{"id":1434726,"date":"2021-09-23T09:58:48","date_gmt":"2021-09-23T08:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1434726"},"modified":"2021-09-23T10:41:44","modified_gmt":"2021-09-23T09:41:44","slug":"lepica-pacifica-protesta-degli-agricoltori-indiani-una-storia-da-conoscere-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/09\/lepica-pacifica-protesta-degli-agricoltori-indiani-una-storia-da-conoscere-parte-2\/","title":{"rendered":"L\u2019epica, pacifica protesta degli agricoltori indiani: una storia da conoscere (Parte 2)"},"content":{"rendered":"<p><em>Dal novembre 2020, nelle strade dell\u2019India moltissimi contadini sono impegnati in una protesta nonviolenta contro le tre Leggi agricole (Farm Laws) varate dal governo Modi. Il dr. Ashish Mittal, uno dei principali promotori del movimento contadino <span style=\"color: #000000;\">All India Kisan Mazdoor Sabha (Aikms)<\/span>, ci spiega approfonditamente gli aspetti della vicenda: i sindacati coinvolti, le richieste e le proposte, la contro risposta del governo, la propaganda, la possibilit\u00e0 per gli agricoltori di entrare in Parlamento per proteggere le loro esigenze, e il tipo di sostegno ricevuto finora.<\/em><\/p>\n<p><b>Il movimento di protesta dei contadini<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 animato da 33 sindacati agricoli in Punjab, una cinquantina in Haryana, e decine negli altri Stati. Si va dalle piccole realt\u00e0 che riguardano pochi distretti a organizzazioni molto grandi. L\u2019India \u00e8 un paese enorme, multilingue, multiculturale. Per dare un\u2019idea, posso dire che nell\u2019area di Tikri le nostre tende sono sparse su 22 chilometri quadrati. In quella di Singhu, occupiamo una superficie intorno ai 18 chilometri quadrati. Anche a Gazipur ora siamo in gran numero, accampati intorno a un\u2019autostrada su una lunghezza di circa due chilometri.<\/p>\n<p>Il 26 gennaio 2021, 400.000 trattori e 1,5 milioni di persone sono arrivati appostaintorno a Delhi in coincidenza con la parata del giorno della Repubblica; partivano da territori distanti fino a 300 chilometri; ma l\u201980% non ha potuto entrare. In ogni caso \u00e8 stato un raduno fenomenale. Una potenza enorme.<\/p>\n<p><b>Richieste e proposte del movimento<\/b><\/p>\n<p><b><br \/>\n<\/b>Ovviamente, c\u2019\u00e8 una enorme differenza tra le affermazioni del governo e la realt\u00e0 che sta accadendo. L\u2019agricoltura indiana \u00e8 in grave crisi e queste leggi agricole aumenteranno la crisi degli agricoltori. Ecco la nostra proposta: abrogarle intanto, e poi trovare un modo collettivo di procedere, alla ricerca di soluzioni ai problemi.<\/p>\n<p>Una questione chiave \u00e8 quella dei prezzi degli input agricoli. In India sono molto alti e anche pesantemente tassati. Per esempio, due terzi del prezzo del diesel \u00e8 costituito da tasse governative. I prezzi dei fattori produttivi vanno abbassati, il che render\u00e0 la produzione agricola praticabile e creativa, sulla base delle molte capacit\u00e0 di cui ha sempre dato prova il popolo indiano. Bisogna fare in modo che gli agricoltori guadagnino dalla vendita commerciale dei loro prodotti. Se accadr\u00e0, l\u2019India potrebbe diventare uno dei paesi pi\u00f9 prosperi al mondo. Tutti i problemi della nostra popolazione potrebbero trovare soluzione. Oltre alla questione dei prezzi degli input, riteniamo che le strutture di commercializzazione e di trasformazione delle derrate debbano essere controllate dagli agricoltori. Nella filiera di trasformazione, le aziende ricavano enormi profitti.