare il Vietnam, qualunque cosa significasse nella sua confusa visione del mondo, e a uccidere i russi, cosa che capiva molto bene e di cui godeva.<\/p>\n<p>Brzezinski ebbe la meglio. Convinse Carter a inviare armi all&#8217;opposizione che cercava di rovesciare il governo filorusso, prevedendo che i russi sarebbero stati trascinati in un pantano in stile Vietnam. Quando ci\u00f2 avvenne, riusc\u00ec a malapena a contenere il suo diletto. Quando in seguito gli fu chiesto se avesse qualche rimpianto, respinse la domanda in quanto ridicola. Il suo successo nell&#8217;attirare la Russia nella trappola afghana, sosteneva, aveva portato al crollo dell&#8217;impero sovietico e alla fine della Guerra Fredda &#8211; per lo pi\u00f9 un&#8217;assurdit\u00e0. E a chi importa se ha fatto del male ad &#8220;alcuni musulmani fanatici&#8221;, come il milione di cadaveri, ignorando dei costi aggiuntivi come la devastazione dell&#8217;Afghanistan e l&#8217;ascesa dell&#8217;Islam radicale.<\/p>\n<p>L&#8217;analogia con l&#8217;Afghanistan viene sostenuta pubblicamente oggi e, cosa pi\u00f9 importante, viene attuata nella politica.<\/p>\n<p>La distinzione tra negoziatori e dissanguatori non \u00e8 una novit\u00e0 negli ambienti della politica estera. Un esempio famoso, risalente ai primi tempi della Guerra Fredda, \u00e8 il conflitto tra George Kennan (negoziatore) e Paul Nitze (dissanguatore), vinto da Nitze, che pose le basi per molti anni di brutalit\u00e0 e quasi distruzione. Cordovez e Harrison appoggiano esplicitamente l&#8217;approccio di Kennan, con abbondanti prove.<\/p>\n<p>Un esempio similare al conflitto citato sopra \u00e8 quello tra il Segretario di Stato William Rogers (negoziatore) e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Henry Kissinger (dissanguatore) sulla politica mediorientale nel periodo Nixon. Rogers propose soluzioni diplomatiche ragionevoli al conflitto arabo-israeliano. Kissinger, la cui ignoranza della regione era monumentale, insistette sullo scontro, che port\u00f2 alla guerra del 1973, in cui Israele l&#8217;ha scampata bella ad una seria minaccia di guerra nucleare.<\/p>\n<p>Questi conflitti sono quasi perenni. Oggi ci sono solo dissanguatori nelle alte sfere. Sono arrivati al punto di promulgare un&#8217;enorme legge sul prestito (di armi, N.d.R.) all&#8217;Ucraina, approvata quasi all&#8217;unanimit\u00e0. La terminologia \u00e8 pensata per evocare il ricordo del gigantesco programma Lend-Lease che port\u00f2 gli Stati Uniti nella guerra europea (come previsto) e colleg\u00f2 i conflitti europei e asiatici a una guerra mondiale (non previsto). &#8220;Il programma Lend-Lease leg\u00f2 insieme le lotte separate in Europa e in Asia per avviare, alla fine del 1941, quella che chiamiamo propriamente Seconda Guerra Mondiale&#8221;, scrive Adam Tooze. \u00c8 questo che vogliamo nelle circostanze odierne, ben diverse?<\/p>\n<p>Se \u00e8 questo che vogliamo, come sembra essere il caso, riflettiamo almeno su ci\u00f2 che comporta. \u00c8 abbastanza importante ribadirlo.<\/p>\n<p>Comporta che rifiutiamo a priori il tipo di iniziative diplomatiche che hanno effettivamente posto fine all&#8217;invasione russa dell&#8217;Afghanistan, nonostante gli sforzi statunitensi per ostacolarle. Stiamo quindi intraprendendo un esperimento per vedere se l&#8217;integrazione dell&#8217;Ucraina nella NATO, la sconfitta totale della Russia in Ucraina e le ulteriori mosse per &#8220;indebolire la Russia&#8221; verranno osservate passivamente dalla leadership russa, oppure se i russi ricorreranno ai mezzi di violenza che indubbiamente possiedono per devastare l&#8217;Ucraina e porre le basi di una possibile guerra generale.