{"id":1339930,"date":"2021-04-12T13:16:57","date_gmt":"2021-04-12T12:16:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressenza.com\/?p=1339930"},"modified":"2021-04-12T14:57:17","modified_gmt":"2021-04-12T13:57:17","slug":"la-rivoluzione-cubana-oggi-intervista-a-marco-papacci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressenza.com\/it\/2021\/04\/la-rivoluzione-cubana-oggi-intervista-a-marco-papacci\/","title":{"rendered":"La Rivoluzione Cubana oggi. Intervista a Marco Papacci"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><em>A che punto \u00e8 la Rivoluzione Cubana oggi? Quali sono le difficolt\u00e0 che ha incontrato e quali sono le sue conquiste? Di questo ne parliamo con Marco Papacci, neo-Presidente dell\u2019Associazione Nazionale d\u2019Amicizia Italia-Cuba.<\/em><\/p>\n<p class=\"western\"><b>In questo anno di crisi sanitaria da Covid-19, Cuba si \u00e8 distinta per la sua risposta al virus prima con l&#8217;Interferone Alfa 2B e poi con i vaccini pubblici. Questo grazie al socialismo? Quanto investe lo stato cubano nei piani economici e sociali?<\/b><\/p>\n<p>Come puoi ben immaginare il bilancio statale per il 2020 \u00e8 stato influenzato dalle tensioni finanziarie previste nel piano economico, principalmente a causa dell&#8217;intensificazione del blocco imposto dal governo degli Stati Uniti e delle sue misure extraterritoriali in particolare negli ultimi quattro anni sotto la Presidenza Trump. Tuttavia, Cuba ha garantito la sostenibilit\u00e0 dei servizi di base alla popolazione, secondo quanto ha affermato il ministro delle Finanze e dei Prezzi Meisi Bola\u00f1os Weiss in una sessione del Parlamento cubano. Secondo il Ministro le risorse finanziarie garantiranno la fornitura di servizi di base in materia di istruzione, salute, cultura, sport, servizi comunitari e la difesa del Paese, cos\u00ec come l&#8217;attuazione delle politiche sociali approvate, tra cui la continuit\u00e0 degli aumenti salariali nel settore di bilancio e le pensioni di sicurezza sociale. La raccolta di entrate per il bilancio \u00e8 massimizzata, soprattutto quelle associate alla vendita di beni e servizi a causa dell&#8217;aumento del commercio al dettaglio e dei profitti aziendali. Vengono sostenuti gli investimenti materiali che rispondono ai programmi di sviluppo sociale ed economico, tra cui il programma di alloggi, le opere infrastrutturali, la difesa, l&#8217;educazione e la salute.<\/p>\n<p>Il bilancio deve avere come premessa il risparmio. Le spese per settore di attivit\u00e0 in bilancio si aggirano attorno ai 46.328.100.000 pesos cubani totali con: 12.740.200.000 pesos per la salute pubblica e assistenza sociale; 10.979.800.000 per l\u2019educazione; 8.570.700.000 per amministrazione pubblica e difesa; 7.546.000.000 in sicurezza sociale; 2.131.100.000 in Cultura e Sport; 4.360.300.000 vari. Questi dati sono fonti del Ministero Finanza e Prezzi di Cuba<\/p>\n<p><b>A fine anno si \u00e8 scoperto che fondi dei Dipartimenti USA finanziano ancora ingentemente l&#8217;opposizione cubana di destra e i media &#8220;indipendenti&#8221; anti-castristi. A livello mondiale \u00e8 ancora forte la demonizzazione di Cuba?<\/b><\/p>\n<p>Sui nostri canali in particolare sulla pagina facebook dell\u2019Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba <span style=\"color: #0000ff;\"><u><a class=\"western\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/associazione.italiacuba\">https:\/\/www.facebook.com\/associazione.italiacuba<\/a><\/u><\/span> abbiamo pi\u00f9 volte denunciato il finanziamento da parte delle Agenzie americane come la USAID e la NED non solo nei confronti dei media indipendenti con sede negli Stati Uniti, ma anche all\u2019interno della stessa isola o in altri paesi europei, come la Spagna, la Polonia, l\u2019Olanda e a qualche gruppuscolo anche qui in Italia. Non