{"id":154610,"date":"2014-12-28T12:40:06","date_gmt":"2014-12-28T12:40:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=154610"},"modified":"2014-12-28T12:40:06","modified_gmt":"2014-12-28T12:40:06","slug":"il-2014-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/12\/il-2014-palestina\/","title":{"rendered":"Il 2014 in Palestina"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In termini di perdite di vite umane, il 2014 \u00e8 stato un anno orribile per i palestinesi, che ha superato gli orrori sia del 2008 che del 2009, quando una guerra di Israele contro la Striscia di Gaza aveva ucciso e ferito migliaia di persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre alcuni aspetti del conflitto ristagnano tra un&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese (AP) corrotta, inefficace e la criminalit\u00e0 delle guerre e dell\u2019occupazione\u00a0 israeliane, sarebbe anche giusto sostenere che il 2014 \u00e8 stato anche, in un certo grado, un punto di svolta, e che non ci sono solo brutte notizie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2014 \u00e8 stato, in un certo modo, un anno di chiarezza per coloro che erano entusiasti di comprendere la realt\u00e0 del \u2018conflitto iraelo-palestinese\u2019, ma che erano sinceramente confusi dai modi contrastanti in cui si\u00a0 raccontava la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco alcuni motivi per sostenere l\u2019argomento che le cose stanno cambiando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.Un tipo diverso di Unit\u00e0 Palestinese<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene i due principali partiti palestinesi, Fatah e Hamas in aprile abbiano accettato un governo di unit\u00e0, poco \u00e8 cambiato nella realt\u00e0 dei fatti. S\u00ec, un governo \u00e8 stato ufficialmente costituito in giugno e ha tenuto il suo primo incontro a ottobre. Gaza, per\u00f2, \u00e8 di fatto ancora gestita da Hamas che \u00e8 stata in gran parte lasciata sola a gestire le faccende della Striscia dopo la guerra israeliana di luglio-agosto. Forse l\u2019autorit\u00e0 di Mahmoud Abbas spera che la massiccia distruzione indebolisca Hamas fino portarla alla sottomissione politica, specialmente dato che l\u2019Egitto continua a tenere completamente chiuso il valico di confine di Rafah.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre, per\u00f2, le fazioni non riescono a unirsi, la guerra di Israele a Gaza ha suscitato un nuovo impeto di lotta in Cisgiordania. I piani di Israele di prendere come obiettivo i luoghi sacri di Gerusalemme, particolarmente la Moschea al-Aqsa, accoppiati alla profonda angoscia provata dalla maggior parte dei palestinesi per i massacri compiuti da Israele a Gaza, stanno lentamente rieccheggiando in un\u2019ondata di mini-insurrezioni. Alcuni immaginano che la situazione alla fine provocher\u00e0 una massiccia Intifada che travolger\u00e0 tutti i territori. Se avverr\u00e0 una terza intifada nel 2015, oppure no, \u00e8 una faccenda diversa. Quello che importa \u00e8 che il complotto da tempo orchestrato per dividere i palestinesi, sta andando in pezzi, e si sta finalmente formando un nuovo racconto collettivo di una lotta comune contro l\u2019occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.Un nuovo paradigma di resistenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dibattito riguardo a quale forma di resistenza i palestinesi dovrebbero adottare o non adottare \u00e8 stata \u00a0risolta non dai filantropi internazionali, ma dai palestinesi stessi. Al momento scelgono di usare qualsiasi forma di resistenza possibile che possa scoraggiare i progressi militari di Israele, come hanno fatto attivamente a Gaza i gruppi della resistenza. Anche se la pi\u00f9 recente guerra di Israele ha ucciso quasi 2.200 palestinesi\u00a0 e ne ha feriti oltre 11.000, per lo pi\u00f9 civili, non \u00e8 tuttavia riuscita a raggiungere nessuno dei suoi obiettivi dichiarati o sottintesi. Ha ricordato ancora una volta che la pura forza militare non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019unico fattore prevalente nella condotta di Israele verso i palestinesi. Mentre Israele trattava in modo violento i