{"id":150893,"date":"2014-11-29T17:34:56","date_gmt":"2014-11-29T17:34:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=150893"},"modified":"2014-11-29T17:34:56","modified_gmt":"2014-11-29T17:34:56","slug":"il-meglio-di-pressenza-dal-23-al-29-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/il-meglio-di-pressenza-dal-23-al-29-novembre\/","title":{"rendered":"Il meglio di Pressenza dal 23 al 29 novembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Come ogni settimana la raccolta dei nostri migliori articoli: news, approfondimenti, opinioni, traduzioni, interviste, recensioni e reportage. Tutto quello che \u00e8 accaduto nel mondo con uno sguardo sempre attento alle realt\u00e0 della <strong>pace<\/strong> e della <strong>nonviolenza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Razzismo<\/strong> e <strong>immigrazione<\/strong> sono stati argomenti centrali anche questa settimana che ha visto due avvenimenti importanti: la sentenza del Gran Giur\u00ec del Minnesota che ha deciso di <strong>non incriminare il poliziotto<\/strong> bianco Darren Wilson, che ha sparato e ucciso il giovane nero <strong>Michael Brown<\/strong> a Ferguson il 9 agosto scorso; il lancio del <strong>processo di Khartoum<\/strong> a Roma, un&#8217;iniziativa che si concentra apparentemente sulla lotta al traffico di esseri umani e si propone di affrontare le cause strutturali alla base del fenomeno dell&#8217;immigrazione. Tra le lacune di questo progetto quello di creare degli accordi in questo senso con quelle che sono le cause di tali fenomeni: <strong>le dittature secolari di alcuni paesi dell&#8217;Africa<\/strong>. Non \u00e8 possibile risolvere il problema del traffico di esseri umani o risolvere le cause dell&#8217;immigrazione se esse risiedono proprio nei governi dittatoriali con cui l&#8217;Europa fa accordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi due avvenimenti ci fanno riflettere su quella che sta diventando un&#8217;emergenza mondiale. Guardando la questione pi\u00f9 da vicino, ci\u00f2 che succede \u00e8 frutto di un\u2019aggressiva campagna razzista promossa dalle destre, che <strong>strumentalizzano fatti di cronaca e tensioni<\/strong> e tentano di proporsi come catalizzatori del malcontento sociale e di indirizzarlo, per ragioni elettorali, contro i migranti. I cittadini, dal canto loro, sono sempre pi\u00f9 ricettivi alla <strong>retorica xenofoba, al razzismo e al populismo<\/strong>. Questa retorica contribuisce, nell\u2019opinione pubblica, a fornire una legittimit\u00e0 ai comportamenti razzisti e a favorirne la diffusione, oltre che a minacciare valori fondamentali europei quali <strong>dignit\u00e0, solidariet\u00e0<\/strong> e <strong>uguaglianza.<\/strong> Tuttavia la nuova xenofobia dilagante in tutta Europa \u00e8 chiaramente dovuta anche alle <strong>politiche errate<\/strong> dei nostri governanti, che nonostante i buoni propositi sulla cooperazione con gli altri stati, non sembrano essere ancora in grado di dare delle risposte concrete al problema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che \u00e8 certo \u00e8 che questioni cos\u00ec complesse necessitano non solo di lavoro politico capillare e continuativo, ma anche di ritrovare una <strong>coscienza sociale<\/strong> e <strong>umanista<\/strong> a livello globale che possa abbattere i muri del nuovo apartheid della crisi, che frammenta sempre pi\u00f9 gli scompartimenti sociali, e costruire invece ponti che permettano a tutti di muoversi e spostarsi in libert\u00e0.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il video della settimana<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa settimana vogliamo riproporvi il video di una canzone di grande successo dell&#8217;artista spagnolo Manu Chao: <em>Clandestino<\/em>. L&#8217;artista si immedesima con un immigrato, con la realt\u00e0 che \u00e8 costretto a vivere, le difficili condizioni e il triste destino che spesso lo attende. Nella loro semplicit\u00e0, le parole della canzone dicono tanto. Parlano della condanna sofferta da tanti immigrati che, in fuga dal cosiddetto &#8220;sud del mondo&#8221;, dalla fame, dalle guerre, dalle dittature e dalle persecuzioni, si ritrovano in quel nord che li condanna ad una vita clandestina in fuga, fantasmi nella citt\u00e0 la cui vita va proibita. Vi invitiamo ad ascoltala ed a riascoltarla anche se la conoscete gi\u00e0.