{"id":1441750,"date":"2021-10-02T11:18:24","date_gmt":"2021-10-02T10:18:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1441750"},"modified":"2021-10-02T11:18:24","modified_gmt":"2021-10-02T10:18:24","slug":"verso-il-cibo-sintetico-intervista-a-antonio-lupo-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/10\/verso-il-cibo-sintetico-intervista-a-antonio-lupo-parte-i\/","title":{"rendered":"Verso il cibo sintetico? Intervista a Antonio Lupo \u2013 Parte I"},"content":{"rendered":"<p><i>Da alcuni anni, i tycoon della tecnologia digitale e del tecno-capitalismo (Google, Facebook, Amazon, Microsoft) hanno iniziato ad occuparsi di cibo. Cinque pi\u00f9 grandi multinazionali agro-chimico-alimentari controllano pi\u00f9 della met\u00e0 del mercato globalizzato in conflitto con i piccoli contadini di tutto il mondo che da sempre sono impegnati nell\u2019ambientalismo di base, nelle istanze ecologiche e nella difesa degli ecosistemi, i quali sanno bene che la maggior parte delle emissioni di gas serra \u00e8 causata dall\u2019Agrobusiness, nutrito proprio da Mark Zuckerberg, Elon Musk e Bill Gates, quest\u2019ultimo il pi\u00f9 grande proprietario terriero degli Stati Uniti. Tutti sempre pi\u00f9 innamorati del cibo sintetico: un\u2019operazione di greenwashing per distrarre l\u2019opinione pubblica sulle false soluzioni per clima, ovviandone le cause. <\/i><\/p>\n<p><i>Di questo ne parliamo con Antonio Lupo, medico, membro del Comitato Amigos Sem Terra Italia, ambientalista da molti anni a fianco del Movimento Sem Terra in Brasile e del Movimento La Via Campesina, una delle pi\u00f9 grandi organizzazioni contadine e ambientaliste del Sud del Mondo a cui aderiscono pi\u00f9 di 200milioni di contadini.<\/i><\/p>\n<p><b>Perch\u00e8 da alcuni anni i tycoon della tecnologia digitale e dell&#8217;online (Google, Facebook, Amazon, Microsoft) hanno messo le mani sul cibo?<\/b><\/p>\n<p>La prima \u201crivoluzione verde\u201d inizi\u00f2 nel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1944\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">1944<\/a>, quando la <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rockefeller_Foundation\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">Rockefeller Foundation<\/a> fond\u00f2 un Istituto per incrementare la produttivit\u00e0 agricola delle fattorie messicane, espandendosi nel mondo fino agli anni &#8217;70. Il termine indicava un insieme di innovazioni nella produzione agricola, con l&#8217;impiego di variet\u00e0 vegetali geneticamente selezionate, fertilizzanti, pesticidi, acqua e altri nuovi mezzi tecnici e meccanici. L&#8217;affermazione di questa Agricoltura Industriale, cio\u00e8 l&#8217;Agrobusiness, ha inoltre espulso dal lavoro nelle campagne centinaia di milioni di contadini: attualmente i contadini nei paesi occidentali sono il 2-3% della popolazione.<\/p>\n<p>La seconda \u201crivoluzione verde\u201d \u00e8 iniziata negli anni &#8217;80, sempre con l&#8217;obiettivo di aumentare le rese e la produzione mondiale di derrate alimentari, attraverso l&#8217;uso degli organismi geneticamente modificati (OGM) ed in parte anche delle colture idroponiche. Il primo OGM moderno fu ottenuto nel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1973\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">1973<\/a> da due ricercatori USA, il primo prodotto OGM commercializzato \u00e8 stato l&#8217;insulina nel 1981, le prime piante transgeniche a partire dal 1983. Gli OGM sono realizzati, brevettati e venduti ai contadini dalle multinazionali. Sono piante sterili, i semi devono essere acquistati ogni anno e sono adatte ad essere usate solamente con s<i>pecifici