civili, la resistenza uccideva 70 israeliani, oltre 60 dei quali erano soldati; questo \u00e8 stato anche un passo importante che testimonia la maturit\u00e0 della resistenza palestinese, che in precedenza aveva preso di mira i civili durante la seconda intifada e che rifletteva pi\u00f9 disperazione che una strategia vincente. La legittimazione della resistenza si \u00e8 riflessa, fino a un certo grado, nella recente decisione del Tribunale\u00a0 Europeo di togliere Hamas dalla sua lista di organizzazioni terroriste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La resistenza in Cisgiordania\u00a0 sta assumendo nuove forme. Sebbene deve ancora diventare una campagna continua di attivit\u00e0 contro l\u2019occupazione, sembra che stia formando un\u2019identit\u00e0 tutta sua che tiene conto diche cosa \u00e8 possibile e di che cosa \u00e8 pratico. Il fatto che il dibattito sui modi di resistenza del tipo \u2018uno va bene per tutti\u2019, sta diventando meno rilevante, e d\u00e0 la precedenza a un approccio organico alla resistenza ideata dai palestinesi stessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.Il Movimento BDS normalizza il dibattito sui crimini di Israele<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra forma di opposizione si sta consolidando nel Movimento Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) che continua a crescere, acquistando energia, sostenitori, e risultati costanti. Non soltanto il 2014 \u00e8 stato un anno in cui il BDS \u00e8 riuscito a ottenere l\u2019appoggio di numerose organizzazioni della societ\u00e0 civile, di accademici, scienziati, persone famose e di arrivare a persone di tutte le estrazioni sociali, ma ha fatto qualcosa d\u2019altro che \u00e8 ugualmente importante: ha normalizzato il dibattito su Israele in molti circoli di tutto il mondo. Mentre qualsiasi critica a Israele era considerata un tab\u00f9 nei giorni andati, esso \u00e8 stato infranto per sempre. Mettere in dubbio la moralit\u00e0 e l\u2019attuabilit\u00e0 del boicottaggio a Israele, non \u00e8 pi\u00f9 un argomento che spaventa, ma \u00e8 aperto al dibattito su numerosi organi di stampa, nelle universit\u00e0 e in altre piattaforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2014 \u00e8 stato un anno che ha reso la discussione sul boicottaggio Israele ancora pi\u00f9 normale di prima. Mentre negli Stati Uniti si deve ancora raggiungere una massa critica, lo slancio \u00a0si sta svipuppando\u00a0 costantemente\u00a0 con la guida di studenti, uomini e donne del clero, persone famose e gente comune. In Europa il movimento ha avuto un enorme successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. I parlamenti si trovano in una situazione scomoda<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre, per tradizione, gran parte dell\u2019emisfero sud ha offerto un appoggio incondizionato ai palestinesi, l\u2019Occidente \u00e8 stato vanitosamente dalla parte di Israele. Dopo gli accordi di Oslo, si \u00e8 sviluppata una posizione europea sconcertante, dove \u00e8 stata accarezzata l\u2019idea di trovare un \u2018equilibrio\u2019 tra una nazione occupata e quella occupante. A volte, l\u2019Unione Europea (UE) ha timidamente criticato l\u2019occupazione israeliana, continuando, allo stesso tempo, a essere uno dei pi\u00f9 grossi partner commerciali\u00a0 di Israele, fornendo armi all\u2019esercito israeliano che le usa poi per attuare\u00a0 crimini di guerra a Gaza e per sostenere la sua occupazione militare in Cisgiordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa politica\u00a0 degenerata sta venendo contestata dai cittadini di varie nazioni europee. La guerra di Israele a Gaza di questa estate, ha rivelatole violazioni dei diritti umani da e i crimini di guerra di Israele, come mai prima, rivelando, lungo la strada, l\u2019ipocrisia dell\u2019UE. Per ridurre un po\u2019 della pressione, sembra che alcuni paesi dell\u2019UE stiano prendendo delle posizioni pi\u00f9 forti contro Israele, esaminando la loro collaborazione militare, e contestando pi\u00f9 coraggiosamente le politiche di destra del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. E\u2019 seguita un\u2019ondata di