{"id":1523447,"date":"2022-02-19T12:27:27","date_gmt":"2022-02-19T12:27:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1523447"},"modified":"2022-02-19T12:31:04","modified_gmt":"2022-02-19T12:31:04","slug":"cosa-succede-in-tunisia-intervista-al-ricercatore-matteo-garavoglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/cosa-succede-in-tunisia-intervista-al-ricercatore-matteo-garavoglia\/","title":{"rendered":"Cosa succede in Tunisia? Intervista al ricercatore Matteo Garavoglia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Chi segue Pressenza sa che l&#8217;agenzia ha fatto il meglio che poteva per raccontare la vergogna dei CPR (di fatto centri di detenzione per immigrati) e per capire cosa avviene dentro questi luoghi opachi, sorgenti di sofferenza, dove la voglia di morire \u00e8 dietro l\u2019angolo. Continueremo a farlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si sa da tempo che i pi\u00f9 \u201csfortunati\u201d, cio\u00e8 coloro che hanno pi\u00f9 probabilit\u00e0 di finire in un CPR e di salire su un aereo per essere rimpatriati, siano i tunisini. Cos\u00ec quando ho visto l\u2019ottimo documentario \u201c<a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/archivio-rainews\/media\/inchiesta-via-del-ritorno-premio-morrione-2021-diritti-umani-violati-nella-rotta-migratoria-tra-Tunisia-e-Italia-790780dd-a7bc-4c7c-80d6-c85fdb53a566.html\">La via del ritorno<\/a>\u201d<sup>1<\/sup> su RAI NEWS 24, che riguardava proprio questi giovani tunisini che provano a venire in Italia, ho cercato chi ha lavorato alla sua ideazione. Ecco qui l\u2019intervista<\/span> <span style=\"color: #000000;\">fatta a Matteo Garavoglia, piemontese, 30 anni, in collegamento da Tunisi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Come mai sei finito in Tunisia?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ho una formazione come storico e gi\u00e0 nel 2016 ho fatto una tesi sul processo costituzionale tunisino, avvenuto tra il 2011 e il 2014. Sono sempre stato interessato al Nord Africa e al Medio Oriente. Gi\u00e0 nel 2011 ero molto interessato ai movimenti avvenuti in quest\u2019area, ma ero lontano. Negli anni seguenti sono venuto sempre pi\u00f9 spesso. <\/span>Oggi mi trovo in Tunisia,<span style=\"color: #000000;\"> in questo momento \u00e8 uno dei pochi Paesi dove si pu\u00f2 approfondire questa parte di mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 25 luglio 2021 in Tunisia c\u2019\u00e8 stato il colpo di forza del Presidente della repubblica <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ka%C3%AFs_Sa%C3%AFed\">Ka\u00efs Sa\u00efed<\/a>, che ha congelato il parlamento e sciolto il governo sulla scia di una crisi politica ed eco<\/span>nomica<span style=\"color: #000000;\"> strutturale. Questo ha creato un <\/span>duro<span style=\"color: #000000;\"> dibattito, soprattutto qui a Tunisi dove mi trovo. Per qualcuno \u00e8 stato un colpo di s<\/span>tato<span style=\"color: #000000;\">, per altri un colpo di forza, <\/span>per altri ancora<span style=\"color: #000000;\"> una mossa costituzionale per preservare i fragili equilibri del Paese. Il prossimo 25 luglio <\/span>verranno votati importanti emendamenti alla Costituzione. <span style=\"color: #000000;\">Il 17 dicembre del 2022 ci saranno le elezioni anticipate: una data non casuale, visto che sar\u00e0 il dodicesimo anniversario del giorno in cui Mohamed Bouazizi si diede fuoco, dando il via alla <\/span>Rivoluzione<span style=\"color: #000000;\"> tunisina. Lo scenario \u00e8 incerto e complicato e le prossime elezioni potrebbero essere una conferma del potere dell\u2019attuale presidente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel frattempo i tunisini, seppur in minima parte, stanno votando sia online che in presenza per raccogliere opinioni sulla nuova forma istituzionale e politica che dovr\u00e0 avere il paese. La partecipazione per ora \u00e8 bassa, ma Sa\u00efed sta gi\u00e0 dicendo che i tunisini vogliono un regime presidenziale e una riforma della giustizia a cui <\/span>nel frattempo ha gi\u00e0 messo mano,<b> <\/b>e<span style=\"color: #000000;\"> che il parlamento ha perso credibilit\u00e0. Tutto questo secondo Sa\u00efed.