{"id":155909,"date":"2015-01-09T12:26:22","date_gmt":"2015-01-09T12:26:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=155909"},"modified":"2015-01-09T12:26:22","modified_gmt":"2015-01-09T12:26:22","slug":"cera-una-volta-la-principessa-del-muos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2015\/01\/cera-una-volta-la-principessa-del-muos\/","title":{"rendered":"C\u2019era una volta\u2026 la Principessa del MUOS\u2026"},"content":{"rendered":"<div>Tutto in soli otto giorni. Giorni che hanno segnato la storia della Sicilia. Che ne hanno ferito inesorabilmente l\u2019anima e il territorio, che l\u2019hanno sacrificata all\u2019altare della guerra planetaria, ipermoderna e disumanizzata. Dal 19 al 26 luglio 2010, gli otto giorni &#8211; domenica inclusa \u2013 che bastarono a un\u2019ingegnera palermitana di nobili origini a redigere una relazione sui \u201cpossibili effetti sulla popolazione e sulle biocenosi, con particolare riferimento all\u2019avifauna, del sistema MUOS della Marina Militare Americana, nel sito di Caltanissetta\u201d e produrre una \u201cproposta di Piano di monitoraggio e delle misure di mitigazione per salvaguardare popolazione e avifauna stanziale e migratoria\u201d. Centinaia e centinaia di pagine da sfogliare e valutare, codici e formule matematiche da decifrare, le potenze e le proiezioni dei fasci elettromagnetici da calcolare, le mappe di una delle pi\u00f9 importanti riserve naturali del Mediterraneo da rileggere e reinterpretare. Nella torrida estate siciliana, la professoressa Patrizia Livreri, docente della Facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria di Palermo riusc\u00ec a portare felicemente a termine l\u2019incarico nei tempi record fissati da URS Italia, un\u2019azienda privata di Milano contrattata ad hoc dal Comando di US Navy preposto alla progettazione e alla realizzazione del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Il fatto che bastarono otto giorni per analizzare le caratteristiche tecniche del MUOS e i suoi effetti sulla salute dell\u2019uomo, della flora e della fauna di Niscemi \u00e8 stato certificato il 26 luglio 2014 dalla stessa Livreri nel curriculum vitae prodotto su carta intesta del DEIM \u2013 Dipartimento di Energia, Ingegneria dell\u2019informazione e Modelli matematici dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo. Il responso degli studi fu inequivocabile: le enormi parabole satellitari del MUOS sono del tutto innocue e l\u2019installazione di uno dei quattro terminali terresti all\u2019interno della sughereta di Niscemi, sito d\u2019importanza comunitaria, non potr\u00e0 che avere effetti migliorativi sull\u2019ambiente e il territorio. Conclusioni rigirate alla Regione Siciliana e che convinsero l\u2019allora governatore dell\u2019Isola, l\u2019on. Raffaele Lombardo, ad autorizzare i lavori di costruzione dell\u2019impianto di telecomunicazioni satellitari.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Solo una parte di questa brutta storia era stata raccontata dalla stessa Livreri e dal professore Luigi Zanforlin, anch\u2019egli docente della Facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria di Palermo, ai membri delleCommissioni Territorio e Ambiente e Sanit\u00e0 dell\u2019Assemblea Regionale Siciliana, il 5 febbraio 2013, nel corso di un\u2019audizione pubblica sul MUOS di Niscemi. \u201cDevo precisare che sono stata chiamata da una societ\u00e0 italiana, non dagli americani\u201d, esord\u00ec<strong> Patrizia Livreri. \u201cSono stata contattata <\/strong>dalla societ\u00e0 d\u2019ingegneria e consulenza ambientale URS di Milano e ho preso a riferimento i dati relativi alle emissioni elettromagnetiche registrate in un\u2019analoga postazione di antenne MUOS operante nelle isole