{"id":1478464,"date":"2021-11-26T19:56:12","date_gmt":"2021-11-26T19:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1478464"},"modified":"2021-11-26T19:56:12","modified_gmt":"2021-11-26T19:56:12","slug":"la-sfida-di-porre-fine-a-dodici-anni-di-neoliberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/11\/la-sfida-di-porre-fine-a-dodici-anni-di-neoliberismo\/","title":{"rendered":"La sfida di porre fine a dodici anni di neoliberismo"},"content":{"rendered":"<p>Il 28 novembre oltre 5 milioni di honduregni saranno chiamati a eleggere il Presidente della Repubblica, 128 deputati al Congresso nazionale, 20 al Parlamento centroamericano, 298 sindaci e oltre 2000 consiglieri comunali. Man mano che si avvicina la data elettorale, si polarizza l&#8217;ambiente politico, si acutizza il conflitto e cresce la tensione sociale.<\/p>\n<p>Nessuno dimentica la violenta repressione del 2017 contro coloro che protestavano per i grossolani brogli elettorali che prolungarono l&#8217;agonia dell&#8217;attuale regime. In quell&#8217;occasione, oltre trenta persone persero la vita in modo violento e questi crimini restarono nella totale impunit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli accadimenti degli ultimi giorni risvegliano nuovamente i fantasmi della violenza e della repressione.<\/p>\n<p>L\u201911 novembre il candidato a consigliere comunale per il Partito Liberale, \u00d3scar Moya, fu freddato con vari colpi d\u2019arma da fuoco a Santiago di Puringla (La Paz). Due giorni dopo fu assassinato il sindaco di Cantarranas (Francisco Moraz\u00e1n) e aspirante alla rielezione sempre per il Partito Liberale, Francisco Gait\u00e1n.<\/p>\n<p>Il giorno dopo sono stati uccisi il dirigente del partito d\u2019opposizione Libert\u00e0 e Rifondazione (Libre) Elvir Casa\u00f1a e un attivista del Partito Liberale, Luis Gustavo Castellanos, rispettivamente a San Luis (Santa Barbara) e a San Jer\u00f3nimo (Cop\u00e1n). Nell&#8217;attacco mortale contro Castellanos sono rimasti feriti altri due attivisti.<\/p>\n<p>Il 15 novembre, un altro attentato ha tolto la vita a Dar\u00edo Ju\u00e1rez, aspirante a vicesindaco per il Partito Liberale nel municipio di Concordia (Olancho). Due giorni dopo, H\u00e9ctor Estrada, candidato indipendente per il comune di Campamento (Olancho) e Juan Carlos Carbajal, candidato a sindaco di El Progreso per il Partito Salvador dell\u2019Honduras (PSH) hanno subito un grave attentato che \u00e8 quasi costato loro la vita.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Ufficio dell&#8217;alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Oacnudh) in Honduras e l&#8217;Osservatorio nazionale della violenza (ONV) dell&#8217;Universit\u00e0 nazionale autonoma dell\u2019Honduras (UNAH), sono pi\u00f9 di 30 le morti violente registrate nell\u2019ambito dell&#8217;attuale processo elettorale, che si prospetta persino pi\u00f9 violento di quello del 2017.<\/p>\n<p>L&#8217;Osservatorio ha riportato, fino al 25 ottobre, almeno 64 casi di violenza elettorale, tra cui 27 omicidi e 11 attentati. A questi bisogna aggiungere i pi\u00f9 recenti attacchi che causarono la morte di cinque persone in cinque giorni (come illustrato prima), ed altre aggressioni non letali.<\/p>\n<p>L&#8217;Oacnudh ha condannato gli atti di violenza elettorale \u201cche colpiscono il diritto alla partecipazione politica\u201d e sollecitato le autorit\u00e0 a condurre \u201cindagini immediate, esaustive ed imparziali\u201d.<\/p>\n<p><b>Un&#8217;eredit\u00e0 di impunit\u00e0 <\/b><\/p>\n<p>Questi omicidi di leader locali sono il preludio di quanto potrebbe verificarsi durante e dopo le elezioni. Ricordiamo che tutto ci\u00f2 avviene in seguito all&#8217;approvazione nel Congresso di riforme e leggi che inaspriscono la criminalizzazione della protesta sociale e della mobilitazione popolare\u201d, ha ammonito Bertha Oliva, coordinatrice del Comitato dei Familiari di Detenuti Scomparsi in Honduras (Cofadeh).