{"id":1360290,"date":"2021-05-13T19:43:03","date_gmt":"2021-05-13T18:43:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1360290"},"modified":"2021-05-13T19:46:42","modified_gmt":"2021-05-13T18:46:42","slug":"strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/","title":{"rendered":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #222222;\"><i>Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso di radicalit\u00e0 delle masse e di poteri occulti volti a limitarne l\u2019azione in modo autoritario e repressivo. Di questo ne parliamo<\/i><\/span><\/span><\/span> <span style=\"color: #222222;\"><i>con la storica Claudia Cernigoi, ricercatrice dei gruppi Diecifebbraio e Resistenza Storica e tra le fondatrici di Radio Citt\u00e0 Trieste Canale 89, la prima radio libera politicamente impegnata a sinistra alla fine degli anni Settanta. \u00c8 stata tra i fondatori di Radio Onda Libera nel 1980, ha collaborato per diversi anni con l\u2019emittente radiofonica bilingue \u201cRadio Op\u010dine\u201d di Trieste ed ha diretto per alcuni anni \u201cil Movimento\u201d, periodico del Movimento dei Finanzieri democratici. Giornalista pubblicista dal 1981, dal 1990 dirige il periodico triestino \u201cLa Nuova Alabarda\u201d. Il suo ambito di ricerca verte sulla Seconda Guerra Mondiale, il neofascismo, la strategia della tensione e la storia del confine orientale. \u00c8 stata tra le consulenti storici per la difesa di Oskar Pi\u0161kuli\u0107 nel cosiddetto \u201cProcesso per le Foibe\u201d di Roma.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>Dove possiamo collocare\u00a0l&#8217;inizio della &#8220;strategia della tensione&#8221;?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Dipende da cosa si intende con questo termine. Taluni collocano l\u2019inizio della strategia della tensione gi\u00e0 con la strage di Portella della Ginestra (1\u00b0 maggio 1947), perch\u00e9 si \u00e8 trattato del primo atto terroristico che vide manovalanza fascista e criminalit\u00e0 comune usate da poteri forti (la mafia e la massoneria, ma con la protezione di apparati statali) per colpire i lavoratori in lotta per i propri diritti (i contadini che volevano la riforma agraria). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Per quanto riguarda invece il periodo degli anni \u201960 e \u201970, la nascita del cosiddetto \u201cpartito del golpe\u201d (ossia manovre ad alto livello tra neofascisti, organizzazioni occulte e settori istituzionali) viene individuata nel convegno dell\u2019Istituto Pollio del maggio 1965 a Roma, che fu organizzato da un centro studi militari emanazione del Ministero della Difesa, finanziato dalla sezione REI del Sifar (il servizio segreto militare), con interventi di neofascisti, agenti dei Servizi ed alti ufficiali dell\u2019Esercito, e la cui finalit\u00e0 era di organizzare la lotta al comunismo.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>Qual \u00e8 stato, in Italia, il ruolo della rete Stay Behind e di Gladio, organizzazione paramilitare presieduta da Cossiga che armonizzava i rapporti tra Cia e servizi segreti italiani?\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">L\u2019effettivo ruolo della Gladio negli eventi italiani non \u00e8 mai stato chiarito. A sentire i loro rappresentanti, pare si trattasse di una sorta di dopolavoro che giocava a giochi di ruolo, mentre erano pronti a difendere la patria da un\u2019invasione comunista di truppe del Patto di Varsavia (considerando che insistono nel dire che erano solo i 662 i cui nomi furono resi noti, riesce difficile credere che avrebbero potuto fare molto in un caso del genere). \u00c8 abbastanza inquietante leggere (nei documenti resi noti) delle loro esercitazioni e simulazioni, alcune delle quali descrivono esattamente fatti poi realmente avvenuti, come l\u2019attentato all\u2019oleodotto transalpino di Trieste del 4\/8\/72 (rivendicato da Settembre Nero) o gli scontri, sempre a Trieste, dell\u2019ottobre 1966 in segno di protesta per la chiusura dei cantieri, che sono descritti nell\u2019Operazione Delfino (si veda questo articolo di approfondimento: https:\/\/www.diecifebbraio.info\/2016\/10\/trieste-1966-la-rivolta-dei-cantieri-e-loperazione-delfino\/ ). Secondo la mia opinione i membri della Gladio hanno lavorato molto nell\u2019ombra, ma penso che pi\u00f9 che la Gladio, nella strategia della tensione abbia avuto un ruolo importante un\u2019altra struttura occulta, quella detta l\u2019Anello, voluta dal generale Mario Roatta (criminale di guerra) e la cui esistenza rimase sconosciuta fino agli anni \u201990 (su questo servizio consiglio la lettura del libro di Stefania Limiti \u201cL\u2019anello della repubblica\u201d, edito da Chiarelettere).