{"id":1427108,"date":"2021-09-09T08:48:40","date_gmt":"2021-09-09T07:48:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1427108"},"modified":"2021-09-09T09:01:48","modified_gmt":"2021-09-09T08:01:48","slug":"festival-del-cinema-locarno-2021-3-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/09\/festival-del-cinema-locarno-2021-3-le-donne\/","title":{"rendered":"Festival del cinema Locarno 2021.  3 &#8211; Le donne"},"content":{"rendered":"<p>Grande spazio hanno avuto opere declinate al femminile con protagoniste delle donne.<\/p>\n<p>Presentando <strong><em>\u201cMedea\u201d<\/em><\/strong> il regista russo Alexander Zeldovich ha spiegato che l\u2019obiettivo che si \u00e8 posto \u00e8 un film \u201cche porti lo spettatore a confrontarsi con il trauma umano pi\u00f9 elementare, quello dell\u2019irreversibilit\u00e0 della nostra esistenza.\u201d\u00a0 Per evitare di perdere l\u2019uomo che ama e padre dei suoi figli, la protagonista commette un omicidio che porta il partner ad abbandonarla; si sente tradita, non vede riconosciuto il suo atto d\u2019amore (tale considera il crimine commesso), la sua esistenza precipita nel vuoto e non viene riempita n\u00e9 dal sesso n\u00e9 dalla religione. Il desiderio di vendetta ha il sopravvento e conduce alla tragedia finale.<\/p>\n<p>Israele, dove la coppia si trasferisce, \u00e8 attesa come la terra promessa dove tutto pu\u00f2 ricomporsi, ma si rivela come una pura costruzione dell&#8217;immaginario desiderato dalla coppia e sar\u00e0 invece la meta nella quale l&#8217;amore arriver\u00e0 al suo capolinea.<\/p>\n<p>Un film con una trama e un ritmo che reggono bene e che insieme ad alcune suggestive allusioni, permettono al regista di vincere la difficile sfida che devono affrontare tutti colori che cercano di trasferire al giorno d&#8217;oggi le grandi opere dell\u2019antica Grecia.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cAfter blue\u201d<\/em><\/strong> \u00e8 un film del regista francese Bertrand Mandico, che l\u2019ha presentato con queste parole: \u201cHo voluto tessere un\u2019ode al cinema e alle attrici, un\u2019avventura singolare e universale, prendendo in prestito le strutture del western, la crudelt\u00e0 delle favole antiche e il lirismo della fantascienza.\u201d In un indeterminato futuro, su un pianeta sconosciuto, una giovane donna, Roxy, libera una criminale sepolta nella sabbia, che le promette di esaudire i suoi pi\u00f9 inconfessabili desideri. Una volta riacquistata la libert\u00e0, la delinquente penetra nel corpo di Roxy stimolandole un piacere immenso e contemporaneamente commette nuovi efferati crimini. \u00a0La comunit\u00e0 ritiene che Roxy e sua madre siano responsabili dell\u2019accaduto e le condanna a partire verso territori inesplorati alla ricerca della criminale, viaggio che si trasformer\u00e0 in una serie d\u2019incontri misteriosi e spettrali.<\/p>\n<p>\u201c<strong><em>After blue<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 un pianeta abitato solamente da donne, che qui sembrano aver cercato un nuovo ambiente dal quale ripartire per costruire una realt\u00e0 che non ripercorra gli errori del passato che hanno condotto a enormi disastri ambientali. Ma un mondo tutto al femminile non pare sottrarsi ai conflitti di potere, dove le gelosie, se non addirittura l&#8217;odio, sembrano prevalere sulla complicit\u00e0 tra donne; dove le delimitazioni di campo sono definite da appartenenze identitarie; dove la violenza &#8211; sia praticata, sia evocata &#8211; non ha certo un posto secondario in questa comunit\u00e0 femminile autosufficiente, nella quale le donne si riproducono tramite inseminazione con piante che sembrano interagire con loro. In questa natura particolare con profili quasi umani l&#8217;acqua ha un posto preponderante nelle immagini come nei suoni.<\/p>\n<p>Il maschio \u00e8 assente, ma evocato in pi\u00f9 di un&#8217;occasione e il membro maschile, espulso dalla quotidianit\u00e0, riappare stilizzato su alcune piante.<\/p>\n<p>Un film che si pu\u00f2 guardare come una grande favola o nel quale, con qualche fatica, si pu\u00f2 scavare tra le tante allusioni e suggestioni. \u201dHo immaginato la conquista di un nuovo mondo, simile a quello dell\u2019America, coi suoi pionieri, ma in scala planetaria con una coscienza ecologica eretta quasi a religione, in cui si rinuncia alle macchine e all\u2019informatica. Un mondo After Blue che viene dopo l\u2019attuale \u201cPianeta blu\u201d con regole che finiscono per diventare eccessive e feudali \u2026. Ho immaginato un pianeta nel quale un virus elimina gli uomini: sopravvivono solo le portatrici di ovaie che donano la vita. Un\u2019utopia non ideologica ma biologica\u2026 Convoco il mito, che confronto con il mondo moderna, amo l\u2019idea di far coesistere Sergio Leone e Vera Chytilov\u00e0\u201d ha spiegato il regista. Un film interessante \u2026. ma forse pi\u00f9 adatto ad un&#8217;altra, pi\u00f9 giovane generazione rispetto alla mia.<\/p>\n<p><strong><em>\u201cLa Place d\u2019une autre<\/em><\/strong><em>\u201d (Secret Name) <\/em>\u00e8 della regista francese Aurelia Georges, la quale cos\u00ec ha presentato il film: \u201cHo raccontato una storia di ribellione sociale e di emancipazione femminile, ricca di suspense. Volevo un racconto di luci e ombre che fosse acuto, romantico e intimo.\u201d Ci \u00e8 riuscita.<\/p>\n<p>La vicenda inizia nel 1914, quando Neila, per sfuggire ad un\u2019esistenza povera e infelice parte come infermiera per il fronte. Durante un bombardamento assiste Rose, una giovane di buona famiglia che sembra non riuscire a sopravvivere a causa delle ferite riportate; ne assume l\u2019identit\u00e0 e si presenta, come lettrice, alla ricca signora svizzera presso la quale era diretta Rose. Da qui seguiranno colpi di scena e intrigati conflitti.<\/p>\n<p>\u201cMi avreste volute con voi anche se ero la figlia di una lavandaia?\u201d chiede Neila alla signora presso la quale lavora, che interpreta la domanda come una battuta di spirito: una persona cos\u00ec affabile, affidabile e ben educata non pu\u00f2 che provenire dalla loro medesima classe sociale. Un film tutto al femminile che, dentro tale contesto, riesce bene ad evidenziare una linea, che non pu\u00f2 essere superata, che separa le classi sociali e ne norma le relazioni con specifiche modalit\u00e0 all\u2019interno di ognuna. E infatti la ricca Rose viene rinchiusa in un manicomio, perch\u00e9 non viene creduta nella sua appartenenza sociale, altrimenti il suo destino sarebbe stato ben diverso.<\/p>\n<p>La menzogna ricopre un importante ruolo in tutta la narrazione; \u00e8 una menzogna che si mantiene fedele alle scelte compiute e alla convinzione di Neila di essersi semplicemente riappropriata di un\u2019originale e ingiustificata ingiustizia. Una menzogna che non si trasforma mai in tradimento n\u00e9 delle persone, n\u00e9 delle proprie convinzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande spazio hanno avuto opere declinate al femminile con protagoniste delle donne. 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