<\/p>\n<p>In pratica hanno man mano legalizzato la repressione contro chi manifesta il proprio malcontento e chi difende i diritti umani. Questi sono i risultati&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p>Nel 2017 la repressione contro coloro che protestavano per la frode elettorale orchestrata dal Partito Nazionale cost\u00f2 la vita a 37 vittime innocenti (Cofadeh 2018). Di tutti questi casi, si \u00e8 riusciti a portarne in tribunale solo uno, e l&#8217;agente accusato di aver sparato e ucciso venne prosciolto.<\/p>\n<p>Non s\u2019indag\u00f2 mai sulla catena di comando, n\u00e9 sul contesto in cui si verificarono quelle morti. La dittatura diede alla polizia militare garanzie d\u2019impunit\u00e0 per catturare, torturare e uccidere gli oppositori per strada. Questo non fa altro che creare le condizioni affinch\u00e9 fatti simili e anche pi\u00f9 violenti si ripetano&#8221;, ha preannunciato l\u2019attivista dei diritti umani.<\/p>\n<p>In tal senso, il Cofadeh sar\u00e0 pronto a monitorare e denunciare tanto i reati elettorali che vengano commessi prima e durante la giornata elettorale, quanto le violazioni contro le persone che staranno esercitando il diritto al voto.<\/p>\n<p><b>In tre per un posto<\/b><\/p>\n<p>Dei 16 aspiranti alla presidenza, solamente tre hanno possibilit\u00e0 reali di vittoria: Xiomara Castro, del partito d\u2019opposizione Libre, in testa nei principali sondaggi; Nasry &#8220;Tito&#8221; Asfura Zablah del Partito Nazionale, principale concorrente della moglie dell&#8217;ex presidente Zelaya, e Yani Rosenthal del Partito Liberale, rappresentante dell&#8217;altro partito tradizionale dell\u2019Honduras e con ridotte possibilit\u00e0 di vittoria.<\/p>\n<p>Per Xiomara Castro si tratta del secondo tentativo di aggiudicarsi la presidenza del paese, dopo le denunce di brogli e la contestata sconfitta subita nel 2013 per mano di Juan Orlando Hern\u00e1ndez.<\/p>\n<p>Dopo la presentazione pubblica del suo &#8220;<span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.libre.hn\/plan-de-gobierno-de-xiomara-2022-2026\">Piano di Governo per Rifondare l\u2019Honduras 2022-2026<\/a><\/u><\/span>&#8220;, Castro e Salvador Nasralla (Partito Salvador dell\u2019Honduras), hanno formato un&#8217;alleanza, cui si \u00e8 aggiunto il Partito di innovazione e unit\u00e0 (Pinu), settori del Partito Liberale e una candidatura indipendente. Allo scopo di sommare sforzi e voti potenziali, Nasralla ha rinunciato alla sua candidatura presidenziale appoggiando quella di Libre.<\/p>\n<p>Nasralla, un eccentrico e apprezzato conduttore di programmi sportivi, fu candidato alla presidenza nel 2017 per l&#8217;Alleanza d\u2019opposizione contro la dittatura, di cui facevano parte anche Libre e Pinu e che ricevette il sostegno di un\u2019ampia variet\u00e0 di organizzazioni sociali, popolari e sindacali.<\/p>\n<p>In quell&#8217;occasione, l&#8217;Alleanza denunci\u00f2 l&#8217;incostituzionalit\u00e0 di una nuova candidatura di Juan Orlando Hern\u00e1ndez, poich\u00e9 in Honduras la Magna Carta proibisce la rielezione del presidente. Analogamente, si mobilit\u00f2 per settimane contro la frode elettorale che priv\u00f2 Nasralla della poltrona presidenziale, col consenso tacito di Stati Uniti, Unione Europea ed OSA.<\/p>\n<p>&#8220;Tito&#8221; Asfura, popolarmente conosciuto come &#8220;Pap\u00e0, agli ordini\u201d, \u00e8 stato sindaco di Tegucigalpa per due periodi (2014-2022) per il partito di governo. Impresario che da pi\u00f9 di 30 anni occupa posti governativi e legislativi, \u00e8 stato azionista di una societ\u00e0 offshore a Panama mentre era funzionario pubblico. In ultimo la suddetta societ\u00e0 fin\u00ec sotto il controllo della Banca Ficohsa, propriet\u00e0 della potente famiglia Atala Faraj.