{"id":1455724,"date":"2021-10-21T14:50:09","date_gmt":"2021-10-21T13:50:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1455724"},"modified":"2021-10-21T16:28:55","modified_gmt":"2021-10-21T15:28:55","slug":"perche-no-allenergia-nucleare-alcune-note-schematiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/10\/perche-no-allenergia-nucleare-alcune-note-schematiche\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 no all&#8217;energia nucleare: alcune note schematiche"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\" align=\"left\">Non \u00e8 agevole contrastare la campagna montante a favore della promozione dell&#8217;energia nucleare, non solo per il supporto fornito dalla IAEA (ricordiamolo, l&#8217;agenzia creata appositamente per sostenere l&#8217;energia nucleare) e dalla lettera sottoscritta da scienziati tedeschi, ma soprattutto a causa delle &#8220;informazioni&#8221; che pullulano in internet le quali accreditano notizie distorte e unidirezionali sul nucleare carbon-free e sulla gestione delle scorie radioattive: abbiamo di fronte non sole delle autorit\u00e0 in materia, ma appunto la manipolazione dell&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Rammentiamo preliminarmente alcune cose.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Una premessa fondamentale<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span> <i><b>L&#8217;energia nucleare non \u00e8 semplicemente un&#8217;energia &#8220;pi\u00f9 grande&#8221;, ma un&#8217;energia COMPLETAMENTE DIVERSA, e questo costituisce una differenza capitale che ha drastiche conseguenze<\/b><\/i>. Tutti i processi <i>naturali<\/i> (chimici o biologici) sulla Terra coinvolgono solo gli elettroni esterni degli atomi, il nucleo contiene energie milioni di volte maggiori che non possono essere attivate sulla Terra se non con mezzi artificiali che si sono resi disponibili solo 80 anni fa: i processi nucleari avvengono invece <i>naturalmente<\/i> nelle Stelle, al cui interno vi sono appunto energie di milioni di gradi, e costituiscono la loro fonte di energia.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Questa abissale differenza di energia ha conseguenze fondamentali: \u00e8 il motivo per cui l&#8217;attivazione dei processi capaci di attivare i processi che sfruttano l&#8217;energia del nucleo comportano inevitabilmente di generare <i><b>processi o prodotti artificiali che non possono venire disattivati dai processi naturali sulla Terra e rimangono gravemente pericolosi per migliaia o centinaia di migliaia di anni<\/b><\/i>. Banalizzare il problema delle scorie radioattive \u00e8 un errore inammissibile!<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\">Per questo motivo, anche, le radiazioni emesse nei processi nucleari provocano, per la loro smisurata energia danni <i><b>irreparabili<\/b><\/i> alla salute umana e animale e ai processi naturali.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span> Una ulteriore premessa sembra necessaria: <i><b>l&#8217;utilizzazione che viene fatta dell&#8217;energia nucleare \u00e8 in realt\u00e0 un vero assurdo per la termodinamica!<\/b><\/i> Utilizzare questa enorme energia, equivalente a milioni di gradi, per produrre acqua o vapore a poche centinaia di gradi \u00e8 stata giustamente definita una vera <i>strage termodinamica<\/i>. <i><b>Un reattore nucleare, a fissione o in futuro a fusione, \u00e8 in sostanza una enorme pentola e pressione che utilizza una temperatura (energia) assolutamente sproporzionata allo scopo!<\/b><\/i> La crisi petrolifera del 1973 rivel\u00f2 che l&#8217;energia non \u00e8 una risorsa illimitata e a basso costo, e si svilupparono i concetti di efficienza energetica, in particolare generare energia riducendo al minimo il salto di temperatura inutilizzato fra la fonte energetica utilizzata e l&#8217;energia prodotta. Anche le fonti fossili sono uno spreco energetico, anch&#8217;esse in sostanza pentole a pressione che bruciano combustibile a migliaia di gradi per produrre vapore a centinaia di gradi, ma nel caso delle &#8220;pentole nucleari&#8221; il salto di temperatura non utilizzato (sprecato) sale a milioni di gradi.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span> <i><b>Per di pi\u00f9 anche l&#8217;uranio \u00e8 una risorsa <\/b><\/i><b>esauribile<\/b><i><b>!<\/b><\/i><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span> <b>L&#8217;ideologia del nucleare carbon-free riduce la considerazione all&#8217;aspetto del reattore nucleare, celando la complessit\u00e0 dell&#8217;intero ciclo dell&#8217;uranio<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La &#8220;testa&#8221; del ciclo nucleare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>L\u2019estrazione del minerale<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, la sua lavorazione, la fabbricazione del combustibile, sono processi che anche senza essere esperti si capisce producono CO2! Grandi macchinari per l&#8217;estrazione del minerale uranifero, che contiene percentuali bassissime di uranio: il minerale che oggi si utilizza \u00e8 il pi\u00f9 ricco, con un contenuto di uranio dello 0,2 %, ma si prevede che queste miniere si esauriranno in una cinquantina d\u2019anni; se l&#8217;energia nucleare venisse rilanciata si dovrebbero sfruttare miniere e minerali meno ricchi di uranio, ed \u00e8 elementare capire che il processo produrrebbe emissioni crescenti di CO2. Non va poi dimenticato che l&#8217;estrazione del minerale \u00e8 sempre