erbicidi, <\/i><a href=\"https:\/\/www.schededigeografia.net\/geografia_economica\/principali_produzioni_industria_chimica.htm\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #000000;\"><i>fertilizzanti<\/i><\/span><\/a> <i>e macchine agricole,<\/i> anch&#8217;esse vendute dalle stesse multinazionali. Finora l&#8217;erbicida pi\u00f9 usato insieme ai semi OGM \u00e8 stato il Glifosato, fino a pochi anni fa sotto brevetto Monsanto, la multinazionale USA acquistata nel 2016 dalla Bayer. Ma questa guerra artificiale alla Natura da parte degli umani ha determinato inevitabili resistenze, a cui si \u00e8 provveduto accoppiando altri erbicidi ai semi OGM. Nell&#8217;Aprile 2021 Bayer ha lanciato negli USA XtendFlex, una soia OGM resistente a tre erbicidi: il dicamba, il glifosato e glufosinato, in concorrenza con un prodotto analogo della statunitense Corteva Inc.<\/p>\n<p>\u00c8 importante osservare che la tecnica OGM si \u00e8 sviluppata contestualmente sia al passaggio dal capitalismo industriale a quello finanziario, alla fine degli anni &#8217;70, che al progressivo dilagare delle tecnologie informatiche, sempre pi\u00f9 potenti, utilizzate anche nelle modificazioni genetiche della biotecnologia, sia in agricoltura, sia in medicina sia sul corpo umano.<\/p>\n<p>Questo connubio tra informatica e genetica \u00e8 alla base dell&#8217;interesse e degli enormi guadagni ricavati dai tycoon della tecnologia digitale con la Seconda Rivoluzione Verde OGM.<\/p>\n<p>Questo interesse speculativo \u00e8 confermato dal fatto che Bill Gates, il quarto uomo pi\u00f9 ricco del mondo, con un patrimonio di 133 miliardi di dollari, e che detiene 500 mila azioni di Monsanto, \u00e8 ora il \u201ccontadino\u201d pi\u00f9 grande d&#8217;America. Gates ha investito 700 milioni di dollari e possiede 242 mila acri (circa 98 mila ettari) di terra in 18 Stati americani <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/e-un-bene-che-bill-gates-sia-il-contadino-piu-grande-damerica_it_606eec6ac5b6865cd2998f7a\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.huffingtonpost.it\/entry\/e-un-bene-che-bill-gates-sia-il-contadino-piu-grande-damerica_it_606eec6ac5b6865cd2998f7a<\/a><\/u><\/span> , anche se la sua Fondazione, la Bill&amp;Melinda Foundation, ha avuto notevoli insuccessi nell&#8217;introdurre gli OGM in agricoltura in Africa e in India, dove ha investito, ma con l&#8217;obbligo di usarli, un esempio da manuale della <i>filantropia capitalista<\/i>!<\/p>\n<p>Data la contrariet\u00e0 agli OGM, sempre maggiore a livello mondiale, si sono prodotti nuovi OGM, i CRISPR, con la tecnica dell&#8217;editing genetico. I padroni del biotech, Bill Gates in testa, cercano di far passare questa tecnica di ingegneria genetica come non OGM, con la conseguente esclusione dalle normative OGM della UE, finora non accettata. Ma il pericolo \u00e8 grande, in Germania chi comanda \u00e8 la Bayer, non il politico di turno, ed Italia e Francia sono favorevoli.<\/p>\n<p><b>Come mai Bill Gates, Mark Zuckerberg ed Elon Musk, sono sempre pi\u00f9 affascinati dal cibo sintetico? Quale paradigma agricolo vogliono promuovere?<\/b><\/p>\n<p>Questi signori sono indubbiamente molto intelligenti, Bill Gates pi\u00f9 di tutti, sono finissimi politici. Aborrivano le politiche di Trump, che faceva il negazionista del surriscaldamento climatico in atto, provocato in gran parte dall&#8217;Agrobusiness e dalla sua Agricoltura Industriale, specie con le emissioni di gas serra e di particolato che provoca inquinamento dell&#8217;aria a causa degli allevamenti intensivi e con le immense deforestazioni effettuate per avere terra da coltivare a soia e mais, cio\u00e8 con monoculture OGM ad uso foraggi e con un enorme consumo di acqua dolce.