<\/p>\n<p>A giugno di quest\u2019anno, la Corte d\u2019appello decret\u00f2 &#8220;sospesa&#8221; un\u2019istruttoria contro il candidato filogovernativo per i reati di abuso d\u2019autorit\u00e0, uso di documenti falsi, malversazione di fondi pubblici, frode e riciclaggio di denaro sporco. Per poter procedere, la Corte dei conti dovr\u00e0 portare a termine una speciale revisione dei conti sui fondi contestati dal Pubblico ministero.<\/p>\n<p>Secondo informazioni pubblicate negli ultimi giorni, il nome dell&#8217;ex sindaco di Tegucigalpa \u00e8 correlato al clamoroso caso di corruzione &#8220;Diamante&#8221;, che coinvolge il sindaco di San Jos\u00e9 (Costa Rica), Johnny Araya, il quale \u00e8 sotto inchiesta nel suo paese per presunte tangenti in cambio di appalti pubblici.<\/p>\n<p>Il terzo candidato \u00e8 l&#8217;ex deputato e banchiere Yani Rosenthal, che nel 2017 fu accusato e condannato a tre anni di carcere negli Stati Uniti per aver partecipato a transazioni monetarie con beni di provenienza illecita (riciclaggio di denaro sporco del narcotraffico).<\/p>\n<p>Si consegn\u00f2 volontariamente e fu recluso nel Centro penitenziario metropolitano di New York. Rientr\u00f2 in Honduras a met\u00e0 del 2020.<\/p>\n<p>Tanto le inchieste realizzate dai pubblici ministeri statunitensi, quanto i Pandora Papers, hanno rivelato la connessione esistente tra la famiglia Rosenthal, una delle pi\u00f9 ricche della regione, e varie societ\u00e0 offshore, che sarebbero state utilizzate per il riciclaggio di denaro.<\/p>\n<p><b>Programmi e proposte <\/b><\/p>\n<p>Se nel suo programma di governo Xiomara Castro indica la necessit\u00e0 di ricostruire la democrazia distrutta dal colpo di Stato del 2009 e rifondare il paese attraverso un\u2019Assemblea costituente, che \u201criunisca tutti i settori per organizzare le basi legali della futura convivenza in un nuovo ordine stabilito di comune accordo\u201d, indirizzando la nazione verso la costruzione di uno Stato socialista democratico, tanto Asfura quanto Rosenthal propongono le stesse consunte ricette neoliberiste che hanno portato l\u2019Honduras a collocarsi tra i paesi con maggiore povert\u00e0 e disparit\u00e0 del continente.<\/p>\n<p>Xiomara propone un governo di riconciliazione nazionale che aggreghi tutti i settori dell&#8217;opposizione. Un governo che ha l&#8217;obiettivo di superare questi anni tanto nefasti, che hanno esasperato il modello neoliberista, privatizzando servizi, cedendo territori, consegnando beni comuni, espandendo l&#8217;estrattivismo, mettendo in vendita la sovranit\u00e0 nazionale\u201d, ha affermato Gilberto R\u00edos, candidato a deputato per il partito Libre.<\/p>\n<p>Il dirigente sociale ha spiegato che il programma di governo di Libre propone di passare da uno Stato profondamente oligarchico a uno socialista democratico. Tra i molti altri punti, si vogliono abrogare tutte quelle leggi e riforme approvate dalla dittatura, che ledono profondamente gli interessi e i diritti dell&#8217;immensa maggioranza della popolazione honduregna.<\/p>\n<p>Stiamo parlando, tra le altre, della Legge sull\u2019impiego a ore, che aggrava la precarizzazione del lavoro ed annulla i diritti dei lavoratori e lavoratrici, la Legge sui segreti, che non permette la revisione dei conti pubblici per i fondi dello Stato, la Legge sulle intercettazioni, che consente di spiare l&#8217;opposizione politica e la <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/07\/il-miraggio-delle-zede-quando-lo-sviluppo-e-illusione-i\/\">Legge organica delle ZEDE<\/a><\/u><\/span>, che viola la sovranit\u00e0 nazionale. Si spera anche di revocare le riforme apportate al Codice Penale che criminalizzano la protesta e mobilitazione sociale.