{"id":1555230,"date":"2022-04-01T08:01:55","date_gmt":"2022-04-01T07:01:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1555230"},"modified":"2022-04-01T08:15:29","modified_gmt":"2022-04-01T07:15:29","slug":"guerra-e-rifugiati-dal-bangladesh-allucraina-lipocrisia-dei-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/04\/guerra-e-rifugiati-dal-bangladesh-allucraina-lipocrisia-dei-media\/","title":{"rendered":"Guerra e rifugiati: dal Bangladesh all\u2019Ucraina, l\u2019ipocrisia dei media"},"content":{"rendered":"<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Quante guerre sono state combattute nel mondo dal marzo 1971 a dicembre &#8211; dal tempo della sanguinosa guerra di liberazione del Bangladesh al marzo 2022. Quanti milioni di persone innocenti sono stati costretti a lasciare la loro patria per spostarsi altrove e vivere come rifugiati per sempre? C\u2019\u00e8 qualcuno che ha tenuto il conto?<\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0<em>New York Times,<\/em>\u00a0la\u00a0<em>CNN,<\/em>\u00a0la\u00a0<em>BBC<\/em>\u00a0e quasi tutti i media statunitensi e occidentali denunciano oggi la condizione dei rifugiati costretti a fuggire dall&#8217;Ucraina a causa dell&#8217;invasione russa. Nella sola Polonia, i rifugiati ucraini sarebbero da uno a un milione e mezzo, tra uomini, donne e bambini. Altri paesi dell&#8217;Europa occidentale &#8211; come Germania, Francia, Inghilterra, Spagna e Italia \u2013 si trovano ad accogliere dei rifugiati di guerra, oltre ai paesi pi\u00f9 vicini all&#8217;Ucraina come Bielorussia, Ungheria, Repubblica Ceca, Moldavia, Georgia, Romania, ecc.<\/p>\n<p>La brutale invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia \u00e8 destinata a danneggiare ognuno di questi paesi socialmente, economicamente e politicamente. E oltre a questo dato, chi si preoccupa degli effetti devastanti sull&#8217;ambiente e sul clima, e di quanti milioni di alberi saranno abbattuti, parchi e praterie bruciati, quanti milioni di litri d&#8217;acqua andranno persi? Chi si preoccupa della cicatrice indelebile che le guerre e i bombardamenti lasceranno nella psiche dei sopravvissuti, specialmente dei bambini?<\/p>\n<p>Durante la guerra di liberazione del Bangladesh, nel 1971, abbiamo visto milioni di famiglie innocenti che hanno dovuto subire questo stesso trauma. Quante donne sono state brutalmente ferite nella loro dignit\u00e0. Quante persone sono rimaste amputate. Tuttavia, non sono molti i pakistani che conoscono la brutalit\u00e0 di questa aggressione al Bangladesh da parte del loro governo. Quando racconto loro di queste atrocit\u00e0 e degli stupri di massa, restano stupiti. Non hanno mai sentito parlare di simili episodi, quando vivevano nel loro paese. O forse ne hanno sentito parlare, ma i media del loro paese non hanno dato particolare rilievo all\u2019orrore di quei crimini. Questo \u00e8 ci\u00f2 che intendo, quando parlo di \u201cGiornalismo dell\u2019Esclusione\u201d. Il <em>New York Times<\/em>, la\u00a0<em>CNN<\/em>, la\u00a0<em>BBC\u00a0<\/em>e i media occidentali ce ne offrono una versione aggiornata.<\/p>\n<p>Questo moderno e nuovo lavaggio del cervello ci mostra come la Russia e Putin stanno devastando l&#8217;Ucraina, quante vite innocenti si stanno perdendo, come ospedali e rifugi sono stati distrutti dalle bombe russe in citt\u00e0 come Melitopol, Mariupol, Chernihiv e Kherson. Immagini che ricorrono giorno e notte sui media occidentali e su quelli indiani e bangladese a loro subordinati. E naturalmente ne restiamo scandalizzati.