<\/p>\n<p>Nel frattempo, estendendo il conflitto invece di cercare di porvi fine, imponiamo gravi costi agli ucraini, causiamo la morte per fame di milioni di persone, spingiamo il pianeta in fiamme ancora pi\u00f9 rapidamente verso la sesta estinzione di massa e &#8211; se siamo fortunati &#8211; sfuggiamo alla guerra terminale.<\/p>\n<p>Nessun problema, ci dice la classe governativa e politica. L&#8217;esperimento non comporta rischi perch\u00e9 \u00e8 sicuro che la leadership russa accetter\u00e0 tutto questo con equanimit\u00e0, diventando tranquillamente un cumulo di cenere della storia. Quanto ai &#8220;danni collaterali&#8221;, possono unirsi alle file dei &#8220;musulmani fanatici&#8221; di Brzezinski. Per riprendere la frase resa famosa di Madeleine Albright: &#8220;\u00c8 una scelta molto difficile, ma il prezzo&#8230; pensiamo che il prezzo ne valga la pena&#8221;.<\/p>\n<p>Abbiamo almeno l&#8217;onest\u00e0 di riconoscere ci\u00f2 che stiamo facendo, ad occhi aperti.<\/p>\n<p><strong><em>C.J. Polychroniou<\/em>: <\/strong>Le emissioni globali sono salite a livelli record nel 2021, quindi il mondo \u00e8 tornato a un approccio &#8220;business-as-usual&#8221; una volta che il peggio della pandemia COVID-19 \u00e8 passato &#8211; per ora. Quanto \u00e8 programmato il comportamento umano? Siamo in grado di avere dei doveri morali nei confronti delle popolazioni del futuro?<\/p>\n<p><strong><em>Noam Chomsky<\/em><\/strong><strong>: <\/strong>\u00c8 una domanda profonda, la pi\u00f9 importante che possiamo contemplare. La risposta \u00e8 sconosciuta. Pu\u00f2 essere utile pensarci in un contesto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Consideriamo il famoso paradosso di Enrico Fermi: in parole povere, <em>dove sono<\/em>? Fermi, illustre astrofisico, sapeva che esiste un numero enorme di pianeti a portata di potenziale contatto, che hanno le condizioni per sostenere la vita e l&#8217;intelligenza superiore. Ma anche con le ricerche pi\u00f9 assidue, non riusciamo a trovare traccia della loro esistenza. Allora, dove sono?<\/p>\n<p>Una risposta che \u00e8 stata proposta seriamente, e che non pu\u00f2 essere scartata, \u00e8 che l&#8217;intelligenza superiore si \u00e8 sviluppata innumerevoli volte, ma si \u00e8 dimostrata letale: ha scoperto i mezzi tecnici per l&#8217;autoannientamento, ma non ha sviluppato la capacit\u00e0 morale di impedirlo. Forse questa \u00e8 addirittura una caratteristica intrinseca di ci\u00f2 che chiamiamo &#8220;intelligenza superiore&#8221;.<\/p>\n<p>Siamo ora impegnati in un esperimento per determinare se questo lugubre principio vale anche per gli esseri umani moderni, arrivati sulla Terra molto di recente, circa 200.000 &#8211; 300.000 anni fa, un battito di ciglia nel tempo evolutivo. Non c&#8217;\u00e8 molto tempo per trovare la risposta &#8211; o pi\u00f9 precisamente, per determinare la risposta, come faremo, in un modo o nell&#8217;altro. \u00c8 inevitabile. O agiremo per dimostrare che la nostra capacit\u00e0 morale arriva a controllare la nostra capacit\u00e0 tecnica di distruggere, oppure che non ci riesce.