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Manu Chao - Clandestino\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/P7kZsCgE5lQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Qui il testo e la sua traduzione:<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"213\"><em>Solo voy con mi pena<br \/>\nSola va mi condena<br \/>\nCorrer es mi destino<br \/>\nPara burlar la ley<br \/>\nPerdido en el coraz\u00f3n<br \/>\nDe la grande Babylon<br \/>\nMe dicen el clandestino<br \/>\nPor no llevar papel<\/p>\n<p>Pa&#8217; una ciudad del norte<br \/>\nYo me fui a trabajar<br \/>\nMi vida la dej\u00e9<br \/>\nEntre Ceuta y Gibraltar<br \/>\nSoy una raya en el mar<br \/>\nFantasma en la ciudad<br \/>\nMi vida va prohibida<br \/>\nDice la autoridad<\/p>\n<p>Solo voy con mi pena<br \/>\nSola va mi condena<br \/>\nCorrer es mi destino<br \/>\nPor no llevar papel<br \/>\nPerdido en el coraz\u00f3n<br \/>\nDe la grande Babylon<br \/>\nMe dicen el clandestino<br \/>\nYo soy el quiebra ley<\/p>\n<p>Mano Negra clandestina<br \/>\nPeruano clandestino<br \/>\nAfricano clandestino<br \/>\nMarijuana ilegal<\/p>\n<p>Solo voy con mi pena<br \/>\nSola va mi condena<br \/>\nCorrer es mi destino<br \/>\nPara burlar la ley<br \/>\nPerdido en el coraz\u00f3n<br \/>\nDe la grande Babylon<br \/>\nMe dicen el clandestino<br \/>\nPor no llevar papel<\/p>\n<p>Argelino clandestino<br \/>\nNigeriano clandestino<br \/>\nBoliviano clandestino<br \/>\nMano Negra ilegal<\/em><em><\/p>\n<p><\/em><\/td>\n<td width=\"213\"><em>Solo vado con il mio dolore<\/em><em><br \/>\nSola va la mia condanna<br \/>\nIl mio destino \u00e8 correre<br \/>\nper eludere la legge<br \/>\nPerso nel cuore<br \/>\nDella grande Babilonia<br \/>\nMi chiamano clandestino<br \/>\nPerch\u00e8 non ho documenti<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 del nord<br \/>\nandai a lavorare<br \/>\nLa mia vita la lasciai<br \/>\nTra Ceuta e Gibilterra<br \/>\nSono una razza del mare<br \/>\nUn fantasma nella citt\u00e0<br \/>\nLa mia vita va proibita<br \/>\nDice l\u2019autorit\u00e0<\/p>\n<p>Solo vado con il mio dolore<br \/>\nSola va la mia condanna<br \/>\nIl mio destino \u00e8 correre<br \/>\nperch\u00e8 non ho documenti<br \/>\nPerso nel cuore<br \/>\nDella grande Babilonia<br \/>\nMi chiamano clandestino<br \/>\nSono il fuorilegge<\/p>\n<p>Mano negra clandestina<br \/>\nPeruviano clandestino<br \/>\nAfricano clandestino<br \/>\nMarijuana illegale<\/p>\n<p>Solo vado con il mio dolore<br \/>\nSola va la mia condanna<br \/>\nIl mio destino \u00e8 correre<br \/>\nper eludere la legge<br \/>\nPerso nel cuore<br \/>\nDella grande Babilonia<br \/>\nMi chiamano clandestino<br \/>\nPerch\u00e8 non ho documenti<\/p>\n<p>Algerino clandestino<br \/>\nPeruviano clandestino<br \/>\nAfricano clandestino<br \/>\nMarijuana illegale<\/p>\n<p><\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Le nostre news<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/thomas-sankara-21.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150899 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/thomas-sankara-21-600x450.jpg\" alt=\"thomas-sankara-2\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/thomas-sankara-21-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/thomas-sankara-21-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/thomas-sankara-21.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<address><em>Burkina Faso<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/burkina-si-riapre-linchiesta-sulla-morte-di-sankara\/\" target=\"_blank\"><strong>Si riapre l\u2019inchiesta sulla morte di Sankara<\/strong><\/a>: Riapertura dell\u2019inchiesta sull\u2019assassinio del presidente Thomas Sankara e richiesta di estradizione di Blaise Compaor\u00e9, costretto alla fuga dalle manifestazioni popolari del mese scorso: sono le ultime misure annunciate dal colonnello Isaac Zida, primo ministro \u201cdi transizione\u201d del Burkina Faso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta di estrazione sar\u00e0 notificata al Marocco, il paese dove Compaor\u00e9 \u00e8 giunto dopo un breve soggiorno in Costa d\u2019Avorio. Quanto alla riapertura dell\u2019indagine sulla morte di Sankara, assassinato durante il golpe che nel 1987 aveva portato al potere proprio Compaor\u00e9, dovrebbero essere autorizzati la riesumazione delle spoglie e prelievi di Dna. (Di <strong>MISNA Missionary International Service News