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Effettivamente la classe politica dopo le rivolte del 2011 non ha riguadagnato la fiducia della popolazione, tanto che quando il 25 luglio scorso Sa\u00efed <\/span>ha esautorato<span style=\"color: #000000;\"> il parlamento<\/span> non ci sono state reazioni di piazza, se non in segno di approvazione alla mossa di Saied<span style=\"color: #000000;\">. In effetti in questi anni la crisi economic<\/span>a<span style=\"color: #000000;\"> e sociale non \u00e8 stata mai affrontata seriamente e lo scontento \u00e8 grande.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>L\u2019impressione generale, qui in Italia, \u00e8 che le primavere arabe abbiano ottenuto dei risultati immediati, ma sul medio periodo abbiano visto poche modifiche sostanziali e abbiano lasciato parecchia delusione: \u00e8 cos\u00ec?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Bisogna contestualizzare: la crisi che scoppia nel 2011 arriva quanto meno dalla <\/span>crisi economica mondiale <span style=\"color: #000000;\"> del 2007-8. Il venditore ambulante Mohamed Bouazizi, dopo che gli viene sottratta la merce, si d\u00e0 fuoco a Sidi <\/span>Bouzid<span style=\"color: #000000;\">, una citt\u00e0 dell\u2019interno, in province dove davvero <\/span>non ci sono grandi opportunit\u00e0<span style=\"color: #000000;\">. La popolazione era esasperata da condizioni di vita durissime e da un regime &#8211; quello di Ben <\/span>Ali &#8211;<span style=\"color: #000000;\"> che aveva un controllo assoluto di tutto quello che succedeva in Tunisia. Gi\u00e0 negli anni precedenti c\u2019erano state manifestazioni (nel bacino del fosfato di <\/span>Gafsa)<span style=\"color: #000000;\">, represse nel sangue. Il malcontento covava da tempo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quindi l\u2019esplosione della protesta sociale nel 2011 vede sia un versante socioeconomico che politico, per una maggiore libert\u00e0 e democrazia. Nel corso degli ultimi 10 anni dal punto di vista delle libert\u00e0 individuali e di espressione la situazione \u00e8 migliorata parecchio; dal punto di vista economico e sociale i progressi sono stati davvero esigui e la disillusione \u00e8 stata grande. Il Fondo monetario internazionale (Fmi) \u00e8 intervenuto almeno tre volte e anche la prossima legge finanziaria del 2022 dipender\u00e0 da un contributo &#8211; non ancora certo &#8211; del <\/span>Fmi <span style=\"color: #000000;\">di 4 miliardi di euro che provocher\u00e0 una forte riduzione della spesa pubblica (che \u00e8 il settore pi\u00f9 importante della Tunisia).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Diciamo che dopo un momento rivoluzionario in cui, tolto il despota Ben<\/span> Ali,<span style=\"color: #000000;\"> si pensava ci potesse essere un cambio strutturale, questo non c\u2019\u00e8 stato e il deterioramento sociale \u00e8 continuato drammaticamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Eppure, ci fu un periodo a met\u00e0 \u2018900 in cui gli emigrati in Tunisia erano italiani e francesi. La terra era fertile e si arricchirono, e hanno poi dovuto lasciarla a malincuore.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ancora oggi qui ci sono oltre 800 imprese italiane, ma la ricchezza finisce nelle mani degli imprenditori e la manodopera \u00e8 a basso costo. Anche la fiorente industria del turismo porta ben poco nelle casse dello stato, non vi \u00e8 la redistribuzione della ricchezza ottenuta. Il turismo \u00e8 stato comunque fortemente colpito dagli attentati del 2016: a Tunisi, al museo nazionale del Pardo, e a <\/span>Sousse<span style=\"color: #000000;\"> nei grandi resort sul mare. Il Covid ha fatto il resto. La popolazione tunisina chiede, con forza e legittimit\u00e0, un miglioramento delle sue condizioni sociali. Le manifestazioni ci sono state e ci saranno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Quale ti sembra il grado di coscienza politica della popolazione?