<\/p>\n<p>Si parla molto, anche in questi giornii di pre-COP 26 a Milano, di <i>giustizia climatica<\/i>, ma anche i movimenti pi\u00f9 avanzati danno pochi numeri per esemplificare questa ingiustizia. A mio parere il pi\u00f9 chiaro esempio di questa \u201cingiustizia\u201d \u00e8 il consumo procapite\/anno di carne, 120KG negli USA, circa 80 KG in UE, 60 KG in Cina, 10-20KG in India e nella maggior parte dei paesi africani.<\/p>\n<p>Mi ricordo come un incubo che da bambino, nell&#8217;immediato dopoguerra, mia madre ci costringeva a mangiare spesso la bistecca, anche se non era quella, alta due dita, dei fumetti di Tex Willer: si voleva imitare gli americani, che \u201cavevano liberato l&#8217;Italia\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 stato che in Italia la carne consumata \u00e8 passata dai 16 KG procapite\/anno del 1960 agli attuali 75 KG, anche se c&#8217;\u00e8 una lieve tendenza al ribasso, per l&#8217;aumento dei vegetariani e della conoscenza sulla \u201cqualit\u00e0\u201d di questa carne, magari anche sterile, ma ottenuta da animali nutriti con foraggi OGM, ultraprocessata e piena di residui chimici e di antibiotici.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 molto meno coscienza sulla enorme responsabilit\u00e0 della carne e del cibo industriale sul surriscaldamento globale, purtroppo anche da parte dei meravigliosi giovani che gridano con Greta \u201cGiustizia Globale Ora!\u201d<\/p>\n<p>La <strong>Fao<\/strong> stima che il settore <strong>zootecnico<\/strong> crescer\u00e0 del 74% nei prossimi dieci anni nei paesi a basso e medio reddito, mentre a <strong>livello globale<\/strong> il numero degli animali da allevamento aumenter\u00e0 di circa il 50% entro il 2050. Di certo i popoli e i politici occidentali sono spaventati che i cinesi, un miliardo e 400 milioni di persone, vogliono mangiare carne come gli occidentali, questo per loro s\u00ec sarebbe un&#8217;ingiustizia! Invece tutto questo, compreso la catastrofe climatica, Bill Gates e soci lo hanno capito molto bene. Nella logica di un colpo al cerchio e uno alla botte, continuano sulla loro strada, da una parte Agrobusiness, OGM e vaccini, dall&#8217;altra ora cavalcano anche il cibo artificiale, cio\u00e8 non propongono di diminuire il consumo di carne (il famoso \u201cidolo Hamburger\u201d), ma di produrre e consumare una carne artificiale, come fanno da qualche anno in USA.<\/p>\n<p>Nel 2011 \u00e8 arrivato l\u2019<i>Impossible Burger<\/i> prodotto dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/impossiblefoods.com\/\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">Impossible Foods Inc<\/a><\/strong>, un prodotto che viene venduto anche negli oltre 7.000 ristoranti della catena <strong>Burger King<\/strong> degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>I vantaggi? Secondo Impossible Foods i suoi prodotti hanno bisogno del 97% in meno di terra, dell&#8217;87% in meno di acqua ed emette l&#8217;89% in meno di gas serra rispetto ai prodotti animali convenzionali. Le sue propriet\u00e0 nutritive secondo l\u2019azienda sono uguali o superiori al corrispettivo animale. Successivamente \u00e8 stata lanciata la carne ottenuta con la tecnica della biostampante 3D, carne non OGM, poich\u00e9 il brevetto usa solo biomateriali, proteine vegetali, carboidrati, vitamine e grassi vegetali. Ma ora siamo arrivati alla \u201cclean meat\u201d, la carne sintetica \u2013 chiamata anche artificiale, coltivata, pulita o prodotta in laboratorio \u2013 ricavata dalla proliferazione in laboratorio di cellule staminali muscolari (di maiale, pollo, manzo, anatra, ecc.) che vengono poste in un particolare contenitore (bioreattore) insieme a un substrato liquido di coltura, che generalmente \u00e8 siero di sangue fetale, o a una soluzione sintetica di sostanze chimiche per ottenere una composizione simile al siero, e fatte crescere fino a formare delle strisce muscolari.