<\/p>\n<p>Ci sono molte altre questioni: accesso all\u2019istruzione, formazione in campo agricolo, sanit\u00e0, infrastruttura sanitaria, infrastruttura civile &#8211; enormemente carente. Anche la condizione del suolo deve essere migliorata. In India molte colture possono essere alimentate dalla pioggia quasi tutto l\u2019anno. Ma occorre conservare l\u2019acqua. E non c\u2019\u00e8 bisogno di grandi dighe, le quali anzi sono un disastro: agroeconomia, ambiente, biodiversit\u00e0, tutto ne viene distrutto. Il cammino verso l\u2019utilizzo creativo dei suoli indiani per lo sviluppo dell\u2019agricoltura e della sua gente \u00e8 un compito enorme. Ha bisogno dell\u2019incontro delle menti. Di un esercizio fecondo e collettivo della materia grigia.<\/p>\n<p><b>Un\u2019intensa e ingannevole<\/b><b> <\/b><b>propaganda<\/b><b> g<\/b><b>overn<\/b><b>ativa <\/b><b>da contrastare<\/b><\/p>\n<p>Le tre leggi cambieranno il modello agricolo del paese a scapito dei contadini indiani e peggioreranno le condizioni di vita nei villaggi. Sanciranno il controllo da parte del mondo del business e delle multinazionali su tutti i processi agricoli, determineranno anzi detteranno il tipo di derrate da coltivare, controlleranno le forniture di input, diesel, benzina, elettricit\u00e0, semi, fertilizzanti, macchinari, venderanno tutti i servizi agricoli e l\u2019agricoltore sar\u00e0 costretto ad acquistarli. Alla fine gli stessi attori forti compreranno il raccolto sulla base delle proprie esigenze, abbassando il prezzo effettivo pagato al produttore, perch\u00e9 prima dell\u2019acquisto vaglieranno la qualit\u00e0 del raccolto e determineranno il prezzo finale pagato in base ai risultati del loro esame.<\/p>\n<p>Controlleranno i mercati agricoli. I grandi commercianti sono stati finora banditi da questi mercati, perch\u00e9 tendono ad abbassare i prezzi, approfittando anche dei debiti degli agricoltori. Ma con queste nuove leggi, tutto il business dell\u2019acquisto dei raccolti sar\u00e0 aperto attraverso i<i> mandis<\/i> (mercati) privati, con le loro piattaforme di e-trading.<\/p>\n<p>L\u2019India aveva una legge chiamata Essential Commodities Act, secondo la quale tutti i beni essenziali per la vita, cibo, acqua, elettricit\u00e0, medicine, benzina, diesel, non potevano essere immagazzinati oltre certi limiti, n\u00e9 commerciati in nero. Ora il governo ha approvato un emendamento a questa legge, secondo il quale il cibo non sar\u00e0 pi\u00f9 considerato come un bene essenziale!<\/p>\n<p>L\u2019intero mercato alimentare viene aperto alle multinazionali. Le cifre mia disposizione dicono che il mercato indiano degli alimenti trasformati vale 300.000 milioni di rupie, e le corporations si attendono che cresca, entro un anno o due, fino a 2.100.000 milioni di rupie.<\/p>\n<p>La ragione essenziale per cui i contadini sono mobilitati allo stremo contro queste leggi, \u00e8 perch\u00e9 sentono che potranno perdere anche la loro terra. Secondo la legge sui contratti (Contract Act), i terreni saranno ipotecati alle agenzie di credito cos\u00ec che l\u2019agricoltore abbia di che pagare ai fornitori i fattori produttivi e i servizi. Nel caso in cui l\u2019agricoltore prenda un prestito, se non lo ripagher\u00f2 nel lasso dovuto, come da sezione 14.7 della legge, l\u2019agenzia creditrice vender\u00e0 i suoi terreni. \u00c8 scritto chiaramente nella legge. Nell\u2019insieme, tutte e tre le leggi in realt\u00e0 impegneranno l\u2019agricoltore attraverso una serie di intermediari, che in realt\u00e0 saranno agenti e agenzie delle multinazionali e imporranno la produzione di colture utili agli interessi commerciali delle societ\u00e0. L\u2019agricoltura di sussistenza, l\u2019agricoltura sostenibile, le colture alimentari a livello familiare, finiranno.