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>C&#8217;\u00e8 chi dice, soprattutto nella banalizzazione del mainstream e nell&#8217;intellettualismo degenerato, che parlare di Gladio \u00e8 &#8220;complottismo&#8221;. Tu cosa risponderesti?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Ogni volta che si vuole screditare qualche ricerca \u201cscomoda\u201d si tira fuori il \u201ccomplottismo\u201d. La Gladio \u00e8 stata una struttura occulta, per quanto poi la magistratura abbia dichiarato che i suoi organizzatori e componenti non commisero alcun reato, non si pu\u00f2 non stigmatizzare il fatto che in una democrazia non dovrebbero esserci strutture occulte, soprattutto non si pu\u00f2 ignorare che nei piani della Gladio c\u2019era anche la perfetta organizzazione per l\u2019internamento dei comunisti nell\u2019eventualit\u00e0 di un colpo di mano da parte di settori atlantici, in piena violazione dei dettami costituzionali.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>La Strage di Piazza Fontana e l&#8217;omicidio di Pinelli possono essere considerati gli episodi scatenanti della lotta armata, o ci furono altri fattori?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Se \u00e8 vero, da un lato, che dopo piazza Fontana e l\u2019omicidio di Pinelli (ma forse di pi\u00f9 a causa del timore &#8211; non peregrino, soprattutto dopo i fatti cileni &#8211; di un golpe autoritario), alcuni militanti della sinistra ritennero il caso di armarsi per autodifesa, io non penso per\u00f2 che siano stati questi i fattori scatenanti della lotta armata, che fu comunque un episodio limitato (almeno fino a met\u00e0 degli anni \u201970) rispetto alla grandezza dei movimenti di lotta di quel periodo. Le prime Brigate Rosse erano costituite da poche decine di persone, e le motivazioni da loro addotte per passare alla lotta armata non erano collegabili a fatti specifici come le stragi fasciste o di stato, ma in base alla valutazione che con le lotte sociali ed istituzionali non si sarebbero raggiunti i risultati auspicati. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Vi furono, a mio parere, due diversi momenti di sviluppo dei gruppi armati di sinistra (o sedicenti tali): le prime BR (fino alla messa fuori gioco del nucleo fondativo, cio\u00e8 Renato Curcio, Mara Cagol e Alberto Franceschini tra il 1974 ed il 1975) avevano messo in atto per lo pi\u00f9 azioni dimostrative, senza spargimento di sangue (anche il rapimento del giudice Sossi della primavera del 1974 si era concluso senza vittime) ed irruzioni in varie sedi della reazione (come i Comitati di resistenza democratica del golpista monarchico e piduista Edgardo Sogno), allo scopo di prelevare documenti per smascherare le attivit\u00e0 eversive di talune organizzazioni; fu con la gestione Moretti (subentrato dopo gli arresti di Curcio e Franceschini e l\u2019uccisione di Mara Cagol) che le BR fecero il salto di qualit\u00e0, passando ad azioni violente; e sempre dopo il 1976 entrarono in attivit\u00e0 altri organismi armati, come Prima linea (composta in parte da fuoriusciti di Lotta continua) ed altri gruppi minori, alcuni derivati da settori dell\u2019Autonomia operaia. Ma ritengo che questi non avessero alcun progetto politico (come invece avevano avuto le BR all\u2019inizio), e fossero, quantomeno quelli operanti verso la fine degli anni \u201970, il prodotto della crisi della politica della nuova sinistra, e della fine dei movimenti, in uno sfogo armato privo di prospettiva (ci\u00f2 vale secondo me anche per i NAR, di estrema destra, che vissero lo stesso tipo di crisi). <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Personalmente ritengo inoltre che molti dei dirigenti e militanti di questi