Hawaii<strong>. <\/strong>Noi abbiamo espresso un parere non su un\u2019arma di guerra ma di telecomunicazioni, migliorativa rispetto all\u2019esistente. Il MUOS \u00e8 un sistema di difesa del territorio, un sistema dell\u2019ONU. La Sicilia \u00e8 sola davanti ad un problema che riguarda tutto il mondo e nessuno di noi \u00e8 stato ascoltato. Dobbiamo costituire un tavolo tecnico in cui parlare di cose serie con tutti i dati a disposizione\u201d. Incalzata dai sempre pi\u00f9 sconcertati parlamentari dell\u2019ARS, la Livreri rispose per\u00f2 che certe informazioni, lei, aveva il diritto-dovere a tenerle <i>top secret<\/i>. \u201cI dati completi sul MUOS sono secretati, per cui li potremo dare fino ad un certo punto, perch\u00e9 abbiamo firmato un <i>non-disclosure act<\/i> con la Marina Usa. Se me li chiederete con una richiesta ufficiale dell\u2019ARS all\u2019Universit\u00e0, vi forniremo tutti i <i>dati possibili<\/i>\u201d. In verit\u00e0, i due ingegneri palermitani erano stati convocati in audizione in qualit\u00e0 di \u201cconsulenti\u201d dell\u2019alloraPresidente della Regione Siciliana Lombardo \u201cper la valutazione dell\u2019impatto ambientale del sistema MUOS dellaUS Navy\u201d. A fine 2010, infatti, Lombardo aveva chiesto la collaborazione di Livreri e Zanforlin per chiudere, sulla base di dati scientifici inequivocabili e incontestabili, una vicenda che rischiava di pregiudicare irrimediabilmente le relazioni tra la Sicilia, Roma e Washington.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\u201cI professori Livreri e Zanforlin sono due tecnici neutrali e non ingaggiati sicuramente dal Ministero della difesa o dalla Nato, ma segnalati in maniera particolare dal Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo\u201d, <strong>spieg\u00f2 lo stesso Lombardo<\/strong>. Il 16 febbraio 2011, il governatore, alcuni dirigenti regionali, tre colonnelli delle forze armate e il parlamentare Alessandro Ruben (Fli), membro della commissione Difesa della Camera e delegato presso l\u2019Assemblea Parlamentare della Nato, raggiunsero Niscemi per presentare agli amministratori locali le conclusioni a cui erano giunti i due consulenti scientifici. \u201cLe nuove antenne statunitensi del MUOS, da come espresso dai tecnici in materia, fanno meno male rispetto a quelle che insistono gi\u00e0 nel territorio di Niscemi<strong>\u201d<\/strong>, asser\u00ec Lombardo in Consiglio comunale. Seguirono poi gli interventi dei docenti della facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria di Palermo. \u201cL\u2019emissione delle antenne paraboliche ed elicoidali del MUOS avrebbe prodotto un campo elettrico <strong>che<\/strong> si perde nel rumore di fondo, cio\u00e8 a livello di 0,3\/0,5% dei 6 V\/m, il limite estremamente cautelativo previsto dalle norme italiane<strong>\u201d, spieg\u00f2<\/strong> il professor Zanforlin. \u201cIl MUOS \u00e8 un\u2019innovazione tecnologica a bassissimo impatto ambientale che non comporta condizioni di rischio per la salute dell\u2019uomo\u201d, aggiunse la professoressa Livreri. <strong>\u201c<\/strong>Le tre antenne del sistema mandano il segnale al satellite ma non funzionano contemporaneamente. Il loro scopo \u00e8 di trasmettere i dati elaborati sulla stazione base e ovviamente il funzionamento \u00e8 previsto per una, due antenne. Un\u2019altra \u00e8 sempre di riserva per dare continuit\u00e0 alla trasmissione<strong>\u201d<\/strong>. Il successivo 22 febbraio 2011, su carta intestata del Dipartimento d\u2019Ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, i due docenti qualificarono il MUOS come un sistema<i>migliorativo<\/i> poich\u00e9 <strong>\u201c<\/strong>presenta valori di campo elettromagnetico di gran lunga inferiori a quelli generati dal sistema di