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 un governo pi\u00f9 redistributivo, di opere e progetti sociali, che difende i diritti umani, coerente con le necessit\u00e0 e la sicurezza della popolazione. In questo senso &#8211; ha chiarito Rios &#8211; ci differenziamo dagli altri candidati e partiti politici, perch\u00e9 loro sono apertamente neoliberisti e rappresentano gli interessi dell&#8217;oligarchia honduregna, del capitale multinazionale e del vecchio bipartitismo. Di questo si tratta: sconfiggere il bipartitismo tradizionale e il neoliberismo\u201d.<\/p>\n<p><b>Com\u2019\u00e8 oggi l\u2019Honduras?<\/b><\/p>\n<p>Il paese centroamericano arriva a queste elezioni in condizioni difficili, per usare un eufemismo.<\/p>\n<p>Attualmente l&#8217;Honduras \u00e8 tra i paesi pi\u00f9 iniqui dell&#8217;America Latina, con il 62% della popolazione sprofondata nella povert\u00e0 e quasi il 40% nella povert\u00e0 estrema (EPHPM 2020). Secondo un recente rapporto dell&#8217;Istituto nazionale di statistica (INE 2021), ritirato dal sito web dell&#8217;istituto dodici ore dopo la sua pubblicazione, nel luglio 2021 la povert\u00e0 aveva raggiunto il 73,6% della popolazione.<\/p>\n<p>Un aumento che \u00e8 anche il risultato dell\u2019inadeguata gestione governativa rispetto all&#8217;impatto della pandemia del Covid-19 e dei due uragani che hanno colpito il paese lo scorso anno.<\/p>\n<p>Secondo i dati dell&#8217;Unit\u00e0 tecnica di sicurezza alimentare e nutrizionale (Utsan), sono 1,3 milioni gli honduregni, donne e uomini, che devono affrontare l\u2019insicurezza alimentare e quasi 350 mila le persone in \u201csituazione critica\u201d. Nel frattempo il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10% della popolazione economicamente attiva, forse la pi\u00f9 alta della regione latino-americana. Almeno 4 milioni di honduregni hanno problemi occupazionali e pi\u00f9 di 700 mila non cercano nemmeno pi\u00f9 il lavoro.<\/p>\n<p>Di fronte a questo scenario, la migrazione irregolare resta l\u2019unica opzione per migliaia di famiglie, la stragrande maggioranza delle quali viene bloccata alle frontiere. \u00c8 il ritratto di una delle tragedie pi\u00f9 immani degli ultimi 40 anni.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni l&#8217;Honduras ha subito un netto deterioramento, non solo nello stato di diritto in generale, nell&#8217;istituzionalit\u00e0 democratica, nell&#8217;accesso della popolazione ai servizi di base e nella lotta contro la povert\u00e0, ma anche sul piano socio-economico. Quando si guarda a tutti questi indicatori, ci si rende conto che pi\u00f9 che di Stato fallito dobbiamo parlare di Stato defunto\u201d, ha detto Ismael Zepeda, economista del Forum sociale del debito estero e sviluppo dell&#8217;Honduras (Fosdeh).<\/p>\n<p>Attualmente il debito pubblico dell\u2019Honduras ha superato il 70% del PIL. La crescita economica del paese si concentra fondamentalmente in tre settori: finanziario, energetico e delle telecomunicazioni.<\/p>\n<p>Sono settori che non producono sviluppo, n\u00e9 generano redistribuzione, al contrario producono ulteriore accaparramento. Abbiamo inoltre un esercito di oltre 250.000 impiegati pubblici che assorbono quasi il 50% del bilancio, mentre c&#8217;\u00e8 un calo preoccupante delle entrate. La situazione \u00e8 insostenibile e costituir\u00e0 un carico molto gravoso per chi vincer\u00e0 le elezioni\u201d, ha spiegato Zepeda.<\/p>\n<p>Per anni il Partito Nazionale ha mantenuto del personale in soprannumero, costituito principalmente da attivisti del partito stesso. Praticamente si \u00e8 usato lo Stato come un grande bottino per dare impiego ai propri dirigenti politici e creare reti clientelari per mantenersi al potere.<\/p>\n<p><b>Riprogettazione statale<\/b><\/p>\n<p>Per l&#8217;economista del Fosdeh \u00e8 necessaria una riprogettazione immediata del governo, una riconversione del sistema produttivo, un patto fiscale per dinamizzare l&#8217;economia e la ricerca di una graduazione nelle imposte. \u00c8 altrettanto impellente garantire la trasparenza, la rendicontazione e la lotta alla corruzione, sviluppando parallelamente una strategia per uscire dall\u2019indebitamento interno ed estero.