<\/p>\n<p>Un osservatore extraterrestre, se esistesse, concluderebbe purtroppo che il divario \u00e8 troppo grande per impedire il suicidio della specie, e con esso la sesta estinzione di massa. Ma potrebbe sbagliarsi. La decisione sta nelle nostre mani.<\/p>\n<p>Esiste una misura approssimativa del divario tra la capacit\u00e0 di distruggere e quella di contenere il desiderio di morte: il Doomsday Clock del Bulletin of Atomic Scientists. La distanza delle lancette dalla mezzanotte pu\u00f2 essere considerata un&#8217;indicazione del divario. Nel 1953, quando gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Sovietica fecero esplodere le armi termonucleari, la lancetta dei minuti era impostata su due minuti prima di mezzanotte. Non ha pi\u00f9 raggiunto quel punto fino al mandato di Donald Trump. Nel suo ultimo anno, gli analisti hanno abbandonato i minuti e sono passati ai secondi: 100 secondi a mezzanotte, dove si trova ora la lancetta. Il prossimo gennaio sar\u00e0 nuovamente regolato. Non \u00e8 arduo ipotizzare che la lancetta dei secondi si avviciner\u00e0 di pi\u00f9 alla mezzanotte.<\/p>\n<p>Il 6 agosto 1945 la triste questione si pales\u00f2 con brillante chiarezza. Quel giorno ha fornito due lezioni: 1) l&#8217;intelligenza umana, nella sua gloria, si stava avvicinando alla capacit\u00e0 di distruggere tutto, un traguardo raggiunto nel 1953; e 2) la capacit\u00e0 morale umana era molto indietro. A pochi importava, come ricorderanno bene alcuni miei coetanei. Considerando l&#8217;orribile esperimento in cui siamo entusiasticamente impegnati oggi, e ci\u00f2 che esso comporta, \u00e8 difficile vedere un miglioramento, per usare un eufemismo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non risponde alla domanda. Sappiamo troppo poco per rispondere. Possiamo solo osservare da vicino l&#8217;unico caso di &#8220;intelligenza superiore&#8221; che conosciamo e chiederci che risposta ci suggerisce.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 importante, possiamo agire per determinare la risposta. \u00c8 in nostro potere giungere alla risposta che tutti auspichiamo, ma non c&#8217;\u00e8 tempo da perdere.<\/p>\n<p><em>Traduzione dall\u2019inglese di Dominique Florein. Revisione di Thomas Schmid.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>L&#8217;intervista realizzata da\u00a0<i><a href=\"https:\/\/truthout.org\/authors\/c-j-polychroniou\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/truthout.org\/authors\/c-j-polychroniou\/&amp;source=gmail&amp;ust=1653397221150000&amp;usg=AOvVaw24Bd7SSO6esdsEdgfDOHTh\"><span lang=\"EN-US\">C.J. Polychroniou<\/span><\/a><\/i><i><span lang=\"EN-US\"> per\u00a0 <\/span><\/i><i><a href=\"https:\/\/truthout.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/truthout.org&amp;source=gmail&amp;ust=1653397221150000&amp;usg=AOvVaw04__2uvvDpdTbGTtgZzR8c\"><span lang=\"EN-US\">Truthout<\/span><\/a><\/i> <\/em><em>\u00e8 stata pubblicata con il titolo &#8220;Chomsky: To Tackle Climate, Our Morality Must Catch Up With Our Intelligence&#8221;. L&#8217;articolo \u00e8 protetto da copyright e pu\u00f2 essere riprodotto solo con l&#8217;esplicito permesso della redazione di Truthout, che ringraziamo per la gentile autorizzazione.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa settimana, l&#8217;Organizzazione Meteorologica Mondiale ha avvertito che il mondo ha il 50% di possibilit\u00e0 di assistere a un riscaldamento di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali nei prossimi cinque anni. 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