possiamo dire che c\u2019\u00e8 una forte demonizazzione di Cuba, ma possiamo affermare che sono pochi ma forti. Sono spalleggiati da grandi fondi e quindi possono \u201clavorare\u201d su diversi canali, soprattutto sui social. In risposta a questi pochi ma agguerriti mercenari (uso questo termine pesante, perch\u00e9 \u00e8 un dato di fatto che sono pagati per farlo), nel mondo esiste un grandissimo movimento di solidariet\u00e0 con Cuba e la sua Rivoluzione. Qualche settimana fa, l\u2019ICAP (Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli) ha lanciato un appello chiedendo di manifestare in tutto il mondo con una carovana. Nelle strade dei cinque continenti si sono viste caroselli di auto, bici, moto, gente a piedi che hanno esposto bandiere cubane e manifesti dove si chiedeva la fine del criminale e inumano blocco che da 60 anni colpisce Cuba e la sua popolazione. Il mondo ha potuto conoscere ancora meglio la solidariet\u00e0 di Cuba quando il suo governo ha inviato nel mondo le sue brigate mediche per aiutare la lotta contro la pandemia da Covid-19.<\/p>\n<p><b>Parliamo della nascita del Movimento San Isidro. Quali nuove caratteristiche ha questa operazione di destabilizzazione contro la Rivoluzione Cubana rispetto agli altri tentati golpe che Cuba socialista ha superato?<\/b><\/p>\n<p>Lorenzo, veramente vuoi farmi perdere tempo a parlare di del Movimento San Isidro? Scusa se rido. Su questa risposta te ne concedo poco. Fargli pubblicit\u00e0 parlandone, a mio modesto parere \u00e8 un errore. Il cosiddetto collettivo di San Isidro a Cuba \u00e8 davvero un movimento composto da artisti mossi dalla richiesta di una maggiore \u2018libert\u00e0 di espressione\u2019? Possiamo affermare senza tema di smentite che si tratta di un nuovo tentativo di destabilizzazione contro l\u2019Isola socialista che eroicamente resiste dall\u2019ormai lontano 1959 agli assalti dell\u2019imperialismo statunitense.<\/p>\n<p>Quanto accaduto a Cuba va oltre la semplice protesta di artisti e intellettuali. Nella notte di gioved\u00ec 26 novembre 2020, la polizia cubana ha sgomberato 14 giovani, 6 dei quali avevano fatto uno \u201csciopero della fame\u201d, anche se poi si \u00e8 scoperto che avevano una buona riserva di cibo. Loro stessi, nei video che proiettavano, si sono dimenticati di togliere le immagini. Una settimana prima c\u2019era stato un sit-in per chiedere la liberazione del rapper Denis Sol\u00eds Gonz\u00e1lez, uno dei membri del cosiddetto Movimento San Isidro (MSI). Secondo i media mainstream, i servizi di social networking, che sono il principale canale di comunicazione utilizzato da questo e altri gruppi, sono stati temporaneamente sospesi sull\u2019isola durante l\u2019operazione di polizia. Il sito web Razones de Cuba ha indicato che si trattava di un\u2019azione delle autorit\u00e0 sanitarie cubane per certificare la violazione del protocollo sanitario per i viaggiatori internazionali a causa della pandemia Covid-19.<\/p>\n<p>Tale violazione \u00e8 stata commessa da un cittadino cubano con residenza messicana di nome Carlos Manuel \u00c1lvarez Rodr\u00edguez che, dopo essere entrato a Cuba attraverso l\u2019aeroporto internazionale Jos\u00e9 Mart\u00ed e aver dichiarato un altro indirizzo in cui avrebbe alloggiato, ha deciso di trasferirsi in quella casa. Di fronte al rifiuto di rispettare le misure preventive che vengono applicate alle persone provenienti dall\u2019estero, la Polizia Nazionale Rivoluzionaria ha provveduto allo sgombero delle persone sul posto: come sarebbe accaduto in qualsiasi paese del mondo. Ma chi \u00e8 questo rapper Sol\u00eds Gonz\u00e1lez? Arrestato il 9 novembre, il giorno 11 viene condannato a otto mesi di carcere per il reato di oltraggio. Si tratta del membro di questo fantomatico Movimento San Isidro ripreso in un video mentre insultava un agente di polizia