comunicazioni attualmente esistente nella base americana di Niscemi<strong>\u201d<\/strong>. Per Livreri e Zanforlin, <strong>\u201c<\/strong>la previsione di una non operativit\u00e0 di parte delle 27 antenne attualmente funzionanti, correlata all\u2019installazione delle antenne paraboliche ed elicoidali, porterebbe ad un evidente abbassamento dei livelli di campo elettromagnetico<strong>\u201d<\/strong>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Le conclusioni dei docenti palermitani furono respinte integralmente da diversi studiosi, in particolare dal professore Massimo Zucchetti, ordinario di Impianti nucleari del Politecnico di Torino e dal dottore Massimo Coraddu, consulente esterno del dipartimento di Energetica del Politecnico. <strong>\u201c<\/strong>Con la realizzazione delle nuove antenne si verificher\u00e0 un incremento medio dell\u2019intensit\u00e0 del campo in prossimit\u00e0 delle abitazioni pi\u00f9 vicine pari a qualche volt per metro rispetto al livello esistente, con la possibilit\u00e0 del verificarsi di <i>punti caldi<\/i><strong>\u201d, rilevarono Zucchetti e Coraddu in un rapporto consegnato al Comune di Niscemi e alla Regione siciliana dove si evidenziarono le incongruenze e gli <i>errori<\/i>dello studio Livreri-Zanforlin<\/strong>. I rilievi del Politecnico furono per\u00f2 ignorati dalla giunta Lombardo: ottenuti i pareri favorevoli alla realizzazione degli impianti dall\u2019ARPA Sicilia e dal Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale, l\u20191 giugno 2001 la Regione diede l\u2019ok al MUOS. Successivamente, la parzialit\u00e0, la fragilit\u00e0, le omissioni e i limiti scientifici delleanalisi condotte dai <i>consulenti di fiducia<\/i> di Lombardo (una, lo ricordiamo, contestualmente incaricata per gli stessi studi dall\u2019azienda contractor della Marina Usa) furono rilevate nel corso del procedimento, davanti al Tribunale Amministrativo di Palermo, sulle \u201cpresunte\u201d violazioni commesse dalla Regione nella concessione delle autorizzazioni ai lavori per il terminale MUOS di Niscemi.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Alle polemiche sempre pi\u00f9 velenose e alle accuse dei No MUOS su possibili conflitti d\u2019interessi, la professoressa Livreri ha risposto nel febbraio 2013 con un\u2019intervista ad una testata siciliana. \u201cPer chiarire, non so chi abbia incaricato il gruppo URS di Milano\u201d, ha dichiarato la docente. \u201cHo cercato di contattare il governatore Rosario Crocetta circa un mese fa, attraverso il centralino della Regione siciliana. Avrei voluto dargli delle informazioni sul MUOS, ma non ho avuto riscontro. Ho provato a contattare anche il ministro degli Interni e la Presidenza del consiglio, invano. Siamo di fronte a una farsa: se si vuole veramente intervenire la Regione siciliana discuta della vicenda MUOS con lo Stato e l\u2019Unione europea\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>S\u00ec, proprio una farsa, con un epilogo dal sapore amaro e beffardo. <i>Impossibile sapere chi ci fosse dietro URS?<\/i> Bastava dare un\u2019occhiata al sito internet aziendale per verificare che la societ\u00e0 di Milano \u00e8 interamente controllata dalla URS Corporation, holding internazionale con sede a San Francisco (California) operante nel campo dell\u2019ingegneria militare, nucleare, spaziale, ecc. e dell\u2019offerta di servizi di progettazione, manutenzione, ampliamento e dismissione di siti militari. Pi\u00f9 specificatamente, URS Italia \u201cfornisce di norma la propria consulenza al Dipartimento della Difesa sull\u2019applicabilit\u00e0 delle normative ambientali e tecniche nazionali alle basi dell\u2019esercito, della marina e dell\u2019aeronautica militare Usa in Italia\u201d. Conti alla mano, nel solo