<\/p>\n<p>Questo percorso di lotta al consumo di carne animale e agli allevamenti intensivi \u00e8 stato benedetto il 14 febbraio 201 da Bill Gates, <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/2021\/02\/14\/1018296\/bill-gates-climate-change-beef-trees-microsoft\/\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.technologyreview.com\/2021\/02\/14\/1018296\/bill-gates-climate-change-beef-trees-microsoft\/<\/a><\/u><\/span> , con una dichiarazione bomba rilasciata al <a href=\"https:\/\/www.technologyreview.com\/2021\/02\/14\/1018296\/bill-gates-climate-change-beef-trees-microsoft\/\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">MIT Tech Review<\/a>. Secondo il multi-miliardario americano:<i>\u201c<\/i><strong><i>i paesi ricchi dovrebbero presto arrivare a consumare solo carne prodotta in laboratorio al 100%<\/i><\/strong><i>. In questo modo si potrebbero abbattere le emissioni di gas serra, che i bovini producono in enormi quantit\u00e0 durante i processi digestivi. E, cosa non meno importante, potremmo smettere di torturare e uccidere gli animali.\u201d<\/i><\/p>\n<p>Pochi giorni fa, il 22 settembre 2021, l<strong>&#8216;<\/strong><strong>attore premio Oscar Leonardo Di Caprio si \u00e8 proposto come consulente e investitore di Aleph Farms e Mosa Meat<\/strong><strong>,<\/strong> due aziende leader nel settore emergente della carne di manzo coltivata, prodotta direttamente dalle cellule animali. <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_lifestyle\/notizie\/food\/2021\/09\/21\/leonardo-dicaprio-investe-nella-carne-coltivata-bisogna-trasformare-il-nostro-sistema-alimentare_370afd32-e317-4729-a72a-1a6192bdd538.html\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ansa.it\/canale_lifestyle\/notizie\/food\/2021\/09\/21\/leonardo-dicaprio-investe-nella-carne-coltivata-bisogna-trasformare-il-nostro-sistema-alimentare_370afd32-e317-4729-a72a-1a6192bdd538.html<\/a><\/u><\/span> Dopo la carne, ora si lavora per ottenere miele, albume d&#8217;uovo e latte in laboratorio. In molti stanno lavorando per fare il miele senza api, il latte senza mucche e le uova senza galline. <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/www.focus.it\/scienza\/scienze\/cibo-sintetico-miele-senza-api-uova-galline\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.focus.it\/scienza\/scienze\/cibo-sintetico-miele-senza-api-uova-galline<\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p><strong>\u00c8 paradossale che, dopo aver massacrato le api con i neonicotinoidi e insetticidi usati massicciamente in agricoltura, ora si propongano questi nuovi sistemi industriali che nulla avrebbero di razionale se non il profitto di questi tycoon.<\/strong><\/p>\n<p><b>Dal punto di vista ambientali e nutritivo, \u00e8 davvero cos\u00ec &#8220;sostenibile&#8221; il cibo sintetico?<\/b><\/p>\n<p>Stiamo parlando di realt\u00e0 minoritarie e sperimentali, che non affrontano l&#8217;urgenza di invertire in pochissimi anni il surriscaldamento globale, con le conseguenti siccit\u00e0, eventi estremi, alluvioni, incendi e le migrazioni climatiche previste in centinaia di milioni di persone.<\/p>\n<p>Un altro dato che anche i giovani del FFF citano poco, a proposito di Giustizia Climatica, sono le emissioni pro-capite di CO2: i cittadini Usa sono 320 milioni ed emettono 14,61 Tonnellate per abitante, i cinesi sono circa un miliardo e quattrocento milioni e ne emettono 6,68 Ton.