{"id":1514704,"date":"2022-02-03T15:17:54","date_gmt":"2022-02-03T15:17:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1514704"},"modified":"2022-02-03T15:39:33","modified_gmt":"2022-02-03T15:39:33","slug":"tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/","title":{"rendered":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Nel dibattito seguito all\u2019orientamento della Commissione europea di inserire nucleare e gas nella tassonomia UE, ha prevalso l\u2019interpretazione che questa decisione sia frutto delle pressioni esercitate dalla Francia (con l\u2019assenso dell\u2019Italia) per quanto riguarda il nucleare, a cui si sarebbe opposta decisamente la Germania, neo paladina della transizione green, accompagnata in ci\u00f2 da insospettabili alleati come l\u2019amministratore delegato dell\u2019Enel, che per le sue dichiarazioni non lusinghiere verso l\u2019energia nucleare, ha riscosso apprezzamenti tra gli ambientalisti italiani.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa interpretazione, semplicistica e poco documentata, rischia di aggiungere ulteriore confusione al gi\u00e0 controverso cammino verso l\u2019obiettivo delle emissioni zero, confondendo quelle che sono le reali \u201cparti in commedia\u201d dei protagonisti principali.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Istituzioni europee (Commissione europea, Consiglio d\u2019Europa, Parlamento europeo)<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">La produzione di atti legislativi in sede europea (Direttive, Regolamenti, Raccomandazioni) che hanno precorso il varo dell\u2019attuale tassonomia, inclusa la parte riguardante il nucleare e il gas naturale, \u00e8 strabocchevole e tale da non poter essere trattata in poche righe. E\u2019 tuttavia possibile ricostruirne la logica attraverso quattro atti fondamentali che sono:<\/p>\n<p align=\"justify\">\u25cf Classificazione statistica delle attivit\u00e0 economiche (materiali e immateriali) riconosciute come tali nella Unione Europea (Regolamento CE 1893\/2006 del Parlamento e del Consiglio che modifica ed integra altri precedenti provvedimenti)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u25cf Fissazione dei criteri in base ai quali \u00e8 possibile stabilire se una attivit\u00e0 economica, riconosciuta come tale nella UE, possa ritenersi ecosostenibile (Regolamento UE 852\/2020 del Parlamento e del Consiglio che modifica ed integra molti altri provvedimenti precedenti)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u25cf Fissazione dei criteri di vaglio tecnico per stabilire a quali condizioni una attivit\u00e0 economica ritenuta ecosostenibile, contribuisca in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o al loro adattamento, senza arrecare danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale di cui all\u2019art. 9 del Reg. 852\/2020 (Regolamento delegato UE 2139\/2021 della Commissione, del 4 giugno 2021)<\/p>\n<p align=\"justify\">\u25cf Fissazione dei criteri di vaglio tecnico riguardanti attivit\u00e0 economiche dei settori energetici nucleare e gas (Risoluzione della Commissione del febbraio 2022), che deve passare l\u2019esame del parlamento.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quest\u2019ultimo provvedimento \u00e8 oggetto di aspre critiche per aver inserito nella tassonomia ecosostenibile (e quindi finanziabile con i fondi europei) nucleare e gas.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima cosa da chiarire \u00e8 che la Commissione non ha inserito tout court queste due fonti di energia tra quelle ecosostenibili (eolico, solare, idroelettrico etc), ma \u201csolo\u201d la parte di attivit\u00e0 inerente alla produzione di elettricit\u00e0 (o di cogenerazione), escludendo quindi tutte le attivit\u00e0 a monte e a valle di questa fase del ciclo; vale a dire che per il nucleare non sono incluse le attivit\u00e0 di estrazione e arricchimento dell\u2019uranio, del trattamento dei rifiuti radioattivi e del decommissioning degli impianti, cos\u00ec come per il gas non sono incluse le attivit\u00e0 di perforazione e trasporto del gas e nemmeno quelle a valle della generazione che non sono quindi finanziabili. Le attivit\u00e0 di generazione da nucleare e gas, ritenute transitorie in base al comma 2 dell\u2019Art.10, Reg. 852\/2020<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote1sym\" name=\"sdendnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>, per entrare a tutti gli effetti nella tassonomia, devono uniformarsi alla normativa esistente in materia ambientale e nucleare e sottostare alle seguenti principali specificazioni:<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Per i reattori nucleari di nuova costruzione:<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; emissioni devono essere inferiori a 100 gCO2\/kwh;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; permessi di costruzione devono essere concessi prima del 2045;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; lo stato che li rilascia deve disporre di un sito di smaltimento definitivo per rifiuti a bassa e<\/p>\n<p align=\"justify\">media attivit\u00e0 e di un programma per realizzare il deposito per quelli ad alta attivit\u00e0 nel 2050;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; lo stato ha stanziato fondi sufficienti per realizzare il decommissioning degli impianti;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; impiego delle pi\u00f9 avanzate tecnologie disponibili incluso quella dell\u2019ATF (Accident tolerant<\/p>\n<p align=\"justify\">fuel) cio\u00e8 combustibile resistente agli incidenti nucleari.