periodo compreso tra il 2006 e il 2013, la societ\u00e0 milanese ha sottoscritto con il Pentagono contratti per un ammontare di 1.280.886 dollari per non meglio specificati <i>servizi di ingegneria<\/i> e <i>valutazione di impatto ambientale<\/i>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>URS Italia \u00e8 anche operativa da tempi immemorabili in Sicilia, dove ha concorso alla realizzazione di opere strategiche, buona parte delle quali dal devastante impatto socio-ambientale. In raggruppamento con R.P.A. S.p.A., l\u2019azienda si \u00e8 aggiudicata la gara per la progettazione e la direzione dei lavori d\u2019ampliamento dell\u2019aeroporto di Lampedusa.<strong> Con<\/strong> il Laboratorio di analisi SGS si \u00e8 aggiudicata la gara di Eni Mediterranea Idrocarburi, societ\u00e0 del gruppo Eni, per la \u201ccaratterizzazione ambientale dei siti industriali e\/o aree dismesse situati nella Piana di Gela\u201d. URS Italia ha pure eseguito lo studio d\u2019impatto ambientale sul nuovo impianto per la produzione di idrogeno HMU3, con una capacit\u00e0 produttiva massima di circa 25.000 Nm3\/h di idrogeno puro, in via di realizzazione nella Raffineria di Milazzo, di propriet\u00e0 al 50% diEni e Kuwait Petroleum Italia. Nel 2005, URS ha partecipato in associazione con Spea Ingegneria Europea S.p.A., CESI, Telespazio ed Elsag (gruppo Finmeccanica)<b> <\/b>alla gara internazionale per il conferimento del monitoraggio ambientale, territoriale e sociale per la fase <i>ante operam<\/i>, di costruzione e di esercizio del Ponte sullo Stretto di Messina, poi vinta dal gruppo con capofila Fenice S.p.A.. Nel gennaio 2006, URS Italia ha anche acquisito il Centro Oceanografico Mediterraneo (Ceom) di Palermo, costituito agli inizi degli anni \u201890 come joint venture dall\u2019Eni e dalla Regione Siciliana. Il Ceom, specializzato in \u201canalisi di compatibilit\u00e0 ambientale per lo sfruttamento a fini industriali e scientifici delle risorse marine\u201d, \u00e8 stato incaricato in particolare di eseguire il monitoraggio ambientale durante la costruzione del <i>Libyan Gas Transmission System<\/i>, il gasdotto che trasporta il gas libico alle coste siciliane.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Ma chi \u00e8 e cosa fa quella che \u00e8 ormai stata definita da pacifisti e ambientalisti \u00a0come <i>la principessa del MUOS<\/i>? L\u2019ingegnera Patrizia Livreri ricopre attualmente i ruoli di \u201cprofessore aggregato\u201d dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di<b> <\/b>Palermo &#8211; Scuola Politecnica e \u201cprofessore associato\u201d del CNR, docente di \u201cElettronica\u201d per il corso di<b> <\/b>laurea in<b> <\/b>Ingegneria meccanica e di \u201cStrumentazione e Misure Elettroniche\u201d (6 crediti) per il corso di Ingegneria elettronica. Amplissimo il ventaglio delle competenze scientifiche dichiarate dalla Livreri: esse spaziano dai \u201csistemi radianti a microonde\u201d alle \u201cmisure a microonde, campi elettromagnetici, impianti energetici, efficienza energetica ed energie alternative, politiche industriali energetiche ed ambientali, sviluppo sostenibile, valutazioni di impatto ambientale, ricerca e innovazione sostenibile, trasferimento tecnologico, alta formazione e bandi Ue, finanza agevolata, cooperazione internazionale\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Altrettanto variegato il curriculum relativo agli incarichi professionali ricoperti in passato, alcuni dei quali per conto di importanti aziende attive pure nella produzione di sofisticati sistemi militari. Dal 2 febbraio 1987 al 31 agosto 1988, la Livreri ha operato come \u201cprogettista di circuiti a microonde\u201d presso l\u2019azienda Elettronica S.p.A. di Roma, leader europeo nella realizzazione