<\/p>\n<p>Infine la creazione di posti di lavoro dignitosi, la realizzazione di programmi di contrasto alla povert\u00e0, una gestione pi\u00f9 equa e politiche redistributive per ridurre il divario sociale, sono altri elementi chiave che il nuovo governo dovr\u00e0 implementare d\u2019mmediato.<\/p>\n<p>Quando un paese \u00e8 sprofondato in una crisi dai molteplici aspetti ed \u00e8 fortemente deteriorato \u00e8 facile, per cos\u00ec dire, per un candidato fare promesse. La cosa pi\u00f9 importante, allora, non \u00e8 tanto ci\u00f2 che si offre e promette, bens\u00ec il modo in cui man mano si fanno le cose\u201d, ha concluso Zepeda.<\/p>\n<p><b>Precarizzazione del lavoro<\/b><\/p>\n<p>Il colpo di Stato del 2009 in Honduras non soltanto infranse le istituzioni e consolid\u00f2 l&#8217;oligarchia e i gruppi di potere, ma permise ai governi prosecutori del golpe di esasperare il modello neoliberista estrattivista, incentivando il saccheggio di territori e beni comuni e deregolamentando sempre pi\u00f9 il mercato del lavoro.<\/p>\n<p>Per Joel Almendares, segretario generale della Confederazione unitaria dei lavoratori dell\u2019Honduras (Cuth), gli impatti di queste politiche sui diritti lavorativi e sindacali sono stati devastanti per la stragrande maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 stata una crescente deregolamentazione del lavoro, insieme all\u2019intensificarsi della flessibilizzazione e precarizzazione lavorativa. Una delle leggi pi\u00f9 nefaste \u00e8 stata senza dubbio la Legge dell\u2019impiego a ore: si sono persi dei diritti e si sono resi precari degli impieghi a tempo indeterminato\u201d, ha affermato Almendares.<\/p>\n<p>Ci sono anche state imprese o istituzioni che semplicemente cambiando denominazione o ragione sociale hanno fatto fuori i sindacati. Altre hanno creato sindacati paralleli per neutralizzare un percorso autentico di organizzazione\u201d, ha aggiunto.<\/p>\n<p><b>Regressioni<\/b><\/p>\n<p>Tutte queste misure anti-operaie hanno avuto un impatto negativo sulla tutela dei diritti.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 un evidente regresso nel diritto alla libera sindacalizzazione e alla negoziazione collettiva. I programmi per creare posti di lavoro si sono rivelati una burla e sono stati fatti su misura per gli interessi delle grandi multinazionali. Juan Orlando Hern\u00e1ndez ha significato decisamente un vero caos per il settore lavorativo e sindacale\u201d.<\/p>\n<p>Altro fattore che ha contributo ad acuire la crisi \u00e8 stato il comportamento delle autorit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p>Facendosi scudo della necessit\u00e0 di creare posti di lavoro e un ipotetico sviluppo, sono diventate di parte, proteggendo sistematicamente gli interessi del grande capitale nazionale e multinazionale. L&#8217;hanno fatto a scapito dei diritti di lavoratori e lavoratrici, abbandonandoli e consentendo che se ne violassero i diritti. Non li hanno tutelati, al contrario sono stati i loro carnefici\u201d.<\/p>\n<p>A fronte di questa situazione, la Cuth ha consegnato alla candidata di Libre la proposta politica del settore sindacale, nella quale si chiede, tra i vari punti, l\u2019abrogazione immediata delle leggi gi\u00e0 menzionate, di mettere fine all\u2019esternalizzazione e precarizzazione del lavoro, di garantire il rispetto dello Statuto del Docente e delle convenzioni dell&#8217;OIT [1].<\/p>\n<p><b>Il cancro della corruzione<\/b><\/p>\n<p>Il 17 novembre scorso, si \u00e8 proiettato in anteprima in un cinema di Tegucigalpa il lungometraggio \u201cAi bordi delle ombre\u201d (<span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dIrhVXqT0a0\">lo potete vedere QUI<\/a><\/u><\/span>), un documentario che mette a nudo le reti di corruzione, impunit\u00e0, usurpazione territoriale e violenza che vive il popolo honduregno, obbligato ad affrontare piani perversi che operano nell\u2019ombra.