gruppi furono eterodiretti; so che questa interpretazione viene anche tacciata di \u201ccomplottismo\u201d, ma le analisi di uno studioso serio come Sergio Flamigni (che viene considerato appunto un \u201ccomplottista\u201d da parte del reducismo del partito armato) pongono una serie di dubbi di non poco conto: limitandoci a parlare dell\u2019agguato di via Fani, non \u00e8 possibile che i sostenitori del brigatismo morettiano, in perfetta armonia con le istituzioni statali, continuino ad asserire che alla sparatoria presero parte solo i pochi militanti gi\u00e0 identificati, negando addirittura che si fosse sparato dai due lati della strada (fatti smentiti dalle perizie). Il solo motivo per questa negazione dell\u2019evidenza \u00e8 che si voglia celare il fatto che sul posto si era trovato chi non avrebbe dovuto esserci, e la cui presenza, se riconosciuta, smentirebbe il mito creato negli anni della BR come di una organizzazione di militanti spontanei e non compromessi.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>C&#8217;\u00e8 molta confusione sugli &#8220;anni di piombo&#8221; e porta molti a definire il terrorismo stragista neofascista e la lotta armata di estrema sinistra come facce della stessa medaglia. Ma \u00e8 davvero cos\u00ec? Cosa li differenziava?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Sono cose completamente diverse, sia nelle modalit\u00e0 che nei fini. Innanzitutto perch\u00e9 le bombe nelle piazze, sui treni, nelle banche, sono atti di puro terrorismo, finalizzati a creare il terrore nella popolazione colpendo a casaccio, mentre le azioni delle BR e anche di PL erano rivolte contro obiettivi mirati, quindi non si pu\u00f2 parlare di \u201cterrorismo\u201d per queste seconde (a prescindere da ogni considerazione etica sulla condanna degli omicidi, siano pur essi \u201cpolitici\u201d, in una situazione che non era di guerra civile, e non entrando nel merito delle scelte di questi obiettivi, come il fatto di sequestrare Moro, la cui eliminazione faceva comodo pi\u00f9 alla Nato che non ai comunisti, oppure l\u2019omicidio del giudice Alessandrini da parte di Prima Linea, considerando che Alessandrini stava indagando sui neofascisti). Anche i NAR avevano obiettivi \u201cmirati\u201d, per\u00f2 non si trattava di personalit\u00e0 di livello, uccidevano i comuni militanti di sinistra oppure agenti di polizia, spesso oltretutto sbagliando bersaglio; oppure scappava il morto nel corso di rapine per autofinanziamento o per acquisizione di armi: quello che fu definito \u201cspontaneismo armato\u201d, cio\u00e8 l\u2019attivit\u00e0 dei NAR, non era altro che un ammazzare per ammazzare, senza alcun progetto politico.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>A sinistra, circa 5.000 prigionieri politici spacciati per &#8220;delinquenti abituali&#8221;, mentre a destra pochissimi hanno pagato per i loro crimini e molti sono rimasti impuniti. Perch\u00e9 questo trattamento diverso?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Sono rimasti impuniti sostanzialmente i \u201cpezzi grossi\u201d del terrorismo neofascista, quelli che avevano delle coperture che se fossero emerse avrebbero creato un terremoto politico non accettabile dalle istituzioni dello stato. Solo dagli anni \u201990, con le inchieste del giudice Guido Salvini, si \u00e8 iniziato ad identificare i veri responsabili dello stragismo (Piazza Fontana, Brescia), ma ormai chi non era morto era gi\u00e0 stato scagionato in precedenza (Freda e Ventura) e non poteva pi\u00f9 essere giudicato. Altri hanno goduto della prescrizione in base ad attenuanti che invece non sono state riconosciute ai \u201crossi\u201d. La \u201cgiustizia\u201d italiana \u00e8 sempre stata molto pi\u00f9 severa nei confronti dei militanti di sinistra che non dei neofascisti. Perch\u00e9? In assenza di prove, si possono solo formulare ipotesi: e la prima ipotesi che viene in mente \u00e8 che sono stati puniti coloro che hanno compiuto determinate azioni in accordo o con la protezione di settori inconfessabili delle istituzioni. Ma, appunto, non ho prove, come diceva Pasolini. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>\u00c8 giusto, come disse Erri De Luca, dire che in quel periodo in Italia ci fu una &#8220;guerra civile&#8221; che necessita di contestualizzazione?