di apparati per la difesa elettronica (alcuni di essi sono stati acquisiti in ambito nazionale e Nato per i cacciabombardieri Eurofighter, AMX, Mirage 2000 e Tornado, per gli elicotteri da combattimento NH-90 e EH101, per le fregate lanciamissili \u201cHorizon\u201d). Dal 2 aprile 1995 al 2 aprile 1998, Livreri ha ricoperto l\u2019incarico di ricercatrice presso la Facolt\u00e0 di Ingegneria di Palermo &#8211; <i>settore delle microonde<\/i> &#8211; in<b><\/b>progetti finanziati dal Ministero dell\u2019Istruzione, dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca scientifica (MIUR), da imprese transnazionali (ST Microelectronics, Italtel, IBM) e da societ\u00e0 del gruppo Finmeccanica produttrici di sistemi radar civili e militari ed apparati di contromisura elettronica (Alenia, Galileo Avionica, Selex). Sempre per Galileo Avionica (oggi confluita in ES Selex), nel gennaio 2002, l\u2019ingegnera \u00e8 stata \u201cdocente\u00a0responsabile del\u00a0 progetto di formazione per la riqualificazione del personale nel settore delle microonde\u201d, su incarico della societ\u00e0 Reiss Romoli.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Attualmente Patrizia Livreri ricopre il ruolo di \u201cideatore e project leader\u201d del <i>Distretto di Alta Tecnologia per i Beni Culturali<\/i> (finanziato con 13 milioni di euro dal MIUR con fondi PON R&amp;C, 2007-2013) e \u201cprincipal investigator\u201d del <i>Progetto Heraclea<\/i> (finanziato con fondi Horizon 2020), in partenariato con Svezia, Repubblica Ceca, Lituania, Spagna e Portogallo. Contestualmente, la docente \u00e8 pure \u201cprincipal investigator\u201d nell\u2019ambito degli accordi di collaborazione Italia-Israele firmati dall\u2019Universit\u00e0 di Palermo e la Ben Gurion University e di quelli Italia-Svezia (UNIPA-SLU), nonch\u00e9 \u201cresponsabile\u201d del<i>Programma MIT Italia<\/i> sottoscritto tra l\u2019ateneo palermitano e il Massachusetts Institute of Tecnology di Boston. Patrizia Livreri coordina inoltre le attivit\u00e0 del<b> <\/b>Master di 1\u00b0 livello <i>Esperto di Valorizzazione e Comunicazione del Patrimonio Culturale indoor e outdoor<\/i> e di quello di 2\u00b0 livello <i>Esperto di Nanotecnologie e Nanomateriali per i Beni Culturali<\/i> (finanziato con 162.708 euro dall\u2019Assessorato regionale ai Beni culturali e Pubblica istruzione). Negli anni accademici 2010-2011 e 2011-2012, la Livreri ha pure coordinato il Master di 2\u00b0 livello<i>Ricercatore Esperto di Nanotecnologie per le Energie Sostenibili<\/i>, anch\u2019esso finanziato dalla Regione Siciliana. Dall\u2019anno accademico 2005-2006, l\u2019ingenera ricopre pure il ruolo di \u201cresponsabile scientifico e di gestione\u201d del <i>Laboratorio di sperimentazione di Nanotecnologie e Nanomateriali per i Beni culturali<\/i> dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, finanziato dal<b> <\/b>CIPE nel 2003, con un importo di 2.950.000 euro. Relativamente al campo strategico delle nanotecnologie, \u00e8 opportuno menzionare che negli anni fiscali 2009 e 2010 il Dipartimento della difesa statunitense e l\u2019<a href=\"http:\/\/www.usaspending.gov\/explore?tab=By%20Agency&amp;maj_contracting_agency=97&amp;mod_agency=21XD&amp;comingfrom=searchresults&amp;fromfiscal=yes&amp;carryfilters=on&amp;fiscal_year=2010\">U.S. Army Research Laboratory Command<\/a> (il Comando per le ricerche in laboratorio dell\u2019esercito Usa) ha sottoscritto due contratti per un valore complessivo di 70.000 dollari con la Facolt\u00e0 d\u2019Ingegneria di Palermo per la \u201cproduzione elettro-chimica di materiali nano-strutturali per applicazioni di conversione energetica<strong>\u201d<\/strong>.