{"id":146802,"date":"2014-11-07T16:37:29","date_gmt":"2014-11-07T16:37:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pressenza.com\/?p=146802"},"modified":"2014-11-07T16:37:29","modified_gmt":"2014-11-07T16:37:29","slug":"ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/","title":{"rendered":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\" width=\"550\" height=\"330\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere una persona \u201csostenibile\u201d. La sfida \u00e8 di quelle decisive, di quelle che fanno mancare il fiato un attimo prima di spiccare il volo, di compiere il balzo. Ma poi cosa vorr\u00e0 mai dire essere una \u201cpersona sostenibile\u201d?<\/em><\/p>\n<h4>di Giovanni Fez<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti di noi hanno pensato almeno una volta che \u00e8 arrivato il momento di cambiare, che non si pu\u00f2 vivere stritolati dall\u2019urgenza di lavorare-guadagnare-consumare, che il tempo di vita non viene vissuto ma calpestato? Quanti di noi desiderano prendersi respiro, guardarsi intorno, comprendere a fondo ogni minuto dell\u2019esistenza per farlo nostro e condivisibile con chi amiamo? Quanti di noi hanno gi\u00e0 capito che i ritmi di oggi, i meccanismi dell\u2019oggi, gli slogan della crescita a ogni costo, del consumismo a prescindere non funzionano e non fanno che lacerarci distogliendoci da altro, pi\u00f9 importante? Anche Andrea si \u00e8 posto un sacco di domande, poi ha preso la sua decisione. Ascoltiamolo, perch\u00e9 \u00e8 tempo ben speso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andrea, tu parli della necessit\u00e0 di arrivare ad un\u2019idea di economia che pensi al benessere delle persone da realizzarsi non con i soli beni materiali da accumulare e moltiplicare,\u00a0ma con qualcosa d&#8217;altro che nutra corpo e spirito in una visione non semplicemente e unicamente utilitaristica. Lo insegni e lo spieghi nei tuoi corsi: come realizzarla, allora, questa utopia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abInnanzitutto, al posto della parola \u201cutopia\u201d, che evoca di per s\u00e9 orizzonti quasi sempre irraggiungibili, preferirei usare la parola \u201cpossibilit\u00e0\u201d. O, ancor meglio, parlerei di <em>inevitabile opportunit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bioeconomia, di cui curiosamente quasi nessuno parla (almeno sui circuiti <em>mainstream<\/em>), \u00e8 una disciplina perfettamente integrata e dalle enormi potenzialit\u00e0 applicative, che fu introdotta negli anni Settanta da Nicholas Georgescu-Roegen, una di quelle personalit\u00e0 di cui ci fa dono la Vita e che, per la vastit\u00e0 dei temi che seppe trattare e per il tasso di innovazione delle sue proposte, risulta poi difficile incasellare in un ambito professionale univoco. Lui fu infatti un economista, un sociologo, un biologo, un filosofo e oggi, a distanza di vent\u2019anni esatti dalla sua morte, possiamo certamente dire che non gli venne mai riconosciuto il Nobel, soltanto per la \u201cscomodit\u00e0\u201d delle sue teorie. Che, chiariamolo fin da subito, quanto a completezza e robustezza dottrinaria, non hanno nulla da invidiare ai modelli economici classici che, in vigore da oltre due secoli, ci hanno condotto allo stato in cui siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vengo alla tua domanda. In base all\u2019approccio bioeconomico, ogni processo produttivo \u00e8 in tutto e per tutto concepito e trattato come un fenomeno naturale, proprio in considerazione delle sue inevitabili ripercussioni sull\u2019ambiente circostante. Gi\u00e0 da qui si capisce come si tratti di un approccio rivoluzionario, in quanto per la prima volta l\u2019ecosistema non viene considerato come un \u201csottoinsieme\u201d dell\u2019economia, cio\u00e8 un serbatoio da cui attingere risorse, ma \u00e8 esattamente il contrario: in una visione olistica della fenomenologia umana, l\u2019economia non \u00e8 che una declinazione \u2013 per certi aspetti marginale \u2013 di un disegno assai pi\u00f9 vasto, che ha nel benessere delle persone il suo fine ultimo. Una concezione diametralmente opposta a quella della cultura dominante, che vede invece nell\u2019economia il mezzo e, soprattutto, il fine dell\u2019attivit\u00e0 umana. Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra l\u2019altro, se ci pensiamo, il prefisso \u201cbio\u201d viene ormai applicato a tutto: bioagricoltura, bioarchitettura, bioedilizia, bioregionalismo, biodiversit\u00e0, biocarburanti, biodegradabilit\u00e0, biodinamica, bioetica&#8230; per citare solo i primi che mi vengono in mente. Ma di bioeconomia finora non ne parla praticamente nessuno. Quando invece c\u2019\u00e8 l\u00ec, bello a disposizione, un intero modello gi\u00e0 pronto e applicabile, al quale si tratterebbe solo di togliere qualche ragnatela, insegnarlo nelle scuole, nelle universit\u00e0 e alle imprese\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che senso ha andarsi a cercare una crescita esasperata e forsennata in nuovi mercati (ma nuovi dove?) per nuovi e pi\u00f9 esasperati consumi? Ma se ha poco o niente senso, perch\u00e9 l&#8217;economia &#8220;convenzionale&#8221; e maggioritaria continua pervicacemente a intontirci con questo mantra?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa risposta te la sei gi\u00e0 data tu: non ha alcun senso, infatti. La schizofrenica ricerca di nuovi mercati in ogni zona del globo non sta facendo altro, a mio avviso, che certificare l\u2019ormai imminente epilogo \u2013 almeno in Occidente \u2013 di questa \u201cesperienza organizzativa umana\u201d che ha avuto nome capitalismo. Questa rigida applicazione dell\u2019economia, che dal 1989 ha definitivamente perso ogni contrappeso storico, ha infatti continuamente bisogno, per perpetuarsi, di una cosa sola: il consumismo. Ma, come tutte le cose inventate dall\u2019uomo, anche il capitalismo ha un periodo di sopravvivenza limitato. Due secoli? Forse tre. Ad ogni modo, la favoletta \u00e8 prima o poi destinata a finire. Le risorse vengono man mano esaurite. Prima quelle naturali, poi quelle monetarie e, da ultimo, quelle umane: le persone. Che, quando si rendono finalmente conto di cosa sia realmente importante per il loro benessere, perdono spinta, entusiasmo, motivazione. E cercano altro. Tornano cio\u00e8 al significato originario del termine \u201ceconomia\u201d, che \u00e8 \u201camministrazione dei beni domestici\u201d\u00bb.<strong> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Proviamo a essere massimamente concreti e pratici: supponiamo che io voglia da domani iniziare a condurre una esistenza quotidiana improntata alla bioeconomia, alla resilienza, alla sostenibilit\u00e0, all&#8217;anticonsumismo. Disegnami una geografia possibile, dammi latitudine e longitudine, mettimi in condizione di fare un programma per ingranare la marcia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMassima concretezza: prendi un foglio di carta, una matita e fai sette colonne, una per ogni giorno della settimana. Poi ogni sera, sulla colonna di quel giorno, elenchi tutte le cose che hai fatto e che hanno sprecato energia. Per \u201csprecato\u201d intendo che avresti potuto farle ugualmente, ma con un dispendio di energia inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla domenica sera, prendi in mano il foglio e fai un cerchio intorno ai cinque sprechi maggiori. Vai a lavorare tutti i giorni in auto, quando c\u2019\u00e8 magari una combinazione di mezzi pubblici che \u2013 alzandoti qualche minuto prima \u2013 ti consentirebbe ugualmente di raggiungere il lavoro? Acquisti prodotti alimentari che, pur coltivabili nelle tue zone, provengono invece da molto lontano? Per conversare con i tuoi amici, anzich\u00e9 andare ogni tanto a trovarli, scrivi in continuazione mail, usando smartphone, tablet e ogni altra diavoleria high-tech? Hai fatto il weekend al mare, in montagna, o in una citt\u00e0 d\u2019arte?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono alcuni comunissimi esempi che possono essere facilmente rimodulabili in chiave bioeconomica. Ovvio che, non essendo nessuno di noi nato ieri, sappiamo benissimo che molto spesso abbiamo i minuti contati, che non possiamo permetterci di prendere l\u2019autobus mezz\u2019ora prima, che \u00e8 molto pi\u00f9 comodo acquistare l\u2019insalata gi\u00e0 pulita e lavata nella busta di plastica al supermercato, che cliccare \u201cI like\u201d sulla pagina Facebook di un nostro amico \u00e8 molto pi\u00f9 sbrigativo che telefonargli o fargli visita di persona, e che ogni tanto, nel fine settimana, \u00e8 sacrosanto cambiare aria e distrarsi un po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto vero. Ma chiediamoci allora: perch\u00e9 siamo sempre a corto di tempo? Per quale motivo il tempo sembra essere ormai diventato la risorsa pi\u00f9 preziosa di tutte? Perch\u00e9, allora, lo sacrifichiamo per concederci tutte queste distrazioni, tutte quelle comodit\u00e0 energivore? Se a detta di tutti il tempo \u00e8 la cosa pi\u00f9 