<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Per i reattori in esercizio:<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; gli interventi di ammodernamento degli impianti, autorizzati entro il 2040, devono essere<\/p>\n<p align=\"justify\">finalizzati ad estendere la vita utile degli impianti e devono contribuire ad aumentarne la<\/p>\n<p align=\"justify\">sicurezza;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; si applicano le medesime specificazioni per i reattori di nuova costruzione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Per gli impianti a gas naturale in esercizio <\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; emissioni devono essere inferiori a 100 gCO2\/kwh;<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Per gli impianti a gas naturale di nuova costruzione autorizzati entro il 2030<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; emissioni inferiori a 270 gCO2\/Kwh, oppure emissioni inferiori ad un valore medio annuo di 550 KgCO2\/Kw calcolato su un periodo di 20 anni, se questi impianti vanno a sostituirne altri che impiegano combustibili pi\u00f9 inquinanti;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; la potenza dei nuovi impianti non pu\u00f2 eccedere il 15% di quella degli impianti sostituiti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Francia <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">La Francia, che sostiene da tempo l\u2019inserimento del nucleare tra le energie ecosostenibili, \u00e8 riuscita ad ottenere che nella tassonomia ci siano anche i reattori in esercizio (con le specificazioni succitate) perch\u00e9 ha assoluto bisogno di realizzare un piano di ri-ammodernamento della sua flotta nucleare (56 reattori) che secondo le stime EDF costa 49,4 miliardi di <span style=\"color: #000000;\">\u20ac.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Germania<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">La Germania, che per troppo tempo ha procrastinato la messa fuori servizio delle sue centrali pi\u00f9 inquinanti (vedi https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/12\/nucleare-auf-wiedersehen-riflessioni-sulladdio-al-nucleare-della-germania\/ ), per rispettare gli impegni al 2030 (-55% CO2) si trova nella condizione di dover sostituire, per quella data, 43.000 Mw di impianti termoelettrici funzionanti a carbone e lignite, cosa difficilmente praticabile con le sole energie rinnovabili.<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote2sym\" name=\"sdendnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a> Di qui la richiesta del governo tedesco di inserire in tassonomia anche il gas ed in particolare la deroga nelle emissioni (270gCO2\/Kwh) per i nuovi impianti che vanno a sostituirne di pi\u00f9 inquinanti, fattispecie che rappresenta esattamente la situazione della Germania.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Italia ed altri paesi europei<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019Italia si trova in una situazione analoga a quella della Germania dovendo sostituire 6-7000 MW di centrali a carbone, alcune delle quali per la loro posizione geografica assolvono funzioni rilevanti per il buon funzionamento della rete (vedi nota 2). Ancora pi\u00f9 critica \u00e8 la situazione di altri paesi europei quanto a dipendenza dal carbone: Polonia 68%; Repubblica Ceca 46%, Romania 23% e Ungheria 12%.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Deuchland \u00fcber alles\u2026<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">In questo \u201ccapolavoro\u201d di sofisticazione linguistico-tecnologica che \u00e8 la tassonomia della UE, c\u2019\u00e8 dunque sia la mano francese che quella tedesca, checch\u00e9 ne dicano i <i>grunen <\/i>(verdi tedeschi)<i>. <\/i>La Francia, oltre ad ottenere la santificazione del nucleare (peraltro caldeggiata dal IPCC e dalla IEA) porta a casa la finanziabilit\u00e0 degli interventi sui reattori in esercizio, mentre la Germania che da due anni non raggiunge gli obiettivi di abbattimento delle emissioni previste dalla UE nel settore energia (nonostante il suo primato nelle rinnovabili), risolve col gas il suo problema principale: quello di aver mantenuto in funzione impianti decisamente inquinanti che forniscono ancora oggi il 36,5% della produzione elettrica dove predomina la lignite (16,8%) il peggiore fra i combustibili fossili, seguita dal gas (12,1%) e dal carbone (7,3%). I governi precedenti prevedevano di chiudere carbone e lignite nel 2038, data che ora i verdi vogliono anticipare al 2030, ma per farlo senza ripercussioni sulla rete elettrica, devono poter contare su una potenza rotante (turbogeneratori) di una certa entit\u00e0, vale a dire che dei 43.000 Mw attuali funzionanti a carbone e lignite, una gran parte deve essere convertita a gas, perci\u00f2 hanno preteso e ottenuto la clausola che eleva a 270gCO2\/kwh il limite per il gas, qualora i nuovi impianti vadano a sostituirne altri pi\u00f9 inquinanti. Questa posizione \u00e8 confermata da una lettera inviata lo scorso 21 gennaio (data di scadenza prevista dalla Commissione UE per presentare commenti alla bozza di tassonomia) dal governo tedesco alla Commissione in cui si dichiara contrario all\u2019inserimento del nucleare, ma conferma la \u201cbont\u00e0\u201d dell\u2019inserimento del gas richiedendo addirittura che i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla commissione (270gCO2\/kwh) siano aumentati perch\u00e9 penalizzanti!