che era andato a convocarlo personalmente presso la sua residenza. Sol\u00eds Gonz\u00e1lez non \u00e8 un nome nuovo per le forze dell\u2019ordine cubane. Aveva gi\u00e0 ricevuto diverse sanzioni amministrative e due ammonimenti ufficiali per molestie al turismo. L\u2019attivista ha inoltre gridato a squarcia gola che Trump \u00e8 il suo presidente, accettando le accuse senza prestare alcun ricorso. Si tratta di delinquenti al soldo della controrivoluzione, finanziati e pagati dalla NED e dall\u2019USAID. Insomma, chiamiamoli con il nome giusto: MERCENARI. A Cuba non li conosce nessuno, non hanno nessun seguito. \u00c8 tutto fumo e niente arrosto: la solita campagna orchestrata a Washington. \u00c8 un movimento di soldi pi\u00f9 che di gente.<\/p>\n<p><b>Cuba permetter\u00e0 la circolazione della doppia valuta. In questi anni sui media mainstream e sui quotidiani nazionali si \u00e8 detto che Cuba sta per abbandonare il socialismo aprendosi ad attivit\u00e0 private. Qualche mese fa le grandi testate giornalistiche hanno scritto che Cuba dir\u00e0 addio alla Rivoluzione aprendo alle imprese private. Di cosa si tratta?<\/b><\/p>\n<p>All\u2019inizio del nuovo anno \u00e8 arrivata la riforma economica che danni si annunciava. Il presidente cubano Miguel D\u00edaz-Cane ha annunciato l\u2019unificazione delle monete, che, dal primo gennaio, non sono pi\u00f9 due, ma rester\u00e0 solo il peso cubano (CUP) con un cambio fisso di 24 pesos per dollaro Usa, mentre il CUC, introdotto nel 1994, verr\u00e0 eliminato. Attualmente il cambio delle due monete era teoricamente di 1 a 1 con il dollaro, ma per la popolazione servivano 25 CUC per avere un dollaro. I cubani finora ricevevano gli stipendi e potevano acquistare prodotti utilizzando il peso cubano mentre, in teoria, il CUC era utilizzato solo nel settore turistico dagli stranieri.<\/p>\n<p>La penuria di generi alimentari e altri prodotti, ha obbligato la popolazione ad andare a comprare nei negozi frequentati dai turisti, dove era possibile trovare quello che non era reperibile nelle loro rivendite, utilizzando il CUC, chiaramente con un minore potere di acquisto, visto il cambio.<\/p>\n<p>Sicuramente le cose non si modificheranno molto dal lato pratico, ma sar\u00e0 sicuramente pi\u00f9 semplice verificare lo stato dell\u2019economia nazionale utilizzando una sola moneta nella contabilit\u00e0 statale, anzich\u00e9 contabilizzare certe cose con una moneta ed altre con un\u2019altra. Sono decenni che si legge delle difficolt\u00e0 dell\u2019economia cubana, dovuta principalmente al blocco imposto dagli Stati Uniti, in parte compensato, prima dagli aiuti dell\u2019Unione Sovietica e poi, dopo il suo dissolvimento, della Cina ma, soprattutto, del Venezuela chavista.<\/p>\n<p>Il vero motore che ha permesso a Cuba di sopravvivere \u00e8 sempre stato il turismo, sia per tutto l\u2019indotto che ne deriva ma anche grazie, dopo le aperture al settore privato avvenute da circa dieci anni a questa parte, alle entrate di coloro che ospitano i turisti nelle loro \u201ccasas particulares\u201d o nei loro ristoranti (paladar).<\/p>\n<p>Tutte queste erano fonti importanti di guadagno, tanto che \u00e8 facilmente riscontrabile un livello di vita medio pi\u00f9 alto nelle zone turistiche, piuttosto che nelle zone pi\u00f9 interne, dove il turismo \u00e8 solo di passaggio. Ma il Covid quest\u2019anno ha distrutto totalmente questa entrata e la situazione \u00e8 ora veramente difficile.<\/p>\n<p>Il provvedimento monetario annunciato dal Presidente viene accompagnato da altre riforme economiche come quella dei salari e delle pensioni, di cui i cubani verranno informati, come su ogni altra misura economica intrapresa, e ne verranno ascoltati i suggerimenti. Questo \u00e8 molto importante e sta alla base del rapporto Stato-cittadini.