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente il problema legato al fatto che quasi nessuno al mondo oggi si preoccupa di controllare la validit\u00e0 di questa o quella notizia sui <em>social media<\/em>, e anzi qualsiasi notizia che passa verr\u00e0 facilmente considerata un fatto inconfutabile, da condividere immediatamente con amici e parenti, nello stesso modo in cui a nessuno verr\u00e0 in mente di verificare le notizie pubblicate dal\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0o dalla\u00a0<em>CNN.<\/em>\u00a0Che vengono trasmesse infatti come indiscutibile verit\u00e0. E anzi: si fa a gara a chi arriva prima a diffonderle. Lo stesso\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0continua a trasmettere notizie esplicitamente antirusse nei media nazionali, fomentando una propaganda di guerra sempre pi\u00f9 granitica e meno verificabile.<\/p>\n<p>In questo tipo di giornalismo cos\u00ec unilaterale, qualsiasi logica, analisi o indagine diventa secondaria, e persino un serio dibattito sulla storia viene vietato. In questa cosiddetta &#8220;Terra della Libert\u00e0\u201d che sarebbe l&#8217;America di oggi, qualsiasi media mainstream che si permetta di fare un qualche riferimento alla storia del conflitto, o azzardi un paragone tra l&#8217;Ucraina di oggi e la situazione in Iraq, Afghanistan, Siria o al Vietnam di ieri (per non parlare delle continue aggressioni e atrocit\u00e0 in Israele) vedr\u00e0 immediatamente diminuire la sua popolarit\u00e0, e le grandi corporazioni \u2013 dall\u2019industria automobilistica al quella farmaceutica ai vari McDonald\u2019s, Pizza Hut, Disney World \u2013 ridurranno le loro pubblicit\u00e0. E come sappiamo i media non possono reggersi senza pubblicit\u00e0. A fronte di simili rischi, nessun media\u00a0<em>mainstream<\/em>\u00a0ha il coraggio di condurre un giornalismo onesto e imparziale.<\/p>\n<p>Mentre \u00e8 proprio di\u00a0giornalismo onesto e imparziale che avremmo bisogno in questo momento. Mi limito a parlare oggi della guerra in relazione al problema dei rifugiati: si rimane sbalorditi nel registrare l\u2019unilateralit\u00e0 del dibattito sui media statunitensi in tema di immigrazione, come conseguenza di questa guerra della Russia. Dov&#8217;erano le lacrime di coccodrillo nei media americani e occidentali quando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna uccidevano milioni di persone in Iraq e Afghanistan, e continuavano a bombardare entrambi quei paesi riducendoli letteralmente in polvere, senza motivo? Ogni immagine, ogni notizia che riceviamo oggi mi rimanda a quell&#8217;ipocrisia, alle due misure.<\/p>\n<p>La discussione sulla storia del conflitto non \u00e8 facile. Puoi perdere il lavoro, il tuo telefono pu\u00f2 essere intercettato, la tua famiglia pu\u00f2 finire sotto sorveglianza dal sistema di potere corporativo. Che in America gi\u00e0 ben conosce e controlla le tue informazioni personali, o quali sono le tue notizie preferite, monitorando il libero uso che fai su Google, Facebook, Twitter, YouTube. Qualsiasi azienda pu\u00f2 contattarti sul tuo telefono o e-mail in qualsiasi momento. Se avete un robot online tipo Alexa a casa vostra, tutto quello che dite attraverso di esso pu\u00f2 finire direttamente nelle mani del sistema corporativo. Non esiste pi\u00f9 <em>privacy<\/em> in questo cosiddetto\u00a0<em>Paese della<\/em> <em>Privacy!<\/em><\/p>\n<p>Durante la guerra di liberazione del Bangladesh nel 1971, anche il Vietnam, l&#8217;Indonesia e il Cile stavano combattendo le loro grandi guerre, e dietro ognuna di queste guerra c&#8217;era la mano diretta o indiretta degli Stati Uniti e del loro complesso industrial-militare. Negli stessi anni, con il sostegno degli Stati Uniti, in vari stati del Sud America (Guatemala, Salvador, Honduras) c\u2019erano dei sistemi di governo autoritari che non esitavano a schiacciare qualsiasi opposizione, regimi militari e autocratici che scatenavano il terrore. Milioni di persone persero le loro terre, case, familiari, o furono costretti a prendere mogli e figli e fuggire dal loro amato paese e ambiente familiare &#8211; per rifugiarsi altrove.