{"id":1587,"date":"2009-10-04T00:00:00","date_gmt":"2009-10-04T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2009-10-05T01:30:20","modified_gmt":"2009-10-05T01:30:20","slug":"guineax-una-catastrofe-programmatax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2009\/10\/guineax-una-catastrofe-programmatax\/","title":{"rendered":"Guinea: Una catastrofe programmata?"},"content":{"rendered":"<p>Le immagini durissime dei militari che sparano deliberatamente contro la popolazione civile indifesa sono circolate in tutto il mondo, sollevando sgomento e indignazione. Il triste spettacolo dei corpi straziati di ragazzi, spesso poco pi\u00f9 che bambini, le testimonianze delle donne barbaramente stuprate in strada, in pieno giorno, e la disperazione delle famiglie alla vana ricerca dei propri cari, non possono che inorridirci e farci rabbrividire di fronte a tanta violenza.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nApparentemente l&#8217;accaduto \u00e8 molto semplice, quasi un clich\u00e9 di un copione che si ripete all&#8217;infinito: un dittatore prende il controllo di un paese africano attraverso un colpo di stato e nel momento in cui la popolazione scende in piazza per contestarlo lui ordina una carneficina. Questo \u00e8 quello che ci basta sapere. Ci basta per chiudere il giornale e continuare a credere che questi avvenimenti sono inevitabili e che la pacifica Europa sta facendo il possibile per portare la democrazia in un territorio tanto selvaggio e tanto &#8220;sfortunato&#8221;.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nCos\u00ec si sono moltiplicati i messaggi di solidariet\u00e0, le ammonizioni delle Nazioni Unite, dell&#8217;Europa ed in particolare della Francia, ex potenza coloniale.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nMa se davvero ci sta a cuore la vita di tante persone, allora dobbiamo fare lo sforzo di interrogarci seriamente sull&#8217;accaduto, di vederne le cause e l&#8217;ordine degli avvenimenti.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nAllo stato attuale dei fatti \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile avere uno scenario chiaro di quello che sta accadendo in Guinea, comprenderne le responsabilit\u00e0 e tanto meno ipotizzare la piega che gli avvenimenti possono prendere. Ciononostante risulta di fondamentale importanza rispondere ad alcuni interrogativi che fino ad ora nessuno ha avuto il coraggio di porsi.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nPerch\u00e9 nell&#8217;anno 2006 e 2007, sotto la dittatura del presidente Lansana Cont\u00e9, nonostante gli enormi eccidi in cui hanno perso la vita oltre 500 persone, l&#8217;opinione pubblica internazionale \u00e8 rimasta pressoch\u00e9 in silenzio? E perch\u00e9 in questo momento non sta accadendo la stessa cosa?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nA tal proposito \u00e8 opportuno rilevare che una delle prime mosse politiche del presidente Dadis Camara, \u00e8 stata quella di rinegoziare i contratti con le compagnie che da decenni sfruttano le enormi risorse minerarie del paese, in particolar modo le societ\u00e0 che appartengono a gruppi francesi e statunitensi.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nQuello che indubbiamente appare chiaro \u00e8 che i partners internazionali della Guinea, che da anni hanno stipulato accordi con l&#8217;ex dittatore, non hanno gradito affatto l&#8217;ascesa al potere del nuovo presidente.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nPerch\u00e9 la Francia, che nelle passate occasioni ha mantenuto un atteggiamento neutrale, nonostante le evidenti violazioni dei diritti umani, si sta operando con tanto zelo per essere presente sul territorio con l&#8217;invio di contingenti umanitari?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nDalle condizioni di estrema disgregazione in cui versa l&#8217;esercito guineano appare chiaro che un tentativo di destabilizzazione dall&#8217;interno non sarebbe affatto difficile da fare, ad opera di qualsiasi potenza straniera armata di un minimo di fondi a disposizione.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nPerch\u00e9 da diversi giorni si sta parlando della situazione guineana in termini di problemi &#8220;etnici&#8221;, quando in realt\u00e0 questo non ha costituito minimamente la causa dei disordini degli ultimi giorni?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nPerch\u00e9 la stampa ha iniziato a parlare del capitano Dadis Camara usando termini come &#8220;dittatore sanguinario&#8221; molto prima dei fatti di sangue che hanno coinvolto il paese?<br \/>\nA tal proposito \u00e8 interessante notare che la presa del potere da parte del CNDD, il comitato militare che controlla il paese,\u00a0 \u00e8 avvenuta in maniera pacifica e senza spargimenti di sangue.\u00a0<br \/>\n\u00a0<br \/>\nQuali sarebbero i paesi ed i gruppi economici che trarrebbero vantaggio da un&#8217;esplosione di disordini e violenza etnica in Guinea? E quale \u00e8 stato fino ad oggi il loro atteggiamento di fronte al nuovo governo?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nQuali sono i gruppi economici internazionali che hanno da sempre avuto degli accordi vantaggiosi con il dittatore Lansana Cont\u00e9 e che oggi potrebbero veder minacciati i propri interessi?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nCosa \u00e8 stato fatto concretamente dall&#8217;Onu, dall&#8217;Europa e dalla Unione Africana fino ad ora per prevenire o amministrare queste situazioni?<br \/>\n\u00a0<br \/>\nSul capitano Dadis Camara ricadono indubbiamente delle pesantissime accuse, di cui non v&#8217;\u00e8 dubbio che debba rispondere al suo paese e alla comunit\u00e0 internazionale. Tuttora non v&#8217;\u00e8 dubbio che egli debba essere ritenuto il principale responsabile dei gravissimi accadimenti del 28 settembre. Ma un&#8217;accusa e una presa di posizione in tal senso non rivestirebbe alcun valore se non si rispondesse seriamente a queste domande.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nRispondere a tutti questi interrogativi \u00e8 un dovere verso tutte le persone che hanno perso la vita in Guinea.<br \/>\nNon rispondere equivale, senza dubbio, a condannare la popolazione a subire nuovi drammi.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nGli umanisti di tutto il mondo sono vicini al popolo di Guinea ed auspicano che venga fatto tutto il possibile per evitare che tali atrocit\u00e0 si ripetano e perch\u00e9 la comunit\u00e0 internazionale si adoperi con tutte le proprie forze al fine di restituirgli la dignit\u00e0 e la sovranit\u00e0 che merita e che fino ad oggi non ha mai avuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pochi giorni dai sanguinosi fatti che hanno scosso la Guinea, non ci si pu\u00f2 non interrogare sulle cause che hanno portato alla tragedia del 28 settembre, e a un bilancio di oltre 150 morti (57 secondo fonti governative) e oltre 1200 feriti gravi.<br \/>\nMa non bisogna farsi tentare da facili interpretazioni:cosa sta veramente accadendo in Guinea?<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,38,162,57],"tags":[],"class_list":["post-1587","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-africa-it","category-internazionale","category-opinioni","category-affari-esteri"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Guinea: Una catastrofe programmata?<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"A pochi giorni dai sanguinosi fatti che hanno scosso la Guinea, non ci si pu\u00f2 non interrogare sulle cause che hanno portato alla tragedia del 28 settembre, e a un bilancio di oltre 150 morti (57 secondo fonti governative) e oltre 1200 feriti gravi. 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