<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote3sym\" name=\"sdendnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a> Richiesta in parte recepita dalla versione definitiva varata dalla Commissione il 2 febbraio scorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ancora pi\u00f9 sconcertante poi \u00e8 l\u2019operato del governo tedesco per ci\u00f2 che riguarda la produzione di idrogeno, altro aspetto fondamentale del new green deal. Al riguardo il documento <i>\u201cGermany\u2019s current climate action status\u201d<\/i> del Ministero dell\u2019economia e della protezione del clima prevede di dedicare, entro il 2030, 10.000 Mw di potenza elettrica alla produzione di idrogeno verde che per\u00f2 non sono sufficienti, in prospettiva, ad alimentare i settori chimico e metallurgico che sono i pilastri dell\u2019economia tedesca, a cui neppure i <i>grunen<\/i> intendono rinunciare. Da ci\u00f2 l\u2019intenzione di avvalersi di cospicue importazioni di energia elettrica e di idrogeno da altre nazioni<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote4sym\" name=\"sdendnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>, ma dato che all\u2019interno della Unione europea non esiste uno Stato che non abbia gli stessi problemi (e quindi che possa rifornire la Germania di elettricit\u00e0 e idrogeno) ecco che l\u2019attenzione del governo tedesco si \u00e8 concentrata sull\u2019Ucraina con l\u2019intenzione di farne un Hub energetico<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote5sym\" name=\"sdendnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a> in grado di esportare in Europa (ma soprattutto in Germania) elettricit\u00e0, gas e idrogeno facilmente trasportabile con la stessa rete di gasdotti oggi impiegata per il gas naturale. La prima conseguenza di questa strategia sarebbe l\u2019abbandono del progetto Nord stream 2 con la Russia (cosa all\u2019ordine del giorno con l\u2019attuale crisi Ukraina), con possibile aumento delle esportazioni di gas ukraino (l\u2019Ukraina detiene l\u20191% delle riserve mondiali di gas) e, in prospettiva, l\u2019esportazione di elettricit\u00e0 (l\u2019Ukraina ha una sovrapproduzione di energia elettrica tale da consentirgli gi\u00e0 oggi di esportarla in Polonia attraverso una linea elettrica dedicata a 750 Kv) e di idrogeno verde stante l\u2019enorme capacit\u00e0 di stoccaggio di CO2 esistente in Ukraina e il notevole potenziale eolico e fotovoltaico sviluppabile sulle coste del Mar Nero. Capofila di questa strategia \u00e8 il partito dei Verdi tedeschi, il cui massimo esponente, Robert Habeck, ha dichiarato di essere a favore dell\u2019invio di armi all\u2019Ukraina<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote6sym\" name=\"sdendnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a> per difendersi dalla Russia, nel mentre che conferma la sua contrariet\u00e0 al Nord stream 2 e all\u2019inserimento del nucleare nella tassonomia europea, ma di ritenere assolutamente necessario usare il gas naturale in Germania come energia di transizione!<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>&#8230;e gli altri si arrangiano!<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">In questo contesto dominato dagli interessi franco-tedeschi c\u2019\u00e8 posto per tutti, anche se il compromesso raggiunto sulla tassonomia UE non \u00e8 sufficiente, di per s\u00e9, a indirizzare le scelte degli altri paesi europei come Polonia, Rep. Ceca, Romania e Ungheria che dipendono fortemente dal carbone. Considerata infatti l\u2019attuale situazione di ostilit\u00e0 verso la Russia che impedisce di fatto ulteriori accordi per la fornitura di gas per non perdere il \u201csostegno\u201d della Nato, a questi paesi non resta che abbracciare il nucleare, cosa gi\u00e0 in corso con le major del settore, General Electric, EDF e Rolls Roice, che hanno stipulato con loro accordi per la costruzione di oltre 20 reattori nucleari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quanto al carbone italiano vale quanto detto per la rete elettrica tedesca: sottrarre tutta la potenza rotante di questi impianti provocherebbe squilibri sulla rete italiana che per la sua configurazione (lunga e stretta), \u00e8 ancora pi\u00f9 suscettibile di quella tedesca e a nulla servono i pompaggi come erroneamente si ritiene<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote7sym\" name=\"sdendnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a> (appena 7600 Mw di cui il 70% concentrato al Nord) perch\u00e9 non si tratta solo di compensare l\u2019intermittenza delle rinnovabili, ma di limitare il disturbo che esse arrecano in variazioni di frequenza, tensione ed effetto Flicker. Le soluzioni alternative che si prospettano sono ancora costose e non del tutto affidabili per questo, nel frattempo, sia la Germania che l\u2019Italia stanno costruendo bracci di rete a corrente continua: Terna sta realizzando un collegamento sottomarino in corrente continua che unir\u00e0 la Sardegna alla Sicilia e la Sicilia alla Campania per stabilizzare la rete, mentre un altro collegamento sottomarino in corrente continua tra Abruzzo e Marche consentir\u00e0 di trasferire 1000 Mwe da sud a nord in modo da, come scrive Terna: <i>\u201cessere funzionale all\u2019integrazione dell\u2019energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici presenti in gran parte nel Sud Italia verso i centri di consumo del Nord, nonch\u00e9 al rafforzamento delle condizioni di sicurezza e affidabilit\u00e0 tra Sud e Nord Italia.