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Credo che la popolazione sia ben cosciente di quello che avviene, il dibattito \u00e8 aperto. Pochi giorni dopo il gesto di forza di Sa\u00efed, l\u201987% della popolazione era d\u2019accordo con lui. Ci\u00f2 fa capire almeno in parte le motivazioni del presidente rispetto ad una situazione che gli stessi tunisini giudicavano insostenibile. Considera che il 25 luglio 2021 cade in piena quarta ondata di pandemia Covid, con la gente che moriva per strada per mancanza di ossigeno, una situazione terribile. Sicuramente a Tunisi il dibattito ha anche un versante \u201cpolitico\u201d. Nella provincia i bisogni sono talmente impellenti, materiali, immediati, che si va pi\u00f9 al sodo. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di migliorare <\/span>le proprie<span style=\"color: #000000;\"> condizioni di vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se dopo il 25 luglio 2021 il Presidente aveva raccolto un buon seguito, questo sta lentamente scendendo. <\/span>La retorica sul \u201csalvatore di turno\u201d sembra non bastare pi\u00f9<span style=\"color: #000000;\"> a risolvere i problemi e pare che i soldi non ci siano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vediamo invece chi ha partecipato alle manifestazioni contro questo presunto colpo di stato di cui si accusa Sa\u00efed. Queste iniziano a settembre-ottobre \u201921 auto-organizzate da un movimento che si dice spontaneo e che si definisce \u201ccittadini contro il colpo di stato\u201d. Uno dei suoi leader \u00e8 un docente universitario, <\/span>Jahouar Ben M\u2019barek<span style=\"color: #000000;\">, collega in universit\u00e0 di Ka\u00efs Sa\u00efed con il quale discuteva, nel 2011, su quali forme avrebbe dovuto prendere la nuova democrazia tunisina. Le manifestazioni inizialmente <\/span>hanno visto<span style=\"color: #000000;\"> una partecipazione abbastanza scarsa di alcune centinaia di persone, che a mano a mano sono cresciute. Chi vi partecipa? Molti sono simpatizzanti di <\/span>Ennahda<span style=\"color: #000000;\">, partito di ispirazione islamica, nemici di Ben <\/span>Ali<span style=\"color: #000000;\">, protagonisti della <\/span>gestione del Paese <span style=\"color: #000000;\">dal 2011 ad oggi e quindi gi\u00e0 sfiduciati dalla popolazione, accusati di non aver fatto le riforme promesse. Sinistra, attivisti, <\/span>sindacati<span style=\"color: #000000;\">, societ\u00e0 civile non erano in <\/span>piazza<span style=\"color: #000000;\">. Queste importanti componenti sono rimaste alla finestra, ma quando di recente hanno cominciato a chiedere a Sa\u00efed come pensa di proseguire, questi non ha ritenuto di dover render conto a nessuno. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ho intervistato Ben M&#8217;barek, che si definisce uomo progressista e di sinistra, e mi diceva: \u201cIo non posso vietare agli islamisti di <\/span>Ennahda <span style=\"color: #000000;\">di venire in piazza, quello che mi stupisce \u00e8 che non scenda la sinistra.\u201d Insomma, la situazione \u00e8 piuttosto confusa. Arriviamo cos\u00ec allo scorso 14 gennaio, anniversario della cacciata di Ben <\/span>Ali<span style=\"color: #000000;\"> nel 2011, quando la manifestazione (dopo un divieto promulgato due giorni prima causa pandemia) viene comunque annunciata dal partito <\/span>Ennahda,<span style=\"color: #000000;\"> ma anche da diversi altri partiti socialdemocratici e di sinistra. La risposta della polizia \u00e8 brutale: idranti, arresti sistematici, pestaggi con manganelli e bastoni. Ai giornalisti viene impedito di documentare i fatti. Anche un collega di Liberation, M<\/span>athieu Galtier,<span style=\"color: #000000;\"> viene gasato, picchiato e portato in commissariato. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quello che \u00e8 avvenuto \u00e8 proprio un cambio di atteggiamento, per avere smentite o conferme dovremo aspettare la prossima manifestazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Tu vivi l\u00ec? Parli arabo?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sto studiando arabo, parlo francese, da agosto scorso sostanzialmente vivo qui. Fino al 14 gennaio scorso ero abbastanza tranquillo. Certo <\/span>\u00e8 che i giornalisti, e non solo, sono spesso controllati:<span style=\"color: #000000;\"> diciamo che il Ministero degli interni, dal 2011 ad oggi, non \u00e8 cambiato poi cos\u00ec tanto\u2026 Come giornalisti stranieri siamo sicuramente privilegiati rispetto a quelli tunisini, che devono sicuramente stare pi\u00f9 attenti. Diciamo che la libert\u00e0 di stampa c\u2019\u00e8, a parte qualche caso di intimidazione sospetta.\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000;\">Certo, la repressione del 14 gennaio non \u00e8 stata un segnale tranquillizzante, l\u2019impressione \u00e8 che questa declamata libert\u00e0 di espressione abbia cominciato a restringersi. Vedremo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Tutto ci\u00f2 che hai descritto fino ad ora \u00e8 collegato al recente aumento delle partenze via mare verso l\u2019Europa?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si, il numero negli ultimi due o tre anni \u00e8 aumentato considerevolmente. Ognuno ha la sua storia personale, per partire o meno, ma a grandi linee sono giovani che cercano in Europa migliori condizioni di vita, un futuro pi\u00f9 dignitoso rispetto a quello che avrebbero in Tunisia. Coloro che partono sono tanti, ma sono comunque una minoranza: nel 2020 le partenze sono state circa 15mila. I giovani sanno che l\u2019Europa non \u00e8 pi\u00f9 quel \u201cmiracolo\u201d di diversi anni fa, ma ci provano ugualmente, rimane un\u2019occasione di cambiamento. Qui le prospettive sono davvero poche. Molti si indebitano per partire. Da qui partono anche moltissimi che provengono da altre parti <\/span>dell\u2019Africa. <span style=\"color: #000000;\">Dal 2019 le partenze sono proprio cresciute, la crisi \u00e8 forte, si tocca con mano. C\u2019\u00e8 da dire che siamo alla seconda o terza generazione di immigrati arrivati in Europa; quindi, molti hanno un parente al di l\u00e0 del mare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Nei CPR italiani e fra i rimpatriati, i tunisini sono in una percentuale molto alta.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si, questo \u00e8 frutto degli accordi tra i due governi: molti giovani si fanno domande, vogliono sapere, capire. Chi viene rimpatriato pu\u00f2 essere anche maltrattato dalla polizia; di base, se vieni rimpatriato dovresti essere perseguito penalmente: uscire dai confini senza permessi \u00e8 un reato penale, ma di norma lasciano andare. Quello che \u00e8 forte \u00e8 il trauma psicologico e personale: dopo aver faticato tanto per risparmiare, pagare la traversata, speso tanto economicamente e psicologicamente, l\u2019essere rimpatriati \u00e8 una vergogna enorme, difficile da superare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Hai parlato con giovani che sono passati nei CPR in Italia?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si, nei CPR di Trapani, Roma, Potenza\u2026 Le condizioni sono del tutto simili ad un carcere, con l\u2019aggravante che non sai e non capisci quali siano i tuoi diritti. Il pi\u00f9 delle volte non vengono informati sul tipo di domanda di protezione internazionale che avrebbero potuto fare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Sono coscienti i tunisini di avere questa condizione \u201celetta\u201d di essere tra i pochi rimpatriati?<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Si, ce l\u2019hanno eccome e giustamente si chiedono: \u201cMa perch\u00e9 noi?