<\/p>\n<p>Lu\u00eds M\u00e9ndez, membro del collettivo \u2018La Cofrad\u00eda\u2019 che realizz\u00f2 il documentario, ha spiegato che l&#8217;obiettivo dell&#8217;opera \u00e8 per l\u2019appunto mostrare alla popolazione come sono costituite e come si articolano le reti di corruzione che coinvolgono in modo trasversale politici, funzionari pubblici, gruppi economici nazionali e multinazionali.<\/p>\n<p>Il documentario affronta quattro ambiti che sono cruciali: il saccheggio della Previdenza sociale e la crisi sanitaria dovuta alla pandemia del Covid-19; l\u2019usurpazione di territori e beni comuni; la cooptazione del sistema giudiziario e la sua collusione con la corruzione, il crimine organizzato e la criminalizzazione della protesta. Il quarto ambito ha a che fare col concetto di democrazia in un contesto collassato com\u2019\u00e8 quello honduregno.<\/p>\n<p>Attraverso personaggi chiave ed esperti, con la partecipazione dell&#8217;attuale titolare dell&#8217;Unit\u00e0 fiscale specializzata contro reti di corruzione (Uferco), Luis Javier Santos, per tirare le somme, l&#8217;opera smuove le fondamenta e scuote la coscienza della gente, evidenziando come l\u2019Honduras sia controllato da una rete criminale che ha governato dal colpo di Stato del 2009 e che si \u00e8 incistata nell&#8217;apparato statale.<\/p>\n<p>Il documentario provoca disappunto, sdegno e rabbia, ma lascia anche la sensazione che non siamo vinti, che \u00e8 possibile lottare, come fanno molte organizzazioni e persone a partire dai loro territori e citt\u00e0. In mezzo a tanta violenza di Stato, in mezzo ad uno Stato sequestrato &#8211; ha continuato M\u00e9ndez &#8211; c&#8217;\u00e8 resistenza e lotta. Come diceva Berta, i popoli sanno fare giustizia e lo fanno a partire dal loro percorso, dalla loro resistenza, dalla loro lotta per emanciparsi\u201d.<\/p>\n<p><b>Ora basta! <\/b><\/p>\n<p>A pochi giorni dall&#8217;appuntamento elettorale, la Convergenza contro il continuismo, spazio composto da varie organizzazioni e personalit\u00e0, si \u00e8 pronunciata pubblicamente e ha ricordato che queste elezioni \u201csi svolgono in un contesto di narco-dittatura, i cui artefici sono giunti al controllo dello Stato per la via violenta e incostituzionale e non sono disposti a cedere il potere attraverso la via politica democratica\u201d.<\/p>\n<p>In tal senso, la Convergenza ha ribadito il suo ripudio \u201calla mafia che guida Juan Orlando Hern\u00e1ndez\u201d e ha messo in guardia contro la possibilit\u00e0 che, di fronte a un\u2019imminente sconfitta, \u201corchestri un nuovo e brutale broglio elettorale, partendo dalla manipolazione delle procedure di votazione e del conteggio dei voti\u201d.<\/p>\n<p>Infine, ha lanciato un accorato appello al popolo honduregno affinch\u00e9 \u201csi mobiliti in massa alle urne\u201d e difenda il suo voto \u201cda tali macchinazioni antidemocratiche\u201d. L&#8217;ha inoltre esortato a punire con il voto \u201cil gruppo criminale che ha sequestrato lo Stato\u201d e a votare per le candidature \u201cche hanno dato solida prova di essere contro la narco-dittatura, di lottare contro la corruzione e per la difesa della sovranit\u00e0 nazionale\u201d.<\/p>\n<p><b>Violenza contro attivisti dei diritti <\/b><\/p>\n<p>Diversi rapporti a livello internazionale, tra cui &#8220;<span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/09\/crisi-climatica-e-il-rischio-di-difendere-i-beni-comuni\/\">Ultima linea di difesa<\/a><\/u><\/span>&#8221; pubblicato quest\u2019anno dall&#8217;organizzazione britannica Global Witness, segnalano l\u2019Honduras come uno dei luoghi pi\u00f9 pericolosi al mondo per le persone che difendono i diritti umani, specialmente per coloro che difendono la terra ed i beni comuni.