Agency<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/solo-4-militari-tra-ministri-del-governo-di-transizione\/\" target=\"_blank\"><strong>Burkina Faso: solo 4 militari tra i ministri del governo di transizione<\/strong><\/a><strong>:<\/strong> Sono solo quattro su 26 i ministri militari nel governo del Burkina Faso nominato ieri sera, a riprova della volont\u00e0 di restituire rapidamente il paese ai civili e alla gente. In mano a esponenti dell\u2019esercito sono andati\u00a0 i dicasteri della Difesa e degli Interni. Il colonnello Isaac Zida, capo del governo, guider\u00e0 anche la Difesa. Gli Interni sono stati affidati al colonnello Auguste Denise Barry. Il presidente ad interim, l\u2019ex diplomatico Michel Kafando, sar\u00e0 anche ministro degli Esteri. (Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/p>\n<address><em>Afghanistan<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/afghanistan-attentato-suicida-a-una-partita\/\" target=\"_blank\"><strong>Afghanistan: attentato suicida a una partita<\/strong><\/a><strong>:<\/strong><strong> \u00c8 <\/strong>di 45 vittime il bilancio di una strage avvenuta domenica a una partita di pallavolo nella provincia orientale di Paktika, dove un attentatore, arrivato in moto, si \u00e8 fatto esplodere durante una competizione tra distretti in cui era presente una folla numerosa. Tra le vittime giovani, bambini e alcuni agenti di polizia. Il bilancio ufficiale del ministero dell\u2019Interno \u00e8 di 45 morti e 56 feriti. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha condannato duramente l\u2019attentato, porgendo le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. (Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/accordo-segreto-estende-loperazione-usa-afghanistan\/\" target=\"_blank\"><strong>Ordine segreto estende l\u2019operazione USA in Afghanistan<\/strong><\/a>: Alcune settimane fa il presidente Obama avrebbe firmato un ordine, tenuto segreto fino ad ora, che autorizza il mantenimento delle truppe in Afghanistan per almeno un altro anno, e dunque l\u2019estensione del conflitto. L\u2019ordine autorizzerebbe raid aerei per sostenere le operazioni militari afghane nel paese, mentre le truppe di terra statunitensi continuerebbero le operazioni normali, vale a dire, volte ad affiancare le truppe afghane nelle operazioni contro i talebani. Lo riferiscono le agenzie di stampa a seguito di una fuga di notizie dal gabinetto al New York Times.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ordine di prorogare la missione dei militari Usa, secondo il New York Times, sarebbe dovuto al rapido avanzamento dei jihadisti dello Stato islamico in Iraq, la cui minaccia <span class=\"entry-content\">ha fatto piovere pesanti critiche sulla Casa Bianca, con l\u2019accusa di lasciare il paese senza completare la missione e <\/span>prima che l\u2019esercito iracheno fosse realmente preparato ad affrontare attacchi islamisti<span class=\"entry-content\">. (Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/span><\/p>\n<address><em>Tunisia<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/presidenziali-tunisia-verso-il-ballottaggio-tra-marzouki-e-essebsi\/\" target=\"_blank\"><strong>Presidenziali in Tunisia: verso il ballottaggio tra Marzouki e Essebsi<\/strong><\/a>: Domenica scorsa, 23 novembre 2014, il 64% di tunisini aventi diritto al voto si \u00e8 recato alle urne per le prime elezioni presidenziali in Tunisia del dopo-Ben Al\u00ec. Dopo le legislative del 26 ottobre, che hanno visto la vittoria della formazione laica Nidaa Tounes, \u00e8 la volta dell\u2019elezione del Presidente della Tunisia. Il dato \u00e8 tutt\u2019altro che indifferente visto che, con l\u2019adozione della nuova Costituzione, lo scorso gennaio, \u00e8 la prima volta nel paese che un Presidente viene eletto direttamente dal popolo tunisino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene il ruolo e le responsabilit\u00e0 attribuite dalla Costituzione al Presidente tunisino siano essenzialmente di rappresentanza, l\u2019elezione diretta da parte del popolo carica di significato e d\u2019importanza questa tornata elettorale anche perch\u00e8 permetterebbe di avere al vincitore la giusta autorevolezza nel dare il via al processo di formazione della maggioranza parlamentare, in un contesto in cui nessuna forza politica pu\u00f2 contare sulla maggioranza assoluta. <span