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Non sono d\u2019accordo. Non si pu\u00f2 dichiarare una \u201cguerra civile\u201d unilateralmente. \u00c8 vero che taluni apparati dello stato erano coinvolti in azioni al di l\u00e0 della legge, finalizzate tutte ad impedire che il PCI (che rappresentava un quarto dell\u2019elettorato italiano) potesse andare al governo; \u00e8 vero che proteste civili venivano regolarmente represse nel sangue, e che per un periodo ci fu il rischio reale di un colpo di stato autoritario. Ma furono le centinaia di migliaia di persone che si riversavano in piazza dopo ogni attacco criminale (attentati fascisti o repressioni poliziesche) che fecero s\u00ec che tale situazione di destabilizzazione non si trasformasse in una guerra civile. Dopo piazza Fontana i fascisti avevano in progetto una grossa manifestazione nazionale, per spingere il governo a dichiarare lo stato d\u2019emergenza in modo da giungere ad una svolta autoritaria: ma di fronte alla risposta di massa di condanna della strage, che si verific\u00f2 in tutta Italia, il ministro Rumor non solo non dichiar\u00f2 lo stato d\u2019emergenza, ma addirittura viet\u00f2 la manifestazione missina. Fu questa forza popolare, quella che fu definita la \u201cforza della democrazia\u201d, che imped\u00ec la guerra civile in Italia.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Ed inoltre, la maggior parte di gruppi armati si svilupp\u00f2 dopo la fine di questo periodo di crisi; le stragi ed i progetti golpisti terminarono sostanzialmente nel 1974, dopo il fallimento del golpe bianco di Sogno e l\u2019attentato all\u2019Italicus, quindi in un momento in cui tale scelta non era (a mio parere) giustificabile per motivi di autodifesa; fu per lo pi\u00f9, come accennato prima, una scelta dei singoli militanti dettata dal convincimento di avere perso ogni altra possibilit\u00e0 di lotta. O forse (e qui mi aspetto un\u2019accusa di complottismo) dovremmo riflettere su quanto disse il generale Vito Miceli, gi\u00e0 dirigente del SID (il Servizio che aveva sostituito il Sifar) destituito e messo sotto inchiesta per le manovre illecite del servizio, ad un magistrato che lo interrogava (ottobre 1974): \u201cora non sentirete pi\u00f9 parlare di terrorismo nero, ora sentirete parlare soltanto di quegli altri\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>Dopo la spettacolarizzazione dell&#8217;arresto di Cesare Battisti nel gennaio 2019, ora l&#8217;Operazione &#8220;Ombre Rosse&#8221; con l&#8217;arresto di sette ex-militanti della lotta armata. Si tratta di giustizia o vendetta? Cosa ne pensi?<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Ovviamente non si tratta di giustizia, la giustizia non contempla questo tipo di spettacolarizzazione, di montatura giornalistica: oltretutto gli arresti non sono definitivi, devono ancora essere iniziate le pratiche di estradizione, e bisogna vedere se nel frattempo non scatter\u00e0 qualche altra prescrizione, intanto gli arrestati sono stati rilasciati e sono rimasti in Francia, nel pi\u00f9 perfetto silenzio dopo lo strombazzamento mediatico dei giorni degli arresti. Mi sembra che si tratti del solito gioco sugli \u201copposti estremismi\u201d: poco prima si era proceduto ad incriminare un altro neofascista per la strage di Bologna, \u00e8 per questo che era necessario colpire anche \u201ca sinistra\u201d, sbattere altri mostri in prima pagina, stavolta \u201crossi\u201d invece che \u201cneri\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Ritengo che a distanza di tanto tempo ci sono reati che dovrebbero essere ormai prescritti (per un omicidio \u201cnormale\u201d non si fanno ormai pi\u00f9 di dieci anni di prigione, qui ci troviamo di fronte a condanne ventennali comminate per \u201cconcorso morale\u201d), inoltre (non conosco le posizioni specifiche degli altri arrestati e quindi non mi pronuncio su di loro) trovo scandalosa la situazione di Giorgio Pietrostefani, condannato come mandante dell\u2019omicidio Calabresi in base alle sole accuse di un \u201cpentito\u201d che, pur avendo confessato di avere guidato l\u2019auto per