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>La Livreri \u00e8 inoltre componente dei consigli d\u2019amministrazione del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia e del Consorzio di ricerca PITECNOBIO (Piattaforma Tecnologica Ricerca Biotecnologie) con sede a Catania, il cui capitale societario appartiene per il 73% a diverse aziende private, il 17% agli Istituti Ortopedici \u201cRizzoli\u201d di Bologna e il 10% dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi \u201cLa Sapienza\u201d di Roma. La docente ha pure svolto incarichi per conto di Banca Nuova e dell\u2019Istituto Ortopedico Rizzoli per la sede siciliana; \u00e8 stata componente della \u00a0Commissione del Concorso ministeriale per dirigenti scolastici; consulente dell\u2019Assessore all\u2019Industria per i distretti industriali e i laboratori pubblici privati e all\u2019energia (Piano energetico ambientale della Regione Siciliana); consulente della Commissione Attivit\u00e0 Produttive dell\u2019Assemblea Regionale Siciliana; membro della Commissione ministeriale MIUR per la selezione dei Progetti di ricerca (PON 2007-2013), su nomina del Presidente della Regione Siciliana; componente della commissione tecnico-scientifica per l\u2019inquinamento atmosferico dell\u2019Assessorato ambiente del Comune di Palermo; componente del Comitato tecnico scientifico del Progetto <i>Autoimprenditoria Femminile nel settore dei Beni Culturali<\/i> (cofinanziato dall\u2019Ue e dal MIUR);<i><\/i>componente Commissione nazionale Pari Opportunit\u00e0, su nomina del Ministro delle Pari Opportunit\u00e0.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Lunga pure la lista degli studi, delle ricerche e delle valutazioni scientifiche commissionatele da amministratori ed enti locali. Ancora una volta su incarico dell\u2019ex Presidente Raffaele Lombardo, la Livreri ha svolto la \u201cvalutazione<b> <\/b>dell\u2019impatto ambientale\u201d di un<b> <\/b>radar meteorologico previsto a Comune di Isola delle Femmine per<b> <\/b>le operazioni del vicino aeroporto di Palermo-Punta Raisi. Inoltre \u00e8 stata consulente per le valutazioni di impatto ambientale di un impianto eolico(Comune di Menfi, Agrigento), di un cogeneratore a biomassa liquida (Comune di Ribera), dei sistemi di<b> <\/b>stazione radio base di<b> <\/b>telefonia mobile (Comune di Cammarata). Recentemente il sindaco di Caronia (Messina) ha affidato alla docente lo studio per individuare le \u201ccause ambientali\u201d dei misteriosi incendi e \u201cautocombustioni\u201d che da pi\u00f9 di un decennio tormentano la piccola frazione marinara di Canneto, episodi che secondo alcuni esperti sarebbero riconducibili alla sperimentazione di nuovi sistemi d\u2019arma elettromagnetici. \u201cNon \u00e8 un fenomeno che viene dallo spazio\u201d, ha dichiarato Livreri in un\u2019intervista rilasciata il 10 novembre 2014 all\u2019emittente televisiva messinese <i>TCF<\/i>, dopo un sopralluogo sprint a Caronia. \u201cSe fossimo in presenza di radiazioni che colpiscono dal lato opposto della costa, dovremmo essere in presenza di potenze elevatissime, ingiustificabili. Da cosa siano generati un\u2019idea ce l\u2019ho, ma in questo preferisco essere cauta. Intanto, in meno di 24 ore di lavoro abbiamo capito qual \u00e8 il punto di osservazione. Penso che in un paio di mesi riusciremo a risalire al problema\u2026\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Tris di consulenze quelle fornite al Comune di Furnari (Messina). La prima, liquidata il 10 novembre 2014 con la somma di 10.000 euro, ha riguardato la valutazione di impatto ambientale del progetto di un impianto di cogenerazione a biomassa solida della ditta Comet Bio S.r.l. di Messina. La seconda &#8211; ignota a Furnari, ma confermata dalla Livreri &#8211; riguarda la VIA della discarica di<b> <\/b>rifiuti sita nel contiguo