<\/p>\n<p>Il governo centrale imporr\u00e0 l\u2019attuazione di queste leggi attraverso i governi statali, che dovranno eseguire. Non ci sar\u00e0 scampo. Sar\u00e0 un programma del governo, applicato attraverso le strutture amministrative e di polizia. E chiunque non si adeguer\u00e0 sar\u00e0 accusato di essere anti-patriottico. Ecco la forza e il potere delle nuove leggi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Hanno cercato di dire che gli agricoltori non capiscono di cosa stanno parlando. <\/span><span style=\"color: #000000;\">Mentono<\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span>Oltre all&#8217;abrogazione di queste leggi, abbiamo anche chiesto che una legge per assicurare che tutte le colture siano acquistate al prezzo minimo di sostegno (Msp-<span style=\"color: #000000;\">Minimum Support Price<\/span>). E il prezzo minimo di sostegno deve essere determinato da una formula che comprenda tutti i costi degli input, con l\u2019aggiunta di un 50%. Questa formula fu stabilita nel 2006 dalla Commissione nazionale per gli agricoltori (National Farmers Commission), il cui presidente era il professor Swaminathan. Quindi, questa \u00e8 la richiesta degli agricoltori. I quali chiedono anche l\u2019annullamento e l\u2019abrogazione del New Electricity Act, una nuova legge che cancella l\u2019elettricit\u00e0 sovvenzionata per gli agricoltori e per le famiglie rurali.<\/p>\n<p>Le questioni sollevate dalla protesta riguardano direttamente oltre il 50% della popolazione indiana, che dipende direttamente dall&#8217;agricoltura, ma anche il resto della popolazione, che mangia ci\u00f2 che gli agricoltori producono. Eppure anche con questi numeri \u00e8 tanto difficile influenzare la prospettiva politica del paese. L\u2019India \u00e8 immensa. E il governo diffonde disinformazione in maniera massiccia. Ma certamente, qualcosa si muove. Molte persone che pure non sostengono direttamente il movimento dei contadini, hanno iniziato a riflettere sulla gravit\u00e0 di queste leggi.<\/p>\n<p>A mio parere, tutti i paesi che sono diventati grandi potenze mondiali, non importa se nei contesti comunisti, capitalisti e intermedi, hanno sempre tenuto la loro agricoltura al sicuro dallo sfruttamento straniero. L\u2019India \u00e8 l\u2019unica nazione che pretende di diventare una superpotenza agevolando la penetrazione delle multinazionali straniere nell\u2019agricoltura interna.<\/p>\n<p>Tutte le persone e le organizzazioni democratiche e progressiste dovrebbero porsi questi problemi e cercare risposte; e dovrebbero mobilitarsi nelle strade. Questo \u00e8 il nostro appello. Il sostegno sembra insufficiente. Il problema \u00e8 che questo governo ha diffuso ogni sorta di pregiudizi contro i contadini: sarebbero anti-patriottici, agenti del Pakistan, sostenuti da fondi stranieri, portatori di interessi settoriali, schierati contro gli interessi del paese, ecc.<\/p>\n<p>E tuttavia il governo in carica a livello centrale ha perso tutte le elezioni tenutesi nel paese da quando \u00e8 iniziato il movimento degli agricoltori. Ha perso sostegno in modo continuativo, anche se i cittadini hanno bisogno di tempo per capire l\u2019importanza del problema. Vivono in questo paese nella speranza che un partito o la sua opposizione facciano i loro interessi.