class=\"entry-content\">(Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/span><\/p>\n<address><em>Kurdistan<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/kobane-kurdistan-lassedio-continua\/\" target=\"_blank\"><strong>Kobane, Kurdistan: l\u2019assedio continua<\/strong><\/a>: A difendere Kobane e la popolazione civile ancora presente sono rimaste solo le Unit\u00e0 di Protezione del Popolo (YPG e YPJ) equipaggiate con sole armi leggere e i pochi combattenti kurdi (peshmerga) arrivati di recente dalla regione autonoma del Kurdistan. Lo stato turco guidato dal presidente Erdogan ha lo stesso atteggiamento ostile tanto nei confronti dei cittadini kurdi turchi quanto nei confronti dei cittadini kurdi siriani di Kobane. Da met\u00e0 settembre i miliziani dell\u2019IS continuano a massacrare e mettere in fuga la popolazione kurda rimasta, il tutto sotto gli occhi indifferenti dei militari turchi. Gli estremisti dell\u2019IS minacciano di estendere gli attacchi anche ad altre regioni a maggioranza kurda. Una fine della drammatica situazione dei profughi non sembra vicina. (Di <strong>Associazione per i Popoli Minacciati<\/strong>)<\/p>\n<address><em>Stati Uniti<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ferguson-si-allargano-le-proteste-dopo-la-sentenza\/\" target=\"_blank\"><strong>Ferguson: si allargano le proteste dopo la sentenza<\/strong><\/a>: Dopo la decisione del 24 novembre, in cui il Gran Giur\u00ec dello Stato del Missouri ha deciso di non incriminare il poliziotto bianco Darren Wilson, che ha sparato e ucciso il giovane nero Michael Brown a Ferguson il 9 agosto scorso, sono scoppiate proteste in numerose citt\u00e0 degli Stati Uniti tra cui Washington, New York e Los Angeles. A Washington da due giorni centinaia di cittadini si recano davanti alla Casa Bianca per esprimere la loro insoddisfazione per il verdetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono attualmente oltre 400 le persone arrestate a Ferguson e in tutti gli Stati Uniti mentre la protesta si allarga e diventa un fenomeno nazionale con manifestazioni che si espandono in tutte le grandi citt\u00e0, da Boston a Dallas, da New York ad Atlanta. Migliaia di neri e bianchi sono scesi in piazza per protestare contro il verdetto che ha scagionato Darren Wilson dall\u2019accusa di omicidio. <span class=\"entry-content\">(Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/span><\/p>\n<address style=\"text-align: justify;\"><em>Tanzania-Kenya<\/em><\/address>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/sospiro-di-sollievo-per-i-masai-non-verranno-sfrattati\/\" target=\"_blank\"><strong>Sospiro di sollievo per i Masai, non verranno sfrattati<\/strong><\/a>: Il presidente della Tanzania,\u00a0 Jakaya Kikwete, ha promesso marted\u00ec, con un tweet, di non sfrattare pi\u00f9 i Masai, dopo una protesta internazionale contro il progetto di trasformare la loro terra ancestrale in un terreno di caccia commerciale per i reali di Dubai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scorsa settimana <em>The Guardian<\/em> aveva rivelato l\u2019introduzione da parte del governo di un piano per trasferire forzatamente 40.000 pastori Masai per far posto a una societ\u00e0 di caccia per safari per turisti con base negli Emirati Arabi Uniti. Tuttavia, secondo il quotidiano inglese, dopo il successo di una campagna online, alla quale hanno aderito pi\u00f9 di 2 milioni di persone in tutto il mondo, Kikwete ha dichiarato in un tweet: \u201cNon c\u2019\u00e8 mai stato, n\u00e9 ci sar\u00e0 mai, alcun piano da parte del governo della Tanzania per sfrattare il popolo Masai dalla loro terra ancestrale\u201d. <span class=\"entry-content\">(Di <strong>Redazione Italia<\/strong>)<\/span><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I nostri approfondimenti<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/razzismo11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150898 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/razzismo11-600x371.jpg\" alt=\"razzismo1\" width=\"600\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/razzismo11-600x371.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/razzismo11-300x185.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/razzismo11.