<\/p>\n<p>Dalle Filippine all&#8217;Angola, dal Bangladesh allo Sri Lanka, dal Sudan al Congo, dal Kosovo all&#8217;Ucraina &#8211; dietro tutte le guerre c&#8217;\u00e8 stato il sostegno degli Stati Uniti e della Gran Bretagna con i loro trilioni di dollari e sterline, in termini di armi e interessi corporativi legati alla guerra.<\/p>\n<p>Proprio come nel caso delle patatine fritte, che se non vengono pubblicizzate limiteranno anche lo smercio delle patate lasciandole a marcire nei campi, allo stesso modo se non si continua a combattere e farsi la guerra, queste montagne di armi che sono state fabbricate rimarranno inutilizzate, provocando il brusco calo dei profitti in borsa. E le industrie che producono armi non sono certo le sole coinvolte nei profitti che si ricavano dalla guerra. Sono inclusi anche i prodotti farmaceutici e gli aerei ed elicotteri, i computer e i software, migliaia di aziende elettroniche, settori che vanno dal sapone al petrolio al gas al cibo alle bibite ai cereali. In effetti, senza la guerra, e senza una guerra permanente, l&#8217;economia statunitense sarebbe completamente distrutta. Per questo (e potete verificare su Google) dalla fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti d&#8217;America sono stati perennemente coinvolti in qualche forma di guerra, da qualche parte nel mondo.<\/p>\n<p>Oggi \u00e8 l&#8217;Arabia Saudita che sta portando avanti il suo barbaro attacco allo Yemen. E lo fa utilizzando armi americane. Ma non troverete nessuna notizia al riguardo sul\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0o sulla\u00a0<em>CNN<\/em>\u00a0o sulla\u00a0<em>BBC.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una guerra costante tra India e Pakistan nel Kashmir. Ci sono guerre continue tra moltissimi paesi in Africa. E quanto a Israele\u2026 meglio non parlarne.<\/p>\n<p>Ovunque, dalla Birmania al Bangladesh alla Bolivia al Burkina Faso, la gente comune \u00e8 vittima della guerra. Esattamente come le popolazioni allo sbando in Messico, Honduras, Salvador o Guatemala che hanno perso il loro paese, i loro parenti, la loro terra e stanno emigrando verso altri paesi. In questo momento, oltre due milioni di rifugiati di guerra stanno migrando dall&#8217;Ucraina alla Polonia.<\/p>\n<p>Milioni di persone sono emigrate dall&#8217;Europa in America durante la seconda guerra mondiale. L&#8217;America rappresent\u00f2 per loro un rifugio. Molti dei rifugiati delle nuove guerre in Europa hanno trovato rifugio in Germania, Olanda e Francia.<\/p>\n<p>Ma tra gli americani di oggi, nel clima politico e sociale sempre pi\u00f9 ostile ai rifugiati, in che modo gli Stati Uniti potranno essere un rifugio per i rifugiati di guerra dall&#8217;Ucraina?<\/p>\n<p>La\u00a0<em>BBC<\/em>\u00a0riuscir\u00e0 a fare pressione sulla regina in modo che i tanti rifugiati ucraini possano trovare un rifugio sicuro nella Gran Bretagna di oggi?<\/p>\n<p><strong>Sar\u00e0 come nel 1971, quando milioni di poveri innocenti sradicati dal Bangladesh trovarono rifugio in India?<\/strong><\/p>\n<p><em>Traduzione dall\u2019inglese di Daniela Bezzi. Revisione di Thomas Schmid.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #666699;\">Dott. Partha Banerjee \u00e8 attivista per i diritti umani, educatore ed esperto di media e relazioni internazionali che vive a New York. 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