<\/p>\n<p>L\u2019opposizione non ha fatto chiarezza su questi temi. Non sta parlando con una sola voce, non sta parlando chiaramente, sta solo dicendo che il governo dovrebbe risolvere i problemi degli agricoltori. Non dice di abrogare queste leggi, di abrogare la legge sull\u2019elettricit\u00e0, di abbassare i prezzi degli input. Questa \u00e8 una delle ragioni per cui la gente continua a essere confusa. L\u2019agricoltura non \u00e8 pi\u00f9 il sistema di vita della gente di citt\u00e0. \u00c8 qualcosa che si \u00e8 perso o dimenticato da tempo. Comprendere da parte loro \u00e8 un processo lento. Ma va avanti, perch\u00e9 nelle citt\u00e0 si sta anche soffrendo una grande perdita di posti di lavoro. In un anno, a causa del lockdown legato al coronavirus, l\u2019India ha visto crescere il numero di contadini del 9,6% in un solo anno. Il legame con le campagne sta diventando sempre pi\u00f9 profondo.<\/p>\n<p><b>Quale sostegno politico al movimento degli agricoltori<\/b><\/p>\n<p>L\u2019India ha pi\u00f9 Stati, e pi\u00f9 partiti al governo a livello statale. Sei governi statali hanno approvato risoluzioni che chiedono l\u2019abrogazione delle leggi oggetto di contestazione. Ma sono voci che non si stanno traducendo nella pratica. Non nella forma di un movimento. Chi ha scosso il governo di Delhi sono state le persone accampate da mesi ai margini della capitale. Ma non vediamo mobilitarsi nelle strade a fianco dei contadini i partiti e le assemblee parlamentari che nei vari Stati hanno approvato risoluzioni.<\/p>\n<p>Ecco, questo manca.<\/p>\n<p><b>Gli agricoltori e il potere legislativo<\/b><\/p>\n<p>Le leggi sono fatte dai parlamentari, dai politici. Nessun politico al potere o all\u2019opposizione ha dato finora un sostegno forte. Solo chiacchiere. Alla domanda &#8220;gli agricoltori non dovrebbero forse avere una migliore rappresentanza in Parlamento, magari formando un partito politico o influenzando la formazione di un partito politico su questi temi?&#8221;, si risponde che l\u2019istituzione rappresentativa indiana lavora su rappresentanze regionali e locali, non ha rappresentanze tecniche o professionali.<\/p>\n<p>Ma in ogni caso, quello a cui si sta assistendo \u00e8 una vera e propria politica contadina. I leader degli agricoltori sono politicamente cresciuti in questi mesi e hanno imparato ad articolare proposte, denunce e richieste meglio di quanto non riuscissero a fare nove mesi fa.<\/p>\n<p>Il messaggio \u00e8 forte e chiaro. L\u2019obiettivo politico degli agricoltori \u00e8 far cambiare politica al governo.<\/p>\n<p><b>La metodologia gandhiana della nonviolenza attiva come metodo<\/b><\/p>\n<p>Il nostro movimento ha deciso di costringere il governo ad ascoltare le voci delle masse. Il primo passo \u00e8 stato quello di arrivare fino a Delhi in massa. Non abbiamo mai messo in conto di usare la violenza. Abbiamo puntato sulle masse, accampata nelle strade. Sui nostri numeri. Quando il governo ci ha fermati, abbiamo scavalcato le barricate. Quando il governo ci ha inseguito con pietre, cariche, granate di gas e cannoni ad acqua, siamo andati avanti. Non abbiamo incolpato nessuno. E siamo pronti a continuare cos\u00ec. Perch\u00e9 questa \u00e8 una forza di cui questo governo ha paura. Ecco come <span style=\"color: #000000;\">la pensiamo.<\/span><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la convinzione che la nonviolenza sia un grande metodo. E\u2019 il metodo del popolo. Il popolo non \u00e8 mai violento. Solo che a volte, quando le persone vengono umiliate fisicamente, reagiscono. Ma \u00e8 un tipo di violenza molto, molto difensiva. Le persone per natura non sono violente. La violenza \u00e8 uno strumento dei potenti, quando vogliono obbligarti a fare quello che vogliono.<\/p>\n<p>Penso che la protesta pacifica sia uno strumento davvero importante. Le persone si sono riunite su questa piattaforma. E per noi, \u00e8 un tipo di risveglio molto nuovo e una grande sensazione. Come se stessimo cercando di dire al paese che questa \u00e8 la strada giusta. Ogni contadino accampato l\u00ec per strada ha la sensazione di essere sul cammino giusto.