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/luoghi-comuni-dei-razzisti-sono-falsi\/\" target=\"_blank\"><strong>I luoghi comuni dei razzisti sono falsi<\/strong><\/a>: Negli ultimi tempi fra le provocazioni di Salvini, i blitz di Borghezio e Casapound, le aggressioni in autobus o per strada ai danni di africani accusati di portare l\u2019Ebola, gli scontri di Tor Sapienza, le esternazioni di Grillo circa il trattamento da riservare a chi arriva dal mare, il clima attorno agli stranieri si \u00e8 di nuovo fatto abbietto e a tratti pericoloso. Ho voluto allora confutare punto per punto le argomentazioni pi\u00f9 usate dai razzisti a vario titolo, tanto per fare chiarezza e dimostrare che il razzismo rimane un basso istinto che va semplicemente educato e soppresso e non ha alcuna ragione razionale per essere professato. (Di <strong>Andrea Colasuonno<\/strong> per <strong>Africa News<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/dichiarazione-per-la-buona-conoscenza\/\" target=\"_blank\"><strong>Dichiarazione per la Buona Conoscenza<\/strong><\/a>: Dichiarazione del IV Simposio del Centro Mondiale di Studi Umanisti, Novembre 2014. \u00abLa Buona Conoscenza si oppone ad ogni tipo di violenza, sia essa fisica, economica, razziale, religiosa, psicologica, morale o di qualsiasi altro tipo. Per questo, la Buona Conoscenza lotta contra l\u2019ingiustizia e aspira ad un mondo di uguaglianza nei diritti e di effettive opportunit\u00e0 per tutti. Cos\u00ec come la violenza ha radice nella negazione dell\u2019umano, la Buona Conoscenza afferma la compassione che sorge dal riconoscimento dell\u2019umanit\u00e0 nell\u2019altro come inseparabile dalla propria. Da questo punto di vista, la Buona Conoscenza proclama come punto di partenza di ogni condotta valida e come centro morale imprescindibile, il principio che recita: \u201cSe tratti l\u2019altro come vorresti essere trattato, ti liberi\u201d. Allo stesso tempo, manifesta la necessit\u00e0 di superare la vendetta, manifesta o dissimulata che sia, come forma di purificazione del passato, proponendo che si assuma un\u2019atteggiamento cosciente di riconciliazione personale e sociale\u00bb. (Di <strong>Centro Mondiale di Studi Umanisti<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/colombia-unemergenza-sanitaria-dimenticata\/\" target=\"_blank\">Colombia: un\u2019emergenza sanitaria dimenticata<\/a>: <\/strong>La violenza sessuale deve essere trattata alla stregua di un\u2019emergenza medica. Se vogliamo che i sopravvissuti ricevano tutte le cure mediche di cui hanno bisogno, per il governo deve essere una priorit\u00e0 garantire che queste siano disponibili e accessibili a tutti, dichiara l\u2019organizzazione Medici Senza Frontiere (MSF) in occasione della Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa violenza sessuale nei confronti di qualsiasi persona \u00e8 del tutto inaccettabile. Per sopravvivere al trauma, \u00e8 essenziale ricevere assistenza medica e psicologica nel pi\u00f9 breve tempo possibile\u201d, spiega Pierre Garrigou, capo missione di MSF in Colombia. \u201cLe autorit\u00e0 sanitarie devono garantire che la risposta ai sopravvissuti di violenza sessuale sia completa e adeguata. Oggi, la risposta istituzionale non \u00e8 sufficiente e spesso arriva in ritardo\u201d. (Di <strong>Medici Senza Frontiere<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/amnesty-lancia-write-rights-2014\/\" target=\"_blank\"><strong>Amnesty lancia \u201cWrite for Rights 2014\u201d<\/strong><\/a>: Partir\u00e0 il 3 dicembre \u201cWrite for Rights 2014\u201d, la principale campagna dell\u2019anno di Amnesty International. Nata nel 2001 come tentativo di raccogliere il maggior numero di firme in 24 ore, \u201cWrite for Rights\u201d \u00e8 cresciuta nel corso degli anni fino a coinvolgere, nel 2013, 2,3 milioni di persone in 140 paesi. Quest\u2019anno, fino al 21 dicembre, \u201cWrite for Rights\u201d si occuper\u00e0 di 12 casi individuali e collettivi di violazione dei diritti umani in Venezuela, Usa, Emirati Arabi Uniti, Sudafrica, Norvegia, Arabia Saudita, Filippine, Nigeria, India, Cina, Uzbekistan e Grecia. (Di <strong>Amnesty International<\/strong>)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le nostre opinioni<\/h3>\n<div id=\"attachment_150906\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-150906\" class=\"wp-image-150906 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default1-600x333.jpg\" alt=\"026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default\" width=\"600\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default1-600x333.