<\/p>\n<p>I casi emblematici dell&#8217;assassinio di <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/10\/honduras-e-diritti-umani-un-cinismo-strutturale\/\">Berta C\u00e1ceres<\/a><\/u><\/span>, la sparizione forzata degli <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/honduras-rivendichiamo-il-diritto-a-ottenere-verita-e-giustizia\/\">attivisti gar\u00edfuna<\/a><\/u><\/span> di Triunfo de la Cruz e la carcerazione illegale degli otto difensori dell&#8217;acqua e della vita di Guapinol, sono un chiaro esempio di quanto sta avvenendo nel paese.<\/p>\n<p>L&#8217;uso e abuso del sistema giudiziario e la collusione dello Stato con imprese estrattiviste sono due degli elementi che caratterizzano la violazione sistematica dei diritti umani in Honduras.<\/p>\n<p>Secondo Global Witness, nel 2020 almeno 129 persone, gar\u00edfuna ed indigene, hanno subito attacchi per essersi opposte a progetti estrattivi e 153 attivisti, uomini e donne, sono stati assassinati negli ultimi dieci anni. Il Centro d\u2019informazione su imprese e diritti umani (Ciedh) segnala inoltre l\u2019Honduras come paese con la maggiore persecuzione giudiziaria contro persone attive nella tutela dei diritti umani.<\/p>\n<p>Drammatica \u00e8 anche la situazione delle donne e delle persone LGBTI.<\/p>\n<p>L&#8217;Osservatorio dei diritti umani delle donne del Centro dei diritti delle donne (Cdm) segnala che, nei primi cinque mesi dell&#8217;anno, la Procura ha registrato un totale di 1.423 denunce per reati sessuali (9,5 al giorno). Di questi, in 1.238 casi si trattava di aggressioni contro donne (8,1 al giorno), in 785 casi (il 63,4%) contro minori. Questi dati confermano che in Honduras ogni 3 ore viene aggredita sessualmente una donna o una bambina.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni in Honduras sono state assassinate 4.707 donne, 710 negli ultimi due anni (2019-2020), e 301 sono le vittime di femminicidio fino al 15 di novembre 2021. L&#8217;impunit\u00e0 \u00e8 praticamente assoluta.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;Osservatorio delle morti violente della Red L\u00e9sbica Cattrachas, in poco pi\u00f9 di 12 anni sono state ammazzate 390 persone Lgbti, 17 solo quest\u2019anno. Il 91% dei casi cade completamente nel dimenticatoio e nell\u2019impunit\u00e0. Solamente il 9% ottiene una sentenza di condanna.<\/p>\n<p>Nei mesi scorsi un nutrito e rappresentativo gruppo di organizzazioni di donne e femministe realizz\u00f2 un\u2019assemblea con Xiomara Castro, per esporre le proprie richieste e proposte. L&#8217;attivit\u00e0 condusse alla firma di un &#8216;patto di Stato&#8217;, il cui contenuto comincer\u00e0 ad essere attuato nel caso in cui lei venga eletta come prima presidentessa dell\u2019Honduras.<\/p>\n<p>La candidata dell&#8217;alleanza d\u2019opposizione si \u00e8 parimenti impegnata, nel suo piano di governo, a realizzare politiche pubbliche che salvaguardino l&#8217;esistenza e garantiscano l&#8217;accesso ai diritti umani fondamentali delle persone Lgbti(p.64).<b> <\/b><\/p>\n<p><b>Votare contro la dittatura<\/b><b> <\/b><\/p>\n<p>Il Consiglio civico di organizzazioni popolari e indigene dell\u2019Honduras (Copinh) ha unito la sua voce \u201cin un momento di battaglia per la sopravvivenza di fronte alla massima espressione di usurpazione, paura e violenza della storia del nostro Paese, dovuti all&#8217;instaurazione di un governo de facto e autoritario\u201d.<\/p>\n<p>Sebbene nelle urne non si cambier\u00e0 l\u2019Honduras &#8211; spiega il <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/copinh.org\/2021\/11\/copinh-elecciones-2021\/\">comunicato del Copinh<\/a><\/u><\/span> &#8211; votare contro la dittatura che ci governa costituir\u00e0 un primo passo. Il popolo honduregno, nella sua maggioranza, dar\u00e0 un voto di rifiuto per via dei patimenti accumulati.