\u201d. <\/span>N<span style=\"color: #000000;\">ello stesso periodo del 2020 i tunisini sono stati 10 volte di pi\u00f9 degli egiziani rimpatriati. Ti far\u00f2 vedere le tabelle, sono incredibili. C\u2019\u00e8 la volont\u00e0 del governo tunisino di accettare questo tipo di accordi. Ecco che il discorso si ricollega a quello che dicevamo prima: il governo tunisino cerca di accreditarsi presso l\u2019Europa per avere maggiori finanziamenti. <\/span>Si tratta di uno dei pochi capitoli dove Tunisi sembra avere potere negoziale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019ultima nota su tutto ci\u00f2: nell\u2019autunno scorso il portavoce di Macron, Gabri<\/span>el Attal,<span style=\"color: #000000;\"> esce pubblicamente con affermazioni del tipo: \u201cSiamo stufi degli algerini, marocchini e tunisini che non accettano i rimpatri che dobbiamo fare e quindi taglieremo i visti!\u201d Dai governi algerino e marocchino vi \u00e8 stata un\u2019alzata di scudi, da parte del governo di <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?client=firefox-b-d&amp;sxsrf=APq-WBtyvTpEXlbBhErZOAuav29L8pCi0w:1645089558826&amp;q=Ka%C3%AFs+Sa%C3%AFed&amp;stick=H4sIAAAAAAAAAONgVuLRT9c3NCpITzEvyk1_xGjOLfDyxz1hKb1Ja05eY9Tg4grOyC93zSvJLKkUkuJig7IEpPi4UDTyLGLl8U48vL5YIRhIpqYAABI3ldRZAAAA&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwjD45uWtIb2AhVEgf0HHZSvAsoQzIcDKAB6BAgZEAE\">Ka\u00efs Sa\u00efed<\/a> (reduce dal recente colpo di forza del 25 luglio) silenzio e, a detta di molti, ennesima ricerca di sostegno all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5>Tabella 1 e 2: Numero di migranti rimpatriati per paese negli ultimi mesi del 2020. Fonte: Ministero dell&#8217;Interno &#8211; Direz. Centrale dell&#8217;Immigrazione e della Polizia delle frontiere<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-nov-2020-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1523574\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-nov-2020-1.jpg\" alt=\"\" width=\"470\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-nov-2020-1.jpg 758w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-nov-2020-1-300x282.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/> <\/a><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-dic-2020-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1523584\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-dic-2020-1.jpg\" alt=\"\" width=\"411\" height=\"485\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-dic-2020-1.jpg 779w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/Rimpatriati-1-30-dic-2020-1-254x300.jpg 254w\" sizes=\"auto, (max-width: 411px) 100vw, 411px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<ol>\n<li>\n<h3><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><b>\u201cLa via del ritorno\u201d: i lati oscuri dell\u2019intesa Italia-Tunisia sulle politiche migratorie<\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">: i<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\">l documentario \u00e8 firmato da Giovanni Culmone, Youssef Hassan Holgado e Matteo Garavoglia<\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<\/li>\n<\/ol>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi segue Pressenza sa che l&#8217;agenzia ha fatto il meglio che poteva per raccontare la vergogna dei CPR (di fatto centri di detenzione per immigrati) e per capire cosa avviene dentro questi luoghi opachi, sorgenti di sofferenza, dove la voglia&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1537,"featured_media":1523504,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45,11388,47,54572,20606,55],"tags":[93472,2636,19934,1784],"class_list":["post-1523447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-africa-it","category-contenuti-originali","category-europa","category-migranti","category-non-categorizzato","category-politica","tag-kais-saied","tag-migranti","tag-migrazione","tag-tunisia"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Cosa succede in Tunisia? 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