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default1-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/026dcabc85999edee7fbc898d156e9c8-780x433-c-default1.jpg 780w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-150906\" class=\"wp-caption-text\">Bascarsija, Sarajevo &#8211; Bosnia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/venti-di-guerra-fredda-nei-balcani\/\" target=\"_blank\"><strong>Venti di guerra fredda nei Balcani<\/strong><\/a>: La recente dichiarazione di Angela Merkel, per la quale il comportamento della Russia finir\u00e0 per avere ripercussioni anche sul vicinato europeo, a partire dalla Moldova e dalla Serbia, minacciando perfino di rivedere, in sede europea, la politica di prossimit\u00e0 nei confronti di questi Paesi, pu\u00f2 destare sorpresa.Ma \u00e8 anche un ulteriore segnale di un radicale deterioramento del rapporto Est-Ovest e di un singolare impoverimento della politica di vicinato, ancor pi\u00f9 scandalosamente messa in evidenza dall\u2019astensione europea sulla risoluzione russa presso le Nazioni Unite di condanna del fascismo e del nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta della risoluzione con la quale si condanna la possibile rilegittimazione del nazismo e dei suoi simboli e si esprime \u201cprofonda preoccupazione per la glorificazione in qualsiasi forma del movimento nazista, neo-nazista e degli ex membri delle Waffen SS, anche mediante costruzione di monumenti e memoriali e l\u2019organizzazione di manifestazioni pubbliche\u201d. Singolare e significativo che, a parte l\u2019astensione dei paesi UE, gli unici tre paesi a votare contro siano stati USA, Canada e \u2013 proprio cos\u00ec \u2013 Ucraina. (Di <strong>Gianmarco Pisa<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/immaginare-nuovi-mondi-un-antidoto-allo-scoraggiamento-e-allimpotenza\/\" target=\"_blank\"><strong>Immaginare nuovi mondi, un antidoto allo scoraggiamento e all\u2019impotenza<\/strong><\/a>: \u201c\u00c8 vero, la situazione \u00e8 disastrosa, ma non esiste alternativa. Non si vedono via d\u2019uscita. E poi gli altri sono peggio. E in fondo \u00e8 sempre stato cos\u00ec\u2026\u201d Quante volte si ascoltano frasi del genere, applicate via via al modello capitalista, a un governo che ha tradito le speranze iniziali come quello di Obama, alla violenza dilagante, alle guerre e all\u2019ingiustizia? E\u2019 un martellamento continuo dei mezzi di informazione ufficiali, che produce scoraggiamento e al massimo una rabbia impotente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le cose stanno davvero cos\u00ec? Se esaminiamo la preistoria e la storia umana, scopriamo un filo conduttore che l\u2019attraversa, arriva fino ai giorni nostri e si proietta nel futuro: la ribellione alle condizioni stabilite, mettendo in discussione le abitudini, i valori e la mentalit\u00e0 dominante, l\u2019immaginare qualcosa che non esiste ancora, i tentativi e gli\u00a0esperimenti per metterlo in pratica e infine la sua realizzazione. (Di <strong>Anna Polo<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/un-fallimento-chiamato-aler\/\" target=\"_blank\"><strong>Un fallimento chiamato Aler<\/strong><\/a>: A Milano \u00e8 esplosa la questione abitativa o, meglio, la questione case popolari. Doveva succedere prima o poi, perch\u00e9 in tempi di crisi sociale il prolungato e colpevole abbandono a s\u00e9 stessa dell\u2019edilizia popolare non poteva che tradursi in deflagrazione. Eppure, oggi \u00a0in troppi fingono sorpresa e gridano all\u2019untore, cio\u00e8 all\u2019\u201doccupante abusivo\u201d, a partire da quanti portano la responsabilit\u00e0 politica e istituzionale dell\u2019attuale stato di cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma diamo un po\u2019 di numeri, perch\u00e9 a volte sono pi\u00f9 illuminanti di mille discorsi. A Milano ci sono circa 68.000 abitazioni popolari, di cui 29.000 sono del Comune e il resto dell\u2019Aler, l\u2019azienda di Regione Lombardia. Di queste quasi 4.000 risultano occupate e 9.700 sfitte, a volte da anni. Il tasso di morosit\u00e0 tra gli inquilini regolari \u00e8 del 30% e in lista d\u2019attesa sono in quasi 25.000 E poi ci sono le manutenzioni mai fatte, gli sprechi ingiustificabili eccetera. (Di <strong>Luciano Muhlbauer<\/strong>)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le nostre interviste<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Laura-Poitras1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150900 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Laura-Poitras1-600x409.jpg\" alt=\"Laura-Poitras\" width=\"600\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Laura-Poitras1-600x409.