voti del parlamento, una votazione schiacciante a favore del riconoscimento della Palestina come stato. Mentre queste decisioni rimangono in gran parte simboliche, rappresentano un cambiamento nell\u2019atteggiamento dell\u2019UE verso Israele. Netanyahu continua contro l&#8217;\u2018ipocrisia\u2019 europea, forse fiducioso nell\u2019appoggio incondizionato di Washington. Ma dato che gli Stati Uniti stanno perdendo il controllo del Medio Oriente in tumulto, il primo ministro israeliano potrebbe presto essere costretto a riconsiderare\u00a0 il suo atteggiamento ostinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.La democrazia di Israele rivelata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per decenni, Israele si \u00e8 definita stato sia democratico che ebraico. L\u2019obiettivo era chiaro: mantenere la superiorit\u00e0 ebraica sugli arabi palestinesi, continuando contemporaneamente a presentarsi come una moderna democrazia \u2018occidentale\u2019 \u2013 di fatto \u2018l\u2019unica democrazia in Medio Oriente\u2019. Mentre i palestinesi e molti altri non si sono fatti convincere dalla farsa della democrazia, molti hanno accettato quella dicotomia facendo poche domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Israele non ha una costituzione, ha un \u2018codice\u2019, chiamato la Legge Fondamentale. Dato che non esiste un equivalente israeliano di \u2018emendamento costituzionale\u2019 \u2013 il governo di Netanyahu sta facendo pressioni per avere una nuova legge nel parlamento israeliano, la Knesset. Questo, sostanzialmente, proporr\u00e0 nuovi principi in base ai quali Israele si auto definir\u00e0. Uno di questi principi definir\u00e0 Israele come \u2018stato nazionale del popolo ebraico\u2019,\u00a0 considerando\u00a0 quindi tutti i cittadini di Israele non ebrei come cittadini inferiori. Mentre, per tutti gli intenti e gli scopi pratici, i cittadini palestinesi di Israele sono stai trattati come reiett,\u00a0\u00a0 e ci sono state molte discriminazioni nei loro confronti, la nuova Legge Fondamentale sar\u00e0 una conferma costituzionale della loro inferiorit\u00e0 applicata dallo stato. Il paradigma ebraico e democratico sta morendo\u00a0 definitivamente,\u00a0 rivelando la realt\u00e0 israeliana per quello che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6. L\u2019anno che verr\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certamente il 2015 porter\u00e0 molte delle stesse cose: l\u2019AP combatter\u00e0 per sopravvivere e per cercare di mantenere con tutti gli strumenti a sua disposizione i suoi privilegi che Israele, gli Stati Uniti e altri le hanno conferito; Israele sar\u00e0 ancora incoraggiata dai finanziamenti e \u00a0dall\u2019appoggio incondizionato americano e dal suo supporto militare. Tuttavia il nuovo slancio, reale e antagonista \u00e8 improbabile che finisca, contestando e rivelando l\u2019occupazione israeliana da una parte, e scansando l\u2019Autorit\u00e0 Palestinese egocentrica, dall\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2014 \u00e8 stato un anno molto doloroso per la Palestina, ma anche un anno in cui la resistenza collettiva del popolo palestinese e dei suoi sostenitori, si sono dimostrate troppo forti da piegare o da rompere. E in questo possiamo trovare molto conforto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di<strong> Ramzy \u00a0Baroud,<\/strong> opinionista internazionale, consulente nel campo dei mezzi di informazione, scrittore e fondatore del sito Palestinechronicle.com. Il suo libro pi\u00f9 recente \u00e8: <\/em><strong>My Father Was a Freedom Fighter: Gaza\u2019s Untold Story <\/strong><em>(Pluto Press, London) [<\/em>Mio padre era un combattente per la libert\u00e0: la storia di Gaza che non \u00e8 stata raccontata<em>].<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Traduzione per Z-Net Italy di Maria Chiara Starace<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In termini di perdite di vite umane, il 2014 \u00e8 stato un anno orribile per i palestinesi, che ha superato gli orrori sia del 2008 che del 2009, quando una guerra di Israele contro la Striscia di Gaza aveva 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