\/abitante.<\/p>\n<p>E gli indiani, con una popolazione poco inferiore a quella cinese, ne emettono 1,61Ton.\/abitante!<\/p>\n<p>Sono dati del 2017, ma i dati pi\u00f9 recenti dicono che non \u00e8 cambiato molto, gli Usa emettono ancora CO2 pro capite 2 volte rispetto ai cinesi. Eppure i titoloni sui giornali: \u201cla Cina emette pi\u00f9 gas serra degli Stati Uniti\u201d. Ma ogni uomo ha uguali diritti e doveri o no?<\/p>\n<p>\u00c8 giusto che cominci a ridurre drasticamente le sue emissioni chi consuma di pi\u00f9 e chi ha emesso la maggior parte dei gas serra negli <a href=\"https:\/\/www.eni.com\/it-IT\/low-carbon\/mondo-co2.html\">ultimi 50 anni<\/a> \u00a0o no? I sostenitori del cibo sintetico affermano che \u00e8 una vera soluzione al cambiamento climatico, risolvendo il degrado ambientale e il problema del benessere animale, ma secondo recenti studi non sembra essere cos\u00ec. La produzione di cibo sintetico ha un&#8217;impronta di carbonio maggiore rispetto alle proteine \u200b\u200bvegetali meno trasformate<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/sup>, mentre i sostituti vegetali sono fino a 7 volte pi\u00f9 intensivi nell\u2019emissione di gas serra rispetto ai legumi interi. La carne a base cellulare emette pi\u00f9 gas serra rispetto ai prodotti animali, come carne di maiale o pollame e, recenti ricerche, suggeriscono addirittura che, a lungo termine, l&#8217;impatto ambientale della carne coltivata in laboratorio potrebbe essere superiore a quello del bestiame<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/sup>. Riguardo alla qualit\u00e0 nutritiva del cibo sintetico mi limito a dire che sar\u00e0 di certo sterile, ma questo non \u00e8 l&#8217;unico elemento da considerare per un&#8217;alimentazione corretta, sana e sostenibile. I cibi devono avere qualit\u00e0 e vita, essere organici per essere metabolizzati nel nostro organismo, che vive in simbiosi, nell&#8217;intestino di ognuno di noi, con un chilo e mezzo di virus e batteri, il microbiota intestinale, definito ultimamente come il nostro secondo cervello. Inoltre i cibi sintetici sono sempre ultra-processati, conservati, trasportati a distanza: sono sempre cibi industriali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Santo, Raychel E., et al. <span lang=\"es-ES\">\u2018Considering Plant-Based Meat Substitutes and Cell-Based Meats: A Public Health and Food Systems Perspective\u2019.\u00a0<\/span><span lang=\"es-ES\"><i>Frontiers in Sustainable Food Systems<\/i><\/span><span lang=\"es-ES\">, vol. 4, Aug. 2020, p. 134.\u00a0<\/span><span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3389\/fsufs.2020.00134\" target=\"_top\" rel=\"noopener\"><span lang=\"es-ES\">https:\/\/doi.org\/10.3389\/fsufs.2020.00134<\/span><\/a><\/u><\/span> <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><span style=\"font-size: small;\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Muraille, Eric. \u2018\u201cCultured\u201d Meat Could Create More Problems than It Solves\u2019.\u00a0<i>The Conversation<\/i>, Nov. 28, 2019.\u00a0<span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"http:\/\/theconversation.com\/cultured-meat-could-create-more-problems-than-it-solves-127702\" target=\"_top\" rel=\"noopener\">http:\/\/theconversation.com\/cultured-meat-could-create-more-problems-than-it-solves-127702<\/a><\/u><\/span> <\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da alcuni anni, i tycoon della tecnologia digitale e del tecno-capitalismo (Google, Facebook, Amazon, Microsoft) hanno iniziato ad occuparsi di cibo. 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