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Laura-Poitras1-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Laura-Poitras1.jpg 643w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/laura-poitras-che-verro-sorvegliata-dai-servizi-segreti-di-tutto-il-mondo\/\" target=\"_blank\">Laura Poitras: \u201cSo che verr\u00f2 sorvegliata dai servizi segreti di tutto il mondo.\u201d<\/a><\/strong>: La documentarista che ha aiutato Snowden presenta in Europa la sua opera \u201cCitizenfour\u201d, dove mostra la preparazione della pi\u00f9 grande fuga di notizie della storia.\u00a0\u201cSnowden non sta collaborando o lavorando per nessun altro servizio segreto; si tratta di un\u2019invenzione del governo\u201d, assicura la giornalista, scelta dall\u2019ex analista della NSA per rendere pubbliche le notizie da lui scoperte. \u201cQuello che Glenn e io pubblichiamo con Snowden mette in discussione la leadership di Obama\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00ab<\/strong>Quando \u00e8 cominciato il suo interesse per il tema della sorveglianza?<strong>\u00bb \u00ab<\/strong>Molto tempo fa, quando stavo lavorando ai miei ultimi documentari sull\u2019America post 11 settembre. La sorveglianza veniva utilizzata nella cosiddetta <em>guerra al terrorismo<\/em> e praticamente tutti gli americani venivano spiati\u00bb.(Di<strong> Silvia Font<\/strong> per<strong> Diario Turing<\/strong>)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le nostre traduzioni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Emergency_hospital-Copy11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150897 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Emergency_hospital-Copy11-600x450.jpg\" alt=\"Emergency_hospital-Copy1\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Emergency_hospital-Copy11-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Emergency_hospital-Copy11-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Emergency_hospital-Copy11.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/qualcosa-di-semplice-afghanistan\/\" target=\"_blank\"><strong>Qualcosa di semplice in Afghanistan<\/strong><\/a>: In un discorso tenuto a Bruxelles il 29 ottobre,\u00a0il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg ha elogiato gli Alleati della NATO e le nazioni sue partner di tutto il mondo, dichiarando che per oltre un decennio \u201csono stati fianco a fianco con l\u2019Afghanistan\u201d. Secondo Stoltenberg, \u201cquesto sforzo internazionale ha contribuito a un futuro migliore per gli uomini, le donne e i bambini afghani\u201d. La retorica della NATO e del Pentagono sostiene regolarmente che gli afghani hanno tratto vantaggio dai 13 anni di guerra di Stati Uniti e NATO, ma le dichirazioni di altre agenzie complicano queste affermazioni. (Di <strong>Kathy Kelly<\/strong>, traduzione dall\u2019inglese di <strong>Irene Tuzi<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/la-mossa-di-obama-sullimmigrazione\/\" target=\"_blank\"><strong>La mossa di Obama sull\u2019immigrazione<\/strong><\/a>: Gioved\u00ec 20 novembre 2014 il presidente Obama ha firmato un ordine esecutivo per fermare la deportazione di circa 5 milioni di persone, proteggendo famiglie con figli che sono cittadini americani e giovani senza documenti arrivati negli Stati Uniti prima del 2010 e assicurando loro un permesso di lavoro. Questo tipo di ordine pu\u00f2 essere temporaneo e non ha lo stesso potere di una legge, ma dar\u00e0 comunque un po\u2019 di respiro a famiglie del tutto inermi, trattate per decenni come pedine nei giochi politici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle elezioni di novembre i democratici hanno perso lo slancio e non sono riusciti a mobilitare la loro base giovanile perch\u00e9 andasse a votare, dando spazio ai repubblicani, che da gennaio controlleranno entrambe le camere del Congresso con la pi\u00f9 ampia maggioranza da quasi un secolo. (Di <strong>David Andersson<\/strong>, traduzione dall\u2019inglese di <strong>Anna Polo<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/hong-kong-dopo-sessanta-giorni-di-occupazione-arriva-il-d-day\/\" target=\"_blank\"><strong>Hong