\u201d <\/i>Spesa complessiva di queste linee, circa 5 miliardi di euro, senza contare le spese per altre numerose linee in alta e media tensione che dovranno essere realizzate per sostenere l\u2019impatto delle rinnovabili, in quanto pi\u00f9 aumenta il peso di queste ultime pi\u00f9 la rete deve essere magliata. Che dire poi della topica di ritenere quella dell\u2019Enel una proposta avanzata<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote8sym\" name=\"sdendnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a> solo perch\u00e9 il suo amministratore delegato, Starace, ha preso le distanze dal nucleare? L\u2019atteggiamento dell\u2019Enel non \u00e8 dettato tanto da una inattesa (e improbabile) \u201ccoscienza ambientale\u201d delle questioni in gioco quanto, da un lato, dalla consapevolezza di non poter competere nella corsa al nucleare che in Italia, ove mai si ripresentasse, sarebbe appannaggio di Edison che \u00e8 partecipata da EDF, mentre dall\u2019altro e pi\u00f9 importante lato, Enel si \u00e8 \u201ccoperta\u201d con la posizione della Germania che ha preteso e ottenuto l\u2019inserimento del gas naturale nella tassonomia e cos\u00ec, senza esporsi, l\u2019Enel ha risolto la questione della trasformazione degli impianti a carbone di sua propriet\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Chi \u00e8 contro che cosa<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Le numerose reazioni suscitate dalla bozza di tassonomia si sono concentrate, quasi esclusivamente, sull\u2019inserimento del nucleare che sarebbe stato oggetto di critiche da parte di associazioni ambientaliste, di raggruppamenti imprenditoriali e, addirittura, di esperti consulenti della Commissione europea che avrebbero bocciato questa proposta.<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 le cose non stanno esattamente cos\u00ec.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli esperti che avrebbero bocciato la proposta della Commissione europea fanno parte della \u201cPiattaforma per la finanza sostenibile\u201d<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote9sym\" name=\"sdendnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a> dove, insieme a rappresentanti del settore della finanza, dell\u2019energia e dell\u2019industria, figurano associazioni ambientaliste e organizzazioni sovranazionali come <i>l<\/i><i>\u2019<\/i><i>A<\/i><i>genzia europea per l\u2019ambiente,<\/i><i> <\/i><i>International Union for Conservation of Nature, <\/i><i>B<\/i><i>irdlife e WWF.<\/i> Questa Piattaforma ha emesso un documento (<i>Response to complementary delegated act<\/i>) dove si criticano le modalit\u00e0 di applicazione di alcuni criteri di vaglio tecnico decise dalla Commissione (illustrando anche come meglio correggerle), ma non si mette affatto in discussione l\u2019inserimento di nucleare e gas quali \u201cattivit\u00e0 di transizione\u201d verso il <i>net zero emissions<\/i> e non poteva essere altrimenti: fin dalla sua costituzione infatti, la Piattaforma per la finanza sostenibile ha sempre appoggiato la scelta fatta dal Parlamento europeo con il Regolamento 2020\/852 di comprendere nella tassonomia quelle attivit\u00e0 di transizione \u201cper le quali non esistono alternative a basse emissioni di carbonio tecnologicamente ed economicamente praticabili\u201d(Art. 10, par.2). Quanto ai valori limite di 100gCO2\/kwh e 270gCO2\/kwh, rispettivamente riferibili al criterio di \u201cfornire un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici\u201d e di \u201cnon arrecare danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali presi in considerazione\u201d, \u00e8 bene ricordare che discendono da studi del IPCC e dell\u2019IEA, procedurati da normative ISO e quindi presi a riferimento dalla normativa comunitaria.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una impostazione analoga a questa viene dal PRI (Principles for responsible investments)<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote10sym\" name=\"sdendnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a> una organizzazione internazionale che rappresenta investitori di diversi paesi, la quale rilancia l\u2019ipotesi fatta dalla \u201cPiattaforma per la finanza sostenibile\u201d di introdurre nella normativa europea una \u201ctassonomia estesa\u201d dove sia compresa e regolata la produzione di elettricit\u00e0 da gas naturale e nucleare, ma senza rigettare l\u2019ipotesi che queste siano considerate attivit\u00e0 di transizione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Numerose altre prese di posizione si differenziano notevolmente fra loro con una polarizzazione tra contrari a nucleare e gas e contrari al gas (ma non al nucleare), tra le quali spiccano:<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Contrari a nucleare e gas<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Lettera dei ministri dell\u2019ambiente di Spagna, Austria, Danimarca e Lussemburgo indirizzata a Frans Timmermans (vice presidente per il Green Deal), Valdis Dombrovskis (vice presidente per l\u2019economia) e Kadri Simson (commissario all\u2019Energia), dove si chiede di escludere nucleare e gas dalla tassonomia UE;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Lettera alla presidente Von der Leyen del CAN (Climate action network \u2013 Europe)<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Lettera del EEB (European Environmental Bueau) alle maggiori istituzioni europee<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Comunicato stampa di Legambiente, Greepeace e WWF Italia<\/p>\n<p align=\"justify\"><u>Contrari al gas<\/u><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Lettera del IIGCC (International investors group on climate change) che rappresenta 370<\/p>\n<p align=\"justify\">investitori di 22 paesi europei per un valore complessivo di 50 trilioni di euro, indirizzata al parlamento europeo e alla Commissione europea<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Lettera alla presidente Von der Leyen di oltre 70 scienziati e numerose associazioni