comune di Mazzarr\u00e0<b> <\/b>Sant\u2019Andrea, vera e propria bomba ecologica a cielo aperto e grande business per le cosche mafiose locali. Il terzo incarico risale al 5 gennaio scorso. Con ordinanza <i>contingibile ed urgente in materia sanitaria ed ambientale<\/i> a firma del sindaco, avvocato Mario Foti, \u00e8 stato richiesto alla Livreri di \u201cprocedere entro 60 giorni alla rilevazione dei livelli di campo elettromagnetico nel territorio comunale e predisporre un Regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l\u2019esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici\u201d.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Nonostante la frenetica attivit\u00e0 professionale, scientifica e di ricerca, Patrizia Livreri ha pure trovato il tempo di misurarsi nell\u2019agone politico-elettorale, anche se con scarsa fortuna. Alle elezioni regionali del 2008, la docente \u00e8 scesa in lizza con la lista dell\u2019Udc di Tot\u00f2 Cuffaro, mentre nel 2012 \u00e8 stata indicata come assessora in pectore alle elezioni amministrative di Palermo con <i>Massimo Costa sindaco<\/i> e la coalizione di centro-destra Pdl-Udc-Grande Sud. Molto meglio \u00e8 andata nel mondo pi\u00f9 effimero dei gal\u00e0, dei maxi-ricevimenti e dei premi alla carriera promossi dai circoli pi\u00f9 esclusivi. L\u2019anno d\u2019oro \u00e8 stato certamente il 2013, quello contrassegnato dalla non certo piacevole audizione sul MUOS a Palazzo dei Normanni. Nel mese di giugno Patrizia Livreri ha ricevuto a Palermo l\u2019<i>Oscar Scienze e Tecnologie<\/i> dell\u2019Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti \u201cRuggero II di Sicilia\u201d; a settembre, negli Stati Uniti, le \u00e8 stato attribuito il riconoscimento per il \u201cDistinguished Service\u201d dalla Contea di Westchester (New York) e il \u201cPremio dell\u2019Amicizia\u201d dalla rivista della comunit\u00e0 newyorkese di origine italiana <i>Il Ponte Italo-americano<\/i>. Nel 2006 c\u2019era stato il <i>Premio Mimosa d\u2019Oro<\/i> per la ricerca scientifica ad Agrigento e nel 2011 la <i>Migliore Bibliografia dell\u2019anno in Who\u2019s Who in the World<\/i>.<\/div>\n<div>La Livreri, presidente regionale della <i>Fondazione Marisa Bellisario<\/i>, \u00e8 a sua volta animatrice del premio \u201cFranca Florio\u201d, ideato nel 2005 insieme alla marchesa Costanza Afan de Rivera (nipote e ultima discendente della Florio) per le \u201cpersonalit\u00e0 che si sono distinte del mondo della ricerca scientifica, della medicina, dell\u2019impresa, della cultura, del sociale e dello sport\u201d. Sempre nel campo delle onorificenze d\u2019eccellenza e ancora una volta negli States, nell\u2019autunno del 2013 la <i>principessa Patrizia Livreri<\/i> \u2013 cos\u00ec come riportano le didascalie delle riviste di cronaca mondana \u2013 ha presenziato la \u201cFesta dell\u2019Amicizia e della Cultura\u201d organizzata dal Principe Cav. Mattia Cipriano nel lussuoso Ristorante Gavi di Armonk (New York), <i>per premiare Maria Di Paolo, Gran Dama dei Cavalieri di Ruggero e Regina di Sicilia<\/i>. Il 24 agosto 2014, infine, Livreri \u00e8 stata ospite d\u2019onore del gala \u201cReaching Our Vision\u201d organizzato in un noto casin\u00f2 di Westin Houston dall&#8217;<em>Italian Cultural and Community Center<\/em> (ICCC) per premiare le figure leader della comunit\u00e0 italo-americana distintesi in campo medico e scientifico.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto in soli otto giorni. Giorni che hanno segnato la storia della Sicilia. Che ne hanno ferito inesorabilmente l\u2019anima e il territorio, che l\u2019hanno sacrificata all\u2019altare della guerra planetaria, ipermoderna e disumanizzata. 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