stata assegnata a popolazioni povere e sfruttate (popolo Navajo, lavoratori in Niger e Chad) le quali hanno contratto tumori ed altre infermit\u00e0, ed \u00e8 stata eseguita senza rispetto per l&#8217;ambiente, provocando contaminazioni radioattive permanenti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>L<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>\u2019uranio deve essere arricchito<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: \u00e8 composto per circa il 93% dall&#8217;isotopo U-238, e per la 0,7% dall&#8217;isotopo U-245, questo solo \u00e8 l&#8217;isotopo fissile e nella maggior parte dei reattori commerciali deve venire &#8220;arricchito&#8221; al 3-4% in U-235 (uranio <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>reactor<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> grade<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, per i reattori militari sopra il 20%, per le bombe oltre il 90% (uranio<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>weapon grade<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">). I processi di arricchimento (diffusione gassosa, centrifugazione) utilizzano grandi quantit\u00e0 di energia, e ovviamente comportano forti emissioni climalteranti. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-GB\">Alcuni dei progetti dei cosiddetti small reactors (per quanto 300 MW non sia affatto uno small reactor!) &#8211; peraltro quasi tutti allo stato di progetto &#8211; dovrebbero utilizzare uranio pi\u00f9 arricchito, con evidenti maggiori rischi di proliferazione militare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La centrale nucleare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>L<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>a costruzione delle centrali<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> richiede enormi quantit\u00e0 di cemento e altri materiali e dispendi di energia che producono chiaramente CO2: sia i costi che i tempi di costruzione sono aumentati moltissimo, ad esempio per le norme di sicurezza sempre pi\u00f9 stringenti dopo ogni grave incidente. Nuove centrali nucleari arriverebbero comunque troppo tardi a fronte dell&#8217;emergenza climatica sempre pi\u00f9 incalzante: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>costi e tempi sono enormemente superiori rispetto ai progetti di energie rinnovabili!<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Le centrali nucleari necessitano di enormi quantit\u00e0 d&#8217;acqua per venire raffreddate.<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Rilasci radioattivi e conseguenze sanitarie?<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ovviamente ci assicurano che le nuove centrali sono assolutamente sicure e non producono rilasci radioattivi. Lo hanno da sempre assicurato, tanto le conseguenze si vedono dopo molti anni: come chiedere all\u2019oste se il suo vino \u00e8 buono. Si deve insistere, le radiazioni nucleari non sono come gli altri inquinanti, per la loro natura e la loro energia di attivazione, milioni di volte superiori alle energie dei processi naturali sulla Terra. Gli attuali concetti e modelli adottati dalla comunit\u00e0 scientifica sugli effetti sulla salute delle radiazioni ionizzanti sottostimano seriamente i rischi (vedi ad esempio E. Burgio et al, Ionizing Radiation and Human Health: Reviewing Models of Exposure and Mechanisms of Cellular Damage. An Epigenetic Perspective, 2018, https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC6163535\/).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Plutonio<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Nel processo di fissione dell&#8217;U-235, invece l&#8217;U-238 preponderante in un reattore assorbendo un neutrone diventa instabile e con una serie di trasmutazioni si trasforma in plutonio, elemento artificiale transuranico che non esiste in natura [tracce si formano nei depositi di uranio naturale quando l&#8217;uranio-238 cattura i neutroni emessi dal decadimento di altri atomi di uranio-238], come si \u00e8 detto di grandissimo interesse militare. Dal 1945 ne sono state prodotte circa 1.400 tonnellate (circa 260 tonnellate di plutonio militare, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>weapon grade<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: nelle moderne testate nucleari sono sufficienti circa 6 kg per una testata).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\">Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che la IAEA ed agenzie nazionali promuovano <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>l&#8217;estensione<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b> della vita operativa delle centrali nucleari esistenti<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, sono le medesime autorit\u00e0 che da sempre garantivano la sicurezza delle centrali nucleari: se da un lato pu\u00f2 non stupire che le giovani generazioni confidino nelle sirene che da sempre promuovono il nucleare, il movimento ambientalista per una vera conversione ecologica deve fermamente contrastarle. In 70 anni vi sono stati per lo meno 6 incidenti di gravit\u00e0 inaudita (a Fukushima nel 2011 gli impianti gravemente danneggiati furono 4, gli incidenti non furono causati dallo tsunami, come si cerca di accreditare, ma dal terremoto precedente), contaminando territori per decenni a venire.