portare l\u2019esecutore sul luogo dell\u2019attentato, \u00e8 stato prosciolto perche per lui \u00e8 scattata la prescrizione a distanza di 25 anni dal fatto, mentre per Pietrostefani, 47 anni dopo, non sembra essere prevista alcuna prescrizione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">E non mi stanco di ripetere che la sentenza per l\u2019omicidio Calabresi che ha condannato come mandanti i vertici di LC e un militante come esecutore, \u00e8 una sentenza che, essendosi basata su prove inesistenti e sulle dichiarazioni contraddittorie di un \u201cpentito\u201d, non ha assolutamente fatto giustizia, non solo perch\u00e9 sono stati condannati degli innocenti, ma perch\u00e9 ha impedito che si scoprissero i veri motivi dell\u2019uccisione del commissario. Quando Calabresi fu ucciso, era in corso un procedimento da lui intentato contro il giornale Lotta Continua, per diffamazione, in quanto lo si accusava di essere responsabile della morte di Pino Pinelli. L\u2019attentato contro di lui ha avuto luogo in un momento in cui il commissario, sentendosi abbandonato dai suoi vertici, stava per fare delle affermazioni che avrebbero potuto chiarire la questione Pinelli, ma non solo: all\u2019epoca aveva in carico altre indagini che riguardavano la morte di Feltrinelli sotto un traliccio di Segrate, alla quale aveva collegato una questione di traffici d\u2019armi tra la Svizzera ed il confine orientale italiano. Una frase di Pietro Valpreda (nel corso della trasmissione Rai \u201cLa notte della repubblica) definisce molto bene tutto ci\u00f2: \u201c<\/span><\/span><\/span>Mentre con Calabresi vivo potevano forse emergere alcune responsabilit\u00e0, Calabresi morto diventava una pietra tombale\u201d. Gli ultimi ad avere interesse alla morte di Calabresi, morte che avrebbe giocoforza interrotto anche il procedimento penale in corso, erano i vertici di Lotta Continua, che avevano fatto di tutto per farsi portare in tribunale in modo da costringere il commissario a raccontare cosa fosse veramente successo.<\/span><\/span><\/p>\n<p>In questo contesto, l\u2019accanimento contro Pietrostefani mi sembra davvero fuori luogo.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso di radicalit\u00e0 delle masse e di poteri occulti volti a limitarne l\u2019azione in modo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1887,"featured_media":1360301,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11388,47,157,55],"tags":[40679,87455,68229],"class_list":["post-1360290","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contenuti-originali","category-europa","category-interviste","category-politica","tag-brigate-rosse","tag-claudia-cernigoi","tag-strategia-della-tensione"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.1.1 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Pressenza\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-13T18:43:03+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-05-13T18:46:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"750\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"485\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Lorenzo Poli\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@PressenzaIPA\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Lorenzo Poli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\"},\"author\":{\"name\":\"Lorenzo Poli\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/83cab62d5aaad28d2ef7c9b71a62926b\"},\"headline\":\"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi\",\"datePublished\":\"2021-05-13T18:43:03+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-13T18:46:42+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\"},\"wordCount\":2552,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg\",\"keywords\":[\"Brigate Rosse\",\"Claudia Cernigoi\",\"strategia della tensione\"],\"articleSection\":[\"contenuti originali\",\"Europa\",\"Interviste\",\"Politica\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\",\"name\":\"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg\",\"datePublished\":\"2021-05-13T18:43:03+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-13T18:46:42+00:00\",\"description\":\"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg\",\"width\":750,\"height\":485},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Accueil\",\"item\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"name\":\"Pressenza\",\"description\":\"Agenzia