preziosa che abbiamo, perch\u00e9 dissiparlo cos\u00ec miseramente? In nome di che cosa? Ah, gi\u00e0! In nome di quei soldi che, lavorando, guadagniamo e che ci consentono poi di avere l\u2019auto per andare al lavoro, di avere l\u2019ultimo modello di iPhone, di fare il weekend a Lisbona. Il cerchio si \u00e8 chiuso: consumiamo soldi ed energia per poter consumare altri soldi ed altra energia. Tutto questo, con quella valuta internazionale che si chiama \u201ctempo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una curiosit\u00e0: tra la sue molteplici risultanze, il modello bioeconomico ha previsto una interessante formulazione del concetto di benessere. Pur essendo io per primo scettico sulla possibilit\u00e0 di codificare in una formula un qualcosa di cos\u00ec soggettivo come la percezione del benessere, \u00e8 interessante notare come due dei tre principali \u201cingredienti\u201d di questa formula siano aspetti che non hanno nulla a che fare con il paradigma utilitaristico neoclassico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando al foglio di carta, dunque, dopo aver spuntato le attivit\u00e0 a maggior assorbimento energetico, occorre mettersi una mano sul cuore, l\u2019altra mano sul portafoglio e trovare il coraggio di domandarsi: quali di queste attivit\u00e0 mi servono soltanto per \u201cfinanziarne altre\u201d, senza che mi procurino alcun beneficio diretto? Quali di queste \u201ccoppie\u201d di attivit\u00e0, dunque, potrei definitivamente eliminare dalla mia agenda esistenziale? O, almeno, sostituire con altre a minore impatto?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma soprattutto: perch\u00e9 cambiare? Perch\u00e9 lasciarci alle spalle uno status quo che ci fa arrabbiare ma ci d\u00e0 sicurezza, che ci frustra ma ci fa sognare di poter avere tante cose, che ci condanna alla schiavit\u00f9 ma che accettiamo come inesorabile e senza alternative? Cosa possiamo immaginare al di l\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer rispondere a questa domanda, non posso che attingere alla mia esperienza personale. E\u2019 vero: prima di cambiare, si \u00e8 letteralmente lacerati dal terrore dell\u2019incertezza. Cosa potr\u00e0 mai accadermi, l\u00e0 fuori? Con una efficacissima metafora, Max Weber parlava di \u201cgabbia d\u2019acciaio\u201d: questo sistema ci tiene astutamente sotto chiave, segregati in una prigione apparentemente blindata, le cui sbarre sono essenzialmente fatte di convenzioni, certezze, premure, seduzioni, ammiccamenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si \u00e8 fuori, per\u00f2, succedono cose che non \u00e8 per niente facile trasmettere. Per certi aspetti, \u00e8 come&#8230; nascere una seconda volta. Si dice che i neonati, quando vengono al mondo, piangano soprattutto per il dolore causato dall\u2019espansione di un\u2019altra gabbia, quella toracica, e dall\u2019utilizzo per la prima volta dell\u2019apparato respiratorio, che viene infatti \u201cinaugurato\u201d proprio in quel frangente. Ecco: cambiare davvero, abbandonare quello status quo, all\u2019apparenza cos\u00ec confortevole e rassicurante, \u00e8 esattamente la stessa cosa: subito piangi, ma un attimo dopo ti rendi conto che quella gabbia non si trovava in realt\u00e0 \u201cfuori\u201d, ma era \u201cdentro\u201d di te. Cos\u00ec, attivi risorse che nemmeno immaginavi di possedere, scopri attitudini e ambizioni nuove. Gli ostacoli e le incertezze vengono affrontate con strumenti diversi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio concreto? Come anticipai circa un anno fa in un\u2019<a href=\"http:\/\/www.ilcambiamento.it\/stili_di_vita\/vivere_basso_pensare_alto.html\" target=\"_blank\">intervista rilasciata a questo giornale<\/a>, ho scelto il percorso che, compatibilmente alle nostre esigenze famigliari, sentivo che potesse fare per me. Questo ha inevitabilmente comportato alcune rinunce, sia in termini di abitudini quotidiane che di&#8230; gestione dell\u2019incredulit\u00e0, diciamo cos\u00ec. Ma oggi mi ritrovo al centro di una dimensione che mi consente di valorizzare a pieno le mie attitudini e di potenziare le mie responsabilit\u00e0, sia verso me stesso che verso gli altri. Anche attraverso il mio blog <a href=\"http:\/\/llht.org\/\" target=\"_blank\">Low Living<\/a> High Thinking, sto mettendo anni di studi e di esperienze altamente qualificanti a disposizione di una diversa prospettiva con cui guardare al futuro. E la bioeconomia \u00e8 l\u2019anello di congiunzione perfetto: per questo, con