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione di cui Berta C\u00e1ceres fu cofondatrice, ha allertato la popolazione sul fatto che \u201cle condizioni per i brogli sono gi\u00e0 installate\u201d, affermando che come cittadini \u201cci prepariamo a respingere la frode elettorale a partire dalle forme ed espressioni che il popolo ha\u201d.<\/p>\n<p>Infine il Copinh ha esortato all&#8217;immediata convocazione di un\u2019Assemblea costituente popolare e democratica \u201cche dia luogo alla ricostruzione del nostro paese accogliendo le richieste storiche delle comunit\u00e0 indigene, nere, contadine, delle donne, delle comunit\u00e0 migranti, dei lavoratori e lavoratrici, della comunit\u00e0 Lgbti, dei settori della chiesa di base, tra gli altri, per abrogare ogni legge che esponga la popolazione alla consegna forzata dei propri territori ed alla violazione dei diritti\u201d.<\/p>\n<p>Facciamo appello al popolo &#8211; conclude il comunicato &#8211; affinch\u00e9 attivi processi organizzativi, di articolazione e dibattito per realizzare il sogno urgente di Berta C\u00e1ceres di rifondare l\u2019Honduras. Il popolo dell\u2019Honduras ha bisogno di un governo d\u2019interesse popolare che faccia fronte ai settori economici che si sono arricchiti indebitamente in questi 12 anni di batoste contro i popoli indigeni, neri e contadini e contro la maggior parte della popolazione\u201d.<\/p>\n<p><b>La sfida di porre fine al neoliberismo <\/b><\/p>\n<p>Senza alcun dubbio, le elezioni di domenica prossima rappresentano una pedina molto importante sullo scacchiere politico e sociale honduregno e centroamericano.<\/p>\n<p>La cittadinanza ha un enorme desiderio di cambiamento. Vuole avere un&#8217;alternativa a ci\u00f2 che ha dovuto vivere in questi anni. Ha l&#8217;aspettativa che si avvii una fase di recupero dei diritti persi. Vuole avere delle opportunit\u00e0, vuole che si rispettino i territori e la sovranit\u00e0 nazionale\u201d, ha spiegato il sociologo e analista politico Eugenio Sosa.<\/p>\n<p>L\u2019Honduras si trova quindi a un bivio. Deve scegliere tra il continuismo di un regime e di un modello fallito e l&#8217;inizio di un processo di apertura e cambiamento\u201d ha aggiunto.<\/p>\n<p>Il regime rispetter\u00e0 un&#8217;eventuale sconfitta o cercher\u00e0, come nel 2017, un modo illegale per mantenersi al potere? Questo si chiede Sosa.<\/p>\n<p>La gente non ha dimenticato quanto \u00e8 accaduto quattro anni fa. Vi \u00e8 molta incertezza riguardo a ci\u00f2 che saranno l&#8217;adempimento delle autorit\u00e0 elettorali, il conteggio dei voti, la trasmissione dei risultati, l&#8217;individuazione degli scrutatori di seggio per evitare la compravendita di credenziali.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo c\u2019\u00e8 una determinazione mai vista prima e Xiomara (Castro) ha saputo recuperare e trascinare a s\u00e9 il consenso di ampi e diversi settori della societ\u00e0 honduregna\u201d, ha concluso Sosa.<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>[1] Accordi su libert\u00e0 sindacale, negoziazione collettiva, relazioni di lavoro nella pubblica amministrazione, lavoratrici e lavoratori domestici, violenza e mobbing nel mondo del lavoro, consultazione previa, libera ed informata<\/p>\n<p>Traduzione: Adelina Bottero<\/p>\n<p>Fonte: LINyM (<span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/nuevanicaraguaymas.blogspot.com\/2021\/11\/elecciones-honduras-el-reto-de-acabar.html\">spagnolo<\/a><\/u><\/span> e <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/2021\/11\/elections-in-honduras-the-challenge-of-ending-twelve-years-of-neoliberalism\/\">inglese<\/a><\/u><\/span>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 28 novembre oltre 5 milioni di honduregni saranno chiamati a eleggere il Presidente della Repubblica, 128 deputati al Congresso nazionale, 20 al Parlamento centroamericano, 298 sindaci e oltre 2000 consiglieri comunali. 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