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>La &#8220;coda&#8221; del ciclo nucleare<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma come tutti gli artefatti, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>anche le centrali nucleari hanno una vita limitata<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">, al termine della quale devono essere smantellate. Si sono accumulate nel mondo pi\u00f9 di 400 centrali nucleari che a fine vita necessitano il <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><b>decommissioning<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">: processo, sempre rinviato perch\u00e9 \u00e8 un costo passivo, che si sta rivelando molto pi\u00f9 lungo, complesso e costoso di quanto si fosse previsto inizialmente (il costo del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>decommissioning<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del sito nucleare britannico di Sellafield lievita di continuo, le valutazioni superano 100 miliardi di Sterline!). In Italia vi erano solo 4 centrali attive, di piccola o media taglia: dopo 34 anni dalla chiusura dei programmi nucleari il <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>decommissioning<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u00e8 attorno al 30-40% (e gli utenti continuano a pagare nella bolletta elettrica un onere nucleare per i progetti pregressi!). Il <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>decommissioning<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> otre a richiedere grandi quantit\u00e0 di energia, con grandi emissioni, moltiplica la quantit\u00e0 di residui radioattivi poich\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato a contatto con il reattore, ed anche i macchinari per lo smantellamento sono radioattivi. \u00c8 una follia sconsiderata promuovere ancora lo sviluppo dell&#8217;energia nucleare occultando questa eredit\u00e0 insoluta: \u00e8 l&#8217;opposto di una scelta rinnovabile.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u25ba<\/span><span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"font-size: medium;\"><i><b>Il combustibile esaurito (spent fuel)<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">. \u00c8 un materiale fra i pi\u00f9 pericolosi che si siano prodotti, sia per l&#8217;altissima attivit\u00e0 che per l&#8217;energia emessa che provocherebbe la loro fusione (<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>meltdown<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">): deve venire estratto mantenendo costantemente le barre di combustibile immerse in acqua, trasferito in piscine di decontaminazione, refrigerate, per anni. Solo negli USA si sono accumulate 70.000 tonnellate di combustibile esausto (<\/span><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a href=\"https:\/\/www.eia.gov\/todayinenergy\/detail.php?id=24052\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">https:\/\/www.eia.gov\/todayinenergy\/detail.php?id=24052<\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">), che \u00e8 un materiale che deve rimanere isolato da qualsiasi contatto umano per centinaia di migliaia di anni. Nessun paese ha ancora realizzato un deposito nazionale per i residui radioattivi.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per il combustibile esaurito gli Stati Uniti avevano elaborato nel 1978 un progetto di deposito geologico a Yucca Mountain (che fra l&#8217;altro \u00e8 una montagna sacra per le popolazioni indiane!), in costruzione dal 1994, bocciato definitivamente nel 2004 da una sentenza della Corte d&#8217;Appello su un ricorso che denunciava la sicurezza per &#8220;soli&#8221; 10.000 anni! Il livello di radioattivit\u00e0 del combustibile esaurito rimane superiore a a quello del minerale uranifero per 1 milione di anni. Tutto da rifare daccapo.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ma anche per i residui a media e bassa attivit\u00e0 nessun paese ha ancora realizzato un deposito finale. Ho sentito con le mie orecchie affermare che un deposito geologico \u00e8 sicuro e vi sono paesi che lo hanno realizzato. Valga l&#8217;\u00abesempio\u00bb della Germania che aveva realizzato il deposito geologico nella miniera di sale di Asse nella bassa Sassonia, e conferito i fusti di residui radioattivi, poi si sono rivelate infiltrazioni d&#8217;acqua non previste: la rimozione dei fusti, ormai parzialmente corrosi, sar\u00e0 un&#8217;operazione estremamente complessa e costosa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><u>PER CHI VOGLIA APPROFONDIRE<\/u>: A. Baracca, &#8220;<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Antropocene-Capitalocene-Nucleocene: l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019Era Nucleare \u00e8 incompatibile con l\u2019ambiente terrestre (e umano)<\/span><\/span><\/span>&#8220;, <i>Effimera<\/i>, <a href=\"http:\/\/effimera.org\/antropocene-capitalocene-nucleocene-leredita-dellera-nucleare-incompatibile-lambiente-terrestre-umano-angelo-baracca\/.\">http:\/\/effimera.org\/antropocene-capitalocene-nucleocene-leredita-dellera-nucleare-incompatibile-lambiente-terrestre-umano-angelo-baracca\/.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 agevole contrastare la campagna montante a favore della promozione dell&#8217;energia nucleare, non solo per il supporto fornito dalla IAEA (ricordiamolo, l&#8217;agenzia creata appositamente per sostenere l&#8217;energia nucleare) e dalla lettera sottoscritta da scienziati tedeschi, ma soprattutto a 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