di Stampa Internazionale\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization\",\"name\":\"Pressenza\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg\",\"width\":200,\"height\":200,\"caption\":\"Pressenza\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/\"},\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia\",\"https:\/\/x.com\/PressenzaIPA\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/83cab62d5aaad28d2ef7c9b71a62926b\",\"name\":\"Lorenzo Poli\",\"url\":\"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/lorenzo-poli\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi","description":"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi","og_description":"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso","og_url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/","og_site_name":"Pressenza","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","article_published_time":"2021-05-13T18:43:03+00:00","article_modified_time":"2021-05-13T18:46:42+00:00","og_image":[{"width":750,"height":485,"url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Lorenzo Poli","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@PressenzaIPA","twitter_site":"@PressenzaIPA","twitter_misc":{"Scritto da":"Lorenzo Poli","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/"},"author":{"name":"Lorenzo Poli","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/83cab62d5aaad28d2ef7c9b71a62926b"},"headline":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi","datePublished":"2021-05-13T18:43:03+00:00","dateModified":"2021-05-13T18:46:42+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/"},"wordCount":2552,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg","keywords":["Brigate Rosse","Claudia Cernigoi","strategia della tensione"],"articleSection":["contenuti originali","Europa","Interviste","Politica"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/","name":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg","datePublished":"2021-05-13T18:43:03+00:00","dateModified":"2021-05-13T18:46:42+00:00","description":"Il dibattito su questo tema \u00e8 molto acceso e non mette d\u2019accordo i militanti e, tantomeno gli storici e i ricercatori che studiano quel periodo complesso","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/claudia-cernigoi-carini-1.jpg","width":750,"height":485},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/05\/strategia-della-tensione-e-lotta-armata-in-italia-intervista-a-claudia-cernigoi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Accueil","item":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Strategia della tensione e lotta armata in Italia. Intervista a Claudia Cernigoi"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","name":"Pressenza","description":"Agenzia di Stampa Internazionale","publisher":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#organization","name":"Pressenza","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.pressenza.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/pressenza_logo_200x200.jpg","width":200,"height":200,"caption":"Pressenza"},"image":{"@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/PressenzaItalia","https:\/\/x.com\/PressenzaIPA"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/#\/schema\/person\/83cab62d5aaad28d2ef7c9b71a62926b","name":"Lorenzo Poli","url":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/author\/lorenzo-poli\/"}]}},"place":"","original_article_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1360290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1887"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1360290"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1360290\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1360301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1360290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1360290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1360290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}