Kong: dopo sessanta giorni di occupazione arriva il D Day<\/strong><\/a>: A Hong Kong la protesta del Movimento degli Ombrelli \u2013 per alcuni la Rivoluzione degli Ombrelli \u2013 \u00e8 arrivata a una fase che molti ritenevano ormai inevitabile. Dopo quasi due mesi di occupazione delle affollate vie principiali, il sistema ha deciso che ne aveva abbastanza e le operazioni di sgombero sono cominciate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019ora di pranzo del 26 novembre la polizia ha annunciato che 116 persone erano state arrestate nello sgombero del quartiere di Mong Kok e venti agenti di polizia erano rimasti feriti. Tra gli arrestati, i giovani portavoce della Federazione degli Studenti Lester Shum e del gruppo Scholarism\u2019s Joshua Wong, il consigliere e militante nonviolento soprannominato Capelli Lunghi \u2013 anche se a causa di un breve soggiorno in prigione ora li ha corti \u2013 \u00a0Szeto Tze-long dell\u2019Unione degli Studenti dell\u2019Universit\u00e0 Cinese di Hong Kong e Raphael Wong Ho-ming della Lega Socialdemocratica. (Di <strong>Tony Henderson <\/strong>traduzione dall\u2019inglese di <strong><strong>Anna Polo<\/strong><\/strong>)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">I nostri reportage<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150904 size-large\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2-600x450.jpg\" alt=\"10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/10448551_10204347080299277_5786324201630658406_o-2.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/condivisione-e-cambiamento-il-primo-incontro-nazionale-sul-lavoro-solidale\/\" target=\"_blank\"><strong>Condivisione e cambiamento: il primo incontro nazionale sul Lavoro Solidale<\/strong><\/a><strong>: <\/strong>Sabato e domenica 22\/23 Novembre si \u00e8 svolto il primo incontro sul Lavoro solidale. Il progetto nasce dall\u2019incontro inizialmente solo virtuale (mailing list e skype) di persone provenienti da gran parte dell\u2019Italia, che hanno voluto aprire un laboratorio per diffondere e incentivare quei lavori emergenti che possano rendere le persone libere da relazioni subalterne e coatte e, anzi, migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone stesse e delle comunit\u00e0 in cui vivono. Il senso \u00e8 quello di creare rapporti rispettosi e utili tra le persone in ambiente di economia solidale, quindi utili alla realizzazione personale. (Di <strong>Italia che Cambia<\/strong>)<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Le nostre recensioni<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gesualdi-presenta-sullings1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-150910 size-full\" src=\"http:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gesualdi-presenta-sullings1.jpg\" alt=\"gesualdi-presenta-sullings\" width=\"569\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gesualdi-presenta-sullings1.jpg 569w, https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/gesualdi-presenta-sullings1-300x208.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 569px) 100vw, 569px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/la-strada-e-lunga-ma-possiamo-farcela\/\" target=\"_blank\"><strong>La strada \u00e8 lunga, ma possiamo farcela<\/strong><\/a>: Finalmente un libro che riporta la nostra attenzione sulla necessit\u00e0 di ripensare il sistema economico. Da quando si \u00e8 affermato il neoliberismo ed \u00e8 caduto il muro di Berlino seppellendo qualsiasi pretesa di alternativa economica, ci siamo tutti adattati all\u2019idea che l\u2019unico sistema possibile \u00e8 il capitalismo selvaggio, violento, oppressivo, iniquo, nel quale viviamo. La globalizzazione, concepita come il punto di approdo di un processo di modernizzazione inevitabile, \u00e8 diventata la bandiera di quella parte politica che un tempo si chiamava sinistra e che oggi si \u00e8 fatta serva dell\u2019oligarchia economica e finanziaria. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. (Di<strong> Francesco Gesualdi<\/strong>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni settimana la raccolta dei nostri migliori articoli: news, approfondimenti, opinioni, traduzioni, interviste, recensioni e reportage. Tutto quello che \u00e8 accaduto nel mondo con uno sguardo sempre attento alle realt\u00e0 della pace e della nonviolenza. 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