<\/p>\n<p>Essere riusciti a garantire l\u2019accesso gratuito all\u2019assistenza sanitaria e all\u2019istruzione sono i grandi meriti della Rivoluzione Cubana, nonostante le centinaia di provvedimenti che sotto l\u2019Amministrazione di Donald Trump hanno inasprito il Blocco contro l\u2019Isola. La nuova riforma ha ampliato il numero delle professioni che possono essere svolte in forma privata portandole ad oltre 2000. Restano comunque in mano allo Stato l\u2019istruzione e la sanit\u00e0 in tutte le sue declinazioni.<\/p>\n<p>Con questa riforma si \u00e8 voluto in primo luogo contrastare con i fatti quelle notizie che giungono da coloro che vedono nella Rivoluzione e nello Stato un ostacolo alla propria libert\u00e0 imprenditoriale, smentendo il luogo comune che lo stato non permette alle persone di svolgere il lavoro che desidera in forma privata. Tale affermazione propagandata ed amplificata dai social controrivoluzionari a stelle e strisce tenta di creare, in quell\u2019opinione pubblica cubana poco attenta alle conquiste sociali della Rivoluzione, la convinzione che bisogna cambiare forma di governo abbandonando il socialismo. Queste persone pensano che occorra abbandonarsi alle luci incantate di un capitalismo selvaggio come quello che vivono i loro parenti emigrati negli Stati Uniti e che sui social non perdono occasione per accusare il governo cubano di essere la causa dei problemi dell\u2019isola. Adesso lo Stato concede a chiunque di svolgere il lavoro che vuole sempre rispettando determinate norme. Altra importante riforma approvata ed entrata in vigore dall\u2019inizio del nuovo anno \u00e8 quella che aumenta notevolmente il salario dei lavoratori pubblici. Una timida riforma salariale era gi\u00e0 stata fatta nel giugno 2019 ma questa \u00e8 molto pi\u00f9 radicale: i salari saranno elevati di 4,5 volte. Il salario minimo sar\u00e0 di 2.100 pesos ed il pi\u00f9 alto arriver\u00e0 alla somma di 9.510 pesos.<\/p>\n<p>Ultima in senso temporale \u00e8 invece la riforma del lavoro in proprio, ovvero il <i>cuentapropismo<\/i>, cos\u00ec come \u00e8 chiamata a Cuba l\u2019attivit\u00e0 privata. Ufficialmente esiste ormai da quasi dieci anni ed ha subito varie riforme per correggere gli errori che nel tempo hanno portato questi tipi di lavoratori ad essere una categoria privilegiata. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che questa rivoluzione monetaria \u00e8 una rivoluzione all\u2019interno della rivoluzione, nonostante il persistere del blocco e delle difficolt\u00e0 tremende causate dalla Covid-19.<\/p>\n<p class=\"western\"><b>Il 29 ottobre 2016 il Rapporto WWF ha sancito Cuba come l&#8217;unico paese al mondo che soddisfa i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future. A che punto \u00e8 lo sviluppo sostenibile a Cuba?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>All\u2019Avana la sfida \u00e8 aperta. Nonostante l\u2019embargo da parte degli Stati Uniti che ha fatto scivolare il Paese, negli ultimi anni, dentro la crisi economica pi\u00f9 grave dopo la caduta dell\u2019URSS \u2013 190 sanzioni decise da Trump per strangolare la produzione e abbattere il Paese socialista \u2013 Cuba va avanti. Il\u00a0<em>bloqueo<\/em>\u00a0economico, commerciale e finanziario rallenta fortemente lo sviluppo di tutte le potenzialit\u00e0 economiche del Paese in particolare l\u2019attuazione del Piano Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (PNDES) che si propone, nell\u2019ambito dell\u2019Agenda 2030 di sostenere i processi di decentramento amministrativo, il rafforzamento delle competenze e delle capacit\u00e0 locali e territoriali in tema di pianificazione, gestione dello sviluppo economico sociale e il sostegno diretto a iniziative socio-economiche innovative. Nonostante le gravi difficolt\u00e0 economiche il Paese ha approvato la nuova Costituzione i cui valori restano quelli \u201crivoluzionari\u201d\u00a0ampliati dall\u2019esigenza di modernizzare il Paese e attuare, nei prossimi anni,\u00a0il primo modello di economia\u00a0sociale in linea con l\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Non \u00e8 a tutti noto che Cuba \u00e8 l\u2019unico Paese al mondo \u201csostenibile\u201d! Fidel in un suo celebre discorso diceva:\u00a0\u201cLa pressione demografica e la povert\u00e0 conducono a sforzi disperati per sopravvivere, anche a scapito della Natura. Paesi del Terzo Mondo, colonie di ieri, sono sfruttate e saccheggiate da un ingiusto ordine economico internazionale\u2026\u201d<\/p>\n<p>Secondo l\u2019indice HDI acronimo di Human Development Index utilizzato dal 1990 dalle Nazioni Unite e l\u2019SDI\u00a0 Sustainable Development Index dall\u2019antropologo Jason Nickel, Cuba risulta al primo posto nella classifica dei Paesi che hanno adottato politiche di sostenibilit\u00e0 in ambito economico, sociale e ambientale. Gli Stati Uniti sono posizionati\u00a0al 159esimo posto mentre il Regno Unito \u00e8 al 131esimo. Cuba \u00e8 il primo Paese al mondo con il pi\u00f9 alto Indice di Sviluppo Umano.<\/p>\n<p>La condizione economica di Cuba a partire dagli anni \u201990 ha costretto il governo ad incentivare l\u2019agricoltura biologica, riorganizzare l\u2019uso delle coltivazioni per evitare la monocultura e utilizzare meno i mezzi meccanizzati, sviluppare una maggiore efficienza energetica e un uso razionale delle risorse.\u00a0Di fronte al blocco economico, Cuba ha deciso di prendere una direzione precisa adottando una\u00a0<strong>politica basata sul<\/strong><em><b>\u00a0<\/b><\/em><strong>\u00abporre le persone al centro dello sviluppo e collegare la giustizia sociale alla protezione ambientale\u00bb<\/strong><b>.\u00a0<\/b>La nuova Costituzione parla chiaramente di sviluppo sostenibile e ambientale: \u00ab La Repubblica di Cuba [\u2026] promuove la protezione e la conservazione dell\u2019ambiente e per affrontare il cambiamento climatico, che minaccia la sopravvivenza della specie umana, sulla base del riconoscimento di responsabilit\u00e0 comuni, ma differenziate; l\u2019istituzione di un ordine economico internazionale giusto ed equo e l\u2019eradicazione di modelli irrazionali di produzione e di consumo. \u00bb (Articolo 16).<\/p>\n<p>\u00abTutte le persone hanno diritto a godere di un ambiente sano ed equilibrato. Lo Stato protegge l\u2019ambiente e le risorse naturali del paese. Riconosce il suo stretto legame con lo sviluppo sostenibile dell\u2019economia e della societ\u00e0 per rendere pi\u00f9 razionale la vita umana e garantire la sopravvivenza, il benessere e la sicurezza delle generazioni presenti e future.\u00bb (Articolo 75).<\/p>\n<p>Cuba \u00e8 stata tra i primi Paesi a impegnarsi nell\u2019Agenda 2030 fin dal settembre 2015 e il governo rivoluzionario cubano e le Nazioni Unite hanno firmato, nell\u2019agosto dello scorso anno, il terzo accordo di cooperazione per il periodo 2020-2024 che regoler\u00e0 il supporto fornito dalle Nazioni Unite attraverso le sue agenzie, fondi e programmi nell\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sull\u2019Isola. Questo in linea con il Piano Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale approvato dal governo cubano. Lo strumento promuover\u00e0 e sosterr\u00e0 i processi di rafforzamento dello sviluppo territoriale, del sistema statistico nazionale, della partecipazione sociale e della trasformazione produttiva, delle filiere produttive in settori strategici, dei sistemi agroalimentari, del lavoro, del finanziamento allo sviluppo, della scienza, della tecnologia e della innovazione e cooperazione Sud-Sud. Inoltre, perseguir\u00e0 gli obiettivi di sostenibilit\u00e0 ambientale e gestione del rischio, equo sviluppo umano, sostegno alla qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 dei servizi sociali e culturali, sistemi di protezione e cura.