gli amici di PAEA e del PER, abbiamo organizzato <a href=\"http:\/\/www.ilcambiamento.it\/evento\/bioeconomia\/\" target=\"_blank\">questo corso<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa c\u2019\u00e8 allora \u201cal di l\u00e0\u201d, mi chiedi. Se dovessi sintetizzarlo in una parola, direi che c\u2019\u00e8 la congruenza. Cio\u00e8 quell\u2019allineamento del corpo e della mente che, come diceva Carl Rogers, \u201cci consente di vivere pienamente in accordo con noi stessi, potendo esprimere i nostri bisogni, i nostri desideri, i nostri sentimenti e far s\u00ec che tutto ci\u00f2 che dicono il nostro atteggiamento e le nostre parole sia espressione del nostro pensiero e delle nostre emozioni&#8221;.\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere una persona \u201csostenibile\u201d. La sfida \u00e8 di quelle decisive, di quelle che fanno mancare il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":665,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62,157],"tags":[13320,13318,671,13319,5095],"class_list":["post-146802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-interviste","tag-anticonsumismo","tag-bioeconomia","tag-decrescita","tag-resilienza","tag-sostenibilita"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2014-11-07T16:37:29+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@Il_Cambiamento\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Il Cambiamento\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\"},\"author\":{\"name\":\"Il Cambiamento\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\"},\"headline\":\"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb\",\"datePublished\":\"2014-11-07T16:37:29+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\"},\"wordCount\":1845,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\",\"keywords\":[\"anticonsumismo\",\"bioeconomia\",\"decrescita\",\"resilienza\",\"sostenibilit\u00e0\"],\"articleSection\":[\"Economia\",\"Interviste\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\",\"name\":\"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\",\"datePublished\":\"2014-11-07T16:37:29+00:00\",\"description\":\"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160\",\"name\":\"Il Cambiamento\",\"description\":\"www.ilcambiamento.it\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it\",\"https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento\"],\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb","description":"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb","og_description":"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","article_published_time":"2014-11-07T16:37:29+00:00","og_image":[{"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"Il Cambiamento","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@Il_Cambiamento","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Il Cambiamento","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/"},"author":{"name":"Il Cambiamento","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160"},"headline":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb","datePublished":"2014-11-07T16:37:29+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/"},"wordCount":1845,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg","keywords":["anticonsumismo","bioeconomia","decrescita","resilienza","sostenibilit\u00e0"],"articleSection":["Economia","Interviste"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/","name":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg","datePublished":"2014-11-07T16:37:29+00:00","description":"Lui, Andrea Strozzi, ha lasciato un lavoro sicuro in ambito economico e ha accolto una vita intera di nuove opportunit\u00e0 scegliendo di provare ad essere","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/ambiente-foto.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2014\/11\/ecco-perche-ho-scelto-la-sostenibilita-la-decrescita-e-la-bioeconomia\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u00abEcco perch\u00e9 ho scelto la sostenibilit\u00e0, la decrescita e la bioeconomia\u00bb"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/0646ea0617dbf1196177238f9b5fe160","name":"Il Cambiamento","description":"www.ilcambiamento.it","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ilcambiamento.it","https:\/\/x.com\/Il_Cambiamento"],"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/il-cambiamento\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/665"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}