<\/p>\n<p>Penso che il governo sappia molto bene che tutto questo non svanir\u00e0. In realt\u00e0 stanno tentando di creare discordia, di provocare una rottura nell\u2019unit\u00e0 dei contadini ricorrendo a provocatori, per demoralizzare la protesta. Ma il piano non sta funzionando. La base \u00e8 troppo grande per poter essere manovrata o smobilitata. Queste tattiche avrebbero potuto funzionare per un po\u2019, se il movimento fosse stato limitato a pochi distretti, a piccole aree. Possono demoralizzare e schiacciare la protesta in un distretto, ma riprender\u00e0 con pi\u00f9 vigore in un altro. Il 26 gennaio 2021 hanno tentato una mossa su vasta scala, ma hanno fallito: la rabbia dei contadini era troppo grande. Non sono riusciti a schiacciarli.<\/p>\n<p><b>Come sostenere a livello internazionale i contadini indiani<\/b><\/p>\n<p>Un grande sostegno viene dalle proteste che si sono svolte in tutto il mondo. Mi auguro che crescano in numero e forza, che si svolgano anche seminari internazionali e che i media ne scrivano di pi\u00f9. L\u2019atto pi\u00f9 utile \u00e8 scendere in strada. Le proteste dovrebbero essere fatte nel modo giusto, vicino alle ambasciate, alle sedi istituzionali, interpellando i governi dei vari paesi affinch\u00e9 dicano chiaramente al governo indiano che \u00e8 troppo. Questo sar\u00e0 un sostegno utile. E ne stiamo ricevendo. Il Canada e alcuni altri hanno approvato risoluzioni che chiedono al governo indiano di affrontare i problemi degli agricoltori.<\/p>\n<p>La protesta non diminuisce e la speranza che le loro richieste e proposte ottengano spazio in modo nonviolento pu\u00f2 davvero contribuire alla costruzione di un futuro migliore.<\/p>\n<p>Non solo per i contadini ma per tutti, perch\u00e9 tutti abbiamo bisogno di cibo e di salute.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Info sull&#8217;autore: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il dottor Ashish Mittal ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia <\/span><span style=\"color: #000000;\">presso l\u2019All <\/span><em><span style=\"color: #000000;\">India <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">Institute of Medical Sciences <\/span><span style=\"color: #000000;\">(Aiims) <\/span><span style=\"color: #000000;\">nel 1982. Ha studiato medicina comunitaria e in seguito si \u00e8 unito al movimento degli agricoltori. \u00c8 tra i fondatori di All India Kisan Mazdoor Sabha (Aikms) e ne \u00e8 diventato il segretario generale nel 2016. Aikms lavora principalmente tra i contadini poveri e senza terra, i tribali e i pescatori ne<\/span><span style=\"color: #000000;\">i seguenti Stati:<\/span><span style=\"color: #000000;\"> Punjab, Telangana, Andhra Pradesh, Odisha, Bihar, Uttar Pradesh, West Bengal <\/span><span style=\"color: #000000;\">focalizzandosi sui mezzi di sussistenza, sugli<\/span><span style=\"color: #000000;\"> spostament<\/span><span style=\"color: #000000;\">i<\/span><span style=\"color: #000000;\"> forza<\/span><span style=\"color: #000000;\">ti<\/span><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><span style=\"color: #000000;\">sul<\/span><span style=\"color: #000000;\">le questioni economiche dei contadini.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Traduzione dall&#8217;inglese di Marinella Correggia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal novembre 2020, nelle strade dell\u2019India moltissimi contadini sono impegnati in una protesta nonviolenta contro le tre Leggi agricole (Farm Laws) varate dal governo Modi. 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