ambientaliste di diversi paesi europei, tra cui: WWF European policy office; Birdlife Europe and central Asia; Greenpeace European Unit; Friends of Earth europe; Action aids international; Food and water action europe; Re:common; Legambiente (Edoardo Zanchini); Rifondazione comunista (Elena Mazzoni)<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote11sym\" name=\"sdendnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; Comunicato di Friday For Future Finlandia dove oltre a dichiararsi contrari all\u2019inserimento del gas nella tassonomia, si dichiarano a favore del nucleare in quanto :<i>\u201d le emissioni di anidride carbonica rappresentano una minaccia pi\u00f9 seria delle scorie nucleari e causano l&#8217;aumento delle temperature del pianeta. Ecco perch\u00e9 siamo pronti ad accettare l&#8217;energia nucleare come parte del mix energetico.\u201d<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote12sym\" name=\"sdendnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>Le contraddizioni del new green deal<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli orientamenti ultimi della Commissione europea in tema di tassonomia hanno portato alla luce la vera natura della posta in gioco per la stragrande maggioranza dei paesi occidentali, ovvero per la parte pi\u00f9 ricca del mondo, come ho cercato di illustrare in altri interventi.<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote13sym\" name=\"sdendnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a> Dovrebbe essere chiaro a questo punto che i governi delle maggiori potenze mondiali hanno sostanzialmente sposato la visione che il capitale internazionale ha del <i>new green deal<\/i>: una occasione di rilancio dell\u2019economia capitalista dove le contraddizioni indotte da uno sviluppo senza precedenti nella storia dell\u2019umanit\u00e0, trovino un loro accomodamento grazie alle soluzioni tecnologiche prospettate nel settore dell\u2019energia e dell\u2019industria 4.0.<\/p>\n<p align=\"justify\">D\u2019altro canto veniamo da decenni di predicazione in cui l\u2019idea di uno sviluppo sostenibile \u00e8 stata proposta come l\u2019unica soluzione al problema e quando le risultanze scientifiche del IPCC e dell\u2019IEA hanno sancito che, per evitare la catastrofe, \u00e8 necessario diminuire le emissioni globali di CO2 del 45% (rispetto a quelle registrate nel 2010) entro l\u2019anno 2030 e azzerarle del tutto entro l\u2019anno 2050, gli ambientalisti hanno rivendicato le loro ragioni sostenendo che per raggiungere tali obbiettivi, occorreva abbandonare definitivamente l\u2019uso dei combustibili fossili e puntare tutto sulle rinnovabili. Un ragionamento semplice, efficace, apparentemente ineccepibile; ma allora perch\u00e9 rivolgere gli strali contro la Francia e il nucleare (che fossile non \u00e8) e non vedere il ruolo della Germania che vuole aperta l\u2019opzione gas e pratica un neocolonialismo green nei confronti della Ukraina, col rischio di aggravare gli scenari di guerra gi\u00e0 in corso? Scenari che su scala pi\u00f9 ampia presagiscono nuovi conflitti alla cui base c\u2019\u00e8 l\u2019accaparramento di risorse minerali indispensabili alle energie rinnovabili e al trasporto elettrico che gi\u00e0 coinvolgono Cina e Russia, in quanto detentori delle maggiori riserve di terre rare, ma che si annunciano anche per tutti quegli altri minerali, definiti strategici sia dagli USA che dalla Commissione europea, concentrati nei paesi del terzo mondo. Forse che l\u2019estrattivismo, cos\u00ec tanto criticato, non \u00e8 parte essenziale della transizione energetica? E se una nazione non vuole cedere le sue ricchezze naturali, che si fa, la si invade?<\/p>\n<p align=\"justify\">Il new geen deal ha messo in moto interessi giganteschi che non sono componibili con accordi di cooperazione perch\u00e9 dietro la retorica della salvezza del pianeta (dell\u2019umanit\u00e0 non si parla mai!) ci sono i calcoli delle case automobilistiche che non possono contare su approvvigionamenti certi di materiali critici (litio, terre rare, etc) al pari dei fabbricanti di turbine eoliche e pannelli solari: per ogni Megawatt di potenza una turbina eolica offshore richiede 15 tonnellate di questi materiali contro gli 800 Kg di una centrale a gas e una automobile elettrica ne richiede 200 Kg contro i 40 Kg di un veicolo tradizionale.<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote14sym\" name=\"sdendnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a> Considerato che le previsioni al 2050 stimano fra due e tre volte il fabbisogno di energia elettrica rispetto ad oggi, \u00e8 quanto mai difficile pensare ad un modello tutto elettrico basato sulle sole rinnovabili, a meno di abbattere significativamente i consumi di energia abbandonando il modo di produzione capitalistico: secondo l\u2019IEA, gi\u00e0 nel 2040, il fabbisogno di minerali necessari per i veicoli elettrici aumenter\u00e0 di 30 volte rispetto al 2020, quello di Nickel e Litio di 40 volte, mentre i sistemi di stoccaggio dell\u2019energia elettrica richiederanno un quantitativo superiore di 140 volte per il Nickel e 70 volte per il Cobalto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Viceversa, non solo la compagine ambientalista \u00e8 sorda e cieca a questi richiami, ma insiste nel sollecitare la transizione al punto che i Verdi italiani, nel criticare l\u2019attuale PNRR, scrivono: <i>\u201c<\/i><i>Le risorse economiche destinate all\u2019elettrificazione delle auto e all\u2019infrastruttura di ricarica sono irrisorie e allontanano ancora di pi\u00f9 l\u2019Italia dall\u2019Europa. La Germania ha lanciato un piano che prevede un milione di ricariche elettriche e 15 milioni di auto elettriche entro il 2030.