<b> <\/b><\/p>\n<p><b>L\u2019Associazione Nazionale compir\u00e0 nei prossimi giorni i suoi 60 anni. Quale ruolo ha avuto fino ad oggi e quale continua ad avere?<\/b><\/p>\n<p>Caro Lorenzo, grazie per questa domanda. Permettimi di ringraziare che mi ha preceduto in questo importante incarico. Il primo presidente storico Arnaldo Cambiaghi, Roberto Foresti (entrambi scomparsi). Il compagno Sergio Marinoni e la compagna Irma Dioli che sotto la loro presidenza ho ricoperto il ruolo di vice presidente. Voglio ringraziare anche chi mi ha fatto conoscere l\u2019ANAIC, il compagno Roberto Casella oggi segretario del circolo Granma di Celle ligure (SV).<\/p>\n<p>Nasciamo nel 1961 nel momento in cui la giovane rivoluzione cubana viene aggredita alla Baia dei Porci con una tentativo di invasione da parte di un migliaio di mercenari pagati e finanziati dalla CIA sotto la guida del presidente Kennedy. Migliaia di italiani scesero in piazza a manifestare contro chi stava cercando di distruggere quella esperienza rivoluzionaria. Da quelle manifestazioni spontanee nacquero i primi nuclei della futura Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. In tutti questi anni ci siamo sempre battuti contro il Blocco, partecipando a brigate di solidariet\u00e0 con Cuba, rafforzando i legami con l\u2019isola grazie ai rapporti con l\u2019ICAP Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli. Abbiamo finanziato decine e decini di progetti in vari campi, sociali, culturali, sportivi, etc etc. Nel terribile Periodo Especial, subito dopo la caduta dei paesi dell\u2019Est abbiamo inviato a Cuba, centinaia di container per cercare di alleviare la mancanza di materie prime per la popolazione. La solidariet\u00e0 politica in questi 60 anni non \u00e8 mai mancata. La campagna per la liberazione del ni\u00f1o Elian sequestrato negli Stati Uniti cosi come la lunga battaglia per la liberazione dei Cinque ci ha visti tra i maggiori protagonisti nel mondo della solidariet\u00e0. In questi ultimi anni abbiamo finanziato vari progetti nel campo sanitario insieme alla Ong MediCuba-Europa. Possiamo orgogliosamente dire che grazie alla brillante idea della ex presidente Irma Dioli, siamo riusciti a far arrivare in Italia le brigate mediche per aiutare i nostri medici nella battaglia contro il Covid-19. Quale miglior modo di aprire una breccia nel Blocco? In meno di un anno abbiamo raccolto oltre 80 mila euro per tre progetti. Finanziamento all\u2019IPK(gi\u00e0 concluso), all\u2019Istituto per i vaccini FINLAY e la raccolta di fondi per acquistare medicinali antitumorali pediatrici ancora aperti. Il 23 aprile prossimo celebreremo con una iniziativa online il nostro 60 compleanno. Ci saranno tantissimi ospiti importanti da Cuba e dall\u2019Italia. Si potr\u00e0 vedere sui nostri canali:<\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a class=\"western\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCMx9GV7c0FJ2-m_4Xr3HY7A\">https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCMx9GV7c0FJ2-m_4Xr3HY7A<\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a class=\"western\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/associazione.italiacuba\">https:\/\/www.facebook.com\/associazione.italiacuba<\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p>Il ruolo dell\u2019ANAIC oggi \u00e8 quello di far conoscere la verit\u00e0 su Cuba, di continuare a lottare contro il Blocco, di far conoscere le conquiste della Rivoluzione e di cercare di creare progetti di cooperazione e solidariet\u00e0 con l\u2019Isola.<\/p>\n<p>Oggi siamo radicati su tutto il territorio nazionale con 68 circoli e oltre 3.000 iscritti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A che punto \u00e8 la Rivoluzione Cubana oggi? 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