\u201d<a class=\"sdendnoteanc\" href=\"#sdendnote15sym\" name=\"sdendnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a> <\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma quando mai l\u2019ambientalismo \u00e8 stato in favore dell\u2019automobile? Non eravamo tutti per il trasporto collettivo e su rotaia?<\/p>\n<p align=\"justify\">Sviluppo sostenibile, economia circolare, riciclo e buone pratiche appaiono sempre pi\u00f9 come orpelli ideologici atti a rinverdire il vecchio modello di sviluppo e la transizione ecologica, cos\u00ec come si presenta, non potr\u00e0 che accentuare le disuguaglianze del mondo, perch\u00e9 a pagarla saranno i soliti dannati della Terra.<\/p>\n<p align=\"justify\">Resta da capire se, giunti a questo stadio delle contraddizioni, gli ambientalisti vorranno essere parte del problema o chiamarsene fuori per combattere l\u2019ultima battaglia che resta all\u2019umanit\u00e0: quella contro il capitalismo.<\/p>\n<div id=\"sdendnote1\">\n<p><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote1anc\" name=\"sdendnote1sym\">1<\/a> Ai fini del paragrafo 1, si considera che un\u2019attivit\u00e0 economica per la quale non esistono alternative a basse emissioni di carbonio tecnologicamente ed economicamente praticabili d\u00e0 un contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici se sostiene <b>la transizione <\/b>verso un\u2019economia climaticamente neutra in linea con un percorso inteso a limitare l\u2019aumento della temperatura a 1,5 \u00b0C rispetto ai livelli preindustriali, anche eliminando gradualmente le emissioni di gas a effetto serra, in particolare le emissioni da combustibili fossili solidi.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote2\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote2anc\" name=\"sdendnote2sym\">2<\/a> L\u2019impraticabilit\u00e0 non riguarda tanto la costruzione in s\u00e9 degli impianti rinnovabili, quanto la configurazione che andrebbe ad assumere la rete elettrica con una presenza pari al 90% di fonti rinnovabili che ne comprometterebbe la stabilit\u00e0 in termini di frequenza, voltaggio e disturbi introdotti proprio dalle rinnovabili.<\/p>\n<p class=\"sdendnote\">Vedi: <a href=\"https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/la-schizofrenia-energetica\/\">https:\/\/www.labottegadelbarbieri.org\/la-schizofrenia-energetica\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote3\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote3anc\" name=\"sdendnote3sym\">3<\/a> <a href=\"https:\/\/www.bmwi.de\/Redaktion\/DE\/Downloads\/S-T\/stellungnahme-bundesregierung-taxonomie.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=8\">https:\/\/www.bmwi.de\/Redaktion\/DE\/Downloads\/S-T\/stellungnahme-bundesregierung-taxonomie.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=8<\/a>. L\u2019uso strategico del gas naturale come energia di transizione \u00e8 ben evidenziato nel documento \u201cGermany\u2019s current climate action status\u201d dei Ministeri dell\u2019economia e della protezione del clima.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote4\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote4anc\" name=\"sdendnote4sym\">4<\/a> \u201c\u00c8 chiaro che l\u2019elettrificazione della Germania da sola non raggiunger\u00e0 l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 dei gas serra. Continueremo ad aver bisogno di utilizzare combustibili gassosi per soddisfare il nostro fabbisogno energetico a lungo termine. Ci\u00f2 include sia il necessario potenziamento di un&#8217;industria dell&#8217;idrogeno che l&#8217;importazione di energia verde. Questo perch\u00e9 la Germania non sar\u00e0 in grado di soddisfare tutto il suo fabbisogno energetico dalla produzione nazionale di energia rinnovabile, anche a lungo termine, e rimarr\u00e0 quindi dipendente dalle importazioni di energia e da relazioni commerciali affidabili con altri paesi e parti interessate La creazione di un&#8217;economia efficiente dell&#8217;idrogeno verde svolge un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi climatici e posizioner\u00e0 la Germania come un mercato guida per le tecnologie climatiche.\u201d<\/p>\n<p class=\"sdendnote\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">(<\/span><\/span><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">\u201cGermany\u2019s current climate action status\u201d <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.bmwi.de\/Redaktion\/EN\/Downloads\/E\/germany-s-current-climate-action-status.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=11\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">https:\/\/www.bmwi.de\/Redaktion\/EN\/Downloads\/E\/germany-s-current-climate-action-status.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=11<\/span><\/span><\/a><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">)<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote5\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote5anc\" name=\"sdendnote5sym\">5<\/a> <a href=\"https:\/\/www.swp-berlin.org\/publikation\/connecting-ukraine-to-europes-electricity-grid\">https:\/\/www.swp-berlin.org\/publikation\/connecting-ukraine-to-europes-electricity-grid<\/a>. Nel contempo la Germania ha sviluppato accordi preliminari con Africa Solar Industry Association e African Hydrogen Partnership per produrre idrogeno verde attraverso energia solare e poi importarlo via nave nei porti tedeschi.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote6\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote6anc\" name=\"sdendnote6sym\">6<\/a> <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/politics\/short_news\/german-greens-favour-supplying-defensive-weapons-to-ukraine\/\">https:\/\/www.euractiv.com\/section\/politics\/short_news\/german-greens-favour-supplying-defensive-weapons-to-ukraine\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote7\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote7anc\" name=\"sdendnote7sym\">7<\/a> Vedi comunicato dell\u2019Osservatorio sulla transizione ecologica -PNRR, del 3 gennaio 2022<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote8\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote8anc\" name=\"sdendnote8sym\">8<\/a> <i>\u201c<\/i><i>Dall\u2019Enel una proposta avanzata, ma il governo fa il contrario\u201d<\/i> L. Castellina, M. Serafini \u2013 il manifesto del 14.01.2022<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote9\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote9anc\" name=\"sdendnote9sym\">9<\/a> <span lang=\"it-IT\">La Piattaforma dell&#8217;UE sulla finanza sostenibile \u00e8 un gruppo permanente di esperti della Commissione europea, istituito ai sensi dell&#8217;articolo 20 del regolamento sulla tassonomia, regolamento UE 2020\/852.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote10\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote10anc\" name=\"sdendnote10sym\">10<\/a> The Principles for Responsible Investment (PRI) \u00e8 la principale organizzazione mondiale in materia di investimenti responsabili. Il PRI ha ora oltre 4.300 firmatari (fondi pensione, assicuratori, gestori di investimenti e fornitori di servizi) che rappresentano 121 trilioni di dollari di asset in gestione.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote11\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote11anc\" name=\"sdendnote11sym\">11<\/a> Lettera alla presidente Von der Leyen e ai vice presidenti Timmermans e Dombrovskis: <a href=\"https:\/\/wwfeu.awsassets.panda.org\/downloads\/225__scientists__financials__cso_open_letter___gas_attack_in_eu_taxonomy___march21_cl_1_1_1.pdf\">https:\/\/wwfeu.awsassets.panda.org\/downloads\/225__scientists__financials__cso_open_letter___gas_attack_in_eu_taxonomy___march21_cl_1_1_1.pdf<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote12\">\n<p class=\"sdendnote\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote12anc\" name=\"sdendnote12sym\">12<\/a><a href=\"https:\/\/www.fridaysforfuturefinland.fi\/2021\/12\/22\/ydinvoiman-puolesta-fossiilikaasua-vastaan\/?fbclid=IwAR1JTaDICn1SVJfNyTemczD6wJ3hfLB2mv6nDGn7LF-8fANz87MbA05zNnk\">https:\/\/www.fridaysforfuturefinland.fi\/2021\/12\/22\/ydinvoiman-puolesta-fossiilikaasua-vastaan\/?fbclid=IwAR1JTaDICn1SVJfNyTemczD6wJ3hfLB2mv6nDGn7LF-8fANz87MbA05zNnk<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote13\">\n<p align=\"justify\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote13anc\" name=\"sdendnote13sym\">13<\/a> <a href=\"https:\/\/centroriformastato.it\/nucleare-e-sistemi-elettrici-nella-transizione-energetica\/\">https:\/\/centroriformastato.it\/nucleare-e-sistemi-elettrici-nella-transizione-energetica\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote14\">\n<p align=\"justify\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote14anc\" name=\"sdendnote14sym\">14<\/a><a href=\"https:\/\/www.iea.org\/reports\/the-role-of-critical-minerals-in-clean-energy-transitions\/executive-summary\">https:\/\/www.iea.org\/reports\/the-role-of-critical-minerals-in-clean-energy-transitions\/executive-summary<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote15\">\n<p class=\"sdendnote\" align=\"justify\"><a class=\"sdendnotesym\" href=\"#sdendnote15anc\" name=\"sdendnote15sym\">15<\/a> <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/12\/06\/roberto-cingolani-la-petizione-online-di-europa-verde-il-ministro-si-dimetta-il-pnrr-unoccasione-persa\/6417035\/\">https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2021\/12\/06\/roberto-cingolani-la-petizione-online-di-europa-verde-il-ministro-si-dimetta-il-pnrr-unoccasione-persa\/6417035\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito seguito all\u2019orientamento della Commissione europea di inserire nucleare e gas nella tassonomia UE, ha prevalso l\u2019interpretazione che questa decisione sia frutto delle pressioni esercitate dalla Francia (con l\u2019assenso dell\u2019Italia) per quanto riguarda il nucleare, a cui si sarebbe&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1977,"featured_media":1499813,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,47,162,57],"tags":[19658,1753,6317,7910,97539],"class_list":["post-1514704","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-europa","category-opinioni","category-affari-esteri","tag-ambientalismo","tag-commissione-europea","tag-energia-atomica-it","tag-gas","tag-tassonomia-europea"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Tassonomia UE e strabismo ambientalista<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l&#039;analisi della tassonomia europea sull&#039;energia\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tassonomia UE e strabismo ambientalista\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l&#039;analisi della tassonomia europea sull&#039;energia\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-02-03T15:17:54+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2022-02-03T15:39:33+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1245\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"700\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giorgio Ferrari\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/b88d0830911d337677c613864de47cae\"},\"headline\":\"Tassonomia UE e strabismo ambientalista\",\"datePublished\":\"2022-02-03T15:17:54+00:00\",\"dateModified\":\"2022-02-03T15:39:33+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\"},\"wordCount\":3904,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg\",\"keywords\":[\"ambientalismo\",\"Commissione Europea\",\"energia atomica\",\"Gas\",\"tassonomia europea\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Europa\",\"Opinioni\",\"Questioni internazionali\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\",\"name\":\"Tassonomia UE e strabismo ambientalista\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg\",\"datePublished\":\"2022-02-03T15:17:54+00:00\",\"dateModified\":\"2022-02-03T15:39:33+00:00\",\"description\":\"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l'analisi della tassonomia europea sull'energia\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg\",\"width\":1245,\"height\":700},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Tassonomia UE e strabismo ambientalista\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/b88d0830911d337677c613864de47cae\",\"name\":\"Giorgio Ferrari\",\"description\":\"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista","description":"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l'analisi della tassonomia europea sull'energia","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista","og_description":"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l'analisi della tassonomia europea sull'energia","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2022-02-03T15:17:54+00:00","article_modified_time":"2022-02-03T15:39:33+00:00","og_image":[{"width":1245,"height":700,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Giorgio Ferrari","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Giorgio Ferrari","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/"},"author":{"name":"Giorgio Ferrari","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/b88d0830911d337677c613864de47cae"},"headline":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista","datePublished":"2022-02-03T15:17:54+00:00","dateModified":"2022-02-03T15:39:33+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/"},"wordCount":3904,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg","keywords":["ambientalismo","Commissione Europea","energia atomica","Gas","tassonomia europea"],"articleSection":["contenuti originali","Europa","Opinioni","Questioni internazionali"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/","name":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg","datePublished":"2022-02-03T15:17:54+00:00","dateModified":"2022-02-03T15:39:33+00:00","description":"Dietro le quinte della transizione energetica; la ricostruzione e l'analisi della tassonomia europea sull'energia","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/man-in-white-dress-shirt-and-blue-denim-jeans-sitting-on-white-and-black-solar-panel.jpg","width":1245,"height":700},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2022\/02\/tassonomia-ue-e-strabismo-ambientalista\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Tassonomia UE e strabismo ambientalista"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/b88d0830911d337677c613864de47cae","name":"Giorgio Ferrari","description":"Giorgio Ferrari, classe 1944, si diploma perito in Energia Nucleare all\u2019Istituto Enrico Fermi di Roma, l\u2019unica scuola esistente allora in Italia in questa disciplina. Dopo una prima esperienza presso la Senn (Societ\u00e0 elettronucleare nazionale) che aveva da poco ultimato la costruzione della centrale nucleare del Garigliano, passa al CRN come assistente ricercatore sulla nave oceanografica Bannock e poi presso l\u2019Infam (Istituto di fisica dell\u2019atmosfera e meteorologia). Nel 1967 entra all\u2019Enel, settore nucleare e si dedica principalmente alla progettazione dei noccioli e del combustibile nucleare di cui diviene responsabile del controllo di fabbricazione per tutte le centrali dell\u2019Enel, mansione che manterr\u00e0 fino al 1987 quando, dopo l\u2019incidente di Chernobyl, fece obiezione di coscienza. Successivamente ha svolto altri impieghi nel settore esteri dell\u2019Enel in diversi paesi dell\u2019America Latina , medio ed estremo oriente. Nel 1972 entra a far parte del Comitato Politico Enel, organizzazione di base che proprio in quegli anni inizia a sviluppare una critica del modello energetico dominante e, in particolare, all\u2019energia nucleare sostenendo e promuovendo le lotte del movimento antinucleare. Stretto collaboratore di Dario Paccino, riedita insieme a lui la rivista \u201crossovivo\u201d e, nel 1977, \u00e8 tra i fondatori di \u201cRadio Ondarossa\u201d, con la quale collabora tutt\u2019ora. Insieme a Dario Paccino ha scritto \u201cLa teppa all\u2019assalto del cielo\u201d i 72 giorni della Comune di Parigi, Edizioni libri del No. Con Angelo Baracca ha scritto \u201cSCRAM: la fine del nucleare\u201d edito da jaca Book -2011. Scrive sul manifesto ed altre riviste di ecologia ed \u00e8 consulente scientifico di Isde.","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/giorgio-ferrari\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1514704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1977"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1514704"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1514704\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1499813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1514704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1514704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1514704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}